Categoria: Notizie
Nella caverna della scrittura | Anteprima a Incroci di Civiltà
Come anteprima di Incroci di civiltà (21-23 maggio 2009), la rassegna internazionale di letteratura ideata da Ca’ Foscari che porterà a Venezia scrittori di fama mondiale, il 20 maggio 2009 anche l’Ateneo Veneto (Aula Magna, ore 10.00-13.00) ospita un evento dedicato alle altre lingue e altre poetiche nell’era contemporanea.
Nella caverna della scrittura. Letteratura elettronica e realtà virtuale è il titolo dell’incontro che avrà per protagonisti Robert Coover, John Cayley e Massimo Riva.
Tramite filmati e proiezioni dal computer, Robert Coover, uno dei fondatori della letteratura postmoderna americana, presenterà i progetti più interessanti della CAVE, un ambiente di immersione nella realtà virtuale progettato presso l’Università di Provindence e utilizzato da anni per esperimenti che riguardano le potenzialità di questo spazio anche per la scrittura creativa e la narrativa. Ad accompagnare Coover saranno John Cayley, esperto e autore di poesia elettronica, e Massimo Riva, italianista e studioso di letteratura elettronica, che ha realizzato a sua volta dei progetti all’interno della ‘grotta’.
VACANZE PASQUALI
IN PUNTA DI PENNA Diritti da difendere
A moderare il dibattito che prenderà proprio le mosse da questi recenti casi di cronaca sarà il giornalista Giuseppe Gioia.
CONVEGNO INTERNAZIONALE L’ombra di Agnadello: Venezia e la terraferma (1509-2009)
Incontri con la città L’incubatore della Giudecca: riutilizzo degli edifici di pregio
Come vivere il nostro tempo: la cultura economica e aziendale.
I nuovi incontri del ciclo – coordinato dal professor Giorgio Brunetti – sono giovedì 19 marzo (Aula Magna, ore 11.00) su Nordest e Venezia, una contestualizzazione socio-economica del territorio nel quale viviamo, col professor Giancarlo Corò e mercoledì 15 aprile (Aula Magna, ore 11.00) su Lavorare e studiare all’estero, con Andrea De Lorenzo, dell’Italian Board AIESEC e la testimonianza dei uno studente universitario
FERMOIMMAGINE 18 marzo 2009
CONCERTI Le cinque Sonate per Violoncello e Pianoforte
INCONTRI CON LA CITTA’
Incontri con la città STEFANO SORIANI parla di portualità
RUBBIA INAUGURA IL 197° ANNO ACCADEMICO
Inizia il Corso di Oreficeria
ANNULLATO INCONTRO CON AUGIAS
GENNARO FAVAI incontro di studio
INCONTRI CON LA CITTA’ Pensare il futuro
Darwin days Attualità di Darwin
Esegesi della Divina Commedia
CHIUSURA NATALIZIA
Giorno della Memoria 2015 – Il programma dell’Ateneo
Quest’anno l’Ateneo Veneto commemora il ‘Giorno della Memoria’ con una serie di appuntamenti che fanno parte del calendario delle attività coordinate dal Comune di Venezia. Si inizia giovedì 8 gennaio 2015 (Aula Magna, ore 18.00) con la conferenza di Marina Caffiero Rubare le anime. Conversioni e resistenze a Roma in età moderna. Martedì 27 gennaio (Aula Magna, ore 18.00) in esatta concomitanza con la data in cui vennero abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, la conferenza di Alberto Melloni, I protocolli di Auschwitz: fuggire e raccontare la Shoah. Lunedì 2 febbraio (Aula Magna, ore 18.00) sarà la volta della presentazione del libro di Marcello Pezzetti Il libro della Shoah italiana, mentre un altro libro, quello di Paola Frandini, Ebreo, tu non esisti. Le vittime delle leggi razziali scrivono al Duce, sarà presentato lunedì 9 febbraio (Aula Magna, ore 18.00). Nella stessa occasione sarà presentato anche un altro evento editoriale realizzato da Ateneo Veneto, Provincia di Venezia e ANPPIA. Gli atti della giornata di studio 1938 – 2008: l’Ateneo Veneto riflette sulle leggi razziali dello scorso 16 ottobre infatti sono stati raccolti in un piccolo libro. Il ciclo di attività dedicate al Giorno della Memoria si concluderà poi con la conferenza di Amos Luzzatto, martedì 10 febbraio (Aula Magna, ore 18.00) dal titolo Gli ebrei italiani a fronte del Sionismo e del reinsediamento ebraico in Palestina.
