Carcere e lavoro

Convegno
Carcere e lavoro: una prospettiva per i detenuti e un’opportunità per le imprese e la società

Interventi di
Carlo Renoldi, capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Dap)
Maria Milano Franco D’Aragona, provveditrice regionale del Veneto- Friuli Venezia Giulia-Trentino Alto Adige
Angela Venezia, direttrice Ufficio detenuti e trattamento del Provveditorato regionale del Amministrazione Penitenziaria Veneto- Friuli Venezia Giulia-Trentino Alto Adige
Paolo Armenio, vice presidente Confindustria Venezia Rovigo
Daniele Minotto, vice direttore Associazione veneziana albergatori (Ava)
Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro Regione Veneto
Paolo Zabeo, coordinatore Ufficio Studi CGIA di Mestre
Flavia Filippi, fondatrice associazione “Seconda Chance”
Giovanna Pastega, giornalista e documentarista

Modera Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Saranno proiettati due docu-interviste sul tema carcere e lavoro a cura di Giovanna Pastega e Andrea Basso girate nella casa circondariale di Treviso e in quella di reclusione di Venezia-Giudecca

Evento accreditato come attività di formazione continua per i giornalisti (6cf) in collaborazione con il Sindacato Giornalisti Veneto.

Lavoro e carcere: un binomio che merita di essere analizzato a fondo e dalle angolazioni più varie.
Il convegno organizzato dall’Ateneo Veneto vuole toccare vari temi, a partire dall’importanza rieducativa e sociale che riveste il lavoro per i detenuti; il raccordo tra il fine pena e il rientro in società attraverso percorsi formativi e di lavoro dentro e fuori le carceri; i vantaggi della ”legge Smuraglia” (193 del 22 giugno 2000) che promuove l’attività lavorativa dei detenuti con agevolazioni fiscali e contributive in favore di aziende e cooperative che impiegano persone detenute; le possibili connessioni con il mercato del lavoro.
Ma anche le richieste e le necessità delle piccole e grandi imprese nel quadro generale del lavoro in Veneto, soprattutto in settori particolari come quello del turismo, dove tantissimi  posti sono vacanti per mancanza di forza lavoro disponibile.
E ancora la costruzione di meccanismi lavorativi efficaci dentro e fuori dalle carceri per detenuti/e  anche alla luce delle esperienze fatte in passato negli istituti di pena, il progetto innovativo di “Seconda Chance”, associazione creata dalla cronista del TG di La7 Flavia Filippi, che trova lavoro ai detenuti e agli ex detenuti coinvolgendo imprenditori, commercianti, artigiani.
Infine ci si confronterà su come raccontare giornalisticamente il carcere attraverso il lavoro svolto nei penitenziari e come i detenuti e le detenute (specie nel rispetto del Manifesto di Venezia) possono raccontarsi in una chiave diversa attraverso il loro impegno nel lavoro.

Il Veneto legge 2022 – Maratona di lettura

Ateneo Veneto, Regione Veneto, Ufficio Scolastico Regionale Veneto, Associazione Italiana Biblioteche

Leggere Barbaro, Buzzati, Carminati, Meneghello

Testi di Paolo Barbaro, Dino Buzzati, Attilio Carminati e Luigi Meneghello
scelti da studenti dei licei “Benedetti”, “Foscarini” e “Marco Polo” di Venezia

A cura di
Paolo Balboni, Melissa Berlini, Alessandra Faccioli, Giovanna La Grasta, Antonella Pallini

Con la partecipazione degli attori Gianni Moi e Alessandra Prato

Anche quest’anno l’Ateneo Veneto partecipa alla maratona regionale di lettura “Il Veneto legge” che per un giorno mette insieme gli educatori e tutti gli attori della filiera del libro per promuovere la lettura e i libri.
Il tema principale proposto per questa edizione è la letteratura di montagna e di collina, affiancata ad alcune importanti ricorrenze:  i centenari di Luigi Meneghello, Alvise Zorzi, Attilio Carminati, Paolo Barbaro e il 50enario della morte di Dino Buzzati.
All’Ateneo Veneto alcuni studenti dei licei cittadini si alterneranno nella lettura di brani tratti dai libri degli autori veneti Paolo Barbaro (Ennio Gallo), Attilio Carminati e Luigi Meneghello, tutti e tre già Soci dell’istituto culturale.
Saranno letti inoltre brani di Dino Buzzati, in un percorso congiunto tra letteratura e arte, per ricordare lo scrittore anche in veste di pittore, scenografo, costumista.
A conclusione della mattinata gli attori Gianni Moi e Alessandra Prato illustreranno ai ragazzi le tecniche necessarie per imparare e leggere ad alta voce.

“Dal buio alla luce” di Mamoli, Manthorne e Fornasiero

Ateneo Veneto, Società Dante Alighieri – Comitato di Venezia

Presentazione del libro
Dal buio alla luce. Scrittori nei musei prima della luce elettrica 1798 – 1898 

a cura di Rosella Mamoli Zorzi, Katherine Manthorne e Serena Fornasiero
(Roma, Società Dante Alighieri 2022)

Gabriella Belli conversa con le curatrici e alcuni degli autori

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Bruno Crevato-Selvaggi, Presidente Società Dante Alighieri – Comitato di Venezia

Il volume presentato in questa occasione raccoglie saggi di scrittori (in primis Melania Mazzucco), di storici della letteratura (M. Ciacci, M.A. Chiari Moretto Wiel, E. Sdegno, C. Beltrami, K. Lawrence, M. Coslovi, P. Deitz, P. Gifra-Adroher, J. Parker, S. Perosa), di storici dell’arte ( K. Manthorne, H. Salmon, L. Glazer, P.S. Knox, A. Bell) nonchè di esperti di illuminotecnica (D. Nye, D. Sonaglioni, A. Pasetti), per affrontare il problema della illuminazione di musei, chiese, gallerie, ora quasi tutti illuminati con luce a LED.
Ma era questo il tipo di illuminazione che volevano i pittori, quali Tintoretto alla Scuola Grande di San Rocco, giudicata sempre troppo buia da John Ruskin e da Henry James (F. Posocco, R. Mamoli Zorzi, K. Manthorne) ma apprezzata forse per una “estetica del buio”? Quella che i giapponesi contrapponevano all’illuminazione occidentale (D. Kleitz e S. Lucore) o quella di tradizione bizantina (A. Foscari)?
Molti musei erano troppo bui, ma altri avevano il problema di troppa luce (C. Acidini). Il pericolo di incendi (C. Tonini) fermava le innovazioni: fu la famiglia Peale, a Philadelphia, a dotare di luce a gas nel 1816 il proprio museo (B.K. Kummerow), ma nessun museo cambiò l’illuminazione a cuor leggero, non solo per la paura di incendi ma anche per la paura che i colori dei dipinti venissero alterati; o per ragioni diverse, come la National Gallery di Londra che temeva che un’apertura serale avrebbe invitato nel museo marinai e prostitute (S. Quill).
Il libro vuole essere proprio un passo iniziale nello studio della storia dell’illuminazione dei musei.
Alcune delle traduzioni dall’inglese sono state eseguite dai partecipanti al corso “Tradurre in italiano di qualità” organizzato dal Comitato di Venezia nel 2020.

“Ritrovare Venezia” di Pier Luigi Pizzi e Lorenzo Capellini

Presentazione del libro

Ritrovare Venezia
di Pier Luigi Pizzi con le fotografie di Lorenzo Capellini (Bologna, Minerva 2020)

Saluto di Filippo Maria Carinci, Vice Presidente Ateneo Veneto

Sergio Camerino e Antonio Foscari dialogano con gli autori

Con la collana “I luoghi dei sentimenti” il fotografo Lorenzo Capellini ha voluto perseguire l’obiettivo di raccontare alcuni angoli del mondo che non sono unicamente uno spazio fisico, ma anche una dimensione dell’anima. Lo ha fatto attraverso le sue fotografie e uno scritto curato ogni volta da un autore diverso.

In “Ritrovare Venezia” il narratore è il maestro Pier Luigi Pizzi: «Tu vuoi che io parli di Venezia. Che ti riveli quali sono stati e quali sono i luoghi del cuore di questa città, a cui mi lega un rapporto d’amore lungo ottant’anni. Si fa presto a dire Venezia. Tante Venezie sono sedimentate nella mia memoria. Cerchiamole insieme.»
Così lo scenografo e regista teatrale tra i più noti in Italia e nel mondo invita il lettore alla scoperta di Venezia, la città che l’ha visto crescere, umanamente e professionalmente, soprattutto dietro le quinte del Teatro La Fenice.

Ad accompagnare Pizzi nel suo viaggio tra la memoria, la città e la realtà è Lorenzo Capellini, fotografo di fama internazionale che ha realizzato fotografie di rara intensità: testo e immagini danno origine a un libro che offre preziose chiavi interpretative per raccontare un luogo che non è solo uno spazio fisico, ma anche una dimensione dell’anima.

