Giovani talenti all’Ateneo Veneto – Matilda De Angiolini

Archivio Musicale Guido Alberto Fano in collaborazione con Musikamera Venezia

Matilda De Angiolini, pianoforte

esegue

Floriana Provenziano, A new Path to the Waterfall
Giuseppe Martucci, Notturno op. 70 n. 1 – Fantasia op. 51
Guido Alberto Fano, Rimembranze – Imago … – Solitudo – Corale variato

Biglietti: intero: € 10,00
Riduzioni under 25 e over 65: € 5,00
Soci e abbonati Musikamera, soci Archivio Musicale Guido Alberto Fano, soci Ateneo Veneto ingresso gratuito.

DonnAteneo | Attualità di Anna Kuliscioff

Conferenza
La scienza, il socialismo, l’uguaglianza. Attualità di Anna Kuliscioff

Interventi:
 – Anna Kuliscioff dalla medicina alla politica
Liviana Gazzetta, Istituto per la storia del Risorgimento

 – Il lavoro, il suffragio, la pace: questione sociale e questione femminile nella politica di Anna Kuliscioff
Maria Teresa Sega, presidente Associazione rEsistenze

Coordina Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

L’Ateneo Veneto prosegue nelle celebrazioni di anniversari di grandi personaggi della storia. Il 29 dicembre 1925 moriva a Milano Anna Kuliscioff: la signora del socialismo italiano, la “dottora dei poveri”, una protagonista indiscussa delle battaglie per l’emancipazione femminile e per la giustizia sociale. Nel centenario della sua morte, l’Ateneo Veneto ospita una conferenza dedicata alla figura di questa straordinaria intellettuale e attivista, la cui voce continua a parlarci con sorprendente attualità.
Autonoma nelle idee, rigorosa nel pensiero e instancabile nella sua azione, Anna Kuliscioff ha saputo intrecciare politica e umanità, teoria e pratica, emancipazione e solidarietà. Il suo saggio Il Monopolio dell’uomo (1890) resta una pietra miliare nella storia del pensiero femminista e nella lunga marcia verso la parità di diritti. La conferenza vuole essere occasione per approfondire la sua esperienza biografica e politica, ma anche per riflettere sul significato contemporaneo del suo impegno per l’uguaglianza e la libertà.

Corso di Storia dell’Arte 2025 – IV e ultima lezione

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2025
La committenza artistica delle corporazioni veneziane

La Compagnia dei corrieri a San Giovanni Elemosinario
Amos Mettifogo (Università Ca’ Foscari Venezia, Centro Studi RiVe – Università degli Studi di Udine)

L’arte dei sabioneri: identità corporativa e devozione nel trittico di Francesco Bissolo (1515)
Riccardo Tonin (Università Ca’ Foscari Venezia, Centro Studi RiVe)

La prima parte della lezione si concentra su un’arte particolare, la compagnia dei corrieri, che riuniva tutti i “postini” operanti nella città di Venezia. Analizzando il contesto storico, sarà possibile ricostruire il ruolo dei corrieri in qualità di committenti nella chiesa dogale di San Giovanni Elemosinario a Rialto: l’altare di Santa Caterina, sede devozionale della confraternita, è al centro di un importante rinnovamento a partire dagli anni ‘30 del XVI secolo, affidata a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, e successivamente a Domenico Tintoretto e Jacopo Palma il Giovane.
La seconda parte della lezione presenta invece l’arte dei sabioneri, trasportatori e venditori di sabbia, che alla povertà di membri e risorse contrappone la saldissima fede in sant’Andrea, celebrata nella chiesa di San Giovanni in Bragora. Risale al 1515 la decisione di rinnovare la pala d’altare, incarico affidato con ogni probabilità al pittore Francesco Bissolo. Nel trittico con Sant’Andrea tra i santi Gerolamo e Martino si intrecciano persone e intenzioni, artigianato e devozione. È il racconto di un pittore, di una corporazione e di una parrocchia uniti da legami indissolubili, con identità definite e tuttavia permeabili.

Corso di Storia dell’Arte 2025 – III lezione

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2025
La committenza artistica delle corporazioni veneziane

Viaggio tra le carte delle corporazioni
Sara Olivieri (Università Ca’ Foscari Venezia, Centro Studi RiVe – Archivio di Stato di Treviso)

La lezione è dedicata alle fonti primarie per la ricerca storico-artistica sulle corporazioni e in particolare per il loro ruolo di committenti. Verranno analizzate molte situazioni, a partire dalle richieste inviate al Consiglio di Dieci per la costituzione dei sodalizi, agli antichi capitolari medievali, alle mariegole riccamente decorate. E ancora, saranno esplorate le scritture dei libri delle parti e i libri cassa delle Scuole, fino agli inventari redatti in seguito alle soppressioni napoleoniche. Si ripercorrerà così la vita intera delle corporazioni attraverso le testimonianze che sono custodite gelosamente ancora oggi. L’analisi delle caratteristiche fisiche dei documenti e del loro contenuto metterà in luce il forte valore culturale degli archivi delle arti quali preziose testimonianze del ruolo delle corporazioni nella storia della città di Venezia.

Corso di Storia dell’Arte 2025 – II lezione

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2025
La committenza artistica delle corporazioni veneziane

I merciai, i tintori e i pittori: luoghi, immagini, storie
Valentina Sapienza, Manola Zanchettin (Università Ca’ Foscari Venezia – Centro Studi RiVe)

Dopo aver esposto nel primo incontro le peculiarità del mondo corporativo lagunare, vengono presentati i luoghi e le opere di alcuni importanti sodalizi professionali della città. Se la riscoperta della storia dei merciai rivela lo straordinario e indelebile segno lasciato da questa comunità presso la chiesa di San Zulian, quella dei tintori consente di studiare più nel dettaglio i fenomeni di migrazione di un’arte da una parrocchia all’altra e di conoscere la vocazione devozionale e caritatevole di questo gruppo, veicolata da un meraviglioso dipinto del pittore di origini muranesi Leonardo Corona. Le vicende della Fraglia dei pittori svelano invece l’originaria funzione e la singolare decorazione di un edifico ancor oggi esistente, seppur ormai spogliato del suo prezioso patrimonio.

Corso di Storia dell’Arte 2025 – LA COMMITTENZA ARTISTICA DELLE CORPORAZIONI VENEZIANE

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2025
La committenza artistica delle corporazioni veneziane
a cura di Martina Frank e Michela Agazzi

Saluto di Camillo Tonini, Ateneo Veneto
Marilena Morino, Presidente Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

Lezione inaugurale
L’arte per le arti: la committenza artistica delle corporazioni. Introduzione
Valentina Sapienza (Università Ca’ Foscari Venezia – Centro Studi RiVe)

Il corso di Storia dell’arte 2025 è incentrato sul ruolo esercitato dalle corporazioni veneziane di mestiere nella storia delle committenze artistiche.
Le lezioni metteranno in evidenza la straordinaria ricchezza delle professioni, organizzate appunto in corporazioni (dette anche “arti” o “fraglie”) e l’importanza del loro apporto alla storia dell’arte veneziana. Nella vita comunitaria delle corporazioni infatti la devozione occupava un posto di primo piano. Tutte le arti eleggevano a propria sede devozionale una parrocchia, che solitamente coincideva con la zona della città presso cui detenevano anche una sede istituzionale (una cosiddetta Scuola) e all’interno dello spazio ecclesiale un altare o una cappella. Molte delle corporazioni veneziane di artigiani si sono distinte non soltanto come attori di primo piano nell’economia cittadina e persino internazionale, ma anche come veri e propri protagonisti della committenza dell’epoca. A testimonianza del loro ruolo, esiste tuttora un ricco complesso di opere artistiche e architettoniche.

