CORSO DI STORIA VENETA 2022 – Lezione inaugurale

Ateneo Veneto, Venezia1600
Lezione inaugurale
CORSO DI STORIA VENETA 2022
Storie di Venezia. Guerre, battaglie, rivoluzioni: 1204, 1509, 1571, 1797, 1848

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Introduzione al Corso a cura del direttore Alfredo Viggiano
a seguire
Costantinopoli 1204
Relatore Giorgio Tagliaferro

La presa di Costantinopoli nel corso della Quarta Crociata (1204) ebbe non solo un impatto decisivo sulla politica e l’economia veneziane dell’epoca, ma anche ripercussioni di lunga durata sulle forme di autorappresentazione elaborate nei secoli successivi dalla Repubblica di San Marco. L’intervento di Giorgio Tagliaferro si focalizza proprio sulla sequenza di dipinti raffiguranti la Quarta Crociata nella sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale a Venezia, realizzati a fine Cinquecento, e sul concomitante recupero delle relative fonti storiografiche, per dimostrare come – a distanza di quasi quattrocento anni – quegli eventi rappresentassero ancora un capitolo fondamentale nella costruzione del mito della Serenissima.

Giorgio Tagliaferro è professore associato in Storia dell’Arte presso la University of Warwick, Regno Unito. Ha conseguito il dottorato presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha anche insegnato dal 2004 al 2010. La sua area di ricerca è l’arte veneziana del Rinascimento, con particolare attenzione alla pittura. Oltre ad avere pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate, è il principale autore del volume Le Botteghe di Tiziano (Firenze, Alinari, 2009). Sta lavorando a un volume monografico sui cicli pittorici cinquecenteschi di Palazzo Ducale.

Delitti senza castigo

Presentazione del volume
Delitti senza castigo. Dostoevskij secondo Woody Allen
di Fabrizio Borin (Milano, Mimesis 2020)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Sergio Camerino Roberto Ellero conversano con l’autore

Un altro libro su Woody Allen? E perché no? Così avrebbe potuto rispondere il regista americano a chi gli avesse chiesto: un altro film comico? Un’altra commedia? Un’altra commedia amara? Un altro film intimistico o drammatico? Un’altra favola magica? Un’altra rivisitazione dei generi? Un’altra autobiografia in maschera?
Con le debite proporzioni, questo non è un nuovo libro sull’intero cinema di Allen, è piuttosto l’analisi dei film drammatici, dei suoi delitti senza castigo, insieme alle suggestioni del cineasta per la magia, le illusioni, i trucchi, indissolubilmente connessi alle pratiche delittuose dell’occultamento. Entrare nel cinema dei delitti-senza-castigo insieme a quello della magia-del-falso/vero di Woody Allen è come fare un viaggio, anche etico, nell’ironia dell’inconscio: la realtà si misura con l’illusione dell’Immaginario restituendo una piacevole inquietudine, esaltata dall’arte geniale della sua narrazione visiva, che aiuta ad accettare di vivere nel cinismo irrazionale del tempo presente, anche con qualche impunita cicatrice morale.

Fabrizio Borin, già docente di Storia del cinema all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente del Comitato scientifico del Fondo Nino Rota della Fondazione Cini, è autore delle monografie Jerzy Skolimowski (1987), Carlos Saura (1989), Woody Allen (1997), Federico Fellini (2000), L’arte allo specchio. Il cinema di Andrej Tarkovskij (2004), Casanova (2007) e Solaris (2010). Direttore della collana “Scrivere le immagini” del Premio Mattador per la sceneggiatura, ne è anche Direttore artistico.

VOLVER, OVVERO IL SOGNO DI UN RITORNO

Ateneo Veneto, Regione Veneto
Conferenza – spettacolo di tango
VOLVER OVVERO IL SOGNO DI UN RITORNO

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Conduce Paolo Balboni
Interventi di Javier Grossutti, Camillo Robertini, Dino Dei Rossi, Liviana Loatelli, Hernàn Fassa
Ballerini di tango: Alejandro Aquino e Angelica Grisoni
Cantante: Paola Fernandez dell’Erba

Musiche di Manlio Francia, Mario Battistella, Astor Piazzolla eseguite da Hernàn Fassa (pianoforte), Gino Zambelli (bandoneon), Giovanni Restieri (violino), Virgilio Monti (contrabbasso)

Una conferenza/spettacolo dedicata al contributo che i veneti emigrati in Argentina nel ‘900 diedero quale forza generatrice di una nazione e della sua forma culturale maggiormente espressiva: il Tango, che l’UNESCO nel 2009 ha dichiarato patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Nell’ambito delle attività culturali rivolte ai Veneti nel mondo e promosse dalla Regione del Veneto, l’Ateneo Veneto ha realizzato il progetto “Volver  – Il sogno di un ritorno”,  prendendo spunto da un’iniziativa dell’Academia de Tango Argentino di Venezia e dall’Associazione veronese Alma Migrante, basata sulle biografie di due emigranti veneti acclamati nella nuova patria argentina per le loro qualità artistiche: il poeta Mario Battistella, nato a Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona, nel 1893, e il violinista Manlio Francia, nato il 2 giugno 1902 a San Barnaba, a Venezia.
Il programma prevede l’alternarsi di interventi degli esperi con le performance di Tango e musica dal vivo.

Gli italiani ad Auschwitz (1943 – 1945). Deportazioni, lavoro forzato. Un mosaico di vittime

Giorno della Memoria 2022
Consiglio d’Europa – Sede Italiana, Consiglio Regionale del Veneto, CoopCulture, Museo Ebraico di Venezia, Associazione Figli della Shoah – Sezione di Venezia, Comune di Venezia

Presentazione del libro
Gli italiani ad Auschwitz (1943-1945). Deportazioni, lavoro forzato. Un mosaico di vittime 
di Laura Fontana (Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, 2021)

Interventi di
Luisella Pavan-Woolfe, Direttrice Sede italiana del Consiglio d’Europa
Michela Zanon, Responsabile Museo Ebraico di Venezia
Marina Scarpa Campos, Vice Presidente Associazione Figli della Shoah
Laura Fontana, autrice del volume

Ingresso solo su prenotazione scrivendo a luca.volpato@coe.int

MOSTRA – Art in the Holocaust – Arte nella Shoah

Giorno della Memoria 2022
Sede italiana del Consiglio d’Europa, Consiglio Regionale del Veneto, CoopCulture, Museo Ebraico di Venezia, Associazione Figli della Shoah – Sezione di Venezia, Comune di Venezia

Inaugurazione della Mostra
ART IN THE HOLOCAUST – Arte nella SHOAH
Realizzata da Yad Vashem e presentata dall’Associazione Figli della Shoah nella versione italiana

Mostra aperta da lunedì 17 a venerdì 28 gennaio 2022
(esclusi sabato e domenica) con orario 10.30 – 17.30.

Interventi di
Luisella Pavan-Woolfe, Direttrice Sede italiana del Consiglio d’Europa
Ermelinda Damiano, Presidente Consiglio Comune di Venezia
Michela Zanon, Responsabile Museo Ebraico di Venezia
Marina Scarpa Campos, Vice Presidente Associazione Figli della Shoah

La mostra comprende opere di artisti vissuti durante gli anni della persecuzione antiebraica (1939-1945) e vuole offrire uno sguardo sull’arte nella Shoah. Tali opere riflettono la tensione tra la documentazione dei tragici eventi subiti e il desiderio di affrancarsi attraverso l’arte. L’esposizione è accompagnata da un filmato di Aldo Gay, ex pugile con la passione per la pittura, che illustrò quanto perpetrato dai nazifascisti a Roma.

