Una idea per il futuro

Premiazioni “Una idea per il futuro” – III Edizione

EVENTO RISERVATO ALLE SCUOLE

Cerimonia di Premiazione degli Studenti e delle Scuole vincitrici del concorso

“UNA IDEA PER IL FUTURO” – III edizione
istituito da Ateneo Veneto, con il contributo di Banca Intesa San Paolo

Saluto di Antonella Magaraggia, past president Ateneo Veneto

Coordina la Socia Giovanna Pastega, ideatrice del Premio

GeografiAteneo | Paesaggio e cultura del territorio

Ateneo Veneto, Associazione Trekking Italia

GeografiAteneo

Incontro pubblico a partire dal libro per immagini

DELLA LUCE E DEL SILENZIO
Viaggio sentimentale da Asolo alla più bella valle del mondo
(Antiga, 2026)
a cura di Miro Graziotin 
fotografie di Angelo Piai e Corrado Piccoli

Saluto di Alvise Bragadin, Segretario Accademico Ateneo Veneto

Viviana Ferrario
, geografa, Università IUAV Venezia

introduce e dialoga con

Miro Graziotin, curatore del libro e autore dei testi

con la partecipazione dei fotografi Arcangelo Piai, Corrado Piccoli
e con Andrea Simionato, Antiga Edizioni

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Aspettando il Salone del Libro di Torino – “Il viaggio della biblioteca di Emilio Tipaldo”

Ateneo Veneto, Ambasciata di Grecia a Roma, Università Ca’ Foscari Venezia

 – SEDE ESTERNA  –  AULA MARIO GEYMONAT, DIPARTIMENTO STUDI UMANISTICI, PALAZZO MALCANTON MARCORA’

Nell’ambito della rassegna
Leggere, scrivere e parlare greco fra Venezia e Atene
6-7-8 maggio 2026 – sedi varie

Incontro pubblico
Da Venezia ad Atene: Il viaggio della biblioteca di Emilio Tipaldo (1798-1878) e altri incontri

Saluto di Alessio Cotugno, Luigi Sperti, Dimitris Zafiropoulos
Sophia
Hiniadou Cambanis dialoga con Caterina Carpinato e Michele Gottardi
Conclusioni di Gianpaolo Scarante

Aspettando il Salone del libro di Torino – “La neve che conoscevo”

Ateneo Veneto, Ambasciata di Grecia a Roma, Università Ca’ Foscari Venezia

 – SEDE ESTERNA  –  AUDITORIUM FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA

Nell’ambito della rassegna
Leggere, scrivere e parlare greco fra Venezia e Atene
6-7-8 maggio 2026 – sedi varie

Presentazione del libro di Nikos Chuliaràs
La neve che conoscevo (Molesini Editore, 2026)

Caterina Carpinato dialoga con Renzo Cremona
Introduce Sophia Hiniadou Cambanis
Interventi di Sofia Chuliarà e Andrea Molesini
Modera Massimo Stella

Il martello delle streghe – Donne, dissidenza, inquisizione

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia

Incontro pubblico

Il martello delle streghe. Le donne, la dissidenza, l’inquisitore

a partire dalla riedizione del libro
Il martello delle streghe. La sessualità femminile nel “transfert” degli inquisitori
di Heinrich Institor (Kramer) e Jacob Sprenger

Anna Maria Rapetti dialoga con Arianna Silvestrini 

Letture a cura di Sara Paolini, attrice, Centro Teatrale di Ricerca

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Il martello delle streghe (Malleus maleficarum) è il testo che nel 1486 Heinrich Institor (Kramer) e Jacob Sprenger dettero alle stampe per spiegare le ragioni teoriche e le procedure da adottare nella caccia alle streghe. Papa Innocenzo VIII, con la bolla “Summis desiderantes affectibus”, aveva autorizzato i due frati domenicani a ricercare e quindi “punire, incarcerare e correggere” le persone colpevoli di stregoneria. Interpretando a loro beneficio i testi canonici e i brani biblici, i due religiosi si scagliarono in particolar modo contro le donne, colpevoli di lasciarsi sedurre dal diavolo. Il libro riassume le fantasticherie, le accuse, le illazioni che nei secoli sono state punti fermi contro la donna ma anche contro la differenza, l’anomalia, la follia, lo straniero, l’altro e tutto ciò che non conferma l’omologazione sociale.
Riletto oggi, il Malleus maleficarum risuona ancora tristemente attuale, considerato il momento storico che stiamo vivendo. Su queste premesse si aprirà il dibattito all’Ateneo Veneto, che sarà anche occasione per presentare la nuova riedizione del libro (2025).

SanFrancesco800 | A Venezia con Francesco

SanFrancesco800 (1226 – 2026)

Presentazione del libro
A Venezia con Francesco. Itinerari storici, artistici e spirituali tra i luoghi francescani in Laguna
di Linda Manzelle (Venezia, Marcianum Press 2026)
con contributi di Francesco Daniel e Ester Brunet

Saluto di Antonella Magaraggia

Introduce e modera: fra Carlo Cavallari
Interventi di Linda Manzelle e Ester Brunet

In occasione degli 800 anni della morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026), è stata realizzata questa guida che propone un percorso alla scoperta dei luoghi e dei segni francescani a Venezia, con l’obiettivo di intrecciare storia, arte e spiritualità in una narrazione accessibile e coinvolgente. Si tratta della prima guida specificamente dedicata alla Venezia francescana; uno strumento che può rivelarsi utile per diverse tipologie di fruitori: dagli appassionati e studiosi di storia dell’arte e cultura veneziana, ai visitatori interessati a percorsi culturali alternativi; dalle guide turistiche e operatori culturali che desiderano ampliare la propria conoscenza tematica, alle comunità religiose, i centri spirituali e gli istituti culturali legati al mondo francescano.
Il libro intende dunque valorizzare anche angoli meno conosciuti della città, itinerari alternativi ai percorsi turistici consueti, per incentivare una conoscenza più autentica e contemplativa di Venezia.