Convegno | Cinque secoli di arte a Venezia. Pallucchini, Longhi e il ‘Viatico’ – II giornata

Ateneo Veneto, Fondazione Roberto Longhi, Fondazione Giorgio Cini, Soprintendenza ABAP Città Metropolitana di Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Padova

Convegno
CINQUE SECOLI DI ARTE A VENEZIA. PALLUCCHINI, LONGHI E IL VIATICO (1945 -2025)
a cura di Barbara Guidi e Paola Marini

Seconda sessione: Analisi linguistica, letture e ricezioni del Viatico
Coordina: Barbara Guidi

Interventi:
 – Pallucchini, Longhi e la pittura veneta del Trecento
Tiziana Franco (Università di Verona)

 – Attraverso il Viatico: Giovanni Bellini e Roberto Longhi
Giovanni Maria Fara (Università Ca’ Foscari, Venezia)

 – Il Cinquecento veneto nella critica di Roberto Longhi e Rodolfo Pallucchini
Sergio Marinelli (Università Ca’ Foscari, Venezia)

 – Il Viatico barocco di Roberto Longhi
Fabrizio Magani (Direttore generale ABAP, Ministero della Cultura e Soprintendente ABAP Città Metropolitana di Venezia)

 – Appunti linguistici sul Viatico
Davide Colussi (Università Milano-Bicocca)

 – Il Viatico e la grammatica dell’attribuzionismo
Simone Facchinetti (Università del Salento)

Conclusioni: Barbara Guidi, Paola Marini

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Convegno | Cinque secoli di arte a Venezia. Pallucchini, Longhi e il ‘Viatico’

Ateneo Veneto, Fondazione Roberto Longhi, Fondazione Giorgio Cini, Soprintendenza ABAP Città Metropolitana di Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Padova

Convegno
CINQUE SECOLI DI ARTE A VENEZIA. PALLUCCHINI, LONGHI E IL VIATICO (1945 -2025)
a cura di Barbara Guidi e Paola Marini

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto
Introduce Bernard Aikema (Università di Verona)

Prima sessione: La mostra e il rapporto tra Pallucchini e Longhi
Coordina: Paola Marini

Interventi:
 – Opere d’arte nella seconda guerra mondiale: la situazione in Veneto
Marta Nezzo (Università degli Studi di Padova)

 – Cinque secoli à rebours: sulle tracce della mostra del 1945
Matilde Cartolari (Ludwig-Maximilians-Universität/ZI, Monaco di Baviera)

 – Uno sguardo sulla fortuna critica della mostra Cinque secoli di pittura veneta
Giuliana Tomasella (Università degli Studi di Padova)

 – L’archivio di Rodolfo Pallucchini all’Università degli studi di Udine. Progetti di ricerca e di digitalizzazione
Linda Borean (Università di Udine)

 – Longhi, Pallucchini e la Biennale
Maria Cristina Bandera (Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze)

Conclusioni prima sessione: Barbara Guidi, Paola Marini

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Con gli ottant’anni dalla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, ricorrono quest’anno anche quelli dalla mostra Cinque secoli di pittura veneta, organizzata dal Comune di Venezia nell’estate del 1945 a cura di Rodolfo Pallucchini, e dalla reazione critica di Roberto Longhi rappresentata dal Viatico per cinque secoli di pittura veneziana.
L’ incontro – che non vuole essere di stretta natura specialistica ma aperto al pubblico più vasto – costituisce un momento di confronto, di aggiornamento e di alta divulgazione, dall’approccio interdisciplinare, su uno snodo fondamentale che, con il dialogo sui due protagonisti, ha rinnovato profondamente la lettura dell’ arte veneziana e veneta.

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.
In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 15:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Posti limitati: prenotazione obbligatoria cliccando qui 

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

I libri dei Soci | Alessandro Marzo Magno e le battaglie navali di Venezia

I libri dei Soci

Presentazione del libro

Storia di Venezia in dieci battaglie navali
di Alessandro Marzo Magno (Laterza, 2025)

L’autore dialoga con Michele Gottardi, past-president Ateneo Veneto

Per secoli, Venezia ha dominato il mare con una delle flotte più potenti che abbiano mai solcato il Mediterraneo. Alessandro Marzo Magno racconta in questo volume le battaglie che hanno segnato la storia della Repubblica e quella del mondo – tra tutte, quelle di Lepanto e i Dardanelli. Chiamata non a caso “la Regina dell’Adriatico”, Venezia è stata padrona dei mari fin dalle origini, fino agli ultimi anni del Settecento, quando le grandi potenze oceaniche ne hanno ridimensionato il ruolo. Nel corso dei secoli, le galee e i vascelli con il vessillo di San Marco hanno vissuto imprese straordinarie: molte vittorie, alcune sconfitte e perfino la leggenda di una battaglia mai avvenuta. Attraverso la ricostruzione di dieci tra gli scontri più importanti, il libro offre un grande affresco della storia veneziana, che non è solo politica e militare, ma anche sociale e materiale. I marinai del leone alato furono pionieri: tra i primi a usare le artiglierie navali, a organizzare guerre anfibie, a condurre audaci missioni di commando. Più volte riuscirono a sconfiggere avversari ben più potenti, come l’Impero ottomano, grazie all’abilità marinaresca e alla superiorità delle loro armi. Una storia fatta di coraggio e di fortuna, di sacrifici e avventure, di galee e galeotti, di cannoni e artiglieri.

Pensare all’antica. Proiezioni al futuro – Terza giornata

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Ministero dell’Università e della Ricerca, NextGenerationEU

Rassegna dei saperi classici
PENSARE ALL’ANTICA. PROIEZIONI AL FUTURO
Terza edizione
Passioni Politiche, Retorica e Democrazia

Tavola rotonda
Introduce e presiede: F. Livigni
Saluti: Annalisa Rossi
Interventi di: Pia Campeggiani, Giovanni Giorgini, Alessandra Fussi, Franco Ferrari

Seguono laboratori in varie sedi dell’Università Ca’ Foscari Venezia

SEDE ESTERNA – Pensare all’antica. Proiezioni al futuro

AUDITORIUM SANTA MARGHERITA

Rassegna dei saperi classici
PENSARE ALL’ANTICA. PROIEZIONI AL FUTURO
Terza edizione
Passioni Politiche, Retorica e Democrazia

Tavola rotonda
Introduce e presiede: Claudia Antonetti
Saluto di: Alessio Cotugno, Daniele Baglioni, Giovanni Maria Fara, Davide Spanio
Interventi di: Gianluca Cuniberti, Emidio Spinelli, Maria Elena De Luna, Stefano Riccioni

Seguono laboratori in varie sedi dell’Università Ca’ Foscari Venezia

Pensare all’antica. Proiezioni al futuro – Prima giornata

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Ministero dell’Università e della Ricerca, NextGenerationEU

Rassegna dei saperi classici
PENSARE ALL’ANTICA. PROIEZIONI AL FUTURO
Terza edizione
Passioni Politiche, Retorica e Democrazia
a cura di: Claudia Antonetti, Stefania De Vido, Francesca Masi, Stefano Maso, Olga Tribulato

