Conversazioni di Storia e Arte sull’Ateneo Veneto – 5 video

Se volete scoprire o approfondire la storia e le opere d’arte della Scuola di San Fantin, l’odierno Ateneo Veneto, vi proponiamo una serie di cinque video-conversazioni realizzate – grazie al contributo della Regione del Veneto – da storici e storici dell’arte per la diffusione del patrimonio storico-artistico della nostra istituzione culturale.
Il progetto editoriale ha per titolo Conversazioni di Arte e Storia sull’Ateneo Veneto: sono cinque brevi video-narrazioni ideate per raccontare l’origine e la formazione dellaScuola di San Fantin (XVI secolo), il maestoso edificio dove il nostro istituto ha sede, e per illustrare le collezioni artistiche che ancor oggi l’Ateneo Veneto custodisce al suo interno ed espone al pubblico.
Le Conversazioni di Arte e Storia sono nate nel 2021 da un’idea di Michele Gottardi e Camillo Tonini, allora rispettivamente presidente e vicepresidente – con Daniela Manzoni Suppiej – degli Amici dei Musei e Monumenti Veneziani.
I video sono stati girati e post-prodotti da Francesco Costantini.

PROGRAMMA
dal canale YouTube di Ateneo Veneto
1) LA SCUOLA DI SAN FANTIN O DEI PICAI  
Saluto dei Presidenti Gianpaolo Scarante (Ateneo Veneto 2021) e Michele Gottardi (Amici dei Musei 2021)
Gianmario Guidarelli
(storico dell’architettura)
Paola Placentino (storica dell’architettura)

2) LA CHIESA DELLA SCUOLA, ORA AULA MAGNA
Enrica Folin (storica dell’arte)
Lorenzo Finocchi Ghersi (storico dell’arte)

3) TINTORETTO E VERONESE NELL’ALBERGO GRANDE
Stefania Mason (storica dell’arte)
Paola Marini (storico dell’arte)

4) L’ALBERGO PICCOLO, ORA SALA TOMMASEO
Michele Gottardi (storico)
Ileana Chiappini di Sorio (storica dell’arte)

5) IL NEOCLASSICISMO NELLA SALA DI LETTURA
Camillo Tonini (conservatore delle collezioni d’arte dell’Ateneo Veneto)
Roberto De Feo (storico dell’arte)

 

L’Ateneo Veneto per l’Istituto Ellenico

Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, Ministero degli Affari Esteri di Grecia, Ministero dell’Istruzione, degli Affari Religiosi e dello Sport di Grecia

In occasione del convegno scientifico internazionale
Dinamiche sociali nel mondo greco-veneziano: convergenze, tensioni, conflitti (secoli XIII-XVIII)
(Istituto Ellenico | 2-4 giugno 2026)

Visita in lingua greca
L’Ateneo Veneto e la sua storia
a cura di Caterina Carpinato, presidente dell’Ateneo Veneto

Tiziano, Battesimo di Cristo (1511 - 1512). Roma, Pinacoteca Capitolina

Mostre | Tiziano e il paesaggio

Ateneo Veneto, Magnifica Comunità di Cadore, Comune di Pieve di Cadore, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore

Presentazione della mostra
TIZIANO E IL PAESAGGIO
(Pieve di Cadore – Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore | 18 luglio – 18 ottobre 2026)

Interventi di Renzo Bortolot, Sindi Manushi, Matteo Da Deppo, Maria Giovanna Coletti, Bernard Aikema, Thomas Dalla Costa, Melissa Conn

Coordina Nicoletta Buffon

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

leone carpaccio corso diritto

Corso Storia del diritto veneziano 2026 – Lezione inaugurale

Ateneo Veneto, Ordine Avvocati Venezia, Fondazione Feliciano Benvenuti

Corso di Storia del diritto veneziano 2026

Saluti istituzionali:
Tommaso Bortoluzzi, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia
Simone Zancani, Vicepresidente Ateneo Veneto
Alvise Bragadin, Segretario Accademico Ateneo Veneto

Lezione inaugurale
Narrare il delitto. Culture legali e ordine pubblico nella Repubblica di Venezia del Settecento
Relatore: Alfredo Viggiano, Università degli Studi di Padova

L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia. Iscrizione attraverso il portale della Fondazione Feliciano Benvenuti (www.ffbve.it)


Il Corso sul Diritto Veneto rappresenta ormai una tradizione per l’Avvocatura veneziana, un’occasione per ricordare che il Foro Veneto è uno dei più antichi e prestigiosi d’Europa. Il radicamento di un rigoroso Stato di diritto e, al suo interno, il fiorire di un’Avvocatura libera ed epigono della cultura giuridica ed oratoria greco-romana rappresentano un dato storico che l’avvocato veneziano dei nostri giorni non può ignorare. Il vuoto creatosi nella formazione giuridica di magistrati e avvocati in questa materia determina l’inconsapevolezza della millenaria tradizione di riferimento e la privazione di strumenti culturali per affrontare la moderna professione forense e persino l’esercizio della giurisdizione.
La proficua collaborazione tra il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia e l’Ateneo Veneto amplifica, altresì l’intento di divulgare quest’ampia e nobile porzione di cultura europea non solo agli addetti ai lavori, ma a chiunque voglia proiettare la propria capacità d’ analisi dei fenomeni attuali nel lungo respiro della Storia.

convegno su Gigliola Zecchin "Canela"

INCONTRO ONLINE – Storia di una donna veneta emigrata in Argentina

Ateneo Veneto, DonnAteneo, Ateneo dal Veneto al Mondo, Universidad Nacional de Rosario, CIEHMGE, Associazione Veneta di Rosario


L’incontro si può seguire in
Diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto
La diretta sarà attivata poco prima dell’inizio


STORIA DI UNA DONNA VENETA EMIGRATA IN ARGENTINA
Incontro con la scrittrice Gigliola Zecchin “Canela”

a cura di Nadia Maria Filippini

Saluti di Caterina Carpinato, presidente dell’Ateneo Veneto

Introduce e coordina Antonella Magaraggia, past-president dell’Ateneo Veneto

Intervengono:
Mauro Testa, Asociaciòn Familia Veneta de Rosario
Patricia Rojo, Dipartimento di Internazionalizzazione Università Nazionale di Rosario
Nadia Maria Filippini, Consigliera Ateneo Veneto
Maricel Bertolo, CIEHMGE – Università Nazionale di Rosario
Gigliola Zecchin, scrittrice


Nata a Vicenza nel 1942, emigrata in Argentina nel 1952, Gigliola Zecchin è diventata una figura di rilievo nel mondo della cultura argentina. Scrittrice, editrice, giornalista, ideatrice e conduttrice di importanti programmi televisivi e radiofonici. La sua produzione spazia tra narrativa, poesia e brevi saggi. Ha pubblicato più di 45 libri. L’ultimo, autobiografico, dal titolo «Attraversare il mare», pubblicato in Argentina e in Italia, è diventato nell’edizione spagnola un vero successo editoriale. L’incontro dell’Ateneo Veneto intende restituire voce e visibilità alle donne italiane emigrate che hanno contribuito, con la loro agency, a costruire una storia condivisa tra due mondi.

