Omaggio ad Augusto Gentili (1943-2026)

Tavola rotonda intorno all’ultimo libro di Augusto Gentili
Ritratti al dettaglio. Venezia e dintorni, 1500-1575
(Roma, Bulzoni, 2025)

Introduce e coordina Michele Gottardi, past president Ateneo Veneto
Interventi di:
Costanza Barbieri, Accademia di Belle Arti, Roma
Michele Di Monte, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma
Daniele Ferrara,
Direzione regionale Musei nazionali del Veneto
Maria Elena Massimi
, Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino, Firenze
Valentina Sapienza
, Università Ca’ Foscari, Venezia
Francesco Trentini,
Direzione regionale Musei nazionali del Veneto
Leandro Ventura,
Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Roma

Il 18 gennaio 2026 è scomparso Augusto Gentili (1943-2026), storico dell’arte “anticonformista, se non proprio sovversivo”, tra i più grandi specialisti della pittura veneziana del Quattrocento e del Cinquecento.
Augusto Gentili è stato un grande maestro, generoso e originale, e ha insegnato a generazioni intere di studentesse e studenti, prima all’Università La Sapienza di Roma (1983-1997), poi all’Università Ca’ Foscari di Venezia (1998-2013) “e per una vita intera nel suo giardino di conversazioni”.
A poco più di due mesi dalla sua scomparsa, le sue allieve e i suoi allievi gli rendono omaggio con una tavola rotonda, in cui si discuterà il suo ultimo libro Ritratti al dettaglio. Venezia e dintorni, 1500-1575.
La presentazione si tiene all’Ateneo veneto, proprio come Gentili avrebbe desiderato, nello stesso luogo in cui tanti anni fa lo studioso ha tenuto la sua ultima lectio magistralis, dedicata al Capitano di Vittore Carpaccio. Sarà presente anche la famiglia.

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.  In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 11:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

Giornata mondiale della poesia 2026 – Il destino dei poeti

Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto, “Poesia Venezia”, Associazione Culturale “OMNIA”, Club per l’Unesco di Venezia, Gruppo Poesia Comunità di Mestre
col patrocinio di Regione Veneto, dalla Città Metropolitana di Venezia e dal Comune di Venezia

Giornata mondiale della poesia 2026
IL DESTINO DEI POETI

10.00 – 13.00
Tavola rotonda/seminario: La poesia e il destino dei poeti
Interventi di: Stefano Zecchi, Università di Milano
Luigi Vero Tarca, Università Ca’ Foscari di Venezia
Cecilia Rofena, Università Ca’ Foscari di Venezia
Gianni De Luigi, regista e direttore dell’Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale
Coordinano Giovanna Pastega, scrittrice e giornalista, Daniele Spero, interculturalista

 – Premiazione degli studenti vincitori della VIII Edizione del Premio Nazionale di Critica Poetica “Gino Pastega”
– Lancio della IX Edizione del Premio “Gino Pastega”

14.30 – 18.30
La poesia e il destino dei poeti
Interventi di Gilberto Piazzamiglio, Alessandro Cinquegrani, Università Ca’ Foscari di Venezia
Omaggio a:
Filippo Tommaso Marinetti, a 150 anni della morte
Rainer Maria Rilke, a 100 anni dalla morte
Federico Garcia Lorca, a 90 anni dalla morte
Grazia Deledda, a 100 anni dal conferimento del Premio Nobel per la letteratura

READING DEI POETI, provenienti da tutto il Veneto, da altre regioni italiane e dall’estero,
con la partecipaione di giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile di Acireale,
e letture a cura dei volontari dell’Associazione Seconda Chance che si occupa in tutta Italia di formazione e reinserimento lavorativo di detenuti.
In chiusura la tradizionale festa delle rose nel primo giorno di Primavera.

Corso di Storia Veneta 2026 | Premio Gorlato – IX edizione

I Premi dell’Ateneo Veneto

PREMIO “ACHILLE E LAURA GORLATO” – IX edizione
Cerimonia di premiazione e consegna dei diplomi

a seguire

CORSO DI STORIA VENETA 2026
Rivolte, disobbedienze, illegalità nella Repubblica di Venezia – Secoli XV-XVIII

Lezione inaugurale
La disciplina del disordine
Introduzione al corso del direttore Alfredo Viggiano (Università Padova)

La lunghissima, secolare durata della Repubblica di Venezia è stata spiegata da chi si è occupato della sua storia con la saldezza delle sue istituzioni, l’intelligenza delle sue legge, le capacità di mediazione dei suoi governanti. L’esercizio della giustizia equa e lungimirante avrebbe così impedito o almeno fortemente attutito l’impatto di quelle fratture di natura sociale e politica che fra XV e XVIII secolo hanno segnato la storia di altri grandi Paesi europei, la Francia, la Spagna, l’Inghilterra.
Il corso di quest’anno si propone di verificare la tenuta di tale interpretazione mettendo a fuoco una serie di casi particolarmente suggestivi.
Attraverso un’escursione che si muove fra la città capitale, le province marittime e lo stato di terraferma si cercherà di rispondere a questioni che suonano attuali sul rapporto fra legge e costrizione, fra ragioni del privilegio e ricerca di libertà, fra condotta individuale e azione di gruppo, fra critica e ribellione.
Per quali motivi individui, ceti, comunità, città decidono che un ordine, una legge, uno stato di cose non è più accettabile e pertanto ad esso non si deve obbedire? E come si attua, attraverso quali prassi si realizza, in concreto, tale rifiuto della legittimità?
Si cercherà di comprendere quali possono essere state le motivazioni di ordine politico, morale, esistenziale, psicologico che hanno spinto diversi protagonisti a compiere gesti violenti, oppure, attraverso inganni e illegalismi, a infrangere, come recitano tante leggi, ‘la pace e la quiete del nostro Stato’.
Dall’altra parte del filo di un dialogo difficile e spesso interrotto, dalla parte dell’autorità, ci si interrogherà sulle strategie, fra repressione e mediazione, messe in atto per annullare gli effetti della frattura dell’auspicata armonia.