Tavola rotonda
Saluto di Antonella Magaraggia
Introduce Francesca Masi
Presiede  Olga Tribulato
Interventi di: Emanuele Stolfi, Michele Napolitano, Franco Trabattoni, Pietro Del Soldà, Francesco Verde

Seguono laboratori in varie sedi dell’Università Ca’ Foscari Venezia

Pensare all’antica. Proiezioni al Futuro è una rassegna dei saperi classici dedicata alla letteratura, alla storia, alla giurisdizione, all’archeologia, alla filosofia greche.
Il quadro storico di riferimento dell’iniziativa è quello dellAtene del V e IV secolo a.C., un periodo caratterizzato prima da un processo politico di democratizzazione, animato da violenti conflitti interni ed esterni, nonché da un’importante crescita economica e da una parallela fioritura intellettuale, e poi da un progressivo declino.
Obiettivo dell’iniziativa è suggerire come il sapere classico, nelle sue varie articolazioni e intrecci, possa contribuire a delineare molte delle nostre categorie interpretative e costituire un termine di confronto sfidante, se non una fonte utile e imprescindibile, per leggere in modo più consapevole la realtà politica e sociale di oggi, dalle dinamiche locali a quelle internazionali.
La rassegna nel suo complesso intende valorizzare le competenze e le conoscenze presenti nell’Università nell’ambito delle discipline classiche, per stimolare e promuovere una cultura più consapevole, partecipata, dialogica della cittadinanza su temi di natura civica, sociale e politica.

Convegno | 50 anni dal “nuovo diritto di famiglia”

Ateneo Veneto, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati, Giunta Esecutiva Sezionale Associazione Nazionale Magistrati

Convegno
Cinquant’anni dal “nuovo diritto di famiglia”: una tappa importante nella conquista dei diritti

Coordinano: Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto
Maurizio Trevisan, avvocato del foro di Venezia

ore 15.00 Saluti istituzionali
Giorgia Pea, delegata del Sindaco per cultura, attività teatrali e cinema
Marisa Biasibetti, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia
Claudia Brunino, Presidente della Sezione distrettuale del Veneto dell’ANM

 – La riforma del diritto di famiglia nel movimento delle donne: un lungo e tormentato percorso
Nadia Maria Filippini, storica

 – L’evoluzione del diritto di famiglia nella legislazione, nazionale e sovranazionale, e nella giurisprudenza
Antonella Guerra, Presidente di sezione al Tribunale di Verona

 – La famiglia vista dal cinema: come eravamo (prima parte)
Carlo Montanaro, storico del cinema

 – La famiglia negli ultimi cinquant’anni tra tradizione e trasformazione.  Quale “famiglia” nel futuro?
Chiara Saraceno, sociologa,  Università di Torino

 – La tutela della famiglia nel diritto penale
Giorgio Falcone, Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza

 – La famiglia vista dal cinema: come siamo diventati (seconda parte)
Carlo Montanaro, storico del cinema

ore 19.00 Fine dei lavori

L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia con n. 3 crediti formativi nelle materie generali iscrivendosi al portale FFB.

Mariano Fortuny nel “labirinto di seta” di Anna Samueli

Ateneo Veneto, Associazione Veneziana Albergatori

Presentazione del libro

Il labirinto di seta
di Anna Samueli (Sonzogno, 2025)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Claudio Scarpa, Associazione Veneziana Albergatori (AVA)

L’autrice
dialoga con il giornalista Guido Barlozzetti e con Cristina Da Roit, conservatrice Museo Fortuny, MUVE

Nella vivacità e nel glamour della Venezia di inizi Novecento – in cui si muovono personaggi come Gabriele D’Annunzio e Giovanni Stucky, Isadora Duncan, Luisa Casati e Marcel Proust, ma anche operaie e impiraresse – Anna Samueli unisce finzione e realtà per tentare di restituirci un ritratto della straordinaria figura di  Mariano Fortuny.
Il labirinto di seta è un romanzo che intreccia arte, moda e mistero: protagonista è una giovane donna segnata dalla perdita della madre e costretta a lasciare l’Andalusia per trovare rifugio tra i tessuti preziosi del laboratorio di Fortuny e della sua compagna Henriette a Venezia, a Palazzo Pesaro Orfei. In questo microcosmo fatto di intuizioni, mani sapienti e segreti ben custoditi, si apre un viaggio tra le trame degli abiti, le luci dorate della città lagunare e i nomi celebri dell’epoca, che ha al centro la figura di Mariano Fortuny y Marsal e il mistero di un delphos.

Anarchica Elegia – Spettacolo di Toso Fei e Dell’Olivo

Spettacolo di teatro canzone

Anarchica Elegia
di e con Alberto Toso Fei e Giovanni Dell’Olivo

con la partecipazione di:
Sokol Prekalori, violino
Serena Catullo, voce
Walter Lucherini, fisarmonica

Con i film dell’Archivio RI-PRESE, montaggio a cura di Nicoletta Traversa

La principessa e il bandito; la sapiente e il letterato; la diva e il filosofo. Tutti veneziani – di nascita e d’adozione – e tutti, a modo loro, profondamente anarchici.
Il nuovo spettacolo di Dell’Olivo e Toso Fei racconta Venezia attraverso biografie di personaggi realmente esistiti che, dal Medioevo ad oggi, fanno parte della cultura popolare veneziana. Figure storiche conosciute, ma anche meno note, le cui vite rimangono simboli luminosi sul cammino perenne della vasta civiltà lagunare. Tratto dai Ritratti Veneziani di Alberto Toso Fei, con musiche composte e interpretate da Giovanni Dell’Olivo, lo spettacolo fatto di canzoni e di racconti osserva metaforicamente Venezia dalla calle, “il punto più basso”, quello che nei secoli è stato calpestato da generazioni di veneziani nativi o acquisiti, le cui storie – grandi o minime – costituiscono quella teoria infinita di esistenze che hanno plasmato la cultura veneziana, come gocce d’acqua nella pietra.

I libri dei Soci | Paolo Puppa e il romanzo sulle Patologie

I libri dei Soci

Presentazione- performance

Patologie (controllare su google)

di e con  Paolo Puppa (Argo, 2025)

Il testo alterna due voci, quella di un vecchio e quella di un giovane. La prima è il monologo delirante, scandito in una notte travagliata, di un anziano insegnante in pensione con la moglie al suo fianco, addormentata; la vicenda è collocata nel gennaio del 2020, poco prima dell’esplosione della pandemia, di cui la storia sembra anticipare il senso di apocalisse. La catastrofe si manifesta con rumori strani che provengono dalla porta della camera, o almeno così sembra all’affannoso personaggio: relitti del passato, ombre e rimorsi, desideri vani e paure dell’altro, etnie diverse e minacce varie del mondo d’oggi. La seconda voce si basa sul diario di un bizzarro ventenne, studente universitario a Padova, appassionato di storia delle religioni, collocato 50 anni prima, nel post ’68. Il ragazzo vive una sua delirante storia d’amore a tre, mentre si apre ogni tanto a incontri surreali con androidi e creature fiabesche. Alla fine, le due solitudini si incrociano nella cucina di una casa imprecisata, senza poter comunicare tra loro.