Festival della Resistenza – Un colloquio con Gabriele Pedullà

Ateneo Veneto, Iveser

VENEZIA E’ LIBERA Festival della Resistenza e della Repubblica

Incontro pubblico
Raccontare la Resistenza

Saluti istituzionali

Gabriele Pedullà (SNS Pisa) ne discute con Elena Cadamuro (Università di Genova)

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


La letteratura della Resistenza nasce come urgenza di testimonianza, legata all’esperienza diretta della guerra e della scelta partigiana. Nei testi di autori come Beppe Fenoglio, Italo Calvino e Primo Levi, il racconto unisce dimensione etica e vissuto personale, restituendo la complessità di un momento storico segnato da decisioni radicali e spesso contraddittorie. Con il passare del tempo, questo racconto si è trasformato: dalla testimonianza si è passati a una rielaborazione più distaccata e critica, in cui la Resistenza diventa anche memoria, narrazione e oggetto di interpretazione. In questo percorso si inserisce il lavoro di Gabriele Pedullà, tra i maggiori studiosi del tema, che con Racconti della Resistenza italiana (2005) e Racconti della Resistenza europea (2025) amplia lo sguardo oltre i confini nazionali, mostrando la dimensione condivisa e insieme plurale della lotta antifascista. Di questi temi Pedullà discuterà con la storica Elena Cadamuro.

Festival della Resistenza – I bombardamenti aerei sul Veneto (1940-1945)

Ateneo Veneto, Iveser

VENEZIA E’ LIBERA Festival della Resistenza e della Repubblica

Presentazione del sito regionale
I bombardamenti aerei sul Veneto (1940-1945)
Un Atlante a cura degli Istituti veneti della Resistenza e dell’età contemporanea

Saluti istituzionali

Relatori: Giulio Bobbo, ricercatore Iveser
Marco Borghi, coordinatore del progetto

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Promosso dagli Istituti veneti per la Resistenza e dell’età contemporanea e coordinato dall’Iveser di Venezia, questo progetto nasce dall’esigenza di colmare una significativa lacuna storiografica. Fino a oggi, infatti, mancavano dati complessivi e sistematici sui bombardamenti che colpirono il Veneto durante la Seconda guerra mondiale, sul numero di attacchi e sulle vittime. Le prime stime parlavano di almeno 1.100 episodi e fino a 6.000 morti, in gran parte civili. Grazie a una ricerca approfondita e condivisa, è stato possibile costruire un atlante digitale interattivo che consente di esplorare migliaia di eventi geolocalizzati, corredati da schede dettagliate basate su fonti archivistiche, testimonianze e studi esistenti. I risultati sono significativi: oltre 3.600 episodi censiti e più di 7.600 vittime, distribuiti in 334 comuni. Un quadro che restituisce la portata diffusa e quotidiana del fenomeno, ben oltre i grandi centri urbani. Questo strumento non è solo memoria, ma anche punto di partenza per nuove ricerche e attività didattiche: un progetto in evoluzione, destinato a crescere e a rafforzare la consapevolezza storica collettiva.

Il sito è consultabile al seguente link Bombardamenti Veneto1940-1945.it  

Libri | L’occhio di Lynch

Presentazione del libro

L’occhio di Lynch. I magnifici otto
di Franco Marucci (Effigi editore 2026)

Relatori: Michela Vanon Alliata, Università Ca’ Foscari Venezia
Michele Gottardi, critico cinematografico

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Nel panorama del cinema contemporaneo, l’opera di David Lynch si distingue per aver dato vita a un universo espressivo unico, capace di ridefinire i confini tra narrazione, visione e inconscio. La scomparsa del regista (16 gennaio 2025) offre ora l’occasione per una rilettura complessiva, più distaccata e lucida, dei suoi otto principali lungometraggi. Franco Marucci ne propone una ricognizione ampia e approfondita, mettendone in luce la portata innovativa. Il volume esplora la costruzione del linguaggio propriamente “lynchiano”, fondato sul primato dell’immagine, sulla forza evocativa del suono e su una rigorosa elaborazione formale. Ogni film si configura come un viaggio nei territori ambigui del sogno, dell’incubo e dell’allucinazione, dove i confini tra reale e immaginario si dissolvono in una dimensione perturbante e instabile. Marucci rintraccia i motivi ricorrenti che attraversano l’intera opera lynchiana: la presenza del male come forza interna all’individuo, la fragilità dell’identità, la dimensione illusoria del quotidiano e il desiderio, spesso frustrato, di una redenzione. Ne emerge il ritratto di un autore al tempo stesso celebrato e controverso, la cui filmografia rivela una coerenza sorprendente e un fascino visivo ineguagliabile, capace di interrogare in profondità lo spettatore e di ridefinire l’esperienza stessa del cinema.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | November

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

NOVEMBER, di David Mamet
Incontro con Luca Barbareschi e il cast della commedia

Modera Marco Miazzo

Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria cliccando qui 

ASSEMBLEA DEI SOCI DELL’ATENEO VENETO 2026 (I)

