Il clima che cambia, letto nel ghiaccio

Incontro pubblico
IL CLIMA CHE CAMBIA, LETTO SUL GHIACCIO

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Modera e coordina il giornalista Adriano Favaro
Lo scienziato Carlo Barbante, di ritorno dalla recente spedizione italiana in Antartide e autore del volume Scritto nel ghiaccio (Bologna, Il Mulino 2022),
dialoga con il naturalista, divulgatore e scrittore Michele Zanetti sulle problematiche dei cambiamenti climatici.

Destinazione Antartide, a più di 3.000 metri di altitudine, a una distanza di oltre 1.200 chilometri dalla costa, dove le condizioni di sopravvivenza sono al limite della sopportazione e le temperature possono toccare i -60 °C. Il professor Carlo Barbante ha appena concluso un viaggio straordinario nella memoria del nostro pianeta e del suo clima. Nel suo bagaglio, oltre a molto materiale logistico, c’erano strumenti per estrarre dal suolo carote di ghiaccio e contenitori per i campioni per ritrovare la memoria del clima del passato attraverso le informazioni intrappolate negli strati di ghiaccio accumulati nel tempo.
Scavare nella calotta polare significa infatti scoprire non solo un archivio eccezionale dei fattori che hanno influenzato il clima del nostro pianeta – gas serra, cenere vulcanica, polveri sottili – ma anche trovare una guida preziosa per interpretare i fenomeni in atto e prepararci a quelli del futuro.
Degli esiti della sua missione e delle reazioni innescate dai cambiamenti climatici Carlo Barbante, che è direttore dell’Istituto di Scienze Polari del CNR e insegna nell’Università Ca’ Foscari Venezia, parlerà con Michele Zanetti, naturalista, scrittore e divulgatore, che da anni si occupa di ambiente e di clima, con particolare riferimento alla pianura veneta orientale.
Un’occasione speciale per affrontare la questione climatica anche in relazione alla Laguna e alla città di Venezia.

Salotto Musicale Veneziano

Archivio Musicale Guido Alberto Fano, Fondazione Omizzolo Peruzzi, Fondazione Archivio Vittorio Cini

Ciclo di concerti
SALOTTO MUSICALE VENEZIANO

Luca Giovannini violoncello
Leonora Armellini pianoforte

Programma:
Franz Schubert, Sonata in la minore D 821 ”Arpeggione”
Guido Alberto Fano, Due pezzi per violoncello e pianoforte
Ottorino Respighi, Adagio con variazioni
Dmitri Shostakovic,  Sonata  in re minore

Biglietti (€ 7,00) acquistabili in loco mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo
Ingresso gratuito per i Soci dell’Ateneo Veneto e per i Soci dell’Archivio Musicale Guido Alberto Fano

Era primavera d’amaranto

Presentazione del volume
Era primavera d’amaranto
di Valentina Pasquon (San Cesario di Lecce, Piero Manni 2021)

Introduce lo scrittore e traduttore Andrea Breda Minello
L’autrice conversa con Jessy Simonini, ricercatore e insegnante di letteratura francese presso l’Università di Nantes

L’occhio attento di una bambina, poi tormentata adolescente, registra contraddizioni, debolezze e difficoltà di una famiglia veneta tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento.
Dalle campagne alle nuove periferie, dalle valli da pesca in abbandono ai territori fulcro dell’industrializzazione del Nord-Est, la storia familiare si dipana da un trasloco all’altro in una società che si trasforma spasmodicamente. Muovendosi sul palcoscenico esistenziale dei parenti, l’ultima di sei figli si fa testimone delle loro illusioni e battaglie mentre cerca di liberarsi dalla forza gravitazionale degli affetti.

Valentina Pasquon è nata e vive a Venezia. In parallelo alla sua attività di insegnante ha organizzato incontri letterari e laboratori di scrittura creativa. Ha scritto raccolte in poesia e prosa di cui ha pubblicato brani su varie riviste, tra cui “l’immaginazione”. “Era primavera d’amaranto” è il suo primo romanzo.

Oltre la leggenda. Il 421 d.C. nella Venetia

Ateneo Veneto, Venezia 1600
CORSO DI ARCHEOLOGIA 2022
Prima di Venezia e la prima Venezia

Oltre la leggenda. Il 421 d.C. nella Venetia
Relatori: Giovannella Cresci, Università Ca’ Foscari Venezia
Lorenzo Calvelli, Università Ca’ Foscari Venezia

Venezia oltre la leggenda, oltre la fatidica data del 25 marzo 421 d.C. La seconda lezione del Corso di Archeologia è diretta in primo luogo ad isolare i dati costitutivi della leggenda delle origini romane di Venezia, per comprendere le modalità della sua “costruzione”:
Giovannella Cresci e Lorenzo Calvelli richiameranno poi le coordinate storiche generali del 421 d.C., un anno ‘anonimo’ per la macro-storia romana; infine verrà illustrata la situazione della Venetia tra IV e V sec. d.C., per come emerge dalle fonti letterarie e dalle evidenze documentarie.

“Curare le vittime e rivendicare i diritti. Una persona alla volta”

Ateneo Veneto, Emergency ONG Onlus
Incontro pubblico
“Curare le vittime e rivendicare i diritti. Una persona alla volta”

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Introduce Mara Rumiz, Emergency, Responsabile Progetti Venezia

Simonetta Gola, direttrice della comunicazione di Emergency e curatrice del libro di Gino Strada “Una persona alla volta” (Milano, Feltrinelli 2022), discute con i giornalisti e scrittori Chiara Valerio Nico Piro, e con l’attore e drammaturgo Andrea Pennacchi.

“Se la guerra non viene buttata fuori dalla storia dagli uomini, sarà la guerra a buttare fuori gli uomini dalla storia”: era lapidario Gino Strada nei confronti della guerra, lui che ha dedicato la vita intera a curare le vittime e a rivendicare i diritti delle donne e degli uomini. Dalle sale operatorie in Afghanistan a quelle del Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan, Gino Strada (1948 – 2021), chirurgo e fondatore di Emergency, ci ha insegnato che l’unica medicina possibile è quella che si fonda sull’uguaglianza e sull’umanità.
Persona dopo persona, diritto dopo diritto.
L’incontro organizzato dall’Ateneo Veneto e da Emergency prende le mosse dal libro di Strada “Una persona alla volta”, uscito postumo, per riflettere sugli orrori e sull’assurdità della guerra, sull’urgenza della sua abolizione e sul diritto universale alla cura.

Quale turismo post pandemia?

Convegno
Venezia: quale turismo post pandemia?

ore 10.00 Introduce e coordina Franco Migliorini
Interventi di Antonio Paolo Russo, Guido Stompff, Aina Pedret
ore 14.00 Modera e conclude Giovanni Andrea Martini
Interventi di Laura Fregolent, Roberta Bartoloni, Claudio Scarpa, Emiliano Biraku, Manfredo Manfroi, Carla Toffolo, Giacomo Menegus

Nell’ultimo biennio la pandemia del Covid 19 ha prodotto un crollo generalizzato delle attività legate al turismo, che si è ripercosso con intensità diverse nei vari comparti del settore. Tra le realtà che hanno maggiormente subito il contraccolpo figurano sicuramente le città d’arte, una delle maggiori attrattive nazionali. La crescita dei fenomeni delle affittanze brevi e del turismo mordi e fuggi, nel giro di pochi anni, ha contribuito a cambiare i volti delle città storiche, stravolgendone il tessuto residenziale e le attività commerciali.
A Venezia il fenomeno ha assunto caratteri estremi per il fatto che è un’isola: questo impone di ragionare seriamente sul futuro di una città che potrebbe veder sparire la sua identità.
Il convegno si propone di avviare una seria riflessione sul futuro di un diverso sviluppo dell’economia turistica. Sono previste due sessioni: la prima sarà dedicata allo scenario europeo del turismo urbano, con i casi di Amsterdam e Barcellona. La seconda, invece, prevede riflessioni e proposte locali che prendono concretamente in esame l’opportunità di una ripartenza diversa dal più recente passato.
Ci sarà inoltre un collegamento video con il registra Andrea Segre.

Why are we still looking for nazi-looted art in Italy?

