Presentazione del volume
La felicità è un obbligo
di Stefania Zamboni (Roma, Europa Edizioni 2019)
Alfredo Lopez e Alfredo Biagini conversano con l’autrice
Presentazione del volume
La felicità è un obbligo
di Stefania Zamboni (Roma, Europa Edizioni 2019)
Alfredo Lopez e Alfredo Biagini conversano con l’autrice
Università Popolare di Venezia, Comitato Venezia, Venipedia
Seminario con piccola degustazione
Tapas e cicchetti a confronto.
Similitudini tra usanze gastronomico-culturali spagnole e veneziane
Coordina: Maurizio Vittoria, Presidente del Comitato Venezia
Intervengono:
Enrico Berton, chef, introduzione
Beatriz Tejero, Scuola italiana di Madrid, Le Tapas nella tradizione spagnola
Michela Dal Borgo, Archivio di Stato di Venezia, Dal cibo di strada ai cicchetti veneziani
Marco Ginapri, chef, La pratica: come si preparano i cicchetti e le tapas
RIFLESSIONI SUL REFERENDUM – VISIONI A CONFRONTO
Incontro pubblico sul referendum consultivo in materia di
“Suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni autonomi di Venezia e Mestre”
Modera Gianpaolo Scarante, Presidente Ateneo Veneto
Interventi di:
Maria Laura Faccini, portavoce associazione Mestre Mia
Laura Fincato, già parlamentare e assessore Comune di Venezia
Marco Gasparinetti, portavoce Gruppo 25 Aprile
Nicola Pellicani, deputato Partito Democratico
Mara Rumiz, già assessore Comune di Venezia
Giorgio Suppiej, Presidente Venezia Serenissima
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Fondazione Colnaghi
Presentazione del volume
The Grand Tour in Venice
di Jeremy Howard (Colnaghi 2019)
Il mito del Grand Tour e Venezia come meta privilegiata: persone, luoghi e monumenti visitati lungo itinerari segnati dall’esperienza di tanti visitatori illustri nell’arco degli ultimi 300 anni. Il racconto quasi in forma di “diario” del Grand Tour attraverso gli occhi di chi lo fece e una selezione di testimonianze oculari di visitatori a Venezia – assieme a un ricco apparato iconografico – sono gli ingredienti di THE GRAND TOUR IN VENICE, la pubblicazione che la Fondazione Colnaghi presenta all’Ateneo Veneto giovedì 7 novembre, con l’auspicio che sia di ispirazione per molti viaggiatori del futuro.
Il libro nasce come risultato di una singolarissima esperienza avviata l’11 maggio scorso nella cornice dell’antica Abbazia San Gregorio a Venezia, all’interno della quale Chahan Minassian ha ricreato un’atmosfera unica giustapponendo a opere di grandi maestri del passato un design graffiante e contemporaneo.
L’esposizione all’Abbazia ha aperto le sue porte a collezionisti e istituzioni in concomitanza con la settimana di lancio della Biennale di Venezia, ed è visitabile – su appuntamento – ancora fino al 24 novembre 2019.
Oltre a narrare lo stile di vita di un collezionista dei tempi moderni, l’esposizione all’interno dell’Abbazia San Gregorio vuole condensare l’anima senza tempo e il pensiero del Grand Tourist in un contesto contemporaneo. E’ accompagnata da un sito web specifico commissionato da Colnaghi e realizzato dalla Fondazione Colnaghi, organizzazione senza scopo di lucro creata per promuovere i Maestri Antichi e l’arte classica, proponendola sotto una nuova luce al pubblico del XXI secolo.
Gli incontri della domenica mattina all’Ateneo Veneto
Presentazione del volume
VENEZIA SIAMO STATI NOI
di Toni Jop (Reggio Calabria, Città del Sole 2019)
con prefazione di Furio Colombo
Furio Colombo, Giuseppe Giulietti, Sandro Moro, Mara Rumiz conversano con l’autore
Mattinata con Intermezzi musicali a cura di Gualtiero Bertelli con Cecilia Gualazzini
C’è molta vita nella Venezia di Toni Jop, una città coi suoi odori, i personaggi, i suoni, gli umori, raccontata in un libro che non è solo un lungo flshback ma un racconto di quanto ancora abbia da offrire e di ciò che potrebbe ancora diventare. Con un buona dose di sagace umorismo Jop – giornalista veneziano trapiantato a Roma da decenni – offre una lettura di Venezia che fa da controcanto a quella visione consumistica della città che passa sopra l’indifferenza predominante.
Conferenza
Vedere Venezia: impressioni e interpretazioni nei dipinti degli artisti viaggiatori del XIX secolo
Relatrice: Adriana Augusti
con proiezioni
Conferenza
Divagazioni sulle ville liberty del Lido
Relatrice: Annalisa Rossani
con proiezioni
Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari, Edizioni Nottetempo
Incontro/laboratorio
Scrivere, leggere e tradurre la narrativa contemporanea in Italia e in Grecia
Incontro tra ERSI SOTIROPOULOS ed ENRICO PALANDRI
Con interventi di Caterina Carpinato e Ricciarda Ricorda
L’iniziativa che si svolge sotto forma di laboratorio, vuole essere occasione per analizzare la valenza e il processo della traduzione in prosa dal greco e dall’italiano.