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2020

Evento fuori sede

Ateneo Veneto, Associazione Poesia Veneta, Associazione Omnia; Gruppo Poesia Comunità di Mestre, Club Unesco di Venezia
GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA
Dal finito all’infinito: la poesia tra l’essere e il nulla

L’evento si svolge alla Scuola Grande di San Teodoro / ore 9.00 – 19.00
Col patrocinio della Commissione italiana per l’UNESCO, Regione Veneto, Città metropolitana di Venezia, Comune di Venezia

Incontro con Mauro Corona e Marianna Corona

Presentazione dei libri

I sentieri degli aghi di pino (Mondadori, 2025)
di Mauro Corona

Rifugi per un tempo sospeso. Taccuino di vita e d’altura (Rizzoli, 2025)
di Marianna Corona

Gli autori dialogano con Antonella Magaraggia e Giovanni Pelizzato

Padre e figlia a confronto, a partire dai loro ultimi libri pubblicati. Quello di Mauro Corona “I sentieri degli aghi di pino”, è il racconto della vita inconciliabile di due fratelli. Cresciuti tra il respiro del bosco e lo sguardo severo e spoglio delle cime, il ragazzo e la ragazza hanno ricevuto gli insegnamenti del nonno, montanaro dalla saggezza antica, che ha tentato di trasmettere a entrambi il rispetto per la Natura. Eppure, ora che sono adulti, i due hanno compiuto scelte completamente diverse.
Il “taccuino di vita d’altura” che ci regala Marianna Corona invece è un’opera unica, strutturata in brevi racconti non sequenziali che intrecciano la sua esperienza di vita con la natura montana. Ogni capitolo prende vita da episodi apparentemente comuni – una passeggiata tra i sentieri, il risveglio della primavera, il lento sciogliersi della rugiada – per poi evocare momenti significativi della sua esistenza. Con delicatezza e lucidità, l’autrice rievoca l’infanzia trascorsa accanto al padre Mauro, attraverso passeggiate che segnano la sua crescita e l’intenso rapporto con la montagna.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

SanFrancesco800 | A scena aperta – Simone Cristicchi e “Franciscus”

San Francesco a 800 anni dalla morte (1226 – 2026)
Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

FRANCISCUS, il folle che parlava agli uccelli
di Simone Cristicchi e Simona Orlando

Incontro con il cast dello spettacolo

Modera Alessandra Morgagni

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando a questo link 

Corso di Storia della Sanità 2025 – III e ultima lezione

Ateneo Veneto, CISO Veneto

Corso di Storia della Sanità 2026
VENEZIA per VIVERE e per NON MORIRE

III lezione
Le spezierie veneziane e le medicine dei poveri
Relatrice Nelli-Elena Vanzan Marchini

Il «Banco Farmaceutico» per i più sfortunati
Relatrice Emma Piumelli

Il controllo della qualità dei farmaci dal 1258 tutelò sia i clienti veneziani che il mercato internazionale in cui le spezierie della Repubblica immettevano i loro preziosi medicinali come la Teriaca.
L’aumento della povertà congiunturale indusse il Magistrato alla Sanità dal 1529 a istituire in ogni contrada una Fraterna per l’assistenza ai meno abbienti e per il controllo del territorio. Una in particolare, la Fraterna di S. Antonin, distribuiva i farmaci gratis ai poveri.  Le odierne farmacie, organizzate dai loro Ordini, cercano di fornire risposte al bisogno di cure di chi anche oggi non usufruisce dell’assistenza sanitaria.

I libri dei Soci | Provveditori della cavalleria e reggitori veneziani

I libri dei Soci
Ateneo Veneto, Società Dalmata di Storia Patria

Presentazione dei libri

 – I Provveditori della cavalleria in Dalmazia e a Candia e le loro relazioni (la Musa Talia, 2026)
I reggitori veneziani di Candia e le loro relazioni (la Musa Talia, 2026)

I curatori Bruno Crevato-Selvaggi, Katerina B. Korrè, Lia De Luca
ne parlano con Rita Tolomeo e Marino Zorzi

I 150 anni della tessitura Bevilacqua

Presentazione del libro

Luigi Bevilacqua (Antiga Edizioni, 2025)

Tiziana Agostini dialoga con Alberto Bevilacqua

Interventi di Michela Antiga e Alessandro Fraccaro 

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

La Tessitura Luigi Bevilacqua fu fondata a Venezia nel 1875 da Luigi Bevilacqua, erede di una storia familiare nella tessitura che affonda le sue radici nel 1499.
La manifattura nasce recuperando i telai e le attrezzature della storica Scuola della Seta della Serenissima, molti dei quali risalgono al XVIII secolo e sono ancora oggi utilizzati nei laboratori della tessitura. Su questi telai vengono ancora realizzati manualmente diversi tessuti – tra cui velluti, lampassi, damaschi e rasi – e in particolare il velluto soprarizzo, che rappresenta una delle specialità della produzione veneziana.
Negli ultimi anni la tessitura ha avviato la digitalizzazione del proprio archivio e in parallelo è nato il volume che si presenta in questa occasione, pensato per celebrare i 150 anni di vita dell’azienda. Il libro raccoglie fotografie d’archivio, carteggi, bozzetti e campioni tessili, ricostruisce la storia della manifattura veneziana dal Quattrocento a oggi, intrecciando genealogia familiare e innovazione tecnologica. Uno straordinario percorso che testimonia il ruolo della Tessitura Bevilacqua nella tutela e nella valorizzazione di un antico sapere veneziano, che continua a vivere e a ispirare anche nel resto del mondo.