Il Green Deal siamo noi – Strumenti per una cultura ambientale

Ateneo Veneto, Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia, Europe Direct Venezia Veneto, Comune di Venezia

Incontro
Ri-abitare l’Europa con le nuove energie

Saluto di
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Massimiliano De Martin, Assessore all’Ambiente del Comune di Venezia

Introduce Bianca Nardon, Shylock C.U.T di Venezia

Presenta Francesca Vianello, Responsabile Europe Direct Venezia Veneto del Comune di Venezia

Interventi di
Annalisa Corrado, “Energie rinnovabili e protagoniste femminili”
Sophia Los, “Ri-abitare la casa e il pianeta
Irene Ivoi, “Cambiare comportamenti con la spinta gentile” 

L’incontro si concentra sulle strategie da adottare nella vita di ogni giorno e principalmente le nuove modalità di abitare, le energie rinnovabili e il risparmio energetico. In questi ambiti spesso la figura femminile ha un ruolo decisionale incisivo all’interno della famiglia e attraverso la gestione della vita domestica.
Oltre a dotarci di nuovi sistemi e dispositivi, si tratta di modificare il nostro concetto di abitare, non solo pensando alla tipologia delle case, ma anche rivalutando il nostro rapporto con il territorio e con il continente in cui viviamo, segnato da cambiamenti ambientali che ne stanno rivoluzionando l’aspetto, le modalità di spostamento, le stagioni e il clima.
Annalisa Corrado è un’ingegnera ambientale di Roma, da anni attiva nel Kyoto Club e autrice del libro “Le ragazze salveranno il mondo”, in cui tratteggia le azioni delle donne nell’evoluzione dell’impegno per l’ambiente, da  Rachel Carson a Greta Thunberg. La Corrado ha inoltre ideato con Alessandro Gassmann il progetto “Green Heroes” con l’obiettivo di dare spazio e far conoscere i protagonisti delle imprese sostenibili del nostro paese.
Sophia Los, veneziana di nascita e residente a Vicenza,  è architetto e paesaggista, figlia del noto architetto Sergio Los, pioniere ed esperto di bioclimatica, nei cui studi è stata coinvolta durante la sua crescita formativa. Ha fondato SOL nel 2003, studio attraverso cui condivide  progetti con altri professionisti e come consulente esterno di imprese artigiane venete, tra le eccellenze del Made in Italy. Accanto alla progettazione architettonica è coinvolta in numerose attività e nella direzione di eventi legati alla cultura dell’abitare.
Irene Ivoi, di Firenze, è industrial designer, esperta di economia circolare e di “nudge”, metodo che deriva dalla psicologia e dall’economia comportamentale e il cui obiettivo è generare un comportamento virtuoso da parte dei soggetti a cui è indirizzato.

I “Pensieri di pace” di Virginia Woolf

Incontro sui
Pensieri di pace durante un’incursione aerea

da Virginia Woolf – Itinerario (bio)grafico di Sara Campesan (Mirano, Editrice Eidos 1987)

Introduce Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Interventi di Paolo Balboni, Cristiana Moldi Ravenna, Vittoria Surian
Voce recitante Alessandra Prato

Un incontro per affrontare tematiche scottanti – come la pace in tempo di guerra – ma anche per ricordare una delle artiste veneziane che ha attraversato le avanguardie del secondo Novecento.
Pensieri di Pace durante un’incursione aerea è un testo di Virginia Woolf del 1940 che ci presenta un fatto di cronaca: i bombardamenti di Londra durante la Seconda Guerra Mondiale. La scrittrice vuole credere che sia possibile pensare alla pace, ma come? Forse con la forza del pensiero, fabbricando idee di libertá. Del resto anche William Blake aveva già incitato a “combattere con la mente”, a pensare contro corrente. Ma tutto questo é possibile? È possibile fabbricare la felicità mentre tutto intorno c’è un ronzio continuo di aerei che lanciano bombe?

Attorno a queste tematiche, tornate purtroppo di stretta attualità, si incontrano il linguista Paolo Balboni, la scrittrice Cristiana Moldi Ravenna e l’editrice Vittoria Surian, che nel 1987 pubblicó con la sua casa editrice Eidos il volume “Virginia Woolf itinerario (bio)grafico”, che conteneva la personale interpretazione dell’artista Sara Campesan dei temi trattati dalla Woolf.
A Paolo Balboni il compito di presentare il quadro storico e la contestualizzazione dei Pensieri di Pace di Virginia Woolf, mentre Cristiana Moldi Ravenna parlerá del pluridecennale impegno da parte di Vittoria Surian di pubblicare libri realizzati da artiste italiane contemporanee e organizzare mostre a tematica sociale. Vittoria Surian poi illustrerà le opere realizzate dall’artista Sara Campesan sul testo della Woolf, accompagnata dalle letture di Alessandra Prato  delle parti più significative dei Pensieri di Pace.

Quale progetto socio-sanitario per la specificità veneziana

Ateneo Veneto, Amici del Giustinian, Movimento per la difesa della Sanità pubblica veneziana

Incontro pubblico

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Introduce Nicola Funari, Associazione Amici del Giustinian

Intervengono
Marco Borghi, Presidente Municipalità di Venezia Murano Burano
Giovanni Leoni, Vice Presidente nazionale Ordine dei Medici
Cristiano Samueli, medico di Medicina Generale
Salvatore Lihard, Movimento per la Difesa della Sanità Pubblica Veneziana
Francesca Corso, coordinatrice Vetrina del volontariato

Il tema di come attuare un servizio socio-sanitario nel Centro Storico e nell’Estuario tenendo in debito conto la specificità veneziana rimane centrale nel dibattito che si sta sviluppando in questo periodo in città.
Le cause sono molteplici, a partire dalle ultime disposizioni regionali e statali, a cui si aggiungono la carenza di personale sanitario e specialmente di medici di famiglia, la loro retribuzione e i rapporti tra sanità pubblica e privata in una città che conta un numero sempre minore di residenti.
Il D.M. 71/2022, che dà attuazione alla riorganizzazione delle cure fuori dall’ospedale così come previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, definisce un nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale. L’obiettivo è quello di definire degli standard per fornire servizi socio-assistenziali efficienti, come previsto espressamente dalla Componente della Missione 6 Salute del PNRR.
All’Ateneo Veneto si discuterà proprio dell’attuazione del modello voluto dal Decreto Ministeriale che, in relazione alla specificità veneziana.
Ad intervenire all’incontro pubblico sono stati chiamati medici, rappresentanti dell’associazionismo e della pubblica amministrazione per tentare di dare un quadro completo della situazione.

“La Contessa” di Benedetta Craveri

Ateneo Veneto, Alliance Française

Presentazione del libro
La Contessa. Virginia Verasis di Castiglione
di Benedetta Craveri (Milano, Adelphi 2021)

Saluto di Agnès Schweitzer, Vice Presidente Alliance Française di Venezia
Introduce Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

L’autrice conversa con il professor Antonio Foscari e il giornalista Antonio Gnoli (La Repubblica)

Narcisista, terribilmente ambiziosa e molto patriottica, Virginia Verasis di Castiglione è la contessa che infiammò il Risorgimento italiano. Personaggio famosissimo a cui sono stati dedicati libri, film e serie televisivi, la Contessa di Castiglione però è molto più di quello che racconta la sua fama.
Lo possiamo scoprire grazie all’ultima fatica letteraria di Benedetta Craveri che ha voluto far parlare in prima persona questa donna che è stata una attrice fantastica, capace di giocare molti ruoli diversi nello scacchiere politico del secondo Ottocento. Fonti del libro sono le migliaia di lettere della stessa Virginia oltre a documenti d’epoca.
Ne esce il ritratto di una seduttrice seriale di incomparabile bellezza, che dopo aver conquistato (su indicazione del cugino conte di Cavour) Napoleone III e abbagliato le corti di mezza Europa, trascorse gli ultimi anni della sua vita ritirata dal pubblico, sempre affermando la propria libertà e la propria indipendenza. Come scrive Craveri “ha mantenuto intatta la sua forza incendiaria e che ancora oggi disturba, sconcerta, scandalizza».

Benedetta Craveri vive tra Roma, Parigi e Na­poli, dove insegna all’Università Suor Orsola Benincasa. Scrittrice, francesista e critica letteraria, è considerata una delle massime studiose italiane di lingua e letteratura francese. Dal 2016 è socia corrisponden­te dell’Accademia dei Lincei. Con il libro “La Contessa” ha vinto il Premio Bagutta 2022.

The Italian Glass Week | Murano allo specchio

Ateneo Veneto, The Venice Glass Week, Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia

Conferenza
Murano allo specchio. “Speci” e “specieri”: arte e industria nella Venezia del ‘700

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Sebastiano Costalonga, Assessore al Commercio e alle Attività Produttive Comune di Venezia

– Lo specchio nell’arte
Chiara Squarcina, Dirigente Area Musei – Fondazione Musei Civici di Venezia

– La produzione degli specchi a Venezia tra Cinquecento e Ottocento
Mauro Stocco, Assistente Conservatore – Fondazione Musei Civici di Venezia

Con la partecipazione della ditta Barbini Specchi Veneziani

Proiezione del video Speculum Vitrum realizzato dall’Academìa Veneta di Danza & Balletto della coreografa Clara Santoni
(in collaborazione con il Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia, Le Stanze del Vetro-Fondazione Cini)

Nell’anno ufficialmente dedicato dalle Nazioni Unite al vetro e all’arte vetraria, The Venice Glass Week si è unita a Vision Milan Glass Week dando vita a The Italian Glass Weeks.
Nella settimana di eventi che ha come protagonista il mondo del vetro declinato nei suoi molteplici aspetti (da quello economico a quello artistico e storico) si inserisce anche la conferenza “Murano allo specchio”, con gli interventi di Chiara Squarcina e Mauro Stocco.
Protagonista dell’incontro è lo specchio, analizzato dal punto di vista storico-artistico, con un’interessante panoramica della rappresentazione dello specchio nei dipinti attraverso i secoli e la storia della produzione degli specchi a Venezia dal Rinascimento all’Ottocento.
Tra gli ospiti, a testimoniare la fervida stagione dell’industria muranese, un rappresentante della famiglia Barbini, azienda di antica tradizione specializzata nella produzione di specchi veneziani antichi e moderni e nel loro restauro.
Lo specchio rappresenta per certi versi l’oggetto che può accomunare il vetro industriale e il vetro artistico; la conferenza darà l’opportunità di ripercorrere la storia e le fasi salienti della sua nascita e dell’evoluzione, da lavorazione artigianale rivolta all’arredo nobiliare fino a divenire poi oggetto di uso comune, di design industriale e di vera e propria espressione artistica.
Durante la conferenza sarà proiettato Speculum Vitrum, una breve video-coreografia di Clara Santoni la quale, attraverso suggestivi gesti e movimenti del corpo in ambienti e sedi deputate alla memoria del vetro, affronta il tema dello specchio esprimendolo con il linguaggio della danza. Le ballerine volteggiano fra specchi di epoche diverse e “giocano” con questi oggetti, dapprima riflettendo semplicemente la loro immagine, successivamente evidenziando anche un aspetto più simbolico, dove lo specchio è il mezzo per “riflettere” mentalmente ed entrare in contatto con la propria interiorità.