Incontro | Cyberbullismo e revenge porn

Incontro dedicato agli studenti

Il crimine digitale a sfondo sessuale: la conoscenza come strumento di prevenzione e di protezione

Introduce e coordina Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto

Relatori:
Alessia Silvi, giudice penale del Tribunale di Verona
Riccardo Giumelli, sociologo dei processi culturali, professore dell’Università di Verona

Un incontro di approfondimento dedicato a un tema di grande attualità e urgenza: il crimine digitale a sfondo sessuale, affrontato nella sua complessità giuridica e sociale. Al centro della discussione si trovano fenomeni come il cyberbullismo e il revenge porn, ossia la diffusione illecita di contenuti sessualmente espliciti. Verranno illustrati i comportamenti che possono configurare reati, le forme di tutela preventiva e successiva — di natura amministrativa e penale — e gli strumenti attraverso cui è possibile riconoscere e contrastare queste violenze digitali. Particolare attenzione è rivolta alla conoscenza dei dati e delle dinamiche che caratterizzano tali fenomeni, per mostrare quanto siano diffusi e vicini alla quotidianità di molti giovani. Comprendere significa proteggersi: conoscere le situazioni di rischio rappresenta infatti il primo passo verso una tutela effettiva e consapevole.
L’incontro si propone anche come spazio di riflessione e dialogo per studenti, insegnanti ed educatori, invitando a considerare il ruolo fondamentale che il confronto aperto con gli adulti di riferimento può avere nella prevenzione. Spesso, la possibilità di parlare e di essere ascoltati costituisce la chiave per evitare che esperienze di disagio si trasformino in vere e proprie tragedie. L’Ateneo Veneto propone questo momento di partecipazione attiva e di scambio, con la possibilità di interventi diretti da parte del pubblico in sala e degli studenti collegati da remoto, per arricchire ulteriormente la discussione e rafforzare il valore educativo e civile.

Concerto | Giovani talenti all’Ateneo Veneto – Sofia De Martis e Matteo Di Bella

Musikamera Venezia, Archivio musicale Guido Alberto Fano

Concerto
GIOVANI TALENTI ALL’ATENEO VENETO

Sofia De Martis, violino
Matteo Di Bella,
pianoforte

eseguono

Robert Schumann, Sonata n.1 op.105
Federico Perotti, Racconto di fieno (per pianoforte solo)
Domenico Turi, Miniature notturne (per pianoforte solo)
Ludwig van Beethoven, Sonata n.7 op. 30 n. 2

Biglietti: Intero € 10 – Under25 € 5
Biglietti online: Intero € 9,50 – Under 25 € 4,50
Vendita all’ingresso da mezz’ora prima dell’inizio del concerto
Soci e abbonati Musikamera, Archivio Fano, Ateneo Veneto: ingresso gratuito

Archivio Fano

Concerto | Giovani talenti all’Ateneo Veneto – Quartetto Goldberg

Musikamera Venezia, Archivio Musicale Guido Alberto Fano

Concerto
GIOVANI TALENTI ALL’ATENEO VENETO

Quartetto Goldberg
Jingzhi Zhang violino – Giacomo Lucato violino
Matilde Simionato viola – Martino Simionato violoncello

eseguono

Wolfgang Amadeus Mozart – Quartetto in re minore K421
Giacomo Susani – Movimento di Quartetto
Felix Mendelssohn-Bartholdy – Quartetto op. 44 n. 2

Biglietti: Intero € 10 – Under25 € 5
Biglietti online: Intero € 9,50 – Under 25 € 4,50
Vendita all’ingresso da mezz’ora prima dell’inizio del concerto
Soci e abbonati Musikamera, Archivio Fano, Ateneo Veneto: ingresso gratuito

Concerto | Giovani talenti all’Ateneo Veneto – Eleonora De Poi

Musikamera Venezia, Archivio Musicale Guido Alberto Fano

Concerto
GIOVANI TALENTI ALL’ATENEO VENETO

Eleonora De Poiviola

esegue

Johann Sebastian Bach, Suite IV in Mi bemolle maggiore BWV 1010
Lamberto Curtoni, 2 Chansons per Viola sola (Chanson I: Aupres ma blonde; Chanson II: La Femme aux Sarrasins)
Benjamin Britten, Elegia per Viola sola
Carl Philipp Telemann, Fantasia no. 7
Henry Vieuxtemps, Capriccio “Homage à Paganini” op. 55

Biglietti: Intero € 10 – Under25 € 5
Biglietti online: Intero € 9,50 – Under 25 € 4,50
Vendita all’ingresso da mezz’ora prima dell’inizio del concerto
Vendita online  clicca qui 

Soci e abbonati Musikamera, Archivio Fano, Ateneo Veneto: ingresso gratuito

Prende il via la seconda edizione della rassegna Giovani talenti all’Ateneo Veneto, ciclo autunnale di concerti pomeridiani organizzato da Musikàmera, in collaborazione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano ETS. La rassegna prevede sei concerti di musica da camera con giovani e giovanissimi interpreti che si contraddistinguono per le notevoli doti tecniche ed espressive, per aver vinto concorsi significativi e per aver già intrapreso una promettente carriera concertistica. In programma capolavori del repertorio cameristico barocco, classico, romantico e novecentesco, musiche poco eseguite e particolarmente interessanti, prime esecuzioni assolute e altri brani di interpreti di oggi, anch’essi giovani o giovanissimi.

Lions Club | Quale economia sostenibile per Venezia?

Lions Club Venezia Host

Incontro pubblico

Quale economia sostenibile per Venezia?

Relatori:
Matteo Masat, direttore Confartigianato Venezia
Paolo Stefani,
presidente dei Panificatori
Nelli-Elena Vanzan Marchini,
presidente Venezia Civiltà Anfibia
Claudio Vernier,
direttore Caffè al Todaro

Coordina Rocco Fiano, Presidente Lions Club Venezia Host

DonnAteneo | Donne venete di qua e di là dell’oceano – convegno

DonnAteneo, Ateneo dal Veneto al Mondo, Associazione Veneta di Rosario, CIEHMGE, Società Italiana delle Storiche, Fidapa Venezia

Convegno
Donne venete di qua e di là dell’oceano. Storie di emigrazione in America Latina
a cura di Nadia Maria Filippini

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Mauro Testa, Presidente Familia Veneta di Rosario
Introduce e coordina Nadia Maria Filippini, storica, Ateneo Veneto

Merica, Merica! La grande emigrazione veneta
Emilio Franzina, già Università di Verona

La figura femminile nella storia dell’emigrazione italo-veneta
Giorgia Miazzo, presidente del Centro Studi Grandi Migrazioni

Percorsi di vita: storia di Marietta che partì da Forno di Zoldo
Daniela Perco, antropologa, già direttrice del Museo Etnografico Dolomiti

La Maestra Luiza Perazzoli e le forme di agency femminile nell’immigrazione veneto-lombarda
Luis Fernando Beneduzi, Università Ca’ Foscari

Immigrazione italiana in Argentina e presenza femminile. Diversi aspetti di inserimento lavorativo
Maricel Bertolo, CIEHMGE-Universidad Nacional de Rosario

Scrittrici italo-argentine: un’altra storia
Susanna Regazzoni, Università Ca’ Foscari, Archivio Scritture Scrittrici Migranti

Lettura di testimonianze da parte di studenti delle scuole superiori di Venezia
Agli insegnanti che ne faranno richiesta, verrà rilasciato attestato di partecipazione, previa iscrizione al seguente indirizzo: slv.carraro@gmail.com

In occasione dei 150 anni dell’emigrazione veneta, il convegno intende approfondire il fenomeno in una prospettiva inedita, spesso trascurata, mettendo in luce l’emigrazione femminile in America Latina, in particolare nella zona di Rio Grande do Sul (Brasile) e in Argentina. All’interno di una prospettiva diacronica, saranno analizzate le scelte, le esperienze di viaggio, adattamento e integrazione delle donne  in un contesto sociale, economico e culturale lontano e nuovo, e quale fu il loro apporto allo sviluppo di una nuova cultura e società multietnica.
Il convegno quindi vuole restituire voce e visibilità – anche attraverso storie di vita- alle donne che hanno contribuito, con il loro coraggio e  resilienza, a costruire una storia condivisa tra due mondi.

