Materia e immagine nella pittura tra Otto e Novecento

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2021
IL CONTEMPORANEO A VENEZIA NELLA SECONDA META’ DEL ‘900. ARTISTI, ISTITUZIONI E MERCANTI
Materia e immagine nella pittura tra Otto e Novecento

Introduce: Nico Stringa
Relatore: Giovanni Soccol

Dalla metà del XIX secolo ha inizio la produzione industriale dei colori, la loro unione ai rispettivi leganti (oli, resine, colle e gomme) e la relativa confezione in appositi contenitori (tubetti, barattoli). Contemporaneamente prende avvio la produzione industriale di oli essicativi, vernici, mediums, ed il tutto pronto per l’uso. Questa industrializzazione toglie all’artista la manipolazione artigianale della materia, che fino ad allora veniva eseguita in funzione delle singole esigenze tecniche ed espressive dell’artista stesso.
Da queste considerazioni, che vedono materia ed immagine i principali protagonisti, emergono sottili problematiche e nascono nuove tendenze negli atelier dei pittori del XX secolo.

Giovanni Soccol inizia a dipingere nei primi anni ’50, sotto la guida di Ilse Bernheimer, e successivamente di Gennaro Favai e Guido Cadorin. Nel 1969 è chiamato ad insegnare all’Accademia di Belle Arti di Venezia da Mario Deluigi, al quale succederà nel 1974 alla cattedra di Scenografia che terrà fino al 1997.
Determinante per lo studio dei materiali e delle tecniche pittoriche è stato il suo rapporto con Marc Havel, chimico della Lefranc e Bourgeois e membro della Commissione per il controllo del restauro dei dipinti nei Musei Nazionali francesi. Fa anche parte di un gruppo di ricerca sulle Tecniche artistiche tra Otto e Novecento che fa capo all’Università Ca’ Foscari.
Dopo la mostra antologica del 1986 nel Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Giovanni Soccol ha deciso di concentrarsi unicamente sulla pittura. La sua galleria veneziana è la galleria del Cavallino che ospita cinque sue personali.
Nel 2017 il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto gli ha dedicato una grande mostra antologica in occasione del cinquantenario della sua attività, cui sono seguite nel 2019 due mostre personali, alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro e al Museo Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo.
È attualmente in corso una sua personale all’interno dell’esposizione “Umberto Eco. Franco Maria Ricci. Labirinti. Storia di un segno” al Labirinto della Masone a Fontanellato (Parma).

GUARDA IL VIDEO

Dai Filò di Zanzotto – parole e musica

Ateneo Veneto e Regione Veneto
In occasione del centenario della nascita di ANDREA ZANZOTTO (1921 – 2021)

Il professor Gilberto Pizzamiglio, la scrittrice Isabella Panfido e il Maestro Claudio Ambrosini ricordano il grande poeta, Socio dell’Ateneo Veneto
Proiezione dell’intervista-documentario RITRATTI VENETI: ANDREA ZANZOTTO 
realizzata da Giovanna Pastega nel 2010 (25′)

Alle ore 19.00
Concerto-spettacolo
DAI FILO’ DI ZANZOTTO
per quattro voci femminili e pianoforte (2003)
Scelta dei testi e musica di Claudio Ambrosini
Margherita Stevanato voce recitante
Matteo Liva pianoforte
con l’Ensemble Vox Secreta diretto da Luisa Russo
Sonia Visentin, Claudia Burlenghi
soprani,
Julie Mellor mezzosoprano, Caterina Bonelli contralto

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
E’ richiesto il Green Pass.

In ricordo di Valeria Egidi Morpurgo

Incontro pubblico
In ricordo di Valeria Egidi Morpurgo

Presenta Cecilia Dolcetti, psicologa e psicoterapeuta

Testimonianze di:

Guglielmina Sartori, psicologa, psicoterapeuta, esperta in adolescenti, membro SPI, componente IPA
Camilla Giraudi, psicologa, psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, referente del gruppo di Teatro e Psicoanalisi nel Centro milanese Cesare Musatti, membro SPI, componente IPA
Antonella Graiff, manager della ricerca, responsabile del programma di alta formazione in medicina della Fondazione Bruno Kessler di Trento, membro del CdA della Fondazione trentina per la ricerca sui tumori.

La nuova terra

Presentazione del volume
La nuova terra  (Milano, Guanda 2021)
di Sebastiano Mauri
Michela Vanon Alliata e Vincenzo Patanè conversano con l’autore

Un libro che parla di ricerca interiore e riscoperta di sé e del rapporto che lega l’uomo alla terra. Il protagonista del romanzo, Leone, arriva nel cuore dell’Amazzonia convinto da sua cugina Nur, cui non ha mai saputo dire di no, e viene catapultato in un mondo fuori dal tempo, dove si curano le persone con cerimonie in cui si consuma l’ayahuasca, la liana dei morti, un decotto psicotropo dai numerosi effetti terapeutici. Una storia sulla scoperta e l’accettazione di se stessi.
Sebastiano Mauri ha vissuto tra Milano, New York e Buenos Aires. Artista, scrittore e regista, nel 2012 ha pubblicato il romanzo Goditi il problema e nel 2015 il saggio Il giorno più felice della mia vita, entrambi con Rizzoli. Nel 2018 ha vinto il premio Flaiano Opera Prima con Favola, il suo primo film.

GUARDA IL VIDEO

VENEZIA NEI CAMPIELLI

Ateneo Veneto, Venezia1600, Hotel Giorgione
VENEZIA NEI CAMPIELLI
Fotografie di Franco Vianello Moro
Fino a venerdì 24 settembre 2021 
La mostra è aperta dal lunedì al venerdì con il seguente orario: 10.00 – 13.00  // 15.00 – 18.00
L’ingresso è libero ma contingentato, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Accesso solo con Green Pass.
L’idea della mostra è nata dal volume “Venezia nei Campielli” (Supernova 2021) di Franco Vieanello Moro, Giorgio Crovato e Franco Mancuso.
L’esposizione si basa su 10 fotografie di campielli – scattate da Franco Vianello Moro – scelte tra le più significative del libro (una per sestiere e per isola) e stampate in grande formato.
Giovedì 9, 16 e 23 settembre, dalle 17.00 alle 18.00, sono previste tre visite guidate alla mostra in compagnia degli autori del libro “Venezia nei Campielli” da cui le foto sono tratte.
Massimo 10 persone a visita. E’ necessario prenotarsi scrivendo a info@ateneoveneto.org 
Per i visitatori della mostra il volume “Venezia nei Campielli” è acquistabile in sede a prezzo promozionale.

Intervista a Gianpaolo Scarante

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto, Ufficio Scolastico Regionale del Veneto
ATENEO DEI GIOVANI
L’ATENEO VENETO RACCONTA. Personaggi, storie, professioni
Primo “Ciclo di incontri di Orientamento alle Professioni” per gli studenti delle scuole superiori

Giovanna Pastega intervista:
GIANPAOLO SCARANTE, ambasciatore italiano in Grecia e Turchia e attuale Presidente dell’Ateneo Veneto

Ateneo Veneto, in collaborazione con l’USRV, ha realizzato un ciclo di video-interviste ad alcuni Soci e Amici dell’Ateneo Veneto per approfondire, attraverso la loro vita e le loro esperienze personali, gli aspetti significativi di professioni più o meno diffuse ma particolarmente interessanti.
Le interviste ai protagonisti sono state registrate nella sede dell’l’Ateneo Veneto da Giovanna Pastega, e sono state proposte agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado del Veneto.
La versione caricata sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto è corredata da uno speciale approfondimento intitolato “In prospettiva”, dedicato ai temi di attualità legati in particolar modo al Veneto e a Venezia ed è a disposizione degli studenti e di quanti vogliano conoscere più da vicino L’Ateneo Veneto e i suoi Soci.