Per questo è rivolta al pubblico più ampio, come è tradizione per l’Ateneo Veneto, ma costituisce anche un momento di formazione per gli studenti universitari e per i futuri professionisti nell’ambito della traduzione letteraria.
Ersi Sotiropoulos, scrittrice greca tra le più tradotte al mondo, autrice del best-seller “Cosa resta della notte”, pubblicato in italiano da Nottetempo, ed Enrico Palandri, scrittore, docente universitario e presidente della Ca’ Foscari School for International Education, discuteranno sui rapporti fra realtà, storia e finzione nella narrativa italiana e greca contemporanea con particolare riferimento alla loro esperienza creativa.
L’incontro, coordinato da Caterina Carpinato, vicepresidente dell’Ateneo Veneto, e Ricciarda Ricorda, docente di Ca’ Foscari, mette così a confronto due autori attivi sulla scena editoriale già da diverso tempo, presentando aspetti della produzione e fruizione letteraria in Italia e in Grecia.
ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
ore 17.00 Ia convocazione – ore 18.00 IIa convocazione
L’ordine del giorno prevede la relazione del Presidente sull’attività 2019 e le linee programmatiche della programmazione 2020; la relazione del Tesoriere e l’approvazione del Bilancio Preventivo 2020; la nomina dei nuovi Soci e la nomina di 6 Consiglieri Accademici.
Ateneo Veneto, EX NOVO ensemble
FESTIVAL DES REFUSES
Come ascoltare la Musica Contemporanea 2
a cura di Claudio Ambrosini
Ascolti, commenti e spiegazioni con la partecipazione di musicisti e ospiti a sorpresa
Wunderkammer Orchestra
Concerto
“East Side Story”, La musica popolare dell’Est Europa riletta dai compositori “colti”
Recital pianistico del maestro Paolo Marzocchi
Musiche di Bèla Bartòk, Franz Liszt, Paolo Marzocchi
La vitalità e la ricchezza della musica popolare hanno sempre attirato la fantasia dei compositori. Il programma del concerto è incentrato sulle musiche tradizionali dell’Est Europa, interpretate da compositori di epoche diverse. La Wunderkammerorchestra è un’associazione che ha come obiettivo portare il teatro musicale laddove un’orchestra ha difficoltà ad esibirsi per ragioni logistiche, di budget o semplicemente per la minor consuetudine da parte del pubblico per questa forma di espressione artistica.
Concerto
Chopin: un autoritratto
a cura di Letizia Michielon
Gianluca Luisi esegue al pianoforte
24 Preludes op. 28 ; Valzer op. 64 n. 2 ;
Studi op. 10 n. 3 e n. 12 ; Polacca op. 53
di Fryderyk Chopin
Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto
Gli abitanti della casa della poesia s’incontrano
Discussione sui gruppi di poesia, sulle loro funzioni e le prospettive.
Commemorazioni: il 4 novembre di 101 anni fa finiva il primo conflitto mondiale. Lettura di dieci poesie degli abitanti della Casa sul tema della guerra.
Ateneo Veneto, Associazione Richard Wagner di Venezia
nell’ambito del Congresso Internazionale Richard Wagner 2019
Concerto
Wagner e Verdi o la forza del destino
Musiche di Richard Wagner e Giuseppe Verdi
per pianoforte, violino e violoncello
Ingresso riservato ai soli congressisti
Ateneo Veneto, Ordine e Collegio degli Ingegneri della Provincia di Venezia
Seminario
Eugenio Miozzi: aspetti tecnici storici artistici e urbanistici delle opere
Saluto di Mariano Carraro, Maurizio Pozzato e Gianpaolo Scarante
Modera Alberto Toso Fei
Intervengono Davide Croff, Marco Baldin, Gianluca Pasqualon, Guido Zucconi, Clemens F. Kusch, Massimo Cacciari, Maura Manzelle, Gianni Massa, Roberto Scibilia
Proiezione del video: Il genio dei ponti di Tiziano Biasioli e di filmati storici dell’Istituto Luce.
Un omaggio alla memoria dell’ingegner Eugenio Miozzi, uno dei maggiori ingegneri veneziani del Novecento, nella ricorrenza del quarantesimo anniversario della scomparsa, avvenuta nel 1979.