Corso di Archeologia 2025 – IV lezione

Corso di Archeologia 2025

IMMAGINI COME SIMBOLO E IMMAGINI COME RACCONTO NEL VENETO ANTICO

Comunicare attraverso le immagini dalla Grecia a Roma
Relatrice: Francesca Ghedini, Università degli Studi di Padova

Studiare le immagini significa cercar di comprendere la cultura e la società che le ha prodotte. Le immagini possono essere iconiche, quando rappresentano un unico personaggio, o narrative, se mettono in scena un racconto; possono essere ubicate in ambienti pubblici, piazze, strade, teatri, templi, o privati, case, ville, giardini, tombe, e il loro significato muta a seconda della tipologia e del contesto. La lezione è incentrata sulle immagini narrative destinate alla fruizione privata e procede su due livelli di indagine: il primo livello riguarda gli espedienti con cui gli artisti e artigiani antichi sono stati capaci di condensare in un’unica raffigurazione racconti anche complessi; il secondo livello cerca invece di ricostruire “lo sguardo degli antichi”, per comprendere quali messaggi venivano percepiti guardando un quadro o un rilievo. Per far questo saranno utilizzate le parole stesse dei contemporanei: romanzieri e retori aiuteranno il pubblico a vedere con i loro occhi e a impadronirsi dei codici comunicativi che consentivano agli spettatori dell’epoca di immedesimarsi nel racconto rappresentato.

Corso di Archeologia 2025 – III lezione

Corso di Archeologia 2025

IMMAGINI COME SIMBOLO E IMMAGINI COME RACCONTO NEL VENETO ANTICO

Imagines di pietra per la memoria di sé
Relatrice: Margherita Tirelli, curatrice del corso

Le necropoli romane in generale hanno restituito un repertorio ricchissimo di monumenti che appaiono fittamente popolati da immagini cui nella maggior parte dei casi venivano affidati specifici intenti comunicativi. Anche per quest’anno il campione preso in esame è Altino, la cui vastissima necropoli, per la ricchezza e per la pregnanza della documentazione, si impone nella prospettiva veneta, ma anche nel più vasto orizzonte cisalpino, come un osservatorio del tutto privilegiato. La prima consistente fase di monumentalizzazione della necropoli altinate è testimoniata a partire dagli ultimi decenni del I secolo a.C. da imponenti mausolei che riflettono l’orgogliosa volontà dell’aristocrazia locale di trasmettere ai posteri l’immagine e la memoria di sé attraverso questa prestigiosa forma di celebrazione. Nel corso del I secolo d.C. saranno poi altre immagini, ospitate all’interno di monumenti di minori proporzioni e desunte dal repertorio mitologico come pure dalla vita quotidiana, cui verranno affidati specifici intenti comunicativi, comunque finalizzati a trasmettere la memoria di sé attraverso messaggi che non sempre risultano ai nostri occhi facilmente decodificabili.

Corso di Archeologia 2025 – II lezione

Corso di Archeologia 2025

IMMAGINI COME SIMBOLO E IMMAGINI COME RACCONTO NEL VENETO ANTICO

Sull’orizzonte: il paesaggio nell’arte delle situle
Relatrice: Giovanna Gambacurta, Università Ca’ Foscari Venezia

Sulla scia di quanto trattato da Luca Zaghetto nell’incontro precedente, in questa lezione viene ripreso il tema delle testimonianze iconografiche su bronzo sbalzato per mettere in luce una tematica diversa da quella della guerra, ma altrettanto affascinante: quella del paesaggio. In che modo i Veneti antichi rappresentavano il paesaggio su questi documenti? E che significati poteva assumere? La raffigurazione del paesaggio sulle situle assume forme diverse, a volte realistiche, a volte metaforiche, ed era parte integrante della narrazione. Presenza o assenza di elementi del paesaggio sono comunque segnali di un modo di raccontare che vuole celebrare momenti salienti della vita sociale e delle sue cerimonie ricorrenti nel I millennio a.C.

DonnAteneo | Storia delle donne a Venezia 2025 – III lezione

Ateneo Veneto, Società Italiana delle Storiche

Ciclo di incontri
DONNE NELLA REPUBBLICA DI VENEZIA (XVI-XVII)

III lezione
Le donne dei segreti: medicina e farmacopea nella Venezia di prima età moderna
Relatrice: Sabrina Minuzzi, Università di Udine

Accanto alle figure di medici e speziali ufficialmente riconosciuti, Venezia vide l’attività di donne impegnate nella produzione e diffusione di rimedi farmaceutici, i cosiddetti “segreti medicinali”. Grazie a documenti d’archivio, manoscritti e antichi testi a stampa, emergono i profili di protagoniste come Marietta Colochi – riletta alla luce di nuove fonti – le donne della famiglia Scutellio, la nobile Margaret Paston Alberti, ma anche mogli e sorelle di speziali e distillatori, che contribuirono in modo decisivo a un sapere pratico e condiviso, spesso sottovalutato.
Sabrina Minuzzi è storica del libro e ricercatrice di storia sociale della medicina, ora presso il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università di Udine, in cui insegna Biblioteconomia e Bibliografia.

DonnAteneo | Storia delle donne a Venezia 2025 – II lezione

Ateneo Veneto, Società Italiana delle Storiche

Ciclo di incontri
DONNE NELLA REPUBBLICA DI VENEZIA (XVI-XVII)

II lezione
Mobilità femminile coatta e volontaria: quando le storie individuali tratteggiano tempo e contesto storico
Relatrice: Giuseppina Minchella, storica e scrittrice

L’intervento affronta la tematica della mobilità femminile in antico regime attraverso fonti giudiziarie di diversa natura con lo scopo di restituire, in un’ottica di genere, particolari contesti geografici e aspetti di storia della Chiesa e della società in generale. Dal piano della repressione e del controllo si tagliano due figure femminili capaci di varcare confini politici e religiosi per migliorare la propria condizione sociale o per far valere i propri diritti. Storie di intraprendenza, di ardire, di protagonismo che inducono a leggere in modo nuovo il tema della mobilità femminile in età moderna.
Giuseppina Minchella è una storica che ha dedicato molti studi attività del Sant’Ufficio nella Repubblica di Venezia, con particolare interesse ai passaggi di fede e alla coesistenza di cristiani e musulmani e al tema dei matrimoni o delle convivenze miste. È componente del Centro Ricerca dell’Inquisizione dell’Università di Trieste.