DARWIN DAY – XIII edizione

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto, UAAR Circolo di Venezia, Università di Padova, Università Ca’ Foscari di Venezia
XIII DARWIN DAY – Giornata di Studio
Pandemie e vaccini: ieri, oggi e domani

Introducono: Piero Benedetti (Univ. di Padova, distaccato c/o l’Accademia dei Lincei – Roma)
Stefano Polizzi (Università Ca’ Foscari Venezia)
Franco Ferrari (Uaar VE – Ateneo Veneto)
Interventi:
Gilberto Corbellini (prof. Storia della Medicina, Università La Sapienza, Roma)
– Vaccinazioni, vaccini e psicologia sociale nella storia: perché Darwin è importante
Stefano Vella (medico, infettivologo, prof. di Salute Globale, Università Cattolica, Roma)
– Prepararsi alle pandemie: dalla peste al Covid 19
Donata Columbro (giornalista, esperta di comunicazione digitale)
– La comunicazione dei dati durante la pandemia

Mosé in Egitto – Arie di Gioachino Rossini

Canale YouTube di Ateneo Veneto

Ateneo Veneto, Associazione Musica Venezia, Comune di Venezia
GIORNO DELLA MEMORIA 2021
Mosé in Egitto
Arie da un’azione tragico-sacra di Gioachino Rossini

Nabila Dandara (soprano), Sara Cortolezzis (soprano), Alessio Zanetti (tenore), Stepan Polischchuk (basso/baritono)
Alexandra Bochkareva al pianoforte
Rita Vieite, direttore di scena
Introduzione
Dall’Esodo della Bibbia
Roberta Reeder (in inglese) e Federica Zagatti (italiano)

La narrazione dell’Esodo degli ebrei che ci riporta la Bibbia diventa un tema universale e rilevante in questo preciso momento della Storia. L’Associazione Musica Venezia ha scelto di presentare per il “Giorno della Memoria” delle arie tratte dal “Mosé in Egitto”, opera importante del compositore Gioachino Rossini, in cui la liberazione dei ebrei dalla schiavitù in Egitto diventa simbolo dell’emancipazione di tutti i popoli oppressi nel mondo.

Bach, la musica e l’ordine metafisico del cosmo

Ateneo Veneto, Accademia di Filosofia della Musica, Agimus, Fondazione Archivio Vittorio Cini
SINERGIE. Incontri di musica e filosofia
Johann Sebastian Bach: la musica e l’ordine metafisico del cosmo

Vincenzina Ottomano (Università Ca’ Foscari Venezia) conversa con Lucio Cortella (Università Ca’ Foscari Venezia)

Andrea Turini, pianoforte, esegue Variazioni Goldberg BWV 988 di Johann Sebastian Bach.

La musica in Bach non è espressione della soggettività, del sentimento, della volontà. La musica manifesta l’ordine oggettivo del mondo e il mondo è un ordine meccanico e matematico.
In questo senso essa pensa musicalmente ciò che i metafisici moderni pensano filosoficamente: il mondo come un immenso orologio e Dio come il suo supremo orologiaio.
In Bach la musica intende esplorare l’infinito ventaglio delle possibilità del reale di cui il mondo fisico non è che realizzazione parziale. Ma queste possibilità sono tutte razionali, calcolabili, giustificabili.
Lucio Cortella è professore ordinario di Storia della Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, vice-direttore del Dipartimento di Filosofia e Beni culturali e presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Studioso di Hegel e del pensiero filosofico contemporaneo, si è occupato in particolare di teoria critica, dialettica, ermeneutica, filosofia pratica, teoria del riconoscimento. Autore di oltre un centinaio di pubblicazioni e diversi volumi, ha scritto tre monografie su Hegel: Dopo il sapere assoluto (1995), Autocritica del moderno (2002), L’etica della democrazia (2011) ora disponibile anche in traduzione inglese (The Ethics of Democracy, 2015). Il suo ultimo libro, La filosofia contemporanea. Dal paradigma soggettivista a quello linguistico, è uscito presso Laterza nel 2020.
Vincenzina Ottomano ha studiato Musicologia presso l’Università di Pavia/Cremona e Friburgo (Svizzera). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Musicologia presso l’Università di Berna sulla ricezione dell’opera russa in Francia e in Italia. Tra le sue pubblicazioni Claudio Abbado alla Scala (con A. I. De Benedictis; Rizzoli, 2008), il volume Luciano Berio. Interviste e colloqui (Einaudi, 2017) e diversi articoli sull’opera del XIX secolo e sul Teatro musicale del XX e XXI secolo. Nel 2019 il suo progetto sul processo compositivo di Falstaff ha vinto il Premio Internazionale “Giuseppe Verdi” del Rotary Club di Parma. Già docente presso l’Istituto di Musicologia dell’Università di Berna, a partire da ottobre 2021 ricopre il ruolo di ricercatore presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

VENISE POUR LA FRANCOPHONIE 2021

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia – Dip. di Studi linguistici e Culturali comparati, Delegazione del Québec a Roma, Ambasciata del Canada in Italia, Associazione internazionale degli studi quebecchesi

VENISE POUR LA FRANCOPHONIE 2021
Sguardo alla letteratura francofona del Québec e del Canada
Relatrice: Myriam Vien, Centro di studi quebecchesi di Bologna
(In lingua francese con traduzione simultanea)

Conversazione letteraria
Myriam Vien, Università di Bologna, e Luciana Cisbani, traduttrice,
dialogano da remoto con
Jocelyne Saucier, scrittrice canadese del Québec, autrice del romanzo “Piovevano uccelli “ (Milano, Iperborea editore 2011)

RIPENSARE LA CITTA’ CON GLI ANTICHI

Ateneo Veneto, Accademia di Musica e Filosofia, Venezia 1600, Agimus Venezia, Società Filosofica Italiana
RIPENSARE LA CITTA’ CON GLI ANTICHI

Platone nella Repubblica (digitale)
Luigi Vero Tarca 
in dialogo con Camilla Grandi 

Interventi musicali:
Diana Calcagno, viola | J.S.Bach: Preludio Suite n. 3; Preludio Suite n. 5; Gavotta Suite n. 6
Elena Bernaus, flauto | J.S. Bach: Partita in la minore, Allemanda e Corrente; Sarabanda e Bouurée inglese

Ripensare Venezia attraverso i filosofi antichi è l’obiettivo del nuovo ciclo di musica e filosofia 2021.
I grandi pensatori dell’antichità hanno ancora molti strumenti da offrirci per leggere criticamente il nostro presente e immaginare con maggior consapevolezza il nostro futuro.
La riflessione antica sull’etica e sulla politica ha gettato le basi di cui la nostra cultura si nutre ancora oggi, spesso in modo inconsapevole.
Questi incontri filosofici organizzati in occasione dei 1600 anni dalla fondazione di Venezia intendono dare un contributo attraverso la riflessione sulla città a partire proprio dall’età classica.
Ogni incontro è accompagnato da interventi musicali a cura dell’Associazione Agimus dedicati a Venezia e al tema dell’acqua.

Ripensare Venezia attraverso i filosofi antichi: prima lezione

La prima lezione riguarda il pensiero politico di Platone, compendiato in particolare nella Repubblica (ma poi anche nelle Leggi).
Tale pensiero può restare attuale pure nella polis contemporanea, che potremmo definire “digitale”, dal momento che questa pare destinata a condurre gli umani al di là di quello che pareva essere il confine inoltrepassabile dell’esistenza umana?

Luigi Vero Tarca, già professore ordinario di Filosofia Teoretica all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Presso la stessa università è stato direttore del Centro Studi sui Diritti Umani, nonché fondatore del Seminario Aperto di Pratiche Filosofiche. Il suo pensiero, che unisce rigore teoretico e pratica filosofica, si fonda sul concetto di pura differenza, distinta dalla semplice negazione.
Camilla Grandi ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Filosofiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 2018, occupandosi principalmente di Platone e del dialogo socratico. Appassionata di teatro, si è diplomata alla scuola del Teatro a l’Avogaria e collabora con diverse compagnie. Lavora in ambito sociale.