Ateneo Veneto, Casa editrice Il Poligrafo
GIORNO DELLA MEMORIA 2020
Incontro
Alle radici della cultura europea: la questione ebraica
Interventi di Federica Negri, Riccardo Calimani, Laura Sanò
Presentazione del numero monografico della rivista “Paradosso” (Edizioni Il Poligrafo)
Prospettive filosofiche dell’ebraismo. Intrecci e divergenze nel cuore di una grande eredità
a cura di Bruna Giacomini e Laura Sanò
La storia della filosofia del Novecento è strettamente connessa ad alcune fondamentali figure di pensatori ebrei. Autori come Hannah Arendt, Walter Benjamin, Rachel Bespaloff, Paul Celan, Jacques Derrida, Benjamin Fondane, Jeanne Hersch, Esther Hillesum, Sarah Kofman, Emmanuel Lévinas, Simone Weil, con la portata teorico-filosofica del loro messaggio, hanno saputo arricchire con prospettive profonde e intense la storia del pensiero occidentale.
Riconsiderare la loro opera porta inevitabilmente a domandarsi quanto abbia pesato la matrice ebraica nella loro riflessione e come l’ebraismo abbia qualificato il loro pensiero, anche in relazione ai tragici eventi che hanno sconvolto il secolo scorso.
Leopardi nel bicentenario dell’Infinito
Presentazione del volume
Il celeste confine. Leopardi e il mito dell’Infinito
di Alberto Folin (Venezia, Marsilio 2019)
Saluto di Gianpaolo Scarante
Presenta e introduce Franco Ferrari
Intervengono Fabio Corvatta, Gilberto Pizzamiglio, Alberto Folin
Saranno presenti gli studenti e i docenti delle Scuole Medie Superiori di Venezia
Ateneo Veneto, Ex Novo Ensemble
FESTIVAL DES REFUSES
Come ascoltare la Musica Contemporanea 1
a cura di Claudio Ambrosini
Ascolti, commento e spiegazioni
con la partecipazione di musicisti e ospiti a sorpresa
Ateneo Veneto, Ordine e Collegio degli Ingegneri della Provincia di Venezia
PREMIO PIETRO TORTA PER IL RESTAURO ARCHITETTONICO
XXXV Edizione (2019)
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
Il prestigioso riconoscimento istituito dall’Ateneo Veneto e dedicato alla memoria dell’ingegner Pietro Torta viene assegnato, in collaborazione con Ordine e Collegio degli Ingegneri di Venezia, a personalità italiane o straniere che si siano particolarmente distinte nel promuovere, progettare, dirigere o realizzare opere di restauro nella città metropolitana di Venezia.
Nel corso della cerimonia, oltre alla nomina del vincitore, verranno assegnate anche tre menzioni d’onore a tre differenti interventi realizzati nell’area della città metropolitana.
La Commissione del Premio Torta 2019 è composta da:
Paola Marini (Presidente), Gianmario Guidarelli, Maura Manzelle (Segretario), Mauro Marzo per l’Ateneo Veneto; Claudio Bertocco, Mariano Carraro, Maurizio Pozzato, Roberto Scibilia per l’Ordine e il Collegio degli Ingegneri.
Ingresso solo su invito e fino a esaurimento posti disponibili
Ateneo Veneto e Centro MEIC
TEOLOGIA, SPIRITUALITA’ E CULTURA NELLA DIVINA COMMEDIA
Teologia e politica in Dante
(“Diligite iustitiam…qui iudicatis terram”, Paradiso XVIII, 91,3)
Relatore: Giuseppe Goisis
Ateneo Veneto e Centro MEIC
TEOLOGIA, SPIRITUALITA’ E CULTURA NELLA DIVINA COMMEDIA
Teologia e Arte in Dante
(“sì che vostr’arte a Dio quasi è nepote”, Inferno XI, 105)
Relatrice: Ylenia Venzo
Ateneo Veneto e Centro MEIC
TEOLOGIA, SPIRITUALITA’ E CULTURA NELLA DIVINA COMMEDIA
Teologia e mistica in Dante
(“Tu m’hai di servo tratto a libertate”, Paradiso XXXI, 85)
Relatore Massimo Mazzucco
Riprende il ciclo di incontri organizzato dal Centro MEIC sull’esegesi dantesca. Secondo l’idea di fondo, che accompagnerà il pubblico nel percorso dantesco scelto per quest’anno, l’esperienza di fede per Dante è totalizzante e non costituisce un segmento della sua vicenda separato dagli altri. Ogni aspetto della vita discende dalla natura e dalla qualità della sua (riscoperta) relazione con Dio; non c’è dunque un Dante politico, un Dante poeta e un Dante teologo. La visione di fede è unificante e da essa discende la complessità dell’universo dantesco in tutte le sue diverse e particolarissime espressioni. Da questa convinzione, ormai ben consolidata sul piano critico, deriva l’orizzonte che i relatori intendono esplorare in continuità con l’impegno culturale ed ecclesiale che in questi anni si sono sforzati di compiere, sia pure nella consapevolezza dei propri limiti.
