VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.
In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 11:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • A breve il link per la prenotazione

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

In ricordo di Raffaello Martelli

Incontro pubblico in ricordo di Raffaello Martelli a un anno dalla scomparsa

Raffaello Martelli: un uomo conforme a Costituzione
Lectio magistralis di Mario Bertolissi

Interventi di: Stefano Maria Cerillo, Giorgio Orsoni, Debora Rossi

Coordina Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Incontro | Referendum sulla riforma della giustizia

Incontro pubblico
Referendum sulla riforma della giustizia: le ragioni del Sì e del No

Coordina: Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Relatori:
Renzo Fogliata, avvocato, già Presidente della Camera Penale Veneziana
Lorenzo Miazzi, Presidente della seconda sezione penale della Corte di Appello di Venezia

DonnAteneo | Scrittrici italiane dal XIII al XXI secolo

DonnAteneo

Presentazione del libro

Scrittrici italiane dal XIII al XXI secolo. Profili bibliografici
di Luciana Tufani (Luciana Tufani Editrice, 2025)

Presentazione Antonella Bontae
Introduce Ilaria Crotti
Letture di Alessandra Prato
Spunti di lettura di Tiziana Agostini
Conclusione Luciana Tufani

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Contrariamente a quel che la scuola, la critica letteraria, l’opinione comune affermano, le scrittrici italiane sono state anche in passato molto più numerose di quello che si pensa, malgrado tutti gli ostacoli che hanno incontrato. La mancanza di istruzione per l’impossibilità di accedere alla scuole e alle università, gli impegni familiari che non lasciavano tempo per la lettura e la scrittura, l’isolamento nelle case che impediva di creare una rete di rapporti tra donne utili a creare una tradizione di scrittura femminile a cui rifarsi e da cui trarre forza hanno ritardato l’accesso ai luoghi di produzione della cultura, ma non hanno impedito comunque ad alcune di loro di cogliere le occasioni per scrivere.
Il libro presentato in questa occasione è stato pensato soprattutto come uno strumento di lavoro per chi insegna letteratura italiana; questo non esclude però che sia un libro utile e consultabile da chiunque ami la lettura grazie alle molte informazioni, spesso poco note, che fornisce.

Libri | Paesaggi d’acqua nelle ville venete

Presentazione del libro

Paesaggi d’acqua nelle ville venete
di Margherita Azzi Visentini, Mariapia Cunico, Giuseppe Rallo (Marsilio Arte, 2025)
con fotografie di Stefano Maruzzo

Relatori: Franco Posocco e Amerigo Restucci
Presenti gli autori Giuseppe Rallo, Mariapia Cunico e Margherita Azzi Visentini

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Il volume propone un viaggio attraverso la storia, la cultura e l’evoluzione paesaggistica di una delle regioni più affascinanti d’Italia. La cultura della villa veneta, che si è sviluppata tra la metà del XV e il XIX secolo, ha trovato nella presenza, nella gestione e nell’uso delle acque una delle sue matrici più significative. Vengono indagate alcune aree particolarmente interessate dal fenomeno villa e dalla presenza dell’acqua, con sistemi territoriali connotati o da un fiume o da un reticolo di derivazioni; sono quindi illustrati alcuni esempi di particolare importanza, descrivendo sia i modi in cui l’acqua raggiunge il complesso, sia la maniera in cui questo si struttura per sfruttarne appieno i benefici. Il territorio veneto offriva infatti ampie zone ricche di acque, cui si sono aggiunte tutte le aree originariamente asciutte che il governo della Serenissima ha dotato appositamente, tramite specifici progetti, di acque derivate dai grandi fiumi.
Quattro le sezioni in cui il libro si articola: La Brenta: il sistema territoriale delle rogge; La rete idraulica del Sile; Risorgive e bonifiche nel vicentinoLe valli veronesi. La ricerca non si limita a una mera descrizione, ma si addentra nelle logiche costruttive, economiche e sociali che hanno determinato la forma e la funzione delle ville nel loro contesto idrografico attraverso documenti di archivio, mappe storiche e testimonianze dirette, offrendo al lettore una visione dettagliata. Paesaggi d’acqua nelle ville venete si propone quindi come uno strumento di conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico veneto, offrendo una chiave di lettura utile per la comprensione dell’identità del territorio e del dominio della Repubblica “Serenissima” di Venezia.

True crime a Nordest – I grandi fatti di cronaca

Presentazione della collana

True Crime a Nordest
di Autori Vari (NEM editore, 2025)

Interventi di Paolo Cagnan, curatore della collana, vicedirettore gruppo NEM
Roberta De Rossi, co-autrice, giornalista de La Nuova Venezia

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Sessantacinque episodi, trentasei tra autrici e autori, cinque volumi: sono questi i numeri della collana «True Crime a Nordest», un’ampia antologia di cronaca nera che attraversa Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, ricostruendo vicende che hanno segnato l’immaginario e la memoria collettiva di intere comunità.
Il progetto si articola in cinque volumi tematici: il primo è dedicato ai Grandi delitti, casi emblematici che hanno lasciato un segno profondo nella storia recente. Due volumi affrontano il territorio più oscuro dei Cold case, raccontando delitti rimasti senza colpevoli: molti più di quanti la memoria comune riesca a trattenere. Il quarto volume, Fantasmi, si concentra sulle persone scomparse, vite dissolte improvvisamente nel nulla. Il quinto è infine riservato ai Serial killer, figure che hanno alimentato paure e interrogativi ancora aperti.
Numerosi i casi ambientati nel Veneziano: dal mistero delle buranelle al delitto al porto di Venezia, dalla vicenda dell’Audi gialla ai crimini della banda Maniero, fino a storie che hanno avuto risonanza nazionale come quelle di Roberto Succo, di Unabomber, di Roberto Spinetti e di Milena Quaglini.