Una idea per il futuro

“UNA IDEA PER IL FUTURO” 2026 – PREMIAZIONI III EDIZIONE

Un progetto per la raccolta e il riciclo delle macro-plastiche nel fiume Adige; una proposta di progettazione partecipata e didattica outdoor per una scuola sostenibile; pratiche filosofiche di cura e ascolto in carcere; una web radio per vivere il territorio.

Sono questi i progetti vincitori della terza edizione del Premio “UNA IDEA PER IL FUTURO”, promosso dall’Ateneo Veneto con il supporto di Banca Intesa Sanpaolo per valorizzare il talento ideativo e progettuale degli studenti veneti di ogni ordine e grado scolastico.

Dopo il grande interesse suscitato dalle precedenti edizioni, il Premio – ideato dalla socia dell’Ateneo Veneto Giovanna Pastega, giornalista e scrittrice – è stato nuovamente bandito per l’anno scolastico 2025/2026, confermando l’obiettivo di stimolare i giovani a progettare soluzioni innovative e concrete per il futuro dei territori e delle comunità.

La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 22 maggio 2026 nella Sala Lettura dell’Ateneo Veneto, in Campo San Fantin a Venezia, alla presenza di Giovanna Pastega, ideatrice del Premio e della past-president dell’Ateneo Veneto Antonella Magaraggia.

Il Premio “Una idea per il futuro” nasce dalla volontà di dare spazio alle idee delle nuove generazioni, premiando progetti capaci di coniugare innovazione, sostenibilità, attenzione sociale e valorizzazione del territorio. I premi in denaro sono messi a disposizione dall’Ateneo Veneto grazie al sostegno economico di Banca Intesa Sanpaolo.

Anche quest’anno il concorso ha raccolto numerose candidature provenienti da scuole e università del Veneto, confermando la grande vitalità creativa delle nuove generazioni e la loro attenzione ai temi ambientali, sociali e culturali.

La Giuria della III edizione – composta da Antonella Magaraggia, Filippo Maria Carinci, Paola Marini, Stefano Bonetti e Giovanna Pastega – ha selezionato i progetti vincitori dopo un articolato confronto sugli elaborati finalisti, premiando in particolare originalità, concretezza, sostenibilità e impatto sul territorio.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
1° PREMIO (con assegno 400 euro)
Progetto Adige pulito: Sistema di raccolta e riciclo delle macro-plastiche
Classe 3B – Istituto Comprensivo Badia Polesine-Trecenta – Plesso di Badia (Rovigo)
Studenti: Elghayati Ikram, Saadoune Aya, Er Rachdaoui Imane, Emily Ganzarolli
Docente referente: Loris Tietto
Il progetto “Adige Pulito” propone un innovativo sistema tecnologico integrato per la raccolta e il riciclo delle macro-plastiche nel fiume Adige, basato su una barriera galleggiante modulare in grado di intercettare i rifiuti solidi trasportati dalla corrente senza interferire con l’equilibrio idraulico e biologico del corso d’acqua. In questo senso, il progetto si configura come un modello replicabile di gestione sostenibile dei rifiuti fluviali, capace di generare benefici a livello ambientale e della tutela delle acque.

MENZIONE SPECIALE (con assegno da 150 euro)
Progetto Il Giardino che vorremmo – Progettazione partecipata e didattica outdoor per una scuola sostenibile
Classe 2D – Scuola Secondaria di I grado “Ghirotti” Istituto Comprensivo Vicenza8 (VI)
Docente referente: Francesca Galluccio
Il progetto punta a ripensare gli spazi scolastici come spazi sostenibili e partecipati attraverso percorsi di didattica outdoor e progettazione condivisa degli ambienti verdi della scuola, con nuove modalità di apprendimento.

PREMIO SPECIALE UNIVERSITÀ (ex aequo – con due assegni da 500 euro)
Per la sezione Università, il Premio speciale (1000 euro) è stato assegnato ex aequo a due progetti molto diversi ma accomunati dall’attenzione alle relazioni e alla comunità.

Progetto Radic-Azioni – pratiche filosofiche di cura e ascolto
Autore: Giacomo Minelle, Cartura (Pd)
Studente di Scienze Filosofiche – Università degli Studi di Padova
Il progetto si concentra sulle tematiche dell’ascolto e della cura, in un ambiente come quello del carcere che si rivela sempre più chiuso rispetto al mondo esterno. Attraverso la creazione di un podcast che raccolga i racconti dei detenuti e la narrazione personale del loro vissuto, è possibile dare alle persone recluse una occasione di autoanalisi per acquisire consapevolezza e nel contempo riavvicinare chi vive fuori dal carcere a chi è detenuto, combattendo il pregiudizio.

Progetto VIVAVOCE, una web radio per vivere il territorio
Autrice: Sara Marchiori, Maerne (Ve)
Studentessa dell’Università di Trento
Una web-radio pensata come strumento di partecipazione culturale e valorizzazione del territorio. Il progetto della web-radio andrebbe a raccogliere – attraverso i linguaggi della comunicazione

digitale e radiofonica – le voci e le testimonianze di abitanti giovani e vecchi di Maerne, per rilanciare il senso di comunità all’interno del paese.

Un attestato di merito è andato a tutti gli studenti delle classi 3B e 2B dell’Istituto Comprensivo Badia Polesine-Trecenta che hanno concorso all’ideazione di altri due progetti: il Museo del Vuoto e del Suono e il Dogs and Cats Hotel.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati attestati, pergamene e medaglie ricordo agli studenti premiati e segnalati. Come nelle precedenti edizioni, tutti i progetti vincitori saranno segnalati alle istituzioni territoriali competenti, nella convinzione che le idee delle nuove generazioni possano diventare risorse concrete per costruire il futuro delle comunità.

PREMIO “SEGNI DELLA LAGUNA” – Bandita una nuova edizione

Ateneo Veneto ETS, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Fondazione Querini Stampalia bandiscono nel 2026 una nuova edizione del premio “SEGNI DELLA LAGUNA: L’IMPRONTA DELLE FONDAZIONI CULTURALI A VENEZIA. Patrimonio, lavoro, abitare”.
Il premio di € 4.500,00 (quattromilacinquecento) ha il fine di incentivare la realizzazione di uno studio quali-quantitativo sull’impatto delle Fondazioni culturali presenti a Venezia sull’attività produttiva della città.

In particolare, viene chiesto di approfondire i risultati dello studio già promosso, sempre nel medesimo ambito di indagine, dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dalla Fondazione Querini Stampalia.
Attraverso la predisposizione, somministrazione e analisi dei risultati di un questionario e di alcune interviste ai principali stakeholders selezionati, si richiede di analizzare i seguenti aspetti:

– tipologie di figure professionali presenti e nuove professionalità emergenti
– condizione occupazionale e stabilità contrattuale
– residenzialità (quante persone risiedono a Venezia, quante vorrebbero viverci)
– percezione del ruolo della fondazione nel territorio e nel proprio percorso lavorativo
– legame con la produzione culturale e reti di collaborazione

Inoltre, si dovranno realizzare alcuni studi di caso che esplorino i modelli virtuosi o di rilievo peculiare sulle fondazioni culturali del territorio.