Rotta su Venezia

Presentazione del volume
Rotta su Venezia. In barca e in bici lungo la litoranea veneta da Chioggia a Trieste
di Gianni Pasin (Portogruaro, Ediciclo Editore 2021)

Saluto di:
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Renato Boraso, assessore alla Mobilità, Comune di Venezia

Patrizio Roversi Michele Zanetti conversano con l’autore
Coordina Nadia Pasqual 

Un viaggio in barca e in bici solcando le lagune, i Fiumi e i canali della Litoranea Veneta, antico sistema di vie d’acqua che collega il Po al Golfo di Trieste, tra terra e mare.
Città antiche, Chioggia, Venezia e Trieste, porti, borghi, isole, spiagge e aree naturali si alternano lungo l’arco costiero che si spiega tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
La navigazione e la pedalata, con il loro andamento slow, lasciano spazio a storie, incontri, riflessioni, scorci e tramonti indimenticabili. Paesaggi mai visti e luoghi noti emergono dalle acque come tante nuove scoperte e si fanno conoscere nella loro anima più autentica.
Un viaggio tra storia, sapori e tradizioni di genti e terre strappate all’acqua. Esperienze uniche da rivivere grazie alle indicazioni per ripercorrere le tappe del percorso.

Gianni Pasin, originario di San Donà di Piave, è un imprenditore del Nordest che ha costruito il successo con il sacrificio e la forza di volontà. Uomo d’altri tempi che ha saputo stare al passo con la modernità, ha creato 25 anni fa l’azienda che con il marchio Atlantis Caps è diventata leader mondiale della commercializzazione dei cappelli d’alta qualità. Spirito libero, curioso e intraprendente, nel corso della sua movimentata vita, Pasin ha viaggiato in quasi 100 Paesi, sempre alla ricerca del bello e del nuovo. Ma le radici sono rimaste fortemente ancorate al Veneto, terra di cui è innamorato.

Maschere venete contemporanee

Teatro all’Ateneo Veneto

Maschere venete contemporanee 
PAOLO PUPPA “ciacola” con CARLO&GIORGIO

Prima parte

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Carlo D’Alpaos e Giorgio Pustetto, in arte i famosissimi Carlo&Giorgio, ripercorrono 25 anni di sodalizio artistico con scene dal vivo del loro repertorio teatrale, dalle origini agli ultimi spettacoli, includendo i progetti più recenti.

Conversa con loro lo studioso e commediografo Paolo Puppa

Obbligo di super Green Pass e mascherina FFP2.
Ingresso solo su prenotazione scrivendo a info@ateneoveneto.org e fino a esaurimento dei posti disponibili.

Lepanto 1571

Ateneo Veneto, Venezia 1600
Corso di Storia Veneta 2022
Storie di Venezia. Guerre, battaglie, rivoluzioni: 1204, 1509, 1571, 1797, 1848
Lepanto 1571
Relatore Walter Panciera (Università di Padova)

La lezione analizza sinteticamente lo svolgimento in senso stretto della giornata di Lepanto del 7 ottobre 1571 quando, nel corso della guerra di Cipro, le flotte dell’impero Ottomano e quelle cristiane della Lega Santa si scontrarono in un’epica battaglia navale. La metà delle navi cristiane proveniva dalla Repubblica di Venezia. Il professor Panciera illustrerà il contesto in cui il famoso scontro andò a inserirsi, con particolare riguardo agli aspetti tecnologici oltreché politici, e infine ne descriverà le conseguenze sia sul piano concreto, sia su quello ideologico.

Walter Panciera insegna Storia Moderna e Storia della Repubblica di Venezia all’Università di Padova. Fa parte del Collegio del Dottorato di ricerca in Scienze Archeologiche, Storico-artistiche e Storiche dell’Università di Verona. Presiede la Commissione didattica del Coordinamento delle società storiche ed è membro del Comitato Scientifico della rivista «Mediterranea – ricerche storiche» di Palermo. Ha pubblicato numerosi articoli e sette monografie di storia sociale, politica ed economica, in particolare sulla Repubblica di Venezia, nonché tre manuali sulla didattica della storia. Nel 2021 ha pubblicato per le edizioni Viella di Roma: «L’acqua giusta». Il sistema portuale veneziano nel XVIII secolo e The Republic of Venice in the 18th Century.

Studiare a Venezia

STUDIARE A VENEZIA
Giornata di riflessione e dibattito sugli istituti di ricerca a Venezia

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Coordina Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera

Studiare a Venezia: la città e le sue istituzioni culturali per la ricerca
Le ragioni di un incontro: Mario Infelise, Tiziana Plebani, Valentina Sapienza

Interventi di:
– Francesco Erbani:  Centri storici e i luoghi della cultura
– Isabella Lazzarini:  Archivi dimenticati?
– Claudia Salmini, Alessandra Schiavon:  Archivi e ricerca: proposte di percorsi condivisi
– Angela Munari:  La rete delle biblioteche
– Fabrizio Panozzo:  La privatizzazione delle istituzioni culturali pubbliche. Motivazioni e conseguenze
– Maria Fusaro:  Le istituzioni di ricerca di Venezia viste da fuori
– Daniela Grandin, Monica Martignon:  Biblioteche e archivi universitari, Ca’ Foscari e IUAV
– Giulia Conti, Simone Provini:  L’esperienza di studiare e abitare a Venezia

Ore 17
Tavola rotonda
Paola Mar (Comune di Venezia), Gabriella Belli (Fondazione Musei Civici Venezia), Marco Borghi (Municipalità di Venezia), Giorgio Busetto (Fondazione Levi), Caterina Carpinato (Università Ca’ Foscari), Renata Codello (Fondazione Cini), Roberto Ellero (Iveser), Marigusta Lazzari (Fondazione Querini Stampalia), Carmelo Marabello (Università IUAV), Andrea Pelizza (Archivio di Stato), Debora Rossi (La Biennale di Venezia).

L’evento viene trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto

Trasporti e sostenibilità ambientale

Ateneo Veneto, Dipartimento ICEA (Ingegneria Civile Edile Ambientale) dell’Università di Padova, Rivista “Trasporti & Cultura”
TRASPORTI E TERRITORI
Trasporti e sostenibilità ambientale

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Coordina Michelangelo Savino, Università di Padova
Interventi di:
Lorenza Campagnolo, Università Ca’ Foscari di Venezia)
Marco Pasetto, Università di Padova
Giovanni Giacomello, Università di Padova

Presentazione del numero monografico della rivista “Trasporti & Cultura” dedicato a “Trasporti e sostenibilità ambientale”
Laura Facchinelli – Direttrice della rivista
Federica Bosello – Curatrice del numero

Il filo conduttore di questi incontri, curati da Laura Facchinelli e Michelangelo Savino, è quello delle trasformazioni del territorio, e dunque del paesaggio naturale e delle città.
Nel primo ciclo (2019) l’attenzione si è concentrata sulle trasformazioni apportate dalla ferrovia nella città di Venezia a partire da metà ‘800; sulla realtà attuale delle stazioni nel territorio comprendente la terraferma; sui collegamenti di Venezia con la “sua” montagna bellunese; infine sulle infrastrutture auspicabili per consentire alla nostra città di connettersi col mondo. Nel secondo ciclo (2020) l’attenzione era rivolta alle infrastrutture intese come elementi cardine delle trasformazioni di Venezia, prendendo in considerazione le “tre “porte” di accesso alla città, via mare e via terra: ed ecco i confronti sul porto, sulla stazione ferroviaria e su Piazzale Roma con una lettura dei processi di rigenerazione urbana. A questi approfondimenti di impronta tecnico-urbanistica si sono alternati inediti confronti con altre discipline, come le neuroscienze e lo studio della dimensione sonora degli spazi urbani.
Questo nuovo ciclo, programmato per i primi mesi del 2022, è frutto della collaborazione fra l’Ateneo Veneto, il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Ambientale dell’Università di Padova e Trasporti & Cultura, quadrimestrale di architettura delle infrastrutture nel paesaggio. I contenuti riprendono e sviluppano alcune ricerche recentemente pubblicate dalla rivista, con esperienze conoscitive a lungo raggio che consentono di inquadrare meglio i progetti per il nostro territorio puntando, doverosamente, alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto dell’identità culturale espressa nel paesaggio.

