Incontro fra Ersi Sotiropoulos ed Enrico Palandri

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari, Edizioni Nottetempo
Incontro/laboratorio
Scrivere, leggere e tradurre la narrativa contemporanea in Italia e in Grecia
Incontro tra ERSI SOTIROPOULOS ed ENRICO PALANDRI
Con interventi di Caterina Carpinato e Ricciarda Ricorda
L’iniziativa che si svolge sotto forma di laboratorio, vuole essere occasione per analizzare la valenza e il processo della traduzione in prosa dal greco e dall’italiano.
Per questo è rivolta al pubblico più ampio, come è tradizione per l’Ateneo Veneto, ma costituisce anche un momento di formazione per gli studenti universitari e per i futuri professionisti nell’ambito della traduzione letteraria.
Ersi Sotiropoulos, scrittrice greca tra le più tradotte al mondo, autrice del best-seller “Cosa resta della notte”, pubblicato in italiano da Nottetempo, ed Enrico Palandri, scrittore, docente universitario e presidente della Ca’ Foscari School for International Education, discuteranno sui rapporti fra realtà, storia e finzione nella narrativa italiana e greca contemporanea con particolare riferimento alla loro esperienza creativa.
L’incontro, coordinato da Caterina Carpinato, vicepresidente dell’Ateneo Veneto, e Ricciarda Ricorda, docente di Ca’ Foscari, mette così a confronto due autori attivi sulla scena editoriale già da diverso tempo, presentando aspetti della produzione e fruizione letteraria in Italia e in Grecia.

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
ore 17.00  Ia convocazione  –  ore 18.00 IIa convocazione
L’ordine del giorno prevede la relazione del Presidente sull’attività 2019 e le linee programmatiche della programmazione 2020; la relazione del Tesoriere e l’approvazione del Bilancio Preventivo 2020; la nomina dei nuovi Soci e la nomina di 6 Consiglieri Accademici.

East Side Story

Wunderkammer Orchestra
Concerto
“East Side Story”,  La musica popolare dell’Est Europa riletta dai compositori “colti”
Recital pianistico del maestro Paolo Marzocchi
Musiche di Bèla Bartòk, Franz Liszt, Paolo Marzocchi
La vitalità e la ricchezza della musica popolare hanno sempre attirato la fantasia dei compositori. Il programma del concerto è incentrato sulle musiche tradizionali dell’Est Europa, interpretate da compositori di epoche diverse. La Wunderkammerorchestra è un’associazione che ha come obiettivo portare il teatro musicale laddove un’orchestra ha difficoltà ad esibirsi per ragioni logistiche, di budget o semplicemente per la minor consuetudine da parte del pubblico per questa forma di espressione artistica.

Chopin: un autoritratto

Concerto
Chopin: un autoritratto
a cura di Letizia Michielon

Gianluca Luisi esegue al pianoforte
24 Preludes op. 28 ;  Valzer op. 64 n. 2 ;
Studi op. 10 n. 3 e n. 12 ; Polacca op.  53

di Fryderyk Chopin

Poesia

Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto
Gli abitanti della casa della poesia s’incontrano
Discussione sui gruppi di poesia, sulle loro funzioni e le prospettive.
Commemorazioni: il 4 novembre di 101 anni fa finiva il primo conflitto mondiale. Lettura di dieci poesie degli abitanti della Casa sul tema della guerra.

Wagner e Verdi o la forza del destino

Ateneo Veneto, Associazione Richard Wagner di Venezia
nell’ambito del Congresso Internazionale Richard Wagner 2019
Concerto
Wagner e Verdi o la forza del destino
Musiche di Richard Wagner e Giuseppe Verdi
per pianoforte, violino e violoncello
Ingresso riservato ai soli congressisti

Eugenio Miozzi: aspetti tecnici storici artistici e urbanistici delle opere

Ateneo Veneto, Ordine e Collegio degli Ingegneri della Provincia di Venezia
Seminario
Eugenio Miozzi: aspetti tecnici storici artistici e urbanistici delle opere
Saluto di Mariano Carraro, Maurizio Pozzato e Gianpaolo Scarante
Modera Alberto Toso Fei
Intervengono Davide Croff, Marco Baldin, Gianluca Pasqualon, Guido Zucconi, Clemens F. Kusch, Massimo Cacciari, Maura Manzelle, Gianni Massa, Roberto Scibilia
Proiezione del video: Il genio dei ponti di Tiziano Biasioli e di filmati storici dell’Istituto Luce.
Un omaggio alla memoria dell’ingegner Eugenio Miozzi, uno dei maggiori ingegneri veneziani del Novecento, nella ricorrenza del quarantesimo anniversario della scomparsa, avvenuta nel 1979.