Corso di Storia Veneta 2009 Pensare il futuro
Lavori interrotti. Come garantire la salvaguardia urbana a Venezia?
Venezia è un pesce Tiziano Scarpa chiude il Corso di Letteratura Veneta
Arcipelago urbano: un progetto di città Incontro pubblico sul PAT – Piano di Assetto del Territorio
Incontro di civiltà Emmanuel Todd conversa con Giovanni Levi
In realtà è uno dei grandi intellettuali francesi e un ricercatore che adopera parametri non comuni per individuare linee di tendenza e dinamiche sociali. Fortemente polemico soprattutto nei confronti del Presidente Sarkozy, Todd offre una ardita interpretazione storica della attuale decadenza della Francia e degli USA. Da qui vuole partire Giovanni Levi, da grande storico qual è (e autore non meno polemico) per confrontarsi con Todd e per stimolarlo anche su una lettura critica della attuale condizione politica dell’Italia a confronto con quella della Francia.
L’incontro tra i due promette dunque non solo un confronto dei metri adoperati ma anche un’analisi innovativa della realtà che stiamo vivendo, in Italia e in Europa.
Armonie musicali. Armonie di volumi Una serata in onore di Andrea Palladio
Armonie musicali. Armonie di volumi è una serata ideata in onore del grande architetto vicentino Andrea Palladio, in occasione del quinto centenario della nascita. Il concerto di musiche dell’epoca del Palladio vede come protagonisti il liutista Massimo Lonardi e la soprano Silvia Frigato, giovane promessa della musica antica. Nell’ambito della serata l’editore Enrico Tallone presenterà anche il Manuale tipografico dedicato all’estetica dei caratteri da testo, all’impaginazione e ai formati, un volume in quarto grande, composto a mano con i caratteri Palladio disegnati da Alberto Tallone a Villa Maser nel 1949. Anche il programma della serata è stato stampato a tiratura limitata (333 esemplari numerati) facendo sempre uso dei caratteri Palladio.
L’ingresso è gratuito con prenotazione a info@fondazionemarcofodella.it
oppure via fax allo 041-5200487
In punta di penna. L’informazione raccontata dai protagonistiIl prezzo del velo, l’Islam visto da GIULIANA SGRENA
Il velo infatti rappresenta, non solo simbolicamente, l’oppressione della donna nel mondo islamico. Dietro la sua imposizione non si nasconde solamente il tentativo forzato di reislamizzazione ma c’è una vera e propria guerra contro le donne e il loro corpo. Si gioca qui la vera sfida democratica dell’altra sponda del Mediterraneo.
Il suono nascente. Convegno Nazionale di Filosofia della Musica e Recital pianistico
Filosofi della musica, estetologi, fisici, musicologi e compositori, traendo spunto dall’intuizione noniana del suono nascente (colto cioè nella purezza del suo sporgersi dal silenzio), ripercorreranno i momenti salienti della produzione compositiva e filosofico-musicale degli ultimi duecento anni, da Debussy e Bartók fino ai maestri del repertorio contemporaneo. La riflessione sulle innovazioni apportate dalle nuove tecnologie si coniugherà all’analisi del parametro tempo nella creazione musicale, affidata a due insigni compositori italiani, Giacomo Manzoni e Claudio Ambrosini, premiati con il Leone d’oro alla Biennale Musica 2007.