Presentazione del volume
Ebrei riluttanti
di Sandro Gerbi (Milano, Hoepli 2019)
Saluto di Caterina Carpinato
Olga Visentini e Simon Levis Sullam conversano con l’autore
Un libro controcorrente quello di Sandro Gerbi, che non è andato alla ricerca delle proprie radici ebraiche, bensì si è concentrato sul processo inverso, ovvero sulla graduale secolarizzazione della sua famiglia nel corso del Novecento, attraverso l’abbandono della fede e della Comunità ebraica fino alla ricorrente pratica dei matrimoni misti. Senza nostalgie, ma anche senza alcun rifiuto della propria ascendenza.
ll racconto inizia nel 1938, anno in cui il padre dell’autore, lo storico ed economista Antonello Gerbi, dovette lasciare l’Italia per il Perù a causa delle leggi razziali. L’autore ripercorre le vicende ‘ebraiche’ che lo hanno lambito nel corso del tempo: la nascita in Perù nel ’43 per via dell’esilio del padre, il rientro in Italia nel ’48, la sopravvivenza di uno specifico «lessico famigliare», un viaggio in Israele nel dicembre ’67, alcuni incontri decisivi (con l’esperto finanziario Renato Cantoni, il filosofo Lukács, i giornalisti Stille e Montanelli, l’agente letterario Linder). Fino al commovente primo ritorno a Lima nel 2010, 62 anni dopo esserne partito.
Il volume è impreziosito da un inedito “Album fotografico”, che attinge a numerosi archivi privati.
Zonta Club, Soroptmist, Fidapa, Inner Wheel
Incontro pubblico
Codice rosso: quale tutela per le donne?
Modera Irene Bella
Interventi di Annamaria Marin, Presidente Camera Penale Veneziana
Lucilla Esposito, Responsabile Nucleo Operativo Radio Mobile Mestre
Debora Turchetto, Ginecologo
Per dire no alla violenza sulle donne, i club veneziani hanno organizzato questo incontro per discutere della legge 69 del 19 luglio 2019, il cosiddetto “Codice rosso” che innova e modifica la disciplina penale, sia sostanziale che processuale, della violenza domestica e di genere, corredandola di inasprimenti delle sanzioni.
Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO
Lezione conclusiva
«C’est mon plaisir». Arte veneziana in America tra Otto e Novecento
Relatrice: Linda Borean
Il motto cui fa riferimento il titolo della lezione è inciso su una targa che accoglie i visitatori all’ingresso del museo di Isabella Stewart Gardner a Boston, uno dei casi più rappresentativi di una stagione cruciale della formazione di un gusto per l’arte veneta negli Stati Uniti, cui corrisponde una crescente migrazione ed esportazione di opere e manufatti. Vicende politiche ed economiche internazionali favoriscono Tra Otto e Novecento la vendita e la circolazione di dipinti, sculture, disegni, soprattutto del cosiddetto secolo d’oro dell’arte veneta, il Cinquecento di Tiziano e Veronese.
Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO
Il caso Crivelli
Relatrice: Ileana Chiappini di Sorio
Le esposizioni accademiche e il collezionismo veneto
Relatrice: Martina Massaro
Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Corso di Storia dell’Arte 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO
Veneti in mostra. Le esposizioni nazionali e internazionali dell’Ottocento
Relatore: Vittorio Pajusco
Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Corso di Storia dell’Arte 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO
Tra mummie di coccodrillo e rospi sotto spirito: il collezionismo naturalistico a Venezia nel XIX secolo
Relatore: Nicola Novarini
Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Corso di Storia dell’Arte 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO
Ottocento a Venezia. Collezionisti, antiquari, eruditi e amatori d’arte
Relatrice: Isabella Collavizza, Università Ca’ Foscari
Nella prima metà dell’Ottocento Venezia assiste alla dispersione di celebri collezioni nobiliari ma anche, in parallelo, vede il formarsi di nuove raccolte che delineano i profili di figure diverse di collezionisti, per la gran parte di estrazione borghese o alto borghese, dall’erudito amatore d’arte all’artista-restauratore-mercante, ai numerosi “antiquari e rivenduglioli”.
Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Corso di Storia dell’Arte 2019
VENEZIA OTTOCENTO:
DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NUOVO COLLEZIONISMO
a cura di Camillo Tonini
Lezione inaugurale
Venezia dell’Arte venduta
Relatore: Fabio Isman
Corso di archeologia
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Il segno dell’antico a Venezia tra presenze e dispersioni
Relatrice: Irene Favaretto
Venezia nel giro di pochi secoli si trasformò in una città ricca di collezioni d’arte greca, caso unico in Europa, grazie al commercio con le coste e le isole del Mediterraneo orientale, là dove ancora numerose erano le testimonianze del passato.
Statue, rilievi e ritratti greci divennero il vanto di molti palazzi veneziani, attirando l’attenzione di studiosi e antiquari italiani e stranieri. Alla caduta della Repubblica la maggior parte di questi tesori d’arte e di cultura andò dispersa e a Venezia ne rimase meno del dieci per cento. Grazie alla presenza dello Statuario Pubblico e delle collezioni Grimani possiamo almeno in parte godere ancora oggi di questa straordinaria ricchezza.
