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Quale economia sostenibile a Venezia?

Lions Club Venezia Host

Incontro con la cittadinanza
Per un’economia sostenibile a Venezia. Temi e analisi
(seconda parte dell’incontro “Quale economia sostenibile per Venezia?”)

Dinamiche socio-economiche nel Comune di Venezia con particolare attenzione all’area di Venezia-Centro Storico
Relatore: Andrea Vavolo
Venezia e il principio costituzionale di insularità. Problemi e prospettive
Relatore: Giacomo Menegus

Modera Paolo Navarro Dina

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Anniversari | Dino Buzzati a 120 anni dalla nascita

Ateneo Veneto, Associazione Internazionale Dino Buzzati

Incontro pubblico
Buon compleanno Dino!
A 120 anni dalla nascita dello scrittore Dino Buzzati (1906 –  1972)

Introduce e presiede Ilaria Crotti

Relatori: Patrizia Dalla Rosa, Marco Perale, Alessandra Trevisan, Maurizio Trevisan, Alberto Zava

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Mostre | “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte”

Ateneo Veneto, Fondazione Musei Civici Venezia

Incontro di approfondimento della mostra
Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea
in corso al MUVEC – Casa delle Contemporaneità di Mestre
(26 settembre 2026 – 14 febbraio 2027)

Saluto di Caterina Carpinato, presidente Ateneo Veneto

Relatrice: Elisabetta Barisoni, curatrice della mostra

Interviene Roberto De Feo, Università degli Studi di Udine

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

L’Ateneo Veneto per Ottobre Rosa 2026

Ateneo Veneto, Istituto Oncologico Veneto (IOV), Comune di Venezia – Ottobre Rosa

L’Ateneo Veneto per OTTOBRE ROSA
Tavola rotonda
TUMORE ALLA MAMMELLA: PARLIAMONE ASSIEME
Prevenzione, diagnosi e cura 

Saluto di Margherita Losacco, Ateneo Veneto

Interventi degli esperti IOV: Alberto Marchet, Enrica Baldan, Tania Saibene, Maria Cristina Toffanin, Eleonora Mioranza, Marco Krengli, Silvia Tognazzo, Mariateresa Nardi, Elisa Alducci, Alessandra Latini, Sonia Carpentieri

Modera Daniela Costardi, Istituto Oncologico Veneto (IOV)

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Libri | Palazzo Grimani segreto

Presentazione del libro

Palazzo Grimani segreto. I camerini di Apollo e Callisto e il sapere perduto. Arte, stelle e magia
di Amalia Donatella Basso e Claudio Spagnol (Cierre Grafica, 2026)

Gli autori dialogano con Daniele Ferrara e Francesco Trentini

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Premio Rialto 2026 – Cerimonia di conferimento

Comitato Cittadino Campo Rialto Novo e adiacenze, Fondazione Archivio Vittorio Cini

Cerimonia di conferimento
PREMIO RIALTO 2026

Gabriella Giaretta, presenta il Premio Rialto
Luciano Claut, introduce il tema e la vincitrice 2026

LIDIA FERSUOCH
lectio magistralis: “Immaginare la Laguna”

Giovanni Alliata di Montereale consegna il premio a Lidia Fersuoch

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Emanuele Battain: la politica, l’avvocatura, la città

Associazione giuristi democratici “Emanuele Battain” di Venezia

Convegno
L’avvocato Emanuele Battain: la politica, l’avvocatura, la città

Saluti di Alvise Bragadin e Carlo Battain
Introduce e modera Chiara Santi

Relatori: Margo Borghi, Tommaso Bortoluzzi, Giorgio Molin, Antonella Magaraggia, Angelo Pozzan

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Storia e economia della Laguna di Venezia: la produzione di ostriche fra passato e presente

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia

Presentazione del libro
Un ostrearum vivarium nella laguna di Venezia.
Lo scavo archeologico del sito sommerso di età romana di Lio Piccolo (Cavallino/Treporti)
a cura di Carlo Beltrame  (Edipuglia, 2025)

Maria Stella Busana (Università degli studi di Padova)
Paolo Mozzi (Università degli studi di Padova)
Vladi Finotto (Università Ca’ Foscari Venezia)
ne parlano con il curatore Carlo Beltrame (Università Ca’ Foscari)

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili


Vengono presentati in questa occasione i risultati dello scavo subacqueo, in acque torbide, condotto dal Dipartimento di Studi Umanistici nel sito di Lio Piccolo, nella laguna di Venezia, tra il 2022 e il 2025.
Le indagini, condotte anche per mezzo della fotogrammetria digitale, hanno permesso di documentare un vivarium per mantenere vive le ostriche, costruito in mattoni con un alzato in tavole di legno e munito di due coppie di gargami per cataractae interne sempre in legno.
All’interno della vasca sono state trovate centinaia di ostriche conservate grazie ad un rapido ricoprimento. Si tratta di una struttura che ha un unico confronto nel mondo antico con una vasca simile trovata vicino a Narbonne. Grazie a numerose analisi al carbonio-14 e dendrocronologiche (ossia che si basano sullo studio degli anelli di accrescimento degli alberi per determinare la datazione di alcuni elementi), la costruzione della vasca può essere fatta risalire alla seconda metà del 1° secolo d.C., mentre la stratigrafia suggerisce un suo seppellimento entro la fine del 2° secolo.
La struttura è collegata alle sottofondazioni in pali di un importante edificio che la presenza di centinaia di frammenti di affresco, di marmo e di altri materiali ha permesso di interpretare come una dimora di pregio, forse una di quelle ville marittime menzionate da Marziale quando parla di Altino.
Lo studio del contesto è stato condotto in collaborazione con biologi impegnati nell’analisi delle ostriche, archeobotanici, che hanno lavorato sullo studio dei macro-resti organici e del polline, geologi e dendrocronologi.
Il sito di Lio Piccolo è il primo di età romana che viene scavato sistematicamente e in maniera stratigrafica e interdisciplinare nella laguna di Venezia e uno dei primi contesti subacquei in acque torbide, in assoluto, ad essere documentato per mezzo della fotogrammetria.

UN VIAGGIO NELLA BELLEZZA ALL’ATENEO VENETO

Anche l’Ateneo Veneto aderisce al progetto dei “Viaggi della Bellezza” e accoglie nei propri saloni gli studenti del Veneto.

L’iniziativa è nata per volontà della Procuratoria di Venezia con l’obiettivo di portare gli studenti delle scuole superiori del Veneto a conoscere la Basilica di San Marco e tutto il bello che la città lagunare offre.
Nell’arco dell’anno scolastico, le classi degli istituti veneti che lo desiderano potranno prenotare una visita alla Basilica al mattino, mentre al pomeriggio potranno visitare una delle altre istituzioni che hanno aderito al progetto, per arricchire la giornata veneziana con nuove esperienze di carattere culturale, ambientale e scientifico.
La formula è pensata per consentire a tutti di partecipare: accoglienza gratuita dei gruppi scolastici, guide specializzate messe a disposizione senza alcun costo, le Banche di Credito Cooperativo del territorio a sostenere le spese di trasferta degli studenti.