Alle radici della cultura europea: la questione ebraica

Ateneo Veneto, Casa editrice Il Poligrafo
GIORNO DELLA MEMORIA 2020
Incontro
Alle radici della cultura europea: la questione ebraica
Interventi di Federica Negri, Riccardo Calimani, Laura Sanò
Presentazione del numero monografico della rivista “Paradosso” (Edizioni Il Poligrafo)
Prospettive filosofiche dell’ebraismo. Intrecci e divergenze nel cuore di una grande eredità
a cura di Bruna Giacomini e Laura Sanò
La storia della filosofia del Novecento è strettamente connessa ad alcune fondamentali figure di pensatori ebrei. Autori come Hannah Arendt, Walter Benjamin, Rachel Bespaloff, Paul Celan, Jacques Derrida, Benjamin Fondane, Jeanne Hersch, Esther Hillesum, Sarah Kofman, Emmanuel Lévinas, Simone Weil, con la portata teorico-filosofica del loro messaggio, hanno saputo arricchire con prospettive profonde e intense la storia del pensiero occidentale.
Riconsiderare la loro opera porta inevitabilmente a domandarsi quanto abbia pesato la matrice ebraica nella loro riflessione e come l’ebraismo abbia qualificato il loro pensiero, anche in relazione ai tragici eventi che hanno sconvolto il secolo scorso.

Bicentenario dell’INFINITO leopardiano

Leopardi nel bicentenario dell’Infinito
Presentazione del volume
Il celeste confine. Leopardi e il mito dell’Infinito
di Alberto Folin (Venezia, Marsilio 2019)
Saluto di Gianpaolo Scarante
Presenta e introduce Franco Ferrari
Intervengono Fabio Corvatta, Gilberto Pizzamiglio, Alberto Folin
Saranno presenti gli studenti e i docenti delle Scuole Medie Superiori di Venezia

Musica

Ateneo Veneto, Ex Novo Ensemble
FESTIVAL DES REFUSES
Come ascoltare la Musica Contemporanea 1
a cura di Claudio Ambrosini
Ascolti, commento e spiegazioni
con la partecipazione di musicisti e ospiti a sorpresa

FOTO INGEGNER TORTA

PREMIO PIETRO TORTA 2019 – Premiazioni

Ateneo Veneto, Ordine e Collegio degli Ingegneri della Provincia di Venezia

PREMIO PIETRO TORTA PER IL RESTAURO ARCHITETTONICO
XXXV Edizione (2019)
CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Il prestigioso riconoscimento istituito dall’Ateneo Veneto e dedicato alla memoria dell’ingegner Pietro Torta viene assegnato, in collaborazione con Ordine e Collegio degli Ingegneri di Venezia, a personalità italiane o straniere che si siano particolarmente distinte nel promuovere, progettare, dirigere o realizzare opere di restauro nella città metropolitana di Venezia.
Nel corso della cerimonia, oltre alla nomina del vincitore, verranno assegnate anche tre menzioni d’onore a tre differenti interventi realizzati nell’area della città metropolitana.

La Commissione del Premio Torta 2019 è composta da:
Paola Marini (Presidente), Gianmario Guidarelli, Maura Manzelle (Segretario), Mauro Marzo per l’Ateneo Veneto; Claudio Bertocco, Mariano Carraro, Maurizio Pozzato, Roberto Scibilia per l’Ordine e il Collegio degli Ingegneri.

Ingresso solo su invito e fino a esaurimento posti disponibili

Corsi

Ateneo Veneto e Centro MEIC
TEOLOGIA, SPIRITUALITA’ E CULTURA NELLA DIVINA COMMEDIA
Teologia e Arte in Dante

(“sì che vostr’arte a Dio quasi è nepote”, Inferno XI, 105)
Relatrice: Ylenia Venzo

Corsi

Ateneo Veneto e Centro MEIC
TEOLOGIA, SPIRITUALITA’ E CULTURA NELLA DIVINA COMMEDIA
Teologia e mistica in Dante
(“Tu m’hai di servo tratto a libertate”, Paradiso XXXI, 85)

Relatore Massimo Mazzucco
Riprende il ciclo di incontri organizzato dal Centro MEIC sull’esegesi dantesca. Secondo l’idea di fondo, che accompagnerà il pubblico nel percorso dantesco scelto per quest’anno, l’esperienza di fede per Dante è totalizzante e non costituisce un segmento della sua vicenda separato dagli altri. Ogni aspetto della vita discende dalla natura e dalla qualità della sua (riscoperta) relazione con Dio; non c’è dunque un Dante politico, un Dante poeta e un Dante teologo. La visione di fede è unificante e da essa discende la complessità dell’universo dantesco in tutte le sue diverse e particolarissime espressioni. Da questa convinzione, ormai ben consolidata sul piano critico, deriva l’orizzonte che i relatori intendono esplorare in continuità con l’impegno culturale ed ecclesiale che in questi anni si sono sforzati di compiere, sia pure nella consapevolezza dei propri limiti.

Libri | Ebrei riluttanti

Presentazione del volume

Ebrei riluttanti
di Sandro Gerbi (Milano, Hoepli 2019)

Saluto di Caterina Carpinato
Olga Visentini e Simon Levis Sullam conversano con l’autore

Un libro controcorrente quello di Sandro Gerbi, che non è andato alla ricerca delle proprie radici ebraiche, bensì si è concentrato sul processo inverso, ovvero sulla graduale secolarizzazione della sua famiglia nel corso del Novecento, attraverso l’abbandono della fede e della Comunità ebraica fino alla ricorrente pratica dei matrimoni misti. Senza nostalgie, ma anche senza alcun rifiuto della propria ascendenza.
ll racconto inizia nel 1938, anno in cui il padre dell’autore, lo storico ed economista Antonello Gerbi, dovette lasciare l’Italia per il Perù a causa delle leggi razziali. L’autore ripercorre le vicende ‘ebraiche’ che lo hanno lambito nel corso del tempo: la nascita in Perù nel ’43 per via dell’esilio del padre, il rientro in Italia nel ’48, la sopravvivenza di uno specifico «lessico famigliare», un viaggio in Israele nel dicembre ’67, alcuni incontri decisivi (con l’esperto finanziario Renato Cantoni, il filosofo Lukács, i giornalisti Stille e Montanelli, l’agente letterario Linder). Fino al commovente primo ritorno a Lima nel 2010, 62 anni dopo esserne partito.
Il volume è impreziosito da un inedito “Album fotografico”, che attinge a numerosi archivi privati.