Possono concorrere al Premio studiose/i di qualunque nazionalità che, alla data di scadenza del presente bando, non abbiano compiuto i 35 anni di età (sottraendo, se madri, dall’età anagrafica un anno per ogni figlia/o).

La domanda di candidatura al Premio dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica entro e non oltre l’11 maggio 2026 mediante la compilazione di questo modulo online  e dovrà essere corredata dai seguenti allegati in PDF:
a) descrizione dettagliata del progetto di ricerca che la/il candidata/o intende sottoporre alla commissione giudicatrice;
b) curriculum vitae et studiorum in formato europeo datato e sottoscritto dalla/dal candidato/a;
c) eventuali pubblicazioni attinenti al tema del progetto, prodotte dalla/dal candidata/o;
d) consenso al trattamento dei dati personali secondo la normativa vigente.

Chi si aggiudicherà il Premio si impegnerà a concludere lo studio entro 10 mesi dall’assegnazione.

Con l’accettazione del Premio, la/il vincitrice/vincitore si impegna a effettuare il proprio lavoro in coerenza e continuità con quanto precedentemente già realizzato nonché a conferire i risultati e a coordinare la propria attività con progetti di indagine che, nello stesso ambito, le Istituzioni proponenti avessero eventualmente in corso.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica premiconcorsi@istitutoveneto.it, riportando in oggetto «Richiesta informazioni Premio “Segni della laguna”».

Con questo premio le istituzioni promotrici intendono sostenere una ricognizione la cui utilità, già da qualche tempo, è emersa nel dibattito culturale cittadino. Si configura perciò come contributo a uno sforzo collettivo di identificazione e di collocazione delle Fondazioni nel contesto sociale della città.

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Mostre | NATASHA TONTEY – “The Phantom Combatants”

NATASHA TONTEY  –  “The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs”
Ateneo Veneto, 9 Maggio – 25 Ottobre 2026
Commissionata da LAS ART Foundation e AMOS REX

In concomitanza con la 61^ Esposizione internazionale d’Arte , l’Ateneo Veneto ospita The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs, una nuova installazione multimediale dell’artista indonesiana Natasha Tontey.
Il progetto, commissionato da LAS Art Foundation e Amos Rex, rappresenta l’opera più ambiziosa realizzata finora da Tontey e si inserisce nel programma espositivo internazionale attivato in occasione della Biennale.

L’installazione prende avvio dalla storia di Len Karamoy, una combattente della resistenza del movimento politico Permesta attivo nel Nord Sulawesi tra il 1957 e il 1961, che si oppose al potere centralizzato del governo indonesiano. Nella rilettura dell’artista, la figura storica si trasforma in una presenza mitica e collettiva, moltiplicata nei “Phantom Combatants”, un coro di giovani combattenti impegnate in pratiche rituali e di addestramento che intrecciano dimensioni chimiche, spirituali e politiche.

Attraverso video, suono e scultura, l’opera esplora temi legati alla sovranità del corpo, delle culture e dei territori, mettendo in relazione la memoria storica con immaginari contemporanei e futuri alternativi. Il linguaggio visivo combina estetiche ispirate ai B-movie con tecnologie avanzate di imaging, tra cui quantum ghost imaging, LiDAR, fotogrammetria 3D e riprese termiche, richiamando le modalità attraverso cui corpi e paesaggi vengono osservati, mappati e controllati.

L’allestimento, progettato dall’architetta Giulia Foscari, dialoga con gli spazi storici dell’Ateneo Veneto: in particolare, l’installazione si confronta con il Ciclo del Purgatorio (1600) di Jacopo Palma il Giovane, visibile nel soffitto a cassettoni e integrato nel percorso espositivo attraverso un intervento luminoso e scenografico. Una rampa conduce il pubblico all’interno dell’opera, creando una relazione ravvicinata con le immagini e i riflessi che uniscono elementi storici e contemporanei.

“I combattenti fantasmi e il metabolismo degli organi disobbedienti dell’artista Natasha Tontey nei prossimi mesi, dialogherà con i pittori veneziani Palma il Giovane e Leonardo Corona e con lo scultore Alessandro Vittoria – sottolinea Caterina Carpinato, Presidente dell’Ateneo Veneto  –  Le luci e le immagini di una guerra lontana nel tempo e nello spazio, come la rivolta Permesta del movimento politico indonesiano attivo quasi 70 anni fa, faranno sentire la loro presenza in un luogo dove artisti di mezzo millennio fa hanno operato lasciandoci le opere straordinarie qui conservate. Dialogheranno in questa sede dove – da più di 200 anni – la città riconosce il polo civico del pensiero libero di Venezia.
Ringrazio quanti hanno reso possibile questa realizzazione artistica e quanti saranno impegnati nei prossimi mesi nel promuovere il dialogo artistico fra l’Ateneo e i Combattenti fantasma, un dialogo complicato per i diversi codici di comunicazione esistenti, ma l’Ateneo ha sempre affrontato le sfide che questa città pone ai suoi abitanti.
Mi auguro che i visitatori di questa esposizione, oltre ad apprezzare il linguaggio espressivo di Tontey, sappiamo rispettare, amare e capire lo straordinario valore artistico, civico e culturale di questo luogo, che non è solo un contenitore splendido e fragile, ma è anche una preziosa sede per il dibattito pubblico di una città come Venezia, dove – da secoli – l’impossibile non è mai stato un freno, dove l’intelligenza dei suoi abitanti ha fatto sì che questo territorio abbia risolto problemi di varia natura, diventando una realtà concreta unica al mondo.
Venezia è molto più innovativa di quanto non sembri a prima vista, ma necessita di tutta la nostra attenzione e di tutto il nostro rispetto.
Mi auguro vivamente che la mostra proposta nella nostra Aula Magna contribuisca a stabilire dialoghi anche tra forme e lingue apparentemente inconciliabili e aiuti ad avviare un colloquio fra persone e cose, al di là delle armi e del sangue, della violenza e dell’orrore che stanno divorando il nostro presente e compromettendo il nostro futuro”.


The Phantom Combatants
costituisce il terzo capitolo della serie Macho Mystic Meltdown (2025–2026) e pone al centro prospettive femministe e indigene, proponendo una riflessione sulle forme di resistenza e autodeterminazione nel presente.



The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs

Artista: Natasha Tontey
Sede: Ateneo Veneto – Campo San Fantina, San Marco – Venezia
Date:  9 maggio –  25 ottobre 2026
Apertura: dal giovedì alla domenica
Orario: maggio-settembre 11.00/19.00; ottobre 10.00/18.00

Ingresso libero

EVENTO RINVIATO! – Lucio Andrich

!! EVENTO RINVIATO !!