Conferenza

Why are we still looking for Nazi-looted art in Italy?
The importance of provenance research and negotiated solutions

Conferenza organizzata da Katharina Hüls-Valenti Pierre Valentin
In lingua inglese con traduzione simultanea in italiano

Per il programma dettagliato, iscrizioni e informazioni consultare il sito looted art conference venice (cargo.site)

“Ingegnosi artificij”. Trecento anni di storia della scienza e della tecnica e dell’innovazione (1474 – 1788)

Presentazione del volume
“Ingegnosi artificij”. Serenissima Repubblica di Venezia. Trecento anni di storia della scienza, della tecnica e dell’innovazione (1474-1788). 
di Roberto Berveglieri (Sommacampagna, Cierre edizioni 2020)

Saluto di
Filippo Maria Carinci, Vice Presidente Ateneo Veneto
Stefania Piersanti, Direttrice Archivio di Stato di Venezia

Introduce Giovanni Levi, docente di Storia moderna alle Università di Torino, Viterbo e Cà Foscari di Venezia, dove ora ricopre il ruolo di professore emerito

Interventi di
Alessandra Schiavon, (già archivista presso l’Archivio di Stato di Venezia e la Soprintendenza archivistica per il Veneto, docente di diplomatica negli Archivi di Venezia e di Mantova) sul tema delle fonti documentarie utilizzate
Antonio Rusconi, (ingegnere idraulico, già direttore dell’Ufficio Idrografico del Magistrato alle Acque e del Servizio Idrografico e Mareografico nazionale; componente della Commissione di Salvaguardia di Venezia) sul tema delle principali invenzioni in materia di idraulica lagunare
Adriana Albini (collaboratrice scientifica presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e docente di Patologia Generale nel Dipartimento Medicina e Chirurgia dell’Università Milano Bicocca – Monza) sul tema dei brevetti in campo medico-farmacologico.

Conclusioni dell’autore Roberto Berveglieri (Università di Bologna e di Fiesole), saggista e consulente scientifico negli ambiti di ricerca pertinenti alla storia della tecnica, dell’innovazione, dei brevetti, con conferenze e seminari nelle principali Università europee e americane, fondatore e presidente del Centro Studi internazionali Michea, a Brescia.

Il volume illustra l’indagine storica, pluridecennale, condotta in particolare su due tra i fondi documentari più rilevanti conservati all’Archivio di Stato di Venezia: il Consiglio dei Pregadi, o Senato, e i Cinque savi alla mercanzia e Deputati al commercio.
La ricerca ha consentito di individuare gli oltre duemila “brevetti agricoli-industriali concessi dalla Repubblica di Venezia”, le cosiddette patenti, come vengono chiamate nel linguaggio giuridico veneziano, rilasciate nell’arco di oltre tre secoli: a partire dalla più antica, dell’anno 1474, che pone Venezia all’avanguardia in questo settore in Europa.

Gli “anni di piombo” a Venezia

GUARDA IL VIDEO

Ateneo Veneto, Ordine dei Giornalisti del Veneto

GLI ANNI DI PIOMBO A VENEZIA
Il terrorismo brigatista e i testimoni di oggi

Interventi di:
Carlo Nordio, ex magistrato
Cesare Taliercio, figlio dell’ingegnere Giuseppe Taliercio
Barbara Gori, (da remoto), figlia di Sergio Gori
Teresa Friggione (da remoto), moglie del vicequestore Alfredo Albanese
Adriano Favaro, giornalista, autore del libro “Cronache di piombo. Il terrorismo nel Veneto raccontato dai testimoni di oggi” (ed. nuovadimensione 2021)

Modera Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Una quarantina di anni fa la comunità veneziana viene tragicamente segnata dai colpi del terrorismo brigatista. In 18 mesi – dal gennaio 1980 al luglio 1981 – a Mestre vengono uccisi due dirigenti industriali e un vicequestore della Digos: Sergio Gori, Giuseppe Taliercio e Alfredo Albanese.
In questo incontro organizzato con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto, si è voluto dare voce ai parenti delle vittime e ai protagonisti testimoni di quel tempo.
Lo spunto viene dal libro scritto da Adriano Favaro “Cronache di piombo. Il terrorismo nel Veneto raccontato dai testimoni di oggi” (ed. nuovadimensione 2021) che ha scelto proprio la prospettiva delle vittime e dei loro familiari (che finora erano in parte rimasti silenziosi) per raccontare cosa è stato il terrorismo nel veneziano. Sullo sfondo però si delinea lo scenario internazionale del Medio Oriente, del lodo Moro, della produzione industriale di Porto Marghera legata ai conflitti per le materie prime e la guerra fredda; e altri enigmi che ancora oggi percorrono il nostro Paese.
Adriano Favaro è stato capocronista, inviato speciale e caporedattore per Cultura e Nordest del quotidiano Il Gazzettino, giornale con il quale attualmente collabora.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. E’ necessario super green pass e mascherina FFP2
L’incontro è accreditato come corso di formazione dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto.

S. Pietro di Castello: lo scavo archeologico del primo scalo veneziano

Ateneo Veneto, Venezia 1600
CORSO DI ARCHEOLOGIA 2022
Prima di Venezia e la prima Venezia

S. Pietro di Castello: lo scavo archeologico del primo scalo veneziano
Relatore: Marco Bortoletto, archeologo

Gli scavi condotti a San Pietro di Castello tra la fine degli anni 80 e gli inizi del decennio successivo hanno restituito una delle prime forme di colonizzazione del territorio cittadino. Si tratta di un abitato di epoca altomedievale, probabilmente legato al controllo della vicina entrata marittima alla laguna, sul quale in epoca successiva sarebbe poi sorto il vescovato cittadino. Questi scavi costituiscono, assieme a quelli di San Lorenzo di Castello, uno dei primi esempi di moderna indagine archeologica effettuati in città, che hanno dato il via ad una ininterrotta serie di indagini compiute su tutto il territorio urbano ed i cui risultati continuano ancora oggi ad arricchire la storia di Venezia.

Tutta un’altra storia. La Grande Guerra raccontata dalle donne e dai bambini

Consiglio d’Europa- Ufficio di Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Europe Direct Venezia Veneto, Marcianum Press

Presentazione del volume
Tutta un’altra storia. la grande guerra raccontata dalle donne e dai bambini
di Raffaella Calgaro (Venezia, Marcianum Press 2022)

Luisella Pavan Woolfe, Ermelinda Damiano, Laura Donà, Eugenia Sainz conversano con l’autrice

La guerra non è un affare solo militare. Sradica e annulla comunità. Priva dei diritti elementari interi popoli coinvolgendoli in un dramma senza fine. Case distrutte, famiglie smembrate, fughe improvvise. È questa la tragedia umana che attraversa le genti quando la Grande Guerra entra nelle case, devastando i legami familiari e imponendo un allontanamento forzato. Donne, vecchi e bambini, catapultati in prima linea, diventano protagonisti inermi e silenziosi di una fuga dalla violenza alla ricerca della pace. Senza una meta, senza cibo, senza vestiti.
Le profughe fuggono dal loro microcosmo, viaggiano in tutte le regioni d’Italia, soffrono, perdono i figli. Il mondo femminile acquisisce un potere decisionale mai avuto prima; l’angelo del focolare scompare per lasciare posto a una donna che ha nelle proprie mani il destino della famiglia. E i bambini, in un tempo che non comprende, né lascia spazio all’infanzia, diventano all’improvviso adulti. La guerra ridefinisce regole e valori, cancella l’identità della gente che abita a ridosso del conflitto.
La memoria di questo popolo, semplice e umile, dà finalmente respiro a una narrazione storica accantonata o chiusa nel cassetto per troppo tempo.