Codice rosso: quale tutela per le donne?

Zonta Club, Soroptmist, Fidapa, Inner Wheel
Incontro pubblico
Codice rosso: quale tutela per le donne?
Modera Irene Bella
Interventi di Annamaria Marin, Presidente Camera Penale Veneziana
Lucilla Esposito, Responsabile Nucleo Operativo Radio Mobile Mestre
Debora Turchetto, Ginecologo
Per dire no alla violenza sulle donne, i club veneziani hanno organizzato questo incontro per discutere della legge 69 del 19 luglio 2019, il cosiddetto “Codice rosso” che innova e modifica la disciplina penale, sia sostanziale che processuale, della violenza domestica e di genere, corredandola di inasprimenti delle sanzioni.

VENEZIA OTTOCENTO

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO

Lezione conclusiva
«C’est mon plaisir». Arte veneziana in America tra Otto e Novecento
Relatrice: Linda Borean
Il motto cui fa riferimento il titolo della lezione è inciso su una targa che accoglie i visitatori all’ingresso del museo di Isabella Stewart Gardner a Boston, uno dei casi più rappresentativi di una stagione cruciale della formazione di un gusto per l’arte veneta negli Stati Uniti, cui corrisponde una crescente migrazione ed esportazione di opere e manufatti. Vicende politiche ed economiche internazionali favoriscono Tra Otto e Novecento la vendita e la circolazione di dipinti, sculture, disegni, soprattutto del cosiddetto secolo d’oro dell’arte veneta, il Cinquecento di Tiziano e Veronese.

VENEZIA OTTOCENTO

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO

Il caso Crivelli
Relatrice: Ileana Chiappini di Sorio
Le esposizioni accademiche e il collezionismo veneto
Relatrice: Martina Massaro

VENEZIA OTTOCENTO

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Corso di Storia dell’Arte 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO

Veneti in mostra. Le esposizioni nazionali e internazionali dell’Ottocento

Relatore: Vittorio Pajusco

Corsi

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Corso di Storia dell’Arte 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO

Tra mummie di coccodrillo e rospi sotto spirito: il collezionismo naturalistico a Venezia nel XIX secolo
Relatore: Nicola Novarini

Corsi

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Corso di Storia dell’Arte 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO

Ottocento a Venezia. Collezionisti, antiquari, eruditi e amatori d’arte
Relatrice:  Isabella Collavizza, Università Ca’ Foscari
Nella prima metà dell’Ottocento Venezia assiste alla dispersione di celebri collezioni nobiliari ma anche, in parallelo, vede il formarsi di nuove raccolte che delineano i profili di figure diverse di collezionisti, per la gran parte di estrazione borghese o alto borghese, dall’erudito amatore d’arte all’artista-restauratore-mercante, ai numerosi “antiquari e rivenduglioli”.

Corsi

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Corso di Storia dell’Arte 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO

a cura di Camillo Tonini
Lezione inaugurale
Venezia dell’Arte venduta
Relatore: Fabio Isman

VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA 2019

Corso di archeologia
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Il segno dell’antico a Venezia tra presenze e dispersioni
Relatrice: Irene Favaretto

Venezia nel giro di pochi secoli si trasformò in una città ricca di collezioni d’arte greca, caso unico in Europa, grazie al commercio con le coste e le isole del Mediterraneo orientale, là dove ancora numerose erano le testimonianze del passato.
Statue, rilievi e ritratti greci divennero il vanto di molti palazzi veneziani, attirando l’attenzione di studiosi e antiquari italiani e stranieri. Alla caduta della Repubblica la maggior parte di questi tesori d’arte e di cultura andò dispersa e a Venezia ne rimase meno del dieci per cento. Grazie alla presenza dello Statuario Pubblico e delle collezioni Grimani possiamo almeno in parte godere ancora oggi di questa straordinaria ricchezza.

VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA 2019

Corso di archeologia
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Pietre e parole. Il reimpiego epigrafico a Venezia
Relatore: Lorenzo Calvelli

Venezia si distingue nel panorama dell’Italia settentrionale come il principale centro urbano che non insiste fisicamente sopra un insediamento antico. A dispetto dell’assenza di un passato classico, la città e le isole circostanti sono però ricche di reperti di epoca pre-medievale, che furono trasportati in laguna nel corso del loro “ciclo di vita”, a causa di fenomeni quali il reimpiego architettonico e il collezionismo antiquario. Fra tali manufatti si segnalano anche moltissime iscrizioni greche e romane. La lezione si concentrerà sull’esame delle dinamiche che connettono Venezia all’epigrafia classica, così come sull’analisi di alcuni esemplificazioni particolarmente significative.

VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA 2019: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’

Corso di Archeologia
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Pietre dal mare. Il reimpiego di scultura antica a Venezia
Relatore: Luigi Sperti

L’ultima lezione del Corso di Archeologia si occupa dei marmi antichi reimpiegati in chiese e palazzi e delle statue classiche esibite come trofei nel cuore civico e religioso della città che riflettono la vocazione marittima della Serenissima. Luigi Sperti, docente di archeologia e storia dell’arte greca all’Università Ca’ Foscari, illustra i viaggi, le provenienze, i contesti originari delle pietre di Venezia, e come queste furono adattate e inserite nel paesaggio urbano.

Libri | Il vetro a lume

Presentazione dei volumi

Il vetro a lume. L’oggettistica fino al XIX secolo
Il vetro a lume dal XX secolo ai nostri giorni

a cura di Sandro Zecchin e Cesare Toffolo (Venezia, s.i.p. 2018/2019)

Introduce Riccardo Vianello
Rosa Barovier Mentasti conversa con i due curatori

La pubblicazione che si presenta in questa occasione consiste in tre volumi che riportano uno studio della storia e della tecnica della lavorazione del vetro a lume. Il primo volume riguarda il periodo fino al XIX secolo, gli altri due il XX secolo e l’ attuale. Nell’opera viene presa in esame anche l’evoluzione di quest’arte in sette diversi paesi: Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Repubblica Ceca, Giappone e Stati Uniti.
Oggetti in vetro modellati con una piccola fiamma appartengono alla più vecchia storia del vetro. I vetrai veneziani iniziarono alla fine del ‘500 a lavorare alla lume perle per rosari e collane, piccoli oggetti, animali, gioielli, fiori. Grazie alla ricerca costante e all’inventiva questa tecnica si è evoluta nel tempo e negli ultimi quarant’anni i vetri a lume hanno popolato gli spazi delle gallerie d’arte, hanno arricchito le collezioni museali e nel tempo gli estimatori di quest’arte sono diventati numerosissimi.

Film-documentario

Proiezione del film-documentario
YI DAI YI LU – La FerroVia della Seta
Regia di Pio d’Emilia (1’28”)
Produzione: Sky Atlantic, 2018
Interventi di Gianpaolo Scarante, Marco Ceresa, Giuliano Segre, Pio d’Emilia
“Lasciate che la Cina dorma – diceva Napoleone – perchè quando si sveglierà, farà tremare il mondo”.
La Cina si è svegliata, e già da tempo. Ma non sta facendo tremare il mondo: lo sta conquistando, lentamente ma inesorabilmente. “YI DAI YI LU – LA FerroVia della Seta” racconta il viaggio di Pio d’Emilia che, lungo la rotta dei cosiddetti “treni della seta”, ha attraversato Cina, Asia Centrale ed Europa dell’est per analizzare ed esplorare per mezzo dello spostamento delle merci, i mutamenti, gli assetti e la Storia  del mondo contemporaneo.  Un tragitto che dalla più grande e semisconosciuta megalopoli del mondo Chong Qing, fino a Duisburg, piccola città industriale che ospita il più grande porto fluviale in Europa, fa luce sul progetto lanciato dalla nuova leadership cinese “One Belt One Road” e sul ruolo dell’Italia, accortasi tardi, ma ultimamente particolarmente entusiasta, del progetto che sta rilanciando l’antico concetto di Eurasia.
Pio d’Emilia ha compiuto un viaggio lungo e all’avanguardia, dentro e fuori una Cina sempre più forte e assertiva, consapevole delle proprie contraddizioni ma anche del ruolo sempre più importante e determinante che è destinata a giocare nel mondo. Una Cina che è sempre più vicina, e che dobbiamo imparare a conoscere.

fine vita tracciato cardiaco

Il “Bio-testamento” oggi: le volontà del malato sono legge

Incontro pubblico
Il “Bio-testamento” oggi: le volontà del malato sono legge
Saluto di Gianpaolo Scarante, Presidente dell’Atene Veneto
Introduce e coordina Marialuisa Semi, notaio, socia dell’Ateneo Veneto
Interventi:
Lorenza Carlassare – costituzionalista, professoressa emerita di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Padova.
– I principi costituzionali in materia di cure
Manuela Mantovani – professoressa ordinaria di Diritto privato, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali, Università di Padova
La legge 219/2017. Problemi applicativi
Andrea Bonanome, Direttore Unità Operativa Medicina Interna, Ospedale SS. Giovanni e Paolo, Venezia
– Esperienze e prospettive della legge nell’esperienza del medico
Dal 31 gennaio 2018 è entrata in vigore in Italia la legge sul cosiddetto “testamento biologico” (n. 219/2017), più correttamente sulle DAT, le Disposizioni Anticipate di Trattamento. In previsione di una eventuale incapacità di autodeterminarsi, la legge prevede che ogni persona maggiorenne e pienamente capace di intendere e volere possa esprimere, dopo avere acquisito tutte le informazioni mediche necessarie, le proprie scelte sui trattamenti sanitari cui vorrà – o non vorrà – essere sottoposto e sulle future scelte terapeutiche. L’argomento è certo delicatissimo e coinvolge la stragrande maggioranza dei cittadini.
Ma come si scrive un testamento biologico; a chi si deve consegnare e chi si deve far carico di conservarlo perché sia utilizzabile nel momento del bisogno? E la legge oggi è applicata? Domande a cui l’incontro organizzato all’Ateneo Veneto cercherà di dare delle risposte.

