Presentazione del volume La panchina dei poeti

Presentazione del volume
La panchina dei poeti di Giulio Ghirardi (Roma, Gangemi editore, 2008)
Relatori: Assunta Cuozzo ed Edoardo Pittalis
Letture di Giulio Nerici e Camilla Nicolai
Sarà presente l’autore

Il nuovo libro di Giulio Ghirardi è il primo nucleo di un trittico che vedrà presto la completa pubblicazione. Si tratta di racconti brevi e sequenze di dialoghi e colloqui con intermezzi fotografici curati da Elzbieta e Maria V. Ghirardi che in parte attingono all’archivio fotografico di Geppino Ghirardi, prozio dell’autore. La scrittura è memoria. La memoria è scrittura: è la bobina interiore che salva le voci dal rischio di scomparire. Il rischio accomuna gli autori attenti come quelli distratti. Giulio Ghirardi, senza collocarsi in una precisa categoria, si impegna a difendere dall’oblio la cara panchina, la Panchina dei poeti, luogo d’amore, di illusioni e di malintesi. L’illusione di dialogare è la cerniera che unisce le situazioni narrative dell’intera raccolta.

INCONTRI PER LA CITTA’ Produrre arte, produrre artisti

INCONTRI PER LA CITTA’
Produrre arte, produrre artisti
Incontro-dibattito con Antonio Alberto Semi, Presidente dell’Ateneo Veneto,
Paolo Baratta, Presidente della Biennale,
Carlo Magnani, Rettore dello IUAV,
Franco Miracco, Regione del Veneto
Carlo Montanaro, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia
Antonio Paruzzolo, Presidente del Conservatorio “Benedetto Marcello”

Produrre arte/produrre artisti è il titolo volutamente provocatorio che l’Ateneo Veneto ha scelto per questo Incontro per la città. Venezia può essere qualcosa di diverso dalla vetrina internazionale che è ormai diventata e che rischia di diventare una vetrina di supermarket? Nella sua lunga storia, la città ha avuto momenti gloriosi di creazione artistica, resi possibili da botteghe artigiane che costituivano un vero terreno di cultura per grandi artisti o da grandi artisti che potevano creare i loro studi-bottega a Venezia. Oggi, con Biennale, Ca’ Foscari, IUAV, Accademia e Conservatorio, Venezia potrebbe ricostruire un tessuto produttivo in campo artistico, anche attraendo artisti. Produrre artisti su ordinazione non è possibile ma senza un tale tessuto è certo che non “nasceranno” grandi artisti: produrre arte – esattamente come produrre grandi risultati traendoli dalla ricerca pura – è possibile solo se si creano le condizioni perché il pensiero possa diventare creativo. Il progetto del Politecnico delle arti può cercare di realizzare questo tramatura di base per la produzione di arte? Cosa implica per la città puntare su questa prospettiva? Che idea di città dobbiamo avere per investire su questa idea di produzione? Ne parleranno i responsabili delle istituzioni veneziane implicate: Antonio Alberto Semi, Presidente dell’Ateneo Veneto, Paolo Baratta, Presidente della Biennale, Carlo Magnani, Rettore dello IUAV, Franco Miracco, Regione del Veneto, Carlo Montanaro, Direttore dell’Accademia di Belle Arti e Antonio Paruzzolo, Presidente del Conservatorio “Benedetto Marcello”.

Cellule staminali adulte: il futuro della medicina rigenerativa

Ateneo Veneto e Fidapa Venezia
Conferenza sul tema Cellule staminali adulte: il futuro della medicina rigenerativa
Relatore: Gianfranco Bottazzo (Ospedale “Bambin Gesù”di Roma)
Moderatore: Luciano Lombardi

Le cellule staminali stanno lasciando i laboratori per raggiungere il paziente. Ma il futuro sta nelle staminali adulte, non in quelle embrionali. Sono loro infatti ad aprire la strada per la cura di gravi malattie, tra cui la leucemia e alcune patologie degli occhi. La Lectio magistralis che il professor Gianfranco Bottazzo tiene all’Ateneo Veneto fa il punto della situazione su questa branca della “nuova scienza”, affrontando problemj etici e normativi; ma soprattutto costituisce una sorta di viaggio nel futuro per vedere lo stato della ricerca, le applicazioni pratiche e i progressi apportati nella cura delle varie malattie.
Gianfranco Bottazzo – veneziano DOC – è immunologo e ricercatore. Ha svolto la sua carriera accademica a Londra e attualmente è Direttore Scientifico dell’Ospedale “Bambin Gesù” di Roma.
Luciano Lombardi è giornalista scientifico, già conduttore della trasmissione televisiva Check Up. Recentemente gli è stato conferito il premio alla carriera per la miglior divulgazione scientifica degli ultimi trent’anni