Ingresso su prenotazione scrivendo a: segreteria.venezia@coe.int

Le Madri della Costituzione

GUARDA IL VIDEO

Incontro pubblico
LE MADRI DELLA COSTITUZIONE
Chi erano le 21 donne che fecero parte dell’Assemblea Costituente

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Modera il giornalista Alessandro Baschieri 

Eliana Di Caro, giornalista, autrice del libro Le madri della Costituzione (Milano, Sole24Ore 2021)
conversa con
Sabino Cassese (da remoto), professore emerito della Scuola Normale Superiore e giudice emerito della Corte Costituzionale
e con
Sara Muzio, nipote di Teresa Mattei, la più giovane delle “costituenti”

L’attrice Ottavia Piccolo recita “La Costituzione è mia sorella”

Il 2 giugno del 1946 gli italiani scelsero la Repubblica. La scelsero anche le italiane, che andarono per la prima volta a votare in quelle storiche elezioni in cui si elessero anche i deputati dell’Assemblea Costituente, a cui sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova Carta Costituzionale.
Tra i 556 parlamentari che scrissero la Costituzione Italiana c’erano 21 donne: una novità assoluta. Il loro ruolo nella Costituente fu decisivo nel riconoscere i principi che sanciscono la parità nell’ambito della famiglia e del lavoro, e più in generale nel fare in modo che la società di questo Paese si aprisse alla modernità.
Le vite di queste 21 donne – tra la Resistenza, l’attivismo politico, le lotte sindacali, l’impegno nella scuola – parlano da sole: differenti per generazione, estrazione sociale, formazione, professione, ideologia, le “madri costituenti” contribuirono a rendere più democratica la Costituzione della nuova Italia. Spesso dovettero far fronte ai pregiudizi persistenti anche nei loro stessi colleghi. Le loro vite, pubbliche e private, sono state straordinarie, e per questo bisogna conoscerle.

130 anni sul Confine orientale. La Lega Nazionale e l’attivismo culturale

Incontro – Dibattito
130 anni sul Confine orientale. La Lega Nazionale e l’attivismo culturale

Si confrontano sul tema
Paolo Sardos Albertini,  Presidente della Lega Nazionale
Giuseppe Parlato, Presidente Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice

Modera Silvia Zanlorenzi, ANVDG Venezia

Le più antiche strutture urbanistiche di Venezia dalla ricerca archeologica

Ateneo Veneto, Venezia 1600
CORSO DI ARCHEOLOGIA 2022
Prima di Venezia e la prima Venezia

Le più antiche strutture urbanistiche di Venezia dalla ricerca archeologica
Relatori:
Luigi Fozzati, già Soprintendente Beni archeologici Friuli Venezia Giulia
Marco Bortoletto, archeologo

Quali sono i modi e i metodi che hanno portato l’attuale città di Venezia a trasformarsi da spazio naturale a luogo artificiale per eccellenza? Quando questo meccanismo è iniziato? Quali sono le metodologie che sono state applicate? Perché qui e non altrove?
Negli ultimi anni l’archeologia ha cercato di dare il suo contributo alle molte domande che studiosi e persone comuni si pongono sulle origini dell’insediamento cittadino. Purtroppo, molti di questi quesiti rimangono ancora aperti mentre altri cominciano solo ora, grazie soprattutto alla ricerca archeologica, a trovare le prime soluzioni.

Venezia e il suo Stato da mar

Ateneo Veneto, Società Dalmata di Storia Patria – Roma, Archivio di Stato di Zara, Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia, Scuola Grande di San Marco, Regione del Veneto

X Convegno internazionale
Venezia e il suo Stato da Mar
Incroci di sguardi. Lo stato da mar nello sguardo degli altri / gli altri nello sguardo dello Stato da mar

Saluto di
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Luigi Zanin, Dir. Cooperazione Internazionale, Regione Veneto

Presiede Rita Tolomeo
Interventi di:
Bruno Crevato – Selvaggi, Lia De Luca, Salvatore Ciriacono, Carlo Cetteo Cipriani, Katerina Korrè, Toni Veneri, Lidia Cotovanu, Giovanna Paolin

VENEZIA. Una storia di mare e di terra

Presentazione del volume
VENEZIA. Una storia di mare e di terra
di Alessandro Marzo Magno (Roma -Bari, Laterza editori 2022)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Michele Gottardi conversa con l’autore

Alessandro Marzo Magno ci accompagna in una avvincente passeggiata lungo i secoli per ricostruire la storia che ha portato alcune isolette della laguna adriatica a dominare per secoli mezzo Mediterraneo, e non solo.
Ogni capitolo si apre con un reportage che racconta come oggi si presenti un luogo simbolo della Serenissima. L’autore ci guida in alcuni dei centri più importanti dello Stato da Mar: Famagosta, Cipro, dove nel 1571 è stato scuoiato vivo Marcantonio Bragadin; Heraklion, Creta, assediata per 22 anni dagli ottomani; Zara, la città dalmata che nel 1204 i crociati conquistano per pagarsi un passaggio in nave verso Costantinopoli. Lo Stato da Terra è raccontato, tra gli altri luoghi, dal Pizzo dei Tre Signori, la montagna che per tre secoli ha segnato il confine tra Venezia, Milano e la Svizzera; dall’Università di Padova; da Palmanova, fortezza ma anche città ideale del rinascimento. Quattro capitoli sono anche dedicati alla storia  della città dopo la caduta della Repubblica, la Venezia dell’Ottocento, la nascita della città industriale, e arriva fino all’oggi, con lo spopolamento che rischia di farla scomparire.

Alessandro Marzo Magno, veneziano di nascita e milanese per lavoro, si è laureato in Storia all’Università di Venezia Ca’ Foscari. Giornalista, dopo essere stato per quasi dieci anni responsabile degli esteri del settimanale “Diario”, dirige il semestrale “Ligabue Magazine” e collabora con le pagine culturali del “Gazzettino”. Ha pubblicato libri di argomento storico, tra i quali “L’alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo” (Garzanti 2012). Per Laterza è autore di “La splendida. Venezia 1499-1509” (2019) e “L’inventore di libri. Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo” (2020).

Alle origini del reimpiego di scultura antica a Venezia: il contesto marciano

Ateneo Veneto, Venezia 1600

CORSO DI ARCHEOLOGIA 2022
Prima di Venezia e la prima Venezia

Alle origini del reimpiego di scultura antica a Venezia: il contesto marciano
Relatore: Luigi Sperti (Università Ca’ Foscari, Venezia)

L’area marciana è oggetto del nuovo appuntamento del Corso di Archeologia. Con il professor Sperti verrà analizzato proprio il reiterato impiego che si è fatto di scultura antica nei monumenti dell’area di San Marco.

Preludio al Ghetto di Venezia. Gli ebrei sotto i dogi (1250 – 1516)

Presentazione del volume
Preludio al Ghetto di Venezia. Gli ebrei sotto i dogi (1250-1516)
di Renata Segre (Venezia, edizioni Ca’ Foscari 2021)

Saluto di Antonella Magareggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Introduce Mario Infelise (Università Ca’ Foscari)
Benjamin Arbel (Università di Tel-Aviv) e Michele Gottardi (Ateneo Veneto) conversano con l’autrice

Una storia della presenza ebraica a Venezia e nella Serenissima Repubblica prima dell’istituzione del Ghetto di Venezia non era ancora mai stata scritta, in assenza di un’indagine nelle fonti documentarie degli archivi e delle biblioteche. Il libro di Renata Segre, frutto di una ventennale ricerca sistematica, intende smentire il mito di uno stanziamento degli ebrei a Venezia solo dal 1516.
L’ambito documentario copre quasi trecento anni (tra metà del Duecento e secondo decennio del Cinquecento), ossia dalle prime sicure presenze di ebrei al loro definitivo insediamento nell’area urbana denominata Ghetto (nuovo), in un periodo particolarmente travagliato della storia veneziana. In questo quadro storico, un rilievo speciale va riconosciuto a Mestre, che, a ridosso del XV secolo, assurse a capitale dell’ebraismo veneto: non solo vi operavano i banchi di prestito feneratizio, ma vi trovarono sede l’unica sinagoga ufficiale, l’ostello e il cimitero. Purtroppo nessuna di queste testimonianze si è preservata, e la stessa memoria di quella comunità si è presto cancellata. Una vicenda molto simile si è prodotta a Treviso, primario centro ashkenazita, scomparso a fine Quattrocento, a differenza di Padova, sola tra le maggiori e più antiche comunità ebraiche a superare i secoli, senza mai poter contendere il primato al Ghetto di Venezia.