Corso di archeologia
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Pietre e parole. Il reimpiego epigrafico a Venezia
Relatore: Lorenzo Calvelli
Venezia si distingue nel panorama dell’Italia settentrionale come il principale centro urbano che non insiste fisicamente sopra un insediamento antico. A dispetto dell’assenza di un passato classico, la città e le isole circostanti sono però ricche di reperti di epoca pre-medievale, che furono trasportati in laguna nel corso del loro “ciclo di vita”, a causa di fenomeni quali il reimpiego architettonico e il collezionismo antiquario. Fra tali manufatti si segnalano anche moltissime iscrizioni greche e romane. La lezione si concentrerà sull’esame delle dinamiche che connettono Venezia all’epigrafia classica, così come sull’analisi di alcuni esemplificazioni particolarmente significative.
Corso di Archeologia
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Pietre dal mare. Il reimpiego di scultura antica a Venezia
Relatore: Luigi Sperti
L’ultima lezione del Corso di Archeologia si occupa dei marmi antichi reimpiegati in chiese e palazzi e delle statue classiche esibite come trofei nel cuore civico e religioso della città che riflettono la vocazione marittima della Serenissima. Luigi Sperti, docente di archeologia e storia dell’arte greca all’Università Ca’ Foscari, illustra i viaggi, le provenienze, i contesti originari delle pietre di Venezia, e come queste furono adattate e inserite nel paesaggio urbano.
Presentazione dei volumi
Il vetro a lume. L’oggettistica fino al XIX secolo
Il vetro a lume dal XX secolo ai nostri giorni
a cura di Sandro Zecchin e Cesare Toffolo (Venezia, s.i.p. 2018/2019)
Introduce Riccardo Vianello
Rosa Barovier Mentasti conversa con i due curatori
La pubblicazione che si presenta in questa occasione consiste in tre volumi che riportano uno studio della storia e della tecnica della lavorazione del vetro a lume. Il primo volume riguarda il periodo fino al XIX secolo, gli altri due il XX secolo e l’ attuale. Nell’opera viene presa in esame anche l’evoluzione di quest’arte in sette diversi paesi: Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Repubblica Ceca, Giappone e Stati Uniti.
Oggetti in vetro modellati con una piccola fiamma appartengono alla più vecchia storia del vetro. I vetrai veneziani iniziarono alla fine del ‘500 a lavorare alla lume perle per rosari e collane, piccoli oggetti, animali, gioielli, fiori. Grazie alla ricerca costante e all’inventiva questa tecnica si è evoluta nel tempo e negli ultimi quarant’anni i vetri a lume hanno popolato gli spazi delle gallerie d’arte, hanno arricchito le collezioni museali e nel tempo gli estimatori di quest’arte sono diventati numerosissimi.
Proiezione del film-documentario
YI DAI YI LU – La FerroVia della Seta
Regia di Pio d’Emilia (1’28”)
Produzione: Sky Atlantic, 2018
Interventi di Gianpaolo Scarante, Marco Ceresa, Giuliano Segre, Pio d’Emilia
“Lasciate che la Cina dorma – diceva Napoleone – perchè quando si sveglierà, farà tremare il mondo”.
La Cina si è svegliata, e già da tempo. Ma non sta facendo tremare il mondo: lo sta conquistando, lentamente ma inesorabilmente. “YI DAI YI LU – LA FerroVia della Seta” racconta il viaggio di Pio d’Emilia che, lungo la rotta dei cosiddetti “treni della seta”, ha attraversato Cina, Asia Centrale ed Europa dell’est per analizzare ed esplorare per mezzo dello spostamento delle merci, i mutamenti, gli assetti e la Storia del mondo contemporaneo. Un tragitto che dalla più grande e semisconosciuta megalopoli del mondo Chong Qing, fino a Duisburg, piccola città industriale che ospita il più grande porto fluviale in Europa, fa luce sul progetto lanciato dalla nuova leadership cinese “One Belt One Road” e sul ruolo dell’Italia, accortasi tardi, ma ultimamente particolarmente entusiasta, del progetto che sta rilanciando l’antico concetto di Eurasia.
Pio d’Emilia ha compiuto un viaggio lungo e all’avanguardia, dentro e fuori una Cina sempre più forte e assertiva, consapevole delle proprie contraddizioni ma anche del ruolo sempre più importante e determinante che è destinata a giocare nel mondo. Una Cina che è sempre più vicina, e che dobbiamo imparare a conoscere.
Incontro pubblico
Il “Bio-testamento” oggi: le volontà del malato sono legge
Saluto di Gianpaolo Scarante, Presidente dell’Atene Veneto
Introduce e coordina Marialuisa Semi, notaio, socia dell’Ateneo Veneto
Interventi:
Lorenza Carlassare – costituzionalista, professoressa emerita di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Padova.