Il convegno, realizzato dall’Ateneo Veneto in collaborazione con A.GI.MUS. di Venezia e col patrocinio di IUAV e Università Ca’ Foscari, sarà completato da un recital pianistico del duo Grasso-Michielon, che si terrà venerdì 5 dicembre (Aula Magna, ore 21.00). Il programma comprende opere di Ambrosini, Bartók, Debussy, Ives, Ligeti, Manzoni, Messiaen, Ravel, Stockhausen e due prime esecuzioni assolute.
Come vivere il nostro tempo: la cultura economica La dimensione economica dell’attività sportiva
George Barbier e l’Art d’eco in Francia
George Barbier fu disegnatore di costumi per balletti e rappresentazioni teatrali e illustratore di moda. Per 20 anni guidò l’Ecole des Beaux Arts e fu anche designer di gioielli, creazioni in vetro e carte da parati. Scrisse a lungo per la prestigiosa Gazette du Bon Ton. Negli anni ’20 lavorò come costumista per Les Follies Bergere. Morì nel 1932, all’apice del suo successo.
Le opere in mostra a Palazzo Fortuny sono 138 tra quadri, disegni, foto, articoli, libri, manoscritti e film; provengono dalla collezione di Palazzo Mocenigo, dal Musée des Arts décoratifs di Paris, dal Musée des Beaux-arts di Nantes e dalla Biblioteca Nazionale di Francia.
Carlo Cardazzo. Una nuova visione dell’arte.
Relatore sarà il curatore Luca Massimo Barbero, che spiegherà le scelte operate per realizzare questo viaggio per immagini attraverso la vita di un personaggio vulcanico e poliedrico come il collezionista veneziano Carlo Cardazzo (1908-1963), che con Peggy Guggenheim ebbe una interessante intesa intellettuale. Personaggio centrale nella cultura italiana e internazionale del XX secolo, padre della celeberrima Galleria del Cavallino di Venezia, Cardazzo fu mecenate, editore, collezionista e gallerista. La mostra restituisce al pubblico proprio la molteplicità dei suoi interessi e la straordinaria attualità del suo modo di intendere e promuovere l’arte, che lo rende in qualche modo un alter ego di Peggy.
Quale futuro per il Fondaco dei Tedeschi? L’economia fa cultura, la cultura fa economia
Un nuovo incontro con la città promosso da Ateneo Veneto e Associazione “40xVenezia”. Questa volta al pubblico viene proposta una riflessione sui cambiamenti del tessuto cittadino, partendo dall’analisi del caso del Fondaco dei Tedeschi. L’appuntamento è per martedì 18 novembre (Aula Magna, ore 18.30) per una discussione che avrà come punto di partenza i principi della “Convenzione di Faro”, voluta dal Consiglio d’Europa nel 2005, che ha come cardine la presa di coscienza da parte dei cittadini del “Diritto al Patrimonio Culturale”. Ripercorrendo la storia di questo edificio storico veneziano, che si appresta a conoscere importanti trasformazioni dopo il passaggio di proprietà, l’incontro vuole proporre e raccogliere idee sul futuro del Fondaco, partendo dal presupposto che la cultura può essere anche volano per l’economia cittadina.
Corso di Letteratura Veneta Omaggio a Renato Pestriniero al Candiani
Nell’arco del pomeriggio sono previsti interventi critici, testimonianze e letture alla presenza dell’autore e, a seguire, la proiezione del film Terrore nello spazio (1965) di Mario Bava, tratto dal racconto di Pestriniero Una notte di 21 ore.
ASPETTANDO IL PREMIO VENEZIA Concerto dei vincitori del “Premio Venezia 2007”
Ad esibirsi lunedì 10 novembre, alle ore 20.00, presso l’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, saranno dunque Viviana Lasaracina, Premio Casella 2007, e Mirco Ceci, Premio Venezia 2007.