Il fascismo italiano. Storia e interpretazioni

Ateneo Veneto, ANPPIA, IVESER, GLFIAP, Comune di Venezia
Giorno della memoria 2022
Ripensare il fascismo
Colloquio attorno al libro
Il fascismo italiano. Storia e interpretazioni
a cura di Giulia Albanese (Roma, Carocci Editore 2021)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto
Introduce Renato Jona, ANPPIA, Ateneo Veneto
Filippo Focardi (Università di Padova) conversa con Giulia Albanese (Presidente Iveser)

Negli ultimi anni la discussione sul fascismo è tornata al centro del dibattito pubblico con una rilevanza che non sarebbe stata pensabile all’inizio del nuovo millennio. A partire dalle domande emerse da tale rinnovato interesse storiografico, il libro curato da Albanese racconta come il fascismo ha cambiato l’Italia, dando vita a un regime che si distingueva nelle forme e nelle ambizioni da altre esperienze del passato e contribuiva a trasformare nel profondo la politica contemporanea. I temi su cui si focalizza questa indagine sono la violenza, l’impero, la guerra, la politica, l’economia, la religione, la cultura, ma anche l’antifascismo, la propaganda, la vita quotidiana e l’impatto all’estero dell’esperienza fascista. Sono argomenti cruciali nella storia e nell’interpretazione del regime, qui indagati a partire da prospettive spesso inedite che, reinterrogando gli studi esistenti, avanzano letture originali e propongono nuovi interrogativi.

Agnadello 1509

Ateneo Veneto, Venezia 1600
Corso di Storia Veneta 2022
Storie di Venezia. Guerre, battaglie, rivoluzioni: 1204, 1509, 1571, 1797, 1848
Agnadello 1509
Relatore Luciano Pezzolo (Università Ca’ Foscari Venezia)

Il 14 maggio 1509 l’esercito veneziano veniva inaspettatamente battuto dalle truppe del re di Francia Luigi XII. Quella che sembrava una sconfitta militare si trasformò nel volgere di pochi giorni in una rotta che travolse non solo le strutture militari ma anche quelle amministrative e politiche della Repubblica. Pressoché tutta la Terraferma fu invasa dagli alleati della Lega di Cambrai, le città aprirono le loro porte agli invasori e le campagne furono devastate dalle scorribande dei soldati. Il governo lentamente però riuscì a recuperare gran parte dei territori perduti e nel 1517 fu conclusa la pace, che sanciva la ricostituzione dello Stato da Terra sino al Bergamasco, al Bresciano e a Crema.
La sconfitta di Agnadello innescò il rapido crollo del potere veneziano in Terraferma ma nello stesso tempo avrebbe rappresentato il punto di partenza di una rinnovata politica del governo nei confronti dei sudditi e delle loro istanze. I contadini avevano opposto una significativa resistenza alle truppe imperiali, mentre i ceti dirigenti urbani si erano dimostrati bendisposti. A seguito di tale congiuntura, le élites rurali ottennero ascolto presso le sedi del potere marciano e furono così in grado di controbattere, spesso efficacemente, la pressione delle città. A partire dalla dura sconfitta militare le relazioni politiche tra patriziato veneziano ed élites locali si svilupparono su sentieri che sino ad allora sarebbero stati considerati impraticabili.

Luciano Pezzolo insegna Storia moderna presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. I principali interessi di ricerca riguardano la storia economica e finanziaria e la storia delle istituzioni militari tra basso Medioevo e prima età moderna, temi che di recente sta sviluppando in una prospettiva eurasiatica.

Omaggio a Peggy Guggenheim

Inner Wheel – Club di Venezia
Conferenza
Omaggio a Peggy Guggenheim
Lo sguardo al futuro

Introduce Daniela Ginella Busato, Presidente Inner Wheel Venezia
Relatrice Karole P. B. Vail, Direttrice Peggy Guggenheim Collection

Con l’esperienza maturata a Londra, Parigi e New York, dove espone le opere di molti artisti, Peggy Guggenheim arriva a Venezia con le sue raccolte di dipinti cubisti, surrealisti, di opere seminali dell’Espressionismo astratto americano e di scultura d’avanguardia. Peggy si crea una reputazione leggendaria grazie a una collezione e una personalità ineguagliabili, e i trent’anni trascorsi a Venezia esprimono pienamente l a sua dedizione all’arte, fino alla fine. Consapevole dei privilegi di cui gode, decide di aiutare gli artisti di cui ammira e scopre il talento, profondamente convinta che sia suo dovere farlo. Così, grazie al suo generoso impegno, possiamo oggi ammirare la dimora e la collezione che le appartennero, trarne conforto e riflettere sull’arte che ha sostenuto con tanto fervore.

Karole P.B. Vail è direttrice della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dal 2017, dove nel 2019 ha curato la mostra “ Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa”. Curatrice presso il Solomon R. Guggenheim Museum di New York dal 1997, fa anche parte del comitato scientifico del Museo d’arte della Svizzera italiana (MASILugano), del Consiglio di Fondazione della Fondazione del Centenario della Banca Svizzera Italiana ed è co-fondatrice e co-direttrice di Non Objectif Sud, programma di residenze d’artista e mostre nel sud della Francia.

Maschere venete contemporanee – seconda parte

Teatro all’Ateneo Veneto

Maschere venete contemporanee 
PAOLO PUPPA “ciacola” con CARLO&GIORGIO

Seconda parte

Carlo D’Alpaos e Giorgio Pustetto, in arte i famosissimi Carlo&Giorgio, ripercorrono 25 anni di sodalizio artistico con scene dal vivo del loro repertorio teatrale, dalle origini agli ultimi spettacoli, includendo i progetti più recenti.

Conversa con loro lo studioso e commediografo Paolo Puppa

I POSTI DISPONIBILI SONO TUTTI ESAURITI.
Obbligo di super Green Pass e mascherina.FFP2

Salotto Musicale Veneziano – quarto concerto

Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus e Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi
Salotto Musicale Veneziano
Concerto
Duo Ebano: Marco Danesi (clarinetto) Paolo Gorini (pianoforte)

Programma musicale:
Witold Lutoslawki – Dance Preludes
Alban Berg – 4 Pezzi op. 5
Silvio Omizzolo – Divertimento in tre tempi
Johannes Brahms – Sonata op. 120 n. 2

Biglietti:
Ingresso a pagamento: € 7,00.
I biglietti sono acquistabili in loco mezz’ora prima dell’inizio del concerto.
Ingresso gratuito: Soci Archivio Fano e Soci Ateneo Veneto.

DUO EBANO
Il clarinettista Marco Danesi e il pianista Paolo Gorini sono gli ideatori del versatile ed eclettico Duo Ebano, premiato in Olanda nel 2017 con il prestigioso Storioni Toonzaal Prize che ha permesso ai due giovani strumentisti bresciani di suonare in diretta radio dalla Spiegezaal del Concertgebouw di Amsterdam. Sono seguiti concerti presso importanti festival e teatri e altri significativi riconoscimenti come il secondo premio al Concorso internazionale di Musica da Camera “Ysaye” a Liège e il primo premio ex-aequo al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Salieri-Zinetti”.
Entrambi sono a proprio agio nel repertorio cameristico e hanno sempre avuto un occhio di riguardo anche per il panorama della musica contemporanea.