Corso di Storia della Sanità 2026 – II lezione

Ateneo Veneto, CISO Veneto

Corso di Storia della Sanità 2026
VENEZIA per VIVERE e per NON MORIRE

Saluto Gino Gerosa, assessore alla Sanità Regione Veneto

II lezione
La Serenissima e il «governo» della peste

Relatrice Nelli-Elena Vanzan Marchini

La Sanità Pubblica dalla Repubblica di Venezia ad oggi
Relatore Silvio Brusaferro

Dalla gestione dell’emergenza nelle prime pestilenze, lo Stato Veneziano passò ad una strategia sanitaria di prevenzione e monitoraggio volta a rendere sostenibili il commercio e i rapporti internazionali sui quali fondava il suo sviluppo. I contrasti fra profitto e prevenzione, fra libertà di circolazione e necessità di tracciare le vie del contagio, sono riaffiorati con il COVID-19.
Le odierne pandemie inducono a riflettere e a confrontare i modelli sanitari e i paradigmi culturali di ieri e di oggi.

DonnAteneo-MarzoDonna | Ottant’anni di voto alle donne

Ateneo Veneto – DonnAteneo, MarzoDonna – Comune di Venezia

Convegno
Conquistare la cittadinanza! Ottant’anni di voto alle donne

Tra differenza e uguaglianza: alle radici della rivendicazione suffragista (1797-1866)
Nadia Maria Filippini

Lettura del documento inviato dalle donne veneziane al re Vittorio Emanuele II in occasione del plebiscito (1866)
Alessandra Schiavon

Il ‘grande dibattito’ sul suffragio in Italia tra secondo Ottocento e primo Novecento
Liviana Gazzetta

Madri costituenti: dalla lotta di Liberazione all’impegno politico
Maria Teresa Sega

Coordina Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Lettura di testi da parte di studenti e studentesse delle scuole superiori di Venezia

Nel 1946, con le elezioni amministrative prima e il referendum del 2 giugno poi, le donne italiane andarono al voto per la prima volta, esercitando un diritto appena sancito dal Governo Bonomi con decreto 1 febbraio 1945, emanato mentre il Paese era ancora in guerra. L’Italia compiva il passo definitivo verso una democrazia reale attraverso il primo suffragio universale.
Si trattò di una conquista storica, frutto di un lungo e faticoso percorso di rivendicazione civile, politica e sociale, portato avanti con tenacia da milioni di donne di diversa estrazione culturale e politica in decenni di lotte silenziose, petizioni ignorate e impegno cruciale nella Resistenza.
L’area veneta ha svolto in questo percorso un ruolo di rilievo, spesso sottovalutato nella ricostruzione storica, emergendo come un laboratorio significativo di pratiche, relazioni e protagonismi femminili capaci di incidere sul piano locale e nazionale.
A ottant’anni di distanza, questo incontro intende valorizzare tale passaggio fondamentale della nostra democrazia, contribuendo alla costruzione di una memoria condivisa e consapevole. Celebrare questa ricorrenza, ricordando questa storia, significa riflettere sul valore della partecipazione, sul senso della cittadinanza e sul ruolo delle donne nella sfera politica, non dando mai per scontati i diritti acquisiti.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | Il medico dei maiali

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

IL MEDICO DEI MAIALI,  testo e regia di Davide Sacco
Incontro con il cast dello spettacolo

Modera Alessandro Businaro

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando a questo link 

Tiziano e i capolavori restaurati da Save Venice

Ateneo Veneto, Save Venice

Presentazione del libro

Tiziano & Save Venice. Sei capolavori restaurati (Marsilio Arte, 2026)
a cura di Davide Gasparotto e Gabriele Matino

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente dell’Ateneo Veneto
e dei curatori

Interventi di:
Stefania Mason, direttrice Consiglio Scientifico, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore
Thomas Dalla Costa, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore
Cleo Nisse, Assistant Professor for Early Modern European, University of Groningen
Paola Marini, presidente Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia

Durante la sua carriera, Tiziano realizzò alcuni dei dipinti più innovativi del suo tempo, affermandosi come il pittore italiano più celebre in Europa. Fin dalla sua fondazione nel 1971, l’organizzazione non profit Save Venice ha promosso e sostenuto il restauro di alcuni dei massimi capolavori dell’artista, tra cui San Marco in trono (Basilica di Santa Maria della Salute), la pala dell’ Assunta e la Pala Pesaro (Basilica dei Frari), la Presentazione della Vergine al tempio (Gallerie dell’Accademia), l’ Annunciazione della Scuola Grande di San Rocco e l’ Annunciazione della Cappella Malchiostro nella Cattedrale di Treviso.
Finanziato da Save Venice con il sostegno di Christopher Todd Page, il volume nasce dalle sorprendenti scoperte emerse nel corso di queste campagne di restauro e propone un approccio innovativo allo studio del processo creativo e della tecnica pittorica di Tiziano.
A ciò si affianca la pubblicazione di ingrandimenti inediti, conservati nell’archivio fotografico di Save Venice, che rivelano, come mai prima d’ora, il gesto incisivo del maestro, la fluidità delle pennellate e la sua straordinaria perizia tecnica. Questi momenti di puro virtuosismo pittorico sono accompagnati dalle riflessioni dei restauratori e da approfondite analisi storico-artistiche di autorevoli studiosi tizianeschi, rendendo questo libro una risorsa fondamentale sia per la comunità scientifica che per gli ammiratori della pittura del Rinascimento veneziano.

