SEGUICI

NEWSLETTER

×

Ateneo Veneto è cultura in movimento

Iscriviti al gruppo WhatsApp o Telegram di Ateneo Veneto

Ricevi in tempo reale importanti avvisi che riguardano l'Ateneo e i suoi eventi.

×

Ateneo Veneto è cultura in movimento

Iscriviti alla nostra newsletter:

Acconsento all'uso dei miei dati personali in accordo con il decreto legislativo 196/03

Registrazione avvenuta con successo!

lunedì 05 Ottobre 2026 - 17:30

Sala Lettura

Programma accademico

Storia e economia della Laguna di Venezia: la produzione di ostriche fra passato e presente

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia

Presentazione del libro
Un ostrearum vivarium nella laguna di Venezia.
Lo scavo archeologico del sito sommerso di età romana di Lio Piccolo (Cavallino/Treporti)
a cura di Carlo Beltrame  (Edipuglia, 2025)

Maria Stella Busana (Università degli studi di Padova)
Paolo Mozzi (Università degli studi di Padova)
Vladi Finotto (Università Ca’ Foscari Venezia)
ne parlano con il curatore Carlo Beltrame (Università Ca’ Foscari)

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili


Vengono presentati in questa occasione i risultati dello scavo subacqueo, in acque torbide, condotto dal Dipartimento di Studi Umanistici nel sito di Lio Piccolo, nella laguna di Venezia, tra il 2022 e il 2025.
Le indagini, condotte anche per mezzo della fotogrammetria digitale, hanno permesso di documentare un vivarium per mantenere vive le ostriche, costruito in mattoni con un alzato in tavole di legno e munito di due coppie di gargami per cataractae interne sempre in legno.
All’interno della vasca sono state trovate centinaia di ostriche conservate grazie ad un rapido ricoprimento. Si tratta di una struttura che ha un unico confronto nel mondo antico con una vasca simile trovata vicino a Narbonne. Grazie a numerose analisi al carbonio-14 e dendrocronologiche (ossia che si basano sullo studio degli anelli di accrescimento degli alberi per determinare la datazione di alcuni elementi), la costruzione della vasca può essere fatta risalire alla seconda metà del 1° secolo d.C., mentre la stratigrafia suggerisce un suo seppellimento entro la fine del 2° secolo.
La struttura è collegata alle sottofondazioni in pali di un importante edificio che la presenza di centinaia di frammenti di affresco, di marmo e di altri materiali ha permesso di interpretare come una dimora di pregio, forse una di quelle ville marittime menzionate da Marziale quando parla di Altino.
Lo studio del contesto è stato condotto in collaborazione con biologi impegnati nell’analisi delle ostriche, archeobotanici, che hanno lavorato sullo studio dei macro-resti organici e del polline, geologi e dendrocronologi.
Il sito di Lio Piccolo è il primo di età romana che viene scavato sistematicamente e in maniera stratigrafica e interdisciplinare nella laguna di Venezia e uno dei primi contesti subacquei in acque torbide, in assoluto, ad essere documentato per mezzo della fotogrammetria.

×

Ateneo Veneto è cultura in movimento

NEWSLETTER