“UNA IDEA PER IL FUTURO” 2026 – PREMIAZIONI III EDIZIONE
Un progetto per la raccolta e il riciclo delle macro-plastiche nel fiume Adige; una proposta di progettazione partecipata e didattica outdoor per una scuola sostenibile; pratiche filosofiche di cura e ascolto in carcere; una web radio per vivere il territorio.
Sono questi i progetti vincitori della terza edizione del Premio “UNA IDEA PER IL FUTURO”, promosso dall’Ateneo Veneto con il supporto di Banca Intesa Sanpaolo per valorizzare il talento ideativo e progettuale degli studenti veneti di ogni ordine e grado scolastico.
Dopo il grande interesse suscitato dalle precedenti edizioni, il Premio – ideato dalla socia dell’Ateneo Veneto Giovanna Pastega, giornalista e scrittrice – è stato nuovamente bandito per l’anno scolastico 2025/2026, confermando l’obiettivo di stimolare i giovani a progettare soluzioni innovative e concrete per il futuro dei territori e delle comunità.
La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 22 maggio 2026 nella Sala Lettura dell’Ateneo Veneto, in Campo San Fantin a Venezia, alla presenza di Giovanna Pastega, ideatrice del Premio e della past-president dell’Ateneo Veneto Antonella Magaraggia.
Il Premio “Una idea per il futuro” nasce dalla volontà di dare spazio alle idee delle nuove generazioni, premiando progetti capaci di coniugare innovazione, sostenibilità, attenzione sociale e valorizzazione del territorio. I premi in denaro sono messi a disposizione dall’Ateneo Veneto grazie al sostegno economico di Banca Intesa Sanpaolo.
Anche quest’anno il concorso ha raccolto numerose candidature provenienti da scuole e università del Veneto, confermando la grande vitalità creativa delle nuove generazioni e la loro attenzione ai temi ambientali, sociali e culturali.
La Giuria della III edizione – composta da Antonella Magaraggia, Filippo Maria Carinci, Paola Marini, Stefano Bonetti e Giovanna Pastega – ha selezionato i progetti vincitori dopo un articolato confronto sugli elaborati finalisti, premiando in particolare originalità, concretezza, sostenibilità e impatto sul territorio.
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
1° PREMIO (con assegno 400 euro)
Progetto Adige pulito: Sistema di raccolta e riciclo delle macro-plastiche
Classe 2B – Istituto Comprensivo Badia Polesine-Trecenta – Plesso di Badia (Rovigo)
Studenti: Elghayati Ikram, Saadoune Aya, Er Rachdaoui Imane, Emily Ganzarolli
Docente referente: Loris Tietto
Il progetto “Adige Pulito” propone un innovativo sistema tecnologico integrato per la raccolta e il riciclo delle macro-plastiche nel fiume Adige, basato su una barriera galleggiante modulare in grado di intercettare i rifiuti solidi trasportati dalla corrente senza interferire con l’equilibrio idraulico e biologico del corso d’acqua. In questo senso, il progetto si configura come un modello replicabile di gestione sostenibile dei rifiuti fluviali, capace di generare benefici a livello ambientale e della tutela delle acque.
MENZIONE SPECIALE (con assegno da 150 euro)
Progetto Il Giardino che vorremmo – Progettazione partecipata e didattica outdoor per una scuola sostenibile
Classe 2D – Scuola Secondaria di I grado “Ghirotti” Istituto Comprensivo Vicenza8 (VI)
Docente referente: Francesca Galluccio
Il progetto punta a ripensare gli spazi scolastici come spazi sostenibili e partecipati attraverso percorsi di didattica outdoor e progettazione condivisa degli ambienti verdi della scuola, con nuove modalità di apprendimento.
PREMIO SPECIALE UNIVERSITÀ (ex aequo – con due assegni da 500 euro)
Per la sezione Università, il Premio speciale (1000 euro) è stato assegnato ex aequo a due progetti molto diversi ma accomunati dall’attenzione alle relazioni e alla comunità.
Progetto Radic-Azioni – pratiche filosofiche di cura e ascolto
Autore: Giacomo Minelle, Cartura (Pd)
Studente di Scienze Filosofiche – Università degli Studi di Padova
Il progetto si concentra sulle tematiche dell’ascolto e della cura, in un ambiente come quello del carcere che si rivela sempre più chiuso rispetto al mondo esterno. Attraverso la creazione di un podcast che raccolga i racconti dei detenuti e la narrazione personale del loro vissuto, è possibile dare alle persone recluse una occasione di autoanalisi per acquisire consapevolezza e nel contempo riavvicinare chi vive fuori dal carcere a chi è detenuto, combattendo il pregiudizio.
Progetto VIVAVOCE, una web radio per vivere il territorio
Autrice: Sara Marchiori, Maerne (Ve)
Studentessa dell’Università di Trento
Una web-radio pensata come strumento di partecipazione culturale e valorizzazione del territorio. Il progetto della web-radio andrebbe a raccogliere – attraverso i linguaggi della comunicazione
digitale e radiofonica – le voci e le testimonianze di abitanti giovani e vecchi di Maerne, per rilanciare il senso di comunità all’interno del paese.
Un attestato di merito è andato a tutti gli studenti delle classi 3B e 2B dell’Istituto Comprensivo Badia Polesine-Trecenta che hanno concorso all’ideazione di altri due progetti: il Museo del Vuoto e del Suono e il Dogs and Cats Hotel.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati attestati, pergamene e medaglie ricordo agli studenti premiati e segnalati. Come nelle precedenti edizioni, tutti i progetti vincitori saranno segnalati alle istituzioni territoriali competenti, nella convinzione che le idee delle nuove generazioni possano diventare risorse concrete per costruire il futuro delle comunità.