SanFrancesco800 | Stefano Mancuso e il cantico della terra

SanFrancesco800 (1226 – 2026)

Presentazione del libro
Il cantico della terra
di Stefano Mancuso (Laterza, 2025)

L’autore dialoga con Antonella Magaraggia, presidente dell’Ateneo Veneto

e Lorenzo Raniero, preside dell’Istituto Ecumenico “San Bernardino” di Venezia

Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale, è uno scienziato di fama mondiale che studia le facoltà cognitive delle piante e la loro straordinaria capacità di risolvere problemi e adattarsi all’ambiente. Con la sua attività di ricerca e divulgazione racconta l’importanza, la bellezza e l’eccezionalità del mondo vegetale. Il New Yorker lo ha inserito nella lista dei “world changers”, ossia delle persone destinate a cambiare il mondo e a cambiarci la vita.
“Salvare le piante per salvare noi stessi” è il suo motto, che sintetizza una visione chiara: rispettare la natura e tutelare le piante è fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità. Sono proprio le piante infatti a mostrarci che cooperazione, sostegno reciproco e capacità di adattamento sono i principi che rendono possibile la vita. Un insegnamento che, secondo Mancuso, è già inscritto nel Cantico delle Creature di San Francesco, testo che lo scienziato considera un vero e proprio manifesto di ecologia integrale, nonostante sia stato scritto otto secoli fa.
Nel suo ultimo libro Il Cantico della Terra Mancuso racconta l’attualità del Cantico, per mostrare come Francesco, con lo sguardo di un profeta, avesse già indicato ciò che oggi sappiamo essere indispensabile: salvare la Terra proteggendo le piante. In questa prospettiva, il testo francescano diventa non solo un inno alla creazione, ma anche una guida preziosa per comprendere la nostra responsabilità nei confronti del pianeta e per immaginare un futuro in cui umanità e natura possano tornare a convivere in equilibrio.

L’incontro è il primo del ciclo SanFrancesco800, una serie di appuntamenti che l’Ateneo Veneto ha ideato in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco (1226 – 2026), per approfondire i legami tra il francescanesimo e la storia, la cultura e il territorio veneziano.

Corso di Storia della Sanità 2026 – Venezia per vivere e per non morire

Ateneo Veneto, CISO Veneto

Corso di Storia della Sanità 2026
VENEZIA per VIVERE e per NON MORIRE
a cura di Nelli-Elena Vanzan Marchini

Lezione inaugurale
Il Morbo Gallico
Relatore Gaetano Thiene

Venezia e l’organizzazione del meretricio
Relatrice Nelli-Elena Vanzan Marchini

Saluto di Alvise Bragadin, segretario accademico Ateneo Veneto

Alla fine del Medioevo, alcune tra le principali città italiane — che fino ad allora avevano relegato le meretrici al di fuori delle mura cittadine — iniziarono a istituire e regolamentare postriboli pubblici. Venezia, in modo particolare, rappresentava un centro di grande attrazione e afflusso per mercanti e viaggiatori; nell’area di Rialto si commercializzavano merci provenienti da tutto il Mediterraneo, circolavano ingenti quantità di denaro e numerose osterie e taverne favorivano la presenza di un mercato parallelo gestito da ruffiani e prostitute.
Nonostante ripetute ordinanze avessero tentato di contrastare l’esercizio della prostituzione nelle abitazioni private, nel 1358 si registrò un significativo cambiamento di orientamento: riconosciuta l’utilità del servizio che prestavano le prostitute, le autorità veneziane decisero di individuare un posto dove lo Stato garantisse quella professione tutelando la pace sociale.  In questo contesto nacque il postribolo pubblico di Rialto.
Fra il Quattrocento e il Cinquecento le guerre, lo spostamento di eserciti e di masse di diseredati, produsse la rapida diffusione della sifilide. Questo «spurzissimo mal» venereo si contraeva nel rapporto sessuale e nell’abbraccio mortale fra vincitori e vinti sui campi di battaglia. Per arginare l’epidemia il Magistrato alla Sanità adottò misure restrittive, allontanando le prostitute straniere e contrastando l’immigrazione dei poveri. Sorsero gli Ospedali degli Incurabili, per la cura e il contenimento della malattia, ma la sifilide fu definitivamente debellata solo nel XX secolo, grazie alla scoperta della penicillina.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | Vicini di casa

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

VICINI DI CASA, dalla commedia Sentimental di Cesc Gay
Regia di Antonio Zavatteri
Incontro con il cast della commedia

Modera Alessandra Morgagni

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando a questo link 

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.  In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 11:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

La storia nell’arte – I segreti della Tempesta di Giorgione

Conferenza

La STORIA nell’arte.
I segreti della Tempesta di Giorgione e di altre grandi opere veneziane

Relatore: Stefano Scalettaris

Manifesto della pittura tonale, opera iconica e misteriosa, dal significato enigmatico eppure carica di tensione emotiva e narrativa, la Tempesta di Giorgione ha appassionato e diviso per secoli, critici e studiosi. Ma questo capolavoro, prima di essere patrimonio dell’umanità, è un’opera profondamente veneziana concepita e realizzata, peraltro, nel decennio di massimo splendore della  Serenissima. Difficile credere che il senso profondo di questa, come di altre importanti opere, possa essere del tutto compreso senza neppure considerare la Storia, le “regole della venezianità” ed il sentire dei suoi abitanti che ne hanno inteso eternare, nella grazia e potenza anche allegorica dell’arte, il mito e la grandezza.