EVENTO PRIVATO RISERVATO AI SOCI

SALE APOLLINEE  TEATRO LA FENICE

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI DELL’ATENEO VENETO

–  ore 17.30 in 2a convocazione  –

Ordine del giorno:
– Relazione della Presidente
– Presentazione e approvazione del Bilancio Consuntivo 2025
– Presentazione delle candidature e del programma di Presidenza 2026-2029
– Rinnovo delle cariche statutarie: Comitato di Presidenza (Presidente, Vicepresidente, Segretario Accademico, Tesoriere, Delegato Affari Speciali); sei Consiglieri Accademici; quattro  componenti dell’Organo di Controllo (3 effettivi e 1 supplente)
– Varie ed eventuali

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: i libri rari e antichi

Visita guidata

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: alla scoperta dei libri antichi e rari

Visita a cura di Dorit Raines, direttrice della Biblioteca dell’Ateneo Veneto

Vieni a scoprire dal vivo i capolavori presenti nei fondi librari antichi dell’Ateneo Veneto.
Un’occasione unica per vedere da vicino una selezione dei volumi di argomento scientifico pubblicati tra il XV e il XVIII secolo conservati nei depositi della Biblioteca dell’Ateneo Veneto.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando qui

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: i libri rari e antichi

Visita guidata

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: alla scoperta dei libri antichi e rari

Visita a cura di Dorit Raines, direttrice della Biblioteca dell’Ateneo Veneto

Vieni a scoprire dal vivo i capolavori presenti nei fondi librari antichi dell’Ateneo Veneto.
Un’occasione unica per vedere da vicino una selezione dei volumi di argomento scientifico pubblicati tra il XV e il XVIII secolo conservati nei depositi della Biblioteca dell’Ateneo Veneto.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando qui

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: i libri rari e antichi

Visita guidata

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: alla scoperta dei libri antichi e rari

Visita a cura di Dorit Raines, direttrice della Biblioteca dell’Ateneo Veneto

Vieni a scoprire dal vivo i capolavori presenti nei fondi librari antichi dell’Ateneo Veneto.
Un’occasione unica per vedere da vicino una selezione dei volumi di argomento scientifico pubblicati tra il XV e il XVIII secolo conservati nei depositi della Biblioteca dell’Ateneo Veneto.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando qui

Orienti Lagunari. Itinerari e memorie del Levante a Venezia

Ateneo Veneto, Libreria Editrice Cafoscarina, Università Ca’ Foscari

Incontro pubblico a partire dal libro
Orienti Lagunari. Itinerari e memorie del Levante a Venezia
a cura Aldo Ferrari e Stefano Pellò  (Venezia, Libreria Editrice Cafoscarina 2025)

Marino Zorzi e Guido Moltedo ne discutono con i curatori

Interventi di Caterina Carpinato, autrice del saggio “Greci (e greco) ovunque”
Samuel Cimma, fotografo

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Il volume raccoglie sei saggi dedicati ai vari volti del Levante che si affacciano a Venezia. Un Levante – come gli stessi curatori sottolineano – che definisce e determina in modo strutturale la pur sempre cangiante identità culturale, estetica, politica della città lagunare. Ebrei, greci, armeni, turchi, persiani, indiani, giapponesi, insieme ad altre presenze (e immaginari) hanno infatti conferito a Venezia la sua natura unica di città aperta, alter ego adriatico di una Costantinopoli/Istanbul mai veramente perduta di vista. Nella città lagunare, oggi sommersa da un flusso turistico distruttivo e omogeneizzante, quelle presenze si fanno arte e memoria, radicate (e resistenti) con discrezione tra i campi e le calli: è soprattutto il desiderio di ripercorrere e far ripercorrere questi itinerari spesso invisibili a unire i sei capitoli del libro, tutti opera di docenti di Ca’ Foscari, con la sola eccezione di Marta Boscolo Marchi, direttrice del Museo di Arte Orientale di Venezia.
Il volume è corredato da una introduzione dello storico Mario Infelise e da nota conclusiva del turcologo Giampiero Bellingeri; il corredo fotografico è invece opera di Samuel Cimma, studente magistrale di storia dell’arte.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | Feste

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

FESTE, Familie Flöz
Incontro con il cast della commedia

Modera Alessandra Morgagni

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando qui 

Progetto “Grecia express a Venezia”

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento Studi Umanistici, VeDPH

Presentazione del progetto
GRECIA EXPRESS A VENEZIA. Un viaggio tra le modernità greche e minoiche

Introduce Ilaria Caloi

Interventi:
Ilaria Caloi
 – L’arte minoica a Venezia: gli Scialli Knossos di Mariano Fortuny y Madrazo
Luigi Sperti, Myriam Pilutti Namer
 – Il Partenone a Venezia: i gessi e il ruolo di Antonio Canova
Davide-Giulio Aquini
 – L’arte minoica nel gioiello contemporaneo: Ilias Lalaounis
Stefania De Vincentis
 – Esplorazioni digitali nelle arti applicate: Canova, Fortuny e altre storie virtuali

Discussione con Filippo Maria Carinci, Caterina Carpinato, Céline Murphy

Il progetto esplora la ricezione delle arti greca e minoica nei secoli XIX e XX mediante le produzioni artistiche ad esse ispirate di Antonio Canova e Mariano Fortuny y Madrazo.  L’obiettivo è stimolare la comunità dei cittadini (veneziani e non) a riflessioni critiche sull’uso dell’arte greca nell’immaginario collettivo e sulla sua reinterpretazione a favore dei bisogni della società europea dell’Ottocento e Novecento.
E’ previsto un percorso espositivo all’interno del Museo Fortuny, connesso a un’aula virtuale ad una webapp, che accompagnerà il visitatore in un viaggio che inizia tra le arti minoiche e greche per poi snodarsi fra le produzioni moderne, collegando e mettendo a confronto in modo diretto ed immediato opere, luoghi e periodi storici diversi ed offrendo un’esperienza inclusiva e accessibile a tutti. Grazie alla collaborazione con il Venice Centre for Digital and Public Humanities (VeDPH), gli studenti potranno sperimentare attività di replica 3D di oggetti antichi, come i calchi delle sculture del Partenone.