La stazione

Presentazione del volume
La stazione
di Jacopo De Michelis (Firenze, Giunti Editore 2022)

Chiara Valerio conversa con l’autore

Ambientato nella Milano dei primi anni Duemila, il libro di Jacopo De Michelis è, allo stesso tempo, thriller e romanzo d’avventura. Mescolando i generi più popolari con vorticosa generosità d’invenzione, l’autore apre e chiude continuamente davanti agli occhi del suo lettore le porte di storie differenti eppure sempre collegate, e lo conduce in giro per sotterranei favolosi e inquietanti senza mai perdere il filo di Arianna della sua scatenata gioia di raccontare.

Jacopo De Michelis è nato a Milano nel 1968 e vive a Venezia, dove lavora come editor presso Marsilio Editori. È stato traduttore, curatore di antologie, consulente editoriale e docente di narratologia alla NABA di Milano. Appassionato di fotografia, pubblica i suoi scatti su Instagram come @geidiemme. La stazione è il suo primo romanzo.

Itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio europeo

In occasione del Semestre di Presidenza italiano del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa

Inaugurazione della mostra
Itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio Europeo

L’esposizione è visitabile in Sala Lettura dell’Ateneo Veneto dal 7 al 21 febbraio 2022
Apertura dal lunedì al venerdì (sabato e domenica esclusi)
Orario: 10.30 –  17.30
Ingresso libero

All’inaugurazione sono presenti:
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Valeria Biagiotti, Task Force per la Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, MAECI Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza>
Stefano Dominioni, Executive Secretary of the Council of Europe Enlarged Partial Agreement on Cultural Routes and Director of the European Institute of Cultural Routes
Luisella Pavan-Woolfe, Direttrice Sede italiana del Consiglio d’Europa

L’esposizione guida il visitatore attraverso i 29 Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa con membri di rete italiani, su un totale dei 45 certificati dal Consiglio d’Europa fino al 2021.

Ogni pannello racconta un Itinerario: i titoli su sfondo rosso si riferiscono agli 8 Itinerari Culturali che hanno la propria sede associativa in Italia, mentre quelli su sfondo blu raccontano i 21 percorsi europei che attraversano l’Italia pur avendo altrove la loro sede istituzionale.
Ogni pannello contiene una cartina che riporta tutti i Paesi che fanno parte dell’Itinerario, oltre ad un codice QR che rimanda alla pagina web del sito del programma del Consiglio d’Europa.

Vetro romano come fonte di ispirazione per il Rinascimento

Ateneo Veneto e Comitato Vetri di Laguna
CORSO DI  ARCHEOLOGIA 2020
(recupero delle ultime lezioni)
Vetro e Archeologia. Meraviglie da Altino a Venezia
Direttrice Margherita Tirelli

Vetro romano come fonte di ispirazione per il Rinascimento
Relatrice: Rosa Barovier Mentasti

Riprende, dopo una lunga pausa dettata dall’emergenza sanitaria, il Corso di Archeologia interrotto nell’ottobre del 2020.
Le ultime tre lezioni in programma vengono ora recuperate nei tre martedì di febbraio 2022.
Scopo del corso è stato quello di illustrare e approfondire i diversi aspetti del vetro romano nella X Regio Venetia et Histria e di ricercarne i riflessi nella vetraria muranese fino ai giorni nostri.
Le ultime tre conferenze approfondiscono proprio le relazioni tra il vetro romano, fonte indiscussa di ispirazione per l’arte muranese, dapprima con la produzione rinascimentale e in seguito con quella ottocentesca, per concludersi con la produzione moderna e contemporanea, tuttora debitrice alla tipologia, ai modelli e alle decorazioni del vetro romano.

Il Voto, la Storia, il Progetto

Ateneo Veneto, Comitato per il Tempio Votivo del Lido di Venezia
Il Voto, la Storia, il Progetto.
Presentazione del Comitato per il Tempio Votivo del Lido di Venezia

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Introduzione del Comitato a cura di Silvio Fuso
Interventi di Giovanna Ravetta, Presidente del Comitato per il Tempio Votivo
Riccardo Domenichini, Paola Tiozzo Netti

Il Comitato per il Tempio Votivo del Lido di Venezia si è costituito il 25 marzo 2021 con la volontà di voler recuperare e riportare adeguato rilievo al Tempio Votivo, monumento di grande importanza, progettato dall’architetto Giuseppe Torres, dal valore profondamente simbolico e di rinascita, innalzato a seguito del voto solenne fatto dal Patriarca La Fontaine nel 1916.
Con la propria attività il Comitato vuole promuovere la conoscenza dell’opera ai fini del suo recupero sia formale che funzionale – in quanto testimonianza di importante rilievo dei primi decenni del Novecento – attraverso eventi culturali, conferenze, visite guidate, percorsi tematici che ne evidenzino i rapporti sia con il territorio che con la città. Si vogliono realizzare anche pubblicazioni editoriali e l’utilizzo di tecniche immersive al fine di valorizzare il significato e la storia del tempio Votivo, nonché promuovere la realizzazione di progetti di recupero delle opere d’ arte esistenti all’interno della Cripta-Ossario, un luogo sacro della memoria nazionale e internazionale, dove riposano i caduti per la Patria delle due guerre mondiali.

(Nella foto: G. Torres, “Angelo della Carità”, finestre a bassorilievo in alabastro egiziano, Sacrario del Tempio Votivo Lido di Venezia. Foto di Luca Nicolò Vascon con Matteo De Fina e Chiara Masiero Sgrinzatto).

Il futuro della laguna di Venezia: oltre trent’anni di studi, ricerche, esperimenti e opere

Ateneo Veneto, Collegio degli Ingegneri di Venezia, Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia, Associazione Idrotecnica Italiana Sezione Veneta
Conferenza
Il futuro della laguna di Venezia: oltre trent’anni di studi, ricerche, esperimenti e opere

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Mariano Carraro, Presidente Ordine Ingegneri Città Metropolitana Venezia
Sandro Boato, Presidente Collegio Ingegneri Venezia
Vincenzo Bixio, Presidente Associazione Idrotecnica Italiana  – Sezione Veneta

Interventi:
– Il ruolo dei modelli fisici nello studio delle paratoie del MoSE
Attilio Adami, Università di Padova, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento ICEA
– L’importanza degli studi e delle ricerche per la progettazione delle opere di difesa del centro storico e di salvaguardia della laguna
Hermes Redi, Generale Manager HMR S.r.l., già direttore generale Consorzio Venezia Nuova
– Le prove sui modelli fisici nello studio delle paratoie del MoSE
Maurizio Pozzato, già Direttore del Centro sperimentali modelli idraulici di Voltabarozzo (PD)

Vincenzo Bixio, Conclusioni

Tutto ciò che vidi. Parla Maria Pasquinelli. 1943-1945, fosse comuni, foibe, mare

Ateneo Veneto, A.N.V.G.D. Venezia, Comune di Venezia
Giorno del Ricordo 2022
Presentazione del volume
Tutto ciò che vidi. Parla Maria Pasquinelli. 1943-1945, fosse comune, foibe, mare
di Rosanna Turcinovich Giuricin Rossana Poletti (Torino, Oltre Edizioni 2020)

Saluto di Alessandro Cuk, Presidente A.N.V.G.D. Venezia
Edoardo Pittalis conversa con le autrici
Modera Silvia Zanlorenzi, A.N.V.G.D. Venezia

Il volume raccoglie, ordina e commenta i documenti, gli scritti, le relazioni e le note che ha lasciato Maria Pasquinelli, la donna che nel 1947 uccise con tre colpi di pistola il generale inglese Robert De Winton, rappresentante del governo alleato a Pola. Pasquinelli – scomparsa nel 2013 – dopo aver accettato di farsi intervistare dalla giornalista Rosanna Turcinovich Giuricin, le aveva dato mandato di parlare per lei, di continuare a far conoscere una vicenda interrotta dalla storia e dalla sentenza che l’aveva condannata prima a morte e poi all’ergastolo.