I libri dei Soci | Mamoli Zorzi, Tiziano e gli scrittori anglo-americani

I libri dei Soci

Presentazione del libro
Quella bestiale Venere. Tiziano visto dagli scrittori anglo-americani dell’Ottocento
di Rosella Mamoli Zorzi (Supernova, 2026)

Bernard Aikema dialoga con l’autrice

Letture di Alessandra Maurizio
Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Il volume prende in esame le reazioni di vari scrittori anglo-americani di fronte alle opere di Tiziano, un pittore che non ebbe bisogno di essere ‘riscoperto’ nell’Ottocento. Si va da Mark Twain, che definisce la Venere di Urbino “grossolanamente oscena – è totalmente sensuale – il viso, l’espressione, l’atteggiamento – non vi è nessuna raffinatezza in nessuna parte – è solamente la Dea del Bestiale”, a uno scrittore come Henry James, che fu “deluso” da Tiziano dopo aver visto Tintoretto, sulle orme di Ruskin. La seconda sezione dell’antologia offre i commenti generali su Tiziano, la terza quelli su opere specifiche del pittore, la quarta sull’importanza delle copie, e l’ultima offre esempi di scrittori che non furono mai in Europa e che citarono comunque Tiziano.
Rosella Mamoli Zorzi, professore emerito di Letteratura Anglo-Americana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si è occupata in questi ultimi anni in maniera particolare dei rapporti tra autori anglo-americani e pittori veneziani. Con Simone Francescato ha curato, per la Cambridge University Press, The Aspern Papers and Other Tales (2022). Ha poi pubblicato An American Painter in Venice. Ralph W. Curtis and the Palazzo Barbaro, con un saggio di Elisabetta Barisoni (Brill, 2024).

Spettacolo teatrale – Matteotti100

Ateneo Veneto, Collettivo 10dieciventi20, con il patrocinio di ANPI Venezia e IVESER

Spettacolo
Matteotti100
Rivisitazione teatrale dell’intervento di Giacomo Matteotti del 30 maggio 1924 in Parlamento 

Collettivo 10dieciventi20:
Giovanni Alamia, Matteo Bertuetti, Maurizio Bettinzoli, Fabio Gandossi, Andrea Manni, Carlo Pardi
Costumi di Mariella Butturini
Adattamento di Paola Ballerini
Regia di Dario Bellini

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Ingresso libero fino a esaurimento posti

L’intervento in parlamento di Giacomo Matteotti del 30 maggio 1924 riassume tutti i temi storico-politici rilevanti sulla nascita della dittatura fascista in Italia e il suo consolidamento mediante la violenza. Si conclude col commovente appello alla libera dialettica elettorale e affida al popolo la capacità di trovare da sé la strada con queste parole: “Non continuate più oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poiché questo sistema certamente provoca la rivolta. Se invece la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo.”
Lo spettacolo mette in scena nella sua nuda eloquenza l’ultimo drammatico intervento parlamentare del deputato socialista attraverso le voci di sei attori che riescono a mettere in luce la dialettica e la contrapposizione tra le forze democratiche e le soverchianti prepotenze del regime agli albori. Lo spettacolo è come un reperto archeologico estratto dalla storia e appena ripulito dalla polvere degli anni. Ne esce un cristallo di una nitidezza impressionante, capace di restituire durezza e criticità ad un discorso di cento anni fa.

Carnevale di Venezia 2026 | DecArtOn

Ateneo Veneto, Comune di Venezia, Vela Spa, Associazione Culturale Balancing Act

CARNEVALE DI VENEZIA 2026 | OLYMPUS – alle origini del gioco

Spettacolo
DecArtOn – Omaggio al mondo dello sport

Interpreti:
Susi Danesin, attrice
Valentina Talamini, pianoforte e violoncello
Elisa Marzorati, pianoforte
Musiche di Maurice Ravel, Francis Poulenc, Claude Debussy

Direzione artistica a cura di Elisa Marzorati

Un omaggio al mondo dello sport messo in relazione con l’arte.
Il titolo dello spettacolo gioca con la parola decathlon, il numero dieci, il mondo dell’arte e il pulsante “on”, ma anche con l’espressione veneziana “de cartòn” – perché, illustrazioni e vignette ironiche sono tra le forme d’arte protagoniste della performance. Tra gioco e disciplina, la musica, le arti performative e le illustrazioni daranno vita a dieci qualità, comuni a coloro che sono attivi nello sport e nel mondo della competizione agonistica, a chi opera nell’ambito delle discipline artistiche, ma anche a tutti coloro che riflettono su come affrontare al meglio le sfide della vita di tutti i giorni.

Carnevale di Venezia 2026 | Teatro dei Piedi

Ateneo Veneto, Comune di Venezia, Vela Spa

CARNEVALE DI VENEZIA 2026 | OLYMPUS – alle origini del gioco
Spettacolo del Teatro dei Piedi
C’era due volte un piede

di e con Veronica Gonzalez

Non c’è che dire, Veronica Gonzalez è capace di coinvolgere il pubblico non appena “mette piede” sulla scena. Da oltre 20 anni l’artista italo-argentina porta il suo Teatro dei Piedi in giro per il mondo: un mix divertente ed esilarante di recitazione, burattini, musica, danza, canto.
La sua è una forma di spettacolo particolare ed esclusiva: con garbo e freschezza, Veronica crea dei bizzarri personaggi che nascono da diverse parti del suo corpo: mani, piedi, braccia, gambe e soprattutto testa e cuore al servizio di un’arte inimitabile che diverte ed emoziona gli spettatori di tutte le età.

“L’ebrezza del volo” | Un’opera degli studenti del Conservatorio

Ateneo Veneto, Conservatorio “Benedetto Marcello” Venezia

Proiezione del video dello spettacolo
L’Ebrezza del Volo (50′)
Libretto di Antonino Pio

Opera in un atto e tre scene rappresentata all’EXPO di Osaka,
composta ed eseguito dai migliori studenti di 15 conservatori italiani
con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Venezia

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

L’Ateneo Veneto presenta il video della prima esecuzione assoluta avvenuta in Giappone dell’opera “L’ebrezza del volo”, che celebra l’amicizia italo-giapponese attraverso il tempo.
Lo spettacolo è frutto della sinergia tra il Conservatorio Benedetto Marcello e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, con la collaborazione di altri 14 istituti musicali italiani, ed è stato presentato il 15 settembre 2025 all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e, due giorni dopo, all’EXPO di Osaka.
Il progetto unisce musica e arti visive, con le scenografie digitali create dal Dipartimento di Arti visive dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e i costumi curati dal Dipartimento di Scenografia e Costume.