Renata Segre, storica dell’ebraismo tra Duecento e Settecento, ha studiato in particolare il Piemonte sabaudo, la Lombardia e lo Stato Pontificio; in Europa, la Francia e la Svizzera medievali. Per oltre un trentennio ha diretto la ricerca e l’edizione delle fonti raccolte dal prof. Shlomo Simonsohn. In occasione del cinquantenario delle leggi antiebraiche e della Shoah, ha curato la mostra “Gli Ebrei a Venezia. 1938-1945. Una comunità tra persecuzione e rinascita” e il relativo catalogo.

Venezia ricorda: la memoria del passato nei mosaici di San Marco

Corso di Archeologia 2022

Ateneo Veneto, Venezia 1600
CORSO DI ARCHEOLOGIA 2022
Prima di Venezia e la prima Venezia

Venezia ricorda: la memoria del passato nei mosaici di San Marco
Relatrice: Irene Favaretto (già Università degli Studi di Padova)

I mosaici di San Marco conservano ancora tracce del mondo pagano, che fanno da sfondo a vicende bibliche o pongono in risalto la vittoria del Cristianesimo sugli idoli pagani.
Le immagini assumono così un interesse specifico per la vivacità con cui i particolari del passato vengono rappresentati, segno che ancora quel mondo non era stato del tutto dimenticato, anzi, attraverso resoconti di viaggiatori o leggende tramandate di secolo in secolo, sono ancora ben presenti al tempo in cui la fabbrica e la decorazione della basilica venivano completate.

Daniel Richter / Limbo

Ateneo Veneto, Curator for Artists – Berlin

DANIEL RICHTER / LIMBO

Mostra di Daniel Richter a cura di Eva Meyer-Hermann

22 aprile – 25 settembre 2022
Dal mercoledì alla domenica (chiuso lunedì e martedì)
Orario 10 – 18
Ingresso gratuito

Una serie di nuove grandi tele a olio di Daniel Richter viene esposta nel complesso storico della Scuola di San Fantin di Venezia, oggi Ateneo Veneto, ed entra in dialogo con l’architettura e i cicli pittorici custoditi nell’edificio.
Questo corpus di opere realizzate ad hoc dall’artista tedesco sarà accompagnato da disegni a inchiostro, opere su carta e libri dall’archivio dell’artista

basilica e campanile crollato

Giacomo Boni e il campanile di San Marco

Ateneo Veneto, Venezia 1600
CORSO DI ARCHEOLOGIA 2022
Prima di Venezia e la prima Venezia

Giacomo Boni e il campanile di San Marco
Relatrice: Myriam Pilutti Namer (Università Ca’ Foscari Venezia)

L’incontro approfondisce la figura di Giacomo Boni (1859-1925), veneziano, che è stato uno dei più grandi archeologi italiani, tra i più noti a livello mondiale.
Raggiunse la fama, in giovane età, con una pionieristica esplorazione del masso di fondazione del campanile di San Marco (1885), che lo condusse all’incarico dello scavo effettuato all’indomani del crollo (1902), quando Boni aveva già maturato risultati determinanti per la storia dell’antica Roma durante il servizio prestato nella capitale del Regno d’Italia.

L’ebreo in bilico. I conti con la memoria fra Shoah e antisemitismo

Presentazione del libro
L’ebreo in bilico. I conti con la memoria fra Shoah e antisemitismo
di Dario Calimani (Firenze, Casa editrice Giuntina 2021)

Introduce Filippo Maria Carinci, Vice Presidente Ateneo Veneto
Alessandro Casellato (Università Ca’ Foscari) conversa con l’autore

La Shoah non è finita con la Shoah. L’ombra lunga del più grande orrore della storia si protende sui figli e sui nipoti di coloro che la Shoah hanno subito e di coloro che ne sono miracolosamente scampati.
Richiamando episodi di antisemitismo quotidiano vissuti in prima persona, Dario Calimani rivive paure e dolori dei perseguitati che, nella sua famiglia, sono riusciti a scampare alla tragedia e hanno ripreso una vita che non ha più potuto essere la stessa di prima. Da ogni singolo episodio del vissuto personale, l’autore prende spunto per interrogarsi sulle ricadute che la Shoah, e le esperienze dei salvati, hanno avuto sulla vita e sui sentimenti dei figli. Ne scaturisce un’ampia serie di riflessioni che sono, di fatto, il dibattito attuale sull’antisemitismo e sull’uso che l’antisemitismo fa oggi della Shoah.
Il libro affronta il tema del silenzio e il senso di colpa che ha segnato i sopravvissuti e tutte le comunità ebraiche, ma mette anche in discussione il giudizio sul rapporto fra ebrei e società, a partire dalla segregazione nei ghetti, fino ad attraversare le polemiche sul collaborazionismo dei regimi durante l’occupazione nazista e le varie modalità di negazionismo e riduzionismo dei nostri giorni.
L’ebreo, agli occhi degli altri, è spesso un enigma, per il suo rapporto complesso con gli altri ebrei e con Israele. Un enigma la cui errata interpretazione conduce facilmente all’ostilità dell’antisemitismo. Un’attenzione particolare Calimani la rivolge al tema della memoria, che per gli altri può diventare un peso insopportabile ed è invece, per la cultura ebraica, un momento essenziale di costruzione dell’identità e del futuro.
Un libro che coniuga dolore e pensiero, alleggerito dallo spirito del witz e da inattese pause musicali.

Dario Calimani, Presidente della Comunità Ebraica di Venezia, è stato professore ordinario di Letteratura inglese all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha rivolto la sua attenzione alla letteratura del Novecento con numerosi studi su T.S. Eliot, W.B. Yeats, H. Pinter e sul teatro anglo-irlandese. A Shakespeare ha dedicato un libro sui Sonetti e un’importante rilettura del Mercante di Venezia (2016). Si occupa da sempre di cultura ebraica, con particolare interesse per l’analisi del testo biblico e per il tema della trasmissione della memoria. È stato più volte consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, per la quale ha anche diretto il Corso di Laurea in Studi Ebraici (Roma). Ha coordinato il progetto online di cultura ebraica “Fondamenti di Ebraismo” e collabora regolarmente alla rubrica Pilpul di Moked, il portale dell’ebraismo italiano.

Per un turismo compatibile e consapevole

Ateneo Veneto, Associazione P.E.R. Venezia Consapevole, Micromega Arte e Cultura
Ciclo di quattro incontri
Per un turismo compatibile e consapevole

Saluto di Claudio Scarpa, Consigliere Ateneo Veneto
Compatibilità sociale
Relatrice: Laura Fregolent (Tecnica e pianificazione urbanistica, IUAV)

Nell’arco del mese di maggio vengono proposti all’Ateneo Veneto quattro incontri che intendono contribuire alla diffusione a Venezia – nel settore del turismo e in generale nella città – della cultura e delle pratiche ispirate alle quattro compatibilità: ambientale – culturale- economica – sociale.
Consapevoli del fatto che non ci si può limitare a criticare l’insostenibilità del modello che si è affermato a Venezia, di un turismo estrattivo, essenzialmente speculativo e poco resiliente, particolarmente esposto (come si è dovuto constatare di recente) agli shock sistemici, gli organizzatori del ciclo di incontri hanno constatato che è quanto mai urgente un cambio concreto di prospettiva.
In ognuna delle quattro giornate verrà tematizzata una delle quattro compatibilità cui l’attività turistica, sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta, dovrà urgentemente adeguarsi.
Oltre che alla loro definizione, gli esperti invitati s’impegneranno a indicare possibili procedure virtuose di attuazione delle compatibilità nelle pratiche, soprattutto dell’accoglienza, rivolgendosi agli operatori turistici e in generale alla città.