Non perdere gli eventi organizzati dall’Ateneo Veneto

Sui reliquiari del Museo Diocesano di Arte sacra di Chioggia

Ateneo Veneto, Patrimonio di Oreficeria Adriatica
Corso di Storia dell’Oreficeria e Arti Decorative 2021 – XVIII edizione
TESORI NASCOSTI E RITROVATI. ARCHEOLOGIA, OREFICERIE, RESTAURI TRA ORIENTE E OCCIDENTE
Sui reliquiari antropomorfi del museo Diocesano di Arte sacra di Chioggia dopo gli studi di Nicola Jakšić
Relatrice: Letizia Caselli

Il culto delle reliquie di santi e beati che caratterizzò in particolare il Medioevo aveva preoccupato molti secoli prima gli imperatori Graziano, Valentiniano e Teodosio che già con la Constitutio del 26 febbraio 386 cercarono di disciplinare lo smembramento dei corpi dei martiri e il relativo commercio delle parti.
Ma quando l’Occidente scoprì “il potere delle reliquie”, nell’ambivalente funzione spirituale e politica, monasteri, cattedrali e basiliche fecero a gara per ottenere le spoglie più ambite ornandole come vere e proprie opere d’arte.
Il corpus trecentesco di reliquiari antropomorfi, proveniente dal Tesoro della cattedrale clodiense di Santa Maria Assunta, oggi conservato nel Museo Diocesano di arte sacra di Chioggia, costituisce un nucleo molto importante di quella categoria speciale di “reliquie parlanti”, quelle in cui ciò che si vede suggerisce immediatamente il contenuto.
Il reliquiario del braccio dei santi Sergio e Bacco, i due reliquiari a gamba di san Giorgio e sant’Abdon, il reliquario a forma di diadema regale bizantino dei santi Abdon e Sennen: eleganti opere orafe che la letteratura critica ha interpretato come affini artisticamente e databili anche per l’unica data in epigrafe in uno di essi, 1321, ad una manifattura veneziana.
I recenti studi di Nicola Jakšić, professore emerito di Storia dell’arte medievale all’Università di Zara, dimostrano però un’ipotesi completamente diversa, che vedrebbe questi sacri manufatti provenire invece dalle officine dalmate di Cattaro.

VENEZIA NEI CAMPIELLI – Presentazione del volume

Presentazione del volume
Venezia nei Campielli  (Lido di Venezia, Supernova 2021)
di Giorgio Crovato, Franco Mancuso, Franco Vianello Moro 

Introduce il presidente dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante
Gli autori conversano con l’editore Giovanni Distefano (Supernova) e con Jacopo Zanon (Hotel Giorgione)

Ingresso libero fino a esaurimento dei 60 posti disponibili in sala.
Obbligo di Green Pass  

Quanti sono i campielli di Venezia? Sono ben 217, e per catalogarli e schedarli tutti ci sono volute la curiosità e la pazienza certosina di un gruppo di lavoro composto da un fotografo, uno storico, un urbanista e un editore che hanno collaborato alla realizzazione di questo libro che è una singolare guida attraverso la Venezia degli spazi pubblici minori.
Venezia nei Campielli è un libro fatto di bellissime fotografie accompagnate da preziose annotazioni storico-urbanistiche, frutto di un’indagine su un aspetto poco studiato della città, quello degli spazi pubblici minori. Gli autori si sono concentrati sui campielli come luoghi accoglienti e autentici del tessuto urbanistico, in cui si respirano la vita quotidiana e la cultura materiale di una comunità abituata da sempre a vivere tra acqua e terra.
Per il corredo fotografico del libro è stato necessario fare una scelta, e selezionare 60 campielli che per le loro caratteristiche si prestassero ad una ripresa fotografica ad ampio spettro, selezionando di volta in volta il miglior angolo di inquadratura; il risultato è un montaggio di una sequenza spaziale di più scatti, tutti a mano libera, che permette di avere una visione ampia, allargata, quasi panoramica. Tutti gli altri 157 campielli sono rappresentati con scatti unici.

Intervista a Guido Moltedo

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto, Ufficio Scolastico Regionale del Veneto
ATENEO DEI GIOVANI
L’ATENEO VENETO RACCONTA. Personaggi, storie, professioni
Primo “Ciclo di incontri di Orientamento alle Professioni” per gli studenti delle scuole superiori

Giovanna Pastega intervista:
GUIDO MOLTEDO, giornalista parlamentare esperto di politica internazionale, saggista, Consigliere dell’Ateneo Veneto.

Lasciate che i bambini vengano a me – Pasolini e don Milani

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Teatro all’Ateneo Veneto
LETTERE IMPOSSIBILI  di e con Paolo Puppa
Quarto monologo
Lettera di Pier Paolo Pasolini a don Milani
Lasciate che i bambini vengano a me

Poco prima di uscire in macchina nell’ultima, e fatale, delle sue escursioni notturne, a Ostia in cerca di prede adolescenti, Pier Paolo Pasolini viene descritto da Paolo Puppa il primo novembre 1975, mentre indirizza una lettera-confessione a don Lorenzo Milani, morto nel 1967, che pertanto non può ribattere, restando però autentico mito personale di PPP.
In effetti, il parroco di Barbiana, discendente dai Comparetti e dai Weiss, famiglia fiorentina e triestina alto borghese ebraica, e ordinato prete nel 1947, nella sua “Lettera a una professoressa” edita l’anno della sua morte, leggendario pamphlet contro la scuola di classe, era divenuto un modello ideologico e linguistico per lo scrittore bolognese-friulano. E quest’ultimo proietta ipotesi suggestive ma molto soggettive sulla passione pedagogica di Don Milani, incapace di coglierne gli aspetti  sublimanti.

Acqua, legno e schiavi. La storia delle origini di Venezia senza Attila (o quasi)

LIVE STREAMING – CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Veneziani
CORSO DI STORIA VENETA 2021 – Le origini di Venezia fra mito e realtà

Acqua, legno e schiavi. La storia delle origini di Venezia senza Attila (o quasi)
Relatore: Diego Calaon (Università di Venezia)

E se la fondazione e lo sviluppo del centro abitato Veneziano non solo non avessero nulla a che fare con Attila, ma neppure con il generale “presupposto” clima di instabilità che si sarebbe creato durante le invasioni barbariche? Se Torcello fosse stato semplicemente un quartiere periferico di Altino? E se Torcello antica, insomma, avesse a che fare “poco” con la nascita della  primissima Venezia?
L’archeologia sta rivelando sulle origini di Venezia una storia piuttosto diversa dalla narrativa storica tradizionale. Una narrazione che, per molti versi, risulta assai attuale. Si tratta di un racconto di cambiamenti ambientali, di un rapporto del tutto specifico con l’ambiente acqueo, di investimenti di nuovi capitali, di sviluppo di strutture portuali, di capacità di sfruttamento di selezionate forze lavoro. Leggendo le stratigrafie, l’abitare in laguna tra I e IX sec d.C. pare legato a una serie progressiva di spostamenti di persone e di interessi economici, legati ai cambiamenti micro-ambientali e profondamente connessi alle esigenze di sfruttamento economico del territorio. Tra tarda antichità e alto medioevo, i cambiamenti del paesaggio fluviale e lagunare, con il progressivo spostamento verso il mare della linea di costa, hanno creato nuove condizioni fisiche per una portualità diffusa.
L’intervento ripercorre i dati archeologici lagunari, proponendo a partire dai record materiali, differenti traiettorie per raccontare le “possibili” origini alternative della città, guardando all’acqua e alle infrastrutture portuali, allo spostamento graduale della manodopera, alle forme dello sfruttamento degli spazi lagunari (sale e pesce), alle forme del commercio altomedievale.

Appuntamento mercoledì in DIRETTA STREAMING DALLE 17.30 SUL CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO
(La registrazione rimarrà poi disponibile sempre sul nostro canale YouTube).

Salotto Musicale Veneziano – terzo concerto

Archivio Musicale Guido Alberto Fano, Fondazione Omizzolo Peruzzi, Fondazione Archivio Vittorio Cini
Ciclo di concerti
SALOTTO MUSICALE VENEZIANO
Daniele Sabatini,
violino
Simone Rugani, pianoforte
Programma:
Ludwig van Beethoven, Sonata n.3 op.12 n.3
Silvio Omizzolo, Sonata
Maurice Ravel, Sonata n.2

Biglietti: € 7,00
Acquisto nella sede del concerto un’ora prima oppure online www.archiviofano.it
Soci Archivio Musicale Guido Alberto Fano e Soci Ateneo Veneto ingresso gratuito.