Al progetto della Procuratoria di San Marco, per l’anno scolastico 2026-2027, ha aderito anche l’Ateneo Veneto assieme a una ventina di altre istituzioni cittadine.

In questo primo anno di sperimentazione dei “Viaggi della Bellezza” l’Ateneo Veneto apre le porte agli studenti un pomeriggio al mese, per una visita guidata gratuita alla sede, la ex Scuola di San Fantin. I giovani verranno così a conoscere una storia singolare e forse poco nota, quella della confraternita dei “Picai” che qui aveva sede e che accompagnava i condannati a morte della Serenissima fino agli ultimi momenti della loro vita. Sarà l’occasione per far conoscere i tesori artistici della Scuola, oltre all’attività che oggi svolge l’Ateneo Veneto, da oltre due secoli luogo di studio, ricerca e discussione pubblica aperto alla città.
Per gli studenti in arrivo da tutto il Veneto sarà una straordinaria opportunità per scoprire, accanto alla bellezza millenaria della Basilica di San Marco, un tassello meno conosciuto della Venezia storica: un edificio che tiene insieme arte, memoria civile e vita culturale contemporanea.

Le scuole interessate possono accedere alla prenotazione dei “Viaggi della Bellezza” attraverso il sito della Basilica di San Marco nella sezione  I viaggi della bellezza – Basilica di San Marco

Festival delle Idee 2026 | Se fossi in te – Alessandro Piperno

Festival delle Idee 2026 – VIII edizione

ALESSANDRO PIPERNO
Se fossi in te

Saluto di Caterina Carpinato, presidente Ateneo Veneto


Quanto della nostra identità dipende da ciò che desideriamo e quanto, invece, da ciò che gli altri si aspettano da noi? Tra corpo, ambizione, piacere e convenzioni sociali, l’idea di poter essere qualcun altro apre una serie di domande che riguardano il modo in cui costruiamo noi stessi e il rapporto che abbiamo con lo sguardo altrui. È da qui che prende forma l’incontro con Alessandro Piperno, scrittore e docente di letteratura francese.
Con la sua consueta ironia, Piperno attraverserà il confine spesso sottile tra ciò che vorremmo essere e ciò che la realtà ci impone di essere, interrogando il desiderio come forza capace di mettere in discussione identità, abitudini e certezze. Una riflessione che parte anche dall’universo narrativo di Se fossi in te, il suo nuovo romanzo, dove lo scambio di corpo tra un critico d’arte sessantenne e un giovane divo di Hollywood diventa il pretesto per far deflagrare mondi, aspirazioni e punti di vista radicalmente diversi.
Ma mettersi nei panni di qualcun altro significa davvero liberarsi da ciò che siamo? O anche il desiderio, quando incontra la realtà, finisce per fare i conti con limiti, responsabilità e conseguenze? Piperno conduce il pubblico dentro uno dei territori più ambigui della nostra esperienza: quello in cui la libertà di scegliere chi essere si confronta continuamente con la persona che siamo diventati.
Alessandro Piperno insegna letteratura francese all’Università di Roma Tor Vergata ed è curatore della collana “I Meridiani”. Scrittore e saggista, ha vinto il Premio Strega nel 2012 con Inseparabili e collabora con “la Lettura” del “Corriere della Sera”.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a questo link

Il Veneto legge 2026 – La capacità di ripartire

Ateneo Veneto, Regione Veneto,  AIB Veneto, Ufficio Scolastico Regionale

VENETO LEGGE 2026 – X edizione della Maratona regionale di lettura

Lo scrittore Andrea Molesini, testimonial di “Veneto legge”,
dialoga con lo storico Giovanni Levi

a partire dal  libro La macina della risacca (Sellerio, 2026),
per approfondire uno dei percorsi tematici di questa X edizione della Maratona: la capacità di ripartire

Saluto di Caterina Carpinato, presidente Ateneo Veneto


Anche quest’anno Ateneo Veneto aderisce alla Maratona regionale di lettura “Il Veneto Legge”, che nel 2026 celebra il suo decimo anniversario. L’incontro è dedicato a uno dei temi guida dell’edizione di quest’anno, ovvero la capacità di ripartire. Lo spunto nasce dall’ultimo romanzo di Andrea Molesini, che rievoca anche vicende successive all’8 settembre 1943. All’Ospedale del Lido, partendo da una storia personale, un padre ed un figlio, nel momento drammatico del distacco, affrontano ricordi personali e vicende della Seconda guerra mondiale, mescolando il passato e il presente, il ‘personale e il politico’.
Un’occasione per riflettere sul significato della ripartenza dopo prove individuali e collettive, sul valore della memoria come strumento di consapevolezza e sulla capacità della letteratura e della ricerca storica di illuminare il nostro tempo. La capacità di ripartire, dopo una catastrofe, una guerra, una malattia, una separazione, è un’esperienza che si declina in molti modi.

Il Caucaso tra Unione Europea e Russia

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Osservatorio di Politica e Relazioni Internazionali (OPRI)

Incontro pubblico a partire dal libro

Storia del Caucaso. Una frontiera eurasiatica dall’antichità a oggi
di Aldo Ferrari (Carocci, 2026)

L’autore dialoga con
Caterina Carpinato, presidente Ateneo Veneto
Gianpaolo Scarante, ambasciatore, past-president Ateneo Veneto

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, il Caucaso è divenuto una delle regioni più problematiche dello scenario contemporaneo. I numerosi conflitti scoppiati a partire dagli anni Novanta del secolo scorso lo hanno reso un’area instabile, ma la sua rilevanza strategica non dovrebbe farne dimenticare la dimensione storica: posto tra il Mar Nero e il Mar Caspio, il Caucaso è infatti un’area antichissima e di grande ricchezza culturale. A lungo unificata sotto il dominio zarista e poi sovietico, il Caucaso è oggi diviso fra la sua parte settentrionale – inglobata ancora nella  Federazione Russa – e quella meridionale, dove le repubbliche di Georgia, Armenia e Azerbaigian definiscono un contesto geopolitico di notevole complessità.
L’incontro vuole arrivare ad affrontare le dinamiche geopolitiche attuali, dato che oggi, nel Caucaso, si muovono anche attori prossimi come Iran e Turchia, e più lontani, in particolare Unione Europea, Stati Uniti e Cina, in primo luogo per la rilevanza energetica della regione.

