PREMIO “SEGNI DELLA LAGUNA” – Bandita una nuova edizione

Ateneo Veneto ETS, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Fondazione Querini Stampalia bandiscono nel 2026 una nuova edizione del premio “SEGNI DELLA LAGUNA: L’IMPRONTA DELLE FONDAZIONI CULTURALI A VENEZIA. Patrimonio, lavoro, abitare”.
Il premio di € 4.500,00 (quattromilacinquecento) ha il fine di incentivare la realizzazione di uno studio quali-quantitativo sull’impatto delle Fondazioni culturali presenti a Venezia sull’attività produttiva della città.

In particolare, viene chiesto di approfondire i risultati dello studio già promosso, sempre nel medesimo ambito di indagine, dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dalla Fondazione Querini Stampalia.
Attraverso la predisposizione, somministrazione e analisi dei risultati di un questionario e di alcune interviste ai principali stakeholders selezionati, si richiede di analizzare i seguenti aspetti:

– tipologie di figure professionali presenti e nuove professionalità emergenti
– condizione occupazionale e stabilità contrattuale
– residenzialità (quante persone risiedono a Venezia, quante vorrebbero viverci)
– percezione del ruolo della fondazione nel territorio e nel proprio percorso lavorativo
– legame con la produzione culturale e reti di collaborazione

Inoltre, si dovranno realizzare alcuni studi di caso che esplorino i modelli virtuosi o di rilievo peculiare sulle fondazioni culturali del territorio.

Possono concorrere al Premio studiose/i di qualunque nazionalità che, alla data di scadenza del presente bando, non abbiano compiuto i 35 anni di età (sottraendo, se madri, dall’età anagrafica un anno per ogni figlia/o).

La domanda di candidatura al Premio dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica entro e non oltre l’11 maggio 2026 mediante la compilazione di questo modulo online  e dovrà essere corredata dai seguenti allegati in PDF:
a) descrizione dettagliata del progetto di ricerca che la/il candidata/o intende sottoporre alla commissione giudicatrice;
b) curriculum vitae et studiorum in formato europeo datato e sottoscritto dalla/dal candidato/a;
c) eventuali pubblicazioni attinenti al tema del progetto, prodotte dalla/dal candidata/o;
d) consenso al trattamento dei dati personali secondo la normativa vigente.

Chi si aggiudicherà il Premio si impegnerà a concludere lo studio entro 10 mesi dall’assegnazione.

Con l’accettazione del Premio, la/il vincitrice/vincitore si impegna a effettuare il proprio lavoro in coerenza e continuità con quanto precedentemente già realizzato nonché a conferire i risultati e a coordinare la propria attività con progetti di indagine che, nello stesso ambito, le Istituzioni proponenti avessero eventualmente in corso.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica premiconcorsi@istitutoveneto.it, riportando in oggetto «Richiesta informazioni Premio “Segni della laguna”».

Con questo premio le istituzioni promotrici intendono sostenere una ricognizione la cui utilità, già da qualche tempo, è emersa nel dibattito culturale cittadino. Si configura perciò come contributo a uno sforzo collettivo di identificazione e di collocazione delle Fondazioni nel contesto sociale della città.

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SERVIZIO CIVILE ALL’ATENEO VENETO: in prima linea per la cultura che include

Servizio Civile Universale: Ateneo Veneto protagonista del bando 2026 per una Venezia più aperta e partecipativa

L’Ateneo Veneto è parte attiva del nuovo progetto di Servizio Civile Universale del Comune di Venezia dal titolo “Ateneo Veneto e Pastorale Universitaria di Venezia: cultura, comunicazione e cura del bene comune”.

C’è tempo fino a mercoledì 8 aprile 2026 per partecipare al bando e promuovere la cultura come strumento per costruire una cittadinanza attiva, inclusiva e consapevole, attraverso i linguaggi dell’arte, della storia, dell’immaginazione e della creatività, dell’interculturalità e della narrazione partecipata: ti aspettiamo all’Ateneo Veneto per una esperienza formativa unica.