Pulsioni di vita e pulsioni di morte: le vie del masochismo

Ateneo Veneto, Centro Veneto di Psicoanalisi “G. Sacerdoti”
CONFERENZE DI PSICOANALISI
Psicoanalisi e cultura: Contemporaneità e memoria storica

a cura di Roberta Guarnieri e Celestina Pezzola

Pulsioni di vita e pulsioni di morte: le vie del masochismo
Relatore Enrico Mangini

La vita umana presenta diversi eventi, quasi sempre inevitabili, che portano a intense sofferenze: disgrazie, malattie, separazioni, perdite, guerre, persecuzioni….
La stessa idea della propria mortalità e della progressiva precarietà causata dall’invecchiamento vanno in tal senso.

Proprio per questo ci chiediamo per quale motivo un gran numero di persone, non sempre etichettabili con gravi quadri psicopatologici ma spesso all’interno di una pseudo-normalità, cercano esperienze dolorose o privilegiano scelte dove la sofferenza sostituisce il piacere e diventa quindi a sua volta un particolare ed enigmatico soddisfacimento.

A questo interrogativo cerca di rispondere la clinica del masochismo innanzitutto con la sistematizzazione che ne fa Freud – che distingue il masochismo primario, da quello erogeno, femminile e morale – all’interno della seconda teoria delle pulsioni tra pulsioni di vita e di morte.
Inoltre sarà possibile entrare maggiormente nel merito delle forme cliniche del masochismo che più interessano e sono più frequenti ai nostri tempi così come all’interno della cura psicoanalitica.

Enrico Mangini è medico, specialista in Psichiatria e in Neuropsichiatria infantile. Membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana. Past President del Centro Veneto di Psicoanalisi. Autore di diverse pubblicazioni tra cui “Elementi dell’esperienza psicoanalitica: pulsione, immagine, parola” (Edizioni Cortina, Milano, 2015).

Eugenio Miozzi. Venezia tra innovazione e tradizione, 1931 – 1969

Presentazione del volume
Eugenio Miozzi. Venezia tra innovazione e tradizione, 1931-1969
a cura di Clemens F. Kusch (Berlino, DomPublishers, 2020)

Coordina Guido Zucconi
Presentano Mario Isnenghi e Marzia Marandola
Interventi di Serena Maffioletti e del curatore

Nonostante abbia segnato in maniera rilevante l’immagine e il funzionamento contemporaneo della città, Eugenio Miozzi è una figura poco conosciuta a Venezia.
Eppure i veneziani e i visitatori si confrontano quotidianamente con le sue opere e soprattutto attraversano i suoi ponti: dal Ponte della Libertà, al Ponte dell’Accademia, ai diversi ponti sul Rio Nuovo sino all’esemplare Ponte degli Scalzi.

Venezia tra tradizione e innovazione

Ma Eugenio Miozzi nella sua lunga attività ha anche realizzato una grande quantità di opere e progetti tra i quali il Garage Comunale e il Casinò del Lido, si è occupato del restauro del Teatro la Fenice, ha fatto piani per il risanamento della città, progetti per l’ampliamento dell’isola del Tronchetto, progettato una strada translagunare e ideato un’autostrada da Venezia a Monaco.
Tutti i progetti rappresentano il costante e infaticabile sforzo per coniugare la secolare tradizione di Venezia con uno spirito di innovazione come garanzia per la sopravvivenza della città stessa.

Il curatore del volume

Clemens Kusch, architetto, opera con il suo studio professionale a Venezia, nei settori della progettazione e del project management. E’ corrispondente di riviste tedesche e ha pubblicato numerosi saggi e articoli sull’architettura contemporanea. Ha curato le pubblicazioni “Poli fieristici” (forma editore 2013) e la “Guida all’architettura. Venezia. Realizzazioni e progetti dal 1950”, (dom publishers 2014). Dal 2009 al 2015 è stato coordinatore dell’associazione temporanea di professionisti italo-tedesca incaricata della progettazione per la ricostruzione del castello di Berlino.

VENEZIA NEI CAMPIELLI – Mostra fotografica

Inaugurazione della mostra
VENEZIA NEI CAMPIELLI
Fotografie di Franco Vianello Moro

Dal 3 al 24 settembre 2021
Ingresso libero contingentato, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro – obbligo di Green Pass
Dal lunedì al venerdì con orario 10.00 – 13.00 // 15.00- 18.00

Giovedì 9, 16 e 23 settembre, dalle 17.00 alle 18.00, sono previste tre visite guidate alla mostra in compagnia degli autori, per un numero massimo di 10 persone a visita.
E’ necessario prenotarsi scrivendo a info@ateneoveneto.org 

Dal volume “Venezia nei Campielli” fresco di stampa (presentato all’Ateneo Veneto la sera del 3 settembre) è nata l’idea di questa mostra che si basa su 10 fotografie di campielli scelte tra le più significative del libro (una per sestiere e per isola), realizzate da Franco Vianello Moro e stampate in grande formato.
Le foto sono riprese fotografiche ad ampio spettro, risultato di un montaggio di più scatti, tutti a mano libera, che permette di avere una visione ampia, allargata, quasi panoramica. L’allestimento in Sala Tommaseo crea così un percorso espositivo che quasi avvolge il visitatore, lo accoglie all’interno dei campielli – che sono il cuore pulsante di Venezia – luoghi autentici della quotidianità veneziana, spazi pubblici minori che non hanno corrispettivo in altre realtà urbane.

Intervista a Dorit Raines

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto, Ufficio Scolastico Regionale del Veneto
ATENEO DEI GIOVANI
L’ATENEO VENETO RACCONTA. Personaggi, storie, professioni
Primo “Ciclo di incontri di Orientamento alle Professioni” per gli studenti delle scuole superiori

Giovanna Pastega intervista:
DORIT RAINES, docente di Storia delle biblioteche, della documentazione e Digital Humanities, bibliotecaria dell’Ateneo Veneto.

Spazi di ascolto – secondo incontro

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto e Centro Veneto di Psicoanalisi
CONFERENZE DI PSICOANALISI 2021
Psicoanalisi e cultura: contemporaneità e memoria storica
II Incontro
Spazi di ascolto: fermo immagine su giovani adulti e adolescenti

Interventi:
Paola La Scala, Psicologa, Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana
“Nell’indifferenza la Consultazione può fare la differenza”
Anna Tortorella, Psicologa, Psicoterapeuta, Responsabile Cuori
“Mondo adulto? Rappresentazione dei giovani tra fuga e prese di distanza”
Moderano
Roberta Guarnieri e Celestina Pezzola, psicoanaliste S.P.I.

Con il patrocinio del Centro Veneto di Psicoanalisi Giorgio Sacerdoti
In collaborazione con CUORI: Centro Orientamento e Consulenza Psicologica

Omaggio a Ezio Gribaudo

Presentazione online dell’e-book
Omaggio a Ezio Gribaudo / Homage to Ezio Gribaudo
di Victoria Surliuga (Texas Tech University Libraries e Ytali.com, 2020)

Intervengono:
Gianpaolo Scarante, Presidente dell’Ateneo Veneto
Victoria Surliuga, autrice del libro, professore associato di Italianistica alla Texas Tech University
l’artista Ezio Gribaudo
Paola Gribaudo, Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
Janis Elliott, professore associato di storia dell’arte alla Texas Tech University
Guido Moltedo, giornalista, editore, ed editor della rivista online ytali.com

La presentazione dell’e-book si terrà via Zoom
Per partecipare basta clccare sul link
Zoom link: https://zoom.us/j/94115854467?pwd=RGRqVmxVN0tic3NaVnl6N1ZMWFA1Zz09
Meeting ID: 941 1585 4467
Passcode: 600930

Il libro in versione bilingue è stato pubblicato come e-book dalle Texas Tech University Libraries e dalla rivista online Ytali.com; è disponibile in “open access” gratuitamente negli Open Repositories delle Texas Tech University Libraries: https://ytali.com/wp-content/uploads/2020/09/SURLIUGA_HOMAGE_TO_GRIBAUDO-.pdf.

Chiusura del 209° Anno Accademico

Chiusura del 209° Anno Accademico dell’Ateneo Veneto

Lectio magistralis di
ANTONIO SCURATI
“Mussolini fascista e populista”

A seguire:
– inaugurazione della targa commemorativa in ricordo dei Soci che furono ingiustamente espulsi dall’Ateneo Veneto a seguito delle leggi razziali del 1938 emanate dal regime fascista.
– proclamazione ufficiale dei nuovi Soci dell’Ateneo Veneto eletti nel 2019.