Ateneo Veneto, Casa Museo Andrich, Fondazione Musei Civici Venezia

Riemersioni: Lucio Andrich e la forma delle sottrazioni

L’incontro pubblico previsto in attesa della mostra
Le sete di Lucio Andrich
in programma al Museo di Palazzo Mocenigo dal 9 giugno al 8 novembre 2026

è stato rinviato a data da definirsi.

I libri dei Soci | Giovanna Pastega e “Io sono l’inferno”

I libri dei Soci

Presentazione del libro di poesie

Io sono l’inferno (Laura Capone Editore, 2026)
di Giovanna Pastega

L’autrice dialoga con la giornalista e scrittrice Francesca Brandes e con Daniele Spero, interculturalista

In collegamento on line Luigi Vero Tarca, filosofo

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Giovanna Pastega presenta il terzo capitolo del suo percorso poetico dopo Senza Dio e Zona Rossa. In Io sono l’Inferno l’autrice affronta temi universali e attuali come il rapporto tra scienza e coscienza, il dubbio, l’identità, l’amore e la paura. L’inferno non è soltanto luogo di caduta, ma spazio di consapevolezza e trasformazione. In un presente frammentato e incerto, la poesia diventa viaggio, dolore e possibilità di rinascita. Un libro che interroga profondamente il nostro tempo e il significato dell’esistere.
Giornalista e scrittrice, Giovanna Pastega è coordinatrice della Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto.

L’Italia per il Tibet, il buddhismo per il mondo

Ateneo Veneto, Associazione Italia-Tibet

Incontro pubblico

L’Italia per il Tibet, il buddhismo per il mondo

Introduce Giorgio Bolla, socio Ateneo Veneto, consigliere Associazione Italia-Tibet

Interventi di:
Claudio Cardelli, presidente Associazione Italia-Tibet
Filippo Scianna, presidente Unione Buddhista Italiana
Piero Verni, giornalista, documentarista, tibetanista, autore del libro “Il Sorriso e la Saggezza. Dalai Lama, biografia autorizzata” 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


E’ passato quasi mezzo secolo da quel giorno piovoso in cui Sua Santità il XIV° Dalai Lama fece la sua prima, storica apparizione al Circolo della Stampa di Milano. In quella occasione era già presente l’embrione di quella che sarebbe diventata l’Associazione Italia-Tibet, una realtà destinata a crescere, radicarsi e farsi ponte tra culture, popoli e visioni del mondo. Da allora, l’Associazione Italia-Tibet porta avanti l’impegno per la difesa del popolo tibetano, della sua identità culturale e spirituale, promuovendo valori universali fondati sul rispetto di tutti gli esseri senzienti e sull’insegnamento di amore e compassione illimitati. L’esempio di Sua Santità il Dalai Lama travalica i confini religiosi, culturali e geografici: la sua voce si è affermata nel tempo come una guida etica e spirituale capace di parlare all’umanità intera.

Una idea per il futuro

Premiazioni “Una idea per il futuro” – III Edizione

EVENTO RISERVATO ALLE SCUOLE

Cerimonia di Premiazione degli Studenti e delle Scuole vincitrici del concorso

“UNA IDEA PER IL FUTURO” – III edizione
istituito da Ateneo Veneto, con il contributo di Banca Intesa San Paolo

Saluto di Antonella Magaraggia, past president Ateneo Veneto

Coordina la Socia Giovanna Pastega, ideatrice del Premio

GeografiAteneo | Paesaggio e cultura del territorio

Ateneo Veneto, Associazione Trekking Italia

GeografiAteneo

Incontro pubblico a partire dal libro per immagini

DELLA LUCE E DEL SILENZIO
Viaggio sentimentale da Asolo alla più bella valle del mondo
(Antiga, 2026)
a cura di Miro Graziotin 
fotografie di Angelo Piai e Corrado Piccoli

Saluto di Alvise Bragadin, Segretario Accademico Ateneo Veneto

Viviana Ferrario
, geografa, Università IUAV Venezia

introduce e dialoga con

Miro Graziotin, curatore del libro e autore dei testi

con la partecipazione dei fotografi Arcangelo Piai, Corrado Piccoli
e con Andrea Simionato, Antiga Edizioni

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Aspettando il Salone del Libro di Torino – “Il viaggio della biblioteca di Emilio Tipaldo”

Ateneo Veneto, Ambasciata di Grecia a Roma, Università Ca’ Foscari Venezia

 – SEDE ESTERNA  –  AULA MARIO GEYMONAT, DIPARTIMENTO STUDI UMANISTICI, PALAZZO MALCANTON MARCORA’

Nell’ambito della rassegna
Leggere, scrivere e parlare greco fra Venezia e Atene
6-7-8 maggio 2026 – sedi varie

Incontro pubblico
Da Venezia ad Atene: Il viaggio della biblioteca di Emilio Tipaldo (1798-1878) e altri incontri

Saluto di Alessio Cotugno, Luigi Sperti, Dimitris Zafiropoulos
Sophia
Hiniadou Cambanis dialoga con Caterina Carpinato e Michele Gottardi
Conclusioni di Gianpaolo Scarante

Aspettando il Salone del libro di Torino – “La neve che conoscevo”

Ateneo Veneto, Ambasciata di Grecia a Roma, Università Ca’ Foscari Venezia

 – SEDE ESTERNA  –  AUDITORIUM FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA

Nell’ambito della rassegna
Leggere, scrivere e parlare greco fra Venezia e Atene
6-7-8 maggio 2026 – sedi varie

Presentazione del libro di Nikos Chuliaràs
La neve che conoscevo (Molesini Editore, 2026)

Caterina Carpinato dialoga con Renzo Cremona
Introduce Sophia Hiniadou Cambanis
Interventi di Sofia Chuliarà e Andrea Molesini
Modera Massimo Stella

Premio “MARIA CAVALLARIN” 2026 – Pubblicato il bando

L’Ateneo Veneto ha pubblicato il bando del premio “MARIA CAVALLARIN” per l’edizione 2026.

Il premio è indetto per legato testamentario dalla sig.ra Maria Cavallarin per premiare una ricerca originale su argomenti di antropologia e di geografia economica e umana riguardanti la Dalmazia (sua terra natale) e le isole del Levante veneto e mantenerne viva l’importante storia e tradizione.

Possono partecipare al premio studiose e studiosi di qualsiasi nazionalità, che non abbiano compiuto i 40 anni al 30 novembre 2026.

Il premio consiste in un assegno di € 3.000 (tremila) che sarà assegnato dalla Commissione a uno studio inedito e originale su argomenti che possono spaziare dalla storia sociale, istituzionale, artistica e culturale all’antropologia e alla geografia economica, archeologia e architettura.

Le domande di partecipazione vanno indirizzate alla Presidenza dell’Ateneo Veneto entro e non oltre le ore 12.00 del 23 novembre 2026.