Omaggio a quattro artiste (e non solo) che hanno rivoluzionato l’arte del Novecento

Inner Wheel Club di Venezia
Conferenza
Omaggio a quattro artiste (e non solo) che hanno rivoluzionato l’arte del Novecento

Saluto di Ilaria Crotti, Consigliera Ateneo Veneto
Introduce Daniela Ginella Busato, Presidente Inner Wheel Club di Venezia
Relatore Dario Pinton, storico dell’arte contemporanea

Leonora Carrington (il confine tra Sogno e Realtà), Louise Bourgeois (il confine tra Realtà e Dimensione psichica), Nan Goldin (il confine tra Arte ed Esistenza) e Roni Horn (il confine tra Arte concettuale e Dimensione corporea) sono le protagoniste di questo incontro dedicato a quattro figure femminili che hanno saputo rivoluzionare l’arte del Novecento.
A parlarne e a tracciare un quadro delle loro esperienze è lo storico dell’arte contemporanea Dario Pinton, che ha collaborato negli anni con la Biennale di Venezia, con la Collezione Peggy Guggenheim e con la Fondazione Musei Civici nell’ambito della didattica e della formazione. E’ stato docente al Doppio Master in “Management dei Beni e delle Attività Culturali” e docente di Storia dell’Arte Contemporanea al Master “Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Psicoanalisi e letteratura tra storia e memoria

Ateneo Veneto, Centro Veneto di Psicoanalisi
CONFERENZE DI PSICOANALISI 2022
a cura di Roberta Guarnieri e Celestina Pezzola
Psicoanalisi e letteratura tra storia e memoria

“L’ultima testimone” di Cristina Gregorin (Milano, Garzanti 2020)

Roberta Amadi (psicoanalista SPI) ne discute con l’autrice

L’ultima testimone” è un romanzo ambientato a Trieste: narra di temi legati alle vicende del confine orientale, viste attraverso storie individuali in un intreccio di generazioni, etnie, diversità politiche e di appartenenza. Una pagina poco conosciuta della seconda Guerra Mondiale, dove le storie dei due protagonisti principali, così diversi e lontani, seppur uniti da uno stesso “non detto”, cercano di affrontare il tema di una verità taciuta e scomoda.
Un romanzo, occasione di intrecci tra passato e presente, tra narrazione letteraria e ricerca di una verità storica capace di offrire uno sguardo attento e toccante ai temi della storia e della memoria. Temi molto cari anche alla cultura psicoanalitica.
Cristina Gregorin triestina di nascita e veneziana di adozione, dopo la laurea in lingue letterature straniere e moderne ha conseguito un dottorato in letteratura tedesca. Lavora nel settore del turismo e per molti anni si è dedicata alla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale veneziano. Per la sua opera d’esordio, “L’ultima Testimone”, ha ricevuto la menzione speciale della giuria del Premio Italo Calvino.

I sogni, tra filosofia e realtà

Incontro

I SOGNI, TRA FILOSOFIA E VERITA’

Marcello Ghilardi (Università di Padova) conversa con Umberto Curi, autore del libro “Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida” (Bollati Boringhieri, 2021)
Introduce Guido Moltedo, Consigliere Ateneo Veneto

Dal sogno di Penelope raccontato nell’Odissea alla psicoanalisi di Freud, da Derrida fino ai film di Fellini, Kubrick e Nolan, la riflessione sul sogno si è consolidata assumendo il carattere di una vera e propria disciplina.
Nel suo nuovo saggio sull’onirocritica, Umberto Curi conduce il lettore in un’esplorazione filosofica e storico-letteraria di due dimensioni oniriche fondamentali. La prima è la sua valenza profetica rispetto a eventi futuri, la seconda è il rapporto che il sogno intrattiene con la verità, nel senso di esserne veicolo oppure deformazione e occultamento. Ma c’è anche – spiega l’autore – un modo differente di rivolgersi ai sogni, ossia lasciarli deliberatamente nella loro indeterminazione e ambiguità, riconoscendo in essi non il preannuncio del futuro, ma lo svelamento del passato. In questo modo, liberi dalle maglie dell’interpretazione, i sogni diventano messaggeri della memoria e riescono a svelare tutta la loro potenza.
Pagina dopo pagina si seguono le tracce che conducono fino a Theodor W. Adorno, secondo il quale è necessario sottrarre il sogno alla manipolazione operata dai processi interpretativi, quali essi siano. Stando a questa impostazione – che si riflette anche in alcune brillanti opere cinematografiche – si tratta di risvegliarsi, restando attenti al senso. Solo accettando questo peculiare statuto onirico si potrà rendere possibile ciò che pare impossibile: parlare dei sogni senza risvegliarsi, ovvero far parlare il sogno direttamente, in prima persona.

VENEZIA DI ACQUA E DI SALE. Al mare…come?

Ateneo Veneto, Shylock C.U.T. di Venezia, WWF Venezia e territorio, Artists for Plants, Mare Vivo Veneto
Incontro
VENEZIA DI ACQUA E DI SABBIA. Al mare…come?

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Introduce Bianca Nardon, Presidente Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia
Interventi di:
Marco Borghi, Presidente Municipalità di Venezia, Murano e Burano
Giulia Silan, Scienze Ambientali, Università Ca’ Foscari
Silvia Torresan, Scienze e gestione cambiamenti climatici, Fondazione CMCC
Sara Michieletto, musicista, Artists for Plants
Jacopo Capuzzo, WWF Venezia e territorio
Davide Pesavento, Marevivo Veneto, Associazione Vela al Terzo
Giovanni Montanaro, scrittore
Serenella Iovino, University of North Carolina at Chapel Hill
Stefano Beggiora, progetto editoriale “Lagoonscapes”, Università Ca’ Foscari

Accanto alla Venezia composta di arte e canali, c’è anche una città che rivolge lo sguardo verso il mare, che accoglie nella bella stagione cittadini e turisti nelle spiagge, attraverso le gite in barca e le soste negli spazi naturali. E’ una Venezia di acqua e di sabbia, elementi apparentemente poveri che fanno dialogare laguna e mare Adriatico, e che in realtà ospitano raffinate forme di vita. E’ la Venezia che c’era da prima di noi e che in parte è cresciuta insieme alle opere dell’uomo, ha trovato strategie di adattamento e convivenza. Si tratta di una realtà  preziosa e che rende ancora più unico tutto il territorio, un ambiente di natura selvatica che resta spesso in secondo piano, ma che aggiunge densità naturale all’anima artistica.
E’ su questa vitalità che l’incontro vuole richiamare l’attenzione, guardando ai grandi cambiamenti che il clima sta tracciando e al bisogno di protezione che si impone sia all’uomo sia al paesaggio.
Per farlo serve condividere la conoscenza fisica e scientifica di ciò che ci circonda  e nuovi punti di vista o prospettive: per questo sono stati invitati scienziati dell’ambiente e del clima, artisti, musicisti, scrittori, esperti di environmental humanities e attivisti che si assumono l’onere di osservatori del territorio.
Nel corso dell’incontro verrà proiettato il video The Art Network – Venice, prodotto da Artists for Plants, con la regia di Silvia Chiodin e Piero Fontana, che documenta un progetto di cooperazione realizzato nel settembre 2021 per valorizzare l’area protetta da direttive nazionali ed europee delle Dune degli Alberoni al Lido di Venezia.

colloqui medicina chirurgia

Colloqui di Medicina e Chirurgia – Ines Testoni

Distopie mortali. Toglimento degli effetti dell’incapacità di pensarsi eterni

Saluto di Guido Moltedo, Consigliere Accademico Ateneo Veneto

Giorgio Bolla conversa con la psicologa e filosofa Ines Testoni

Inizia un nuovo ciclo di incontri di carattere scientifico, dedicati alla medicina e alla chirurgia e curati dal chirurgo pediatra Giorgio Bolla.
Prima ospite del ciclo è Ines Testoni, riconosciuta tra le 100 scienziate più importanti in Italia per i suoi studi sulla morte e il morire (Fondazione Bracco). Ines Testoni è psicologa, filosofa, professoressa di psicologia sociale e direttrice del Master in Death Studies & The End of Life all’Università di Padova.
Ha lavorato nel tavolo bilaterale MIUR – Min. Salute per l’insegnamento di cure palliative nei corsi di laurea in Psicologia. Co-editor della rivista fondata insieme al filosofo Emanuele Severino Eternity and contradiction, è impegnata per l’internazionalizzazione in lingua veicolare inglese delle opere del maestro, del quale ha già curato la traduzione di Essenza del nichilismo, di Legge e caso e di Oltre il linguaggio.
La sua attività scientifica è centrata  sulla psicotanatologia, l’educazione alla morte, l’elaborazione del lutto e il trattamento del dolore.
L’angoscia più profonda per l’uomo è data dal terrore della morte e questa condizione, oltre che essere abissale, è anche inevitabile. Dal punto di vista tanto filosofico quanto psicologico sapere che gli esseri umani soffrono per ciò in cui credono significa poter decodificare quale sia la causa di questo sostanziale dolore esistenziale. Il filosofo Emanuele Severino ha mostrato il senso profondo di che cosa significhi pensarsi mortali e poiché gli esseri umani sono convinti di essere annientabili è impossibile qualsiasi cura. Ma per Testoni è vero anche il contrario: sapere che l’annientamento è l’impossibile può modificare tutta l’impalcatura di rappresentazioni da cui dipende il dolore. Le conseguenze individuali e sociali date da tale competenza possono diventare importanti leve di liberazione da arcaici condizionamenti morali imposti dalle religioni.