Conferenza

Confererenza
La ricerca storica e gli archivi per il mondo medioevale e moderno
Relatore: Raffaele Santoro
L’alto medioevo vede la ricomparsa di importanti nuclei di documentazione archivistica ma esclusivamente di provenienza ecclesiastica, almeno fino a tutto l’undicesimo secolo. La rinascita comunale del dodicesimo secolo, e la contemporanea riscoperta del diritto romano ad opera di giuristi bolognesi, porta alla costituzione di importanti complessi archivistici prodotti dai Comuni. Le riforme napoleoniche poi eliminano i privilegi di ceto e di casta, gli autonomismi municipali e territoriali legati ad antichissimi privilegi sanciti proprio da documenti archivistici. Gli archivi ottocenteschi aprono poi la strada ad una considerazione delle carte archivistiche legata anche ad interessi di natura storica. Nel corso del ventesimo secolo infine, la valenza degli archivi diventa in qualche misura centrale per la trasparenza dell’azione amministrativa e per la salvaguardia dei diritti dei cittadini, che possono ora avvalersi delle moderne tecnologie informatiche.

Conferenza

Conferenza
La ricerca storica e gli archivi per il mondo antico
Relatore: Raffaele Santoro
Questa è la prima di due conferenze che Raffaele Santoro, già direttore dell’Archivio di Stato di Venezia, ha ideato sul tema della ricerca storica e degli archivi.
Nel mondo antico la comunicazione scritta si è avvalsa di pittografie, ideogrammi e alfabeti. I documenti archivistici esaminati in questa occasione sono reperti a noi pervenuti dalle città mesopotamiche e da quelle siriane, i cui siti sono stati scavati nel corso del ‘900. In particolare la città di Ebla ha consentito di rinvenire un archivio centrale vero e proprio e di compiere osservazioni in merito alle modalità di conservazione ed ai testi presenti. Il mondo greco successivamente ha inserito nuove tecniche molto avanzate di redazione del documento privato  e il mondo romano fu debitore del mondo greco-ellenistico in merito alla raffinata tecnica archivistica. A Roma però si deve una delle grandi conquiste dello spirito umano, il diritto, che avrà effetti sconvolgenti anche in campo archivistico nel medioevo.

Libri | Europee. Dieci donne che fanno l’Europa 

Presentazione del volume

Europee. Dieci donne che fanno l’Europa  (L’Aquila, Textus Edizioni 2018)
di Silvia Bartolini, Antonia Battaglia, Giovannella D’Andrea, Monica Frassoni, Annalisa Gadaleta, Isabella Lenarduzzi, Marina Marchetti, Elly Schlein, Francesca Venturi, Daniela Vincenti
Prefazione di Moni Ovadia

Il sociologo Gianfranco Bettin conversa con  Monica Frassoni, Giovannella D’Andrea Isabella Lenarduzzi e Francesca Venturi

Dieci ritratti di italiane a Bruxelles: sono il campione di un mondo formato da centinaia di donne, che nella capitale dell’Europa svolgono attività in qualche modo legate al sogno europeo ma con un occhio sempre attento a ciò che avviene nel loro paese.
Sono poliglotte, cosmopolite, allegre e divertenti e si contrappongono a quell’idea di una Bruxelles grigia e inutile che prevale nella propaganda euroscettica.
Uguaglianza, ambiente, immigrazione, media sono i temi cruciali che quotidianamente affrontano, con spirito combattivo e pragmatico.
Ogni capitolo è una lente che mette a fuoco temi concreti cercando di demolire con la forza dei fatti gli argomenti di una generica, disinformata e sempre più spesso strumentale critica all’Unione.

Libri | Artisti in fuga da Hitler. L’esilio americano delle avanguardie europee

Tavola rotonda sulla presentazione del volume

Artisti in fuga da Hitler. L’esilio americano delle avanguardie europee
di Maria Passaro (Bologna, il Mulino 2018)

Elisabetta Barisoni,
Responsabile Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro
Marita Liebermann, Direttrice Centro Tedesco Studi Veneziani (DSZV)
Karole Vail, Direttrice Collezione Peggy Guggenheim
conversano con l’autrice

Coordina la giornalista Lidia Panzeri

Emblematica della furia censoria nazista, la mostra sull’«Arte degenerata» del 1937 presenta gli artisti d’avanguardia come un residuo sociale perverso e irrecuperabile. In quel clima carico di minacce, un’intera leva di artisti si trovò a dover fuggire dall’Europa e a cercare riparo negli Stati Uniti. Per loro quel grande paese fu prima di tutto l’approdo alla salvezza, poi la possibilità di un nuovo inizio, senza nostalgie né rimpianti.
Maria Passaro in questo volume smentisce la rappresentazione dell’esilio come perdita, per dimostrare come per molti di quei transfughi – da Mondrian a Kandinsky, da Moholy-Nagy a Max Ernst – l’esperienza americana coincise con una stagione ricca di creatività, portatrice di straordinari innesti artistici.