Rosanna Turcinovich Giuricin, giornalista e scrittrice di Rovigno, ha appena vinto il premio Tomizza 2021. Per decenni alla “Voce del Popolo di Fiume”, dirige ora alcune riviste e il bimestrale “La Voce di Fiume”, una delle migliori espressioni su carta del mondo dell’esodo.
Rossana Poletti, nata a Trieste da famiglia originaria di Isola d’Istria, ha sempre sentito fortemente le proprie origini. Dal 2005 è giornalista free lance de “La voce del Popolo” di Fiume, per la quale redige prevalentemente articoli su argomenti culturali, di critica teatrale e musicale, di cronaca e politica. Dalla fine degli anni Settanta ha svolto anche attività politica.

La scoperta continua – Power and Prestige

Ateneo Veneto, Fondazione Giancarlo Ligabue

Conferenza
La scoperta continua
POWER & PRESTIGE. Simboli del comando in Oceania

Interventi di:
Inti Ligabue, Presidente Fondazione Giancarlo Ligabue
Alex Bernand, co-curatore della mostra

Incontro di presentazione e di approfondimento dell’esposizione in corso fino al 13 marzo 2022 a Palazzo Franchetti, a Venezia.

A pochi giorni dall’annuncio dei sorprendenti risultati di un test al radiocarbonio, che retrodata di due secoli un bastone del potere proveniente dalle isole Fiji esposto alla mostra “Power and Prestige. Simboli del comando in Oceania”, in corso a Venezia, Inti Ligabue racconta al pubblico dell’Ateneo Veneto i recenti studi, le singolari scoperte e le prossime ricerche che accompagnano questo evento unico.
La mostra “Power & Prestige” mette assieme 126 pezzi  (alcuni anche della collezione Ligabue) prestati da collezionisti e musei di mezzo mondo per illustrare funzioni, simbologia e storia dei bastoni del comando dell’Oceania, manufatti di straordinario valore simbolico ed artistico che arrivarono in Europa con le prime spedizioni marittime del XVIII e XIX secolo.
Dopo la permanenza a Venezia, l’esposizione sarà trasferita nella sede del Quai Branly di Parigi, museo di arte primitiva tra i più importanti al mondo, che è co-produttore dell’esposizione.

Darwin day 2022

Ateneo Veneto, UAAR circolo di Venezia, Università degli Studi di Padova

Giornata di divulgazione scientifica
DARWIN DAY 2022 – XIV edizione
L’evoluzione dei codici: dalle triplette del DNA, ai codici binari della scienza dei computer, alla giurisprudenza che ne analizza i confini

ZOOM webinar – per partecipare cliccare il link   unipd.link/dibio/darwinday2022

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Piero Benedetti Università di Padova e CNR Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia Roma
Franco Ferrari, Ateneo Veneto

Interventi
Adriano Vlad, University of Oxford Inventor and Software Engineer, Vodafone Group
“Dal linguaggio naturale a quello dei computer – l’evoluzione dell’interazione uomo-macchina”

Graziano Martello, Università di Padova e Armenise-Harvard Pluripotent Stem cell laboratory
“Ricostruire il programma delle cellule staminali”

Alvio Renzini, Astronomical Observatory of Padova
“Dai pochi ai molti dati: l’esempio della ricerca astronomica”

Chiara Angiolini, Università di Siena
“Big data: organizzazione della conoscenza, organizzazione delle relazioni”

Il revival archeologico nel vetro del XIX secolo

Ateneo Veneto e Comitato Vetri di Laguna
CORSO DI  ARCHEOLOGIA 2020
(recupero ultime lezioni)
Vetro e Archeologia. Meraviglie da Altino a Venezia

Il revival archeologico nel vetro del XIX secolo
Relatrice: Cristina Tonini

I manufatti archeologici appassionarono i vetrai veneziani che, a partire dagli anni Settanta dell’Ottocento, iniziarono a riprodurre gli originali del mondo antico. Vetri preromani, forme classiche in vetro colorato e in avventurina, oggetti di vetro mosaico e rari vetri “cammeo” dominarono la produzione della Salviati dr. Antonio e della Compagnia Venezia-Murano, in cui si distinsero i vetrai Giuseppe Barovier e Vincenzo Moretti.

Atmosfere stellari. Omaggio a Cecilia Helena Payne-Gaposchkin

Inner Wheel Club di Venezia

Conferenza
Omaggio a Cecilia Helena Payne-Gaposchkin
“Atmosfere stellari” – Di cosa sono fatte le Stelle?

Introduce Daniella Ginella Busato, Presidente Inner Wheel Club Venezia
Relatore Massimo Della Valle, Direttore di Ricerca – Istituto Nazionale di Astrofisica; Osservatorio Astronomico di Capodimonte di Napoli

Prima donna a conseguire il dottorato in astronomia all’Università di Harvard nel 1925, prima donna a dirigere un dipartimento ad Harvard dal 1956, a soli 25 anni Cecilia Helena Payne-Gaposchkin fu autrice di uno studio che rivoluzionò la conoscenza dell’Universo; scoperta che però le fu negata, per lo scetticismo di colleghi più famosi e convinti delle loro certezze.
L‘astrofisica anglo-statunitense (1900-1979) è stata un esempio di puro amore per la scienza, di dedizione, di resilienza e di passione.

Massimo Della Valle, laureato in Astronomia presso l’Università di Padova. E’ attualmente dirigente di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ed è stato direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli. È socio della Società Astronomica Italiana, dell’Unione Astronomica Internazionale e dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia. Cavaliere della Repubblica nel 2013, nel 2018 è stato insignito dall’Università degli studi di Brescia del premio Brescia per la Ricerca Scientifica. L’Unione Astronomica Internazionale gli ha dedicato l’asteroide 325455 “Della Valle”. È stato uno dei primi collaboratori di Saul Perlmutter, Premio Nobel per la Fisica nel 2011.

Alla ricerca della Venezia Orientale

GUARDA IL VIDEO

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari, Venezia 1600, Associazione Guide Turistiche Venezia, Guide Venezia per un Turismo Sostenibile
Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Interventi di Caterina Carpinato, Aldo Ferrari, Paolo Lucca, Sabrina Rastelli, Stefano Croce

‘Alla ricerca della Venezia orientale’ si svolge nell’ambito delle iniziative per ‘Venezia 1600′ grazie alla disponibilità di alcuni docenti dell’Università Ca’ Foscari (Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea), in collaborazione con l’Ateneo Veneto, l’Associazione Guide Turistiche Venezia e le Guide per un Turismo Sostenibile.
In linea con gli obiettivi della Terza missione definiti nel Piano Strategico dell’ateneo per il 2021-26, l’incontro intende aprire un dialogo fra istituzioni, coinvolgendo in maniera attiva la comunità cafoscarina e la cittadinanza sulla conoscenza e la fruizione consapevole e sostenibile dei beni culturali veneziani.

CULTURAL ROUTES OF THE COUNCIL OF EUROPE CROSSING ITALY: A EUROPEAN HERITAGE

Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali (APE)

Convegno
CULTURAL ROUTES OF THE COUNCIL OF EUROPE CROSSING ITALY: A EUROPEAN HERITAGE

Saluti istituzionali
Intervengono: Julien Vuilleumier, Gabriella Battaini-Dragoni, Jean-Claude Kugener, Roberta Alberotanza, Pierluigi Sacco, Giuliana De Francesco, Maguelonne Dejeant-Pons, Stefano Dominioni, Luisella Pavan-Woolfe.