Quale futuro per il mercato di Rialto?

Incontro pubblico

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Deborah Howard, Cambridge University
Liana Levi, editrice, Parigi
Sergio Pascolo,
Università IUAV di Venezia
si interrogano sul destino del mercato di Rialto assieme a
Donatella Calabi, autrice del libro Rialto. L’isola del mercato a Venezia. Una passeggiata tra arte e storia (Verona, Cierre 2020)

Coordina Gianpaolo Scarante, past-president Ateneo Veneto

Da centro del mondo e dei commerci a un presente sempre più incerto: sembra questo il destino del mercato di Rialto, che vanta mille anni di vita, di scambi e di attività ma che è finito nel circolo vizioso della monocultura turistica che sta rapidamente trasformando tutta la città di Venezia.
Una popolazione residente sempre più ridotta, il moltiplicarsi dei piccoli supermercati cittadini, le acque alte sempre più frequenti hanno finito per portare molti banchi di pesce, frutta e verdura alla chiusura. I rimanenti spesso hanno modificato la tipologia delle merci in vendita per venire incontro alle esigenze dei turisti.
Per arginare questa spirale che sta portando all’evidente declino di Rialto e del suo famoso mercato sono sorte negli ultimi tempi associazioni e comitati di cittadini che hanno lanciato idee e progetti per recuperare questa parte della città che per i veneziani riveste ancora una importanza fondamentale.
In questo contesto si inserisce l’incontro pubblico organizzato dall’Ateneo Veneto che vuole portare un contributo all’interno della discussione per rianimare una zona cruciale della città indipendentemente dal turismo, recuperando anche edifici storici attualmente inutilizzati.
Coordinati dal past-president dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante, i relatori si confronteranno sul futuro di Rialto assieme a Donatella Calabi, già docente di Storia della città allo IUAV di Venezia, autrice del volume Rialto. L’isola del mercato, pubblicato nel 2020 e di recente tradotto in inglese.
Calabi ha studiato da sempre i mercati storici europei e sulla scorta di esempi virtuosi italiani e stranieri propone una nuova strategia di ampio respiro per il mercato di Rialto, mettendo in luce come esso sia ancora sede di saperi a un tempo tradizionali e oggi modernissimi.

Corso di Linguaggio e Comunicazione – II Incontro

Ateneo Veneto, Camera Penale Veneziana “Antonio Pognici”

Il linguaggio giuridico parlato e scritto

Introduce Gianbattista Zatti
Modera Piero Barolo
Relatori: Alessandro Traversi, Luigi Perissinotto, Antonio De Nicolo, Mauro Anetrini

L’evento è in corso di accreditamento presso l’Unione delle Camere Penali Italiane e prevede il riconoscimento di 15 crediti formativi per la partecipazione all’intero corso.
Iscrizioni solo via mail a segreteria@camerapenaleveneziana.it.
Per info: tel. 041/5209155

Corso di Linguaggio e Comunicazione – Incontro inaugurale

Ateneo Veneto, Camera Penale Veneziana “Antonio Pognici”

Linguaggio del processo e linguaggio nel processo

Saluto di Antonella Magaraggia, Federica Santinon, Renzo Fogliata, Paola Rubini
Introduce Novella Disopra
Modera Cristiana Cagnin
Relatori: Jacopo Benevieri, Stefano Ancilotto

Il Corso di Linguaggio e Comunicazione organizzato dalla Camera Penale Veneziana con l’apporto del Consiglio dell’Ordine di Venezia e dell’Unione delle Camere Penali del Veneto, va a trattare aspetti rilevanti della persuasione e della retorica, analizzandoli sotto varie prospettive. Si articola in 6 lezioni e un laboratorio pratico.

La giustizia attuata tramite il processo, a partire dall’esperienza di Oreste, è strumento di pace sociale e segno di civiltà e si realizza tramite la parola, l’argomentazione, il dialogo, la persuasione.
Il processo davanti all’Areopago voluto dalla dea Atena è, infatti, “comunicazione”.
Oggi, ancora più che nel passato, la comunicazione nel processo e del processo si esplica attraverso ulteriori linguaggi figurativi e mediatici. Di qui l’importanza che l’avvocato riconquisti le radici del proprio ruolo ricordando le fonti e avvalendosi della testimonianza di maestri che ogni giorno nel processo nobilitano la professione.
Il Corso è accreditato presso l’Unione delle Camere Penali Italiane e prevede il riconoscimento di 15 crediti formativi per la partecipazione all’intero corso.
Iscrizioni solo via mail a segreteria@camerapenaleveneziana.it.
Il numero degli iscritti è limitato a 70.
Per info: tel. 041/5209155

Programma Corso Linguaggio e comunicazione 2022

Tradurre in italiano la letteratura greca demotica tardobizantina: perché, per chi?

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari, Consolato di Grecia a Venezia, Associazione Nazionale di Studi Neogreci
con il patrocinio del Ministero Greco della Cultura

Tavola rotonda
Tradurre in italiano la letteratura greca demotica tardobizantina: perché, per chi?

(anche sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto)

Introduce e coordina
Margherita Losacco, Università di Padova, Consigliera Accademica Ateneo Veneto

Interventi di:
Tommaso Braccini (Università di Siena), Tradurre Ptocholeon (Πτωχολέων)
Gianna Carbonaro (PhD Student University of Cyprus), Tradurre i «ποιήματα ἔμνοστα» del Cod. Vindob. Theol. gr. 244
Cristiano Luciani (Università Tor Vergata Roma), Tradurre Sachlikis
Marco Riccobon (Istituto di Istruzione Superiore ‘Veronese-Marconi’, Chioggia), Tradurre la Storia dei quadrupedi (Διήγησις των τετραπόδων ζώων)
Luigi Silvano (Università di Torino), Tradurre i Versi dal carcere di Michele Glica
Francesca Vuturo (Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici), Tradurre il Sinassario delle nobildonne e la lode delle donne (da remoto)
Caterina Carpinato (Università Ca’ Foscari Venezia), Tradurre la Batrachomyomachia di D. Zinos (1539)

L’interesse nei confronti della letteratura tardobizantina (e postbizantina) in greco volgare è attestato da numerose traduzioni pubblicate nel corso del Novecento e agli inizi del XXI secolo. Esiste una tradizione di studi, una ‘scuola italiana’, che analizza la dimensione del patrimonio storico letterario attraverso un dialogo interlinguistico: alla tavola rotonda prenderanno parte studiosi italiani traduttori di testi greci medievali in volgare.
Nel corso della tavola rotonda all’Ateneo Veneto – che è una delle iniziative collaterale del 24° Congresso Internazionale di Studi Bizantini – saranno letti alcuni passi della traduzione di Stefanitis e Ichnilatis. Il Kalila e Dimna bizantino, (Rubbettino 2019), in memoria di Francesca Rizzo Nervo.

Sarà presente anche Elisa Bianchi (Università di Bologna), autrice della recente monografia su Demetrio Zeno, dotto copista greco-veneziano, degli inizi del XVI secolo, autore della prima traduzione integrale ‘dal greco in greco’ di un testo composto in greco antico.

CORSO DI STORIA VENETA 2022 – Lezione inaugurale

Ateneo Veneto, Venezia1600
Lezione inaugurale
CORSO DI STORIA VENETA 2022
Storie di Venezia. Guerre, battaglie, rivoluzioni: 1204, 1509, 1571, 1797, 1848

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Introduzione al Corso a cura del direttore Alfredo Viggiano
a seguire
Costantinopoli 1204
Relatore Giorgio Tagliaferro

La presa di Costantinopoli nel corso della Quarta Crociata (1204) ebbe non solo un impatto decisivo sulla politica e l’economia veneziane dell’epoca, ma anche ripercussioni di lunga durata sulle forme di autorappresentazione elaborate nei secoli successivi dalla Repubblica di San Marco. L’intervento di Giorgio Tagliaferro si focalizza proprio sulla sequenza di dipinti raffiguranti la Quarta Crociata nella sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale a Venezia, realizzati a fine Cinquecento, e sul concomitante recupero delle relative fonti storiografiche, per dimostrare come – a distanza di quasi quattrocento anni – quegli eventi rappresentassero ancora un capitolo fondamentale nella costruzione del mito della Serenissima.