Lezione-concerto

Ateneo Veneto, Agimus Venezia, Archivio Vittorio Cini
Circolo romantico
Lezione-concerto di Alberto Nones su due cicli di Lieder di Schumann
Laura Tomasucci (soprano) e Alberto Nones (pianoforte)
eseguono
“Frauenliebe und Leben” op. 42 e “Liederkreis” op. 39
di Robert Shumann
La conferenza-concerto presenta un’introduzione alla poetica dei Lieder di Robert Schumann (1810-1856), con riferimento ai cicli vocali da camera del 1840 “Frauenliebe und Leben” op. 42 e “Liederkreis” op. 39, dei quali si offre in questa occasione un’esecuzione completa.
Nel corso della lezione-concerto verranno analizzati anche alcuni risvolti sociologici del tema dell’amore, così come presentati nelle due opere poetiche rispettivamente di Chamisso e Eichendorff, sulle quali i Lieder di Schumann sono basati, con particolare riguardo al tema della rappresentazione del punto di vista femminile da parte di uomini dell’Ottocento.
Su questo aspetto, non mancheranno rimandi alla vicenda biografica di Schumann e della moglie Clara Wieck.

Morte dell’impiraperle

Presentazione del volume
Morte dell’impiraperle 
di Ugo Facco De Lagarda
ristampa del libro (Venezia, Supernova 2019)
Saluto di Gianpaolo Scarante
Francesca Brandes, Maurizio Vittoria, Giovanni Distefano conversano con Michele Dalla Costa, nipote dell’autore.
“Morte dell’impiraperle” è una ristampa dell’edizione EVI del 1964 ormai introvabile. Supernova ne ripropone la pubblicazione in omaggio a un grande, indimenticabile protagonista della letteratura novecentesca italiana: Ugo Facco Delagarda. Il libro, raccolta di elzeviri e brevi racconti d’ambientazione veneziana, racconta una città rara, nascosta, forse non totalmente perduta: tesoro impagabile che l’autore ci regala per ritrovare il filo delle origini, la forza e il gusto dei ricordi.

Musikàmera

Musikàmera
Presentazione del volume
Un nobile veneziano in Europa. Teatro e musica nelle carte di Giovanni Battista Perucchini
a cura di Maria Rosa De Luca, Graziella Seminara e Carlida Steffan
(Lucca, Libreria Musicale italiana 2019)

Presenta Franco Rossi
con un programma musicale a cura di Giovanni Battista Rigon

in collaborazione con il Conservatorio «Benedetto Marcello» di Venezia
Nabila Dandara – Lidia Fridman, soprano
Tianhong Xi, tenore
Giovanni Battista Rigon, pianoforte
Musiche di Vincenzo Bellini, Giovanni Battista Perucchini, Gioachino Rossini, Franz Schubert

VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA 2019

Corso di archeologia
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Altino o la futura Venezia
Relatrice: Margherita Tirelli

Per la conoscenza dell’origine di Venezia e del suo contesto culturale attraverso i secoli, il ruolo svolto dall’archeologia e dallo studio dei materiali antichi è senz’altro determinante. Dopo aver preso in considerazione il quadro dell’ambiente lagunare prima della nascita di Venezia, quando l’Adriatico era percorso dalle flotte micenee, in questa seconda lezione spetta a Margherita Tirelli, già Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Altino e co-organizzatrice del corso,  analizzare l’età romano-imperiale. In quell’epoca Altino, ubicata presso il margine lagunare più settentrionale, sembra prefigurare per urbanistica e vocazione mercantile la futura Serenissima.

VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA 2019

Corso di Archeologia 2019
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
a cura di Irene Favaretto e Margherita Tirelli
Lezione inaugurale

La navigazione micenea in Adriatico
Relatore: Filippo Maria Carinci

Si amplia l’offerta culturale dell’Ateneo Veneto con nuove materie affrontate dai nostri corsi istituzionali. Novità del 2019 è il Corso di Archeologia che avrà come argomento le origini di Venezia.
Nel corso della preistoria il Mare Adriatico è gradualmente divenuto un mare “di connessione”, con la sperimentazione di rotte marittime a breve, medio e lungo raggio, funzionali ad attività di scambio tra le diverse comunità che abitavano zone costiere e interne di un’ampia area della penisola italiana e della Dalmazia.
Alcuni aspetti legati alla presenza fin nell’alto Adriatico di elementi culturali esterni a questo ambito geografico e riferibili al mondo egeo-miceneo, sono oggetto in questa lezione di alcune riflessioni sui molti problemi ancora aperti che tale argomento offre alla ricerca archeologica: l’entità della presenza micenea (e poi levantina) nell’area alto-adriatica, la lettura dei dati archeologici sui rapporti di scambio, tra commercio e possibili influenze culturali.

Libri | Italiani poca gente. Il paese ai tempi del malessere demografico

Presentazione del volume

Italiani poca gente. Il paese ai tempi del malessere demografico
di Antonio Golini con Marco Valerio Lo Prete (Roma, Luiss university Press 2019)

Francesco Pedrini, Marco Zanetti, Andrea Barini ne parlano con l’autore

Introduce Tiziana Agostini

L’Italia, tra record negativo di nascite e rapido invecchiamento, è ormai un caso studiato ovunque nel mondo. La crisi demografica costringe a ripensare tutto: sviluppo economico, lavoro, welfare e politica estera. Questo libro racconta come siamo arrivati fin qui e come si può invertire la rotta.