Parole e musica per “La Gabbianella e altri animali”

Ateneo Veneto, Associazione “La gabbianella e altri animali”, Movimento per la Giustizia-Art.3

Spettacolo
Parole e musica per la Gabbianella
Adozioni, affidi, minori in carcere. Da Venezia 25 anni di impegno a favore di bambini e bambine

Alberto Toso Fei racconta la vita dell’Associazione “La Gabbianella e altri animali”

Testi di Carla Forcolin, socia fondatrice dell’associazione
Letture di Ilaria Pasqualetto
Interventi musicali del MusiCafoscari Ensemble

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Alberto Toso Fei e Ilaria Paqualetto raccontano nel corso di questa serata la vita dell’associazione “La gabbianella e altri animali”, che per oltre 25 anni si è impegnata a Venezia a favore dei bambini e delle famiglie più fragili. Un lavoro volontario quotidiano a tutela dei diritti dei più piccoli, promuovendo e sostenendo l’affidamento e l’adozione, formando famiglie, difendendo la continuità affettiva dei minori e offrendo opportunità educative e di crescita a bambini e ragazzi in situazioni di particolare vulnerabilità, inclusi i figli di genitori detenuti.
Un lavoro prezioso che presto purtroppo si dovrà interrompere per mancanza di un ricambio generazionale ma che rimane fondamentale, come testimonieranno anche alcuni ragazzi che hanno svolto la “messa alla prova” con la Gabbianella e che interverranno alla serata, assieme ai musicisti del MusiCaFoscari Ensemble, che accompagneranno le narrazioni. Con una sorpresa “rap” finale.

Storia dell’Architettura 2026 | L’edificio e i suoi protagonisti

STORIA DELL’ARCHITETTURA 2026

L’edificio e i suoi protagonisti:  maestri costruttori, architetti, ingegneri civili
a cura di Gianmario Guidarelli, Paola Placentino, Guido Zucconi

Lezione inaugurale
Il Proto costruttore
Relatore: Gianmario Guidarelli, Università di Padova

Il corso di Storia dell’Architettura quest’anno è dedicato all’evoluzione delle figure professionali che, dal Medioevo all’età contemporanea, hanno dato forma all’architettura europea. Attraverso quattro incontri, il corso ripercorre il passaggio dal maestro costruttore medievale all’architetto rinascimentale, dall’ingegnere militare a quello civile, fino ai complessi rapporti tra architettura, tecnica e società nel Novecento.

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | People, Places & Things

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

PEOPLE, PLACES & THINGS, di Duncan Macmillan
Regia di Pierfrancesco Favino
Incontro con Anna Ferzetti, Betti Pedrazzi e il cast della commedia

Modera Alessandra Morgagni

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando a questo link 

teatro Goldoni incontri con il pubblico

A scena aperta | Mirandolina

Ateneo Veneto, TSV – Teatro Goldoni

A scena aperta
Gli interpreti della stagione 2025/2026 del Teatro Goldoni incontrano il pubblico all’Ateneo Veneto

MIRANDOLINA, di Marina Carr
da La Locandiera di Carlo Goldoni
Incontro con il cast della commedia

Modera Marco Miazzo

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria cliccando a questo link 

La cultura del dono – Seminario Nazionale Fondazione Rotary

Seminario Nazionale Fondazione Rotary
La cultura del dono

Relatori:
Gordon McInally, past president Rotary International, amministratore Fondazione Rotary
Alain Van de Poel, vice presidente Rotary International

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

La cultura del dono rappresenta uno dei pilastri fondamentali per il progresso e il miglioramento della società. La Fondazione Rotary è lo strumento di cui il Rotary International si è dotato ancora nel 1917, per mezzo del quale i rotariani, assieme ad amici, collaboratori e persone che ne condividono le idealità e i programmi, si impegnano a costruire un mondo più giusto, equo e sostenibile. Grazie ai progetti proposti da Club e Distretti e sostenuti dalla Fondazione Rotary, ogni dono ricevuto, grande o piccolo, si trasforma in un atto di speranza e di cambiamento.

VISITA GUIDATA! – DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO
Visita guidate alla ex Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto
a cura di Alessandra Fabris

Nel XVI secolo i confratelli della Scuola di San Fantin sostenevano i condannati alla pena capitale e li accompagnavano alla “buona morte”.  In questo stesso edificio, divenuto nel 1812 sede dell’Ateneo Veneto, Manin e Tommaseo tennero i loro discorsi rivoluzionari che infiammarono i patrioti veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.
E oggi continuiamo a diffondere la cultura in ogni sua forma.
Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia: la visita guidata all’Ateneo Veneto sarà l’occasione perfetta per conoscere il grande patrimonio artistico custodito all’interno del complesso monumentale della ex Scuola di San Fantin, che comprende opere di Palma il Giovane, Tintoretto, Veronese, Vittoria, Corona, Fontebasso e Zanchi.

  • La visita ha inizio alle ore 11:00 e dura circa un’ora
  • Ingresso libero con offerta responsabile
  • Prenotazione obbligatoria cliccando su questo link

Non perdete l’opportunità di esplorare questo straordinario patrimonio culturale.