DonnAteneo | Storia delle Donne a Venezia 2025 – I lezione

Ateneo Veneto, Società Italiana delle Storiche

Ciclo di incontri
DONNE NELLA REPUBBLICA DI VENEZIA (XVI-XVII)

Introduce Tiziana Plebani, curatrice del ciclo

Lezione inaugurale
Donne, eresia e Inquisizione nel secolo XVI
Relatrice: Federica Ambrosini, Università di Padova

Il ciclo di incontri propone un viaggio attraverso esperienze femminili spesso marginali nella grande narrazione storica, ma capaci di restituire con forza la complessità della vita quotidiana nell’età moderna. Venezia e i territori del suo Dominio furono infatti luoghi in cui le donne seppero – talvolta loro malgrado, talvolta con coraggio e determinazione – confrontarsi con trasformazioni religiose, sociali e culturali di ampio respiro.
Nell’Italia dell’età moderna, le forme di trasgressività femminile più frequentemente perseguite dai tribunali inquisitoriali riguardavano pratiche magiche o stregoneria. Soprattutto nel Cinquecento tuttavia, donne di ogni ceto sociale furono incuriosite, e talvolta conquistate, dalle novità religiose provenienti d’Oltralpe. Territori particolarmente ricettivi a queste novità furono Venezia e il suo Dominio. Varie fonti archivistiche, in primo luogo quelle del Sant’Ufficio veneziano, ci hanno tramandato storie, ritratti, voci di donne veneziane e venete coinvolte – sebbene quasi mai da protagoniste – nell’appassionato dibattito religioso cinquecentesco.
Federica Ambrosini ha insegnato Storia della Repubblica di Venezia e Storia moderna presso l’Università di Padova. Il suo ambito di ricerca riguarda la storia sociale e religiosa di Venezia, con particolare attenzione al XVI secolo.

pietro Del Soldà

I libri dei Soci – Pietro Del Soldà: Amore e libertà

I libri dei Soci

Presentazione del libro

Amore e libertà. Per una filosofia del desiderio
di Pietro Del Soldà (Feltrinelli, 2025)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto

Alice Ongaro Sartori dialoga con l’autore

Amare significa esseri liberi, oppure la passione è per sua natura una prigione?  Amore e libertà è un percorso tra filosofia, letteratura e storie di vita sulle tracce del “divino Eros”. Platone, Plotino, Lucrezio e molti altri sono messi a confronto con i nodi del nostro presente: il maschilismo, il terrore della dipendenza, il narcisismo, il conformismo, la reificazione del corpo. L’amore non è un rifugio ma uno spazio fragile e dinamico che ci apre all’incontro con l’altro.
Con una scrittura limpida e coinvolgente, Pietro Del Soldà ci guida in un viaggio filosofico nel cuore del desiderio come esperienza di libertà, alla ricerca di un modo più consapevole di vivere l’amore.

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.
In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

MOSTRE – Giovanni Segantini a Bassano del Grappa

Ateneo Veneto, Museo Civico di Bassano del Grappa

Presentazione della mostra

“Giovanni Segantini”. Una grande mostra al Museo Civico di Bassano
(dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026)

Saluto: Antonella Magaraggia, presidente dell’Ateneo Veneto

Relatrice: Barbara Guidi, direttrice del Museo Civico di Bassano del Grappa

Dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 il Museo Civico di Bassano del Grappa presenta al pubblico una grande mostra che celebra l’opera di uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e della montagna: Giovanni Segantini (1858-1899).
L’esposizione si propone di ripercorrere – attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee- l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet a Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.
In attesa di poter ammirare dal vivo i capolavori che saranno esposti al Museo Civico di Bassano del Grappa, la direttrice Barbara Guidi presenta l’esposizione al pubblico dell’Ateneo Veneto.

Corso di Archeologia 2025 – I lezione

Corso di Archeologia 2025

IMMAGINI COME SIMBOLO E IMMAGINI COME RACCONTO NEL VENETO ANTICO

Saluto di Filippo Maria Carinci, Vicepresidente Ateneo Veneto
Introduce Margherita Tirelli, curatrice del corso

Lezione inaugurale
E condusse l’esercito… Immagini di armi e armati nel Veneto preromano
Relatore: Luca Zaghetto

Il tradizionale ciclo di Archeologia dell’Ateneo Veneto torna con un nuovo percorso di quattro lezioni dedicate al ruolo delle immagini nel mondo antico: non solo simboli di potere, memoria e identità, ma anche veri e propri racconti capaci di tramandare eventi, cerimonie e visioni del mondo. Il Veneto preromano e romano, con la sua straordinaria ricchezza di testimonianze figurative, offre un osservatorio privilegiato per riflettere su come le comunità antiche abbiano costruito attraverso le immagini narrazioni collettive e individuali, intrecciando mito, realtà e memoria. Un itinerario che mette al centro il potere comunicativo dell’immagine: specchio della società, strumento di autorappresentazione e chiave di racconto.

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto – a cura di Alessandra Fabris.

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.
In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 16.00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Posti limitati: prenotazione obbligatoria cliccando qui 

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

AI, etica e responsabilità professionale in ambito clinico

Convegno
Etica, responsabilità professionale e intelligenza artificiale in ambito clinico

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Introduce e coordina
Giorgio Bolla, chirurgo pediatrico

Intelligenza artificiale e medicina
Alessandro Sperduti, informatico, Università di Padova

 – Umani e macchine: verso un’etica integrata?
Massimiliano Badino, filosofo della scienza, Università di Verona

 – Medico, paziente, intelligenza artificiale: una relazione a tre
Daniele Rodriguez, medico legale, Università di Padova

 – Intelligenza artificiale e diagnostica: innovazioni e sfide future
Leopoldo Pagliani, cardiologo clinico, IOV – Irccs

L’intelligenza artificiale non è più soltanto un tema di ricerca o di avanguardia tecnologica: è ormai una realtà concreta che entra, spesso silenziosamente, nelle vite quotidiane, nei processi sociali e, sempre di più, nella pratica clinica. A partire da questa consapevolezza, quello che viene proposto in questa occasione è un confronto interdisciplinare tra filosofi, medici, informatici e giuristi, per offrire al pubblico un’occasione di riflessione critica sul rapporto sempre più stretto tra umani e macchine, sulla responsabilità professionale dei medici e sui nuovi scenari della diagnostica.
Gli interventi in programma affrontano, da angolature diverse, la questione centrale: come cambia la relazione di cura e la responsabilità etica e professionale, quando accanto a medico e paziente si affaccia un terzo interlocutore, ovvero l’Intelligenza Artificiale?

La storia del crocifisso nero della Scuola di San Fantin

Incontro pubblico
Da San Fantin al Duomo di Codroipo: la storia del Cristo nero

Introduce
Michele Gottardi, past-president Ateneo Veneto
Interventi di: don Gabriele Pighin
don Ivan Bettuzzi
, parroco del Duomo di Codroipo
Alessandra Bressan, restauratrice di beni culturali

Un incontro che unisce storia, fede e arte, riportando idealmente il “Crocifisso nero” a casa, nel luogo in cui tutto ebbe inizio. Il “Crocifisso nero” è un crocifisso ligneo del XV-XVI secolo, scolpito in legno cirmolino verniciato in nero. Oggi è custodito nel Duomo di Codroipo, ma originariamente appartenente alla Scuola di Santa Maria e San Girolamo, ossia la Scuola di San Fantin, l’attuale sede dell’Ateneo Veneto.
L’incontro si tiene in Aula Magna, in quello che un tempo era l’Oratorio della Scuola, ovvero nello stesso ambiente che per secoli custodì il crocifisso e che ne vide le processioni e i riti legati all’accompagnamento dei condannati a morte da parte dei confratelli. Un ritorno, almeno simbolico, che offre l’occasione di rivivere la memoria di questa straordinaria testimonianza.
Dopo la soppressione della Scuola, il crocifisso nero fu affidato all’ultimo cappellano, don Leandro Tiritelli, che lo portò nella chiesa di Codroipo, all’epoca retta da suo fratello, don Zaccaria. Qui l’opera è tuttora custodita e profondamente venerata.
La vicenda del “Cristo nero” diventa una testimonianza materiale e spirituale che attraversa i tempi e i luoghi, un intreccio di storia e di vite umane, che generazioni prima di noi ci hanno lasciato e che noi dobbiamo conoscere per poter conservare e per trasmettere ai posteri.