Libri | ATLANTIDE. Viaggio alla ricerca della bellezza

Presentazione del volume

ATLANTIDE. Viaggio alla ricerca della bellezza
di Carlo e Renzo Piano (Milano, Feltrinelli 2019)

Roberto Papetti, direttore de “Il Gazzettino”, dialoga con Carlo Piano

Da Genova a Itaca, un viaggio intimo alla ricerca della città perfetta e una riflessione sul senso del costruire.
Comincia un giorno di fine estate al porto di Genova, a pochi passi dallo studio di Punta Nave, il lungo viaggio per mare dell’architetto Renzo Piano e di suo figlio Carlo. A guidarli è un desiderio ancestrale: come molti esploratori prima di loro, salpare e prendere il largo alla ricerca di Atlantide.
Atlantide è la città perfetta, perché ospita una società perfetta. Questa è la sua bellezza, preziosa e inafferrabile. Renzo Piano, con gli occhi di chi sa misurare la terra ma anche le infinite geometrie del mare, ritorna nei luoghi in cui ha costruito le sue opere, tasselli nella ricerca infinita e necessaria della perfezione. Naviga con suo figlio nel mezzo del Pacifico, sulle rive del Tamigi e della Senna, raggiunge Atene, il Golden Gate Park di San Francisco e la baia di Osaka. Cercando la bellezza, Piano trova l’imperfezione che ogni progetto porta con sé. E allora non resta che continuare il viaggio.

Libri | Ascoltando il corpo. Nuove vie per il gioco della sabbia

Ateneo Veneto, Centro Culturale Junghiano Temenos

Presentazione del volume

Ascoltando il corpo. Nuove vie per il gioco della sabbia
di Martin Kalff (Bergamo, Moretti&Vitali 2018)

Paolo Ferliga, curatore del volume, e Carla Stroppa, psicoterapeuta junghiana, conversano con l’autore

Elena Guarino esegue all’arpa brani di Domenico Scarlatti, Georg Friedrich Händel, Claude Debussy, Gabriel Fauré e Erik Satie
Con questa pubblicazione Martin Kalff, figlio di Dora Kalff, ideatrice del percorso terapeutico della Sandplay, sviluppa questo metodo confrontandosi con le più recenti acquisizioni delle neuroscienze e introducendo tecniche creative (meditazione, danza, pittura, musica e poesia) che partono dall’ascolto del corpo.

Libri | L’Antipapa veneziano. Vita del doge Leonardo Donà 1536-1612

Giunti Editore

Presentazione del volume

L’Antipapa veneziano. Vita del doge Leonardo Donà 1536-1612

di Gianmaria Donà dalle Rose (Firenze, Giunti 2019)

Ario Gervasutti e Walter Mariotti conversano con l’autore

Leonardo Donà, doge dal 1606 al 1612, è una figura che racchiude nell’arco della sua vita quasi l’intera parabola della storia della Repubblica di Venezia, dallo splendore all’inizio della decadenza. Nato nel 1536, nella magnifica Serenissima dei grandi pittori, della ricchezza, dei commerci, delle cortigiane, del dominio sui mari, muore lasciando una città diversa, tagliata fuori dalle grandi rotte economiche che ormai si sono spostate dal Mediterraneo all’Oceano Atlantico e rivolta verso la campagna e l’entroterra. Il dogato di Leonardo Donà si svolge quindi in anni cruciali in cui è massima la tensione con la chiesa di Roma, in cui l’Europa è attraversata dalla Controriforma e la città è popolata da figure che si chiamano Palladio, Giordano Bruno, Paolo Sarpi e Galileo Galilei.

Libri | La splendida Venezia 1499 – 1509

Presentazione del volume

La splendida Venezia 1499 – 1509
di Alessandro Marzo Magno (Bari, Editori Laterza 2019)

Michele Gottardi conversa con l’autore

Nel 1499 Venezia è una grande potenza europea. Solo dieci anni dopo – sconfitta militarmente dalla lega di Cambrai – è una sopravvissuta. La Serenissima inizia allora a sostituire la forza con l’ostentazione, la potenza con la ricchezza, il ferro con l’oro. Sarà il suo modo di reagire ai grandi stati d’Europa, coalizzati contro di lei. Venezia non sarà più potente ma splendente e riuscirà a mantenere il suo ruolo centrale attraverso l’arte, l’architettura, le celebrazioni delle feste civili e religiose. La Venezia del Cinquecento è quella del mito, arrivata fino a noi.
Alessandro Marzo Magno ci racconta, in questo nuovo libro, di come la Dominante divenne quella fucina di arti che ancora oggi ammiriamo.

Libri | Italy on Rimland. Storia militare di una penisola eurasiatica

Società Italiana di Storia Militare

Presentazione del Quaderno 2019 

Italy on Rimland. Storia militare di una penisola eurasiatica

Tomo I – Intermarium
a cura di Virgilio Ilari, redazione di Viviana Castelli

Prefazione di Antonello Biagini e Lucio Caracciolo

Virgilio Ilari,
presidente della Società Italiana di Storia Militare, conversa con Marco Cimmino, Roberto Domini e Federico Moro, sulle costanti di lungo periodo che influenzano storia, politica e strategia della Penisola.