La “Grammatica emozionale” di Dino Petralia

Presentazione del libro

Grammatica emozionale. Viaggio dentro le parole
di Dino Petralia (Luigi Pellegrini Editore, 2025)

L’autore dialoga con lo scrittore Alberto Toso Fei
Letture di Ottavia Piccolo

Coordina Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Dopo una vita in magistratura Dino Petralia, una volta lasciata la toga, ha preso in mano la penna per raccontare la sua grammatica, con il cuore.
Una grammatica fatta di articoli, avverbi, tempi verbali, interiezioni che diventano – sotto la lente di Petralia – segni “viventi”, che esprimono emozioni: simpatia, antipatia, odio, amore…
Una rilettura caratteriale delle parole, attraverso una scrittura vivace, fantasiosa e ironica, capace di divertire, coinvolgere emotivamente, ma anche far riflettere. Un libro sulle parole che utilizziamo ogni giorno, pronto a relazionarsi con il lettore, interrogando l’anima di ogni segno, anche del più piccolo. Un’opera necessariamente parziale, dato lo sconfinato perimetro del linguaggio, tuttavia espressiva di un campione lessicale che sorprende ed emoziona. Per la delicata galanteria che l’autore esprime verso la parola e i suoi volteggi; per l’intima conferma di una lingua dai mille colori.

CAMBIO DATA | Presentazione della mostra di Pieve di Cadore


– AVVISO –

A causa dello sciopero generale proclamato per venerdì 12 dicembre 2025,
la prevista presentazione della mostra
TIZIANO E IL PAESAGGIO. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone
(Pieve di Cadore | 23 gennaio/26 marzo 2026)

è stata posticipata a MARTEDI’ 13 GENNAIO 2026, sempre  all’Ateneo Veneto, alle ore 11.30.

La Voce Grande di Venezia 2025 – Conferenza conclusiva

Ateneo Veneto, Associazione Culturale Penelope

Conferenza stampa conclusiva
LA VOCE GRANDE DI VENEZIA 2025

Interventi di: Marco Toso Borella, direttore delle due formazioni corali veneziane, Presidente dell’Associazione culturale Penelope
Francesca Bellemo, vicepresidente dell’Associazione culturale Penelope

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Simone Venturini, Assessore del Comune di Venezia

A conclusione della III edizione della Rassegna “La Voce Grande di Venezia” che ha portato quest’anno le formazioni di Big Vocal Orchestra Vocal Skyline a cantare nelle Scuole Grandi di Venezia, la  conferenza sarà anche l’occasione per annunciare la stagione concertistica natalizia e le novità in programma per il 2026.

Presentazione della mostra su Tiziano e il paesaggio

Magnifica Comunità di Cadore, Comune di Pieve di Cadore, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore

Presentazione della mostra
TIZIANO E IL PAESAGGIO
Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone
(Pieve di Cadore – Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore | 23 gennaio – 26 marzo 2026)

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Interventi:
Renzo Bortolot, Presidente Magnifica Comunità di Cadore
Sindi Manushi, Sindaca di Pieve di Cadore
Maria Giovanna Coletti, Presidente Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore
Bernard Aikema, curatore della mostra
Thomas Dalla Costa, curatore della mostra
Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di  Ancona
Don Paolo Barbisan, Direttore Beni Culturali Diocesi di Treviso
Melissa Conn, Direttrice Save Venice – sede di Venezia

Ingresso libero

Nel 2026 ricorrono i 450 anni della morte di Tiziano Vecellio (1488/1490 – 1576), il più illustre figlio del Cadore.
Momento focale delle tante iniziative celebrative è il progetto espositivo “Tiziano e il Paesaggio”, articolato in due distinte mostre: la prima, in programma alla fine di gennaio 2026,  è anticipatoria e introduttiva della seconda, prevista nell’estate 2026.
Cuore della prima esposizione è un inedito ma stimolante dialogo tra due opere ritenute capitali della produzione tizianesca, eseguite nella prima maturità dell’artista: la celebre Vergine con il Bambino in gloria, con i santi Francesco e Biagio, e il donatore Alvise Gozzi, nota come Pala Gozzi (un imponente olio su tavola eseguito nel 1520 per la chiesa di San Francesco ad Alto, in Ancona), e l’altrettanto monumentale xilografia con la Sommersione del Faraone nel Mar Rosso, incisa da un anonimo intagliatore su disegno di Tiziano (una stampa in dodici fogli, ritenuta la più bella xilografia di tutti i tempi e oggi conservata a Bassano del Grappa).
La Pala Gozzi, caratterizzata da una doppio significativo paesaggio, è l’unica in tutta la produzione pittorica tizianesca ad essere firmata con il toponimo di provenienza dell’artista, ovvero “Titianus Cadorinus” e sarà per la prima volta in questa occasione nella terra natale dell’artista.