Il programma dura dodici mesi (a partire da settembre 2026) e all’Ateneo Veneto sarà impiegato un/a operatore/trice che dovrà contribuire alla divulgazione culturale tramite l’implementazione dei contenuti pensati per i profili social, il supporto tecnico agli eventi prodotti dall’istituto e la realizzazione di materiali informativi e promozionali delle attività istituzionali rivolti a tutte le fasce di età.

Nello sviluppo di queste attività contribuirà alla creazione di un piano editoriale per i social media, alla produzione di narrazioni multimediali e alla promozione del patrimonio culturale attraverso strumenti innovativi e tradizionali. Sono parte integrante del percorso anche momenti formativi su argomenti quali la conservazione del patrimonio librario e artistico, la comunicazione culturale e la gestione di eventi.

Il progetto, che si inserisce nel programma di intervento “Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport”, contribuisce agli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Grazie alla sinergia tra Ateneo Veneto e Pastorale Universitaria, l’iniziativa punta a rafforzare il legame tra cultura e comunità, rendendo Venezia un esempio virtuoso di inclusione e partecipazione attiva.

Per ogni ulteriore informazione si consiglia di consultare il sito del Comune di Venezia
Servizio Civile 2026 | Comune di Venezia.


ATENEO VENETO
– Campo San Fantin – San Marco, 1897 – Venezia
Posti disponibili: 1 nel settore comunicazione
Orario indicativo
: 5 giorni settimanali, prevalentemente da lunedì a venerdì, con orario anche pomeridiano. In caso di servizio durante il week-end, si garantisce il recupero infrasettimanale in rispetto delle condizioni standard dei 5 giorni su 7.
Durata: 12 mesi (a partire da settembre 2026)
Scadenza del bando: 8 aprile 2026
Contatti: 041.5224459;  info@ateneoveneto.org

Le mansioni comprendono:
 – ideazione di un piano editoriale per i profili social, diversificato per ogni piattaforma
 – l’implementazione dei contenuti per i profili social
– il supporto tecnico agli eventi prodotti dall’istituto
– la realizzazione di materiali informativi e promozionali delle attività istituzionali rivolti a tutte le fasce di età

Non perdere questa occasione per entrare a far parte del nostro team!

Clicca qui per scoprire di più sul nostro progetto o contattaci per ricevere le informazioni direttamente da noi.

ELISABETTA DALLA GIUSTINA VINCE IL PREMIO GORLATO 2025

ELISABETTA DALLA GIUSTINA è la vincitrice della nona edizione del Premio “Achille e Laura Gorlato” per il miglior studio di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana delle Venezie e dell’Istria.
La cerimonia di premiazione si è svolta nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto martedì 3 marzo 2026 all’Ateneo Veneto, in occasione dell’avvio del Corso di Storia Veneta 2026.
Originaria di Cimadolmo (TV), iscritta alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Strato di Venezia, Elisabetta Dalla Giustina, si è aggiudicata la nona edizione del concorso con uno studio dal titolo «Ben giusti reclami»: polizia e questioni familiari nel Ducato di Venezia (1798-1805), versione ampliata della tesi di Laurea magistrale in Scienze Storiche presentata nel 2025 all’Università degli Studi di Padova.
Lo studio indaga il rapporto tra controllo statale, gerarchie sociali e nuove tendenze culturali nel contesto del primo Governo Austriaco a Venezia, evolutosi nel periodo tra Campoformio (1797) e l’annessione della zona al napoleonico Regno d’Italia (dopo la Pace di Presburgo di fine 1805).
La Commissione ha deciso all’unanimità di premiare Elisabetta Dalla Giustina e il suo studio “riconoscendone la qualità della scrittura, la precisione dell’analisi e l’innovatività della proposta di ricerca, sia per il periodo preso in esame sia per la solidità dell’impianto interpretativo, oltre che per la piena rispondenza ai criteri del bando”.
Il Presidente della Commissione Michele Gottardi, assieme al direttore del Corso di Storia Veneta Alfredo Viggiano, ha consegnato a Elisabetta Dalla Giustina il diploma e l’assegno destinato al miglior lavoro inedito, che sarà poi pubblicato come saggio all’interno della Rivista “Ateneo Veneto”.