Per tutti i dettagli scarica il BANDO

Caterina Carpinato eletta Presidente dell’Ateneo Veneto per il quadriennio 2026-2029

Nel corso dell’Assemblea dei Soci del 20 aprile 2026, Caterina Carpinato è stata nominata Presidente per il quadriennio 2026-2029.
Professoressa ordinaria di Lingua e letteratura neogreca all’Università Ca’ Foscari Venezia, già Vicepresidente dell’Ateneo Veneto  (2018–2021) e Prorettrice alla Terza missione dell’Università Ca’ Foscari Venezia (2021-2024), Caterina Carpinato sarà affiancata dal nuovo Comitato di Presidenza, composto da Simone Zancani nel ruolo di Vicepresidente e da Margherita Losacco come Delegata agli Affari Speciali, mentre sono stati riconfermati Alvise Bragadin quale Segretario Accademico e Giovanni Anfodillo come Tesoriere.
L’Assemblea si è svolta eccezionalmente presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice ed è stata presieduta dalla Presidente uscente Antonella Magaraggia, che ha tracciato un bilancio positivo del quadriennio appena concluso, sottolineando il rafforzamento dell’offerta culturale, l’ampliamento del pubblico e il rinnovamento organizzativo e statutario dell’istituzione.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre eletti sei nuovi componenti del Consiglio Accademico, ovvero Giovanni Dell’Olivo, Rocco Fiano, Nadia Maria Filippini, Mario Infelise, Alessandro Marzo Magno e Ida Zilio Grandi, mentre completano la governance i Revisori dei Conti Silvio Chiari, Alessandro Danesin e Renato Murer, con Giorgio Cichellero Fracca nel ruolo di membro supplente.
Nel delineare il programma per il quadriennio 2026–2029, la Presidente Carpinato ha indicato come priorità il rafforzamento del ruolo dell’Ateneo Veneto come spazio dinamico di confronto culturale, profondamente radicato nella tradizione ma capace di interpretare le sfide contemporanee. L’obiettivo è quello di consolidare l’istituzione come una vera e propria agorà cittadina aperta al dialogo e alla collaborazione con istituzioni locali, nazionali e internazionali, e impegnata nella promozione di progetti culturali e formativi di alta qualità accessibili a un pubblico sempre più ampio.

Il martello delle streghe – Donne, dissidenza, inquisizione

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia

Incontro pubblico

Il martello delle streghe. Le donne, la dissidenza, l’inquisitore

a partire dalla riedizione del libro
Il martello delle streghe. La sessualità femminile nel “transfert” degli inquisitori
di Heinrich Institor (Kramer) e Jacob Sprenger

Anna Maria Rapetti dialoga con Arianna Silvestrini 

Letture a cura di Sara Paolini, attrice, Centro Teatrale di Ricerca

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Il martello delle streghe (Malleus maleficarum) è il testo che nel 1486 Heinrich Institor (Kramer) e Jacob Sprenger dettero alle stampe per spiegare le ragioni teoriche e le procedure da adottare nella caccia alle streghe. Papa Innocenzo VIII, con la bolla “Summis desiderantes affectibus”, aveva autorizzato i due frati domenicani a ricercare e quindi “punire, incarcerare e correggere” le persone colpevoli di stregoneria. Interpretando a loro beneficio i testi canonici e i brani biblici, i due religiosi si scagliarono in particolar modo contro le donne, colpevoli di lasciarsi sedurre dal diavolo. Il libro riassume le fantasticherie, le accuse, le illazioni che nei secoli sono state punti fermi contro la donna ma anche contro la differenza, l’anomalia, la follia, lo straniero, l’altro e tutto ciò che non conferma l’omologazione sociale.
Riletto oggi, il Malleus maleficarum risuona ancora tristemente attuale, considerato il momento storico che stiamo vivendo. Su queste premesse si aprirà il dibattito all’Ateneo Veneto, che sarà anche occasione per presentare la nuova riedizione del libro (2025).

SanFrancesco800 | A Venezia con Francesco

SanFrancesco800 (1226 – 2026)

Presentazione del libro
A Venezia con Francesco. Itinerari storici, artistici e spirituali tra i luoghi francescani in Laguna
di Linda Manzelle (Venezia, Marcianum Press 2026)
con contributi di Francesco Daniel e Ester Brunet

Saluto di Antonella Magaraggia

Introduce e modera: fra Carlo Cavallari
Interventi di Linda Manzelle e Ester Brunet

In occasione degli 800 anni della morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026), è stata realizzata questa guida che propone un percorso alla scoperta dei luoghi e dei segni francescani a Venezia, con l’obiettivo di intrecciare storia, arte e spiritualità in una narrazione accessibile e coinvolgente. Si tratta della prima guida specificamente dedicata alla Venezia francescana; uno strumento che può rivelarsi utile per diverse tipologie di fruitori: dagli appassionati e studiosi di storia dell’arte e cultura veneziana, ai visitatori interessati a percorsi culturali alternativi; dalle guide turistiche e operatori culturali che desiderano ampliare la propria conoscenza tematica, alle comunità religiose, i centri spirituali e gli istituti culturali legati al mondo francescano.
Il libro intende dunque valorizzare anche angoli meno conosciuti della città, itinerari alternativi ai percorsi turistici consueti, per incentivare una conoscenza più autentica e contemplativa di Venezia.

CHIUSURA PER LE FESTIVITA’ PASQUALI 2026

Cari Soci e Amici dell’Ateneo Veneto,

in occasione delle festività pasquali la Biblioteca e la Segreteria rimarranno chiuse al pubblico da venerdì 3 a lunedì 6 aprile.
Le nostre attività riprenderanno regolarmente martedì 7 aprile 2026.

A tutti voi il nostro augurio di serene feste.

Festival della Resistenza – Un colloquio con Gabriele Pedullà

Ateneo Veneto, Iveser

VENEZIA E’ LIBERA Festival della Resistenza e della Repubblica

Incontro pubblico
Raccontare la Resistenza

Saluti istituzionali

Gabriele Pedullà (SNS Pisa) ne discute con Elena Cadamuro (Università di Genova)

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


La letteratura della Resistenza nasce come urgenza di testimonianza, legata all’esperienza diretta della guerra e della scelta partigiana. Nei testi di autori come Beppe Fenoglio, Italo Calvino e Primo Levi, il racconto unisce dimensione etica e vissuto personale, restituendo la complessità di un momento storico segnato da decisioni radicali e spesso contraddittorie. Con il passare del tempo, questo racconto si è trasformato: dalla testimonianza si è passati a una rielaborazione più distaccata e critica, in cui la Resistenza diventa anche memoria, narrazione e oggetto di interpretazione. In questo percorso si inserisce il lavoro di Gabriele Pedullà, tra i maggiori studiosi del tema, che con Racconti della Resistenza italiana (2005) e Racconti della Resistenza europea (2025) amplia lo sguardo oltre i confini nazionali, mostrando la dimensione condivisa e insieme plurale della lotta antifascista. Di questi temi Pedullà discuterà con la storica Elena Cadamuro.