In ricordo di Marino Berengo, 25 anni dopo

Incontro pubblico

«Il bellissimo mestiere degli studi storici»:  Marino Berengo 25 anni dopo

Saluto di Antonella Magaraggia 

Interventi di:
Michele Gottardi, Mario Infelise, Federico Barbierato, Elena Bonora, Giorgio Busetto, Renzo Derosas, Giuseppe Saccà, Eurigio Tonetti

A 25 anni dalla scomparsa di uno dei maestri della storiografia italiana, l’Ateneo Veneto vuole ricordare Marino Berengo attraverso lo sguardo dei suoi allievi e colleghi che cercheranno di mettere a fuoco le sue diverse anime. Non c’è infatti solo lo studioso, amante della ricerca, autore di grandi monografie sulle città europee o sul mondo dell’editoria sette-ottocentesca, o il docente appassionato che ha trasmesso interesse e desiderio di fare ricerca storica a intere generazioni tra Milano e Venezia, ma anche il Marino Berengo archivista e il politico, consigliere comunale e appassionato sostenitore dei nuovi sistemi bibliotecari e lo studioso dell’ebraismo, delle campagne e della società veneta.
Marino Berengo (1928-2000) è stato docente di storia moderna alla Statale di Milano e a Ca’ Foscari, a Venezia. La sua ricerca, pur prediligendo alcuni campi di indagine, è stata ad ampio spettro: dalla storia regionale, microcosmo di una più ampia dimensione nazionale, de La società veneta alla fine del Settecento (1956) a L’agricoltura veneta dalla caduta della Repubblica all’Unità (1963), ma il suo interesse principale, sino all’ultimo, è stata la storia delle città e della cultura. Nobili e mercanti nella Lucca del Cinquecento (1963) ha aperto e innovato lo studio della società urbana, culminato nel monumentale L’Europa delle città (1999). Sull’altro versante particolare la sua attenzione verso il mondo di librai e stampatori, visti come divulgatori e mediatori di cultura, esemplificato nell’imprescindibile Intellettuali e librai nella Milano della Restaurazione (1980) e in molti studi minori.

Incontri di Musica e filosofia 2025 – IV e ultimo incontro

Ateneo Veneto, Accademia di Filosofia della Musica, A.GI.MUS. Venezia, Archivio “Vittorio Cini”
con il patrocinio del Ministero della Cultura

INCONTRI DI MUSICA E FILOSOFIA 2025
Musica, teatro ed emozioni

EMOZIONI PARLANO
con Daniela Lucangeli (Università di Padova)

Yuri Bogdanov, pianoforte, esegue musiche di Johan Sebastian Bach, Fryderyk Chopin, Felix Mendelssohn

Le emozioni rappresentano sistemi biologici e psicologici fondamentali per l’adattamento dell’individuo, orientando l’azione e il pensiero. La ricerca scientifica distingue tra emotion, come attivazione fisiologica, e feeling, come elaborazione soggettiva dell’esperienza emotiva: due dimensioni interconnesse e reciprocamente influenti. Le evidenze neuroscientifiche mostrano come sia i processi impliciti che quelli consapevoli partecipino alla costruzione dell’esperienza emotiva, influenzando decisioni, comportamenti e apprendimento. Nell’attuale prospettiva dell’intelligere,
inteso come flusso dinamico che integra corpo, mente e relazione, le emozioni diventano motore dello sviluppo: emergono nella consapevolezza di sé e dell’altro, si radicano in sistemi neurali evolutivamente avanzati e si modulano attraverso esperienza e cultura. Comprendere la natura e la funzione delle emozioni significa, dunque, comprendere i processi che sostengono la crescita, l’apprendimento e il benessere lungo l’arco della vita.

I libri dei Soci | Alberto Rizzi e le vere da pozzo

I libri dei Soci

Presentazione del libro

Le vere da pozzo veneziane
di Alberto Rizzi (Sommacampagna, Cierre editore, 2024)

L’autore dialoga con Marino Zorzi (Ateneo Veneto), Lorenzo Lazzarini (Università Iuav Venezia), Luigi Sperti (Università Ca’ Foscari Venezia), Anna Tüskés (Università di Pècs), Oona Smyth (Università Ca’ Foscari Venezia)

Venezia è la città europea che ebbe la più bella e grande produzione di vere da pozzo, che costituiscono la parte esterna delle migliaia di cisterne che assicuravano l’approvvigionamento idrico alla città tramite la raccolta di acqua piovana. Tali cisterne funzionarono ancora per tutto l’Ottocento, fino all’inaugurazione del nuovo acquedotto nel 1884. Dopo di allora persero la loro funzione pratica, ma adornano ancora oggi campi, campielli e corti della città e spesso costituiscono una traccia importante delle sue vicende storiche e artistiche. Il volume presenta un catalogo aggiornato e completo di vere, sestiere per sestiere, da quelle archeologiche, ricavate da blocchi lavorati greci e romani, a quelle carolinge dei secoli VIII-X, e poi veneto-bizantine, gotiche, lombardesche, fino alle neoclassiche della fine del Settecento e prima metà dell’Ottocento. Sono anche registrate le vere conservate in altre località e quelle alienate o distrutte.

arte e neuroscienze

Incontri di Musica e filosofia 2025 – III incontro

Ateneo Veneto, Accademia di Filosofia della Musica, A.GI.MUS. Venezia, Archivio “Vittorio Cini”
con il patrocinio del Ministero della Cultura

INCONTRI DI MUSICA E FILOSOFIA 2025
Musica, teatro ed emozioni

LO CHARME E IL MISTERO. VIAGGIO PIANISTICO NEL BAROCCO FRANCESE
con Luca Ciammarughi (Conservatorio di Musica di Novara)

Luca Ciammarughi, pianoforte, esegue musiche di François Couperin, Jean-Philippe Rameau, Pancrace Royer

Barocco francese al pianoforte? Ebbene sì: dai tempi di Camille Saint-Saëns, attraverso Marcelle Meyer, fino ad arrivare a interpreti sempre più numerosi ai giorni nostri, lo charme ineffabile del barocco francese ha attirato anche i pianisti. Il mondo di Rameau e Couperin è fatto di scintillio elettrizzante ma anche di una cantabilità languida e di un mistero che possono essere restituiti sul pianoforte dei giorni nostri. Luca Ciammarughi, fra parole e musica, ci fa scoprire un universo sospeso fra razionalità cartesiana e delirio dei sensi, introspezione e teatralità, pieno di meravigliosi
enigmi che aumentano il fascino di una musica eternamente attuale.