XVI Giornata FAI di Primavera

Ateneo Veneto e FAI Regionale Veneto
XVI Giornata FAI di Primavera
Conferenza sul tema
Il complesso di S. Giovanni Evangelista a Venezia e la chiesa di S. Caterina a Chioggia
Relatori: Manuela Morresi, don Giuliano Marangon, Monica Pregnolato

L’Italia repubblicana vista da fuori 1945-2000

Ateneo Veneto e Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
L’Italia repubblicana vista da fuori 1945-2000
Tavola rotonda sul volume curato da Stuart Woolf (Bologna, Il Mulino, 2007)
Intervengono Emilio Franzina e Mario Isnenghi
Sarà presente il curatore

E’ tipico degli italiani pensare che una volta attraversate le Alpi tutto funzioni meglio, che quanto a modernità, civiltà e cultura politica si debbano prendere a modello i paesi dell’Europa del nord o gli Stati Uniti. Lo stereotipo può avere certo un fondo di verità, ma non può essere oggetto di studio. A partire da questa considerazione, è nata l’idea di affidare a un gruppo qualificato di osservatori stranieri un’indagine sulla storia d’Italia nella seconda metà del ventesimo secolo. Gli autori sono storici, scienziati politici e antropologi. I temi trattati sono gli avvenimenti politici, i processi di modernizzazione, i mutamenti dei valori e delle identità, il Mezzogiorno, l’economia e la società.
Stuart Woolf è stato docente a Cambridge, Reading, Essex, all’Istituto Universita-rio Europeo e all’Università Ca’ Foscari di Venezia. E’ tra i più noti studiosi di storia contemporanea italiana ed europea. Si è occupato in particolare del Risorgimento, del fascismo e della transizione alla democrazia.

L’oreficeria veneziana nell’assistenza. Le collezioni dell’IRE

Lezione conclusiva del Corso di Storia dell’Oreficeria
L’oreficeria veneziana nell’assistenza. Le collezioni dell’IRE
Relatrice: Silvia Lunardon

A Venezia le istituzioni caritative e assistenziali – dalla loro fondazione, al loro sviluppo medioevale e al loro moltiplicarsi soprattutto nel Cinquecento e Settecento – hanno avuto delle valenze sociali importantissime essendo luoghi di recupero umano, di istruzione e di formazione professionale. Luoghi in cui la produzione artistica di oreficerie è stata intensa ma in economia, con particolari risvolti.
Silvia Lunardon è stata la conservatrice ed è studiosa delle collezioni d’arte dell’IRE, Istituzioni di Ricovero e di Educazione di Venezia.

Ateneo Veneto e Meic Gruppo di Venezia

Ateneo Veneto e Meic Gruppo di Venezia
Teologia, spiritualità e cultura nella Divina Commedia
L’Amore nella Comoedia dantesca: da sentimento privato a strumento di salvezza
Relatrice: Ylenia Venzo

Nella lezione conclusiva dedicata all’universo dantesco è ancora l’Amore ad essere protagonista assoluto. Attraverso la sua personale esperienza, Dante mostra agli uomini la via per raggiungere la libertà partendo dalla condizione di schiavitù in cui si trovano.
Ylenia Venzo parla dell’Amore da sentimento privato a strumento di salvezza e dell’evoluzione che si riscontra del concetto di Amore dalla Vita Nova alla Comoedia.
Sono presi a paradigma l’Amore filiale/familiare nell’incontro con Cacciaguida (Pd XV-XVII); il ritorno e il ruolo di Beatrice (Pg XXX-XXXI, passim).

Incontri per la città

Incontri per la città
L’Arsenale e la città
Dibattito coordinato da Antonio Paruzzolo
Intervengono Alberto Cecchetto e Lamberto Biondini

Il nuovo incontro per la città organizzato dall’Ateneo Veneto ha al centro della discussione l’Arsenale. L’ingegner Antonio Paruzzolo assieme all’architetto Alberto Cecchetto e all’ingegner Lamberto Biondini propongono alla cittadinanza una riflessione sui rapporti che già esistono e su quelli che possono essere instaurati tra questa storica area produttiva e la città stessa. L’obiettivo è quello di analizzare quali possano essere, in chiave urbanistica e socio-economica, le prospettive di sviluppo per l’Arsenale e per Venezia.