In ricordo di Raffaello Martelli

Incontro pubblico in ricordo di Raffaello Martelli a un anno dalla scomparsa

Raffaello Martelli: un uomo conforme a Costituzione
Lectio magistralis
di Mario Bertolissi, professore emerito di diritto costituzionale nell’Università di Padova

Interventi di:
Stefano Maria Cerillo, Avvocato Distrettuale dello Stato di Venezia
Giorgio Orsoni, già Sindaco di Venezia
Debora Rossi, direttore Affari Legali e Istituzionali Biennale di Venezia

Coordina Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

“Conforme a Costituzione” è un’espressione coniata dalla Corte Costituzionale.  Si tratta di un tecnicismo giuridico che però può essere facilmente compreso se lo si riferisce a una persona: per sottolineare il fatto che la Costituzione se l’è meritata e che ne è degno.
Degno della Costituzione è chi considera prima i doveri e poi i diritti. Chi si colloca sulla sponda della solidarietà per dare spazio all’eguaglianza sostanziale. Chi allunga lo sguardo oltre sé stesso e le sue piccole cose, essendo consapevole di avere ereditato beni pubblici (di tutti), che dovrà lasciare in eredità a coloro che verranno. Tale era l’avvocato Raffaello Martelli, socio autorevole dell’Ateneo Veneto, che ha ricoperto varie cariche nel corso della sua affiliazione. Lo vogliamo ricordare in questa occasione, a un anno dalla scomparsa, valorizzandone la figura di giurista e di uomo.

Giorno della Memoria 2026 – Padre Kolbe, missionario della penna

Ateneo Veneto, Associazione Arte-Mide, Club Unesco Venezia, Comune di Venezia

Giorno della Memoria 2026

Recital teatrale
Padre Kolbe, chi era? Missionario della penna

Interpreti: Chiarastella Seravalle, Lele Piovene, Gianni De Luigi
Regia di Gianni De Luigi

Intervengono: fra Francesco Daniel, Convento del SS.mo Redentore
Daniele Spero,
docente Patriarcato di Venezia

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto
Daniela Busato Ginella, presidente Club Unesco Venezia

Padre Massimiliano Maria Kolbe (1894–1941), frate polacco morto ad Auschwitz offrendo la propria vita in cambio di quella di un altro internato, amava definirsi “missionario della penna”. Aveva compreso infatti, con straordinaria lucidità, che le idee, i valori, la verità non vivono soltanto nella parola pronunciata, ma “viaggiano sulle ali della comunicazione”: stampa, riviste, giornali, radio, e tutto ciò che permette a un messaggio di raggiungere il cuore delle persone. Con questa intuizione – sorprendentemente moderna – diede impulso a una forma di apostolato
che sapeva leggere i tempi e anticipare i nuovi linguaggi della società. La sua morte, accettata come dono di sé e atto estremo di solidarietà verso un altro essere umano, rimane un monito
contro ogni forma di odio, violenza o annientamento dell’identità.

Giorno della Memoria 2026 – Quel ragazzo sopravvissuto a Buchenwald

Ateneo Veneto, Anppia, Iveser, Centro tedesco di Studi Veneziani, Gl-Fiap, Comune di Venezia

Giorno della Memoria 2026

Quel ragazzo sopravvissuto a Buchenwald: storia di Franco, mio padre

Incontro con Gadi Schönheit

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto
Introducono: Stefania Bertelli, presidente Anppia Venezia
Renato Jona,
Ateneo Veneto, vicepresidente Anppia Venezia

Franco Schönheit aveva solo 17 anni quando fu arrestato nel 1944 con la sua famiglia e deportato nel lager nazista di Buchenwald. È sopravvissuto, ma per tutta la vita ha avuto gli incubi dell’orrore vissuto. Non ne ha parlato per anni, finché non ha preso coraggio. Il coraggio di capire che la sua storia poteva servire a un fine più alto. Attraverso le parole di suo figlio Gadi, entreremo nel silenzio di un uomo che, disobbedendo ai nazisti, diede un bacio alla cuginetta prima di vederla partire su un treno diretto in Germania. Franco Schönheit è morto nel 2020 e Gadi si chiede ogni giorno come avrebbe reagito suo padre di fronte agli orrori di quel 7 ottobre 2023, così come di fronte alla tragedia odierna di Gaza.

Incontro | Referendum sulla riforma della giustizia

Incontro pubblico
Referendum sulla riforma della giustizia: le ragioni del Sì e del No

Coordina: Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Relatori:
Renzo Fogliata, avvocato, già Presidente della Camera Penale Veneziana
Lorenzo Miazzi, Presidente della seconda sezione penale della Corte di Appello di Venezia

Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 è indetto il referendum popolare sulla riforma costituzionale della giustizia. L’ Ateneo Veneto, continuando nella sua opera di divulgazione culturale e di attenzione alle questioni di attualità, propone un incontro in cui si cercherà di far comprendere al pubblico in che cosa si sostanzia la riforma costituzionale proposta. In vista del referendum verranno quindi messe a confronto, con relatori qualificati, le ragioni del SI’ e quelle del NO, in maniera chiara e comprensibile, anche per i non giuristi.

DonnAteneo | Scrittrici italiane dal XIII al XXI secolo

DonnAteneo

Presentazione del libro

Scrittrici italiane dal XIII al XXI secolo. Profili bibliografici
di Luciana Tufani (Luciana Tufani Editrice, 2025)

Presentazione Antonella Bontae
Introduce Ilaria Crotti
Letture di Alessandra Prato
Spunti di lettura di Tiziana Agostini
Conclusione Luciana Tufani

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Contrariamente a quel che la scuola, la critica letteraria, l’opinione comune affermano, le scrittrici italiane sono state anche in passato molto più numerose di quello che si pensa, malgrado tutti gli ostacoli che hanno incontrato. La mancanza di istruzione per l’impossibilità di accedere alla scuole e alle università, gli impegni familiari che non lasciavano tempo per la lettura e la scrittura, l’isolamento nelle case che impediva di creare una rete di rapporti tra donne utili a creare una tradizione di scrittura femminile a cui rifarsi e da cui trarre forza hanno ritardato l’accesso ai luoghi di produzione della cultura, ma non hanno impedito comunque ad alcune di loro di cogliere le occasioni per scrivere.
Il libro presentato in questa occasione è stato pensato soprattutto come uno strumento di lavoro per chi insegna letteratura italiana; questo non esclude però che sia un libro utile e consultabile da chiunque ami la lettura grazie alle molte informazioni, spesso poco note, che fornisce.