Il gonfalone della Regione Veneto compie 50 anni

Presentazione del libro

Il gonfalone della Regione del Veneto. Un leone che attraversa i secoli
a cura di Franca Lugato (Antiga Edizioni, 2025)
Testi di Franca Lugato, Michele Gottardi, Margherita Carniello, Roberto Valente

Saluto di:
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Roberto Ciambetti, Presidente Consiglio regionale del Veneto

Interventi degli autori e della curatrice

Un viaggio nella storia del Leone di San Marco e del gonfalone che rappresenta l’identità dei veneti. È questo il cuore del volume presentato in questa occasione e  pubblicato dal Consiglio regionale del Veneto con Antiga Edizioni. A cinquant’anni dalla legge che nel 1975 istituì gonfalone, stemma e sigillo della Regione Veneto, il libro racconta come nacque la scelta dell’immagine simbolo – il Leone dipinto da Iacobello del Fiore nel 1415 – e ne ripercorre le radici, dalle origini marciane fino al presente. Attraverso ricerche storiche e testimonianze, emerge il significato profondo di un emblema che non appartiene a una parte politica, ma alla comunità intera, custode di memoria, identità e valori condivisi.

Logo Ruskin La Calcina

Premio letterario “La Calcina – John Ruskin” – III edizione

Ateneo Veneto, Associazione culturale RO.SA.M, Hotel La Calcina, DOM publishers, con il patrocinio di Università Iuav di Venezia

PREMIO LETTERARIO  La Calcina- John Ruskin
“Scrivere di architettura”
Cerimonia di premiazione della III edizione

Introduce Guido Zucconi, past-President Ateneo Veneto
Modera Roberta Semeraro, Presidente Associazione culturale RO.SA.M

Interventi: Giancarlo Carnevale, presidente della Giuria
Marina Montuori
, componente della Giuria
Clemens Kusch
, architetto

In questa nuova edizione del premio Ruskin-La Calcina la giuria ha premiato – per la categoria testi lunghi – il saggio:
– “ARCHITETTURA SERPENTE. Erotismo, Estasi, Barocco. West Side Story
di Marco Crosato, dell’Università IUAV di Venezia.

Per i saggi brevi il premio è andato al testo:
 – “Palermo: Santa Maria dell’Ammiraglia e l’algoritmo. L’altra faccia del Medioevo”
di Angelo Dolcemascolo.

La giuria era composta da Carmen Andriani, Esther Giani, Marina Montuori, Helge Mooshammer, Peter Mortenbock, Roberta Semeraro, Alberto Soci e presieduta da Giancarlo Carnevale.

Elaborating New Codes Potenza

Elaborando nuovi codici – Gianmaria Potenza

In occasione della mostra allestita a Palazzo Ferro Fini fino al 17 ottobre 2025

Presentazione del catalogo
Gianmaria Potenza. Elaborating New Codes
a cura di Valeria Loddo (Fondazione Potenza Tamini, 2025)

Saluto di:
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Roberto Valente, Segretario generale del Consiglio regionale del Veneto

Interventi di:
Paola Marini, storica dell’arte, Delegata affari speciali Ateneo Veneto
Gianmaria Potenza, artista
Valeria Loddo, curatrice della mostra e del volume

Il volume accompagna la mostra dedicata a Gianmaria Potenza in corso a Palazzo Ferro Fini di Venezia, sede del Consiglio Regionale del Veneto. Il catalogo analizza una delle fasi più significative della produzione di Potenza: la serie degli Elaboratori, realizzata a partire dai primi anni Novanta.
Attraverso testi critici e un ampio apparato iconografico, il volume mette in luce l’attualità e la dimensione atemporale di queste opere, che dialogano con le trasformazioni tecnologiche e culturali dell’era digitale. La loro rilettura consente di storicizzare e interpretare criticamente anche la produzione successiva dell’artista, evidenziando la persistenza di alcuni nuclei concettuali – come la tensione tra ordine e caos, tra manualità e sistema, tra permanenza e mutazione – che attraversano tutta la sua ricerca. Il catalogo si configura così come uno strumento di studio e approfondimento utile a ripensare la complessità del linguaggio di Gianmaria Potenza alla luce delle sue intuizioni più radicali.

In ricordo di Giorgio Lago | Il mio Veneto e altri scritti

Ateneo Veneto, Associazione Paolo Rizzi ETS, Associazione Amici di Giorgio Lago

Incontro in ricordo di Giorgio Lago e presentazione del libro

Giorgio Lago: il mio Veneto e altri scritti (Dueville, Ronzani 2025)
a cura di Francesco Jori e Francesco Chiavacci Lago

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Interventi di:
Massimo Cacciari, filosofo
Vittorio Pierobon, giornalista
Francesco Chiavacci Lago, curatore del volume

Modera Piergiorgio Baroldi, Presidente dell’Associazione Paolo Rizzi ETS

Giorgio Lago è stato protagonista di una lunga ed esemplare lezione di giornalismo non solo nei suoi scritti ma anche nella guida di uno dei principali quotidiani italiani, “Il Gazzettino”, che ha diretto per dodici anni. A 20 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 13 marzo 2005, Ronzani pubblica un nuovo libro dedicato alla vita di Lago per ricordarne la figura. Si inizia da quando, giovanissimo, affronta il percorso giornalistico diventando nel giro di pochi anni uno dei più prestigiosi giornalisti sportivi italiani. Si passa poi alla lunga direzione del “Gazzettino”, quotidiano che Giorgio Lago porta a livelli di vendita e di qualità esemplari; e infine l’ultima fase da editorialista di “Repubblica” e dei quotidiani del gruppo, accompagnando i principali fatti di cronaca e di costume. Per completare il quadro, il libro si arricchisce delle testimonianze proposte da figure di varia natura che ne hanno incrociato il percorso, con personaggi della politica, della società, dello sport che hanno avuto modo di apprezzarne la qualità professionale ma anche la statura umana.

John Ford, il western e “Ombre Rosse”

Presentazione del libro

A proposito di “Ombre Rosse” di John Ford
di Andrea Bosco (Booktime, 2025)

L’autore dialoga con il critico cinematografico Michele Gottardi

Letture dell’attrice Rossana Trangoni

La passione per i western ha portato il giornalista e scrittore Andrea Bosco a scrivere un libro su un film che è diventato leggenda, ossia “Ombre rosse”, pellicola del 1939 che ha per protagonista John Wayne. Un saggio che impressiona per mole di informazioni, ricostruzioni, testimonianze e aneddoti legati non solo al film ma anche al suo regista, John Ford, e che può riservare delle sorprese anche ai cinefili più appassionati.

I libri dei Soci – Navigando sotto il sole

Presentazione del libro

Navigando sotto il sole (Guido Miano Editore, 2025)
di Giorgio Bolla

L’autore dialoga con il poeta Marco Sestini

Giorgio Bolla è chirurgo pediatra e poeta. La sua poesia è profondamente influenzata dal suo vissuto, dalle sue esperienze nei paesi in guerra e dalle sfide affrontate nel contesto sanitario. Il libro presentato in questa occasione è la sua raccolta più recente e fa riferimento alle vicende vissute dall’autore nell’Ospedale pediatrico di “Medici senza Frontiere” a Monrovia, capitale della Liberia, sorto con l’epidemia di virus Ebola del 2014.