Una menzione d’onore è andata invece a MARIACHIARA TIBONI, per il lavoro Gegia Bronzini: tradizione e innovazione nel design tessile degli anni Trenta e Quaranta.
La Commissione ha ritenuto l’elaborato meritevole “per la precisione e la ricchezza dell’analisi condotta in un ambito spesso trascurato dalla ricerca, quale il design tessile”.

Il Premio Gorlato, che l’Ateneo Veneto ha istituito nel 2012 in memoria dei soci Achille e Laura Gorlato (padre e figlia, nativi di Pola), riscuote un buon successo tra i giovani studiosi che si occupano di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana dell’Istria e delle Venezie e anche quest’anno gli elaborati erano di ottimo livello.
La Commissione del premio è costituita da Michele Gottardi (presidente), Filippo Maria Paladini, Dorit Raines, Camillo Tonini e Alfredo Viggiano
Il Premio “Achille e Laura Gorlato” ha cadenza biennale e consiste in un assegno di € 3.000, oltre alla pubblicazione del lavoro risultato vincitore nella Rivista «Ateneo Veneto».

L’Ateneo Veneto in una nuova dimensione digitale con TMOV Immersive

Una piattaforma immersiva creata per esplorare l’Ateneo Veneto, partecipare alla sua vita culturale e accedere ai suoi contenuti ovunque ci si trovi.

TMOV Immersive è una piattaforma digitale interattiva e immersiva che apre al pubblico le porte di uno dei luoghi culturali più prestigiosi di Venezia: l’Ateneo Veneto, storica istituzione fondata nel 1812 e da sempre punto di riferimento per il dialogo interdisciplinare, la ricerca e la divulgazione del sapere.
Il progetto è nato grazie al sostegno del Ministero della Cultura, nell’ambito di un programma dedicato alla transizione digitale delle realtà culturali e creative, con l’obiettivo di sperimentare nuove modalità di accesso e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le tecnologie digitali.
TMOV immersive è stato realizzato grazie a The Merchant of Venice”, che contribuisce allo sviluppo dell’ambiente immersivo, inserendosi in un racconto più ampio dedicato alla cultura e all’identità della città di Venezia.
L’esperienza è accessibile cliccando su tmovimmersive.com e consente di esplorare in 3D Campo San Fantin, cuore simbolico della vita culturale veneziana, dove si affacciano l’Ateneo Veneto, il Teatro La Fenice e il flagship store “The Merchant of Venice”, ospitato in un’antica farmacia veneziana del XVII secolo.
Da qui, gli utenti possono entrare negli spazi interni dell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, vivendo una visita immersiva di impatto visivo ed emotivo.
All’interno dell’Aula Magna, TMOV Immersive offre un ricco sistema di contenuti culturali:
– accesso a eventi e conferenze in streaming
– possibilità di partecipare da remoto a incontri e dibattiti tematici
– approfondimenti dedicati alla storia, al patrimonio artistico e alla programmazione dell’Ateneo Veneto.

L’esperienza digitale si pone in piena continuità con la missione storica dell’Ateneo: diffondere il sapere, stimolare il confronto culturale e valorizzare le arti e la storia veneziane, aprendosi oggi a un pubblico internazionale.
Elemento distintivo del progetto è la presenza del Guardiano dell’Ateneo, un chatbot intelligente pensato come guida e interlocutore virtuale. Sempre disponibile, il Guardiano risponde alle domande del pubblico, fornisce informazioni sui contenuti, sugli eventi e sulla storia dell’istituzione, accompagnando l’utente in un percorso di scoperta personalizzato e dialogico.
TMOV Immersive si configura così come una vera e propria estensione digitale dell’Ateneo Veneto: uno spazio accessibile, dinamico e inclusivo, in cui la tradizione culturale veneziana incontra le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica, invitando il pubblico di tutto il mondo a conoscere, esplorare e vivere il patrimonio dell’Ateneo in una forma nuova e coinvolgente.