Giorgio Tagliaferro è professore associato in Storia dell’Arte presso la University of Warwick, Regno Unito. Ha conseguito il dottorato presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha anche insegnato dal 2004 al 2010. La sua area di ricerca è l’arte veneziana del Rinascimento, con particolare attenzione alla pittura. Oltre ad avere pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate, è il principale autore del volume Le Botteghe di Tiziano (Firenze, Alinari, 2009). Sta lavorando a un volume monografico sui cicli pittorici cinquecenteschi di Palazzo Ducale.

Delitti senza castigo

Presentazione del volume
Delitti senza castigo. Dostoevskij secondo Woody Allen
di Fabrizio Borin (Milano, Mimesis 2020)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Sergio Camerino Roberto Ellero conversano con l’autore

Un altro libro su Woody Allen? E perché no? Così avrebbe potuto rispondere il regista americano a chi gli avesse chiesto: un altro film comico? Un’altra commedia? Un’altra commedia amara? Un altro film intimistico o drammatico? Un’altra favola magica? Un’altra rivisitazione dei generi? Un’altra autobiografia in maschera?
Con le debite proporzioni, questo non è un nuovo libro sull’intero cinema di Allen, è piuttosto l’analisi dei film drammatici, dei suoi delitti senza castigo, insieme alle suggestioni del cineasta per la magia, le illusioni, i trucchi, indissolubilmente connessi alle pratiche delittuose dell’occultamento. Entrare nel cinema dei delitti-senza-castigo insieme a quello della magia-del-falso/vero di Woody Allen è come fare un viaggio, anche etico, nell’ironia dell’inconscio: la realtà si misura con l’illusione dell’Immaginario restituendo una piacevole inquietudine, esaltata dall’arte geniale della sua narrazione visiva, che aiuta ad accettare di vivere nel cinismo irrazionale del tempo presente, anche con qualche impunita cicatrice morale.

Fabrizio Borin, già docente di Storia del cinema all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente del Comitato scientifico del Fondo Nino Rota della Fondazione Cini, è autore delle monografie Jerzy Skolimowski (1987), Carlos Saura (1989), Woody Allen (1997), Federico Fellini (2000), L’arte allo specchio. Il cinema di Andrej Tarkovskij (2004), Casanova (2007) e Solaris (2010). Direttore della collana “Scrivere le immagini” del Premio Mattador per la sceneggiatura, ne è anche Direttore artistico.

VOLVER, OVVERO IL SOGNO DI UN RITORNO

Ateneo Veneto, Regione Veneto
Conferenza – spettacolo di tango
VOLVER OVVERO IL SOGNO DI UN RITORNO

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Conduce Paolo Balboni
Interventi di Javier Grossutti, Camillo Robertini, Dino Dei Rossi, Liviana Loatelli, Hernàn Fassa
Ballerini di tango: Alejandro Aquino e Angelica Grisoni
Cantante: Paola Fernandez dell’Erba

Musiche di Manlio Francia, Mario Battistella, Astor Piazzolla eseguite da Hernàn Fassa (pianoforte), Gino Zambelli (bandoneon), Giovanni Restieri (violino), Virgilio Monti (contrabbasso)

Una conferenza/spettacolo dedicata al contributo che i veneti emigrati in Argentina nel ‘900 diedero quale forza generatrice di una nazione e della sua forma culturale maggiormente espressiva: il Tango, che l’UNESCO nel 2009 ha dichiarato patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Nell’ambito delle attività culturali rivolte ai Veneti nel mondo e promosse dalla Regione del Veneto, l’Ateneo Veneto ha realizzato il progetto “Volver  – Il sogno di un ritorno”,  prendendo spunto da un’iniziativa dell’Academia de Tango Argentino di Venezia e dall’Associazione veronese Alma Migrante, basata sulle biografie di due emigranti veneti acclamati nella nuova patria argentina per le loro qualità artistiche: il poeta Mario Battistella, nato a Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona, nel 1893, e il violinista Manlio Francia, nato il 2 giugno 1902 a San Barnaba, a Venezia.
Il programma prevede l’alternarsi di interventi degli esperi con le performance di Tango e musica dal vivo.

Gli italiani ad Auschwitz (1943 – 1945). Deportazioni, lavoro forzato. Un mosaico di vittime

Giorno della Memoria 2022
Consiglio d’Europa – Sede Italiana, Consiglio Regionale del Veneto, CoopCulture, Museo Ebraico di Venezia, Associazione Figli della Shoah – Sezione di Venezia, Comune di Venezia

Presentazione del libro
Gli italiani ad Auschwitz (1943-1945). Deportazioni, lavoro forzato. Un mosaico di vittime 
di Laura Fontana (Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, 2021)

Interventi di
Luisella Pavan-Woolfe, Direttrice Sede italiana del Consiglio d’Europa
Michela Zanon, Responsabile Museo Ebraico di Venezia
Marina Scarpa Campos, Vice Presidente Associazione Figli della Shoah
Laura Fontana, autrice del volume

Ingresso solo su prenotazione scrivendo a luca.volpato@coe.int

MOSTRA – Art in the Holocaust – Arte nella Shoah

Giorno della Memoria 2022
Sede italiana del Consiglio d’Europa, Consiglio Regionale del Veneto, CoopCulture, Museo Ebraico di Venezia, Associazione Figli della Shoah – Sezione di Venezia, Comune di Venezia

Inaugurazione della Mostra
ART IN THE HOLOCAUST – Arte nella SHOAH
Realizzata da Yad Vashem e presentata dall’Associazione Figli della Shoah nella versione italiana

Mostra aperta da lunedì 17 a venerdì 28 gennaio 2022
(esclusi sabato e domenica) con orario 10.30 – 17.30.

Interventi di
Luisella Pavan-Woolfe, Direttrice Sede italiana del Consiglio d’Europa
Ermelinda Damiano, Presidente Consiglio Comune di Venezia
Michela Zanon, Responsabile Museo Ebraico di Venezia
Marina Scarpa Campos, Vice Presidente Associazione Figli della Shoah

La mostra comprende opere di artisti vissuti durante gli anni della persecuzione antiebraica (1939-1945) e vuole offrire uno sguardo sull’arte nella Shoah. Tali opere riflettono la tensione tra la documentazione dei tragici eventi subiti e il desiderio di affrancarsi attraverso l’arte. L’esposizione è accompagnata da un filmato di Aldo Gay, ex pugile con la passione per la pittura, che illustrò quanto perpetrato dai nazifascisti a Roma.

Rotta su Venezia

Presentazione del volume
Rotta su Venezia. In barca e in bici lungo la litoranea veneta da Chioggia a Trieste
di Gianni Pasin (Portogruaro, Ediciclo Editore 2021)

Saluto di:
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Renato Boraso, assessore alla Mobilità, Comune di Venezia

Patrizio Roversi Michele Zanetti conversano con l’autore
Coordina Nadia Pasqual 

Un viaggio in barca e in bici solcando le lagune, i Fiumi e i canali della Litoranea Veneta, antico sistema di vie d’acqua che collega il Po al Golfo di Trieste, tra terra e mare.
Città antiche, Chioggia, Venezia e Trieste, porti, borghi, isole, spiagge e aree naturali si alternano lungo l’arco costiero che si spiega tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
La navigazione e la pedalata, con il loro andamento slow, lasciano spazio a storie, incontri, riflessioni, scorci e tramonti indimenticabili. Paesaggi mai visti e luoghi noti emergono dalle acque come tante nuove scoperte e si fanno conoscere nella loro anima più autentica.
Un viaggio tra storia, sapori e tradizioni di genti e terre strappate all’acqua. Esperienze uniche da rivivere grazie alle indicazioni per ripercorrere le tappe del percorso.

Gianni Pasin, originario di San Donà di Piave, è un imprenditore del Nordest che ha costruito il successo con il sacrificio e la forza di volontà. Uomo d’altri tempi che ha saputo stare al passo con la modernità, ha creato 25 anni fa l’azienda che con il marchio Atlantis Caps è diventata leader mondiale della commercializzazione dei cappelli d’alta qualità. Spirito libero, curioso e intraprendente, nel corso della sua movimentata vita, Pasin ha viaggiato in quasi 100 Paesi, sempre alla ricerca del bello e del nuovo. Ma le radici sono rimaste fortemente ancorate al Veneto, terra di cui è innamorato.

Maschere venete contemporanee

Teatro all’Ateneo Veneto

Maschere venete contemporanee 
PAOLO PUPPA “ciacola” con CARLO&GIORGIO

Prima parte

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Carlo D’Alpaos e Giorgio Pustetto, in arte i famosissimi Carlo&Giorgio, ripercorrono 25 anni di sodalizio artistico con scene dal vivo del loro repertorio teatrale, dalle origini agli ultimi spettacoli, includendo i progetti più recenti.

Conversa con loro lo studioso e commediografo Paolo Puppa

Obbligo di super Green Pass e mascherina FFP2.
Ingresso solo su prenotazione scrivendo a info@ateneoveneto.org e fino a esaurimento dei posti disponibili.