Corso di Storia del Cinema 2025 – V e ultima lezione

CORSO DI STORIA DEL CINEMA 2025

I luoghi del cinema: cinque variazioni sul tema

V e ultima lezione
Campi di battaglia
Relatore: Giuseppe Ghigi, docente e critico cinematografico

Quale “campo di battaglia” vediamo veramente in un combact film? Quanto sono verosimili alla realtà le battaglie messe in scena al cinema? E quanto nel nostro immaginario le battaglie cinematografiche sostituiscono le battaglie reali? Il cinema è più forte di un testo storico e le sue immagini hanno più forza delle parole.

arte e neuroscienze

Incontri di Musica e filosofia 2025 – II incontro

Ateneo Veneto, Accademia di Filosofia della Musica, A.GI.MUS. Venezia, Archivio “Vittorio Cini”
con il patrocinio del Ministero della Cultura

INCONTRI DI MUSICA E FILOSOFIA 2025
Musica, teatro ed emozioni

REMEMBERING THE FUTURE. PASSEGGIATE MUSICALI CON LUCIANO BERIO
con Letizia Michielon (Conservatorio “B. Marcello” Venezia)

Plurimo Ensemble
Serena Rubini, soprano | Vincenzo Paci, clarinetto | Matteo Sanpaolo, flauto | Marco Trentin, violoncello | Fabio Grasso e Letizia Michielon, pianoforte
eseguono
Luciano Berio, Six Encores for piano; Brin; Leaf; Wasserklavier; Erdenklavier; Luftklavier; Feuerklavier
Fabio Grasso,
Moonlit Rhapsody, prima assoluta per voce femminile e pianoforte
Letizia Michielon,
The Invisible Cities, omaggio a Luciano Berio e a Italo Calvino, prima italiana, con immagini di Carolina Italiani
Louis Karchin, On waves, prima assoluta
Reiko Füting, But the wind did not carry my words, prima assoluta

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Corso di Storia del Cinema 2025 – IV lezione

CORSO DI STORIA DEL CINEMA 2025

I luoghi del cinema: cinque variazioni sul tema

IV lezione
La redazione: «È la stampa, bellezza»
Relatore: Marco Contino, critico cinematografico (Mattino di Padova)

Il rapporto tra cinema e giornalismo costituisce uno dei più fecondi crocevia della cultura contemporanea. Entrambi i linguaggi, sebbene distinti per finalità e strumenti, condividono un comune interesse per la rappresentazione della realtà, per la costruzione del racconto e per la ricerca — o la messa in discussione — della verità. Fin dalle origini, il cinema ha guardato al giornalismo come a una fonte narrativa privilegiata, capace di offrire spunti di riflessione sul potere dell’informazione e sul ruolo dei media nella società. Tanto che oggi il film giornalistico reclama una propria dignità come genere specifico. In questo breve viaggio tra le redazioni e la figura del giornalista/reporter, passeremo in rassegna i film che, più di altri, possono essere ricondotti a questo genere: dal seminale “Quarto potere” di Orson Welles a “The Post” di Steven Spielberg.

Giovani talenti all’Ateneo Veneto – Duo Lupi Prevosto

Archivio Musicale Guido Alberto Fano in collaborazione con Musikamera Venezia

Valeria Lupi, clarinetto
Marco Prevosto, pianoforte

eseguono

Alban Berg, Quattro Pezzi op. 5
Silvio Omizzolo, Divertimento in tre tempi
Guglielmo Cappetti, Piccola Suite
Joseph Horovitz, Sonatina
Arnold Bax, Sonata

Biglietti: intero: € 10,00
Riduzioni under 25: € 5,00
Soci e abbonati Musikamera, soci Archivio Musicale Guido Alberto Fano, soci Ateneo Veneto ingresso gratuito.

Climate ChanCe 2025 – 13. edizione

Ateneo Veneto, Shylock C.U.T. di Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia, Europe Direct Venezia Veneto, Comune di Venezia, Unesco

Evento di chiusura del Concorso di Comunicazione e creatività
Tredicesima edizione
Climate ChanCe 2025  |  Crisi climatica Get moving

Relatore: Luca Mercalli, Società Meteorologica Italiana

Intervengono: Bianca Nardon, Shylock Centro Teatrale Università di Venezia
Francesca Vianello, Europe Direct Venezia Veneto

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.
In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 16:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Posti limitati: prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

arte e neuroscienze

Incontri di Musica e filosofia 2025 – Musica, teatro, emozioni

Ateneo Veneto, Accademia di Filosofia della Musica, A.GI.MUS. Venezia, Archivio “Vittorio Cini”
con il patrocinio del Ministero della Cultura

INCONTRI DI MUSICA E FILOSOFIA 2025
Musica, teatro ed emozioni
a cura di Letizia Michielon

Lezione inaugurale
Opera e teatro in dialogo. Sul tema dell’appropriazione culturale
Relatrice: Daniela Sacco (IUAV)

Michael Bulychev-Okser, pianoforte
Musiche di Frydrych Chopin, Ferruccio Busoni, Franz Liszt