La Venezia disegnata da Francesco Corni

Presentazione del libro illustrato da Francesco Corni

VENEZIA: realizzare l’impossibile (Ink Line, 2026)
Testo di Alessandro Marzo Magno
Introduzione di Giovanni Carlo Federico Villa

Lo scrittore Alessandro Marzo Magno dialoga con Elisabetta Corni, editrice e figlia di Francesco Corni

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Venezia nasce dalla decisione radicale di abitare un ambiente instabile, di trasformare un limite in un sistema. Il libro è un viaggio dentro l’equilibrio, un’avventura resa possibile dalla matita di Francesco Corni (1952-2020), capace di entrare dentro la laguna, nelle forme e nel costruito che ancora oggi racconta Venezia, per capire come una città impossibile sia stata per secoli il centro del mondo possibile.
Il volume che viene presentato in questa occasione raccoglie la gran parte dei disegni che Francesco Corni ha dedicato a Venezia nel corso degli anni, compresi inediti e bozzetti per un progetto su Venezia che l’artista aveva in animo di realizzare.
Nella prima parte volume, Giovanni C.F. Villa spiega Venezia come sistema, partendo dalla formazione e regolamentazione dell’ambiente lagunare: in questa prima parte, sono stati pubblicati solo gli schizzi preparatori di Corni, molti dei quali rimasti tali. Nella seconda e terza parte i testi sono a cura di Alessandro Marzo Magno, che commenta i disegni di Francesco Corni individuando i tre cuori che hanno retto Venezia: quello politico (Piazza San Marco), quello militare (l’Arsenale) e quello commerciale (Rialto). L’ultima parte spiega la caratteristica veneziana di alimentare il “mito” di Venezia fuori dalla città.
Disegnatore archeologico, divulgatore, artista, Francesco Corni ha dedicato la sua vita alla divulgazione di storia e architettura. La sua straordinaria capacità di immaginare l’edificio nel suo insieme, spaccarlo con prospettive inusuali, e raccontarne la storia e le caratteristiche che lo rendono unico, hanno fatto di lui uno dei più grandi illustratori italiani del Novecento.

Jacopo Tintoretto, Ritratto di Marino Grimani, Los Angeles, Los Angeles County Museum of Art, 1578, olio su tela, 146 x 118,1 cm. Public domain

Tra lusso ed oggetti quotidiani: pratiche di consumo nella Venezia di età moderna

Incontro pubblico a partire dal libro

I Grimani di San Luca. Cultura materiale, genere e potere a Venezia tra Cinque e Seicento (Viella, 2025)
di Maria Adank

L’autrice dialoga con
Giovanni Levi, docente emerito, Università Ca’ Foscari Venezia
Paola Lanaro, ricercatrice senior, Università Ca’ Foscari Venezia

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


L’incontro parte dal volume di Maria Adank, ricercatrice all’Università di Udine, e propone una riflessione sulle pratiche di consumo nella società veneziana di età moderna.
Oggetti preziosi e beni quotidiani, doti, corredi e arredi domestici non sono solo testimonianze di gusto e ricchezza: sono strumenti con cui individui e famiglie costruivano la propria identità, il proprio prestigio e le proprie relazioni di potere.
La famiglia Grimani viene inserita in un quadro più ampio, che estende la riflessione dal patriziato agli altri gruppi sociali. Ci si chiede quali fonti permettano di ricostruire i loro consumi e quali fossero i meccanismi concreti attraverso cui si producevano e si riproducevano le disuguaglianze: la diversa disponibilità di beni e risorse, ma anche l’accesso al credito, alle reti familiari, alle protezioni e alle opportunità.
L’incontro si inserisce in un filone di studi che, oltre alla dimensione economica e sociale dei consumi, dedica sempre più attenzione alla dimensione materiale della vita quotidiana. Gli oggetti, infatti, non sono un semplice sfondo alla vita delle persone, ma rivelano gerarchie, relazioni e strategie.

Istituto Ellenico convegno poesia Creta

L’Ateneo Veneto per l’Istituto Ellenico

Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, Università Aristotele di Salonicco, Università di Cipro

In occasione del convegno scientifico internazionale
Poesia e drammaturgia a Creta nel tardo Rinascimento: Zorzis Chortatsis e la sua opera
(Istituto Ellenico di Venezia, Sala del Capitolo | 10-12 settembre 2026)

L’Ateneo Veneto e la sua storia
Su Emilio Teza e il teatro cretese (1884)
a cura di Caterina Carpinato, presidente dell’Ateneo Veneto (in lingua greca)

– Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Jacopo Tintoretto

UniVerso: la ricerca si racconta | Traduzione e traduzioni

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari di Venezia, Liceo Convitto Marco Foscarini

Nell’ambito di UniVerso: la ricerca si racconta (21-25 settembre)
San Girolamo, traduzione e traduzioni

Incontro
Storia e storie della traduzione, davanti al San Girolamo di Tintoretto
a cura di: Caterina Carpinato, presidente Ateneo Veneto
Giovanna La Grasta, Liceo Convitto ‘Marco Foscarini’ Venezia

– Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando su questo link


L’Ateneo Veneto partecipa a UniVerso, la settimana che l’Università Ca’ Foscari dedica al mondo della ricerca, con l’obiettivo di portare la ricerca fuori dalle aule e far scoprire al pubblico storie, luoghi e prospettive inedite della città.
La proposta dell’Ateneo Veneto parte dalla pala del Tintoretto conservata nella Sala Lettura dell’istituto: davanti al capolavoro, la presidente Caterina Carpinato (docente di lingua e letteratura neogreca a Ca’ Foscari) e la professoressa Giovanna La Grasta, del liceo “Foscarini”, terranno una breve lezione sul tema della traduzione.
San Girolamo è tradizionalmente venerato come patrono dei traduttori: a lui si deve la Vulgata, la traduzione in latino della Bibbia, che per secoli è rimasta il testo di riferimento della Chiesa cattolica. Proprio per questo legame con l’attività di traduzione, il culto del santo si intreccia in modo naturale con il tema dell’incontro, così come con la storia della Scuola di San Fantin, sede storica dell’Ateneo Veneto, di cui San Girolamo e la Vergine sono i due protettori.

CCXII, terza serie 24/II

ATENEO VENETO
Rivista di scienze, lettere ed arti
Atti e memorie dell’Ateneo Veneto
CCXII, terza serie 24/II


Saggi
9 – 34        Jean-Claude Hocquet,  The salt pans of Chioggia, which flourished in 1200, disappeared in 1553?

37 – 51       Emanuele Castoldi,  Un’inedita ‘cappella Barbarigo’ o del presbiterio di Santa Maria degli Angeli di Murano

53 – 68      Alice Zitelli,  Apre a Venezia una galleria di fotografia permanente


AI, etica e responsabilità professionale in ambito clinico
73 – 74       Giorgio Bolla,  AI as Tool for Amplifying Knowledge. L’Intelligenza Artificiale come strumento per il guadagno di conoscenza

77 – 94       Alessandro Sperduti,  Intelligenza Artificiale e medicina

97 – 113     Massimiliano Badino,  Umani e macchine: verso un’etica integrata?