GUARDA IL VIDEO

Salotto Musicale Veneziano – primo concerto

Archivio Musicale Guido Alberto Fano, Fondazione Omizzolo Peruzzi, Fondazione Archivio Vittorio Cini

Ciclo di concerti
SALOTTO MUSICALE VENEZIANO

Mattia Ometto, pianoforte

Programma:
Nikolaj Medtner, Vergessene We is en op. 38
Guido Alberto Fano, Imago… — Solitudo
Robert Schumann, Waldszenen (Scene della foresta)
Aleksandr Skrjabin, Fantasia op. 28

Biglietti (€ 7,00) acquistabili un’ora prima dell’inizio dello spettacolo nella sede del concerto
Ingresso libero per i Soci dell’Ateneo Veneto e per i Soci dell’Archivio Musicale Guido Alberto Fano

​​​​​​​Il Tesoro sopravvissuto del Museo del Duomo di Caorle. Argenti medievali e barocchi

Ateneo Veneto, Patrimonio di Oreficeria Adriatica
Corso di Storia dell’Oreficeria e Arti Decorative 2021 – XVIII edizione
TESORI NASCOSTI E RITROVATI. ARCHEOLOGIA, OREFICERIE, RESTAURI TRA ORIENTE E OCCIDENTE

Il Tesoro sopravvissuto del Museo del Duomo di Caorle. Argenti medievali e barocchi
Alberto Bordignon,
 storico dell’oreficeria

La secolare storia di Caorle comincia insieme alla creazione da parte dell’Impero Romano delle tre città fortificate di Aquileia, Concordia e Oderzo.
Caorle faceva parte di un cordone di isole-fortezza poste sul litorale veneziano, fondamentale avamposto per il ruolo di difesa del commercio e delle comunicazioni con l’Europa nord-orientale, ruolo che tuttavia ne condizionò nei secoli il destino e in parte l’oblio già nella seconda metà del 1200.

Il “Tesoro” di Caorle, custodito nel duomo di Santo Stefano martire, per molti aspetti rappresenta una testimonianza importante delle produzioni orafe nell’Alto Adriatico, dal Medioevo al Novecento. Un nucleo di oggetti sopravvissuto, in gran parte, nonostante vicende storiche che spesso hanno visto nelle arti preziose il più ambito “desiderio di conquista” tra saccheggi, frequenti incursioni piratesche e requisizioni.

L’attenzione si è focalizzata principalmente sui manufatti di età medievale e barocca, che per importanza storica e numerica costituiscono il nucleo più significativo delle suppellettili sacre che insieme agli altri oggetti d’arte appartengono alla comunità parrocchiale, tramandati dai vescovi durante un millennio di storia.

Nel 1975 essi furono raccolti da mons. Felice Marchesan in uno spazio un tempo dedicato alla cappella privata dei vescovi e all’Episcopio, riordinati e organizzati nel Museo del Tesoro del Duomo di Caorle, inaugurato dall’allora patriarca di Venezia Albino Luciani, poi papa Giovanni Paolo I.

Esami di Certificazione in Lingua Greca 2021

Esami di Certificazione in lingua greca 2021 – III edizione
Certificazione delle competenze in lingua greca (moderna) all’Università Ca’ Foscari

Riservato agli iscritti

Gli esami di certificazione in lingua greca moderna si svolgono da lunedì 4 a giovedì 7 ottobre 2021.
Si raccomanda di visitare il sito del Centro Nazionale della Lingua Greca (KEΓ) www.greek-language.gr  per informazioni inerenti la certificazione e la specificità delle prove.
Per ulteriori informazioni esami.keg@gmail.com

Turismo sostenibile, Turismo culturale, Salvaguardia di Venezia

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto, Guide Turistiche di Venezia per un Turismo Sostenibile
Registrazione dell’incontro pubblico
Turismo sostenibile, Turismo culturale, Salvaguardia di Venezia

Relatori:
Stefano Croce, Laura Sabbadin, portavoce del progetto “Guide Turistiche di Venezia per un Turismo Sostenibile”

Al centro del dibattito la campagna delle Guide Turistiche di Venezia per un Turismo Sostenibile: lo scopo è quello di sensibilizzare i visitatori, prima del loro arrivo in città, sul valore e il carattere distintivo di Venezia.

Intervista a Giovanni Leoni

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto, Ufficio Scolastico Regionale del Veneto
ATENEO DEI GIOVANI
L’ATENEO VENETO RACCONTA. Personaggi, storie, professioni
Primo “Ciclo di incontri di Orientamento alle Professioni” per gli studenti delle scuole superiori

Giovanna Pastega intervista:
GIOVANNI LEONI, medico chirurgo, Presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia e Vice-Presidente Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

La Costituzione secondo D’Annunzio

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

GIORNO DEL RICORDO 2021
A cura di Ateneo Veneto, Associazione Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato di Venezia,  Comune di Venezia

Dibattito sul volume
La Costituzione secondo D’Annunzio
di Giuseppe de Vergottini (Milano, Luni editrice, 2020)
Saluto di Alessandro Cuk, Presidente Ass. Naz. Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato di Venezia
Interventi di:
Giuseppe de Vergottini, autore del volume, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati
Stefano Bruno Galli, Assessore alla Cultura e all’Autonomia della Regione Lombardia
Giuseppe Parlato, Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo de Felice
Davide Rossi, Università degli Studi di Trieste
Ilaria Rocchi, giornalista de “La Voce del Popolo”
Modera Silvia Zanlorenzi, Università degli Studi di Padova

La presentazione del recente libro del professor Giuseppe de Vergottini, noto costituzionalista che da anni si dedica alla ricerca sulla storia dell`Adriatico orientale, essendo la famiglia originaria di Parenzo, diventa qui occasione per un dibattito più ampio dal titolo “La Costituzione del Carnaro all’interno del costituzionalismo del Novecento”.

Inaugurazione Corso di Storia Veneta 2021 – live streaming

Cerimonia di consegna dei diplomi
PREMIO “Achille e Laura Gorlato” sulla storia delle Venezie e dell’Istria – VII edizione

a seguire

Lezione inaugurale del
CORSO DI STORIA VENETA 2021
Le origini di Venezia fra mito e realtà
diretto da Alfredo Viggiano

Le origini di Venezia: dal ducato bizantino alla nascita della città
Relatore: Stefano Gasparri (Università di Venezia)

Il Corso di Storia Veneta dell’Ateneo Veneto, realizzato quest’anno in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani, è dedicato al tema delle origini di Venezia. Muovendo da fonti cronachistiche e da ricerche archeologiche innovative, si traccerà la storia complessa della nascita della città lagunare di cui quest’anno si celebrano (convenzionalmente) i 1600 anni.
Nella prima lezione, a partire dalle fonti storiche più antiche, indagheremo le origini di Venezia, un processo lungo, che si svolse nell’arco di almeno tre secoli. Lo storico Stefano Gasparri ricostruirà la formazione di questa nuova città in un paese, l’Italia, dove tutte le città erano antiche, e in un periodo, l’alto medioevo, in cui alcune di esse furono abbandonate, e le città che sopravvissero si ridussero in estensione, popolazione e ricchezza. E’ esattamente in questo periodo che si pongono le basi per la nascita di Venezia, destinata invece ad uno straordinario sviluppo: una contraddizione ricca di fascino.

La lezione inaugurale del Corso di Storia Veneta sarà preceduta, come di consueto, dalla cerimonia di assegnazione del Premio “ACHILLE E LAURA GORLATO”, per il miglior studio originale sulla storia geografica, sociale e antropologica dell’Istria e del Veneto, giunto alla VII edizione.
Il Premio Gorlato, che l’Ateneo Veneto ha istituito nel 2012 in memoria dei soci Achille e Laura Gorlato (padre e figlia, nativi di Pola) è rivolto ai giovani studiosi che si occupano di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana dell’Istria e delle Venezie.
Il Premio Gorlato ha cadenza biennale e consiste in un assegno di € 3.000, oltre alla pubblicazione nella rivista «Ateneo Veneto» del lavoro risultato vincitore.