“Musica, Teatro ed emozioni” è il tema esplorato all’interno dei nuovi Incontri di Musica e Filosofia che nel 2025 riflette sulla teatralizzazione del suono, così misteriosamente connesso al nostro
mondo emotivo. Il primo appuntamento esplora la creazione operistica e teatrale secondo la prospettiva suggerita dai Performance Studies, ponendo in rilievo l’apporto interculturale e
l’importanza del contributo tecnologico nell’ambito della produzione lirica.
Il caso del progetto di ricerca-creazione sull’opera in realtà aumentata OpéRA de poche (2021-2022) condotto dal Canada Research Chair in Opera Creation dell’Université de Montreal e la scena teatrale montrealese sensibilizzata dalla polemica contro gli spettacoli SLĀV e Kanata (2018-2019) di Robert Lepage sono i contesti di riferimento da cui scaturiscono diverse riflessioni: il rapporto tra presenza e rappresentazione sulla scena, la relazione interculturale al centro dell’incontro che alimenta i progetti di ricerca-creazione, le problematiche sollevate dalle nuove forme di espressione tecnologica nel campo dell’opera.

A scena aperta | De Sio, Dini e Il gabbiano

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

IL GABBIANO,  di Anton Čechov
Incontro con Giuliana De Sio, Filippo Dini e il cast dello spettacolo

Modera Marco Miazzo

Saluto di Ilaria Crotti, consigliera Ateneo Veneto

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

marco Paolini

A scena aperta | Marco Paolini e il Bestiario idrico

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

BESTIARIO IDRICO
Marco Paolini, attore e autore dello spettacolo
Giulio Boccaletti, co-autore, direttore scientifico del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici

Modera Alessandra Morgagni

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Riprendono gli incontri tra il pubblico e gli interpreti, un’opportunità preziosa per conoscere più da vicino i protagonisti degli spettacoli della stagione del Teatro Goldoni di Venezia. Questi momenti di confronto rappresentano un’occasione unica per esplorare non solo le dinamiche della rappresentazione, ma anche il processo creativo che si cela dietro la messa in scena.
Saranno delle vere e proprie conversazioni tra artisti e spettatori, dove sarà possibile approfondire i temi delle opere e svelare tutti i segreti dei vari spettacoli.

Venice Noir | Il festival del genere noir a Venezia – II giornata

Ateneo Veneto, Libreria Studium, Sugarpulp

Festival internazionale della letteratura noir
VENICE NOIR
14 – 16 novembre 2025

Tre giorni di tavole rotonde, presentazioni librarie e un panel di big italiani e internazionali della letteratura di genere:
Anna MazzolaErin KellyBarbara Nadel, Essie Fox, Philip Gwynne Jones, Tom Benjamin, DV Bishop, Clizia Fornasier, Veronica Deriu, Ian Rankin, Suzy Lishman, Anna Mazzola, Marco Steiner, Gianni Dubbini Venier, David Hewson, Alberto Toso Fei, Marco Azzalini e Livia Sambrotta, Barbara Baraldi, Paola Barbato, Stefano Cosmo, Massimo Carlotto.

Eventi a ingresso libero ma su prenotazione: per il programma e tutti i dettagli  clicca qui

Venice Noir | Il festival del genere noir a Venezia – I giornata

Ateneo Veneto, Libreria Studium, Sugarpulp

Festival internazionale della letteratura noir
VENICE NOIR
14 – 16 novembre 2025

Tre giorni di tavole rotonde, presentazioni librarie e un panel di big italiani e internazionali della letteratura di genere:
Ian Rankin, Gregory Dowling, Lisa Hilton, Philip Gwynne Jones, John Bleasdale, Anna Mazzola, Serena Cappellozza, Isabella Panfido, Giuliano Pasini, Fulvio Luna Romero, Carlo Lucarelli, Alberto Toso Fei, Giancarlo De Cataldo.

Eventi a ingresso libero ma su prenotazione: per il programma e tutti i dettagli   clicca qui

Corso di Storia del Cinema 2025 – III lezione

CORSO DI STORIA DEL CINEMA 2025

I luoghi del cinema: cinque variazioni sul tema

III lezione
La cucina: amore e morte a portata di fornello
Relatrice: Sara D’Ascenzo, critico cinematografico (Corriere del Veneto)

La cucina è un luogo nevralgico nelle nostre vite. E il cinema non poteva lasciarsi sfuggire questo luogo come rappresentazione di sogni e bisogni, desideri e tragedie. Come dimostrano Le repas fantastiquedi Georges Méliès e Le Repas de bébé” dei fratelli Lumière, primissimi esempi di una cucina e del carico emotivo che essa può sprigionare. Da lì in poi, in oltre cento anni di storia, i fornelli sono stati teatro di passioni e morte, amore e odio. Dalla colazione “drammatica” di “Kramer contro Kramer”, con Dustin Hoffman che impara che l’amore si dimostra anche nella cura con cui si prepara un French Toast, a “La donna dell’anno”, in cui Katherine Hepburn, donna d’altissima classe, si misura per la prima volta con la cucina in una scena dagli esiti disastrosi. Ma è con Marco Ferreri, fautore di un cinema “fisiologico”, che la morte associata ai fornelli trova la sua massima espressione, con scene che diventano paradigmatiche, come in uno dei suoi film più famosi, “La grande abbuffata”, capolavoro dell’incapacità dell’uomo contemporaneo di uscire dalla spirale della propria infelicità.

Corso di Storia del Cinema 2025 – II lezione

CORSO DI STORIA DEL CINEMA 2025

I luoghi del cinema: cinque variazioni sul tema

II lezione
Astronavi: nello spazio (in)finito
Relatore: Adriano De Grandis, critico cinematografico (Il Gazzettino)

L’incontro é un viaggio a bordo delle astronavi attraverso il tempo e lo spazio cosmico e anche attraverso il tempo e lo spazio cinematografico. Tra utopia e panico, tra la dimensione infinita dell’universo e quella delimitata delle navicelle per ulteriori odissee, un altro dei luoghi prediletti dal cinema viene analizzato con il supporto di clip.