Festival della Resistenza – I bombardamenti aerei sul Veneto (1940-1945)

Ateneo Veneto, Iveser

VENEZIA E’ LIBERA Festival della Resistenza e della Repubblica

Presentazione del sito regionale
I bombardamenti aerei sul Veneto (1940-1945)
Un Atlante a cura degli Istituti veneti della Resistenza e dell’età contemporanea

Saluti istituzionali

Relatori: Giulio Bobbo, ricercatore Iveser
Marco Borghi, coordinatore del progetto

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Promosso dagli Istituti veneti per la Resistenza e dell’età contemporanea e coordinato dall’Iveser di Venezia, questo progetto nasce dall’esigenza di colmare una significativa lacuna storiografica. Fino a oggi, infatti, mancavano dati complessivi e sistematici sui bombardamenti che colpirono il Veneto durante la Seconda guerra mondiale, sul numero di attacchi e sulle vittime. Le prime stime parlavano di almeno 1.100 episodi e fino a 6.000 morti, in gran parte civili. Grazie a una ricerca approfondita e condivisa, è stato possibile costruire un atlante digitale interattivo che consente di esplorare migliaia di eventi geolocalizzati, corredati da schede dettagliate basate su fonti archivistiche, testimonianze e studi esistenti. I risultati sono significativi: oltre 3.600 episodi censiti e più di 7.600 vittime, distribuiti in 334 comuni. Un quadro che restituisce la portata diffusa e quotidiana del fenomeno, ben oltre i grandi centri urbani. Questo strumento non è solo memoria, ma anche punto di partenza per nuove ricerche e attività didattiche: un progetto in evoluzione, destinato a crescere e a rafforzare la consapevolezza storica collettiva.

Il sito è consultabile al seguente link Bombardamenti Veneto1940-1945.it  

Libri | L’occhio di Lynch

Presentazione del libro

L’occhio di Lynch. I magnifici otto
di Franco Marucci (Effigi editore 2026)

Relatori: Michela Vanon Alliata, Università Ca’ Foscari Venezia
Michele Gottardi, critico cinematografico

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Nel panorama del cinema contemporaneo, l’opera di David Lynch si distingue per aver dato vita a un universo espressivo unico, capace di ridefinire i confini tra narrazione, visione e inconscio. La scomparsa del regista (16 gennaio 2025) offre ora l’occasione per una rilettura complessiva, più distaccata e lucida, dei suoi otto principali lungometraggi. Franco Marucci ne propone una ricognizione ampia e approfondita, mettendone in luce la portata innovativa. Il volume esplora la costruzione del linguaggio propriamente “lynchiano”, fondato sul primato dell’immagine, sulla forza evocativa del suono e su una rigorosa elaborazione formale. Ogni film si configura come un viaggio nei territori ambigui del sogno, dell’incubo e dell’allucinazione, dove i confini tra reale e immaginario si dissolvono in una dimensione perturbante e instabile. Marucci rintraccia i motivi ricorrenti che attraversano l’intera opera lynchiana: la presenza del male come forza interna all’individuo, la fragilità dell’identità, la dimensione illusoria del quotidiano e il desiderio, spesso frustrato, di una redenzione. Ne emerge il ritratto di un autore al tempo stesso celebrato e controverso, la cui filmografia rivela una coerenza sorprendente e un fascino visivo ineguagliabile, capace di interrogare in profondità lo spettatore e di ridefinire l’esperienza stessa del cinema.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | November

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

NOVEMBER, di David Mamet
Incontro con Luca Barbareschi e il cast della commedia

Modera Marco Miazzo

Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria cliccando qui 

ASSEMBLEA DEI SOCI DELL’ATENEO VENETO 2026 (I)

EVENTO PRIVATO RISERVATO AI SOCI

SALE APOLLINEE  TEATRO LA FENICE

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI DELL’ATENEO VENETO

–  ore 17.30 in 2a convocazione  –

Ordine del giorno:
– Relazione della Presidente
– Presentazione e approvazione del Bilancio Consuntivo 2025
– Presentazione delle candidature e del programma di Presidenza 2026-2029
– Rinnovo delle cariche statutarie: Comitato di Presidenza (Presidente, Vicepresidente, Segretario Accademico, Tesoriere, Delegato Affari Speciali); sei Consiglieri Accademici; quattro  componenti dell’Organo di Controllo (3 effettivi e 1 supplente)
– Varie ed eventuali

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: i libri rari e antichi

Visita guidata

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: alla scoperta dei libri antichi e rari

Visita a cura di Dorit Raines, direttrice della Biblioteca dell’Ateneo Veneto

Vieni a scoprire dal vivo i capolavori presenti nei fondi librari antichi dell’Ateneo Veneto.
Un’occasione unica per vedere da vicino una selezione dei volumi di argomento scientifico pubblicati tra il XV e il XVIII secolo conservati nei depositi della Biblioteca dell’Ateneo Veneto.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando qui

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: i libri rari e antichi

Visita guidata

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: alla scoperta dei libri antichi e rari

Visita a cura di Dorit Raines, direttrice della Biblioteca dell’Ateneo Veneto

Vieni a scoprire dal vivo i capolavori presenti nei fondi librari antichi dell’Ateneo Veneto.
Un’occasione unica per vedere da vicino una selezione dei volumi di argomento scientifico pubblicati tra il XV e il XVIII secolo conservati nei depositi della Biblioteca dell’Ateneo Veneto.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando qui

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: i libri rari e antichi

Visita guidata

Tesori svelati dell’Ateneo Veneto: alla scoperta dei libri antichi e rari

Visita a cura di Dorit Raines, direttrice della Biblioteca dell’Ateneo Veneto

Vieni a scoprire dal vivo i capolavori presenti nei fondi librari antichi dell’Ateneo Veneto.
Un’occasione unica per vedere da vicino una selezione dei volumi di argomento scientifico pubblicati tra il XV e il XVIII secolo conservati nei depositi della Biblioteca dell’Ateneo Veneto.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando qui

Orienti Lagunari. Itinerari e memorie del Levante a Venezia

Ateneo Veneto, Libreria Editrice Cafoscarina, Università Ca’ Foscari

Incontro pubblico a partire dal libro
Orienti Lagunari. Itinerari e memorie del Levante a Venezia
a cura Aldo Ferrari e Stefano Pellò  (Venezia, Libreria Editrice Cafoscarina 2025)

Marino Zorzi e Guido Moltedo ne discutono con i curatori

Interventi di Caterina Carpinato, autrice del saggio “Greci (e greco) ovunque”
Samuel Cimma, fotografo