Toccare e sentire. I segni del corpo tra semeiotica medica e estetica filosofica

Ateneo Veneto e Cura Curae
Conferenza sul tema
Toccare e sentire. I segni del corpo tra semeiotica medica e estetica filosofica
Relatori: Cesare Scandellari, Giangiorgio Pasqualotto, Roberta Guarnieri

Una delle condizioni per comprendere l’uomo è la disponibilità a toccarlo. Cercarlo nel suo corpo e trovarlo prezioso nella sua bellezza e fragilità è esperienza quotidiana dell’artista e del medico e di ogni uomo che dopo l’incontro sappia rendere sacra anche la distanza. Di questi temi discuteranno i tre relatori invitati da Cura Curae all’Ateneo Veneto.
Cesare Scandellari è direttore del dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Padova
Giangiorrgio Pasqualotto  insegna estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova
Roberta Guarnieri è psichiatra e psicanalista

Tiziano “archeologo”: alla ricerca di un aspetto poco noto della sua opera

Ateneo Veneto e Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
Tiziano “archeologo”: alla ricerca di un aspetto poco noto della sua opera
Relatrice: Irene Favaretto

Seconda lezione del mini-ciclo realizzato dall’Ateneo Veneto e Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani per investigare e illustrare il rapporto speciale che gli artisti veneti ebbero con l’arte greca e romana, in particolar modo tra XV e XVI secolo. Fondamentali per questo approccio furono le tante opere d’arte classica che si trovavano nelle collezioni di antichità venete, andate poi in gran parte perdute, ma che per alcuni secoli furono a disposizione di artisti quali Mantegna, i Bellini, i Lombardo, e sopra a tutti Tiziano: tutti artisti che ne seppero trarre ispirazione per la loro arte, ciascuno secondo la propria diversa sensibilità e il proprio grado di cultura umanistica.

Lezione conclusiva del Corso di Storia Veneta

Lezione conclusiva del Corso di Storia Veneta
La società veneziana (secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità
I gruppi dirigenti dall’Unità alla II guerra mondiale
Relatore: Mario Isnenghi

La lezione si occupa dei gruppi dirigenti venutisi a creare in Venezia dall’unità d’Italia alla Seconda Guerra mondiale. Si parte dall’eredità lasciata dal passato – dalla Serenissima e dai moti rivoluzionari del 1848-’49, valutandone il peso come risorsa o come impedimento – alla costruzione della democrazia futura. Si passano poi in rassegna il precoce “centro-sinistra” del Sindaco Selvatico e il precoce “centro-destra” del Sindaco Grimani, il nazionalismo “venezianista” di D’Annunzio e Foscari e il fascismo adriatico di Marsich e Giuriati.
La lezione si conclude poi sui temi della realizzazione di Marghera e sull’idea di città di Giuseppe Volpi

Corso di Storia dell’Oreficeria

Corso di Storia dell’Oreficeria
Oreficerie e argenti della Scuola Dalmata
Relatori: Letizia Caselli, un rappresentante della Comunità Dalmata

La comunità dalmata di Venezia ottenne l’autorizzazione a costituire la propria confraternita con la scuola, in virtù del decreto del Consiglio dei Dieci del 19 maggio 1451. Oltre ai teleri realizzati da Vittore Carpaccio tra il 1502 e il 1507, che costituiscono il nucleo artistico più celebre, vi è una piccola ma importantissima collezione di arredi sacri, tra cui la magnifica croce trecentesca dei Santi Giorgio e Trifone in cristallo di rocca.
Letizia Caselli, curatrice del corso di Storia dell’oreficeria dell’Ateneo Veneto, è studiosa di oreficeria veneziana e direttore della rivista Patrimonio di oreficeria adriatica.

 

Quinto Colloquio Psicoanalitico di Venezia

Ateneo Veneto e Centro Veneto di Psicoanalisi “Giorgio Sacerdoti”
Quinto Colloquio Psicoanalitico di Venezia
Le fonti dello psichico. Nodi e snodi in psicoanalisi. A partire dal pensiero di Agostino Racalbuto
Relatori: Patrizio Campanile, Giovanna Giaconia, Giuseppe Pellizzari, Mario Magrini, Fausta Ferraro, Cristina Esposito, Giuseppe Di Chiara.
(Partecipazione solo per iscrizione)

Quinto Colloquio Psicoanalitico di Venezia

Ateneo Veneto e Centro Veneto di Psicoanalisi “Giorgio Sacerdoti”
Quinto Colloquio Psicoanalitico di Venezia
Le fonti dello psichico. Nodi e snodi in psicoanalisi. A partire dal pensiero di Agostino Racalbuto
Relatori: Antonio Alberto Semi, Marco La Scala, Guglielmina Sartori, Stefano Bolognini, Enrico Mangini, M. Vittoria Costantini, Antonio Di Benedetto, Paola Golinelli, Amalia Giuffrida, Celestina Pezzola, Francesco Conrotto, Franca Munari.