Corso di Storia del Cinema 2025 – I luoghi del cinema

CORSO DI STORIA DEL CINEMA 2025

I luoghi del cinema: cinque variazioni sul tema
a cura di Michele Gottardi

Lezione inaugurale
La biblioteca: avventura e metafisica
Relatore: Michele Gottardi, storico e critico cinematografico

Quest’anno il corso ha come oggetto di indagine i luoghi del cinema: alcuni ricorrenti, altri più originali e curiosi. La biblioteca è senz’altro uno di questi, che di volta in volta ha assunto valore diverso: da spazio di studio, di silenzio e di ricerca a occasione di dichiarazioni d’amore oppure sfondo per horror e thriller impensabili. E poi ci sono i bibliotecari e le bibliotecarie, intriganti o nerd, avvenenti o spigolose, con una netta prevalenza dei ruoli affidati ad interpreti femminili, 140 su 200 film censiti. E quali sono le biblioteche più filmate? Alcune di pura finzione, come quella di Indiana Jones, nella chiesa di San Barnaba a Venezia o del Nome della rosa; altre invece celeberrime, dalla New York Public Library alla Biblioteca del Congresso negli Stati Uniti, dalla oxfordiana Bodleiana alla British Library, dalla Staatsbibliothek di Berlino alle molte biblioteche italiane.

Giovani talenti all’Ateneo Veneto – Margherita Succio e Yevheniya Lysohor

Archivio Musicale Guido Alberto Fano in collaborazione con Musikamera Venezia

Margherita Succio, violoncell0
Yevheniya Lysohor, pianoforte

eseguono

Guido Alberto Fano, Sonata in re minore
Silvio Omizzolo, Sonata breve
Tiziano De Felice, Tre Notturni (prima esecuzione assoluta)
Aldfred Schnittke, Sonata

Biglietti: intero: € 10,00
Riduzioni under 25 e over 65: € 5,00
Soci e abbonati Musikamera, soci Archivio Musicale Guido Alberto Fano, soci Ateneo Veneto ingresso gratuito

Giovani talenti all’Ateneo Veneto – Matilda De Angiolini

Archivio Musicale Guido Alberto Fano in collaborazione con Musikamera Venezia

Matilda De Angiolini, pianoforte

esegue

Floriana Provenziano, A new Path to the Waterfall
Giuseppe Martucci, Notturno op. 70 n. 1 – Fantasia op. 51
Guido Alberto Fano, Rimembranze – Imago … – Solitudo – Corale variato

Biglietti: intero: € 10,00
Riduzioni under 25 e over 65: € 5,00
Soci e abbonati Musikamera, soci Archivio Musicale Guido Alberto Fano, soci Ateneo Veneto ingresso gratuito.

DonnAteneo | Attualità di Anna Kuliscioff

Conferenza
La scienza, il socialismo, l’uguaglianza. Attualità di Anna Kuliscioff

Interventi:
 – Anna Kuliscioff dalla medicina alla politica
Liviana Gazzetta, Istituto per la storia del Risorgimento

 – Il lavoro, il suffragio, la pace: questione sociale e questione femminile nella politica di Anna Kuliscioff
Maria Teresa Sega, presidente Associazione rEsistenze

Coordina Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

L’Ateneo Veneto prosegue nelle celebrazioni di anniversari di grandi personaggi della storia. Il 29 dicembre 1925 moriva a Milano Anna Kuliscioff: la signora del socialismo italiano, la “dottora dei poveri”, una protagonista indiscussa delle battaglie per l’emancipazione femminile e per la giustizia sociale. Nel centenario della sua morte, l’Ateneo Veneto ospita una conferenza dedicata alla figura di questa straordinaria intellettuale e attivista, la cui voce continua a parlarci con sorprendente attualità.
Autonoma nelle idee, rigorosa nel pensiero e instancabile nella sua azione, Anna Kuliscioff ha saputo intrecciare politica e umanità, teoria e pratica, emancipazione e solidarietà. Il suo saggio Il Monopolio dell’uomo (1890) resta una pietra miliare nella storia del pensiero femminista e nella lunga marcia verso la parità di diritti. La conferenza vuole essere occasione per approfondire la sua esperienza biografica e politica, ma anche per riflettere sul significato contemporaneo del suo impegno per l’uguaglianza e la libertà.

Corso di Storia dell’Arte 2025 – IV e ultima lezione

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2025
La committenza artistica delle corporazioni veneziane

La Compagnia dei corrieri a San Giovanni Elemosinario
Amos Mettifogo (Università Ca’ Foscari Venezia, Centro Studi RiVe – Università degli Studi di Udine)

L’arte dei sabioneri: identità corporativa e devozione nel trittico di Francesco Bissolo (1515)
Riccardo Tonin (Università Ca’ Foscari Venezia, Centro Studi RiVe)

La prima parte della lezione si concentra su un’arte particolare, la compagnia dei corrieri, che riuniva tutti i “postini” operanti nella città di Venezia. Analizzando il contesto storico, sarà possibile ricostruire il ruolo dei corrieri in qualità di committenti nella chiesa dogale di San Giovanni Elemosinario a Rialto: l’altare di Santa Caterina, sede devozionale della confraternita, è al centro di un importante rinnovamento a partire dagli anni ‘30 del XVI secolo, affidata a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, e successivamente a Domenico Tintoretto e Jacopo Palma il Giovane.
La seconda parte della lezione presenta invece l’arte dei sabioneri, trasportatori e venditori di sabbia, che alla povertà di membri e risorse contrappone la saldissima fede in sant’Andrea, celebrata nella chiesa di San Giovanni in Bragora. Risale al 1515 la decisione di rinnovare la pala d’altare, incarico affidato con ogni probabilità al pittore Francesco Bissolo. Nel trittico con Sant’Andrea tra i santi Gerolamo e Martino si intrecciano persone e intenzioni, artigianato e devozione. È il racconto di un pittore, di una corporazione e di una parrocchia uniti da legami indissolubili, con identità definite e tuttavia permeabili.