Tutte le informazioni sul progetto cliccando qui.

Omaggio ad Augusto Gentili (1943-2026)

Tavola rotonda intorno all’ultimo libro di Augusto Gentili
Ritratti al dettaglio. Venezia e dintorni, 1500-1575
(Roma, Bulzoni, 2025)

Introduce e coordina Michele Gottardi, past president Ateneo Veneto
Interventi di:
Costanza Barbieri, Accademia di Belle Arti, Roma
Michele Di Monte, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma
Daniele Ferrara,
Direzione regionale Musei nazionali del Veneto
Maria Elena Massimi
, Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino, Firenze
Valentina Sapienza
, Università Ca’ Foscari, Venezia
Francesco Trentini,
Direzione regionale Musei nazionali del Veneto
Leandro Ventura,
Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Roma

Il 18 gennaio 2026 è scomparso Augusto Gentili (1943-2026), storico dell’arte “anticonformista, se non proprio sovversivo”, tra i più grandi specialisti della pittura veneziana del Quattrocento e del Cinquecento.
Augusto Gentili è stato un grande maestro, generoso e originale, e ha insegnato a generazioni intere di studentesse e studenti, prima all’Università La Sapienza di Roma (1983-1997), poi all’Università Ca’ Foscari di Venezia (1998-2013) “e per una vita intera nel suo giardino di conversazioni”.
A poco più di due mesi dalla sua scomparsa, le sue allieve e i suoi allievi gli rendono omaggio con una tavola rotonda, in cui si discuterà il suo ultimo libro Ritratti al dettaglio. Venezia e dintorni, 1500-1575.
La presentazione si tiene all’Ateneo veneto, proprio come Gentili avrebbe desiderato, nello stesso luogo in cui tanti anni fa lo studioso ha tenuto la sua ultima lectio magistralis, dedicata al Capitano di Vittore Carpaccio. Sarà presente anche la famiglia.

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.  In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 11:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

Giornata mondiale della poesia 2026 – Il destino dei poeti

Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto, “Poesia Venezia”, Associazione Culturale “OMNIA”, Club per l’Unesco di Venezia, Gruppo Poesia Comunità di Mestre
col patrocinio di Regione Veneto, dalla Città Metropolitana di Venezia e dal Comune di Venezia

Giornata mondiale della poesia 2026
IL DESTINO DEI POETI

10.00 – 13.00
Tavola rotonda/seminario: La poesia e il destino dei poeti
Interventi di: Stefano Zecchi, Università di Milano
Luigi Vero Tarca, Università Ca’ Foscari di Venezia
Cecilia Rofena, Università Ca’ Foscari di Venezia
Gianni De Luigi, regista e direttore dell’Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale
Coordinano Giovanna Pastega, scrittrice e giornalista, Daniele Spero, interculturalista

 – Premiazione degli studenti vincitori della VIII Edizione del Premio Nazionale di Critica Poetica “Gino Pastega”
– Lancio della IX Edizione del Premio “Gino Pastega”

14.30 – 18.30
La poesia e il destino dei poeti
Interventi di Gilberto Piazzamiglio, Alessandro Cinquegrani, Università Ca’ Foscari di Venezia
Omaggio a:
Filippo Tommaso Marinetti, a 150 anni della morte
Rainer Maria Rilke, a 100 anni dalla morte
Federico Garcia Lorca, a 90 anni dalla morte
Grazia Deledda, a 100 anni dal conferimento del Premio Nobel per la letteratura

READING DEI POETI, provenienti da tutto il Veneto, da altre regioni italiane e dall’estero,
con la partecipaione di giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile di Acireale,
e letture a cura dei volontari dell’Associazione Seconda Chance che si occupa in tutta Italia di formazione e reinserimento lavorativo di detenuti.
In chiusura la tradizionale festa delle rose nel primo giorno di Primavera.

Corso di Storia Veneta 2026 | Premio Gorlato – IX edizione

I Premi dell’Ateneo Veneto

PREMIO “ACHILLE E LAURA GORLATO” – IX edizione
Cerimonia di premiazione e consegna dei diplomi

a seguire

CORSO DI STORIA VENETA 2026
Rivolte, disobbedienze, illegalità nella Repubblica di Venezia – Secoli XV-XVIII

Lezione inaugurale
La disciplina del disordine
Introduzione al corso del direttore Alfredo Viggiano (Università Padova)