Per accedere all’esperienza: tmovimmersive.com

VISITE GUIDATE ALL’ATENEO VENETO

DALLA SCUOLA DEI “PICAI” ALL’ATENEO VENETO

La Scuola di San Fantin – oggi sede dell’Ateneo Veneto – sorge nell’omonimo campo, a fianco del Teatro La Fenice e a due passi da Piazza San Marco: fu la sede di una delle confraternite veneziane più singolari.

Nata nel Quattrocento dalla fusione di due sodalizi devozionali legati alla vicina chiesa di San Fantin, si distingueva per l’assistenza ai condannati a morte: i confratelli avevano il compito di accompagnarli negli ultimi momenti di vita, di confortarli spiritualmente e di garantire poi un sostegno alle loro vedove e agli orfani. Da questo ruolo, legato in particolare alle esecuzioni per impiccagione che disponeva la Repubblica, derivò l’appellativo di Scuola dei Picai (impiccati) o della “buona morte”.

Il complesso monumentale fu arricchito tra il Cinque e il Seicento da importanti cicli di opere d’arte, con interventi di artisti come Palma il Giovane, Jacopo Tintoretto, Paolo Veronese, Alessandro Vittoria, Leonardo Corona, Francesco Fontebasso e Antonio Zanchi che ancora oggi fanno parte del patrimonio artistico di questo prezioso scrigno nel cuore di Venezia.

All’inizio dell’Ottocento, con la soppressione napoleonica delle Scuole e la fine di molte confraternite cittadine, l’edificio di campo San Fantin venne destinato ad altri usi: prima accolse la Società Veneta di Medicina e quindi, nel 1812, su decreto di Napoleone, divenne la sede dell’Ateneo Veneto, nuova istituzione culturale nata dalla fusione della Società di Medicina con l’Accademia dei Filareti e l’Accademia  Veneta Letteraria.

Nel 1847, in questo stesso edificio, i patrioti Daniele Manin e Niccolò Tommaseo tennero i loro discorsi contro la dominazione austriaca che infiammarono gli animi dei cittadini veneziani dando origine ai moti del Quarantotto.

Ancora oggi l’Ateneo Veneto continua nella sua opera di promozione delle scienze, delle lettere, delle arti e della cultura in ogni sua forma, con una forte vocazione verso la solidarietà sociale.

Venite a scoprire la nostra sede e la nostra storia, lunga più di cinque secoli. La visita guidata all’Ateneo Veneto – ex Scuola di San Fantin – sarà un interessante viaggio nel tempo.

 – La visita dura circa un’ora
– L’ingresso è libero, con offerta responsabile e prenotazione obbligatoria attraverso la piattaforma Eventbrite 

 – Il calendario delle visite viene reso noto attraverso la nostra Newsletter

Conversazioni di Storia e Arte sull’Ateneo Veneto – 5 video

Se volete scoprire o approfondire la storia e le opere d’arte della Scuola di San Fantin, l’odierno Ateneo Veneto, vi proponiamo una serie di cinque video-conversazioni realizzate – grazie al contributo della Regione del Veneto – da storici e storici dell’arte per la diffusione del patrimonio storico-artistico della nostra istituzione culturale.
Il progetto editoriale ha per titolo Conversazioni di Arte e Storia sull’Ateneo Veneto: sono cinque brevi video-narrazioni ideate per raccontare l’origine e la formazione dellaScuola di San Fantin (XVI secolo), il maestoso edificio dove il nostro istituto ha sede, e per illustrare le collezioni artistiche che ancor oggi l’Ateneo Veneto custodisce al suo interno ed espone al pubblico.
Le Conversazioni di Arte e Storia sono nate nel 2021 da un’idea di Michele Gottardi e Camillo Tonini, allora rispettivamente presidente e vicepresidente – con Daniela Manzoni Suppiej – degli Amici dei Musei e Monumenti Veneziani.
I video sono stati girati e post-prodotti da Francesco Costantini.