(Partecipazione solo per iscrizione)

L’Ospedale della Pietà: oreficeria e arredi sacri

Corso di Storia dell’Oreficeria
L’Ospedale della Pietà: oreficeria e arredi sacri
Relatore: Maria Agnese Chiari Moretto Wiel

L’Istituto degli Esposti di Venezia, ora Istituto Provinciale per l’Infanzia «Santa Maria della Pietà», aveva una fiorente attività musicale che vedeva cantare e suonare le Figlie di Choro sotto la direzione di maestri come Francesco Gasparini, Antonio Vivaldi, Giovanni Porta, Nicola Porpora e Gaetano Latilla. La collezione meno nota di arredi e tessuti, tra cui la sezione di oreficeria, non ancora esposta, costituisce un inedito repertorio di argenti ancora in fase di studio.
Maria Agnese Chiari Moretto Wiel è docente di Storia dell’Arte Veneta presso la sede veneziana della Wake Forest University di Winston Salem, N.C. e titolare dell’insegnamento di Storia del disegno, dell’incisione e della grafica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
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Ateneo Veneto, Istituti di Ricovero e di Educazione di Venezia

Ateneo Veneto, Istituti di Ricovero e di Educazione di Venezia IRE, Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’
6^ Giornata di studio sulla malattia di Alzheimer
La depressione nella persona anziana
Apertura dei lavori: Antonio Alberto Semi, Giovanna Cecconi, Silvio Garattini
Chairman: Silvio Garattini
Relatori: Alberto Spagnoli, Claudio Staedler, Michele Tomamichel, Ugo Lucca, Antonio Guaita, Roberto Doria, Angelo Barbato

Ateneo Veneto e Meic Gruppo di Venezia

Ateneo Veneto e Meic Gruppo di Venezia
Teologia, spiritualità e cultura nella Divina Commedia
La teologia dell’Amore nella Comoedia dantesca
Relatore: Massimo Mazzuco

Per conoscere veramente ciò che Dante si proponeva nello scrivere il suo poema bisogna entrare nel mondo dell’uomo dell’alto medioevo, comprenderne la cultura, le conoscenze scientifiche e teologiche. In tal modo si evidenzierà che il fine, per Dante, nello scrivere la Divina Commedia non è prettamente letterario. Il suo vuole essere un poema didattico, che mostri agli uomini la via per raggiungere la libertà partendo dalla condizione di schiavitù in cui si trovano. E’ la traduzione poetica di un travaglio spirituale che lo stesso Dante ha vissuto.
In particolare il tema dell’Amore; coniugato in tutti i suoi aspetti (amore-passione, amor filiale, amore come relazione e conoscenza fino all’amore come realizzazione e come traguardo spirituale) si presta a mostrare questo cammino di liberazione.
In questa lezione il professor Massimo Mazzuco si occupa della teologia dell’Amore nella Comoedia dantesca: Amore come passione (Inf. V, 103); Amore come relazione e conoscenza (Pg XVII, 91-2); Amore come traguardo e realizzazione (Pd XXX, 100-2)

Ateneo Veneto e Associazione Amici dei Musei

Ateneo Veneto e Associazione Amici dei Musei
L’Artista veneto tra il 1400 e il 1500 e l’antichità classica
Relatrice: Irene Favaretto

Ateneo Veneto e Associazione Amici dei Musei e Munumenti Veneziani hanno realizzato due incontri per investigare e illustrare il rapporto speciale che gli artisti veneti ebbero con l’arte greca e romana, in particolar modo tra XV e XVI secolo. Fondamentali per questo approccio furono le tante opere d’arte classica che si trovavano nelle collezioni di antichità venete, andate poi in gran parte perdute, ma che per alcuni secoli furono a disposizione di artisti quali Mantegna, i Bellini, i Lombardo, e sopra a tutti Tiziano: tutti artisti che ne seppero trarre ispirazione per la loro arte, ciascuno secondo la propria diversa sensibilità e il proprio grado di cultura umanistica.
Si inizia con la conferenza di giovedì 28 febbraio, che inquadra la tematica nel panorama dell’epoca, per poi andare sullo specifico il 13 marzo prossimo con la conferenza su Tiziano “archeologo”: alla ricerca di un aspetto poco noto della sua opera.

 

Ateneo Veneto e Ordine dei Giornalisti del Veneto

Ateneo Veneto e Ordine dei Giornalisti del Veneto
Primo incontro del ciclo IN PUNTA DI PENNA. L’informazione raccontata dai protagonisti
Incontro con DANIEL PENNAC
Raccontare il reale: giornalismo e scrittura

Daniel Pennac torna ospite dell’Ateneo Veneto per affrontare un tema assai interessante: Raccontare il reale: giornalismo e scrittura. Autore di numerosi romanzi e saggi, Daniel Pennac – che ha insegnato per anni materie letterarie in un liceo di Parigi – ha dimostrato molto presto una spiccata passione per la scrittura dedicando ad essa, e specularmente alla lettura, volumi tradotti in altri paesi. Creatore della figura di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, e della sua colorita famiglia, ha vinto numerosi premi e riconoscimenti: nel 2002 il Grinzane Cavour, nel 2005 la Legion d’Onore per le arti e la letteratura e nel 2007 il Premio Renaudot, fondato nel 1926 a Parigi da giornalisti e critici letterari. In questi giorni Pennac è in Italia per presentare il suo ultimo libro Diario di scuola (Feltrinelli, 2008).
Lo scrittore sarà presentato al pubblico da Beppe Gioia, responsabile della Redazione Rai del Veneto e consigliere dell’Ordine regionale dei giornalisti del Veneto. All’incontro parteciperanno il Presidente dell’Ateneo Veneto, Antonio Alberto Semi, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, e l’Assessora alla Produzione Culturale del Comune di Venezia, Luana Zanella.