Il concerto è ad ingresso gratuito e l’invito al pubblico è di partecipare numeroso, per sostenere con la propria presenza gli inizi della difficile carriera di concertisti che questi giovani Maestri si avviano a intraprendere con grandi speranze.
A tutte le persone verrà dato in omaggio il CD dei due vincitori.
Come vivere il nostro tempo La cultura economica
Le lezioni sono rivolte ai giovani, in particolare a quelli che frequentano l’ultimo anno dei Licei o della Scuola Superiore, e sono tenute da docenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dopo la prima fase, svoltasi in primavera, la seconda prenderà avvio il 4 novembre con la lezione della professoressa Loriana Pelizzon, che si occuperà proprio della crisi economica mondiale in corso. Il ciclo di lezioni proseguirà poi in dicembre con la lezione del professor Moreno Mancin
La duplice lotta per i diritti di una donna kurda al parlamento turco Incontro con Leyla Zana
Leyla Zana è nata in Turchia nel 1961 in un villaggio nei pressi di Diyarbakir, la capitale virtuale del Kurdistan. Appartiene al popolo di etnia curda, 30 milioni di persone, al quale è negata la possibilità stessa di esistere. Nel 1991 viene eletta prima e unica deputata kurda al Parlamento turco, nelle file dell’allora Hep (partito del popolo). Dopo il giuramento in parlamento, Zana parla in kurdo, auspicando la fratellanza tra i popoli kurdo e turco. Viene immediatamente aperto un procedimento penale contro di lei. Processata, viene condannata a 15 anni per alto tradimento; viene incarcerata nel 1994 e rilasciata soltanto nel 2004.
Convegno Città, cittadini, classi dirigentiAteneo Veneto e Centro Candiani, 13-14 novembre 2008
L’Ateneo Veneto ha dedicato il tema dell’anno accademico 2008 al tema Città, cittadini, classi dirigenti, uno degli assi portanti attorno ai quali la cultura europea sta cercando e sperimentando soluzioni nuove, ma anche uno dei temi-base per i cittadini di Venezia e del Veneto di fronte agli attuali mutamenti sociali, culturali, economici e politici.
Ma le metropoli attuali sono davvero ancora terreno idoneo allo scambio tra cittadini e all’incentivazione della formazione e del ricambio di una classe dirigente? E le città medio-piccole hanno ancora una possibilità di questo tipo o invece debbono sottostare ad una omogeneizzazione che ne schiaccia l’identità? Più da vicino, guardando alla realtà di Venezia, la città lagunare come ha elaborato il tema della cittadinanza e del cittadino? Come ha prodotto le proprie classi dirigenti? Che prospettiva si può individuare per i prossimi decenni?
Attraverso il convegno – che l’Ateneo Veneto e il Centro Culturale Candiani hanno organizzato assieme – ci si propone di offrire idee e strumenti di analisi per riflettere su queste tematiche, a partire dalla condizione generale del cittadino ma anche dalla situazione specifica di Venezia.
Interverranno studiosi di storia, sociologia, economia, teorici della politica, operatori e amministratori pubblici. I lavori saranno divisi tra la sede del Centro Candiani, a Mestre (13 novembre) e quella dell’Ateneo, a Venezia (14 novembre).
Testi e contesti urbani Il nuovo Corso di Storia della Letteratura veneta
Ogni lezione si baserà sulla spiegazione di specialisti diversi, accompagnata dalla lettura di passi scelti, a cura di Antonino Varvarà. Saranno inoltre distribuiti materiali di approfondimento e rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza.
Gli incontri si terranno ogni martedì, alle ore 17.30, fino a martedì 9 dicembre, con la lezione conclusiva tenuta da Tiziano Scarpa.
Gli ebrei nella storia d’Italia
Ha preso avvio all’Ateneo Veneto un nuovo ciclo di conferenze che si prefigge di illustrare i caratteri e il ruolo che gli ebrei ebbero nell’ambito della società nazionale, tra Medioevo ed età contemporanea.