OZNA. Il terrore del popolo. Storia della polizia politica di Tito

A.N.V.G.D. Venezia, Comune di Venezia
Giorno del Ricordo 2022
Presentazione del volume
OZNA. Il terrore del popolo. Storia della polizia politica di Tito
di William Klinger (Trieste, Luglio Editore 2015)

Saluto di Alessandro Cuk, Presidente A.N.V.G.D. Venezia
Interventi di Paolo Sardos Albertini, Lega Nazionale e Toni Capuozzo, giornalista
Modera Silvia Zanlorenzi, A.N.V.G.D. Venezia

Josip Broz non è stato un ideologo e neppure un trascinatore di folle. Il suo ruolo è stato tutto assorbito dalla dimensione del rivoluzionario, meglio del “cospiratore rivoluzionario” che – con gli strumenti che gli sono propri, quelli del terrore – conquista prima il partito, poi il paese. Lo scrittore William Klinger ha ricostruito tale percorso e ha messo a fuoco quanto, in tale modus operandi di Tito, sia stato determinante il ruolo del suo apparato repressivo.
Nella “Conclusione”  del volume l’autore scrive: “Forte dell’apparato repressivo che fa perno sull’OZNA Tito è l’unico leader comunista europeo che non solo ha compiuto la liberazione e la rivoluzione comunista facendo affidamento sulle proprie forze, ma è anche l’unico a disporre di un apparato di terrore completamente indipendente da Mosca.”

Echi del Carnevale di Venezia nella storia e nel mondo

Ateneo Veneto, Carnevale di Venezia 2022, Vela S.p.a.

Presentazione del volume
Echi del Carnevale di Venezia nella storia e nel mondo
di Alessandro Norsa (Verona, Karyon editrice 2021)

Saluto di Filippo Maria Carinci, VicePresidente Ateneo Veneto

Piero Rosa Salva conversa con l’autore

Tra le pieghe delle manifestazioni tradizionali, che conosciamo col nome unico di Carnevale, si celano riti arcaici, la cui nascita si colloca nella linea del tempo in cui terminano i dati storici e iniziano le interpretazioni.
Alle origini si trovano cerimonie di incontro spirituale con le anime dei trapassati e con le divinità, per la protezione della comunità o per la propiziazione delle attività di caccia e agricole. In questa logica le maschere, le danze e gli altri elementi costitutivi della festa carnevalesca sono un condensato di elementi rituali che hanno cambiato logiche celebrative nel corso del tempo. Alcuni degli aspetti primitivi, confusi con le maschere della commedia dell’Arte ed altre molto più recenti, sono presenti nella grande kermesse del Carnevale di Venezia.

Escursioni archeologiche dei vetrai del XX secolo

Ateneo Veneto e Comitato Vetri di Laguna
CORSO DI  ARCHEOLOGIA 2020
(recupero ultime lezioni)
Vetro e Archeologia. Meraviglie da Altino a Venezia

Escursioni archeologiche dei vetrai del XX secolo
Relatrice: Rosa Chiesa

La murrina rappresenta, oggi anche a livello internazionale, un fascino intramontabile perché unisce il senso della tradizione alla fantasia, alla vivacità e alla libertà di creazione.
Partendo dagli anni ’40 circa del Novecento, si ripercorre brevemente la storia dell’affermazione artistica delle murrine nei manufatti in vetro di Murano per mostrare come la versatilità del vetro murrino si adatti a molteplici e svariate interpretazioni. Attraverso la rassegna di alcuni pezzi iconici creati da aziende italiane e firmate da celebri protagonisti come Paolo Venini, Alfredo Barbini, Vittorio Ferro – solo a titolo d’esempio – si utilizzerà il lavoro del maestro Lino Tagliapietra come trait d’union con la ricca produzione contemporanea di artisti internazionali.

Omaggio a Maria di Borgogna

Inner Wheel Club di Venezia
Conferenza
Omaggio a MARIA DI BORGOGNA
Il Grande Privilegio

Introduce Daniela Ginella Busato – Presidente Inner Wheel Club di Venezia
Relatrice Maria Grazia Le Clair Baio – Storica dell’arte

Ambita ereditiera dei suoi tempi, Maria di Borgogna (1457-1482), divenne personaggio essenziale nella storia della costituzione dell’Europa. Affronterà gli Stati Generali, in subbuglio, dimostrando, con il suo coraggio e la sua determinazione, di essere la degna erede della Casata di Borgogna.

Maria Grazia Le Clair Baio, laureata in Lettere e Storia dell’Arte all’Università di Reims in Francia è stata professore indipendente di lingua italiana in collaborazione con il Consolato di Metz per l’Associazione italiana Azzurra di Saint Dizier Francia, Traduttore giurato presso la Corte d’Appello di Digione – Francia Responsabile delle relazioni con il pubblico e la stampa, della organizzazione di manifestazioni culturali e del Festival della Musica Classica Francese, e conferenziera per il Castello rinascimentale del Grand Jardin de Joinville nell’Alta Marna, in Francia.

“Su Wagner e altri scritti di teatro musicale” di Francesco Orlando

Ateneo Veneto, Associazione Sigismondo Malatesta
Incontri Malatestiani – Teatro

Presentazione del volume
Francesco Orlando. Su Wagner e altri scritti di teatro musicale
a cura di Francesco Fiorentino Luca Zoppelli, postfazione di Luciano Pellegrini (Pisa, Pacini Editore 2020)
Saluto di:
Filippo Maria Carinci, Paolo Amalfitano
Presiede e introduce Riccardo Held, poeta e traduttore
Interventi di: Paolo FurlaniGianni Iotti, Francesco FiorentinoLuca Zoppelli

Anche su Zoom – clicca qui
ID riunione: 844 9460 0089
Passcode: 091147

Il volume presentato in questa occasione raccoglie tutti gli scritti di Orlando dedicati al teatro musicale (sette sull’Anello del Nibelungo, più altri cinque su Mozart, Bizet, Debussy, Strauss e il topos operistico della festa corale), molti dei quali apparsi in pubblicazioni di difficile reperibilità. Nonostante i profondi rivolgimenti metodologici conosciuti dalla ricerca drammaturgico-musicale negli ultimi decenni, sono testi che mantengono intatto il loro valore ermeneutico e vanno considerati fra le tappe obbligate di ogni futuro percorso di ricerca critica nel campo del teatro in musica.
Francesco Orlando, teorico letterario fra i massimi del suo tempo, fu per sette anni docente di Letteratura francese a Ca’ Foscari prima di concludere il suo percorso accademico a Pisa. Coltivava una grande passione per il teatro musicale, passione sostenuta da competenze storiche e tecniche di prim’ordine. Il teatro musicale si trovava al centro della sua riflessione sulla natura e sui meccanismi delle forme dell’immaginario, e il suo interesse andava innanzitutto all’opera di Richard Wagner, nella quale si ritrovano, potenziati, molti dei motivi che ispiravano le sue ricerche di teorico e comparatista.