Corso di Storia dell’Arte 2025 – III lezione

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2025
La committenza artistica delle corporazioni veneziane

Viaggio tra le carte delle corporazioni
Sara Olivieri (Università Ca’ Foscari Venezia, Centro Studi RiVe – Archivio di Stato di Treviso)

La lezione è dedicata alle fonti primarie per la ricerca storico-artistica sulle corporazioni e in particolare per il loro ruolo di committenti. Verranno analizzate molte situazioni, a partire dalle richieste inviate al Consiglio di Dieci per la costituzione dei sodalizi, agli antichi capitolari medievali, alle mariegole riccamente decorate. E ancora, saranno esplorate le scritture dei libri delle parti e i libri cassa delle Scuole, fino agli inventari redatti in seguito alle soppressioni napoleoniche. Si ripercorrerà così la vita intera delle corporazioni attraverso le testimonianze che sono custodite gelosamente ancora oggi. L’analisi delle caratteristiche fisiche dei documenti e del loro contenuto metterà in luce il forte valore culturale degli archivi delle arti quali preziose testimonianze del ruolo delle corporazioni nella storia della città di Venezia.

Corso di Storia dell’Arte 2025 – II lezione

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2025
La committenza artistica delle corporazioni veneziane

I merciai, i tintori e i pittori: luoghi, immagini, storie
Valentina Sapienza, Manola Zanchettin (Università Ca’ Foscari Venezia – Centro Studi RiVe)

Dopo aver esposto nel primo incontro le peculiarità del mondo corporativo lagunare, vengono presentati i luoghi e le opere di alcuni importanti sodalizi professionali della città. Se la riscoperta della storia dei merciai rivela lo straordinario e indelebile segno lasciato da questa comunità presso la chiesa di San Zulian, quella dei tintori consente di studiare più nel dettaglio i fenomeni di migrazione di un’arte da una parrocchia all’altra e di conoscere la vocazione devozionale e caritatevole di questo gruppo, veicolata da un meraviglioso dipinto del pittore di origini muranesi Leonardo Corona. Le vicende della Fraglia dei pittori svelano invece l’originaria funzione e la singolare decorazione di un edifico ancor oggi esistente, seppur ormai spogliato del suo prezioso patrimonio.

Corso di Storia dell’Arte 2025 – LA COMMITTENZA ARTISTICA DELLE CORPORAZIONI VENEZIANE

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2025
La committenza artistica delle corporazioni veneziane
a cura di Martina Frank e Michela Agazzi

Saluto di Camillo Tonini, Presidente Ateneo Veneto
Marilena Morino, Presidente Amici dei Musei e Monumenti Veneziani

Lezione inaugurale
L’arte per le arti: la committenza artistica delle corporazioni. Introduzione
Valentina Sapienza (Università Ca’ Foscari Venezia – Centro Studi RiVe)

Il corso di Storia dell’arte 2025 è incentrato sul ruolo esercitato dalle corporazioni veneziane di mestiere nella storia delle committenze artistiche.
Le lezioni metteranno in evidenza la straordinaria ricchezza delle professioni, organizzate appunto in corporazioni (dette anche “arti” o “fraglie”) e l’importanza del loro apporto alla storia dell’arte veneziana. Nella vita comunitaria delle corporazioni infatti la devozione occupava un posto di primo piano. Tutte le arti eleggevano a propria sede devozionale una parrocchia, che solitamente coincideva con la zona della città presso cui detenevano anche una sede istituzionale (una cosiddetta Scuola) e all’interno dello spazio ecclesiale un altare o una cappella. Molte delle corporazioni veneziane di artigiani si sono distinte non soltanto come attori di primo piano nell’economia cittadina e persino internazionale, ma anche come veri e propri protagonisti della committenza dell’epoca. A testimonianza del loro ruolo, esiste tuttora un ricco complesso di opere artistiche e architettoniche.

Convegno | Cinque secoli di arte a Venezia. Pallucchini, Longhi e il ‘Viatico’ – II giornata

Ateneo Veneto, Fondazione Roberto Longhi, Fondazione Giorgio Cini, Soprintendenza ABAP Città Metropolitana di Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Padova

Convegno
CINQUE SECOLI DI ARTE A VENEZIA. PALLUCCHINI, LONGHI E IL VIATICO (1945 -2025)
a cura di Barbara Guidi e Paola Marini

Seconda sessione: Analisi linguistica, letture e ricezioni del Viatico
Coordina: Barbara Guidi

Interventi:
 – Pallucchini, Longhi e la pittura veneta del Trecento
Tiziana Franco (Università di Verona)

 – Attraverso il Viatico: Giovanni Bellini e Roberto Longhi
Giovanni Maria Fara (Università Ca’ Foscari, Venezia)

 – Il Cinquecento veneto nella critica di Roberto Longhi e Rodolfo Pallucchini
Sergio Marinelli (Università Ca’ Foscari, Venezia)