Salotto musicale italiano – Marco Battaglia

Concerti all’Ateneo Veneto
Musikàmera, Archivio Musicale Guido Alberto Fano

Quando Mazzini suonava la chitarra

Concerto di Marco Battaglia, chitarra
(Chitarra Gennaro Fabricatore, Napoli, 1811, appartenuta a Giuseppe Mazzini – Collezione privata del musicista)

Niccolò Paganini dai 43 Ghiribizzi M.S. 37: nn. 16, 17, 20, 31, 37, 38
Luigi Moretti dalla Sonata op. 2: Andante – Grazioso
Mauro Giuliani Variazioni sul tema “Io ti vidi e t’adorai” dall’opera Amazilia di Giovanni Pacini op. 128 – Rossiniana n. 5 op. 123
Johann Kaspar Mertz “Opern-Revue” op. 8 n. 29 – Fantasia su temi della “Traviata” di Giuseppe Verdi
Luigi Rinaldo Legnani dai Trentasei Capricci op. 20: nn. 2, 7, 36

Biglietti: posto unico € 10,00.
Abbonati Musikàmera, soci Archivio Musicale Guido Alberto Fano, soci Ateneo Veneto: ingresso gratuito.
Acquisto biglietti: un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso la sede del concerto.
Biglietteria online: musikamera.org – www.archiviofano.it

“Famiglie e patrimoni” di Paola Lanaro

Presentazione del libro

Famiglie e patrimoni. Itinerari fra Verona e Venezia in età moderna

di Paola Lanaro, a cura di Andrea Caracausi e Giovanni Favero (Venezia, Marsilio 2021)

Michela Barbot
dialoga con l’autrice

Cellula pulsante della società d’antico regime, la famiglia costituisce il filo rosso che lega le strategie politiche a quelle economiche, di cui doti e fedecommessi rappresentano le due istituzioni centrali. Grazie a casi di studio familiari e a indagini condotte su fonti normative e giudiziarie, l’autrice ripercorre momenti salienti dell’economia della Repubblica di Venezia in età moderna: dal passaggio dalla mercatura alla terra fino alla crisi della proprietà fondiaria nobiliare di fine Settecento. Ne esce così un quadro complesso che conferma la fecondità della ricerca d’archivio su fonti primarie e il legame fra economia e società.
Paola Lanaro, già ordinaria di Storia economica, insegna Storia di genere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa di storia economica dell’età preindustriale con particolare riferimento a temi inerenti alla famiglia, alle doti e ai patrimoni in un’ottica di genere. Tra i suoi libri si segnalano: Un’oligarchia urbana nel Cinquecento veneto. Istituzioni, economia, società (1992), At the Centre of the Old World. Trade and Manufacturing in Venice and the Venetian Mainland, 1400-1800 (2006), Donne a Verona. Una storia della città dal medioevo ad oggi (con Alison Smith, 2012) e, per Marsilio, L’Arsenale di Venezia. Da grande complesso industriale a risorsa patrimoniale (con Christophe Austruy, 2020).

ART NIGHT 2022 all’Ateneo Veneto

!!! POSTI DISPONIBILI ESAURITI !!!

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Comune di Venezia
ART NIGHT VENEZIA – 11. edizione
DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visite guidate alla Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto – a cura degli studenti del Liceo classico Marco Polo di Venezia

La notte dell’arte torna ad animare Venezia e anche l’Ateneo Veneto rimane eccezionalmente aperto nella serata di sabato 18 giugno per due visite guidate della sede.
Ad accompagnare i visitatori alla scoperta della straordinaria storia della Scuola Grande di San Fantin o dei “Picai” – oggi sede dell’Ateneo Veneto – saranno tredici studenti delle prime classi del Liceo Marco Polo di Venezia, grazie all’esperienza maturata nel corso dell’anno con il progetto di PCTO.
Sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale di Campo San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.
Ma ci sarà spazio anche per un interessante confronto tra arte classica e arte contemporanea, con la mostra di dipinti “Limbo”, dell’artista tedesco Daniel Richter, ospitata temporaneamente nelle sale dell’Ateneo Veneto in concomitanza con la 59° Biennale di Venezia.

Le visite guidate all’Ateneo Veneto iniziano alle 18.30 e alle 20.30.
I posti disponibili sono tutti esauriti.

IL CARCERE VISTO DA DENTRO

Camera Penale Veneziana, Il Granello di Senape, Rio Terà dei Pensieri, Associazione Antigone Veneto

IL CARCERE VISTO DA DENTRO
Presentazione del XVIII Rapporto Antigone sulle condizioni di detenzione

intervengono
Giuseppe Mosconi (presidente dell’associazione Antigone Veneto), Jessica Lorenzon, Margherita Toso, Alessandro Maculan

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Richiesta mascherina FFP2.

Come di consueto l’associazione Antigone ha pubblicato il suo rapporto annuale sulle condizioni di detenzione e la tutela delle garanzie nel sistema penale. Il XVIII Rapporto viene presentato nel corso di un incontro organizzato dalla Camera Penale Veneziana, l’Associazione il Granello di Senape e  la Cooperativa Sociale Rio Terà dei Pensieri. Gli interventi prevedono un approfondimento su eventi critici e violenze all’interno degli istituti di pena, la presentazione della situazione delle carceri a livello regionale e una riflessione con il pubblico sui contenuti del Rapporto Antigone.
Il documento è scaricabile online nel sito dell’Associazione e si compone di una parte generale che presenta i dati e le statistiche commentate e aggiornate su molti degli aspetti fondamentali della vita detentiva; una seconda parte di “approfondimento” è curata da differenti autori che esplorano tematiche dirimenti nel panorama penale di oggi.

Giustizia e informazione

Incontro pubblico

GIUSTIZIA E INFORMAZIONE

Modera Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Federico Prato, Procuratore generale di Venezia, Renzo Fogliata, Presidente della Camera Penale di Venezia e il giornalista Giuseppe Pietrobelli conversano con Edmondo Bruti Liberati, già Procuratore della Repubblica di Milano e autore del libro “Delitti in prima pagina. La giustizia nella società dell’informazione”  (Milano, Raffaello Cortina Editore 2022)

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Richiesta mascherina FFP2.

Alla giustizia chiediamo trasparenza, ma la comunicazione non si improvvisa. Alla stampa chiediamo notizie ma anche rispetto della dignità delle persone e della funzione giudiziaria. Spettacolarizzazione dei processi, magistrati affetti da protagonismo… le insidie non sono poche.
Il nuovo libro di Edmondo Bruti Liberati delinea le regole che andrebbero seguite da entrambe le parti e le prassi che invece sono diffuse, con richiami alle vicende che più hanno appassionato l’opinione pubblica, dalla cronaca “nera” di Buzzati al caso Cogne fino alle polemiche sui video della tragedia del Mottarone e delle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
In questa occasione all’Ateneo Veneto rappresentanti del “quarto potere” e del “terzo potere” si confrontano sul tema “giustizia – informazione”  proprio per sottolineare le possibili deviazioni e strumentalizzazioni e per evidenziare che un’informazione non asservita alla logica del profitto o a potentati economici è garanzia di libertà e di giustizia.

Edmondo Bruti Liberati, in magistratura dal 1970, ha svolto a Milano le funzioni di giudice, di pubblico ministero e, dal 2010 al 2015, di procuratore della Repubblica. Impegnato nell’associazionismo giudiziario, è stato presidente di Magistratura Democratica e presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.