DIRETTA STREAMING MERCOLEDI’ DALLE 17.30 SUL CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO
(La registrazione rimarrà poi disponibile sempre sul nostro canale YouTube).

ALBERABILIA

Presidenza Consiglio dei Ministri, Regione Veneto, Associazione “Think, Say, Do”

Vernissage della mostra
ALBERABILIA
Installazioni e disegni immersivi sui luoghi della Grande Guerra e della tempesta Vaia

Una mostra che parla di Distruzione e di Rinascita, di Natura e di Conoscenza …della necessità di tornare a farsi domande.
Evento realizzato all’interno del progetto “La Montagna nel Cuore e nella Penna”
Iniziativa finanziata nell’ambito dell’Accordo tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione del Veneto per la valorizzazione dei territori colpiti dall’evento Vaia in memoria della Grande Guerra

La mostra è visitabile dal 3 al 22 dicembre 2021 nella Sala Lettura dell’Ateneo Veneto.

Le Biennali  degli anni Ottanta: la definizione di un sistema

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2021
IL CONTEMPORANEO A VENEZIA NELLA SECONDA META’ DEL ‘900. ARTISTI, ISTITUZIONI E MERCANTI

Le Biennali  degli anni Ottanta: la definizione di un sistema
Relatrice: Cristina Beltrami, storica dell’arte e curatrice

Uno sguardo a volo d’uccello sulle Biennali veneziane degli anni Ottanta del secolo scorso: un decennio che ha visto l’esaurirsi di alcune meteore e il consacrarsi di artisti che hanno fatto la storia del panorama internazionale.
Soprattutto si inizia a fissare un sistema per l’arte contemporanea che risulta valido ancora oggi.

In foto: Enzo Cucchi e Nicola De Maria con Emilio Mazzoli alla Biennale del 1980. Courtesy Gall. Mazzoli, Modena. Foto di Paolo Mussat Sartor

GUARDA IL VIDEO

Sette Giorni a Venezia. Una flânerie artistica tra sestieri, bacari e campielli

Presentazione del volume
Sette Giorni a Venezia. Una flânerie artistica tra sestieri, bacari e campielli
di Gianmaria Donà dalle Rose (Milano, edizioni Settecolori 2021)
Stenio Solinas e Walter Mariotti conversano con l’autore

Un microviaggio di sette giorni senza riferimenti tra bacari e campielli, sulle orme di memorie personali che s’incrociano con quelle di illustri forestieri che hanno visitato e vissuto la città come Gianmaria Donà dalle Rose. Non un saggio né una guida, ma una successione di magnifiche suggestioni tra il passato e il presente di una città unica: una Venezia insolita e magica, attraverso ricordi e biografie. Un invito personale a perdersi tra calli e campielli, sulle orme dei grandi visitatori di un glorioso passato. Passeggiate di terra e percorsi d’acqua che sfociano nell’identità di una città che a differenza di molte altre è la somma di quelli che l’hanno vissuta, amata, odiata. E che contiene tutti i luoghi e al tempo stesso non somiglia ad alcun luogo.
Da Jean-Jacques Rousseau a Richard Wagner nel sestiere di Cannaregio. Da Stravinskij a Carpaccio e Petrarca a Castello. Da Turner a Ezra Pound, Iosif Brodskij e Filippo De Pisis a Dorsoduro. Da Tiziano a Tintoretto e Proust a San Polo. Da Lorenzo Lotto a Friedrich Nietzsche a Santa Croce. E poi ancora Casanova, D’Annunzio, Ruskin e Henry James a San Marco. Byron e Hugo Pratt al Lido. Francesco Maria Piave, Baldassare Galuppi e Stalin e Churchill, navigando tra le isole della laguna.
Gianmaria Donà dalle Rose è veneziano ma cresciuto a Milano. Laurea all’Università Luigi Bocconi, specializzazione alla Yale University, dal 1981 al 1994 ha ricoperto ruoli dirigenziali in Procter&Gamble, McKinsey, Gruppo Rizzoli Corriere della Sera. Dal 1995 ha lavorato in Twentieth Century Fox come Presidente ed Amministratore Delegato di Fox Italia e Spagna. Dal giugno 2017 è Presidente di IVF (International Film and Video Federation). Il suo primo libro è “L’Antipapa veneziano. Vita del doge Leonardo Donà” (Giunti, 2019).

Dante e la rosa: dall’amore sensuale all’amore spirituale

ART NIGHT VENEZIA 2021 – X edizione
Ateneo Veneto, Associazione Culturale Musica Venezia, Università Ca’ Foscari, Comune Venezia, Venezia1600

Dante e la rosa: dall’amore sensuale all’amore spirituale
Introduzione: Roberta Reeder, direttore artistico dell’Associazione Musica Venezia
Voci recitanti:  Adriano Iurissevich e Roberta Reeder
Simona Gatto
, soprano
Davide Gazatto, liuto, flauto dolce, percussione

Uno dei temi di questa X edizione di Art Night Venezia è quello di Dante Alighieri, di cui ricorrono i 700 anni dalla morte.
Ateneo Veneto, in collaborazione con l’Associazione Musica Venezia, propone al pubblico un evento multimediale, con recitazione di versi tratti dalla Divina Commedia, alternati a musica e canzoni dei trovatori, al tempo di Dante.
Adriano Iurissevich sarà la voce recitante dei passaggi dalla Divina Commedia, come ‘Francesca da Rimini’ nell’Inferno e Piccarda Donati nel Paradiso, nonché di trovatori quali Bertran de Born e Sordello: un viaggio dall’Inferno al Paradiso per giungere all’amore spirituale.

GUARDA IL VIDEO

Riccardo Held recita il Canto XXXIII del Paradiso

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Società Dante Alighieri – Comitato di Venezia
PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI DANTESCHE, GIUGNO 2021
in collaborazione con Ateneo Veneto, Marina Militare, Biblioteca Nazionale Marciana, Procuratoria di San Marco, Salone Nautico Venezia, The Gritti Palace

Letture dantesche e concerto in Basilica di San Marco
Serata registrata il 29 giugno 2021

RICCARDO HELD dice il Canto XXXIII del Paradiso 
Il coro dei “Cantori Veneziani” diretto dal M° Diana D’Alessio, esegue il “Pater Noster” di Giuseppe Verdi (ispirato ai Versi 1-24 del Canto XI del Purgatorio) e le “Laudi alla Vergine Maria”, di Giuseppe Verdi (Versi 1-21 del Canto XXXIII del Paradiso).

Saluto: Monsignor Canonico Angelo Pagan, Arcidiacono della Basilica di San Marco
Emmanuele Muresu, Consigliere Comunale, in rappresentanza del Sindaco di Venezia
Rosella Mamoli Zorzi, Presidente del Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri
Introduce Serena Fornasiero, italianista dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Vicepresidente del Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri.

L’Arsenale dopo l’Arsenale

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto, Salone Nautico Venezia 2021
L’Arsenale dopo l’Arsenale 
Relatore Guido Zucconi, docente Universitá di Padova, storico dell’architettura

Il Salone Nautico Venezia anche in questa edizione 2021 si arricchisce dei contributi di molte istituzioni culturali cittadine che hanno collaborato alla realizzazione di un palinsesto di iniziative che fanno da corollario all’evento fieristico internazionale raccontando storia, tradizioni e cultura nautica della città lagunare che quest’anno festeggia i suoi 1600 anni di vita.
L’Ateneo Veneto propone due conferenze dedicate proprio agli spazi dell’Arsenale di Venezia, registrate direttamente sul posto.
La prima riguarda la storia più recente dell’Arsenale, dal Novecento fino ad oggi, ovvero da quando, smessa la produzione navale, l’Arsenale ha conosciuto un periodo di lento declino fino all’odierno parziale riutilizzo degli spazi per le esposizioni della Biennale di Venezia o per insediare attività produttive e di ricerca.