– I principi costituzionali in materia di cure
Manuela Mantovani – professoressa ordinaria di Diritto privato, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali, Università di Padova
– La legge 219/2017. Problemi applicativi
Andrea Bonanome, Direttore Unità Operativa Medicina Interna, Ospedale SS. Giovanni e Paolo, Venezia
– Esperienze e prospettive della legge nell’esperienza del medico
Dal 31 gennaio 2018 è entrata in vigore in Italia la legge sul cosiddetto “testamento biologico” (n. 219/2017), più correttamente sulle DAT, le Disposizioni Anticipate di Trattamento. In previsione di una eventuale incapacità di autodeterminarsi, la legge prevede che ogni persona maggiorenne e pienamente capace di intendere e volere possa esprimere, dopo avere acquisito tutte le informazioni mediche necessarie, le proprie scelte sui trattamenti sanitari cui vorrà – o non vorrà – essere sottoposto e sulle future scelte terapeutiche. L’argomento è certo delicatissimo e coinvolge la stragrande maggioranza dei cittadini.
Ma come si scrive un testamento biologico; a chi si deve consegnare e chi si deve far carico di conservarlo perché sia utilizzabile nel momento del bisogno? E la legge oggi è applicata? Domande a cui l’incontro organizzato all’Ateneo Veneto cercherà di dare delle risposte.
Confererenza
La ricerca storica e gli archivi per il mondo medioevale e moderno
Relatore: Raffaele Santoro
L’alto medioevo vede la ricomparsa di importanti nuclei di documentazione archivistica ma esclusivamente di provenienza ecclesiastica, almeno fino a tutto l’undicesimo secolo. La rinascita comunale del dodicesimo secolo, e la contemporanea riscoperta del diritto romano ad opera di giuristi bolognesi, porta alla costituzione di importanti complessi archivistici prodotti dai Comuni. Le riforme napoleoniche poi eliminano i privilegi di ceto e di casta, gli autonomismi municipali e territoriali legati ad antichissimi privilegi sanciti proprio da documenti archivistici. Gli archivi ottocenteschi aprono poi la strada ad una considerazione delle carte archivistiche legata anche ad interessi di natura storica. Nel corso del ventesimo secolo infine, la valenza degli archivi diventa in qualche misura centrale per la trasparenza dell’azione amministrativa e per la salvaguardia dei diritti dei cittadini, che possono ora avvalersi delle moderne tecnologie informatiche.
Conferenza
La ricerca storica e gli archivi per il mondo antico
Relatore: Raffaele Santoro
Questa è la prima di due conferenze che Raffaele Santoro, già direttore dell’Archivio di Stato di Venezia, ha ideato sul tema della ricerca storica e degli archivi.
Nel mondo antico la comunicazione scritta si è avvalsa di pittografie, ideogrammi e alfabeti. I documenti archivistici esaminati in questa occasione sono reperti a noi pervenuti dalle città mesopotamiche e da quelle siriane, i cui siti sono stati scavati nel corso del ‘900. In particolare la città di Ebla ha consentito di rinvenire un archivio centrale vero e proprio e di compiere osservazioni in merito alle modalità di conservazione ed ai testi presenti. Il mondo greco successivamente ha inserito nuove tecniche molto avanzate di redazione del documento privato e il mondo romano fu debitore del mondo greco-ellenistico in merito alla raffinata tecnica archivistica. A Roma però si deve una delle grandi conquiste dello spirito umano, il diritto, che avrà effetti sconvolgenti anche in campo archivistico nel medioevo.
Presentazione del volume
Europee. Dieci donne che fanno l’Europa (L’Aquila, Textus Edizioni 2018)
di Silvia Bartolini, Antonia Battaglia, Giovannella D’Andrea, Monica Frassoni, Annalisa Gadaleta, Isabella Lenarduzzi, Marina Marchetti, Elly Schlein, Francesca Venturi, Daniela Vincenti
Prefazione di Moni Ovadia
Il sociologo Gianfranco Bettin conversa con Monica Frassoni, Giovannella D’Andrea Isabella Lenarduzzi e Francesca Venturi
Dieci ritratti di italiane a Bruxelles: sono il campione di un mondo formato da centinaia di donne, che nella capitale dell’Europa svolgono attività in qualche modo legate al sogno europeo ma con un occhio sempre attento a ciò che avviene nel loro paese.
Sono poliglotte, cosmopolite, allegre e divertenti e si contrappongono a quell’idea di una Bruxelles grigia e inutile che prevale nella propaganda euroscettica.
Uguaglianza, ambiente, immigrazione, media sono i temi cruciali che quotidianamente affrontano, con spirito combattivo e pragmatico.
Ogni capitolo è una lente che mette a fuoco temi concreti cercando di demolire con la forza dei fatti gli argomenti di una generica, disinformata e sempre più spesso strumentale critica all’Unione.