“Adattamento” – Password per Venezia e per l’Europa

Ateneo Veneto, Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia, Comune di Venezia, Europe Direct Venezia Veneto
Ciclo di incontri
IL GREEN DEAL SIAMO NOI – Strumenti per una cultura ambientale
“Adattamento” – Password per Venezia e per l’Europa

Introduce Bianca Nardon, Shylock C.U.T. di Venezia
Presenta Francesca Vianello, Europe Direct Venezia Veneto
Interventi:
Marco Merola, giornalista progetto adaptation.it
Adattarsi al cambiamento climatico: Veneto, Italia, Europa
Paolo Cagnan, condirettore quotidiani GEDI del Veneto
Comunicare la sfida climatica
Giovanni Pelizzato, Libreria Toletta
L’impresa culturale resiliente

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Richiesta mascherina FFP2.

aula tribunale giustizia

I quesiti referendari sulla giustizia: opinioni a confronto

Incontro pubblico all’Ateneo Veneto

I QUESITI REFERENDARI SULLA GIUSTIZIA: OPINIONI A CONFRONTO

Interventi di
Andrea Franco, avvocato del Foro di Venezia
Roberto Terzo, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Venezia

Modera
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Il 12 giugno prossimo le italiane e gli italiani sono chiamati a votare per cinque referendum sulla giustizia.  L’Ateneo Veneto, seguendo la propria vocazione di agorà cittadina, organizza questo incontro rivolto ai soci e a tutti i cittadini per consentire di comprendere i quesiti – di carattere tecnico – e approfondire le ragioni del SI’ e del NO.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Richiesta mascherina FFP2.

Per un turismo compatibile e consapevole

Ateneo Veneto, Associazione Per Venezia Consapevole, Micromega Arte e Cultura
Ciclo di quattro incontri
Per un turismo compatibile e consapevole

Compatibilità culturale
Relatore: Alberto Peratoner (Metafisica e antropologia filosofica, FTTr Padova)

L’incontro analizza la questione “culturale” da due prospettive diverse, una esterna e una interna: da un lato la compatibilità del turismo con la vita culturale della comunità civile veneziana, dall’altro la fruizione turistica della città nella sua compatibilità con l’esperienza di arricchimento culturale che dovrebbe offrire e che dovrebbe essere propriamente il fine della visita.
Vi sono attualmente le condizioni per fare di una visita o breve soggiorno a Venezia un’esperienza culturale, in senso proprio? E – considerati gli innegabili ostacoli – quali sono le possibili azioni per attuare strategie che pongano più solide condizioni affinché la visita risulti tale?
Sarà anche toccata la questione della compatibilità ambientale, nella misura in cui si può considerare l’ambiente lagunare veneziano, nella sua particolarità (ambiente naturale / ambiente urbano), come lo spazio dell’accadere dell’esperienza culturale, e quindi la sua comprensione e la sua integrità come condizioni fondamentali.

Trasporti e turismo nella pandemia

Ateneo Veneto, Dipartimento ICEA Università di Padova, Rivista Trasporti & Cultura, AUT, CeRS (Centro regionale di studi urbani del Veneto), Collegio Ingegneri di Venezia, Ordine Architetti Venezia, Fondazione Architetti Venezia
Ciclo di incontri
TRASPORTI E TERRITORI

Trasporti e turismo nella pandemia
Introduzione di Laura Facchinelli
Interventi di Roberto Beraldo, Giovanni Giacomello, Andrea Baliello, Michelangelo Savino, Luca Velo

La pandemia, che ha travolto le nostre vite due anni fa e non è ancora cessata, ha fortemente condizionato il mondo dei trasporti, sia con la sensibile riduzione dei servizi sia con la necessità di applicare le misure per il contenimento del contagio.
Sono diminuiti gli spostamenti per motivi di lavoro, dato che molte attività sono state riconvertite alle modalità a distanza. Sono letteralmente crollati, per poi riprendere gradualmente e con prudenza, i viaggi per turismo: in questo settore si avvertono nuove sensibilità che valorizzano percorsi lontani dai soliti luoghi noti, dove si accalcano le masse. Sono questi, in estrema sintesi, i contenuti sviluppati nei numeri 60 e 61 della rivista Trasporti & Cultura, dai quali prende avvio questo nuovo incontro all’Ateneo Veneto, nell’ambito del ciclo Trasporti & Territori.

L’evento formativo è accreditato dal CNAPPC.

2084 rapsodia cosmica

Presentazione del libro
2084 rapsodia cosmica
a cura di Franco Ferrari Delfino (Venezia, la Toletta edizioni 2022)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Paola Marini, Daria Perocco Gilberto Pizzamiglio conversano con il curatore

1984 – 2084: parte da questa suggestione tra le due date il libro che Franco Ferrari Delfino ha idealmente dedicato allo scrittore George Orwell, autore del celeberrimo romanzo distopico “1984”.
“2084. Rapsodia cosmica” è un’opera collettiva e sfaccettata, curata da Franco Ferrari e pubblicata da la Toletta edizioni. Sono “artisti sotto la volta del cielo dispersi” come li definisce il curatore, 43 autori rappresentanti di discipline e nazionalità diverse a cui Ferrari ha chiesto di scrivere come sarà il 2084 partendo dalle loro tesi personali.
Ogni scrittore, artista, scienziato ha realizzato per il volume un racconto, un saggio di fantapolitica, un disegno, una pittura, un’ipotesi scientifica, una partitura musicale, insomma una “forma d’arte” che rappresentasse il Mondo nel 2084, fino a formare un “Babolibro Universale Poliglotta”.
Franco Ferrari ha coinvolto nell’impresa persone che ha conosciuto nell’arco della sua vita, amici che si sono resi disponibili per questa avventura editoriale. Il risultato è un libro che non ha coordinate spazio/temporali ma che guarda al futuro, di qualunque genere esso sia: una galassia di idee e di pensieri, di fotografie e di dipinti, note musicali e formule matematiche, racconti e poesie che compongono una straordinaria rapsodia. Ogni autore ha inoltre fornito una immagine di se stesso che lo presentasse e lo rappresentasse.

Per un turismo compatibile e consapevole

Ateneo Veneto, Associazione Per Venezia Consapevole, Micromega Arte e Cultura
Ciclo di quattro incontri
Per un turismo compatibile e consapevole

Compatibilità ambientale
Relatore: Edoardo Milesi  (architetto, esperto in tutela paesaggistica e ambientale)

Un’economia sana non cresce mettendo in vetrina la sua cultura, ma producendo cultura. Venezia con la sua storia e il suo immenso patrimonio si può trasformare in un grande e spontaneo laboratorio di idee che attraverso la sua esperienza di città globale e resiliente sia in grado di acculturare i suoi visitatori. Fonte di guadagno è l’occupazione che si viene a creare governando il flusso turistico e modificando la logica di un turismo di massa che consuma la città come un fast food.
Il visitatore deve diventare spettatore critico, il pubblico fruitore attivo e l’esperienza relazionale e partecipativa. Sono tante le implicazioni economiche che una città dedita alla produzione culturale può innescare a patto che l’intera città ne sia coinvolta senza soluzioni precostituite, bensì mettendo a disposizione ciascuno i suoi spazi, i suoi esercizi commerciali, i suoi servizi al comfort urbano.

Among Water, Angels and Wind. Poems and Poetry 2013 – 2018

Presentazione del volume di poesie

Among Water, Angels and Wind. Poems and Poetry 2013 – 2018
di Giorgio Bolla (Stony Brook, Gradiva Publications 2020)
Traduzione di Caterina Migli Bateson
Plinio Perilli conversa con l’autore

Il volume che viene presentato in questa occasione raccoglie poesie di Giorgio Bolla in italiano con testo inglese a fronte ed è edito da Gradiva Publications, che da anni promuove la poesia italiana nel mondo anglofono.
La raccolta è divisa in quattro sezioni: Storie di Acqua, di Angeli e di Vento; Preghiere oltre se stesso; Il prete dei fanciulletti (don Lorenzo Milani); Miei sensi.
Giorgio Bolla, chirurgo pediatrico, poeta e scrittore, ha pubblicato numerose raccolte di poesie. Tra i suoi saggi ha scritto una nuova interpretazione in chiave biblica della “Tempesta” di Giorgione. Ha anche pubblicato un racconto lungo per Supernova Edizioni “Il manoscritto rivelato” ed introdotto la “Antologia di poesia italiana contemporanea”.
Nel 2011 ha conseguito il Gran Premio di Poesia Mediterranea, mentre nel 2013 ha ricevuto il secondo Premio “Seeking for a poem” a Sarajevo. E’ presente, con le sue opere, in numerose Antologie e Riviste di poesia, italiane e non.