La lunghissima, secolare durata della Repubblica di Venezia è stata spiegata da chi si è occupato della sua storia con la saldezza delle sue istituzioni, l’intelligenza delle sue legge, le capacità di mediazione dei suoi governanti. L’esercizio della giustizia equa e lungimirante avrebbe così impedito o almeno fortemente attutito l’impatto di quelle fratture di natura sociale e politica che fra XV e XVIII secolo hanno segnato la storia di altri grandi Paesi europei, la Francia, la Spagna, l’Inghilterra.
Il corso di quest’anno si propone di verificare la tenuta di tale interpretazione mettendo a fuoco una serie di casi particolarmente suggestivi.
Attraverso un’escursione che si muove fra la città capitale, le province marittime e lo stato di terraferma si cercherà di rispondere a questioni che suonano attuali sul rapporto fra legge e costrizione, fra ragioni del privilegio e ricerca di libertà, fra condotta individuale e azione di gruppo, fra critica e ribellione.
Per quali motivi individui, ceti, comunità, città decidono che un ordine, una legge, uno stato di cose non è più accettabile e pertanto ad esso non si deve obbedire? E come si attua, attraverso quali prassi si realizza, in concreto, tale rifiuto della legittimità?
Si cercherà di comprendere quali possono essere state le motivazioni di ordine politico, morale, esistenziale, psicologico che hanno spinto diversi protagonisti a compiere gesti violenti, oppure, attraverso inganni e illegalismi, a infrangere, come recitano tante leggi, ‘la pace e la quiete del nostro Stato’.
Dall’altra parte del filo di un dialogo difficile e spesso interrotto, dalla parte dell’autorità, ci si interrogherà sulle strategie, fra repressione e mediazione, messe in atto per annullare gli effetti della frattura dell’auspicata armonia.

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2020

Evento fuori sede

Ateneo Veneto, Associazione Poesia Veneta, Associazione Omnia; Gruppo Poesia Comunità di Mestre, Club Unesco di Venezia
GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA
Dal finito all’infinito: la poesia tra l’essere e il nulla

L’evento si svolge alla Scuola Grande di San Teodoro / ore 9.00 – 19.00
Col patrocinio della Commissione italiana per l’UNESCO, Regione Veneto, Città metropolitana di Venezia, Comune di Venezia

Incontro con Mauro Corona e Marianna Corona

Presentazione dei libri

I sentieri degli aghi di pino (Mondadori, 2025)
di Mauro Corona

Rifugi per un tempo sospeso. Taccuino di vita e d’altura (Rizzoli, 2025)
di Marianna Corona

Gli autori dialogano con Antonella Magaraggia e Giovanni Pelizzato

Padre e figlia a confronto, a partire dai loro ultimi libri pubblicati. Quello di Mauro Corona “I sentieri degli aghi di pino”, è il racconto della vita inconciliabile di due fratelli. Cresciuti tra il respiro del bosco e lo sguardo severo e spoglio delle cime, il ragazzo e la ragazza hanno ricevuto gli insegnamenti del nonno, montanaro dalla saggezza antica, che ha tentato di trasmettere a entrambi il rispetto per la Natura. Eppure, ora che sono adulti, i due hanno compiuto scelte completamente diverse.
Il “taccuino di vita d’altura” che ci regala Marianna Corona invece è un’opera unica, strutturata in brevi racconti non sequenziali che intrecciano la sua esperienza di vita con la natura montana. Ogni capitolo prende vita da episodi apparentemente comuni – una passeggiata tra i sentieri, il risveglio della primavera, il lento sciogliersi della rugiada – per poi evocare momenti significativi della sua esistenza. Con delicatezza e lucidità, l’autrice rievoca l’infanzia trascorsa accanto al padre Mauro, attraverso passeggiate che segnano la sua crescita e l’intenso rapporto con la montagna.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

SanFrancesco800 | A scena aperta – Simone Cristicchi e “Franciscus”

San Francesco a 800 anni dalla morte (1226 – 2026)
Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

FRANCISCUS, il folle che parlava agli uccelli
di Simone Cristicchi e Simona Orlando

Incontro con il cast dello spettacolo

Modera Alessandra Morgagni

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando a questo link 

Corso di Storia della Sanità 2026 – III e ultima lezione

Ateneo Veneto, CISO Veneto

Corso di Storia della Sanità 2026
VENEZIA per VIVERE e per NON MORIRE

III lezione
Le spezierie veneziane e le medicine dei poveri
Relatrice Nelli-Elena Vanzan Marchini

Il «Banco Farmaceutico» per i più sfortunati
Relatrice Emma Piumelli

Il controllo della qualità dei farmaci dal 1258 tutelò sia i clienti veneziani che il mercato internazionale in cui le spezierie della Repubblica immettevano i loro preziosi medicinali come la Teriaca.
L’aumento della povertà congiunturale indusse il Magistrato alla Sanità dal 1529 a istituire in ogni contrada una Fraterna per l’assistenza ai meno abbienti e per il controllo del territorio. Una in particolare, la Fraterna di S. Antonin, distribuiva i farmaci gratis ai poveri.  Le odierne farmacie, organizzate dai loro Ordini, cercano di fornire risposte al bisogno di cure di chi anche oggi non usufruisce dell’assistenza sanitaria.

I libri dei Soci | Provveditori della cavalleria e reggitori veneziani

I libri dei Soci
Ateneo Veneto, Società Dalmata di Storia Patria

Presentazione dei libri

 – I Provveditori della cavalleria in Dalmazia e a Candia e le loro relazioni (la Musa Talia, 2026)
I reggitori veneziani di Candia e le loro relazioni (la Musa Talia, 2026)

I curatori Bruno Crevato-Selvaggi, Katerina B. Korrè, Lia De Luca
ne parlano con Rita Tolomeo e Marino Zorzi

I 150 anni della tessitura Bevilacqua

Presentazione del libro

Luigi Bevilacqua (Antiga Edizioni, 2025)