Lepanto 1571

Ateneo Veneto, Venezia 1600
Corso di Storia Veneta 2022
Storie di Venezia. Guerre, battaglie, rivoluzioni: 1204, 1509, 1571, 1797, 1848
Lepanto 1571
Relatore Walter Panciera (Università di Padova)

La lezione analizza sinteticamente lo svolgimento in senso stretto della giornata di Lepanto del 7 ottobre 1571 quando, nel corso della guerra di Cipro, le flotte dell’impero Ottomano e quelle cristiane della Lega Santa si scontrarono in un’epica battaglia navale. La metà delle navi cristiane proveniva dalla Repubblica di Venezia. Il professor Panciera illustrerà il contesto in cui il famoso scontro andò a inserirsi, con particolare riguardo agli aspetti tecnologici oltreché politici, e infine ne descriverà le conseguenze sia sul piano concreto, sia su quello ideologico.

Walter Panciera insegna Storia Moderna e Storia della Repubblica di Venezia all’Università di Padova. Fa parte del Collegio del Dottorato di ricerca in Scienze Archeologiche, Storico-artistiche e Storiche dell’Università di Verona. Presiede la Commissione didattica del Coordinamento delle società storiche ed è membro del Comitato Scientifico della rivista «Mediterranea – ricerche storiche» di Palermo. Ha pubblicato numerosi articoli e sette monografie di storia sociale, politica ed economica, in particolare sulla Repubblica di Venezia, nonché tre manuali sulla didattica della storia. Nel 2021 ha pubblicato per le edizioni Viella di Roma: «L’acqua giusta». Il sistema portuale veneziano nel XVIII secolo e The Republic of Venice in the 18th Century.

Studiare a Venezia – Gli istituti di ricerca

STUDIARE A VENEZIA
Giornata di riflessione e dibattito sugli istituti di ricerca a Venezia

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Coordina Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera

Studiare a Venezia: la città e le sue istituzioni culturali per la ricerca
Le ragioni di un incontro: Mario Infelise, Tiziana Plebani, Valentina Sapienza

Interventi di:
– Francesco Erbani:  Centri storici e i luoghi della cultura
– Isabella Lazzarini:  Archivi dimenticati?
– Claudia Salmini, Alessandra Schiavon:  Archivi e ricerca: proposte di percorsi condivisi
– Angela Munari:  La rete delle biblioteche
– Fabrizio Panozzo:  La privatizzazione delle istituzioni culturali pubbliche. Motivazioni e conseguenze
– Maria Fusaro:  Le istituzioni di ricerca di Venezia viste da fuori
– Daniela Grandin, Monica Martignon:  Biblioteche e archivi universitari, Ca’ Foscari e IUAV
– Giulia Conti, Simone Provini:  L’esperienza di studiare e abitare a Venezia

Ore 17
Tavola rotonda
Paola Mar (Comune di Venezia), Gabriella Belli (Fondazione Musei Civici Venezia), Marco Borghi (Municipalità di Venezia), Giorgio Busetto (Fondazione Levi), Caterina Carpinato (Università Ca’ Foscari), Renata Codello (Fondazione Cini), Roberto Ellero (Iveser), Marigusta Lazzari (Fondazione Querini Stampalia), Carmelo Marabello (Università IUAV), Andrea Pelizza (Archivio di Stato), Debora Rossi (La Biennale di Venezia).

L’evento viene trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto

Trasporti e sostenibilità ambientale

Ateneo Veneto, Dipartimento ICEA (Ingegneria Civile Edile Ambientale) dell’Università di Padova, Rivista “Trasporti & Cultura”
TRASPORTI E TERRITORI
Trasporti e sostenibilità ambientale

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Coordina Michelangelo Savino, Università di Padova
Interventi di:
Lorenza Campagnolo, Università Ca’ Foscari di Venezia)
Marco Pasetto, Università di Padova
Giovanni Giacomello, Università di Padova

Presentazione del numero monografico della rivista “Trasporti & Cultura” dedicato a “Trasporti e sostenibilità ambientale”
Laura Facchinelli – Direttrice della rivista
Federica Bosello – Curatrice del numero

Il filo conduttore di questi incontri, curati da Laura Facchinelli e Michelangelo Savino, è quello delle trasformazioni del territorio, e dunque del paesaggio naturale e delle città.
Nel primo ciclo (2019) l’attenzione si è concentrata sulle trasformazioni apportate dalla ferrovia nella città di Venezia a partire da metà ‘800; sulla realtà attuale delle stazioni nel territorio comprendente la terraferma; sui collegamenti di Venezia con la “sua” montagna bellunese; infine sulle infrastrutture auspicabili per consentire alla nostra città di connettersi col mondo. Nel secondo ciclo (2020) l’attenzione era rivolta alle infrastrutture intese come elementi cardine delle trasformazioni di Venezia, prendendo in considerazione le “tre “porte” di accesso alla città, via mare e via terra: ed ecco i confronti sul porto, sulla stazione ferroviaria e su Piazzale Roma con una lettura dei processi di rigenerazione urbana. A questi approfondimenti di impronta tecnico-urbanistica si sono alternati inediti confronti con altre discipline, come le neuroscienze e lo studio della dimensione sonora degli spazi urbani.
Questo nuovo ciclo, programmato per i primi mesi del 2022, è frutto della collaborazione fra l’Ateneo Veneto, il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Ambientale dell’Università di Padova e Trasporti & Cultura, quadrimestrale di architettura delle infrastrutture nel paesaggio. I contenuti riprendono e sviluppano alcune ricerche recentemente pubblicate dalla rivista, con esperienze conoscitive a lungo raggio che consentono di inquadrare meglio i progetti per il nostro territorio puntando, doverosamente, alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto dell’identità culturale espressa nel paesaggio.

Il fascismo italiano. Storia e interpretazioni

Ateneo Veneto, ANPPIA, IVESER, GLFIAP, Comune di Venezia
Giorno della memoria 2022
Ripensare il fascismo
Colloquio attorno al libro
Il fascismo italiano. Storia e interpretazioni
a cura di Giulia Albanese (Roma, Carocci Editore 2021)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Introduce Renato Jona, ANPPIA, Ateneo Veneto
Filippo Focardi (Università di Padova) conversa con Giulia Albanese (Presidente Iveser)

Negli ultimi anni la discussione sul fascismo è tornata al centro del dibattito pubblico con una rilevanza che non sarebbe stata pensabile all’inizio del nuovo millennio. A partire dalle domande emerse da tale rinnovato interesse storiografico, il libro curato da Albanese racconta come il fascismo ha cambiato l’Italia, dando vita a un regime che si distingueva nelle forme e nelle ambizioni da altre esperienze del passato e contribuiva a trasformare nel profondo la politica contemporanea. I temi su cui si focalizza questa indagine sono la violenza, l’impero, la guerra, la politica, l’economia, la religione, la cultura, ma anche l’antifascismo, la propaganda, la vita quotidiana e l’impatto all’estero dell’esperienza fascista. Sono argomenti cruciali nella storia e nell’interpretazione del regime, qui indagati a partire da prospettive spesso inedite che, reinterrogando gli studi esistenti, avanzano letture originali e propongono nuovi interrogativi.

Agnadello 1509

Ateneo Veneto, Venezia 1600
Corso di Storia Veneta 2022
Storie di Venezia. Guerre, battaglie, rivoluzioni: 1204, 1509, 1571, 1797, 1848
Agnadello 1509
Relatore Luciano Pezzolo (Università Ca’ Foscari Venezia)

Il 14 maggio 1509 l’esercito veneziano veniva inaspettatamente battuto dalle truppe del re di Francia Luigi XII. Quella che sembrava una sconfitta militare si trasformò nel volgere di pochi giorni in una rotta che travolse non solo le strutture militari ma anche quelle amministrative e politiche della Repubblica. Pressoché tutta la Terraferma fu invasa dagli alleati della Lega di Cambrai, le città aprirono le loro porte agli invasori e le campagne furono devastate dalle scorribande dei soldati. Il governo lentamente però riuscì a recuperare gran parte dei territori perduti e nel 1517 fu conclusa la pace, che sanciva la ricostituzione dello Stato da Terra sino al Bergamasco, al Bresciano e a Crema.
La sconfitta di Agnadello innescò il rapido crollo del potere veneziano in Terraferma ma nello stesso tempo avrebbe rappresentato il punto di partenza di una rinnovata politica del governo nei confronti dei sudditi e delle loro istanze. I contadini avevano opposto una significativa resistenza alle truppe imperiali, mentre i ceti dirigenti urbani si erano dimostrati bendisposti. A seguito di tale congiuntura, le élites rurali ottennero ascolto presso le sedi del potere marciano e furono così in grado di controbattere, spesso efficacemente, la pressione delle città. A partire dalla dura sconfitta militare le relazioni politiche tra patriziato veneziano ed élites locali si svilupparono su sentieri che sino ad allora sarebbero stati considerati impraticabili.

Luciano Pezzolo insegna Storia moderna presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. I principali interessi di ricerca riguardano la storia economica e finanziaria e la storia delle istituzioni militari tra basso Medioevo e prima età moderna, temi che di recente sta sviluppando in una prospettiva eurasiatica.

Omaggio a Peggy Guggenheim

Inner Wheel – Club di Venezia
Conferenza
Omaggio a Peggy Guggenheim
Lo sguardo al futuro

Introduce Daniela Ginella Busato, Presidente Inner Wheel Venezia
Relatrice Karole P. B. Vail, Direttrice Peggy Guggenheim Collection

Con l’esperienza maturata a Londra, Parigi e New York, dove espone le opere di molti artisti, Peggy Guggenheim arriva a Venezia con le sue raccolte di dipinti cubisti, surrealisti, di opere seminali dell’Espressionismo astratto americano e di scultura d’avanguardia. Peggy si crea una reputazione leggendaria grazie a una collezione e una personalità ineguagliabili, e i trent’anni trascorsi a Venezia esprimono pienamente l a sua dedizione all’arte, fino alla fine. Consapevole dei privilegi di cui gode, decide di aiutare gli artisti di cui ammira e scopre il talento, profondamente convinta che sia suo dovere farlo. Così, grazie al suo generoso impegno, possiamo oggi ammirare la dimora e la collezione che le appartennero, trarne conforto e riflettere sull’arte che ha sostenuto con tanto fervore.