 

La società veneziana (secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità

Corso di Storia Veneta
La società veneziana (secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità
Il comune di Venezia nel Lombardo Veneto: uomini e problemi
Relatore: Eurigio Tonetti

Con la caduta della Repubblica aristocratica la città di Venezia vede svanire il proprio ruolo di capitale. La lezione analizza i nuovi assetti amministrativi che vennero a determinare la nascita del Comune, dove i ceti possidenti cittadini, in netta prevalenza ex-patrizi, continuarono ad esercitare il potere locale, sia pure entro schemi rigidamente formalizzati e sotto l’asfissiante tutela del Governo austriaco. In questa cornice un’attenzione particolare va alle dinamiche per le nomine alle cariche civiche e alle difficoltà di un bilancio municipale costretto a limitare la pressione fiscale e, contemporaneamente, ad affrontare spese colossali per le opere pubbliche.

Corso di Storia dell’Oreficeria

Corso di Storia dell’Oreficeria
Gli “aquiloni” presenti a Venezia
Relatore: Ettore Merkel

L’oreficeria sacra, nella sua multiforme produzione e nel suo rapporto trasversale con le arti, dialoga con i luoghi per i quali è pensata (chiese, basiliche, cattedrali, scuole), con gli oggetti che la contengono (custodie, scrigni), ma anche con gli oggetti con cui entra in un rapporto complementare. Gli “aquiloni” sono i leggii che sorreggono i grandi libri liturgici, documentati a Venezia, ma di cui ad oggi sopravvive un solo prezioso esemplare. Ettore Merkel è storico dell’arte della Soprintendenza di Venezia e Laguna e studioso di arte veneziana.

Presentazione del libro Oltre il giardino.

Presentazione del libro
Oltre il giardino. Riflessioni tra il cinema e la realtà di Michele Gottardi (Venezia, Cafoscarina editrice, 2007)
Relatori: Irene Bignardi, Fabrizio Borin, Roberto Ellero
Sarà presente l’autore

Il libro nasce come un sussidio didattico per gli studenti che si avvicinano per la prima volta alle discipline cinematografiche, nei corsi universitari, ma è anche uno studio autonomo che cerca di fare il punto su alcune questioni e temi, proponendo una serie di contributi a quanti utilizzano il cinema come strumento di conoscenza, come i docenti della scuola; un itinerario che lo stesso autore ha condiviso e percorso, in una ormai ventennale oscillazione tra ricerca storica e critica cinematografica. Il titolo rende omaggio al crepuscolare film di Hal Ashby e al grande ruolo di Peter Sellers e insieme invita gli studenti ad andar oltre i piccoli e grandi schermi dell’esistenza, davanti ai quali si pongono in posizioni spesso passive.
Michele Gottardi è autore di saggi, percorsi e video didattici sul tema del cinema fonte e agente di storia. Insegna discipline cinematografiche nel corso di laurea di Tecniche artistiche e dello spettacolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia ed è il Segretario Accademico dell’Ateneo Veneto.
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La società veneziana(secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità

Corso di Storia Veneta
La società veneziana(secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità
Crisi e dissoluzione di un gruppo dirigente: il patriziato alla fine dell’Antico regime
Relatore: Renzo Derosas

Nella Repubblica di Venezia tutte le magistrature, cariche o funzioni politico-istituzionali erano riservate ai membri del Maggior Consiglio. Il corretto funzionamento dello stato richiedeva dunque che vi fossero patrizi in numero sufficiente, dotati delle necessarie competenze, provvisti di risorse finanziarie che potevano essere anche ingenti, e disposti a impegnarsi nella vita politica e amministrativa nei più diversi livelli. Tali condizioni – demografiche, economiche, culturali – vennero rapidamente meno nel corso del ‘700, lasciando intendere che la Repubblica sarebbe stata destinata a una rapida implosione anche se non fosse stata liquidata dalle armate napoleoniche. Venezia aveva perso la sua classe dirigente, e la drammatica dissoluzione dal punto di vista economico-sociale del patriziato dopo il 1797 non fece che sancire un processo iniziato diversi decenni prima.