Tavola rotonda sulla presentazione del volume
Artisti in fuga da Hitler. L’esilio americano delle avanguardie europee
di Maria Passaro (Bologna, il Mulino 2018)
Elisabetta Barisoni, Responsabile Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro
Marita Liebermann, Direttrice Centro Tedesco Studi Veneziani (DSZV)
Karole Vail, Direttrice Collezione Peggy Guggenheim
conversano con l’autrice
Coordina la giornalista Lidia Panzeri
Emblematica della furia censoria nazista, la mostra sull’«Arte degenerata» del 1937 presenta gli artisti d’avanguardia come un residuo sociale perverso e irrecuperabile. In quel clima carico di minacce, un’intera leva di artisti si trovò a dover fuggire dall’Europa e a cercare riparo negli Stati Uniti. Per loro quel grande paese fu prima di tutto l’approdo alla salvezza, poi la possibilità di un nuovo inizio, senza nostalgie né rimpianti.
Maria Passaro in questo volume smentisce la rappresentazione dell’esilio come perdita, per dimostrare come per molti di quei transfughi – da Mondrian a Kandinsky, da Moholy-Nagy a Max Ernst – l’esperienza americana coincise con una stagione ricca di creatività, portatrice di straordinari innesti artistici.
Ateneo Veneto, Agimus Venezia, Archivio Vittorio Cini
Circolo romantico
Lezione-concerto di Alberto Nones su due cicli di Lieder di Schumann
Laura Tomasucci (soprano) e Alberto Nones (pianoforte)
eseguono
“Frauenliebe und Leben” op. 42 e “Liederkreis” op. 39
di Robert Shumann
La conferenza-concerto presenta un’introduzione alla poetica dei Lieder di Robert Schumann (1810-1856), con riferimento ai cicli vocali da camera del 1840 “Frauenliebe und Leben” op. 42 e “Liederkreis” op. 39, dei quali si offre in questa occasione un’esecuzione completa.
Nel corso della lezione-concerto verranno analizzati anche alcuni risvolti sociologici del tema dell’amore, così come presentati nelle due opere poetiche rispettivamente di Chamisso e Eichendorff, sulle quali i Lieder di Schumann sono basati, con particolare riguardo al tema della rappresentazione del punto di vista femminile da parte di uomini dell’Ottocento.
Su questo aspetto, non mancheranno rimandi alla vicenda biografica di Schumann e della moglie Clara Wieck.
Presentazione del volume
Morte dell’impiraperle
di Ugo Facco De Lagarda
ristampa del libro (Venezia, Supernova 2019)
Saluto di Gianpaolo Scarante
Francesca Brandes, Maurizio Vittoria, Giovanni Distefano conversano con Michele Dalla Costa, nipote dell’autore.
“Morte dell’impiraperle” è una ristampa dell’edizione EVI del 1964 ormai introvabile. Supernova ne ripropone la pubblicazione in omaggio a un grande, indimenticabile protagonista della letteratura novecentesca italiana: Ugo Facco Delagarda. Il libro, raccolta di elzeviri e brevi racconti d’ambientazione veneziana, racconta una città rara, nascosta, forse non totalmente perduta: tesoro impagabile che l’autore ci regala per ritrovare il filo delle origini, la forza e il gusto dei ricordi.
Musikàmera
Presentazione del volume
Un nobile veneziano in Europa. Teatro e musica nelle carte di Giovanni Battista Perucchini
a cura di Maria Rosa De Luca, Graziella Seminara e Carlida Steffan
(Lucca, Libreria Musicale italiana 2019)
Presenta Franco Rossi
con un programma musicale a cura di Giovanni Battista Rigon
in collaborazione con il Conservatorio «Benedetto Marcello» di Venezia
Nabila Dandara – Lidia Fridman, soprano
Tianhong Xi, tenore
Giovanni Battista Rigon, pianoforte
Musiche di Vincenzo Bellini, Giovanni Battista Perucchini, Gioachino Rossini, Franz Schubert
Corso di Archeologia 2019
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Venezia dalla ricerca archeologica: nascita e sviluppo urbano
Relatore: Marco Bortoletto
Corso di archeologia
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
Altino o la futura Venezia
Relatrice: Margherita Tirelli
Per la conoscenza dell’origine di Venezia e del suo contesto culturale attraverso i secoli, il ruolo svolto dall’archeologia e dallo studio dei materiali antichi è senz’altro determinante. Dopo aver preso in considerazione il quadro dell’ambiente lagunare prima della nascita di Venezia, quando l’Adriatico era percorso dalle flotte micenee, in questa seconda lezione spetta a Margherita Tirelli, già Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Altino e co-organizzatrice del corso, analizzare l’età romano-imperiale. In quell’epoca Altino, ubicata presso il margine lagunare più settentrionale, sembra prefigurare per urbanistica e vocazione mercantile la futura Serenissima.
Corso di Archeologia 2019
VENEZIA E L’ARCHEOLOGIA: SCAVI, RICERCHE E ANTICHITA’
a cura di Irene Favaretto e Margherita Tirelli
Lezione inaugurale
La navigazione micenea in Adriatico
Relatore: Filippo Maria Carinci
Si amplia l’offerta culturale dell’Ateneo Veneto con nuove materie affrontate dai nostri corsi istituzionali. Novità del 2019 è il Corso di Archeologia che avrà come argomento le origini di Venezia.