Libri | Paesaggi d’acqua nelle ville venete

  1. Presentazione del libro

Paesaggi d’acqua nelle ville venete
di Margherita Azzi Visentini, Mariapia Cunico, Giuseppe Rallo (Marsilio Arte, 2025)
con fotografie di Stefano Maruzzo

Relatori: Franco Posocco e Amerigo Restucci
Presenti gli autori Giuseppe Rallo, Mariapia Cunico e Margherita Azzi Visentini

Il volume propone un viaggio attraverso la storia, la cultura e l’evoluzione paesaggistica di una delle regioni più affascinanti d’Italia. La cultura della villa veneta, che si è sviluppata tra la metà del XV e il XIX secolo, ha trovato nella presenza, nella gestione e nell’uso delle acque una delle sue matrici più significative. Vengono indagate alcune aree particolarmente interessate dal fenomeno villa e dalla presenza dell’acqua, con sistemi territoriali connotati o da un fiume o da un reticolo di derivazioni; sono quindi illustrati alcuni esempi di particolare importanza, descrivendo sia i modi in cui l’acqua raggiunge il complesso, sia la maniera in cui questo si struttura per sfruttarne appieno i benefici. Il territorio veneto offriva infatti ampie zone ricche di acque, cui si sono aggiunte tutte le aree originariamente asciutte che il governo della Serenissima ha dotato appositamente, tramite specifici progetti, di acque derivate dai grandi fiumi.
Quattro le sezioni in cui il libro si articola: La Brenta: il sistema territoriale delle rogge; La rete idraulica del Sile; Risorgive e bonifiche nel vicentinoLe valli veronesi. La ricerca non si limita a una mera descrizione, ma si addentra nelle logiche costruttive, economiche e sociali che hanno determinato la forma e la funzione delle ville nel loro contesto idrografico attraverso documenti di archivio, mappe storiche e testimonianze dirette, offrendo al lettore una visione dettagliata. Paesaggi d’acqua nelle ville venete si propone quindi come uno strumento di conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico veneto, offrendo una chiave di lettura utile per la comprensione dell’identità del territorio e del dominio della Repubblica “Serenissima” di Venezia.

True crime a Nordest – I grandi fatti di cronaca

Presentazione della collana

True Crime a Nordest
di Autori Vari (NEM editore, 2025)

Interventi di Paolo Cagnan, curatore della collana, vicedirettore gruppo NEM
Roberta De Rossi, co-autrice, giornalista de La Nuova Venezia

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Sessantacinque episodi, trentasei tra autrici e autori, cinque volumi: sono questi i numeri della collana «True Crime a Nordest», un’ampia antologia di cronaca nera che attraversa Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, ricostruendo vicende che hanno segnato l’immaginario e la memoria collettiva di intere comunità.
Il progetto si articola in cinque volumi tematici: il primo è dedicato ai Grandi delitti, casi emblematici che hanno lasciato un segno profondo nella storia recente. Due volumi affrontano il territorio più oscuro dei Cold case, raccontando delitti rimasti senza colpevoli: molti più di quanti la memoria comune riesca a trattenere. Il quarto volume, Fantasmi, si concentra sulle persone scomparse, vite dissolte improvvisamente nel nulla. Il quinto è infine riservato ai Serial killer, figure che hanno alimentato paure e interrogativi ancora aperti.
Numerosi i casi ambientati nel Veneziano: dal mistero delle buranelle al delitto al porto di Venezia, dalla vicenda dell’Audi gialla ai crimini della banda Maniero, fino a storie che hanno avuto risonanza nazionale come quelle di Roberto Succo, di Unabomber, di Roberto Spinetti e di Milena Quaglini.

La “Grammatica emozionale” di Dino Petralia

Presentazione del libro

Grammatica emozionale. Viaggio dentro le parole
di Dino Petralia (Luigi Pellegrini Editore, 2025)

L’autore dialoga con lo scrittore Alberto Toso Fei
Letture di Ottavia Piccolo

Coordina Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Dopo una vita in magistratura Dino Petralia, una volta lasciata la toga, ha preso in mano la penna per raccontare la sua grammatica, con il cuore.
Una grammatica fatta di articoli, avverbi, tempi verbali, interiezioni che diventano – sotto la lente di Petralia – segni “viventi”, che esprimono emozioni: simpatia, antipatia, odio, amore…
Una rilettura caratteriale delle parole, attraverso una scrittura vivace, fantasiosa e ironica, capace di divertire, coinvolgere emotivamente, ma anche far riflettere. Un libro sulle parole che utilizziamo ogni giorno, pronto a relazionarsi con il lettore, interrogando l’anima di ogni segno, anche del più piccolo. Un’opera necessariamente parziale, dato lo sconfinato perimetro del linguaggio, tuttavia espressiva di un campione lessicale che sorprende ed emoziona. Per la delicata galanteria che l’autore esprime verso la parola e i suoi volteggi; per l’intima conferma di una lingua dai mille colori.

CAMBIO DATA | Presentazione della mostra di Pieve di Cadore


– AVVISO –

A causa dello sciopero generale proclamato per venerdì 12 dicembre 2025,
la prevista presentazione della mostra
TIZIANO E IL PAESAGGIO. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone
(Pieve di Cadore | 23 gennaio/26 marzo 2026)

è stata posticipata a MARTEDI’ 13 GENNAIO 2026, sempre  all’Ateneo Veneto, alle ore 11.30.