Lezione inaugurale del Corso di Storia dell’Oreficeria

Lezione inaugurale del Corso di Storia dell’Oreficeria
curato da Letizia Caselli
Oreficeria cerimoniale ebraica delle Sinagoghe veneziane
Relatori: Rav Elia Richetti, Letizia Caselli

L’eccezionale lezione inagurale del corso intende affrontare per la prima volta in modo interdisciplinare il rapporto cultuale, simbolico e storico-artistico tra due gruppi di arredi: gli oggetti sinagogali e gli oggetti di culto domestico nel loro aspetto specifico e taluni nella loro duplice valenza.
Elia Richetti è rabbino capo della Comunità ebraica di Venezia, Letizia Caselli studiosa di oreficeria veneziana e direttore della rivista Patrimonio di oreficeria adriatica

Ateneo Veneto e Meic Gruppo di Venezia

Ateneo Veneto e Meic Gruppo di Venezia
Teologia, spiritualità e cultura nella Divina Commedia
La Comoedia dantesca come itinerario di liberazione spirituale
Relatore: Massimo Mazzuco

E’ l’Amore il nucleo centrale del ciclo di incontri che l’Ateneo Veneto, in collaborazione con il gruppo di Venezia del Meic, dedica alla Divina Commedia dantesca. Già da anni il Movimento ecclesiale di impegno culturale – che istituzionalmente è dedito allo studio dei temi religiosi in rapporto alla contemporaneità – organizza dei seminari di riflessione sugli aspetti teologici della Divina Commedia e in particolare sul tema dell’Amore come valore fondante di tutta l’opera dantesca. Questa scelta parte dalla considerazione del fatto che per la sensibilità moderna la Comoedia risulta comunque di straordinaria attualità, per il contributo che può apportare attraverso un’analisi scientificamente rigorosa e culturalmente laica. L’universalità del messaggio poetico dell’opera dantesca sarà dunque un altro degli aspetti considerati nell’arco degli incontri.

La società veneziana (secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità

Corso di Storia Veneta
La società veneziana (secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità
La mobilità sociale: i cittadini tra ‘600 e ‘700
Relatore: Andrea Zannini

La lezione si occupa di una particolarità della vita civile, sociale e politica veneziana in età moderna, costituita dal fatto che al di sotto dei patrizi, che ricoprivano ogni ruolo politico attivo, un ruolo del tutto particolare era rivestito dai cittadini, un ceto medio a composizione mista: mercanti, professionisti liberali, ricchi che vivevano di rendita e – soprattutto – funzionari dello Stato. Questo gruppo sociale, che conobbe il suo momento di massimo splendore nel XVI secolo, venne quindi progressivamente messo da parte dall’aristocrazia patrizia, e perse prestigio sociale, rilievo istituzionale e quindi, potere. Tra Sei e Settecento, la vendita per denaro del titolo patrizio a oltre 120 casate, che non facilitò in alcun modo i «fedeli cittadini», contribuì a ridimensionarne definitivamente le aspirazioni.

Medici, spezieri e saltimbanchi, nella Serenissima e oltre

Ateneo Veneto e Ciso Veneto
Medici, spezieri e saltimbanchi, nella Serenissima e oltre
Dalle acque curative del Goldoni alle acque per una buona tavola
Relatori: Paolo Antonetti, Giorgio Moretti e Nelli-Elena Vanzan Marchini

La qualità dell’acqua nella vita, nell’alimentazione e nella salute è oggetto dell’ultima lezione del ciclo di conferenze di Storia della Sanità del Veneto. A dibatterne sono Paolo Antonetti, Giorgio Moretti e Nelli-Elena Vanzan Marchini. Il Goldoni ne “La finta ammalata” fa prescivere dal dottor Onesti dell’acqua di pozzo come rimedio, certo migliore di una cattiva medicina. L’acqua dolce a Venezia era un bene raro e prezioso, custodito e distribuito dalla ingegnosa organizzazione dei pozzi cittadini. L’acqua salsa del mare costituiva un forza purificatrice della laguna e della città, ma con le gelate invernali si trasformava in una morsa mortale che isolava Venezia dalle sue fonti di approvvigionamento idrico in Terraferma. L’acqua, sia dolce che marina, costituiva l’habitat per il pesce che rappresentava una delle pietanze ricorrenti nella cucina veneziana. Quando la buona tavola scoprì le acque minerali, si passò dalla caraffa alla bottiglia e si aprì un nuovo mercato con la necessità di particolari forme di controllo e di garanzia di questo prodotto industriale. Una storia dell’acqua è dovunque interessante e complessa, ma a Venezia è particolare e intrinseca alla Civiltà Anfibia che ha inventato una città e ha organizzato la propria sopravvivenza gestendo i precari equilibri fra le acque dei fiumi e del mare.