CASA DELLA POESIA dell’Ateneo Veneto

Ateneo Veneto, Casa della Poesia
XVI Incontro della Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto

Dopo le parole ‘antiche’ che hanno animato l’incontro del 28 febbraio scorso sui “1600 anni di parole per Venezia”, i membri della Casa della Poesia si interrogano sulla possibilità di dire qualcosa di nuovo sulla città e sul modo per farlo.
Si discuterà della natura della poesia a tema, con poesie che contengono immagini nuove, impreviste di Venezia.

Libri | Sparire

Presentazione del volume

Sparire
di Tiziana Plebani (Padova, Linea Edizioni 2020)

La scrittrice Anna Toscano e la psicoterapeuta Anna Poma conversano con l’autrice

Il romanzo di Tiziana Plebani parla di un mondo che ci sta accanto ma di cui a fatica ci accorgiamo, è uno sguardo rivolto a chi si perde, smarrisce il senso della propria vita, non la riconosce più (e vi sono momenti in cui può succedere a tutti) sino a divenire uno di quei paria che trovano rifugio sotto i portici delle nostre città.
Protagonisti sono un uomo di mezza età e dal passato sconosciuto, e una giovane modella ossessionata dal suo corpo perfetto tanto da non riconoscerlo più e da desiderare di dimenticarlo. Nella manciata di giorni in cui si svolge la vicenda, i due si sfioreranno lungo le strade che percorrono, avranno degli incontri decisivi per le loro scelte future, mentre la città in cui sono approdati si troverà a interrogarsi su un delitto che ha distrutto un equilibrio apparente. Quella che esce dalle pagine del libro è una città diversa, che ha abitanti di seconda classe, che non hanno cittadinanza. Con una precisa scelta narrativa Tiziana Plebani utilizza registri diversi per ciascuno dei suoi protagonisti, li segue lungo la vertigine dell’abbandono di ogni cosa, dialoga con la giustizia umana, e con la sua insufficienza nel sanare le ferite della vita e incrocia lo sguardo degli altri. Con un filo di speranza.

La “Zona rossa” di Giovanna Pastega

Presentazione del libro di poesie
Zona rossa
di Giovanna Pastega (Anzio, Laura Capone editore 2021)

Interventi di:
Giuseppe Goisis, filosofo
Francesca Brandes, giornalista e scrittrice
Daniele Spero, esperto di intercultura
Letture di Giovanna Pastega con accompagnamento musicale di Elena Bernaus (flauto) Alvise Bernaus (clarinetto).

In questo suo nuovo libro di poesie – vincitore della IX edizione del Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea – Giovanna Pastega si addentra nella zona rossa, un luogo fisico, una condizione esistenziale, un punto di non ritorno; la zona rossa è pandemia dell’anima, dello spirito, della ragione… è un virus che ci divora, ci mastica, ci consuma… Quando il cigno nero arriva, non si può che constare che il tempo si rovescia, che la verità è altrove, che l’inferno va attraversato fino in fondo. E’ qui che restiamo soli davanti a noi stessi. Nell’autismo esistenziale del nostro presente, dopo il paradiso non c’è che l’inferno. Solo attraversandolo si può cercare di comprendere e di ritrovare l’altro che è in noi. Questa è la sfida più importante del nostro tempo.

Giovanna Pastega è nata e vive a Venezia. Giornalista professionista, attualmente scrive per le pagine culturali de “Il Piccolo” di Trieste. Ha lavorato per varie testate nazionali e locali e ha ideato e condotto numerosi format televisivi e radiofonici. È ideatrice per la LCE del progetto “Giuria Giovani” di promozione della lettura e della letteratura contemporanea nelle scuole di ogni ordine e grado e per Ateneo Veneto ha ideato e promosso il progetto “L’Ateneo dei giovani”. Promotrice del Premio Nazionale di Critica Poetica “Gino Pastega” e della Giornata Mondiale della Poesia di Venezia, ha tra le sue pubblicazioni più recenti “Il Canto Balene” (2016 LCE) e “Senza Dio” (2018 LCE).

Perchè la Luna?

Musikàmera Venezia
PERCHE’ LA LUNA
Reading – concerto

Massimiano Bucchi, sociologo, scrittore (Università di Trento)
Arturo Stalteri, pianisti e compositore, voce storica di Rai Radio 3

Storia di una delle più grandi imprese di tutti i tempi, tra scienza, politica e cultura popolare: lo sbarco dell’uomo sulla Luna (20 luglio 1969).
Protagonisti dello spettacolo sono l’astronauta Neil Armstrong, il Presidente John Fitzgerald Kennedy, e una serie di figure talvolta note, spesso dimenticate

Programma musicale:
L.v. Beethoven, Cat Stevens, Claude Debussy, Eche and the Bunnymen, Brian Eno, Pink Floyd, Police, Rodgers, Arturo Stàlteri

Cura di sè, cura della Polis

Ateneo Veneto, Accademia di Musica e Filosofia, Agimus, Venezia 1600
RIPENSARE LA CITTA’ CON GLI ANTICHI
Cura di sé, cura della Pòlis
La città in dialogo con Pietro Del Soldà

Letizia Michielon al pianoforte esegue il Notturno in mi minore op. postuma di Fryderyk Chopin e la Sonata op. 53 (“Waldstein”) di L. v. Beethoven

L’esperienza della pandemia ha rimesso al centro della riflessione il nesso tra cittadino e comunità, offuscato negli ultimi anni dall’imporsi di un esacerbato individualismo.
Oggi ciascuno di noi è chiamato a rielaborare i concetti di responsabilità, libertà (parola al centro degli accesi dibattiti su green pass e vaccini), cooperazione con gli altri e cura di sé.
La filosofia greca offre spunti di estrema attualità per pensare alle donne e agli uomini di oggi come ad “animali politici”, e non più soltanto come a individui isolati lanciati verso la conquista di una felicità solitaria.

Pietro Del Soldà, voce e autore del programma radiofonico Tutta la città ne parla su Rai Radio 3 (Premio internazionale Flaiano 2018). Filosofo e docente universitario, ha collaborato con il National Geographic Italia, Il Venerdì di Repubblica e Specchio de La Stampa ed è stato docente all’Università La Sapienza di Roma, all’Università Ca’ Foscari Venezia e all’Università Carlo Bo di Urbino. Recentissimo il suo ultimo lavoro Sulle ali degli amici. Una filosofia dell’incontro, Edito da Marsilio (2020).
Letizia Michielon, veneziana, si  diploma sedicenne con lode al “B. Marcello” sotto la guida di E. Bagnoli. Nel 1984 esordisce al Mozarteum di Salisburgo, intraprendendo giovanissima la carriera concertistica tenendo recital in Europa, Canada e Stati Uniti. Nel 2022 debutterà in Giappone. Ha preso parte a numerosi Festival Internazionali di Musica Contemporanea. Per Limen Music sta realizzando l’incisione integrale delle Sonate e principali opere pianistiche di Beethoven e di Chopin. Docente di Pianoforte principale al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, nello stesso istituto insegna Filosofia della Musica e Repertori del XX secolo. Parallelamente all’attività pianistica ha coltivato la formazione compositiva diplomandosi al “B. Marcello” sotto la guida di R. Vaglini.

ALBERABILIA

Presidenza Consiglio dei Ministri, Regione Veneto, Associazione “Think, Say, Do”

Vernissage della mostra
ALBERABILIA
Installazioni e disegni immersivi sui luoghi della Grande Guerra e della tempesta Vaia

Una mostra che parla di Distruzione e di Rinascita, di Natura e di Conoscenza …della necessità di tornare a farsi domande.
Evento realizzato all’interno del progetto “La Montagna nel Cuore e nella Penna”
Iniziativa finanziata nell’ambito dell’Accordo tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione del Veneto per la valorizzazione dei territori colpiti dall’evento Vaia in memoria della Grande Guerra

La mostra è visitabile dal 3 al 22 dicembre 2021 nella Sala Lettura dell’Ateneo Veneto.