115 – 127    Daniele Rodriguez,  Medico, paziente, Intelligenza Artificiale: una relazione a tre

129 – 140   Leopoldo Pagliani,  Intelligenza Artificiale e diagnostica: innovazioni e sfide future in cardiologia. L’evoluzione della medicina cardiovascolare attraverso l’intelligenza artificiale: dalla diagnosi tradizionale alla medicina personalizzata del futuro

 

Premio “Achille e Laura Gorlato” 2025
145 – 183   Elisabetta Dalla Giustina,  Garantire la tranquillità domestica: questioni familiari e polizia nel Ducato di Venezia (1798-1805)

TAVOLE

ATTI DELL’ATENEO VENETO
Quadro dell’attività accademica 2025
Assemblee e bilanci
APPENDICE
Organigramma, codice etico, pubblicazioni

 

CHIUSURA ESTIVA 2026

Gentili Soci e Amici dell’Ateneo Veneto,

come ogni anno con la stagione estiva le attività accademiche si interrompono, per poi riprendere con la nuova programmazione a partire da settembre 2026.

La Segreteria e la Biblioteca dell’istituto rimangono chiuse al pubblico da lunedì 3 fino a domenica 30 agosto 2026.

In Aula Magna prosegue invece la mostra di Natasha Tontey “The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs”

Una buona estate a tutti!

 

 

5 X MILLE – SOSTIENI ANCHE TU L’ATENEO VENETO!

IL 5 X MILLE: UN PICCOLO GESTO CHE PER NOI FA LA DIFFERENZA

Cari Soci, Amici e sostenitori dell’Ateneo Veneto, fin dal 1812 la nostra missione è la diffusione della cultura, in ogni sua forma.

Se apprezzate le nostre attività, potete dimostrarlo con un piccolo gesto concreto che per noi però fa la differenza.

Nella prossima dichiarazione dei redditi, nello spazio dedicato al 5 X MILLE,

inserite il codice fiscale dell’ATENEO VENETO: 80010450270.

A voi non costa nulla, per noi sarà un aiuto fondamentale.

Grazie.

L’insula di San Fantin: un progetto pilota la racconta

Il ruolo delle digital humanities nella narrazione storica – e in particolare nella divulgazione di temi inerenti la storia dell’architettura e della città – è sempre più importante e presente in mostre,  pubblicazioni e devices per il turismo.
In quest’ambito l’Ateneo Veneto – grazie al coordinamento di Gianmario Guidarelli, socio dell’Ateneo e docente dell’Università di Padova – ha realizzato un progetto di ricerca tra storia dell’architettura, digital humanities e rappresentazione digitale sull’insula di San Fantin, in collaborazione con l’Università di Padova, il Patriarcato di Venezia e la Fondazione Teatro La Fenice e con il contributo della Fondazione di Venezia.
Il progetto è stato sviluppato da tre giovani ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (ICEA), nell’ambito delle attività di ricerca sulle digital humanities e sulla rappresentazione digitale della città storica. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra ricerca archivistica, storia dell’architettura, rilievo digitale e modellazione tridimensionale, il progetto sperimenta nuove modalità di studio e di divulgazione del patrimonio culturale.

L’insula di San Fantin costituisce uno dei nuclei urbani più antichi e significativi di Venezia. Attorno a Campo San Fantin si sviluppa un complesso monumentale di straordinario valore, formato dalla chiesa di San Fantin, dal Teatro La Fenice e dall’edificio che oggi ospita l’Ateneo Veneto, originariamente sede della Scuola Grande di San Fantin o dei “Picai”, una delle antiche confraternite veneziane. La storia di questi edifici è strettamente intrecciata con quella dello spazio urbano circostante: secoli di trasformazioni architettoniche, ricostruzioni e cambiamenti d’uso hanno contribuito a definire l’identità di questo luogo, ancora oggi centrale nella vita culturale della città.

L’obiettivo della ricerca è stato ricostruire l’evoluzione dell’insula dal Medioevo ai giorni nostri attraverso la realizzazione di un modello digitale tridimensionale, capace di integrare cartografia storica, documenti d’archivio, rilievi, immagini e fonti bibliografiche in un unico sistema di conoscenza. Da questo lavoro sono nati quattro video dedicati rispettivamente all’insula di San Fantin,  alla Scuola di San Fantin – oggi Ateneo Veneto –, alla chiesa di San Fantin e al Teatro La Fenice.

Le ricostruzioni digitali, unite a fotografie, documenti storici, musica e testi, offrono una narrazione rigorosa sul piano scientifico ma accessibile anche a un pubblico non specialistico. I video sono concepiti come strumenti di divulgazione e di valorizzazione del patrimonio, capaci di accompagnare la visita ai luoghi, favorire la comprensione delle loro trasformazioni storiche e promuovere una più ampia conoscenza della storia urbana e architettonica di Venezia.

Di seguito è possibile accedere ai quattro video che illustrano i principali risultati del progetto.

– L’INSULA DI SAN FANTIN

– LA SCUOLA GRANDE DI SAN FANTIN (ATENEO VENETO)

– LA CHIESA DI SAN FANTIN

– IL TEATRO LA FENICE

Mostre | NATASHA TONTEY – “The Phantom Combatants”

NATASHA TONTEY  –  “The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs”
Ateneo Veneto, 9 Maggio – 25 Ottobre 2026
Commissionata da LAS ART Foundation e AMOS REX

In concomitanza con la 61^ Esposizione internazionale d’Arte , l’Ateneo Veneto ospita The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs, una nuova installazione multimediale dell’artista indonesiana Natasha Tontey.
Il progetto, commissionato da LAS Art Foundation e Amos Rex, rappresenta l’opera più ambiziosa realizzata finora da Tontey e si inserisce nel programma espositivo internazionale attivato in occasione della Biennale.

L’installazione prende avvio dalla storia di Len Karamoy, una combattente della resistenza del movimento politico Permesta attivo nel Nord Sulawesi tra il 1957 e il 1961, che si oppose al potere centralizzato del governo indonesiano. Nella rilettura dell’artista, la figura storica si trasforma in una presenza mitica e collettiva, moltiplicata nei “Phantom Combatants”, un coro di giovani combattenti impegnate in pratiche rituali e di addestramento che intrecciano dimensioni chimiche, spirituali e politiche.

Attraverso video, suono e scultura, l’opera esplora temi legati alla sovranità del corpo, delle culture e dei territori, mettendo in relazione la memoria storica con immaginari contemporanei e futuri alternativi. Il linguaggio visivo combina estetiche ispirate ai B-movie con tecnologie avanzate di imaging, tra cui quantum ghost imaging, LiDAR, fotogrammetria 3D e riprese termiche, richiamando le modalità attraverso cui corpi e paesaggi vengono osservati, mappati e controllati.

L’allestimento, progettato dall’architetta Giulia Foscari, dialoga con gli spazi storici dell’Ateneo Veneto: in particolare, l’installazione si confronta con il Ciclo del Purgatorio (1600) di Jacopo Palma il Giovane, visibile nel soffitto a cassettoni e integrato nel percorso espositivo attraverso un intervento luminoso e scenografico. Una rampa conduce il pubblico all’interno dell’opera, creando una relazione ravvicinata con le immagini e i riflessi che uniscono elementi storici e contemporanei.