Corsi

Ateneo Veneto, Patrimonio di Oreficeria Adriatica
Corso di Storia dell’Oreficeria e Arti decorative 2019 – XVII edizione
LE IMMAGINI DELLA MADRE DI DIO.
ICONE, SIMULACRI ED EFFIGI SALVIFICHE TRA ORIENTE E OCCIDENTE

La Vergine madre, donna, regina nell’arte orafa veneziana
Relatrice: Silvia  Pichi
L’ultima lezione del corso 2019 segue un percorso iconografico e concede un ampio e originale spazio alla Vergine, madre e regina, nelle opere create per il rito latino come nell’oreficeria sacra e nelle immagini di devozione della gioielleria veneziana. Maria, madre del divin bambino, venerata nelle icone bizantina, si lascia avvicinare, come depositaria di segreti, speranze, ringraziamenti: la Madonna vestita riceve in dono gioielli nelle chiese di Venezia, città che le è fortemente legata. La sua effige in legno e materiali poveri viene abbigliata con abiti preziosi e agghindata con collane, rosari, bracciali. E’ lei infatti la nostra rassicurante mediatrice col divino.

Corsi

Ateneo Veneto, Patrimonio di Oreficeria Adriatica
Corso di Storia dell’Oreficeria e Arti decorative 2019 – XVII edizione
LE IMMAGINI DELLA MADRE DI DIO.
ICONE, SIMULACRI ED EFFIGI SALVIFICHE TRA ORIENTE E OCCIDENTE
La Madre di Dio in alcune icone russe di collezione privata
Relatrice: Letizia Caselli

– a seguire, ore 18.30
Canto bizantino Dostoino est
“Degno è proclamarti beata, o Madre di Dio”
Voce solista: Zoya Tukhmanova Karapetyan

Corsi

Ateneo Veneto, Patrimonio di Oreficeria Adriatica
Corso di Storia dell’Oreficeria e Arti Decorative 2019 – XVII edizione
LE IMMAGINI DELLA MADRE DI DIO.
ICONE, SIMULACRI ED EFFIGI SALVIFICHE TRA ORIENTE E OCCIDENTE

Le immagini preziose della Vergine nell’arte bizantina
Relatrice: Mara  Mason
A Venezia e in Laguna è conservata una enorme quantità di icone mariane testimonianza della produzione artistica bizantina. Tuttavia la sproporzione di tale patrimonio rispetto all’esiguo numero di manufatti rinvenuti nei territori dell’antico impero bizantino alimenta l’opinione della critica secondo cui si tratterebbe piuttosto del prodotto di maestri veneziani abili nell’imitare modelli bizantini. Partendo da questa premessa saranno analizzati alcuni casi emblematici di icone a rilievo, studiate nella loro semplice natura di manufatti, e poi restituite (laddove possibile) al contesto e alle circostanze che ne hanno determinato l’approdo in Laguna.

Corsi

Ateneo Veneto, Patrimonio di Oreficeria Adriatica
Corso di Storia dell’Oreficeria e Arti Decorative 2019 – XVII edizione
a cura di Letizia Caselli
LE IMMAGINI DELLA MADRE DI DIO.
ICONE, SIMULACRI ED EFFIGI SALVIFICHE TRA ORIENTE E OCCIDENTE

Lezione inaugurale
Icone mariane da Bisanzio a Venezia: acquisizioni dirette e processi imitativi
Relatore: Simone  Piazza
La lezione inaugurale del corso 2019 di Storia dell’Oreficeria prende in esame le icone veneziane a tema mariano, riconducibili tutte all’universo bizantino, di cui si trovano numerosi esemplari disseminati in chiese e musei della Laguna. L’analisi di alcuni casi specifici (come la Nicopea, la “Maria lactans” e la Madonna del Bacio a San Marco, la “Mesopanditissa” e l’icona musiva della Salute, l’“Ortocosta” della chiesa di San Samuele) servirà a chiarire la ragion d’essere di numerose e antiche tipologie iconografiche, riconoscibili dalle diverse posture e gestualità. Verranno offerti anche spunti di riflessione attorno al concetto di autenticità dell’immagine della Vergine – di cruciale importanza nel mondo bizantino, ove l’effigie mariana è considerata di natura divina – e sui processi imitativi (copie dirette e indirette; modelli iconografici, stilistici, tecnico-esecutivi, simbolico-cultuali). 

PSALM – Programma culturale

Nell’ambito del progetto espositivo “PSALM” di Edmund de Waal in corso all’Ateneo Veneto e al Ghetto di Venezia

Incontro
Ararat and Beyond: Frank Westerman
Lo scrittore, giornalista e reporter olandese Frank Westerman, in residenza in questi giorni a Venezia, dialoga con l’artista veneziano Alvise Bittente e con Lucio De Capitani (Università Ca’ Foscari) prendendo le mosse dal suo romanzo-reportage “Ararat”.
Introduce Cristina Fossaluzza.

Evento in inglese. Disponibile traduzione in italiano.
Ingresso libero. Non é richiesta la prenotazione.
In collaborazione con: Waterlines, Collegio Internazionale Ca’ Foscari, Fondazione Venezia, San Servolo srl