Da Weimar a Hiroshima 1920-2020. Il tramonto dell’Occidente

Presentazione del volume
Da Weimar a Hiroshima 1920-2020. Il tramonto dell’Occidente
di Augusto Forti (Roma, Armando Editore 2021)

Michele Gottardi Lorenzo Enriques conversano con l’autore

C’è un filo sottile che lega “Weimar” a Hiroshima. È il filo conduttore della ricerca scientifica, quello che faustianamente può produrre bene o male a seconda dell’uso che noi facciamo dei risultati delle scoperte scientifiche. La Repubblica di Weimar, nata dal disastro della “grande guerra”, la ricordiamo con le lenti appannate del tempo, come i lontani “roaring Twenties”. Momento di grandi artisti, pensatori, esperimenti sociali e grandi scienziati, compreso Einstein. Ma anche di turbolenze politiche, movimenti sindacali e grandi masse di disoccupati. È il tempo per Osvald Spengler, Thomas Mann e altri scrittori di riflettere sulla decadenza dell’”Occidente” che andrà incontro ai fascismi neri e rossi e a una guerra catastrofica peggiore della prima guerra mondiale. Viene allora da chiedersi se la cultura possa essere un antidoto al male e la risposta dell’autore è no. Durante gli anni ruggenti di “Weimar” infatti non c’è solo Marlene Dietrich ne “L’angelo azzurro”, ma ci sono, ai seminari di Gottinga, in Germania, nel ’26 e ’27, fra gli altri fisici, Fermi e Oppenheimer, che ritroveremo alla fine degli anni ’30 in America, e che saranno i realizzatori della bomba atomica.

UN CARNEVALE LUNGO 1600 ANNI

Ateneo Veneto, Carnevale di Venezia 2022, Vela S.p.a.

UN CARNEVALE LUNGO 1600 ANNI

Conferenza animata di Alberto Toso Fei

Una panoramica della storia più curiosa – nota e meno nota – dedicata a Venezia e ai suoi leggendari 1600 anni. Venezia raccontata attraverso i suoi numeri che, scostata la cortina di bellezza abbacinante, raccontano di una civiltà inimmaginabile nella storia del mondo, incluso il suo carnevale, il più antico del mondo, che ancora si festeggia. La città ha poi dei primati in moltissimi ambiti, a volte inaspettati, ma soprattutto fu terreno di innovazione e sperimentazione. Fu il luogo dove osare.

Alberto Toso Fei, veneziano dal 1351, discende da una antica famiglia di vetrai di Murano. È giornalista, scrittore e saggista tradotto in più lingue. I suoi libri sulla storia segreta e leggendaria di Venezia, nati dal recupero della tradizione orale, sono diventati performance teatrali, opere d’arte, installazioni, cacce al tesoro, percorsi turistici. Come una macchina del tempo vivente, con i suoi storytelling, dà vita a recital, conferenze-spettacolo, TEDx, iniziative, eventi on line e sui social. Protagonista della vita culturale a Venezia è un punto di riferimento per la sua storia.

VENEZIA 1600 ANNI DI PAROLE, NOTE, IMMAGINI

Ateneo Veneto, Carnevale di Venezia 2022, Vela S.p.a., Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto

VENEZIA 1600 ANNI DI PAROLE, NOTE, IMMAGINI

Conduce Paolo Balboni
Letture di Giovanni Moi e Alessandra Prati
Canta Fabio Caon; musica Mattia Balboni

Un percorso di 16 secoli attraverso testi, musica e canzoni, animato dai partecipanti della Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto.
Una serata nell’ambito delle iniziative culturali del Carnevale di Venezia con testi e musiche da Cassiodoro a Dante, dai poeti propagandistici rinascimentali a Shakespeare, Byron, De Musset, Nietzsche, D’Annunzio, Valeri, Stefani…

PASSIONI VIZI VIRTU’ … IERI COME OGGI

Ateneo Veneto, AcquaAltaTeatro, Carnevale di Venezia, Vela s.p.a.

Carnevale di Venezia 2022
Passioni vizi virtù…ieri come oggi

Spettacolo teatrale in sette scene della Compagnia amatoriale AcquaAlta Teatro
Elaborazione ed adattamento di testi goldoniani

Regia di Roberto Dupré
Con Marina Marcon, Anna Cocco, Antonella Perona, Carla Manfroni, Sandro Perissinotto, Stefania Munari, Roberto Dupré, Rosa Piccoli, Alberto Viale Barbieri, Luisella Trevisan

La Compagnia teatrale Amatoriale AQUAALTA nasce nel 2012 dal desiderio di continuare a fare teatro dopo l’esperienza intrapresa con la storica compagnia teatrale di Paolo Trevisi da cui provengono alcuni attori. Diverse commedie sono state rappresentate in teatri locali e spazi regionali dai vari componenti della compagnia; da “Sior Todero Brontolon” ai “Rusteghi”, dalla “Vedova infatuata” ai “Recini da festa”, da “Il malato immaginario” a “Le Morbinose”.
Nel 2014 la Compagnia è stata invitata dall’Ambasciata italiana a Istanbul nell’ambito del Carnevale internazionale il cui tema era “La cultura italiana nel ‘700” rappresentando nello storico Palazzo Venezia – già sede cinquecentesca dell’Ambasciata Veneziana – la pièce “A cena con Goldoni”.

Venezia 1797 e 1848

Ateneo Veneto, Venezia 1600
Corso di Storia Veneta 2022
Storie di Venezia. Guerre, battaglie, rivoluzioni: 1204, 1509, 1571, 1797, 1848
Lezione conclusiva

Venezia 1797 e  1848
Relatore: Michele Gottardi (Ateneo Veneto)

L’intervento prescinde dalla narrazione luttuosa e nostalgica della caduta della Serenissima, mostrando invece in che modo le classi dirigenti pre-unitarie si rapportarono col mito o col fardello della repubblica marciana, in che modo il peso dell’ex-Dominante abbia influenzato anche le sorti dei moti del 1848 e perché, infine, Venezia, e il Veneto, ebbero un ruolo marginale nella formazione delle classi di governo dopo l’Unità d’Italia.

Michele Gottardi, storico di formazione, autore di monografie e studi sull’Ottocento, ha successivamente approfondito lo studio del cinema come “fonte e agente di storia”; è stato Segretario Accademico e Presidente dell’Ateneo Veneto (2001-2013) ed è attualmente il direttore della rivista dell’istituto.

Microcosmi e Paesaggi. Geonarrazioni a Nordest

Presentazione del volume
Microcosmi e Paesaggi. Geonarrazioni a Nordest
di Carlo Rubini (Portogruaro, ediciclo editore 2021)

Saluto di Filippo Maria Carinci, Vice Presidente Ateneo Veneto
Alberto Fiorin, viaggiatore in bicicletta, conversa con l’autore

Il geografo Carlo Rubini riflette sull’identità del paesaggio ambientale, culturale e sociale a Nordest camminando per le sue terre e lasciando vagare lo sguardo e il pensiero. Ne nasce una narrazione dei diversi paesaggi del Nordest italiano, a partire da situazioni geografiche e ambientali di luoghi rappresentativi (litorale, collina, pedemontana, area delle risorgive…), affrontate con diversi approcci. Quello dell’esperienza personale e della memoria, e quello della descrizione geografica e dell’itineranza a piedi. Microcosmi e paesaggi compone così un mosaico di immagini che testimoniano come, al di là delle apparenze e delle contraddizioni, il Nordest possieda una grande ricchezza ambientale e paesaggistica.
Carlo Rubini è nato a Venezia, dove risiede. Dal 1976 al 2016 è stato docente di geografia negli istituti superiori di Venezia, maturando una vasta esperienza, soprattutto applicata all’Italia e al Veneto, che ha espresso nella collaborazione con quotidiani e settimanali. Ha pubblicato guide escursionistiche (nel Cadore, nell’Alpago e Cansiglio, nell’Alto Trevigiano) e un saggio-guida sulla Venezia del ’900 (La grande Venezia nel Secolo Breve). È stato fondatore nel 1998 della sezione Triveneto di Trekking Italia.

Attualità della poesia di Emily Dickinson

Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto

Poesie nella Giornata della Donna
Attualità della poesia di Emily Dickinson
a cura di Cristiana Moldi Ravenna

Nella giornata della Festa della Donna i partecipanti della Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto danno vita a un happening poetico costituito esclusivamente dalla lettura di poesie di Emily Dickinson scelte a piacere.
Un omaggio al talento di una delle più grandi, se non la più grande, autrice di poesia, testimone tuttavia della condizione femminile cui erano (e a volte sono ancora oggi) soggette le donne, pur di grande merito e bravura.