 

Corso di Storia Veneta La società veneziana (secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità

Corso di Storia Veneta
La società veneziana (secoli XIV-XX): forme di potere, rappresentanza politica, mobilità
Il patriziato veneziano: un ceto dirigente tra gestione e conservazione del potere
Relatrice: Dorit Raines

Nella lezione saranno illustrati i modi adottati dal ceto dirigente veneziano per rimanere al potere. Il sistema socio-politico veneziano è caratterizzato da un gioco di equilibrio tra le casate patrizie. Ogni casata era un centro di potere che, tramite matrimoni vantaggiosi e una oculata gestione delle risorse umane ed economiche, affermava il suo potere, allargando favori alla sua clientela e stringendo alleanze con casate più ricche e potenti. Il gioco politico arrivò al suo punto culminante di domenica: il broglio che precede le elezioni alle diverse magistrature. Sono queste le ore cruciali che smascherano i giochi e decidono sulla sorte di ogni candidato.

Ateneo Veneto e Ciso Veneto Medici, spezieri e saltimbanchi, nella Serenissima e oltre

Ateneo Veneto e Ciso Veneto
Medici, spezieri e saltimbanchi, nella Serenissima e oltre
Le disuguaglianze in sanità: una storia infinita
Relatore: Giorgio Moretti

La salute è il risultato di una complessa interazione tra molti fattori che trovano la loro origine non solo nelle caratteristiche genetiche dell’individuo ma anche negli stili di vita individuali, nelle reti sociali e nelle condizioni socio-economiche, culturali ed ambientali generali. Alcune disuguaglianze nello stato di salute del soggetto sono inevitabili, altre sono necessarie, altre ancora non sono affatto necessarie, anzi sono evitabili e sono perciò inique.
La Sanità Pubblica trae le sue origini a Venezia: qui infatti si adottarono per la prima volta importanti ed innovative iniziative atte non solo a salvaguardare la città da terribili epidemie ma anche ad innalzare la qualità di vita dei cittadini. Proprio la Sanità Pubblica ha come obiettivo principale quello della riduzione delle morti e delle malattie evitabili ma la sua azione richiede oggi anche la partecipazione di altri attori.
Sono questi gli argomenti al centro della lezione di Giorgio Moretti, della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Padova.

Istituto Italiano dei Castelli

Istituto Italiano dei Castelli
Presentazione del volume
Gli edifici militari veneziani. Invito alla riscoperta di un patrimonio di Nereo Neri e Piero Frosini (Istituto Italiano dei Castelli, 2007)
Relatore: Franco Mario Colasanti

Ateneo Veneto e Regione Veneto

Ateneo Veneto e Regione Veneto
Comitato Regionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Guido Piovene
Spettacolo-Incontro
In viaggio con Guido Piovene. Prossima fermata: Veneto
Voce recitante: Antonino Varvarà
Musiche: en rico en i cola
Danzatrice: Angela Kaufman
Video: RAI TECHE

 

Esattamente 50 anni fa veniva dato alle stampe il Viaggio in Italia di Guido Piovene.
Un viaggio iniziato da Bolzano nel 1953 e che lo scrittore proseguì per tre anni, regione dopo regione, città dopo città, fino a toccare ogni angolo del nostro paese. Un’impresa senza precedenti, da cui scaturì un libro senza precedenti.
Da questo straordinario reportage dello scrittore e giornalista vicentino la Rai realizzò negli anni Sessanta una serie di trasmissioni televisive che narravano la storia di quell’Italia a cavallo tra ricostruzione e boom economico che oggi appare antica e lontana.
Da quell’esperienza prende spunto lo spettacolo-incontro dell’Ateneo Veneto. Uno spettacolo assolutamente inedito, che mette in primo piano la dimensione giornalistica dello scrittore vicentino.
Ideato da Tiziana Agostini, Stefano Ferrio e Anna Girardi, In viaggio con Guido Piovene è uno spettacolo costruito per flash fatti di video d’epoca, musiche, testi e danza; è prodotto dall’Ateneo Veneto e dalla Regione Veneto. Rai Teche ha contribuito fornendo i preziosi filmati d’epoca che ci restituiscono un inedito Piovene che parla di se stesso e del ‘suo’ Veneto davanti alla telecamera.