Nel corso della preistoria il Mare Adriatico è gradualmente divenuto un mare “di connessione”, con la sperimentazione di rotte marittime a breve, medio e lungo raggio, funzionali ad attività di scambio tra le diverse comunità che abitavano zone costiere e interne di un’ampia area della penisola italiana e della Dalmazia.
Alcuni aspetti legati alla presenza fin nell’alto Adriatico di elementi culturali esterni a questo ambito geografico e riferibili al mondo egeo-miceneo, sono oggetto in questa lezione di alcune riflessioni sui molti problemi ancora aperti che tale argomento offre alla ricerca archeologica: l’entità della presenza micenea (e poi levantina) nell’area alto-adriatica, la lettura dei dati archeologici sui rapporti di scambio, tra commercio e possibili influenze culturali.
Presentazione del volume
Italiani poca gente. Il paese ai tempi del malessere demografico
di Antonio Golini con Marco Valerio Lo Prete (Roma, Luiss university Press 2019)
Francesco Pedrini, Marco Zanetti, Andrea Barini ne parlano con l’autore
Introduce Tiziana Agostini
L’Italia, tra record negativo di nascite e rapido invecchiamento, è ormai un caso studiato ovunque nel mondo. La crisi demografica costringe a ripensare tutto: sviluppo economico, lavoro, welfare e politica estera. Questo libro racconta come siamo arrivati fin qui e come si può invertire la rotta.
Presentazione del volume
ATLANTIDE. Viaggio alla ricerca della bellezza
di Carlo e Renzo Piano (Milano, Feltrinelli 2019)
Roberto Papetti, direttore de “Il Gazzettino”, dialoga con Carlo Piano
Da Genova a Itaca, un viaggio intimo alla ricerca della città perfetta e una riflessione sul senso del costruire.
Comincia un giorno di fine estate al porto di Genova, a pochi passi dallo studio di Punta Nave, il lungo viaggio per mare dell’architetto Renzo Piano e di suo figlio Carlo. A guidarli è un desiderio ancestrale: come molti esploratori prima di loro, salpare e prendere il largo alla ricerca di Atlantide.
Atlantide è la città perfetta, perché ospita una società perfetta. Questa è la sua bellezza, preziosa e inafferrabile. Renzo Piano, con gli occhi di chi sa misurare la terra ma anche le infinite geometrie del mare, ritorna nei luoghi in cui ha costruito le sue opere, tasselli nella ricerca infinita e necessaria della perfezione. Naviga con suo figlio nel mezzo del Pacifico, sulle rive del Tamigi e della Senna, raggiunge Atene, il Golden Gate Park di San Francisco e la baia di Osaka. Cercando la bellezza, Piano trova l’imperfezione che ogni progetto porta con sé. E allora non resta che continuare il viaggio.
Ateneo Veneto, Centro Culturale Junghiano Temenos
Presentazione del volume
Ascoltando il corpo. Nuove vie per il gioco della sabbia
di Martin Kalff (Bergamo, Moretti&Vitali 2018)
Paolo Ferliga, curatore del volume, e Carla Stroppa, psicoterapeuta junghiana, conversano con l’autore
Elena Guarino esegue all’arpa brani di Domenico Scarlatti, Georg Friedrich Händel, Claude Debussy, Gabriel Fauré e Erik Satie
Con questa pubblicazione Martin Kalff, figlio di Dora Kalff, ideatrice del percorso terapeutico della Sandplay, sviluppa questo metodo confrontandosi con le più recenti acquisizioni delle neuroscienze e introducendo tecniche creative (meditazione, danza, pittura, musica e poesia) che partono dall’ascolto del corpo.
Giunti Editore
Presentazione del volume
L’Antipapa veneziano. Vita del doge Leonardo Donà 1536-1612
di Gianmaria Donà dalle Rose (Firenze, Giunti 2019)
Ario Gervasutti e Walter Mariotti conversano con l’autore
Leonardo Donà, doge dal 1606 al 1612, è una figura che racchiude nell’arco della sua vita quasi l’intera parabola della storia della Repubblica di Venezia, dallo splendore all’inizio della decadenza. Nato nel 1536, nella magnifica Serenissima dei grandi pittori, della ricchezza, dei commerci, delle cortigiane, del dominio sui mari, muore lasciando una città diversa, tagliata fuori dalle grandi rotte economiche che ormai si sono spostate dal Mediterraneo all’Oceano Atlantico e rivolta verso la campagna e l’entroterra. Il dogato di Leonardo Donà si svolge quindi in anni cruciali in cui è massima la tensione con la chiesa di Roma, in cui l’Europa è attraversata dalla Controriforma e la città è popolata da figure che si chiamano Palladio, Giordano Bruno, Paolo Sarpi e Galileo Galilei.