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Il volume raccoglie sei saggi dedicati ai vari volti del Levante che si affacciano a Venezia. Un Levante – come gli stessi curatori sottolineano – che definisce e determina in modo strutturale la pur sempre cangiante identità culturale, estetica, politica della città lagunare. Ebrei, greci, armeni, turchi, persiani, indiani, giapponesi, insieme ad altre presenze (e immaginari) hanno infatti conferito a Venezia la sua natura unica di città aperta, alter ego adriatico di una Costantinopoli/Istanbul mai veramente perduta di vista. Nella città lagunare, oggi sommersa da un flusso turistico distruttivo e omogeneizzante, quelle presenze si fanno arte e memoria, radicate (e resistenti) con discrezione tra i campi e le calli: è soprattutto il desiderio di ripercorrere e far ripercorrere questi itinerari spesso invisibili a unire i sei capitoli del libro, tutti opera di docenti di Ca’ Foscari, con la sola eccezione di Marta Boscolo Marchi, direttrice del Museo di Arte Orientale di Venezia.
Il volume è corredato da una introduzione dello storico Mario Infelise e da nota conclusiva del turcologo Giampiero Bellingeri; il corredo fotografico è invece opera di Samuel Cimma, studente magistrale di storia dell’arte.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | Feste

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

FESTE, Familie Flöz
Incontro con il cast della commedia

Modera Alessandra Morgagni

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando qui 

Progetto “Grecia express a Venezia”

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento Studi Umanistici, VeDPH

Presentazione del progetto
GRECIA EXPRESS A VENEZIA. Un viaggio tra le modernità greche e minoiche

Introduce Ilaria Caloi

Interventi:
Ilaria Caloi
 – L’arte minoica a Venezia: gli Scialli Knossos di Mariano Fortuny y Madrazo
Luigi Sperti, Myriam Pilutti Namer
 – Il Partenone a Venezia: i gessi e il ruolo di Antonio Canova
Davide-Giulio Aquini
 – L’arte minoica nel gioiello contemporaneo: Ilias Lalaounis
Stefania De Vincentis
 – Esplorazioni digitali nelle arti applicate: Canova, Fortuny e altre storie virtuali

Discussione con Filippo Maria Carinci, Caterina Carpinato, Céline Murphy

Il progetto esplora la ricezione delle arti greca e minoica nei secoli XIX e XX mediante le produzioni artistiche ad esse ispirate di Antonio Canova e Mariano Fortuny y Madrazo.  L’obiettivo è stimolare la comunità dei cittadini (veneziani e non) a riflessioni critiche sull’uso dell’arte greca nell’immaginario collettivo e sulla sua reinterpretazione a favore dei bisogni della società europea dell’Ottocento e Novecento.
E’ previsto un percorso espositivo all’interno del Museo Fortuny, connesso a un’aula virtuale ad una webapp, che accompagnerà il visitatore in un viaggio che inizia tra le arti minoiche e greche per poi snodarsi fra le produzioni moderne, collegando e mettendo a confronto in modo diretto ed immediato opere, luoghi e periodi storici diversi ed offrendo un’esperienza inclusiva e accessibile a tutti. Grazie alla collaborazione con il Venice Centre for Digital and Public Humanities (VeDPH), gli studenti potranno sperimentare attività di replica 3D di oggetti antichi, come i calchi delle sculture del Partenone.

Tutte le informazioni sul progetto cliccando qui.

SERVIZIO CIVILE ALL’ATENEO VENETO: in prima linea per la cultura che include

Servizio Civile Universale: Ateneo Veneto protagonista del bando 2026 per una Venezia più aperta e partecipativa

L’Ateneo Veneto è parte attiva del nuovo progetto di Servizio Civile Universale del Comune di Venezia dal titolo “Ateneo Veneto e Pastorale Universitaria di Venezia: cultura, comunicazione e cura del bene comune”.

La scadenza del bando è stata prorogata a giovedì 16 aprile 2026: se hai tra i 18 e i 28 anni, invia la tua candidatura! Un’opportunità unica per mettere in gioco le tue capacità creative e promuovere la cultura come strumento per costruire una cittadinanza attiva, inclusiva e consapevole, attraverso i linguaggi dell’arte, della storia, dell’immaginazione e della creatività, dell’interculturalità e della narrazione partecipata: ti aspettiamo all’Ateneo Veneto per una esperienza formativa unica.

Il programma dura dodici mesi (a partire da settembre 2026) e all’Ateneo Veneto sarà impiegato un/a operatore/trice che dovrà contribuire alla divulgazione culturale tramite l’implementazione dei contenuti pensati per i profili social, il supporto tecnico agli eventi prodotti dall’istituto e la realizzazione di materiali informativi e promozionali delle attività istituzionali rivolti a tutte le fasce di età. Nello sviluppo di queste attività dovrà contribuire alla creazione di un piano editoriale per i social media, alla produzione di narrazioni multimediali e alla promozione del patrimonio culturale attraverso strumenti innovativi e tradizionali. Sono parte integrante del percorso anche momenti formativi su argomenti quali la conservazione del patrimonio librario e artistico, la comunicazione culturale e la gestione di eventi.

Il progetto, che si inserisce nel programma di intervento “Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport”, contribuisce agli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Grazie alla sinergia tra Ateneo Veneto e Pastorale Universitaria, l’iniziativa punta a rafforzare il legame tra cultura e comunità, rendendo Venezia un esempio virtuoso di inclusione e partecipazione attiva.

Per ogni ulteriore informazione si consiglia di consultare il sito del Comune di Venezia
Servizio Civile 2026 | Comune di Venezia.

ATENEO VENETO – Campo San Fantin – San Marco, 1897 – Venezia
Posti disponibili: 1 nel settore comunicazione
Orario indicativo
: 5 giorni settimanali, prevalentemente da lunedì a venerdì, con orario anche pomeridiano. In caso di servizio durante il week-end, si garantisce il recupero infrasettimanale in rispetto delle condizioni standard dei 5 giorni su 7.
Durata: 12 mesi (a partire da settembre 2026)
Scadenza del bando: 16 aprile 2026
Contatti: 041.5224459;  info@ateneoveneto.org

Le mansioni comprendono:
 – ideazione di un piano editoriale per i profili social, diversificato per ogni piattaforma
 – l’implementazione dei contenuti per i profili social
– il supporto tecnico agli eventi prodotti dall’istituto
– la realizzazione di materiali informativi e promozionali delle attività istituzionali rivolti a tutte le fasce di età

Non perdere questa occasione per entrare a far parte del nostro team!

Clicca qui   per scoprire di più sul nostro progetto o contattaci allo 041/5224459 per ricevere le informazioni direttamente da noi.

