NATASHA TONTEY – “The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs”
Ateneo Veneto, 9 Maggio – 25 Ottobre 2026
Commissionata da LAS ART Foundation e AMOS REX
In concomitanza con la 61^ Esposizione internazionale d’Arte , l’Ateneo Veneto ospita The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs, una nuova installazione multimediale dell’artista indonesiana Natasha Tontey.
Il progetto, commissionato da LAS Art Foundation e Amos Rex, rappresenta l’opera più ambiziosa realizzata finora da Tontey e si inserisce nel programma espositivo internazionale attivato in occasione della Biennale.
L’installazione prende avvio dalla storia di Len Karamoy, una combattente della resistenza del movimento politico Permesta attivo nel Nord Sulawesi tra il 1957 e il 1961, che si oppose al potere centralizzato del governo indonesiano. Nella rilettura dell’artista, la figura storica si trasforma in una presenza mitica e collettiva, moltiplicata nei “Phantom Combatants”, un coro di giovani combattenti impegnate in pratiche rituali e di addestramento che intrecciano dimensioni chimiche, spirituali e politiche.
Attraverso video, suono e scultura, l’opera esplora temi legati alla sovranità del corpo, delle culture e dei territori, mettendo in relazione la memoria storica con immaginari contemporanei e futuri alternativi. Il linguaggio visivo combina estetiche ispirate ai B-movie con tecnologie avanzate di imaging, tra cui quantum ghost imaging, LiDAR, fotogrammetria 3D e riprese termiche, richiamando le modalità attraverso cui corpi e paesaggi vengono osservati, mappati e controllati.
L’allestimento, progettato dall’architetta Giulia Foscari, dialoga con gli spazi storici dell’Ateneo Veneto: in particolare, l’installazione si confronta con il Ciclo del Purgatorio (1600) di Jacopo Palma il Giovane, visibile nel soffitto a cassettoni e integrato nel percorso espositivo attraverso un intervento luminoso e scenografico. Una rampa conduce il pubblico all’interno dell’opera, creando una relazione ravvicinata con le immagini e i riflessi che uniscono elementi storici e contemporanei.
“I combattenti fantasmi e il metabolismo degli organi disobbedienti dell’artista Natasha Tontey nei prossimi mesi, dialogherà con i pittori veneziani Palma il Giovane e Leonardo Corona e con lo scultore Alessandro Vittoria – sottolinea Caterina Carpinato, Presidente dell’Ateneo Veneto – Le luci e le immagini di una guerra lontana nel tempo e nello spazio, come la rivolta Permesta del movimento politico indonesiano attivo quasi 70 anni fa, faranno sentire la loro presenza in un luogo dove artisti di mezzo millennio fa hanno operato lasciandoci le opere straordinarie qui conservate. Dialogheranno in questa sede dove – da più di 200 anni – la città riconosce il polo civico del pensiero libero di Venezia.
Ringrazio quanti hanno reso possibile questa realizzazione artistica e quanti saranno impegnati nei prossimi mesi nel promuovere il dialogo artistico fra l’Ateneo e i Combattenti fantasma, un dialogo complicato per i diversi codici di comunicazione esistenti, ma l’Ateneo ha sempre affrontato le sfide che questa città pone ai suoi abitanti.
Mi auguro che i visitatori di questa esposizione, oltre ad apprezzare il linguaggio espressivo di Tontey, sappiamo rispettare, amare e capire lo straordinario valore artistico, civico e culturale di questo luogo, che non è solo un contenitore splendido e fragile, ma è anche una preziosa sede per il dibattito pubblico di una città come Venezia, dove – da secoli – l’impossibile non è mai stato un freno, dove l’intelligenza dei suoi abitanti ha fatto sì che questo territorio abbia risolto problemi di varia natura, diventando una realtà concreta unica al mondo.
Venezia è molto più innovativa di quanto non sembri a prima vista, ma necessita di tutta la nostra attenzione e di tutto il nostro rispetto.
Mi auguro vivamente che la mostra proposta nella nostra Aula Magna contribuisca a stabilire dialoghi anche tra forme e lingue apparentemente inconciliabili e aiuti ad avviare un colloquio fra persone e cose, al di là delle armi e del sangue, della violenza e dell’orrore che stanno divorando il nostro presente e compromettendo il nostro futuro”.
The Phantom Combatants costituisce il terzo capitolo della serie Macho Mystic Meltdown (2025–2026) e pone al centro prospettive femministe e indigene, proponendo una riflessione sulle forme di resistenza e autodeterminazione nel presente.
The Phantom Combatants and the Metabolism of Disobedient Organs
Artista: Natasha Tontey
Sede: Ateneo Veneto – Campo San Fantina, San Marco – Venezia
Date: 9 maggio – 25 ottobre 2026
Apertura: dal giovedì alla domenica
Orario: maggio-settembre 11.00/19.00; ottobre 10.00/18.00
Ingresso libero