“Il Giudizio Universale” è un grande dipinto realizzato da Antonio Zanchi intorno al 1674, situato sul soffitto della Sala Tommaseo dell’Ateneo Veneto. Quest’opera di 9 metri per 5 è un significativo esempio di pittura “tenebrosa”, caratterizzata da una drammatica composizione chiaroscurale. Il dipinto rappresenta una sintesi tra il tema del Giudizio Universale e quello della visione di San Girolamo. Infatti, quasi al centro del dipinto, sotto i piedi del Cristo, giganteggia la figura del Santo con i suoi attributi: la pietra, il libro, il cappello cardinalizio, nonché l’angelo che suona la tromba. Nel Seicento, San Girolamo è il Santo che ode le trombe del Giudizio Finale, ma in questo caso contempla la visione profetica tra le schiere dei Beati. La tela fu restaurata diverse volte, più recentemente nel 1957 per riparare danni causati dall’acqua. Il restauro ha messo in evidenza la qualità espressiva della pittura.