Illustri studiosi esperti della materia, tratteranno di volta in volta argomenti specifici della presenza ebraica, raccordandoli e confrontandoli con le problematiche che ancora oggi interessano la convivenza nazionale.
Le conferenze avranno cadenza mensile.
Dopo Benjamin Arbel, dell’Università di Tel Aviv, che si è occupato della comparsa dei mercanti ebrei nel Mediterraneo, nel Cinquecento, il 20 novembre (Sala Tommaseo, ore 18.00) Renata Segre tratterà il tema Prima del Ghetto, a Venezia e altrove, in Italia. Dopo la Serenissima e Venezia, oggetti delle prime due lezioni del ciclo, lo sguardo spazierà sull’Italia dei ghetti, di cui parlerà in dicembre Giovanni Levi. All’inizio del 2009 Marina Caffiero svilupperà il tema della Chiesa missionaria, alla quale farà seguito Alberto Melloni che terrà la sua conferenza in concomitanza del “Giorno della memoria”. A cocludere il ciclo di conferenze sarà invece Amos Luzzatto, che analizzerà il Sionismo e la realtà dello Stato di Israele visti dall’Italia.
Ripartono i corsi dell’Ateneo
Si inizia mercoledì 15 ottobre (Aula Magna, ore 17.30) con la lezione del professor Antonio Carile: L’Alto Adriatico periferia romana orientale.
Le lezioni proseguiranno poi ogni mercoledì, sempre alle 17.30, fino al 19 novembre 2008.
Inizia invece martedì 21 ottobre (Sala Tommaseo, ore 17.30) il Corso di letteratura veneta che quest’anno ha per filo conduttore i Testi e contesti urbani, da Andrea Palladio a Tiziano Scarpa. La lezione di apertura è affidata a Cesare De Michelis, che parlerà delle Venezie di Ippolito Nievo.
Gli incontri si terranno ogni martedì, alle ore 17.30, fino a martedì 9 dicembre, con la lezione conclusiva tenuta da Tiziano Scarpa.
Lunedì 10 novembre (Centro Culturale Candiani, ore 16 – 20) un particolare approfondimento sarà dedicato allo scrittore veneziano Renato Pestriniero, in occasione del suo 75° compleanno.
1938-2008: l’Ateneo Veneto riflette sulle leggi razziali
Settant’anni fa entrarono in vigore quelle leggi per la “difesa della razza italiana” che – preparate nell’ottobre 1938 dal Governo Mussolini, sottoscritte dal Re e convertite in Regio Decreto di Legge (n. 1728) il 17 novembre – disegnavano una politica razzista italiana consonante con quella già in atto in Germania. Le conseguenze – a tutti i livelli – di quegli aberranti decreti non tardarono a farsi sentire.
L’Ateneo Veneto – come tutte le Accademie italiane – applicò quelle leggi ai propri Soci. L’occasione dell’anniversario di quei decreti è dunque per l’Ateneo anche un’occasione per ripensare dolorosamente a se stesso, a quel che accadde al proprio interno nel 1938-39 e a come più tardi – caduto il regime fascista e terminata la guerra – fu rielaborata tutta la situazione dei Soci, sia per la riammissione sia per l’epurazione.
L’incontro del 16 ottobre prossimo (Aula Magna, ore 17.00) prevede una relazione di contestualizzazione generale a cura di Simon Levis Sullam, una relazione della storica Annalisa Capristo sull’effetto che le leggi razziali ebbero sui soci ebrei dell’Ateneo Veneto, una relazione di Marina Niero sull’atteggiamento che tenne l’istituto, tra discriminazione ed epurazione, e infine una relazione-testimonianza di Roberto Bassi che in quelle vicende fu coinvolto.
LINA MERLIN. Una madre della Repubblica Presentazione del film-documentario
Le attività dell’Ateneo Veneto si interrompono per la pausa estiva. Riprenderanno come di consueto con l’inizio dell’autunno.