Tiziana Agostini dialoga con Alberto Bevilacqua

Interventi di Michela Antiga e Alessandro Fraccaro 

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

La Tessitura Luigi Bevilacqua fu fondata a Venezia nel 1875 da Luigi Bevilacqua, erede di una storia familiare nella tessitura che affonda le sue radici nel 1499.
La manifattura nasce recuperando i telai e le attrezzature della storica Scuola della Seta della Serenissima, molti dei quali risalgono al XVIII secolo e sono ancora oggi utilizzati nei laboratori della tessitura. Su questi telai vengono ancora realizzati manualmente diversi tessuti – tra cui velluti, lampassi, damaschi e rasi – e in particolare il velluto soprarizzo, che rappresenta una delle specialità della produzione veneziana.
Negli ultimi anni la tessitura ha avviato la digitalizzazione del proprio archivio e in parallelo è nato il volume che si presenta in questa occasione, pensato per celebrare i 150 anni di vita dell’azienda. Il libro raccoglie fotografie d’archivio, carteggi, bozzetti e campioni tessili, ricostruisce la storia della manifattura veneziana dal Quattrocento a oggi, intrecciando genealogia familiare e innovazione tecnologica. Uno straordinario percorso che testimonia il ruolo della Tessitura Bevilacqua nella tutela e nella valorizzazione di un antico sapere veneziano, che continua a vivere e a ispirare anche nel resto del mondo.

Corso di Storia della Sanità 2026 – II lezione

Ateneo Veneto, CISO Veneto

Corso di Storia della Sanità 2026
VENEZIA per VIVERE e per NON MORIRE

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto
Gino Gerosa, assessore alla Sanità Regione Veneto

II lezione
La Serenissima e il «governo» della peste

Relatrice Nelli-Elena Vanzan Marchini

La Sanità Pubblica dalla Repubblica di Venezia ad oggi
Relatore Silvio Brusaferro

Dalla gestione dell’emergenza nelle prime pestilenze, lo Stato Veneziano passò ad una strategia sanitaria di prevenzione e monitoraggio volta a rendere sostenibili il commercio e i rapporti internazionali sui quali fondava il suo sviluppo. I contrasti fra profitto e prevenzione, fra libertà di circolazione e necessità di tracciare le vie del contagio, sono riaffiorati con il COVID-19.
Le odierne pandemie inducono a riflettere e a confrontare i modelli sanitari e i paradigmi culturali di ieri e di oggi.

DonnAteneo-MarzoDonna | Ottant’anni di voto alle donne

Ateneo Veneto – DonnAteneo, MarzoDonna – Comune di Venezia

Convegno
Conquistare la cittadinanza! Ottant’anni di voto alle donne

Tra differenza e uguaglianza: alle radici della rivendicazione suffragista (1797-1866)
Nadia Maria Filippini

Lettura del documento inviato dalle donne veneziane al re Vittorio Emanuele II in occasione del plebiscito (1866)
Alessandra Schiavon

Il ‘grande dibattito’ sul suffragio in Italia tra secondo Ottocento e primo Novecento
Liviana Gazzetta

Madri costituenti: dalla lotta di Liberazione all’impegno politico
Maria Teresa Sega

Coordina Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Lettura di testi da parte di studenti e studentesse delle scuole superiori di Venezia

Nel 1946, con le elezioni amministrative prima e il referendum del 2 giugno poi, le donne italiane andarono al voto per la prima volta, esercitando un diritto appena sancito dal Governo Bonomi con decreto 1 febbraio 1945, emanato mentre il Paese era ancora in guerra. L’Italia compiva il passo definitivo verso una democrazia reale attraverso il primo suffragio universale.
Si trattò di una conquista storica, frutto di un lungo e faticoso percorso di rivendicazione civile, politica e sociale, portato avanti con tenacia da milioni di donne di diversa estrazione culturale e politica in decenni di lotte silenziose, petizioni ignorate e impegno cruciale nella Resistenza.
L’area veneta ha svolto in questo percorso un ruolo di rilievo, spesso sottovalutato nella ricostruzione storica, emergendo come un laboratorio significativo di pratiche, relazioni e protagonismi femminili capaci di incidere sul piano locale e nazionale.
A ottant’anni di distanza, questo incontro intende valorizzare tale passaggio fondamentale della nostra democrazia, contribuendo alla costruzione di una memoria condivisa e consapevole. Celebrare questa ricorrenza, ricordando questa storia, significa riflettere sul valore della partecipazione, sul senso della cittadinanza e sul ruolo delle donne nella sfera politica, non dando mai per scontati i diritti acquisiti.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | Il medico dei maiali

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

IL MEDICO DEI MAIALI,  testo e regia di Davide Sacco
Incontro con il cast dello spettacolo

Modera Alessandro Businaro

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando a questo link 

Tiziano e i capolavori restaurati da Save Venice

Ateneo Veneto, Save Venice

Presentazione del libro

Tiziano & Save Venice. Sei capolavori restaurati (Marsilio Arte, 2026)
a cura di Davide Gasparotto e Gabriele Matino

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente dell’Ateneo Veneto
e dei curatori

Interventi di:
Stefania Mason, direttrice Consiglio Scientifico, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore
Thomas Dalla Costa, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore
Cleo Nisse, Assistant Professor for Early Modern European, University of Groningen
Paola Marini, presidente Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia

Durante la sua carriera, Tiziano realizzò alcuni dei dipinti più innovativi del suo tempo, affermandosi come il pittore italiano più celebre in Europa. Fin dalla sua fondazione nel 1971, l’organizzazione non profit Save Venice ha promosso e sostenuto il restauro di alcuni dei massimi capolavori dell’artista, tra cui San Marco in trono (Basilica di Santa Maria della Salute), la pala dell’ Assunta e la Pala Pesaro (Basilica dei Frari), la Presentazione della Vergine al tempio (Gallerie dell’Accademia), l’ Annunciazione della Scuola Grande di San Rocco e l’ Annunciazione della Cappella Malchiostro nella Cattedrale di Treviso.
Finanziato da Save Venice con il sostegno di Christopher Todd Page, il volume nasce dalle sorprendenti scoperte emerse nel corso di queste campagne di restauro e propone un approccio innovativo allo studio del processo creativo e della tecnica pittorica di Tiziano.
A ciò si affianca la pubblicazione di ingrandimenti inediti, conservati nell’archivio fotografico di Save Venice, che rivelano, come mai prima d’ora, il gesto incisivo del maestro, la fluidità delle pennellate e la sua straordinaria perizia tecnica. Questi momenti di puro virtuosismo pittorico sono accompagnati dalle riflessioni dei restauratori e da approfondite analisi storico-artistiche di autorevoli studiosi tizianeschi, rendendo questo libro una risorsa fondamentale sia per la comunità scientifica che per gli ammiratori della pittura del Rinascimento veneziano.

SanFrancesco800 | Stefano Mancuso e il cantico della terra

SanFrancesco800 (1226 – 2026)

Presentazione del libro
Il cantico della terra
di Stefano Mancuso (Laterza, 2025)

L’autore dialoga con Antonella Magaraggia, presidente dell’Ateneo Veneto

e Lorenzo Raniero, preside dell’Istituto Ecumenico “San Bernardino” di Venezia

Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale, è uno scienziato di fama mondiale che studia le facoltà cognitive delle piante e la loro straordinaria capacità di risolvere problemi e adattarsi all’ambiente. Con la sua attività di ricerca e divulgazione racconta l’importanza, la bellezza e l’eccezionalità del mondo vegetale. Il New Yorker lo ha inserito nella lista dei “world changers”, ossia delle persone destinate a cambiare il mondo e a cambiarci la vita.
“Salvare le piante per salvare noi stessi” è il suo motto, che sintetizza una visione chiara: rispettare la natura e tutelare le piante è fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità. Sono proprio le piante infatti a mostrarci che cooperazione, sostegno reciproco e capacità di adattamento sono i principi che rendono possibile la vita. Un insegnamento che, secondo Mancuso, è già inscritto nel Cantico delle Creature di San Francesco, testo che lo scienziato considera un vero e proprio manifesto di ecologia integrale, nonostante sia stato scritto otto secoli fa.
Nel suo ultimo libro Il Cantico della Terra Mancuso racconta l’attualità del Cantico, per mostrare come Francesco, con lo sguardo di un profeta, avesse già indicato ciò che oggi sappiamo essere indispensabile: salvare la Terra proteggendo le piante. In questa prospettiva, il testo francescano diventa non solo un inno alla creazione, ma anche una guida preziosa per comprendere la nostra responsabilità nei confronti del pianeta e per immaginare un futuro in cui umanità e natura possano tornare a convivere in equilibrio.

L’incontro è il primo del ciclo SanFrancesco800, una serie di appuntamenti che l’Ateneo Veneto ha ideato in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco (1226 – 2026), per approfondire i legami tra il francescanesimo e la storia, la cultura e il territorio veneziano.

Corso di Storia della Sanità 2026 – Venezia per vivere e per non morire

Ateneo Veneto, CISO Veneto

Corso di Storia della Sanità 2026
VENEZIA per VIVERE e per NON MORIRE
a cura di Nelli-Elena Vanzan Marchini

Lezione inaugurale
Il Morbo Gallico
Relatore Gaetano Thiene

Venezia e l’organizzazione del meretricio
Relatrice Nelli-Elena Vanzan Marchini

Saluto di Alvise Bragadin, segretario accademico Ateneo Veneto

Alla fine del Medioevo, alcune tra le principali città italiane — che fino ad allora avevano relegato le meretrici al di fuori delle mura cittadine — iniziarono a istituire e regolamentare postriboli pubblici. Venezia, in modo particolare, rappresentava un centro di grande attrazione e afflusso per mercanti e viaggiatori; nell’area di Rialto si commercializzavano merci provenienti da tutto il Mediterraneo, circolavano ingenti quantità di denaro e numerose osterie e taverne favorivano la presenza di un mercato parallelo gestito da ruffiani e prostitute.
Nonostante ripetute ordinanze avessero tentato di contrastare l’esercizio della prostituzione nelle abitazioni private, nel 1358 si registrò un significativo cambiamento di orientamento: riconosciuta l’utilità del servizio che prestavano le prostitute, le autorità veneziane decisero di individuare un posto dove lo Stato garantisse quella professione tutelando la pace sociale.  In questo contesto nacque il postribolo pubblico di Rialto.
Fra il Quattrocento e il Cinquecento le guerre, lo spostamento di eserciti e di masse di diseredati, produsse la rapida diffusione della sifilide. Questo «spurzissimo mal» venereo si contraeva nel rapporto sessuale e nell’abbraccio mortale fra vincitori e vinti sui campi di battaglia. Per arginare l’epidemia il Magistrato alla Sanità adottò misure restrittive, allontanando le prostitute straniere e contrastando l’immigrazione dei poveri. Sorsero gli Ospedali degli Incurabili, per la cura e il contenimento della malattia, ma la sifilide fu definitivamente debellata solo nel XX secolo, grazie alla scoperta della penicillina.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | Vicini di casa

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

VICINI DI CASA, dalla commedia Sentimental di Cesc Gay
Regia di Antonio Zavatteri
Incontro con il cast della commedia

Modera Alessandra Morgagni

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando a questo link 

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.  In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 11:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