PROGRAMMA
dal canale YouTube di Ateneo Veneto
1) LA SCUOLA DI SAN FANTIN O DEI PICAI  
Saluto dei Presidenti Gianpaolo Scarante (Ateneo Veneto 2021) e Michele Gottardi (Amici dei Musei 2021)
Gianmario Guidarelli
(storico dell’architettura)
Paola Placentino (storica dell’architettura)

2) LA CHIESA DELLA SCUOLA, ORA AULA MAGNA
Enrica Folin (storica dell’arte)
Lorenzo Finocchi Ghersi (storico dell’arte)

3) TINTORETTO E VERONESE NELL’ALBERGO GRANDE
Stefania Mason (storica dell’arte)
Paola Marini (storico dell’arte)

4) L’ALBERGO PICCOLO, ORA SALA TOMMASEO
Michele Gottardi (storico)
Ileana Chiappini di Sorio (storica dell’arte)

5) IL NEOCLASSICISMO NELLA SALA DI LETTURA
Camillo Tonini (conservatore delle collezioni d’arte dell’Ateneo Veneto)
Roberto De Feo (storico dell’arte)

 

L’ATENEO VENETO RACCONTA – Personaggi, storie, professioni

Nell’ambito del progetto l’ATENEO DEI GIOVANI, ideato dalla Socia Giovanna Pastega per avvicinare sempre più l’istituto culturale alle nuove generazioni, è stata realizzata la produzione-video “L’Ateneo Veneto racconta: personaggi, storie, professioni”, un ciclo di video-interviste ad alcuni Soci e Amici dell’Ateneo Veneto per approfondire, attraverso la loro vita e le loro esperienze personali, gli aspetti significativi di professioni più o meno diffuse ma particolarmente interessanti: dall’ambasciatore al medico, dall’ingegnere al giornalista, dall’esperto di visual effects alla ricercatrice nell’ambito delle Digital Humanities, dall’archeologo all’attrice.

Lo scopo è quello di aiutare i ragazzi delle scuole superiori ad orientarsi nella scelta di quella che sarà la loro professione futura. Per farlo, l’Ateneo Veneto ha ideato nel 2021, in collaborazione con l’Ufficio II e il Servizio Ispettivo dell’USR per il Veneto, questo Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).

Nel primo ciclo di incontri sono quattro i personaggi che si sono raccontati agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado: Gianpaolo Scarante (ambasciatore italiano in Grecia e Turchia e attuale Presidente dell’Ateneo Veneto), Giovanni Leoni (medico chirurgo, Presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia e Vice-Presidente della Federazione Nazionale), Dorit Raines (docente di Storia delle biblioteche, della documentazione e Digital Humanities), Guido Moltedo (giornalista parlamentare esperto di politica internazionale e saggista).

Le interviste ai protagonisti sono state registrate nella sede dell’l’Ateneo Veneto da Giovanna Pastega, con l’apporto tecnico di Francesco Costantini e con il contributo di Giovanni Alliata di Monreale e sono state proposte agli studenti delle terze e quarte classi degli istituti superiori del Veneto attraverso la piattaforma Google Suite, in due incontri realizzati il 27 e 28 maggio 2021, durante l’orario scolastico, per permettere ai ragazzi di porre domande in diretta ai professionisti, grazie ad una sorta di question-time in rete.

L’iniziativa ha avuto un ottimo riscontro: hanno aderito 14 istituti superiori di tutto il territorio regionale con circa 850 studenti collegati per volta.

Le interviste, che nel frattempo sono aumentate, sono tutte disponibili in rete sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto nella palylist dedicata “L’ATENEO RACCONTA. Personaggi, storie, professioni”, con l’aggiunta di uno speciale approfondimento intitolato “In prospettiva” dedicato ai temi di attualità legati in particolar modo al Veneto e a Venezia