Intorno alla trilogia di Giovanna Trimarchi, debuttante ottantenne

Incontro pubblico

La scrittura e la memoria: intorno alla trilogia di Giovanna Trimarchi, debuttante ottantenne

L’autrice Giovanna Trimarchi dialoga con
Margherita Losacco, Consigliera accademica Ateneo Veneto

Giovanna Trimarchi, storica modernista di formazione, docente di italiano e latino nei licei di professione, ha esordito nella scrittura in un tempo della vita inatteso e sorprendente, nel quale raramente vi è spazio per esordi e nuovi inizi. Il primo dei suoi tre romanzi, In fondo brillava il mare (Algra Editore), è stato pubblicato nel 2018. Ad esso hanno fatto seguito Maria e Salvatore, apparso nel 2023, e Nebbia e luce, dato alle stampe nel dicembre 2024. Sono libri che disegnano un percorso nel quale la memoria, la storia individuale e familiare si fanno parte di una storia più ampia, divengono movimento e trasformazione: degli individui, delle famiglie, di una Sicilia che si fa a un tempo scenario, meta e desiderio di personaggi insieme reali e universali.
La vicenda autoriale di Giovanna Trimarchi, a sua volta, rappresenta bene il mutamento, la crescita, l’evoluzione continua che le sue storie descrivono: la capacità di scoprirsi e riconoscersi scrittrice, il coraggio di un nuovo e solo apparentemente tardivo inizio, la disciplina e la costanza del mestiere difficile della scrittura, il potere trasformativo e rigenerante della memoria.

Festival delle Idee 2025 | Viaggio nelle abbazie con Pomodoro e Bettanini

Festival delle Idee 2025 – VII edizione

LIVIA POMODORO
In cammino. Viaggio nelle abbazie che raccontano il nostro futuro

Saluto di Margherita Losacco, Consigliera Ateneo Veneto

Livia Pomodoro dialoga con Antonio Bettanini

Abbazie e monasteri che costellano l’Italia e l’Europa non rappresentano soltanto le vestigia di un glorioso passato. Sono spazi vivi, carichi di memoria e di futuro, in cui la storia ha lasciato tracce feconde, ancora in grado di suggerire modelli, ispirare gesti, sollecitare nuove visioni.
Da questa intuizione prende forma il viaggio laico che Livia Pomodoro invita a fare alla scoperta di queste meraviglie: dal coro di Canterbury alla biblioteca di San Gallo, in Svizzera, da Orval e Scourmont, in Belgio, alle due Chiaravalle italiane, dall’hortulus di Fulda, in Germania, alle api di Morimondo, da Notre-Dame di Cîteaux, culla d’origine dei cistercensi, a Santa Maria di Follina, tra le colline trevigiane, dall’«abbazia verde» di Plankstetten, in Baviera, alla certosa di San Lorenzo di Padula e a Cisternino, nel Sud d’Italia.
In dialogo con Antonio Bettanini, Livia Pomodoro ci accompagna in un cammino tra arte e bellezza, economia sostenibile e creatività: un percorso del cuore e della mente, per riunire fede e ragione, dove a ogni tappa corrisponde una scoperta.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a questo link

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto – a cura di Alessandra Fabris.

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.
In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 10.00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Posti limitati: prenotazione obbligatoria cliccando qui 

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

In ricordo di Roberto Padoan – MarVe

MarVe – Marine Archeology Research Venice Equipe

Conferenza in occasione del secondo anniversario dalla scomparsa

Roberto Padoan e la Terza Colonna

Introduzione di Maurizio Crovato, giornalista
Saluto di Francesco Coralli, presidente Associazione APS MarVe

 – Storia di un cacciatore di leggende
Giuliana Deli, storica, socio fondatore di Marve

Presentazione studio multidisciplinare
Multi-Temporal Relative Sea Level Rise Scenarios up to 2150 for the Venice Lagoon (Italy). 
Venezia vulnerabile ai cambiamenti climatici
Marco Anzidei, dirigente di ricerca INGV di Roma (da remoto)

 – Ammalarsi di sclerosi multipla
Salvatore Coco, AISM di Venezia
I rapporti tra Roberto Padoan e l’archeologia a Venezia
Marco Bortoletto, archeologo

Intervento musicale del Coro “Code di bosco”
Presenta Remigio Feltrin

Viaggio nella storia del profumo – Il catalogo

Ateneo Veneto, Antiga edizioni, MUVE

Presentazione del catalogo della mostra
Viaggio nella storia del Profumo. Collezione Storp
in programma fino al 30 novembre 2025 al Museo di Palazzo Mocenigo

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Interventi:
Marco Vidal, Amministratore Delegato Mavive
Chiara Squarcina, MUVE
Biagio Costantini, Zignago Vetro
Monica Baggio, co-autrice del catalogo, Università di Padova
Barbara Maria Savy, co-autrice del catalogo, Università di Padova
Massimo Vidale, Università di Padova

Presentazione in anteprima del catalogo della mostra che ripercorre oltre 6.000 anni di cultura olfattiva attraverso un percorso cronologico di forte impatto scenografico: più di 500 flaconi della Collezione Storp sono esposti a Palazzo Mocenigo come preziosi scrigni sotto campane di vetro, accompagnati dalla ricostruzione contemporanea di sette fragranze storiche a partire da formule originali. L’esposizione è stata prodotta da Mavive Parfums e Zignago Vetro con il supporto di Givaudan e con la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova.
Il fil rouge che collega l’allestimento agli approfondimenti contenuti all’interno del catalogo è un messaggio specifico: “il profumo può svanire, ma il flacone ne conserva la memoria”.
Dall’Antico Egitto ai brand contemporanei, le fragranze hanno accompagnato ogni sfera della vita – dal sacro al profano, dal rimedio medicinale al gesto cosmetico – e la mostra ne rivela l’evoluzione. Reperti rarissimi, dagli unguentari ai flaconi in porcellana di Meissen, fino ai capolavori d’oreficeria ottocenteschi e ai contenitori industriali del dopoguerra, raccontano come la profumeria rifletta le civiltà che l’hanno prodotta. Il catalogo della mostra aggiunge preziosi approfondimenti sul tema, sia dal punto di vista storico che antropologico.

WORKSHOP per ragazzi e adulti – Le tecniche artistiche di “Nuccio”

In occasione della presentazione del libro
Nuccio. Le avventure (e disavventure) di un asinello che scopre di poter volare 
di Rosa Borgia Collice

LABORATORIO ARTISTICO
a cura dell’artista Katia Zavalova

Nel corso del laboratorio, aperto a ragazzi e adulti, si sperimenteranno alcune tecniche che sono state utilizzate per le illustrazioni del libro:
– il monotipo
– la stampa con matrice di polistirolo
– il collage
– il disegno con l’inchiostro di china mediante pennello a ventaglio

Il laboratorio (n. massimo 15 persone) è gratuito. Iscrizione obbligatoria cliccando il link  WORKSHOP , fino a esaurimento posti.

una idea per il futuro

Premiazioni “Una idea per il futuro” – II Edizione

EVENTO RISERVATO ALLE SCUOLE

Cerimonia di Premiazione degli Studenti e delle Scuole vincitrici del concorso

“UNA IDEA PER IL FUTURO” – II edizione
istituito da Ateneo Veneto, con il contributo di Banca Intesa San Paolo

Introduce Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Coordina la Socia Giovanna Pastega, ideatrice del Premio