Presentazione del libro Per strade sconosciute. Itinerario poetico – Pe drumuri nestiute

Ateneo Veneto e Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica, Venezia
Presentazione del libro
Per strade sconosciute. Itinerario poetico – Pe drumuri nestiute di Gino Pastega (Cluj-Napoca, ed. IDC Press, 2007)
Intervengono: Antonio Alberto Semi (Presidente Ateneo Veneto), Stefan Damian (Università Babes-Bolyai, Clui-Napoca), Giuseppe Goisis (Università Ca’ Foscari, Venezia) Monica Joita (Istituto Romeno di Cultura, Venezia)
Letture dell’attrice Maria Pia Colonello
Sarà presente l’autore

Presentazione di DEP. Deportate, esuli, profughe

Giorno della Memoria 2008
Presentazione di DEP. Deportate, esuli, profughe  
Rivista telematica di studi sulla memoria femminile
diretta da Bruna Bianchi e Adriana Lotto (ed. Università Ca’ Foscari, Venezia)
Relatrice: Tiziana Agostini
Saranno presenti le direttrici della rivista

Giorno della Memoria 2008

Ateneo Veneto e ANPPIA di Venezia
Giorno della Memoria 2008
Presentazione del libro Un Nome di Paolo Ciampi (Firenze, ed. Giuntina, 2006)
Relatore: Renato Jona
Sarà presente l’autore

All’inizio è solo un nome. Un nome e molte domande: che cosa ha bloccato la carriera di Enrica Calabresi, giovane e brillante scienziata in anni in cui per una donna era difficile accedere agli studi superiori? E cosa è successo di lei dopo che ha abbandonato l’università? E’ davvero la stessa persona che anni più tardi, nei mesi più terribili dell’occupazione nazista, si uccide nel carcere di Firenze per sfuggire alla deportazione?
E’ da queste domande che prende avvio un libro che è insieme commossa biografia, appassionata inchiesta giornalistica, riflessione a più voci sulla barbarie delle leggi razziali ma anche sulle scelte che ognuno di noi è chiamato a fare – anche solo per non dimenticare. Enrica Calabresi, la professoressa ebrea, lo ha fatto fino in fondo, con i suoi sogni, il suo rigore, la sua silenziosa resistenza all’orrore.
Paolo Ciampi, giornalista e scrittore, ha lavorato come redattore o corrispondente per diversi quotidiani, dal Giornale di Montanelli al Manifesto, dal Secolo XIX al Tirreno, e oggi è redattore nell’Agenzia di informazione del governo regionale della Toscana. Finalista al Premio Firenze con Il poeta e i pirati (2005), ora è in libreria con Un nome, con cui ha già vinto il premio nazionale Villa Morosini ed è stato finalista al premio Alessandro Tassoni di Modena. Dal libro è stato tratto anche uno spettacolo teatrale, che debutta in occasione della Giornata della Memoria.

Medici, spezieri e saltimbanchi, nella Serenissima e oltre

Ateneo Veneto e Ciso Veneto
Medici, spezieri e saltimbanchi, nella Serenissima e oltre
Ciclo di incontri a cura di Nelli-Elena Vanzan Marchini
Le spezierie della Serenissima e gli elisir di lunga vita
Relatrice: Nelli-Elena Vanzan Marchini

L’Ateneo Veneto anche quest’anno, onorando la tradizione che lo ha visto nascere dalla Veneta Società di Medicina, promuove il ciclo di conferenze di Storia della sanità coordinato da Nelli Vanzan Marchini che sarà dedicato a “Medici, spezieri e saltimbanchi nella Serenissima e oltre”.
La prima lezione (22/1/2008), tenuta da Vanzan Marchini ripercorrerà, con la proiezione di molte immagini , la storia del ricco mercato dei farmaci e degli elisir di lunga vita in una Venezia-emporio in cui confluivano i “semplici” da ogni parte del Mediterraneo e in cui le numerose spezierie lavoravano ed esportavano in tutto l’Occidente i loro segreti medicinali.
La spietata e creativa concorrenza dei “sali in banco”, cioè dei ciarlatani che con l’aiuto di commedianti dell’arte pubblicizzavano e prescrivevano i loro prodotti, animava Piazza S.Marco e gli altri campi con spettacoli organizzati su palcoscenici improvvisati.
Solo le spezierie ufficiali della Repubblica producevano la teriaca, che costituiva un prodotto trainante l’economia cittadina perciò curavano molto la loro immagine abbellendo i loro negozi, alcuni dei quali ci restano ancora oggi.
Il Magistrato alla Sanità controllava la qualità dei farmaci e rilasciava anche ai ciarlatani le licenze di fabbricazione dopo averli esaminati, mentre spettava al Senato concedere privilegi agli inventori di medicamenti di pubblica utilità come racconterà Roberto Berveglieri il 29/1/2007.
Lunedì 4 febbraio Giorgio Moretti affronterà il tema delle disuguaglianze in sanità e il 12 febbraio il corso si chiuderà con una tavola rotonda sul potere terapeutico dell’acqua da Carlo Goldoni, che la fa prescrivere dal dott. Onesti alla finta ammalata, alle acque termali per la cura del corpo , fino alle acque per una buona tavola. Interverranno Paolo Antonetti e Giorgio Moretti.