 – Il Viatico barocco di Roberto Longhi
Fabrizio Magani (Direttore generale ABAP, Ministero della Cultura e Soprintendente ABAP Città Metropolitana di Venezia)

 – Appunti linguistici sul Viatico
Davide Colussi (Università Milano-Bicocca)

 – Il Viatico e la grammatica dell’attribuzionismo
Simone Facchinetti (Università del Salento)

Conclusioni: Barbara Guidi, Paola Marini

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Convegno | Cinque secoli di arte a Venezia. Pallucchini, Longhi e il ‘Viatico’

Ateneo Veneto, Fondazione Roberto Longhi, Fondazione Giorgio Cini, Soprintendenza ABAP Città Metropolitana di Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Padova

Convegno
CINQUE SECOLI DI ARTE A VENEZIA. PALLUCCHINI, LONGHI E IL VIATICO (1945 -2025)
a cura di Barbara Guidi e Paola Marini

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto
Introduce Bernard Aikema (Università di Verona)

Prima sessione: La mostra e il rapporto tra Pallucchini e Longhi
Coordina: Paola Marini

Interventi:
 – Opere d’arte nella seconda guerra mondiale: la situazione in Veneto
Marta Nezzo (Università degli Studi di Padova)

 – Cinque secoli à rebours: sulle tracce della mostra del 1945
Matilde Cartolari (Ludwig-Maximilians-Universität/ZI, Monaco di Baviera)

 – Uno sguardo sulla fortuna critica della mostra Cinque secoli di pittura veneta
Giuliana Tomasella (Università degli Studi di Padova)

 – L’archivio di Rodolfo Pallucchini all’Università degli studi di Udine. Progetti di ricerca e di digitalizzazione
Linda Borean (Università di Udine)

 – Longhi, Pallucchini e la Biennale
Maria Cristina Bandera (Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze)

Conclusioni prima sessione: Barbara Guidi, Paola Marini

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Con gli ottant’anni dalla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, ricorrono quest’anno anche quelli dalla mostra Cinque secoli di pittura veneta, organizzata dal Comune di Venezia nell’estate del 1945 a cura di Rodolfo Pallucchini, e dalla reazione critica di Roberto Longhi rappresentata dal Viatico per cinque secoli di pittura veneziana.
L’ incontro – che non vuole essere di stretta natura specialistica ma aperto al pubblico più vasto – costituisce un momento di confronto, di aggiornamento e di alta divulgazione, dall’approccio interdisciplinare, su uno snodo fondamentale che, con il dialogo sui due protagonisti, ha rinnovato profondamente la lettura dell’ arte veneziana e veneta.

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.
In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 15:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Posti limitati: prenotazione obbligatoria cliccando qui 

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

I libri dei Soci | Alessandro Marzo Magno e le battaglie navali di Venezia

I libri dei Soci

Presentazione del libro

Storia di Venezia in dieci battaglie navali
di Alessandro Marzo Magno (Laterza, 2025)

L’autore dialoga con Michele Gottardi, past-president Ateneo Veneto

Per secoli, Venezia ha dominato il mare con una delle flotte più potenti che abbiano mai solcato il Mediterraneo. Alessandro Marzo Magno racconta in questo volume le battaglie che hanno segnato la storia della Repubblica e quella del mondo – tra tutte, quelle di Lepanto e i Dardanelli. Chiamata non a caso “la Regina dell’Adriatico”, Venezia è stata padrona dei mari fin dalle origini, fino agli ultimi anni del Settecento, quando le grandi potenze oceaniche ne hanno ridimensionato il ruolo. Nel corso dei secoli, le galee e i vascelli con il vessillo di San Marco hanno vissuto imprese straordinarie: molte vittorie, alcune sconfitte e perfino la leggenda di una battaglia mai avvenuta. Attraverso la ricostruzione di dieci tra gli scontri più importanti, il libro offre un grande affresco della storia veneziana, che non è solo politica e militare, ma anche sociale e materiale. I marinai del leone alato furono pionieri: tra i primi a usare le artiglierie navali, a organizzare guerre anfibie, a condurre audaci missioni di commando. Più volte riuscirono a sconfiggere avversari ben più potenti, come l’Impero ottomano, grazie all’abilità marinaresca e alla superiorità delle loro armi. Una storia fatta di coraggio e di fortuna, di sacrifici e avventure, di galee e galeotti, di cannoni e artiglieri.

Pensare all’antica. Proiezioni al futuro – Terza giornata

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Ministero dell’Università e della Ricerca, NextGenerationEU

Rassegna dei saperi classici
PENSARE ALL’ANTICA. PROIEZIONI AL FUTURO
Terza edizione
Passioni Politiche, Retorica e Democrazia

Tavola rotonda
Introduce e presiede: F. Livigni
Saluti: Annalisa Rossi
Interventi di: Pia Campeggiani, Giovanni Giorgini, Alessandra Fussi, Franco Ferrari

Seguono laboratori in varie sedi dell’Università Ca’ Foscari Venezia

SEDE ESTERNA – Pensare all’antica. Proiezioni al futuro

AUDITORIUM SANTA MARGHERITA

Rassegna dei saperi classici
PENSARE ALL’ANTICA. PROIEZIONI AL FUTURO
Terza edizione
Passioni Politiche, Retorica e Democrazia

Tavola rotonda
Introduce e presiede: Claudia Antonetti
Saluto di: Alessio Cotugno, Daniele Baglioni, Giovanni Maria Fara, Davide Spanio
Interventi di: Gianluca Cuniberti, Emidio Spinelli, Maria Elena De Luna, Stefano Riccioni

Seguono laboratori in varie sedi dell’Università Ca’ Foscari Venezia