La storia nell’arte – I segreti della Tempesta di Giorgione

Conferenza

La STORIA nell’arte.
I segreti della Tempesta di Giorgione e di altre grandi opere veneziane

Relatore: Stefano Scalettaris, Ateneo Veneto

Manifesto della pittura tonale, opera iconica e misteriosa, dal significato enigmatico eppure carica di tensione emotiva e narrativa, la Tempesta di Giorgione ha appassionato e diviso per secoli, critici e studiosi. Ma questo capolavoro, prima di essere patrimonio dell’umanità, è un’opera profondamente veneziana concepita e realizzata, peraltro, nel decennio di massimo splendore della  Serenissima. Difficile credere che il senso profondo di questa, come di altre importanti opere, possa essere del tutto compreso senza neppure considerare la Storia, le “regole della venezianità” ed il sentire dei suoi abitanti che ne hanno inteso eternare, nella grazia e potenza anche allegorica dell’arte, il mito e la grandezza.

I libri dei Soci | Mamoli Zorzi, Tiziano e gli scrittori anglo-americani

I libri dei Soci

Presentazione del libro
Quella bestiale Venere. Tiziano visto dagli scrittori anglo-americani dell’Ottocento
di Rosella Mamoli Zorzi (Supernova, 2026)

Bernard Aikema dialoga con l’autrice

Letture di Alessandra Maurizio
Saluto di Paola Marini, delegata Affari Speciali Ateneo Veneto

Il volume prende in esame le reazioni di vari scrittori anglo-americani di fronte alle opere di Tiziano, un pittore che non ebbe bisogno di essere ‘riscoperto’ nell’Ottocento. Si va da Mark Twain, che definisce la Venere di Urbino “grossolanamente oscena – è totalmente sensuale – il viso, l’espressione, l’atteggiamento – non vi è nessuna raffinatezza in nessuna parte – è solamente la Dea del Bestiale”, a uno scrittore come Henry James, che fu “deluso” da Tiziano dopo aver visto Tintoretto, sulle orme di Ruskin. La seconda sezione dell’antologia offre i commenti generali su Tiziano, la terza quelli su opere specifiche del pittore, la quarta sull’importanza delle copie, e l’ultima offre esempi di scrittori che non furono mai in Europa e che citarono comunque Tiziano.
Rosella Mamoli Zorzi, professore emerito di Letteratura Anglo-Americana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si è occupata in questi ultimi anni in maniera particolare dei rapporti tra autori anglo-americani e pittori veneziani. Con Simone Francescato ha curato, per la Cambridge University Press, The Aspern Papers and Other Tales (2022). Ha poi pubblicato An American Painter in Venice. Ralph W. Curtis and the Palazzo Barbaro, con un saggio di Elisabetta Barisoni (Brill, 2024).

Spettacolo teatrale – Matteotti100

Ateneo Veneto, Collettivo 10dieciventi20, con il patrocinio di ANPI Venezia e IVESER

Spettacolo
Matteotti100
Rivisitazione teatrale dell’intervento di Giacomo Matteotti del 30 maggio 1924 in Parlamento 

Collettivo 10dieciventi20:
Giovanni Alamia, Matteo Bertuetti, Maurizio Bettinzoli, Fabio Gandossi, Andrea Manni, Carlo Pardi
Costumi di Mariella Butturini
Adattamento di Paola Ballerini
Regia di Dario Bellini

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Ingresso libero fino a esaurimento posti

L’intervento in parlamento di Giacomo Matteotti del 30 maggio 1924 riassume tutti i temi storico-politici rilevanti sulla nascita della dittatura fascista in Italia e il suo consolidamento mediante la violenza. Si conclude col commovente appello alla libera dialettica elettorale e affida al popolo la capacità di trovare da sé la strada con queste parole: “Non continuate più oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poiché questo sistema certamente provoca la rivolta. Se invece la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo.”
Lo spettacolo mette in scena nella sua nuda eloquenza l’ultimo drammatico intervento parlamentare del deputato socialista attraverso le voci di sei attori che riescono a mettere in luce la dialettica e la contrapposizione tra le forze democratiche e le soverchianti prepotenze del regime agli albori. Lo spettacolo è come un reperto archeologico estratto dalla storia e appena ripulito dalla polvere degli anni. Ne esce un cristallo di una nitidezza impressionante, capace di restituire durezza e criticità ad un discorso di cento anni fa.

Carnevale di Venezia 2026 | DecArtOn

Ateneo Veneto, Comune di Venezia, Vela Spa, Associazione Culturale Balancing Act

CARNEVALE DI VENEZIA 2026 | OLYMPUS – alle origini del gioco

Spettacolo
DecArtOn – Omaggio al mondo dello sport

Interpreti:
Susi Danesin, attrice
Valentina Talamini, pianoforte e violoncello
Elisa Marzorati, pianoforte
Musiche di Maurice Ravel, Francis Poulenc, Claude Debussy

Direzione artistica a cura di Elisa Marzorati

Un omaggio al mondo dello sport messo in relazione con l’arte.
Il titolo dello spettacolo gioca con la parola decathlon, il numero dieci, il mondo dell’arte e il pulsante “on”, ma anche con l’espressione veneziana “de cartòn” – perché, illustrazioni e vignette ironiche sono tra le forme d’arte protagoniste della performance. Tra gioco e disciplina, la musica, le arti performative e le illustrazioni daranno vita a dieci qualità, comuni a coloro che sono attivi nello sport e nel mondo della competizione agonistica, a chi opera nell’ambito delle discipline artistiche, ma anche a tutti coloro che riflettono su come affrontare al meglio le sfide della vita di tutti i giorni.