Karole P.B. Vail è direttrice della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dal 2017, dove nel 2019 ha curato la mostra “ Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa”. Curatrice presso il Solomon R. Guggenheim Museum di New York dal 1997, fa anche parte del comitato scientifico del Museo d’arte della Svizzera italiana (MASILugano), del Consiglio di Fondazione della Fondazione del Centenario della Banca Svizzera Italiana ed è co-fondatrice e co-direttrice di Non Objectif Sud, programma di residenze d’artista e mostre nel sud della Francia.

Maschere venete contemporanee – seconda parte

Teatro all’Ateneo Veneto

Maschere venete contemporanee 
PAOLO PUPPA “ciacola” con CARLO&GIORGIO

Seconda parte

Carlo D’Alpaos e Giorgio Pustetto, in arte i famosissimi Carlo&Giorgio, ripercorrono 25 anni di sodalizio artistico con scene dal vivo del loro repertorio teatrale, dalle origini agli ultimi spettacoli, includendo i progetti più recenti.

Conversa con loro lo studioso e commediografo Paolo Puppa

I POSTI DISPONIBILI SONO TUTTI ESAURITI.
Obbligo di super Green Pass e mascherina.FFP2

Salotto Musicale Veneziano – quarto concerto

Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus e Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi
Salotto Musicale Veneziano
Concerto
Duo Ebano: Marco Danesi (clarinetto) Paolo Gorini (pianoforte)

Programma musicale:
Witold Lutoslawki – Dance Preludes
Alban Berg – 4 Pezzi op. 5
Silvio Omizzolo – Divertimento in tre tempi
Johannes Brahms – Sonata op. 120 n. 2

Biglietti:
Ingresso a pagamento: € 7,00.
I biglietti sono acquistabili in loco mezz’ora prima dell’inizio del concerto.
Ingresso gratuito: Soci Archivio Fano e Soci Ateneo Veneto.

DUO EBANO
Il clarinettista Marco Danesi e il pianista Paolo Gorini sono gli ideatori del versatile ed eclettico Duo Ebano, premiato in Olanda nel 2017 con il prestigioso Storioni Toonzaal Prize che ha permesso ai due giovani strumentisti bresciani di suonare in diretta radio dalla Spiegezaal del Concertgebouw di Amsterdam. Sono seguiti concerti presso importanti festival e teatri e altri significativi riconoscimenti come il secondo premio al Concorso internazionale di Musica da Camera “Ysaye” a Liège e il primo premio ex-aequo al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Salieri-Zinetti”.
Entrambi sono a proprio agio nel repertorio cameristico e hanno sempre avuto un occhio di riguardo anche per il panorama della musica contemporanea.

La stazione

Presentazione del volume
La stazione
di Jacopo De Michelis (Firenze, Giunti Editore 2022)

Chiara Valerio conversa con l’autore

Ambientato nella Milano dei primi anni Duemila, il libro di Jacopo De Michelis è, allo stesso tempo, thriller e romanzo d’avventura. Mescolando i generi più popolari con vorticosa generosità d’invenzione, l’autore apre e chiude continuamente davanti agli occhi del suo lettore le porte di storie differenti eppure sempre collegate, e lo conduce in giro per sotterranei favolosi e inquietanti senza mai perdere il filo di Arianna della sua scatenata gioia di raccontare.

Jacopo De Michelis è nato a Milano nel 1968 e vive a Venezia, dove lavora come editor presso Marsilio Editori. È stato traduttore, curatore di antologie, consulente editoriale e docente di narratologia alla NABA di Milano. Appassionato di fotografia, pubblica i suoi scatti su Instagram come @geidiemme. La stazione è il suo primo romanzo.

Itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio europeo

In occasione del Semestre di Presidenza italiano del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa

Inaugurazione della mostra
Itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio Europeo

L’esposizione è visitabile in Sala Lettura dell’Ateneo Veneto dal 7 al 21 febbraio 2022
Apertura dal lunedì al venerdì (sabato e domenica esclusi)
Orario: 10.30 –  17.30
Ingresso libero

All’inaugurazione sono presenti:
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Valeria Biagiotti, Task Force per la Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, MAECI Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza>
Stefano Dominioni, Executive Secretary of the Council of Europe Enlarged Partial Agreement on Cultural Routes and Director of the European Institute of Cultural Routes
Luisella Pavan-Woolfe, Direttrice Sede italiana del Consiglio d’Europa

L’esposizione guida il visitatore attraverso i 29 Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa con membri di rete italiani, su un totale dei 45 certificati dal Consiglio d’Europa fino al 2021.

Ogni pannello racconta un Itinerario: i titoli su sfondo rosso si riferiscono agli 8 Itinerari Culturali che hanno la propria sede associativa in Italia, mentre quelli su sfondo blu raccontano i 21 percorsi europei che attraversano l’Italia pur avendo altrove la loro sede istituzionale.
Ogni pannello contiene una cartina che riporta tutti i Paesi che fanno parte dell’Itinerario, oltre ad un codice QR che rimanda alla pagina web del sito del programma del Consiglio d’Europa.

Vetro romano come fonte di ispirazione per il Rinascimento

Ateneo Veneto e Comitato Vetri di Laguna
CORSO DI  ARCHEOLOGIA 2020
(recupero delle ultime lezioni)
Vetro e Archeologia. Meraviglie da Altino a Venezia
Direttrice Margherita Tirelli

Vetro romano come fonte di ispirazione per il Rinascimento
Relatrice: Rosa Barovier Mentasti

Riprende, dopo una lunga pausa dettata dall’emergenza sanitaria, il Corso di Archeologia interrotto nell’ottobre del 2020.
Le ultime tre lezioni in programma vengono ora recuperate nei tre martedì di febbraio 2022.
Scopo del corso è stato quello di illustrare e approfondire i diversi aspetti del vetro romano nella X Regio Venetia et Histria e di ricercarne i riflessi nella vetraria muranese fino ai giorni nostri.
Le ultime tre conferenze approfondiscono proprio le relazioni tra il vetro romano, fonte indiscussa di ispirazione per l’arte muranese, dapprima con la produzione rinascimentale e in seguito con quella ottocentesca, per concludersi con la produzione moderna e contemporanea, tuttora debitrice alla tipologia, ai modelli e alle decorazioni del vetro romano.

Il Voto, la Storia, il Progetto

Ateneo Veneto, Comitato per il Tempio Votivo del Lido di Venezia
Il Voto, la Storia, il Progetto.
Presentazione del Comitato per il Tempio Votivo del Lido di Venezia

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Introduzione del Comitato a cura di Silvio Fuso
Interventi di Giovanna Ravetta, Presidente del Comitato per il Tempio Votivo
Riccardo Domenichini, Paola Tiozzo Netti

Il Comitato per il Tempio Votivo del Lido di Venezia si è costituito il 25 marzo 2021 con la volontà di voler recuperare e riportare adeguato rilievo al Tempio Votivo, monumento di grande importanza, progettato dall’architetto Giuseppe Torres, dal valore profondamente simbolico e di rinascita, innalzato a seguito del voto solenne fatto dal Patriarca La Fontaine nel 1916.
Con la propria attività il Comitato vuole promuovere la conoscenza dell’opera ai fini del suo recupero sia formale che funzionale – in quanto testimonianza di importante rilievo dei primi decenni del Novecento – attraverso eventi culturali, conferenze, visite guidate, percorsi tematici che ne evidenzino i rapporti sia con il territorio che con la città. Si vogliono realizzare anche pubblicazioni editoriali e l’utilizzo di tecniche immersive al fine di valorizzare il significato e la storia del tempio Votivo, nonché promuovere la realizzazione di progetti di recupero delle opere d’ arte esistenti all’interno della Cripta-Ossario, un luogo sacro della memoria nazionale e internazionale, dove riposano i caduti per la Patria delle due guerre mondiali.

(Nella foto: G. Torres, “Angelo della Carità”, finestre a bassorilievo in alabastro egiziano, Sacrario del Tempio Votivo Lido di Venezia. Foto di Luca Nicolò Vascon con Matteo De Fina e Chiara Masiero Sgrinzatto).