“I combattenti fantasma e il metabolismo degli organi disobbedienti”dell’artista Natasha Tontey nei prossimi mesi dialogheranno con i pittori veneziani Palma il Giovane e Leonardo Corona e con lo scultore Alessandro Vittoria – sottolinea Caterina Carpinato, Presidente dell’Ateneo Veneto  –  Le luci e le immagini di una guerra lontana nel tempo e nello spazio, come la rivolta Permesta del movimento politico indonesiano attivo quasi 70 anni fa, faranno sentire la loro presenza in un luogo dove artisti di mezzo millennio fa hanno operato lasciandoci le opere straordinarie qui conservate. Dialogheranno in questa sede dove – da più di 200 anni – la città riconosce il polo civico del pensiero libero di Venezia.
Ringrazio quanti hanno reso possibile questa realizzazione artistica e quanti saranno impegnati nei prossimi mesi nel promuovere il dialogo artistico fra l’Ateneo e i Combattenti fantasma, un dialogo complicato per i diversi codici di comunicazione esistenti, ma l’Ateneo ha sempre affrontato le sfide che questa città pone ai suoi abitanti.
Mi auguro che i visitatori di questa esposizione, oltre ad apprezzare il linguaggio espressivo di Tontey, sappiamo rispettare, amare e capire lo straordinario valore artistico, civico e culturale di questo luogo, che non è solo un contenitore splendido e fragile, ma è anche una preziosa sede per il dibattito pubblico di una città come Venezia, dove – da secoli – l’impossibile non è mai stato un freno, dove l’intelligenza dei suoi abitanti ha fatto sì che questo territorio abbia risolto problemi di varia natura, diventando una realtà concreta unica al mondo.
Venezia è molto più innovativa di quanto non sembri a prima vista, ma necessita di tutta la nostra attenzione e di tutto il nostro rispetto.
Mi auguro vivamente che la mostra proposta nella nostra Aula Magna contribuisca a stabilire dialoghi anche tra forme e lingue apparentemente inconciliabili e aiuti ad avviare un colloquio fra persone e cose, al di là delle armi e del sangue, della violenza e dell’orrore che stanno divorando il nostro presente e compromettendo il nostro futuro”.


The Phantom Combatants
costituisce il terzo capitolo della serie Macho Mystic Meltdown (2025–2026) e pone al centro prospettive femministe e indigene, proponendo una riflessione sulle forme di resistenza e autodeterminazione nel presente.



The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs

Artista: Natasha Tontey
Sede: Ateneo Veneto – Campo San Fantina, San Marco – Venezia
Date:  9 maggio –  25 ottobre 2026
Apertura: dal giovedì alla domenica
Orario: maggio-settembre 11.00/19.00; ottobre 10.00/18.00

Ingresso libero

Conversazioni di Storia e Arte sull’Ateneo Veneto – 5 video

Se volete scoprire o approfondire la storia e le opere d’arte della Scuola di San Fantin, l’odierno Ateneo Veneto, vi proponiamo una serie di cinque video-conversazioni realizzate – grazie al contributo della Regione del Veneto – da storici e storici dell’arte per la diffusione del patrimonio storico-artistico della nostra istituzione culturale.
Il progetto editoriale ha per titolo Conversazioni di Arte e Storia sull’Ateneo Veneto: sono cinque brevi video-narrazioni ideate per raccontare l’origine e la formazione dellaScuola di San Fantin (XVI secolo), il maestoso edificio dove il nostro istituto ha sede, e per illustrare le collezioni artistiche che ancor oggi l’Ateneo Veneto custodisce al suo interno ed espone al pubblico.
Le Conversazioni di Arte e Storia sono nate nel 2021 da un’idea di Michele Gottardi e Camillo Tonini, allora rispettivamente presidente e vicepresidente – con Daniela Manzoni Suppiej – degli Amici dei Musei e Monumenti Veneziani.
I video sono stati girati e post-prodotti da Francesco Costantini.

PROGRAMMA
dal canale YouTube di Ateneo Veneto
1) LA SCUOLA DI SAN FANTIN O DEI PICAI  
Saluto dei Presidenti Gianpaolo Scarante (Ateneo Veneto 2021) e Michele Gottardi (Amici dei Musei 2021)
Gianmario Guidarelli
(storico dell’architettura)
Paola Placentino (storica dell’architettura)

2) LA CHIESA DELLA SCUOLA, ORA AULA MAGNA
Enrica Folin (storica dell’arte)
Lorenzo Finocchi Ghersi (storico dell’arte)

3) TINTORETTO E VERONESE NELL’ALBERGO GRANDE
Stefania Mason (storica dell’arte)
Paola Marini (storico dell’arte)

4) L’ALBERGO PICCOLO, ORA SALA TOMMASEO
Michele Gottardi (storico)
Ileana Chiappini di Sorio (storica dell’arte)

5) IL NEOCLASSICISMO NELLA SALA DI LETTURA
Camillo Tonini (conservatore delle collezioni d’arte dell’Ateneo Veneto)
Roberto De Feo (storico dell’arte)

 

L’Ateneo Veneto per l’Istituto Ellenico

Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, Ministero degli Affari Esteri di Grecia, Ministero dell’Istruzione, degli Affari Religiosi e dello Sport di Grecia

In occasione del convegno scientifico internazionale
Dinamiche sociali nel mondo greco-veneziano: convergenze, tensioni, conflitti (secoli XIII-XVIII)
(Istituto Ellenico | 2-4 giugno 2026)

Visita in lingua greca
L’Ateneo Veneto e la sua storia
a cura di Caterina Carpinato, presidente dell’Ateneo Veneto

Mostre | Tiziano e il paesaggio

Ateneo Veneto, Magnifica Comunità di Cadore, Comune di Pieve di Cadore, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore

Presentazione della mostra
TIZIANO E IL PAESAGGIO
(Pieve di Cadore – Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore | 18 luglio – 18 ottobre 2026)

Saluto di Caterina Carpinato, presidente Ateneo Veneto

Interventi di Renzo Bortolot, presidente Magnifica Comunità di Cadore
Sindi Manushi, sindaca di Pieve di Cadore
Maria Giovanna Coletti, presidente Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore
Bernard Aikema, ideatore della mostra
Thomas Dalla Costa, curatore della mostra
Melissa Conn,
direttrice Save Venice Venezia

Coordina Nicoletta Buffon – Villaggio Globale Int.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili


La mostra “Tiziano e il paesaggio”, che si terrà a Pieve di Cadore dal 18 luglio al 18 ottobre 2026, è il secondo appuntamento – dopo quello ospitato in occasione delle Olimpiadi invernali – di un progetto espositivo che nella città natale di Tiziano mira ad approfondire il ruolo innovativo svolto dall’artista nello sviluppo della concezione moderna del paesaggio nell’arte veneta ed europea. Il progetto è ideato da Bernard Aikema e curato da Thomas Dalla Costa, come punta di diamante delle celebrazioni  “Titianus Cadorinus 1576 – 2026″, per i 450°anni della morte del Maestro. Ricerca scientifica e fascino espositivo si uniscono in questa nuova mostra  che – dopo la presenza straordinaria della Pala Gozzi – porta altri fondamentali capolavori di Tiziano nella sua terra natale. Il percorso della mostra indagherà le origini culturali e figurative dell’interesse del pittore cadorino per il paesaggio e l’impatto avuto dai suoi paesaggi sugli artisti europei delle generazioni successive, mettendo in dialogo tre dipinti di Tiziano prestati eccezionalmente dai Musei Capitolini Roma, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e dall’Accademia Carrara di Bergamo, con un nutrito numero di preziosi disegni e stampe d’epoca di altri importanti artisti, da Lucas Cranach e Albrecht Dürer fino a Rembrandt a Watteau.

leone carpaccio corso diritto

Narrare il delitto | Corso di Storia del Diritto veneziano 2026

Ateneo Veneto, Ordine Avvocati Venezia, Fondazione Feliciano Benvenuti

Corso di Storia del Diritto veneziano 2026
Saluti istituzionali:
Tommaso Bortoluzzi, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia
Simone Zancani, Vicepresidente Ateneo Veneto
Alvise Bragadin, Segretario Accademico Ateneo Veneto

Lezione inaugurale
Narrare il delitto. Culture legali e ordine pubblico nella Repubblica di Venezia del Settecento
Relatore: Alfredo Viggiano, Università degli Studi di Padova

L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia. Iscrizione attraverso il portale della Fondazione Feliciano Benvenuti (www.ffbve.it)


Il Corso di Storia del Diritto veneziano rappresenta ormai una tradizione per l’Avvocatura veneziana, un’occasione per ricordare che il Foro Veneto è uno dei più antichi e prestigiosi d’Europa. Il radicamento di un rigoroso Stato di diritto e, al suo interno, il fiorire di un’Avvocatura libera ed epigono della cultura giuridica ed oratoria greco-romana rappresentano un dato storico che l’avvocato veneziano dei nostri giorni non può ignorare. Il vuoto creatosi nella formazione giuridica di magistrati e avvocati in questa materia determina l’inconsapevolezza della millenaria tradizione di riferimento e la privazione di strumenti culturali per affrontare la moderna professione forense e persino l’esercizio della giurisdizione.
La proficua collaborazione tra il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia e l’Ateneo Veneto amplifica, altresì l’intento di divulgare quest’ampia e nobile porzione di cultura europea non solo agli addetti ai lavori, ma a chiunque voglia proiettare la propria capacità d’ analisi dei fenomeni attuali nel lungo respiro della Storia.

convegno su Gigliola Zecchin "Canela"

INCONTRO ONLINE – Storia di una donna veneta emigrata in Argentina

Ateneo Veneto, DonnAteneo, Ateneo dal Veneto al Mondo, Universidad Nacional de Rosario, CIEHMGE, Associazione Veneta di Rosario


L’incontro si può seguire in
Diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto
La diretta sarà attivata poco prima dell’inizio


STORIA DI UNA DONNA VENETA EMIGRATA IN ARGENTINA
Incontro con la scrittrice Gigliola Zecchin “Canela”

a cura di Nadia Maria Filippini

Saluti di Caterina Carpinato, presidente dell’Ateneo Veneto

Introduce e coordina Antonella Magaraggia, past-president dell’Ateneo Veneto

Intervengono:
Mauro Testa, Asociaciòn Familia Veneta de Rosario
Patricia Rojo, Dipartimento di Internazionalizzazione Università Nazionale di Rosario
Nadia Maria Filippini, Consigliera Ateneo Veneto
Maricel Bertolo, CIEHMGE – Università Nazionale di Rosario
Gigliola Zecchin, scrittrice


Nata a Vicenza nel 1942, emigrata in Argentina nel 1952, Gigliola Zecchin è diventata una figura di rilievo nel mondo della cultura argentina. Scrittrice, editrice, giornalista, ideatrice e conduttrice di importanti programmi televisivi e radiofonici. La sua produzione spazia tra narrativa, poesia e brevi saggi. Ha pubblicato più di 45 libri. L’ultimo, autobiografico, dal titolo «Attraversare il mare», pubblicato in Argentina e in Italia, è diventato nell’edizione spagnola un vero successo editoriale. L’incontro dell’Ateneo Veneto intende restituire voce e visibilità alle donne italiane emigrate che hanno contribuito, con la loro agency, a costruire una storia condivisa tra due mondi.

Una idea per il futuro

“UNA IDEA PER IL FUTURO” 2026 – PREMIAZIONI III EDIZIONE

Un progetto per la raccolta e il riciclo delle macro-plastiche nel fiume Adige; una proposta di progettazione partecipata e didattica outdoor per una scuola sostenibile; pratiche filosofiche di cura e ascolto in carcere; una web radio per vivere il territorio.

Sono questi i progetti vincitori della terza edizione del Premio “UNA IDEA PER IL FUTURO”, promosso dall’Ateneo Veneto con il supporto di Banca Intesa Sanpaolo per valorizzare il talento ideativo e progettuale degli studenti veneti di ogni ordine e grado scolastico.

Dopo il grande interesse suscitato dalle precedenti edizioni, il Premio – ideato dalla socia dell’Ateneo Veneto Giovanna Pastega, giornalista e scrittrice – è stato nuovamente bandito per l’anno scolastico 2025/2026, confermando l’obiettivo di stimolare i giovani a progettare soluzioni innovative e concrete per il futuro dei territori e delle comunità.

La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 22 maggio 2026 nella Sala Lettura dell’Ateneo Veneto, in Campo San Fantin a Venezia, alla presenza di Giovanna Pastega, ideatrice del Premio e della past-president dell’Ateneo Veneto Antonella Magaraggia.

Il Premio “Una idea per il futuro” nasce dalla volontà di dare spazio alle idee delle nuove generazioni, premiando progetti capaci di coniugare innovazione, sostenibilità, attenzione sociale e valorizzazione del territorio. I premi in denaro sono messi a disposizione dall’Ateneo Veneto grazie al sostegno economico di Banca Intesa Sanpaolo.

Anche quest’anno il concorso ha raccolto numerose candidature provenienti da scuole e università del Veneto, confermando la grande vitalità creativa delle nuove generazioni e la loro attenzione ai temi ambientali, sociali e culturali.