Sulle regole GHERARDO COLOMBO all’Ateneo Veneto
La giustizia non può funzionare se il rapporto tra i cittadini e le regole è malato, segnato dall’incomunicabilità. La giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perché delle regole. E’ questo il nucleo del nuovo libro di Gherardo Colombo che, dopo più di trent’anni in magistratura e decine di inchieste giudiziarie che hanno segnato la storia italiana recente, riflette sulla cultura della giustizia e sul senso profondo delle regole. Senza rispetto delle regole infatti, non potremmo vivere in società. Ma senza una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, la vita in società non potrebbe fare passi avanti, non riuscirebbe a immaginare nuovi diritti né a creare forme migliori di convivenza. La presentazione de Sulle regole all’Ateneo Veneto – lunedì 30 giugno, ore 18.00 – sarà occasione per discutere anche dei diversi modelli di società creati: modelli verticali, basati sulla gerarchia, la competizione, la centralità della pena. E modelli orizzontali, più rispettosi della persona, orientati al riconoscimento dell’altro, capaci di sperimentare soluzioni alternative alla punizione e all’esclusione.
Claudio Ambrosini UR-MALO. DA MENEGHELLO.
Dopo il concerto eseguito in prima assoluta lo scorso dicembre, Claudio Ambrosini torna all’Ateneo Veneto per presentare il suo libro Ur-Malo, da Meneghello. Polittico per quattro voci di donna, pianoforte e cose, che raccoglie la partitura originale dell’opera, i testi di Meneghello e il CD con la registrazione del polittico. La presentazione di questo prezioso volume (realizzato con il contributo della Regione del Veneto e del Casinò di Venezia) si terrà giovedì 12 giugno alle ore 18.00, nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto. La pubblicazione si inserisce nella prospettiva di produzione culturale dell’istituto, una prospettiva che in questo caso intende esplorare e illustrare non solo la continuità della produzione artistica nel Veneto ma anche le linee nuove di sviluppo e perfino di frattura.
A presentare il libro saranno (oltre all’autore, il Maestro Claudio Ambrosini) Rosella Mamoli Zorzi, Sandro Cappelletto e GioBatta Meneguzzo
GIANCARLO GALAN. IL NORDEST SONO IO
Ospite d’eccezione dell’Ateneo Veneto, martedì 3 giugno (ore 17.30, Aula Magna) è Giancarlo Galan. Il Presidente della Regione del Veneto viene per presentare Giancarlo Galan. Il Nordest sono io, libro-intervista realizzato con il giornalista Paolo Possamai, che ha già suscitato molto scalpore al recente Salone del Libro di Torino. L’incontro, coordinato da Roberto Papetti, sarà occasione per passare in rassegna gli ultimi 14 anni di vita del Veneto, visti attraverso gli occhi del più potente governatore d’Italia. Nell’instant-book realizzato a ridosso delle elezioni del 13 e 14 aprile scorsi, Giancarlo Galan racconta come vuole rivoluzionare la politica nazionale a partire dalla sua terra. Parla della costruzione di un nuovo partito, sul modello della Südtiroler Volkspartei, del Veneto come laboratorio nazionale per le riforme costituzionali e per il federalismo fiscale, ed esamina uno per uno i grandi dell’industria, della politica, della Chiesa nordestina e nazionale, indicando con chi andrebbe in vacanza.
QUEL CHE NON E’ DATO E’ PERSO L’Ateneo Veneto per una cultura della pace
Si rinnova l’appuntamento con Quel che non è dato, è perso. Omaggio a Tiziano Terzani per una cultura di pace. La rassegna, promossa dall’Associazione Settemari con il patrocinio della Provincia e del Comune di Venezia, quest’anno è dedicata alla memoria del genocidio cambogiano. Per 4 giorni, dal 3 al 6 giugno, il popolo di Tiziano Terzani si è dato appuntamento a Venezia per seguire dibattiti, spettacoli e testimonianze dai Paesi in cui i diritti umani sono costantemente violati. L’appuntamento del 4 giugno all’Ateneo Veneto (ore 17.00, Aula Magna) Da Tienanmen a Baghdad: viaggio nella violazione dei diritti umani passerà proprio in rassegna storie di guerre e di violenze che si registrano in Cina, Tibet, Pakistan, Afghanistan e Iraq, raccontate dalla viva voce di alcuni testimoni oculari.