Il futuro della laguna di Venezia: oltre trent’anni di studi, ricerche, esperimenti e opere

Ateneo Veneto, Collegio degli Ingegneri di Venezia, Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia, Associazione Idrotecnica Italiana Sezione Veneta
Conferenza
Il futuro della laguna di Venezia: oltre trent’anni di studi, ricerche, esperimenti e opere

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Mariano Carraro, Presidente Ordine Ingegneri Città Metropolitana Venezia
Sandro Boato, Presidente Collegio Ingegneri Venezia
Vincenzo Bixio, Presidente Associazione Idrotecnica Italiana  – Sezione Veneta

Interventi:
– Il ruolo dei modelli fisici nello studio delle paratoie del MoSE
Attilio Adami, Università di Padova, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento ICEA
– L’importanza degli studi e delle ricerche per la progettazione delle opere di difesa del centro storico e di salvaguardia della laguna
Hermes Redi, Generale Manager HMR S.r.l., già direttore generale Consorzio Venezia Nuova
– Le prove sui modelli fisici nello studio delle paratoie del MoSE
Maurizio Pozzato, già Direttore del Centro sperimentali modelli idraulici di Voltabarozzo (PD)

Vincenzo Bixio, Conclusioni

Giorno del Ricordo 2022 | Tutto ciò che vidi. Parla Maria Pasquinelli

Ateneo Veneto, A.N.V.G.D. Venezia, Comune di Venezia

Giorno del Ricordo 2022

Presentazione del volume
Tutto ciò che vidi. Parla Maria Pasquinelli. 1943-1945, fosse comune, foibe, mare
di Rosanna Turcinovich Giuricin Rossana Poletti (Torino, Oltre Edizioni 2020)

Saluto di Alessandro Cuk, Presidente A.N.V.G.D. Venezia
Edoardo Pittalis conversa con le autrici
Modera Silvia Zanlorenzi, A.N.V.G.D. Venezia

Il volume raccoglie, ordina e commenta i documenti, gli scritti, le relazioni e le note che ha lasciato Maria Pasquinelli, la donna che nel 1947 uccise con tre colpi di pistola il generale inglese Robert De Winton, rappresentante del governo alleato a Pola. Pasquinelli – scomparsa nel 2013 – dopo aver accettato di farsi intervistare dalla giornalista Rosanna Turcinovich Giuricin, le aveva dato mandato di parlare per lei, di continuare a far conoscere una vicenda interrotta dalla storia e dalla sentenza che l’aveva condannata prima a morte e poi all’ergastolo.

Rosanna Turcinovich Giuricin, giornalista e scrittrice di Rovigno, ha appena vinto il premio Tomizza 2021. Per decenni alla “Voce del Popolo di Fiume”, dirige ora alcune riviste e il bimestrale “La Voce di Fiume”, una delle migliori espressioni su carta del mondo dell’esodo.
Rossana Poletti, nata a Trieste da famiglia originaria di Isola d’Istria, ha sempre sentito fortemente le proprie origini. Dal 2005 è giornalista free lance de “La voce del Popolo” di Fiume, per la quale redige prevalentemente articoli su argomenti culturali, di critica teatrale e musicale, di cronaca e politica. Dalla fine degli anni Settanta ha svolto anche attività politica.

La scoperta continua – Power and Prestige

Ateneo Veneto, Fondazione Giancarlo Ligabue

Conferenza
La scoperta continua
POWER & PRESTIGE. Simboli del comando in Oceania

Interventi di:
Inti Ligabue, Presidente Fondazione Giancarlo Ligabue
Alex Bernand, co-curatore della mostra

Incontro di presentazione e di approfondimento dell’esposizione in corso fino al 13 marzo 2022 a Palazzo Franchetti, a Venezia.

A pochi giorni dall’annuncio dei sorprendenti risultati di un test al radiocarbonio, che retrodata di due secoli un bastone del potere proveniente dalle isole Fiji esposto alla mostra “Power and Prestige. Simboli del comando in Oceania”, in corso a Venezia, Inti Ligabue racconta al pubblico dell’Ateneo Veneto i recenti studi, le singolari scoperte e le prossime ricerche che accompagnano questo evento unico.
La mostra “Power & Prestige” mette assieme 126 pezzi  (alcuni anche della collezione Ligabue) prestati da collezionisti e musei di mezzo mondo per illustrare funzioni, simbologia e storia dei bastoni del comando dell’Oceania, manufatti di straordinario valore simbolico ed artistico che arrivarono in Europa con le prime spedizioni marittime del XVIII e XIX secolo.
Dopo la permanenza a Venezia, l’esposizione sarà trasferita nella sede del Quai Branly di Parigi, museo di arte primitiva tra i più importanti al mondo, che è co-produttore dell’esposizione.

Darwin day

Darwin day 2022

Ateneo Veneto, UAAR circolo di Venezia, Università degli Studi di Padova

Giornata di divulgazione scientifica
DARWIN DAY 2022 – XIV edizione
L’evoluzione dei codici: dalle triplette del DNA, ai codici binari della scienza dei computer, alla giurisprudenza che ne analizza i confini

ZOOM webinar – per partecipare cliccare il link   unipd.link/dibio/darwinday2022

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Piero Benedetti Università di Padova e CNR Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia Roma
Franco Ferrari, Ateneo Veneto

Interventi
Adriano Vlad, University of Oxford Inventor and Software Engineer, Vodafone Group
“Dal linguaggio naturale a quello dei computer – l’evoluzione dell’interazione uomo-macchina”

Graziano Martello, Università di Padova e Armenise-Harvard Pluripotent Stem cell laboratory
“Ricostruire il programma delle cellule staminali”

Alvio Renzini, Astronomical Observatory of Padova
“Dai pochi ai molti dati: l’esempio della ricerca astronomica”

Chiara Angiolini, Università di Siena
“Big data: organizzazione della conoscenza, organizzazione delle relazioni”

Il revival archeologico nel vetro del XIX secolo

Ateneo Veneto e Comitato Vetri di Laguna
CORSO DI  ARCHEOLOGIA 2020
(recupero ultime lezioni)
Vetro e Archeologia. Meraviglie da Altino a Venezia

Il revival archeologico nel vetro del XIX secolo
Relatrice: Cristina Tonini

I manufatti archeologici appassionarono i vetrai veneziani che, a partire dagli anni Settanta dell’Ottocento, iniziarono a riprodurre gli originali del mondo antico. Vetri preromani, forme classiche in vetro colorato e in avventurina, oggetti di vetro mosaico e rari vetri “cammeo” dominarono la produzione della Salviati dr. Antonio e della Compagnia Venezia-Murano, in cui si distinsero i vetrai Giuseppe Barovier e Vincenzo Moretti.

Atmosfere stellari. Omaggio a Cecilia Helena Payne-Gaposchkin

Inner Wheel Club di Venezia

Conferenza
Omaggio a Cecilia Helena Payne-Gaposchkin
“Atmosfere stellari” – Di cosa sono fatte le Stelle?

Introduce Daniella Ginella Busato, Presidente Inner Wheel Club Venezia
Relatore Massimo Della Valle, Direttore di Ricerca – Istituto Nazionale di Astrofisica; Osservatorio Astronomico di Capodimonte di Napoli

Prima donna a conseguire il dottorato in astronomia all’Università di Harvard nel 1925, prima donna a dirigere un dipartimento ad Harvard dal 1956, a soli 25 anni Cecilia Helena Payne-Gaposchkin fu autrice di uno studio che rivoluzionò la conoscenza dell’Universo; scoperta che però le fu negata, per lo scetticismo di colleghi più famosi e convinti delle loro certezze.
L‘astrofisica anglo-statunitense (1900-1979) è stata un esempio di puro amore per la scienza, di dedizione, di resilienza e di passione.

Massimo Della Valle, laureato in Astronomia presso l’Università di Padova. E’ attualmente dirigente di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ed è stato direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli. È socio della Società Astronomica Italiana, dell’Unione Astronomica Internazionale e dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia. Cavaliere della Repubblica nel 2013, nel 2018 è stato insignito dall’Università degli studi di Brescia del premio Brescia per la Ricerca Scientifica. L’Unione Astronomica Internazionale gli ha dedicato l’asteroide 325455 “Della Valle”. È stato uno dei primi collaboratori di Saul Perlmutter, Premio Nobel per la Fisica nel 2011.

Alla ricerca della Venezia Orientale

GUARDA IL VIDEO

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari, Venezia 1600, Associazione Guide Turistiche Venezia, Guide Venezia per un Turismo Sostenibile
Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Interventi di Caterina Carpinato, Aldo Ferrari, Paolo Lucca, Sabrina Rastelli, Stefano Croce

‘Alla ricerca della Venezia orientale’ si svolge nell’ambito delle iniziative per ‘Venezia 1600′ grazie alla disponibilità di alcuni docenti dell’Università Ca’ Foscari (Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea), in collaborazione con l’Ateneo Veneto, l’Associazione Guide Turistiche Venezia e le Guide per un Turismo Sostenibile.
In linea con gli obiettivi della Terza missione definiti nel Piano Strategico dell’ateneo per il 2021-26, l’incontro intende aprire un dialogo fra istituzioni, coinvolgendo in maniera attiva la comunità cafoscarina e la cittadinanza sulla conoscenza e la fruizione consapevole e sostenibile dei beni culturali veneziani.

CULTURAL ROUTES OF THE COUNCIL OF EUROPE CROSSING ITALY: A EUROPEAN HERITAGE

Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali (APE)

Convegno
CULTURAL ROUTES OF THE COUNCIL OF EUROPE CROSSING ITALY: A EUROPEAN HERITAGE

Saluti istituzionali
Intervengono: Julien Vuilleumier, Gabriella Battaini-Dragoni, Jean-Claude Kugener, Roberta Alberotanza, Pierluigi Sacco, Giuliana De Francesco, Maguelonne Dejeant-Pons, Stefano Dominioni, Luisella Pavan-Woolfe.