Omaggio ad Augusto Gentili (1943-2026)

Tavola rotonda intorno all’ultimo libro di Augusto Gentili
Ritratti al dettaglio. Venezia e dintorni, 1500-1575
(Roma, Bulzoni, 2025)

Introduce e coordina Michele Gottardi, past president Ateneo Veneto
Interventi di:
Costanza Barbieri, Accademia di Belle Arti, Roma
Michele Di Monte, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma
Daniele Ferrara,
Direzione regionale Musei nazionali del Veneto
Maria Elena Massimi
, Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino, Firenze
Valentina Sapienza
, Università Ca’ Foscari, Venezia
Francesco Trentini,
Direzione regionale Musei nazionali del Veneto
Leandro Ventura,
Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Roma

Il 18 gennaio 2026 è scomparso Augusto Gentili (1943-2026), storico dell’arte “anticonformista, se non proprio sovversivo”, tra i più grandi specialisti della pittura veneziana del Quattrocento e del Cinquecento.
Augusto Gentili è stato un grande maestro, generoso e originale, e ha insegnato a generazioni intere di studentesse e studenti, prima all’Università La Sapienza di Roma (1983-1997), poi all’Università Ca’ Foscari di Venezia (1998-2013) “e per una vita intera nel suo giardino di conversazioni”.
A poco più di due mesi dalla sua scomparsa, le sue allieve e i suoi allievi gli rendono omaggio con una tavola rotonda, in cui si discuterà il suo ultimo libro Ritratti al dettaglio. Venezia e dintorni, 1500-1575.
La presentazione si tiene all’Ateneo veneto, proprio come Gentili avrebbe desiderato, nello stesso luogo in cui tanti anni fa lo studioso ha tenuto la sua ultima lectio magistralis, dedicata al Capitano di Vittore Carpaccio. Sarà presente anche la famiglia.

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.  In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 11:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

ELISABETTA DALLA GIUSTINA VINCE IL PREMIO GORLATO 2025

ELISABETTA DALLA GIUSTINA è la vincitrice della nona edizione del Premio “Achille e Laura Gorlato” per il miglior studio di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana delle Venezie e dell’Istria.
La cerimonia di premiazione si è svolta nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto martedì 3 marzo 2026 all’Ateneo Veneto, in occasione dell’avvio del Corso di Storia Veneta 2026.
Originaria di Cimadolmo (TV), iscritta alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Strato di Venezia, Elisabetta Dalla Giustina, si è aggiudicata la nona edizione del concorso con uno studio dal titolo «Ben giusti reclami»: polizia e questioni familiari nel Ducato di Venezia (1798-1805), versione ampliata della tesi di Laurea magistrale in Scienze Storiche presentata nel 2025 all’Università degli Studi di Padova.
Lo studio indaga il rapporto tra controllo statale, gerarchie sociali e nuove tendenze culturali nel contesto del primo Governo Austriaco a Venezia, evolutosi nel periodo tra Campoformio (1797) e l’annessione della zona al napoleonico Regno d’Italia (dopo la Pace di Presburgo di fine 1805).
La Commissione ha deciso all’unanimità di premiare Elisabetta Dalla Giustina e il suo studio “riconoscendone la qualità della scrittura, la precisione dell’analisi e l’innovatività della proposta di ricerca, sia per il periodo preso in esame sia per la solidità dell’impianto interpretativo, oltre che per la piena rispondenza ai criteri del bando”.
Il Presidente della Commissione Michele Gottardi, assieme al direttore del Corso di Storia Veneta Alfredo Viggiano, ha consegnato a Elisabetta Dalla Giustina il diploma e l’assegno destinato al miglior lavoro inedito, che sarà poi pubblicato come saggio all’interno della Rivista “Ateneo Veneto”.

Una menzione d’onore è andata invece a MARIACHIARA TIBONI, per il lavoro Gegia Bronzini: tradizione e innovazione nel design tessile degli anni Trenta e Quaranta.
La Commissione ha ritenuto l’elaborato meritevole “per la precisione e la ricchezza dell’analisi condotta in un ambito spesso trascurato dalla ricerca, quale il design tessile”.

Il Premio Gorlato, che l’Ateneo Veneto ha istituito nel 2012 in memoria dei soci Achille e Laura Gorlato (padre e figlia, nativi di Pola), riscuote un buon successo tra i giovani studiosi che si occupano di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana dell’Istria e delle Venezie e anche quest’anno gli elaborati erano di ottimo livello.
La Commissione del premio è costituita da Michele Gottardi (presidente), Filippo Maria Paladini, Dorit Raines, Camillo Tonini e Alfredo Viggiano
Il Premio “Achille e Laura Gorlato” ha cadenza biennale e consiste in un assegno di € 3.000, oltre alla pubblicazione del lavoro risultato vincitore nella Rivista «Ateneo Veneto».

L’Ateneo Veneto in una nuova dimensione digitale con TMOV Immersive

Una piattaforma immersiva creata per esplorare l’Ateneo Veneto, partecipare alla sua vita culturale e accedere ai suoi contenuti ovunque ci si trovi.

TMOV Immersive è una piattaforma digitale interattiva e immersiva che apre al pubblico le porte di uno dei luoghi culturali più prestigiosi di Venezia: l’Ateneo Veneto, storica istituzione fondata nel 1812 e da sempre punto di riferimento per il dialogo interdisciplinare, la ricerca e la divulgazione del sapere.
Il progetto è nato grazie al sostegno del Ministero della Cultura, nell’ambito di un programma dedicato alla transizione digitale delle realtà culturali e creative, con l’obiettivo di sperimentare nuove modalità di accesso e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le tecnologie digitali.
TMOV immersive è stato realizzato grazie a The Merchant of Venice”, che contribuisce allo sviluppo dell’ambiente immersivo, inserendosi in un racconto più ampio dedicato alla cultura e all’identità della città di Venezia.
L’esperienza è accessibile cliccando su tmovimmersive.com e consente di esplorare in 3D Campo San Fantin, cuore simbolico della vita culturale veneziana, dove si affacciano l’Ateneo Veneto, il Teatro La Fenice e il flagship store “The Merchant of Venice”, ospitato in un’antica farmacia veneziana del XVII secolo.
Da qui, gli utenti possono entrare negli spazi interni dell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, vivendo una visita immersiva di impatto visivo ed emotivo.
All’interno dell’Aula Magna, TMOV Immersive offre un ricco sistema di contenuti culturali:
– accesso a eventi e conferenze in streaming
– possibilità di partecipare da remoto a incontri e dibattiti tematici
– approfondimenti dedicati alla storia, al patrimonio artistico e alla programmazione dell’Ateneo Veneto.

L’esperienza digitale si pone in piena continuità con la missione storica dell’Ateneo: diffondere il sapere, stimolare il confronto culturale e valorizzare le arti e la storia veneziane, aprendosi oggi a un pubblico internazionale.
Elemento distintivo del progetto è la presenza del Guardiano dell’Ateneo, un chatbot intelligente pensato come guida e interlocutore virtuale. Sempre disponibile, il Guardiano risponde alle domande del pubblico, fornisce informazioni sui contenuti, sugli eventi e sulla storia dell’istituzione, accompagnando l’utente in un percorso di scoperta personalizzato e dialogico.
TMOV Immersive si configura così come una vera e propria estensione digitale dell’Ateneo Veneto: uno spazio accessibile, dinamico e inclusivo, in cui la tradizione culturale veneziana incontra le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica, invitando il pubblico di tutto il mondo a conoscere, esplorare e vivere il patrimonio dell’Ateneo in una forma nuova e coinvolgente.

Per accedere all’esperienza: tmovimmersive.com