Dino Campana e Sibilla Aleramo – Lettere al sugo di polpetta

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Teatro all’Ateneo Veneto
LETTERE IMPOSSIBILI  di e con Paolo Puppa
Terzo monologo
Dino Campana e Sibilla Aleramo
Lettere al sugo di polpetta

Dino Campana confinato nel manicomio di Castel Pulci, nella provincia fiorentina, viene rappresentato da Paolo Puppa nel 1927, mentre stila una furibonda, delirante epistola, grondante minacce e suppliche, alla sua amante di dodici anni prima, la scrittrice Sibilla Aleramo, cultrice dell’emancipazione femminile e del libero amore, ma spaventata di fronte agli eccessi del poeta maledetto.
Al centro della missiva, un fatto storico, ovvero la perdita del manoscritto dei Canti Orfici, offerti nel 1913 dal giovane Dino alla coppia di intellettuali d’avanguardia Papini e Soffici, e da costoro perso. Risultato: la donna si rivolge proprio al nemico odiato da Campana, Ardengo Soffici.

Oikeiōsis: il luogo della partenza, del ritorno e dell’appartenenza

Ateneo Veneto, Accademia di Musica e Filosofia, Agimus Venezia, Archivio Vittorio Cini, Venezia 1600
RIPENSARE LA CITTA’ CON GLI ANTICHI
Oikeiōsis: il luogo della partenza, del ritorno e dell’appartenenza
Stefano Maso dialoga con  Melania Cassan

Sara Cianciullo al pianoforte esegue musiche di
Felix Mendelssohn: Barcarola veneziana, Romanza senza parole op. 30 n. 6
Claude Debussy: da “Pour le Piano”: Prelude
Fryderyk Chopin: Notturno in do diesis min. – Scherzo n. 1 in si min.

Venezia città di mare e insieme di terra: vi gravitavano, e vi gravitano ancora, interessi economici e sociali molteplici. Per questo ci si allontana e vi si ritorna, a volte con il semplice pensiero.
Come Roma, Venezia ha una sua storia importante e una tradizione culturale immensa. Ciò costituisce la sua forza di attrazione. L’abitante diventa cittadino e si accorge di appartenervi.
Oikeiōsis è parola greca, più precisamente introdotta dalla filosofia stoica; la radice rinvia alla ‘casa’ (oikos) e allude al riconoscimento del proprio ruolo nel contesto dell’ambiente sociale e dell’universo al quale apparteniamo.
Una prospettiva che apre alla sintonia con la natura, con la ragione, con il linguaggio dei suoni e delle forme. In questo senso diventa un progetto per il futuro.
Stefano Maso è professore ordinario di ‘Storia della filosofia antica’ presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa soprattutto dei Sofisti, di Platone e di Aristotele; da ultimo la sua attenzione si è concentrata sulla filosofia ellenistica e romana. Ha in corso di preparazione un volume dedicato a Cicerone ‘filosofo’ per l’editore De Gruyter.
Melania Cassan è dottore di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne. La sua ricerca si concentra soprattutto sullo Stoicismo e, in particolare, sullo Stoicismo romano di Seneca. Si è occupata anche di tragedia antica e la sua passione per il teatro non rimane mera teoria: dal 2010 ha preso parte a numerose formazioni teatrali nazionali e internazionali.

L’ Arsenale di Venezia. Da grande complesso industriale a risorsa patrimoniale

Presentazione del volume

L’ Arsenale di Venezia. Da grande complesso industriale a risorsa patrimoniale
a cura di Paola Lanaro e Christophe Austruy
(Venezia, Marsilio 2020)

Andrea Caracausi (Università di Padova) conversa con i curatori

Sono moltissimi gli studi realizzati anche a livello internazionale sull’Arsenale di Venezia, sia dal punto di vista storico-economico, sia architettonico, sia urbanistico.
L’Arsenale come luogo di lavoro maschile, femminile ma anche infantile non sembrava però avere attirato la giusta attenzione anche se comunemente viene definito la prima forma di grande impresa dagli stessi business historians che hanno ripetutamente analizzato l’organizzazione aziendale messa in essere nella grande istituzione.
In questo senso ricercatori italiani e francesi hanno progettato, sulla base delle loro diverse competenze e sotto la guida di Paola Lanaro e  Christophe Astruy una ricerca collettiva che si è concretizzata nel volume che viene presentato in questa occasione.
David Celetti, Marie Morgan  Abiven, Filippo Maria Paladini, Martina Buran, Giovanni Favero, Guido Zucconi e Maurice Aymard (che con le sue riflessioni ha steso le conclusioni della ricerca) hanno approfondito unitamente ai curatori, nei diversi loro settori di competenza, il tema del lavoro mettendo a confronto la realtà veneziana con quella di altri paesi, il tutto attraverso nuove fonti d’archivio.
Nello stesso tempo questo studio  può offrire spazi diversi alla progettualità sul futuro dell’Arsenale che dopo secoli di vivaci attività economiche, giace parzialmente inutilizzato, anche se sempre fonte di dibattiti politici che ancora non sono approdati purtroppo ad un risultato pratico significativo.

Dante nel giudizio dei filosofi – Ciclo di incontri su Dante 2021

Ateneo Veneto, M.E.I.C.
“Viver tra coloro / che questo tempo chiameranno antico”
L’eredità di Dante nella letteratura del Novecento

Dante nel giudizio dei filosofi
Relatore: Giuseppe Goisis

L’ultimo incontro che il MEIC dedica quest’anno all’eredità di Dante nella cultura del Novecento è dedicato al giudizio che alcuni filosofi hanno dato sull’opera del Sommo poeta.
Il professor Goisis presenterà e discuterà, in sintesi, alcune “letture” e interpretazioni che hanno fornito grandi pensatori contemporanei soprattutto sui temi della morte, dell’ordine del cosmo e infine dell’Amore, che tutto pervade e muove.
Saranno analizzati gli interventi di autori come Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Antonio Gramsci, Etienne Gilson, Jacques Maritain e Karl Jaspers, con alcuni cenni conclusivi a Maria Zambrano e Jacques Lacan.

Il Comune dopo il Comune

Deputazione di Storia Patria per le Venezie
Convegno
Il comune dopo il comune. Rituali civici e continuità istituzionale in età moderna
– secondo giorno – 

GENOVA
Presiede e coordina
Gian Maria Varanini (Deputazione di Storia patria per le Venezie)
Roberto Santamaria (Archivio di Stato di Genova)
Il potere scolpito: ritratti in marmo della classe dirigente genovese tra medioevo ed età moderna
Giacomo Montanari (Università degli Studi di Genova)
Storie e miti della Repubblica: cultura, politica e glorie familiari negli affreschi genovesi dei Palazzi dei Rolli
UMBRIA
M. Grazia Nico Ottaviani (Università di Perugia)
Gli statuti nella lunga durata: tra valore normativo e forza simbolica
Luciana Brunelli (Deputazione di storia patria per l’Umbria)
Condizione giuridica e sociale degli ebrei in Umbria “dopo il Comune”
Paola Monacchia (Deputazione di storia patria per l’Umbria)
Dal toro al sant’Anello. Giochi e riti delle feste pubbliche tra medioevo ed età moderna nella provincia pontificia. Il caso di Perugia

TOSCANA
Presiede, coordina e conclude Giuliano Pinto (Deputazione toscana di Storia patria)
Lorenzo Tanzini (Università di Cagliari)
Continuità delle istituzioni e modelli comunali nelle città toscane di antico regime
Francesco Salvestrini (Università di Firenze)
La festa di San Giovanni a Firenze tra Medioevo ed età moderna
Duccio Balestracci (Deputazione toscana di Storia patria)
La veste dei fantasmi del passato. Rituali, feste e giochi “medievali” nella Toscana moderna

Sculpture and Architecture of Art

17° Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia
Partecipazioni Nazionali

Ateneo Veneto ospita il Padiglione della Repubblica di San Marino

Inaugurazione della mostra
Friendship project – Sculpture and Architecture of Art
Ingresso consentito a 30 persone alla volta, scaglionate ogni 20 minuti, fino alle 18.00.

Commissario: Paolo Rondelli
Curatore: Vincenzo Sanfo
La mostra è allestita nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto e rimarrà aperta dal 21 maggio al 31 ottobre 2021.
Orario: 10.00/18.00 dal martedì alla domenica. Lunedì chiuso.
ingresso libero.