OZNA. Il terrore del popolo. Storia della polizia politica di Tito

A.N.V.G.D. Venezia, Comune di Venezia
Giorno del Ricordo 2022
Presentazione del volume
OZNA. Il terrore del popolo. Storia della polizia politica di Tito
di William Klinger (Trieste, Luglio Editore 2015)

Saluto di Alessandro Cuk, Presidente A.N.V.G.D. Venezia
Interventi di Paolo Sardos Albertini, Lega Nazionale e Toni Capuozzo, giornalista
Modera Silvia Zanlorenzi, A.N.V.G.D. Venezia

Josip Broz non è stato un ideologo e neppure un trascinatore di folle. Il suo ruolo è stato tutto assorbito dalla dimensione del rivoluzionario, meglio del “cospiratore rivoluzionario” che – con gli strumenti che gli sono propri, quelli del terrore – conquista prima il partito, poi il paese. Lo scrittore William Klinger ha ricostruito tale percorso e ha messo a fuoco quanto, in tale modus operandi di Tito, sia stato determinante il ruolo del suo apparato repressivo.
Nella “Conclusione”  del volume l’autore scrive: “Forte dell’apparato repressivo che fa perno sull’OZNA Tito è l’unico leader comunista europeo che non solo ha compiuto la liberazione e la rivoluzione comunista facendo affidamento sulle proprie forze, ma è anche l’unico a disporre di un apparato di terrore completamente indipendente da Mosca.”

Echi del Carnevale di Venezia nella storia e nel mondo

Ateneo Veneto, Carnevale di Venezia 2022, Vela S.p.a.

Presentazione del volume
Echi del Carnevale di Venezia nella storia e nel mondo
di Alessandro Norsa (Verona, Karyon editrice 2021)

Saluto di Filippo Maria Carinci, VicePresidente Ateneo Veneto

Piero Rosa Salva conversa con l’autore

Tra le pieghe delle manifestazioni tradizionali, che conosciamo col nome unico di Carnevale, si celano riti arcaici, la cui nascita si colloca nella linea del tempo in cui terminano i dati storici e iniziano le interpretazioni.
Alle origini si trovano cerimonie di incontro spirituale con le anime dei trapassati e con le divinità, per la protezione della comunità o per la propiziazione delle attività di caccia e agricole. In questa logica le maschere, le danze e gli altri elementi costitutivi della festa carnevalesca sono un condensato di elementi rituali che hanno cambiato logiche celebrative nel corso del tempo. Alcuni degli aspetti primitivi, confusi con le maschere della commedia dell’Arte ed altre molto più recenti, sono presenti nella grande kermesse del Carnevale di Venezia.

Escursioni archeologiche dei vetrai del XX secolo

Ateneo Veneto e Comitato Vetri di Laguna
CORSO DI  ARCHEOLOGIA 2020
(recupero ultime lezioni)
Vetro e Archeologia. Meraviglie da Altino a Venezia

Escursioni archeologiche dei vetrai del XX secolo
Relatrice: Rosa Chiesa

La murrina rappresenta, oggi anche a livello internazionale, un fascino intramontabile perché unisce il senso della tradizione alla fantasia, alla vivacità e alla libertà di creazione.
Partendo dagli anni ’40 circa del Novecento, si ripercorre brevemente la storia dell’affermazione artistica delle murrine nei manufatti in vetro di Murano per mostrare come la versatilità del vetro murrino si adatti a molteplici e svariate interpretazioni. Attraverso la rassegna di alcuni pezzi iconici creati da aziende italiane e firmate da celebri protagonisti come Paolo Venini, Alfredo Barbini, Vittorio Ferro – solo a titolo d’esempio – si utilizzerà il lavoro del maestro Lino Tagliapietra come trait d’union con la ricca produzione contemporanea di artisti internazionali.

Omaggio a Maria di Borgogna

Inner Wheel Club di Venezia
Conferenza
Omaggio a MARIA DI BORGOGNA
Il Grande Privilegio

Introduce Daniela Ginella Busato – Presidente Inner Wheel Club di Venezia
Relatrice Maria Grazia Le Clair Baio – Storica dell’arte

Ambita ereditiera dei suoi tempi, Maria di Borgogna (1457-1482), divenne personaggio essenziale nella storia della costituzione dell’Europa. Affronterà gli Stati Generali, in subbuglio, dimostrando, con il suo coraggio e la sua determinazione, di essere la degna erede della Casata di Borgogna.

Maria Grazia Le Clair Baio, laureata in Lettere e Storia dell’Arte all’Università di Reims in Francia è stata professore indipendente di lingua italiana in collaborazione con il Consolato di Metz per l’Associazione italiana Azzurra di Saint Dizier Francia, Traduttore giurato presso la Corte d’Appello di Digione – Francia Responsabile delle relazioni con il pubblico e la stampa, della organizzazione di manifestazioni culturali e del Festival della Musica Classica Francese, e conferenziera per il Castello rinascimentale del Grand Jardin de Joinville nell’Alta Marna, in Francia.

“Su Wagner e altri scritti di teatro musicale” di Francesco Orlando

Ateneo Veneto, Associazione Sigismondo Malatesta
Incontri Malatestiani – Teatro

Presentazione del volume
Francesco Orlando. Su Wagner e altri scritti di teatro musicale
a cura di Francesco Fiorentino Luca Zoppelli, postfazione di Luciano Pellegrini (Pisa, Pacini Editore 2020)
Saluto di:
Filippo Maria Carinci, Paolo Amalfitano
Presiede e introduce Riccardo Held, poeta e traduttore
Interventi di: Paolo FurlaniGianni Iotti, Francesco FiorentinoLuca Zoppelli

Anche su Zoom – clicca qui
ID riunione: 844 9460 0089
Passcode: 091147

Il volume presentato in questa occasione raccoglie tutti gli scritti di Orlando dedicati al teatro musicale (sette sull’Anello del Nibelungo, più altri cinque su Mozart, Bizet, Debussy, Strauss e il topos operistico della festa corale), molti dei quali apparsi in pubblicazioni di difficile reperibilità. Nonostante i profondi rivolgimenti metodologici conosciuti dalla ricerca drammaturgico-musicale negli ultimi decenni, sono testi che mantengono intatto il loro valore ermeneutico e vanno considerati fra le tappe obbligate di ogni futuro percorso di ricerca critica nel campo del teatro in musica.
Francesco Orlando, teorico letterario fra i massimi del suo tempo, fu per sette anni docente di Letteratura francese a Ca’ Foscari prima di concludere il suo percorso accademico a Pisa. Coltivava una grande passione per il teatro musicale, passione sostenuta da competenze storiche e tecniche di prim’ordine. Il teatro musicale si trovava al centro della sua riflessione sulla natura e sui meccanismi delle forme dell’immaginario, e il suo interesse andava innanzitutto all’opera di Richard Wagner, nella quale si ritrovano, potenziati, molti dei motivi che ispiravano le sue ricerche di teorico e comparatista.

Da Weimar a Hiroshima 1920-2020. Il tramonto dell’Occidente

Presentazione del volume
Da Weimar a Hiroshima 1920-2020. Il tramonto dell’Occidente
di Augusto Forti (Roma, Armando Editore 2021)

Michele Gottardi Lorenzo Enriques conversano con l’autore

C’è un filo sottile che lega “Weimar” a Hiroshima. È il filo conduttore della ricerca scientifica, quello che faustianamente può produrre bene o male a seconda dell’uso che noi facciamo dei risultati delle scoperte scientifiche. La Repubblica di Weimar, nata dal disastro della “grande guerra”, la ricordiamo con le lenti appannate del tempo, come i lontani “roaring Twenties”. Momento di grandi artisti, pensatori, esperimenti sociali e grandi scienziati, compreso Einstein. Ma anche di turbolenze politiche, movimenti sindacali e grandi masse di disoccupati. È il tempo per Osvald Spengler, Thomas Mann e altri scrittori di riflettere sulla decadenza dell’”Occidente” che andrà incontro ai fascismi neri e rossi e a una guerra catastrofica peggiore della prima guerra mondiale. Viene allora da chiedersi se la cultura possa essere un antidoto al male e la risposta dell’autore è no. Durante gli anni ruggenti di “Weimar” infatti non c’è solo Marlene Dietrich ne “L’angelo azzurro”, ma ci sono, ai seminari di Gottinga, in Germania, nel ’26 e ’27, fra gli altri fisici, Fermi e Oppenheimer, che ritroveremo alla fine degli anni ’30 in America, e che saranno i realizzatori della bomba atomica.

UN CARNEVALE LUNGO 1600 ANNI

Ateneo Veneto, Carnevale di Venezia 2022, Vela S.p.a.

UN CARNEVALE LUNGO 1600 ANNI

Conferenza animata di Alberto Toso Fei

Una panoramica della storia più curiosa – nota e meno nota – dedicata a Venezia e ai suoi leggendari 1600 anni. Venezia raccontata attraverso i suoi numeri che, scostata la cortina di bellezza abbacinante, raccontano di una civiltà inimmaginabile nella storia del mondo, incluso il suo carnevale, il più antico del mondo, che ancora si festeggia. La città ha poi dei primati in moltissimi ambiti, a volte inaspettati, ma soprattutto fu terreno di innovazione e sperimentazione. Fu il luogo dove osare.

Alberto Toso Fei, veneziano dal 1351, discende da una antica famiglia di vetrai di Murano. È giornalista, scrittore e saggista tradotto in più lingue. I suoi libri sulla storia segreta e leggendaria di Venezia, nati dal recupero della tradizione orale, sono diventati performance teatrali, opere d’arte, installazioni, cacce al tesoro, percorsi turistici. Come una macchina del tempo vivente, con i suoi storytelling, dà vita a recital, conferenze-spettacolo, TEDx, iniziative, eventi on line e sui social. Protagonista della vita culturale a Venezia è un punto di riferimento per la sua storia.