L’insula di San Fantin: un progetto pilota la racconta
Il ruolo delle digital humanities nella narrazione storica – e in particolare nella divulgazione di temi inerenti la storia dell’architettura e della città – è sempre più importante e presente in mostre, pubblicazioni e devices per il turismo.
In quest’ambito l’Ateneo Veneto – grazie al coordinamento di Gianmario Guidarelli, socio dell’Ateneo e docente dell’Università di Padova – ha realizzato un progetto di ricerca tra storia dell’architettura, digital humanities e rappresentazione digitale sull’insula di San Fantin, in collaborazione con l’Università di Padova, il Patriarcato di Venezia e la Fondazione Teatro La Fenice e con il contributo della Fondazione di Venezia.
Il progetto è stato sviluppato da tre giovani ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (ICEA), nell’ambito delle attività di ricerca sulle digital humanities e sulla rappresentazione digitale della città storica. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra ricerca archivistica, storia dell’architettura, rilievo digitale e modellazione tridimensionale, il progetto sperimenta nuove modalità di studio e di divulgazione del patrimonio culturale.
L’insula di San Fantin costituisce uno dei nuclei urbani più antichi e significativi di Venezia. Attorno a Campo San Fantin si sviluppa un complesso monumentale di straordinario valore, formato dalla chiesa di San Fantin, dal Teatro La Fenice e dall’edificio che oggi ospita l’Ateneo Veneto, originariamente sede della Scuola Grande di San Fantin o dei “Picai”, una delle antiche confraternite veneziane. La storia di questi edifici è strettamente intrecciata con quella dello spazio urbano circostante: secoli di trasformazioni architettoniche, ricostruzioni e cambiamenti d’uso hanno contribuito a definire l’identità di questo luogo, ancora oggi centrale nella vita culturale della città.
L’obiettivo della ricerca è stato ricostruire l’evoluzione dell’insula dal Medioevo ai giorni nostri attraverso la realizzazione di un modello digitale tridimensionale, capace di integrare cartografia storica, documenti d’archivio, rilievi, immagini e fonti bibliografiche in un unico sistema di conoscenza. Da questo lavoro sono nati quattro video dedicati rispettivamente all’insula di San Fantin, alla Scuola di San Fantin – oggi Ateneo Veneto –, alla chiesa di San Fantin e al Teatro La Fenice.
Le ricostruzioni digitali, unite a fotografie, documenti storici, musica e testi, offrono una narrazione rigorosa sul piano scientifico ma accessibile anche a un pubblico non specialistico. I video sono concepiti come strumenti di divulgazione e di valorizzazione del patrimonio, capaci di accompagnare la visita ai luoghi, favorire la comprensione delle loro trasformazioni storiche e promuovere una più ampia conoscenza della storia urbana e architettonica di Venezia.
Di seguito è possibile accedere ai quattro video che illustrano i principali risultati del progetto.