La Voce di San Marco (1946-1975)
Il volume che viene presentato all’Ateneo Veneto lunedì 26 maggio (Aula Magna, ore 18.00) è una nuova tessera di quel variegato mosaico costituito dalla collana “Novecento a Venezia”, ideata e diretta da Mario Isnenghi. Una collana che vuole essere una specie di pavimento alla veneziana, qualcosa “che sta sotto e che sostiene, fatto di pietruzze e frammenti vari in un composto fantasioso”. Andando per archivi, biblioteche, musei e palazzi, “Novecento a Venezia. Le memorie, le storie” racconta non solo la vita del secolo scorso di Venezia, ma anche quella della Giudecca, di Mestre, di Marghera. Nel volume La Voce di San Marco l’autore Giovanni Vian ripercorre le alterne vicende del settimanale dei cattolici veneziani stampato dal 1946 al 1975, ritornando così ad un periodo cruciale per Venezia e per l’Italia repubblicana. Nell’arco di tre decenni il giornale fu lo specchio delle posizioni assunte dalla Chiesa e dai cattolici veneziani, riflettendo gli orientamenti di patriarchi come Angelo Roncalli, Giovanni Urbani, Albino Luciani, senza mai rinunciare al tentativo di presentare un proprio specifico punto di vista sulla società e sul costume.
In punta di penna. L’informazione raccontata dai protagonisti RICCARDO IACONA dialoga con Adriano Favaro
E’ il giornalista televisivo Riccardo Iacona il protagonista del secondo appuntamento del ciclo In punta di penna, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto in collaborazione con l’Ateneo Veneto e l’Enel.
Da poco rientrato dai Balcani, dove ha realizzato reportage sulla situazione socio-politica dell’area, venerdì 16 maggio 2008 (Aula Magna, ore 20.45) Riccardo Iacona si confronterà con il collega del ‘Gazzettino’ Adriano Favaro sul tema La guerra infinita: le diverse frontiere del giornalismo.
In punta di penna è un’iniziativa nata con l’obiettivo di stimolare una riflessione sul tema della qualità dell’informazione e sul ruolo del giornalista. Il ciclo offre al pubblico un’interessante occasione di incontro con autorevoli protagonisti di diversi ambiti, dalla tv alla carta stampata, dai new media alla letteratura, per un confronto sul futuro dell’informazione in relazione ai grandi temi della contemporaneità.
La serata sarà presentata dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, e dal presidente dell’Ateneo Veneto, Antonio Alberto Semi.
LA FORMAZIONE DEL GIURISTA EUROPEO Seminario di Studi
Lo Statuto dei diritti dei cittadini dei paesi membri dell’Unione Europea è profondamente cambiato. Grazie alle possibilità aperte dal processo di integrazione infatti, sono offerte alle generazioni presenti e a quelle future diverse prospettive individuali, sociali ed economiche. Per poterne fruire è necessario conoscere e studiare le fonti e i contenuti del nuovo diritto europeo. A questo scopo la Scuola Dottorale Interateneo in Scienze Giuridiche “Ca’ Foscari” ha organizzato questo seminario di studi per presentare il ricco Manuale di diritto privato europeo, scritto a più mani con il coordinamento di due giuristi di indiscusso prestigio scientifico quali Carlo Castronovo e Salvatore Mazzamuto. Un’eccellente occasione formativa, non solo per gli addetti ai lavori, organizzata presso l’Ateneo Veneto sabato 10 maggio, con inizio alle ore 9.30.