Spazi di ascolto: fermo immagine su giovani adulti e adolescenti

CANALE YOUTUBE DI ATENEO VENETO

Ateneo Veneto e Centro Veneto di Psicoanalisi
CONFERENZE DI PSICOANALISI 2021
Psicoanalisi e cultura: contemporaneità e memoria storica
a cura di Roberta Guarnieri e Celestina Pezzola

Spazi di ascolto: fermo immagine su giovani adulti e adolescenti
Interventi:
Ilaria Binotto, Psicologa, Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana
“Io sono”: coniugazione del diventare soggetto
Marta Boni, Psicologa, Psicoterapeuta
“Esperienze di fuga nei giovani adulti: quando incontrare la realtà diventa scomodo
Moderano: Roberta Guarnieri e Celestina Pezzola

Gli anni dell’Università sono un cruciale crocevia, una terra di mezzo tra l’adolescenza, con la sua vivacità pulsionale, e l’esposizione all’età adulta: una zona cuscinetto, una seconda latenza, che vive dell’eredità infantile e dell’adolescenza ancora dietro l’angolo. Spesso la reazione che le Autrici incontrano è quella della fuga che può essere assunta in vari ambiti: da quello dell’affettività e della sessualità che in questi anni sta subendo notevoli mutamenti rispetto al tradizionale concetto di genere maschile/femminile, a quello dell’abuso di dispositivi tecnologici per rifugiarsi in mondi virtuali più rassicuranti (videogiochi, chat e social network).
Questo intervento ha l’obiettivo di mettere in luce l’importanza del processo di soggettivazione, avviatosi agli albori della vita psichica, e dell’adolescenza, per lo strutturarsi della personalità nei giovani adulti. Il percorso di consultazione con il giovane adulto si configura quindi, come uno spazio dedicato al pensiero e all’opportunità di affrontare i conflitti irrisolti, promuovendo il riconoscimento dell’alterità. E che cos’è accaduto, quando poi è intervenuta una crisi non più solo dell’individuo, o del rapporto intrafamiliare, ma che ha coinvolto l’intera collettività, come il Covid-19.

Con il patrocinio del Centro Veneto Psicoanalisi “G. Sacerdoti”
In collaborazione con CUORI: Centro Orientamento e Consulenza Psicologica

AFTER COP26 – KEEP A LIGHT ON

Ateneo Veneto, Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia, Università Ca’ Foscari, Europe Direct Venezia Veneto
Climate Chance 2021 – Concorso di comunicazione e creatività
AFTER COP26 – KEEP A LIGHT ON

Interventi:
Luca Mercalli – Società Meteorologica Italiana
Bianca Nardon – Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia
Warren Carins – Università Ca’ Foscari, CNR Istituto di Scienze Polari
Francesca Vianello – Europe Direct del Comune di Venezia
Sebastiano Cognolato, Venice Calls

Incontro sui risultati della IX edizione del concorso di comunicazione Climate ChanCe 2021 “Cambiamenti climatici – The grand challenge” in occasione della Giornata Mondiale ONU per l’Ambiente.
Contributi inediti alternati a opere edite, entrambi selezionati da una giuria composta da Serenella Iovino (University of NOrth Carolina at Chapel Hill), Silvia Scardapane (Inward, Osservatorio sulla creatività urbana), Rosa Polacco (RAI Radio3), Selvaggia Santin (Fondazione CMCC), Maria Grazia Serra (ISDE Italia), Mariagrazia Midulla (WWF Italia), Paolo Virtuani (Corriere della Sera).

Il bando ha richiamato l’attenzione, tra l’altro, su alcuni focus:
– Nuovi stili di vita: forme di adattamento sociale e ambientale stimolate dall’esperienza della pandemia Covid19
– Terre di contrasti: luoghi in cui un accentuato sviluppo economico si associa all’acuirsi di problemi ambientali
– Grandi “segni” del cambiamento climatico. Tra gli esempi: le anomalie della Corrente del Golfo, lo scioglimento dei ghiacci e del permafrost, le temperature eccezionali dell’Artico.
– Il Manifesto di Assisi: una mappa per una strada inclusiva verso un nuovo equilibrio mondiale tra umanità e ambiente.

GUARDA IL VIDEO

PREMIO TORTA 2021 – Cerimonia di premiazione

Ateneo Veneto, Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia, Collegio degli Ingegneri di Venezia
PREMIO PIETRO TORTA per il restauro architettonico 2021
XXXVI Edizione

CERIMONIA DI PREMIAZIONE
Ingresso su invito e fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’evento trasmesso sul Canale YouTube di Ateneo Veneto

Il prestigioso riconoscimento – istituito oltre quarant’anni fa – viene assegnato a personalità italiane o straniere che si siano particolarmente distinte nel promuovere, progettare, dirigere o realizzare opere di restauro nell’area della città metropolitana.
All’edizione di quest’anno, oltre al premio per il miglior restauro realizzato nell’arco degli ultimi due anni, è affiancata una Menzione d’onore, per un intervento ritenuto unanimemente meritevole di attenzione.
La Commissione Premio “Pietro Torta” 2021 è composta da:
Paola Marini (presidente), Sandro Boato, Erio Calvelli, Mariano Carraro, Gianmario Guidarelli, Maura Manzelle (segretario), Mauro Marzo, Roberto Scibilia.

La presenza di Dante nella letteratura del Novecento – Ciclo di incontri su Dante 2021

Ateneo Veneto, M.E.I.C.
“Viver tra coloro / che questo tempo chiameranno antico”

La presenza di Dante nella letteratura del Novecento
Relatrice: Ylenia Venzo

Nel secondo appuntamento dedicato all’eredità di Dante nella nostra cultura, viene proposto un excursus nella letteratura del Novecento, principalmente italiana ma non solo, alla ricerca degli autori, delle opere e dei precisi riferimenti testuali che presentano un evidente riferimento all’opera dantesca.
Tra le pagine di Borges, Levi, Pasolini e i versi di Luzi, Gozzano, Sanguineti e molti altri, verranno rintracciati i tratti di un omaggio esplicito, riconosceremo rivisitazioni e risemantizzazioni del testo, talvolta anche in chiave di ribaltamento e parodia, ma coglieremo soprattutto l’inesausta vitalità dell’opera di  Dante.
La Commedia infatti è stata un punto di riferimento per tanti autori del Novecento che l’hanno utilizzata come medium artistico e poetico per leggere il presente, attratti come Mandel’štam da un’opera che, per la sua portata universale, nonostante i secoli, rimane di straordinaria attualità: “Non è possibile leggere i canti di Dante senza rivolgerli all’oggi: sono fatti apposta, sono proiettili scagliati per captare il futuro, ed esigono un commento futurum [… ] La sua attualità è inesauribile, incalcolabile, inestinguibile”.

Donne sante dee. Guida ragionata alla città di Venezia

Ateneo Veneto, Università Popolare di Venezia, Venezia1600
Presentazione del volume
DONNE SANTE DEE. Guida ragionata alla città di Venezia
di Antonella Barina e Daniela Zamburlin (Venezia, Mare di Carta editrice 2021)

Francesca Brandes conversa con le autrici 
Letture di Maria Teresa Crisigiovanni di “Voci di Carta”

Il libro è una guida non solo ai luoghi ma anche alla storia della città lagunare dalle sue origini raccontata in prospettiva di genere. Ricordando le donne più famose della storia di Venezia, le autrici hanno restituito volto, nome e luogo a un inedito e nutrito repertorio trasversale di presenze femminili diversissime tra loro per condizione, professione e vocazione che, con centinaia di nomi, arriva fino al Novecento, includendo anche significative figure mitiche e leggendarie.
Arricchita da circa 500 fotografie di diverse autrici e autori e con più di 150 ritratti originali della giovane disegnatrice spagnola Eva Martìnez Souto, attraverso la vita delle protagoniste la guida indirizza sia ai grandi monumenti noti in tutto il mondo, sia ai labirinti della Venezia meno conosciuta, ricca di opere altrettanto importanti, suggerendo reti di relazioni tra le stesse protagoniste.
Antonella Barina, poeta, drammaturga, giornalista professionista, vive a Venezia e dagli anni ’70 studia con viaggi e ricerche i miti del divino femminile.
Daniela Zamburlin, giornalista professionista, scrittrice, storica, studiosa di tradizioni popolari, di Venezia e di storia delle donne. Vive e lavora a Venezia.