Ateneo Veneto

Aula Magna

Originariamente gli ambienti della Scuola erano costituiti al piano terreno dalla Chiesa – oggi Aula Magna – e dall’attigua Sagrestia, oggi Sala delle Riunioni.
La Chiesa era abbellita da due altari racchiusi da balaustre, opere di Alessandro Vittoria e l‘altare del Crocifisso, al centro della parete di fondo, era composto da un Crocifisso ligneo del 1400 e dalle statue in bronzo della Vergine e di S. Giovanni Evangelista, mentre sopra l’altare alla parete di sinistra era posta la statua in bronzo di S. Girolamo, uno dei patroni della Scuola.

Il soffitto a lacunari accoglieva e accoglie tutt’ora tredici dipinti raffiguranti il Ciclo del Purgatorio, eseguiti su tela da Jacopo Palma il Giovane, conclusi nel dicembre del 1600, data segnata su un cartiglio al di sopra della porta verso la calle.

Ai lati della stessa porta sono rappresentati due profeti di Leonardo Corona. Lungo le pareti, sopra gli originali dossali marmorei, sono raffigurate le Storie della Passione  dello stesso Corona e di Baldassare d’Anna eseguite fra il 1600 e il 1604.

I sovrapporta della parete di sinistra ospitano due tele relative alle parabole evangeliche del Figliol Prodigo e del Buon Samaritano, opere di Antonio Zanchi (1670), massimo esponente della corrente dei tenebrosi.

Dopo la caduta della Repubblica, nel periodo napoleonico, la Scuola venne soppressa (1806). Gli altari della Chiesa furono smontati e le statue vennero trasferite nella Basilica dei SS. Giovanni e Paolo. Al posto dell’altare del Crocifisso venne posto il busto in bronzo di Tommaso Rangone, medico filologo ravennate del Cinquecento, opera del Vittoria, già nella chiesa di S. Geminiano, a sua volta soppressa unitamente ad altri luoghi di culto.

Al posto dell’altare di S. Girolamo vennero collocati i busti marmorei degli scienziati e medici veneziani Nicolò e Apollonio Massa vissuti nel Cinquecento, opere dello stesso Vittoria, qui trasferite dalla Chiesa di S. Domenico.