La Giuria della III edizione – composta da Antonella Magaraggia, Filippo Maria Carinci, Paola Marini, Stefano Bonetti e Giovanna Pastega – ha selezionato i progetti vincitori dopo un articolato confronto sugli elaborati finalisti, premiando in particolare originalità, concretezza, sostenibilità e impatto sul territorio.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
1° PREMIO (con assegno 400 euro)
Progetto Adige pulito: Sistema di raccolta e riciclo delle macro-plastiche
Classe 3B – Istituto Comprensivo Badia Polesine-Trecenta – Plesso di Badia (Rovigo)
Studenti: Elghayati Ikram, Saadoune Aya, Er Rachdaoui Imane, Emily Ganzarolli
Docente referente: Loris Tietto
Il progetto “Adige Pulito” propone un innovativo sistema tecnologico integrato per la raccolta e il riciclo delle macro-plastiche nel fiume Adige, basato su una barriera galleggiante modulare in grado di intercettare i rifiuti solidi trasportati dalla corrente senza interferire con l’equilibrio idraulico e biologico del corso d’acqua. In questo senso, il progetto si configura come un modello replicabile di gestione sostenibile dei rifiuti fluviali, capace di generare benefici a livello ambientale e della tutela delle acque.

MENZIONE SPECIALE (con assegno da 150 euro)
Progetto Il Giardino che vorremmo – Progettazione partecipata e didattica outdoor per una scuola sostenibile
Classe 2D – Scuola Secondaria di I grado “Ghirotti” Istituto Comprensivo Vicenza8 (VI)
Docente referente: Francesca Galluccio
Il progetto punta a ripensare gli spazi scolastici come spazi sostenibili e partecipati attraverso percorsi di didattica outdoor e progettazione condivisa degli ambienti verdi della scuola, con nuove modalità di apprendimento.

PREMIO SPECIALE UNIVERSITÀ (ex aequo – con due assegni da 500 euro)
Per la sezione Università, il Premio speciale (1000 euro) è stato assegnato ex aequo a due progetti molto diversi ma accomunati dall’attenzione alle relazioni e alla comunità.

Progetto Radic-Azioni – pratiche filosofiche di cura e ascolto
Autore: Giacomo Minelle, Cartura (Pd)
Studente di Scienze Filosofiche – Università degli Studi di Padova
Il progetto si concentra sulle tematiche dell’ascolto e della cura, in un ambiente come quello del carcere che si rivela sempre più chiuso rispetto al mondo esterno. Attraverso la creazione di un podcast che raccolga i racconti dei detenuti e la narrazione personale del loro vissuto, è possibile dare alle persone recluse una occasione di autoanalisi per acquisire consapevolezza e nel contempo riavvicinare chi vive fuori dal carcere a chi è detenuto, combattendo il pregiudizio.

Progetto VIVAVOCE, una web radio per vivere il territorio
Autrice: Sara Marchiori, Maerne (Ve)
Studentessa dell’Università di Trento
Una web-radio pensata come strumento di partecipazione culturale e valorizzazione del territorio. Il progetto della web-radio andrebbe a raccogliere – attraverso i linguaggi della comunicazione

digitale e radiofonica – le voci e le testimonianze di abitanti giovani e vecchi di Maerne, per rilanciare il senso di comunità all’interno del paese.

Un attestato di merito è andato a tutti gli studenti delle classi 3B e 2B dell’Istituto Comprensivo Badia Polesine-Trecenta che hanno concorso all’ideazione di altri due progetti: il Museo del Vuoto e del Suono e il Dogs and Cats Hotel.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati attestati, pergamene e medaglie ricordo agli studenti premiati e segnalati. Come nelle precedenti edizioni, tutti i progetti vincitori saranno segnalati alle istituzioni territoriali competenti, nella convinzione che le idee delle nuove generazioni possano diventare risorse concrete per costruire il futuro delle comunità.

PREMIO “SEGNI DELLA LAGUNA” – Bandita una nuova edizione

Ateneo Veneto ETS, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Fondazione Querini Stampalia bandiscono nel 2026 una nuova edizione del premio “SEGNI DELLA LAGUNA: L’IMPRONTA DELLE FONDAZIONI CULTURALI A VENEZIA. Patrimonio, lavoro, abitare”.
Il premio di € 4.500,00 (quattromilacinquecento) ha il fine di incentivare la realizzazione di uno studio quali-quantitativo sull’impatto delle Fondazioni culturali presenti a Venezia sull’attività produttiva della città.

In particolare, viene chiesto di approfondire i risultati dello studio già promosso, sempre nel medesimo ambito di indagine, dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dalla Fondazione Querini Stampalia.
Attraverso la predisposizione, somministrazione e analisi dei risultati di un questionario e di alcune interviste ai principali stakeholders selezionati, si richiede di analizzare i seguenti aspetti:

– tipologie di figure professionali presenti e nuove professionalità emergenti
– condizione occupazionale e stabilità contrattuale
– residenzialità (quante persone risiedono a Venezia, quante vorrebbero viverci)
– percezione del ruolo della fondazione nel territorio e nel proprio percorso lavorativo
– legame con la produzione culturale e reti di collaborazione

Inoltre, si dovranno realizzare alcuni studi di caso che esplorino i modelli virtuosi o di rilievo peculiare sulle fondazioni culturali del territorio.

Possono concorrere al Premio studiose/i di qualunque nazionalità che, alla data di scadenza del presente bando, non abbiano compiuto i 35 anni di età (sottraendo, se madri, dall’età anagrafica un anno per ogni figlia/o).

La domanda di candidatura al Premio dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica entro e non oltre l’11 maggio 2026 mediante la compilazione di questo modulo online  e dovrà essere corredata dai seguenti allegati in PDF:
a) descrizione dettagliata del progetto di ricerca che la/il candidata/o intende sottoporre alla commissione giudicatrice;
b) curriculum vitae et studiorum in formato europeo datato e sottoscritto dalla/dal candidato/a;
c) eventuali pubblicazioni attinenti al tema del progetto, prodotte dalla/dal candidata/o;
d) consenso al trattamento dei dati personali secondo la normativa vigente.

Chi si aggiudicherà il Premio si impegnerà a concludere lo studio entro 10 mesi dall’assegnazione.

Con l’accettazione del Premio, la/il vincitrice/vincitore si impegna a effettuare il proprio lavoro in coerenza e continuità con quanto precedentemente già realizzato nonché a conferire i risultati e a coordinare la propria attività con progetti di indagine che, nello stesso ambito, le Istituzioni proponenti avessero eventualmente in corso.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica premiconcorsi@istitutoveneto.it, riportando in oggetto «Richiesta informazioni Premio “Segni della laguna”».

Con questo premio le istituzioni promotrici intendono sostenere una ricognizione la cui utilità, già da qualche tempo, è emersa nel dibattito culturale cittadino. Si configura perciò come contributo a uno sforzo collettivo di identificazione e di collocazione delle Fondazioni nel contesto sociale della città.

Scarica il bando IT

Scarica il bando ENG

 

Riemersioni: Lucio Andrich e la forma delle sottrazioni

Ateneo Veneto, Casa Museo Andrich, Fondazione Musei Civici Venezia

Incontro pubblico
Riemersioni: Lucio Andrich e la forma delle sottrazioni

in occasione della mostra
Le sete di Lucio Andrich
in corso al Museo di Palazzo Mocenigo fino al 11 novembre 2026

Interventi di Chiara Squarcina, Nicoletta Braghin, Stefano Cecchetto, Andrea Convenuti, Silvio Cattani
Coordina Antonella Magaraggia

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

I libri dei Soci | Giovanna Pastega e “Io sono l’inferno”

I libri dei Soci

Presentazione del libro di poesie

Io sono l’inferno (Laura Capone Editore, 2026)
di Giovanna Pastega

L’autrice dialoga con la giornalista e scrittrice Francesca Brandes e con Daniele Spero, interculturalista

In collegamento on line Luigi Vero Tarca, filosofo

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


Giovanna Pastega presenta il terzo capitolo del suo percorso poetico dopo Senza Dio e Zona Rossa. In Io sono l’Inferno l’autrice affronta temi universali e attuali come il rapporto tra scienza e coscienza, il dubbio, l’identità, l’amore e la paura. L’inferno non è soltanto luogo di caduta, ma spazio di consapevolezza e trasformazione. In un presente frammentato e incerto, la poesia diventa viaggio, dolore e possibilità di rinascita. Un libro che interroga profondamente il nostro tempo e il significato dell’esistere.
Giornalista e scrittrice, Giovanna Pastega è coordinatrice della Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto.

L’Italia per il Tibet, il buddhismo per il mondo

Ateneo Veneto, Associazione Italia-Tibet

Incontro pubblico

L’Italia per il Tibet, il buddhismo per il mondo

Introduce Giorgio Bolla, socio Ateneo Veneto, consigliere Associazione Italia-Tibet

Interventi di:
Claudio Cardelli, presidente Associazione Italia-Tibet
Filippo Scianna, presidente Unione Buddhista Italiana
Piero Verni, giornalista, documentarista, tibetanista, autore del libro “Il Sorriso e la Saggezza. Dalai Lama, biografia autorizzata” 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


E’ passato quasi mezzo secolo da quel giorno piovoso in cui Sua Santità il XIV° Dalai Lama fece la sua prima, storica apparizione al Circolo della Stampa di Milano. In quella occasione era già presente l’embrione di quella che sarebbe diventata l’Associazione Italia-Tibet, una realtà destinata a crescere, radicarsi e farsi ponte tra culture, popoli e visioni del mondo. Da allora, l’Associazione Italia-Tibet porta avanti l’impegno per la difesa del popolo tibetano, della sua identità culturale e spirituale, promuovendo valori universali fondati sul rispetto di tutti gli esseri senzienti e sull’insegnamento di amore e compassione illimitati. L’esempio di Sua Santità il Dalai Lama travalica i confini religiosi, culturali e geografici: la sua voce si è affermata nel tempo come una guida etica e spirituale capace di parlare all’umanità intera.

Una idea per il futuro

Premiazioni “Una idea per il futuro” – III Edizione

EVENTO RISERVATO ALLE SCUOLE

Cerimonia di Premiazione degli Studenti e delle Scuole vincitrici del concorso

“UNA IDEA PER IL FUTURO” – III edizione
istituito da Ateneo Veneto, con il contributo di Banca Intesa San Paolo

Saluto di Antonella Magaraggia, past president Ateneo Veneto

Coordina la Socia Giovanna Pastega, ideatrice del Premio

GeografiAteneo | Paesaggio e cultura del territorio

Ateneo Veneto, Associazione Trekking Italia

GeografiAteneo

Incontro pubblico a partire dal libro per immagini

DELLA LUCE E DEL SILENZIO
Viaggio sentimentale da Asolo alla più bella valle del mondo
(Antiga, 2026)
a cura di Miro Graziotin fotografie di Angelo Piai e Corrado Piccoli

Saluto di Alvise Bragadin, Segretario Accademico Ateneo Veneto

Viviana Ferrario
, geografa, Università IUAV Venezia
introduce e dialoga con
Miro Graziotin, curatore del libro

Con la partecipazione dei fotografi Arcangelo Piai, Corrado Piccoli

Coordina Carlo Rubini, Ateneo Veneto

Aspettando il Salone del Libro di Torino – “Il viaggio della biblioteca di Emilio Tipaldo”

Ateneo Veneto, Ambasciata di Grecia a Roma, Università Ca’ Foscari Venezia

 – SEDE ESTERNA  –  AULA MARIO GEYMONAT, DIPARTIMENTO STUDI UMANISTICI, PALAZZO MALCANTON MARCORA’

Nell’ambito della rassegna
Leggere, scrivere e parlare greco fra Venezia e Atene
6-7-8 maggio 2026 – sedi varie

Incontro pubblico
Da Venezia ad Atene: Il viaggio della biblioteca di Emilio Tipaldo (1798-1878) e altri incontri

Saluto di Alessio Cotugno, Luigi Sperti, Dimitris Zafiropoulos
Sophia
Hiniadou Cambanis dialoga con Caterina Carpinato e Michele Gottardi
Conclusioni di Gianpaolo Scarante

Aspettando il Salone del libro di Torino – “La neve che conoscevo”

Ateneo Veneto, Ambasciata di Grecia a Roma, Università Ca’ Foscari Venezia

 – SEDE ESTERNA  –  AUDITORIUM FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA

Nell’ambito della rassegna
Leggere, scrivere e parlare greco fra Venezia e Atene
6-7-8 maggio 2026 – sedi varie

Presentazione del libro di Nikos Chuliaràs
La neve che conoscevo (Molesini Editore, 2026)

Caterina Carpinato dialoga con Renzo Cremona
Introduce Sophia Hiniadou Cambanis
Interventi di Sofia Chuliarà e Andrea Molesini
Modera Massimo Stella

Premio “MARIA CAVALLARIN” 2026 – Pubblicato il bando

L’Ateneo Veneto ha pubblicato il bando del premio “MARIA CAVALLARIN” per l’edizione 2026.

Il premio è indetto per legato testamentario dalla sig.ra Maria Cavallarin per premiare una ricerca originale su argomenti di antropologia e di geografia economica e umana riguardanti la Dalmazia (sua terra natale) e le isole del Levante veneto e mantenerne viva l’importante storia e tradizione.

Possono partecipare al premio studiose e studiosi di qualsiasi nazionalità, che non abbiano compiuto i 40 anni al 30 novembre 2026.

Il premio consiste in un assegno di € 3.000 (tremila) che sarà assegnato dalla Commissione a uno studio inedito e originale su argomenti che possono spaziare dalla storia sociale, istituzionale, artistica e culturale all’antropologia e alla geografia economica, archeologia e architettura.

Le domande di partecipazione vanno indirizzate alla Presidenza dell’Ateneo Veneto entro e non oltre le ore 12.00 del 23 novembre 2026.

Per tutti i dettagli scarica il BANDO