Breve storia di Venezia. Un grande viaggio nell’avvincente storia della Serenissima

Presentazione del volume
Breve storia di Venezia. Un grande viaggio nell’avvincente storia della Serenissima
di Luca Colferai (Roma, Newton Compton 2021)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Michele Gottardi conversa con l’autore

Quando si parla di Venezia, è sempre difficile scindere la realtà dal mito. Questa città è infatti circondata da una sorta di alone leggendario, alimentato nel corso di secoli di dominio marittimo, culturale ed economico. Il libro di Colferai scinde la storia della Serenissima dalla fama mitica che la accompagna: è la narrazione della città, delle donne e degli uomini che vi hanno vissuto (e alcuni che ancora vi vivono). Dalle origini romane all’inizio della supremazia sui mari, dalla Repubblica all’annessione al Regno d’Italia, fino alla fine del Novecento. Di ogni particolare periodo vengono presentate anche le evoluzioni sociali, culturali e urbanistiche, oltre a una carrellata dei personaggi più famosi e importanti. In un certo senso è una storia che l’autore non ha voluto finire, in modo da lasciare un senso di futuro.

Luca Colferai è nato Venezia, dove vive e lavora. Giornalista, scrittore, editore, direttore responsabile della rivista in rete «Il Ridotto di Venezia» e art director editoriale. È Gran Priore dell’associazione culturale Compagnia de Calza «I Antichi», la più antica associazione del Carnevale di Venezia, per cui ha organizzato, diretto e interpretato feste e spettacoli a Venezia e in altre città d’Europa e del mondo.

Territori tra diversità e omologazione

Ateneo Veneto, Dipartimento ICEA (Ingegneria Civile Edile Ambientale) Università di Padova, rivista “Trasporti & Cultura”
Ciclo di incontri
TRASPORTI E TERRITORI
Territori fra diversità e omologazione
Coordina:
Giovanni Giacomello, Dipartimento Ingegneria Civile Edile Ambientale, Università di Padova
Territorio italiano, differenze e antidoti all’omologazione
Alberto Ferlenga,  Università Iuav di Venezia
Diversità, omologazione, identità dei territori: il contributo della rivista Trasporti & Cultura
Laura Facchinelli, direttrice della rivista
Marco Falsetti, Università di Roma La Sapienza e co-curatore del numero
Architetture lungo le autostrade
Luigi Siviero, Università di Padova
Pianificazione urbana e modificazione nella Cina di oggi
Giusi Ciotoli, architetto, co-curatrice del numero

E’ possibile seguire l’incontro anche online collegandosi al link di Zoom
https://unipd.zoom.us/j/82458153830?pwd=N2lVaVB5MnBKTDdoY09MbUFaYXRKUT09
ID riunione: 824 5815 3830
Passcode: 822552

L’identità di un territorio è espressione e specchio dell’identità di un popolo. Troppo spesso – all’insegna del progresso e in una diffusa indifferenza – si cancellano testimonianze paesaggistiche, architettoniche, culturali sedimentate per secoli, per inserire costruzioni utili, ripetitive, “omologate”.
O comunque si rinuncia all’impegno nella formazione e nella progettazione, perdendo la capacità di “sognare” e quindi di creare forme che possano interpretare, con nuovi materiali e tecnologie innovative, un presente all’altezza della storia del proprio Paese.

Prima di Venezia e la prima Venezia

Ateneo Veneto, Venezia 1600
CORSO DI ARCHEOLOGIA 2022
Prima di Venezia e la prima Venezia
Diretto da Margherita Tirelli

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Lezione inaugurale
Prima di Venezia: Altino, porto internazionale in laguna
Relatrice: Margherita Tirelli (già direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Altino; Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto)

Venezia a ritroso nei secoli: com’era alle origini la città di cui celebriamo i mitici 1600 anni? E cos’era Venezia prima di Venezia?
Sono solo alcune delle domande a cui vuole dare risposta il nuovo Corso di Archeologia 2022 dell’Ateneo Veneto, articolato in sette conferenze, che si inserisce nel ricco palinsesto delle celebrazioni per i 1600 anni della Serenissima.
Il ciclo di incontri – che hanno inizio il 15 marzo e si succederanno con cadenza settimanale ogni martedì fino al 26 aprile – si propone di focalizzare il contesto lagunare precedente la nascita di Venezia per addentrarsi successivamente nelle diverse problematiche che riguardano i primi secoli di vita della città e il significativo reimpiego dei materiali antichi nei suoi diversi monumenti.
Il primo incontro del Corso, tenuto dalla direttrice Margherita Tirelli, è incentrato su Altino, la città madre di Venezia, e focalizza alcune importanti peculiarità dell’insediamento preromano e romano, uno dei più importanti porti commerciali dell’Adriatico dall’età del Ferro fino all’età tardoantica.
La fine di Altino fu all’origine del processo storico che portò alla nascita di Venezia. Verranno analizzate la planimetria della città in relazione alle notizie trasmesse dagli scrittori antichi, le dinamiche della navigazione e i diversi aspetti del commercio e i riflessi della sua sopravvivenza nel tessuto urbanistico veneziano.

Mario Marinoni: pensiero, opere e modernità

Ateneo Veneto, Comune di Venezia, Ordine degli Avvocati di Venezia, Venezia 1600
Conferenza in memoria a cent’anni dalla morte
MARIO MARINONI: pensiero, opere e modernità

Saluti di
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Federica Santinon, Presidente Ordine degli Avvocati di Venezia
Paola Mar, Assessore Comune di Venezia

Introduce Giuliano Tessier
Relatori: Gaetano Guzzardi, Pietro Lando

Molto amata nei primi anni del Ventesimo secolo, quella di Mario Marinoni è una personalità estremamente affascinante: mantovano di nascita e veneziano per scelta, nella sua breve vita (1885-1922) ha saputo distinguersi per il fine intelletto orientato accademicamente alla dimensione giuridica, per le idee spiccatamente moderne della sua ricerca e della sua politica e per le attività di impegno civile e sociale nel territorio veneziano.
La conferenza all’Ateneo Veneto intende dare voce e memoria a Mario Marinoni a cento anni dalla sua scomparsa.
Due saranno le prospettive di osservazione: quella storica e sociale e quella accademica e giuridica. Il tutto “tessuto” dall’idea e dalla memoria, anche familiare, dell’avvocato Giuliano Tessier, che custodisce parte dell’archivio di Mario Marinoni.

Il clima che cambia, letto nel ghiaccio

Incontro pubblico
IL CLIMA CHE CAMBIA, LETTO SUL GHIACCIO

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Modera e coordina il giornalista Adriano Favaro
Lo scienziato Carlo Barbante, di ritorno dalla recente spedizione italiana in Antartide e autore del volume Scritto nel ghiaccio (Bologna, Il Mulino 2022),
dialoga con il naturalista, divulgatore e scrittore Michele Zanetti sulle problematiche dei cambiamenti climatici.

Destinazione Antartide, a più di 3.000 metri di altitudine, a una distanza di oltre 1.200 chilometri dalla costa, dove le condizioni di sopravvivenza sono al limite della sopportazione e le temperature possono toccare i -60 °C. Il professor Carlo Barbante ha appena concluso un viaggio straordinario nella memoria del nostro pianeta e del suo clima. Nel suo bagaglio, oltre a molto materiale logistico, c’erano strumenti per estrarre dal suolo carote di ghiaccio e contenitori per i campioni per ritrovare la memoria del clima del passato attraverso le informazioni intrappolate negli strati di ghiaccio accumulati nel tempo.
Scavare nella calotta polare significa infatti scoprire non solo un archivio eccezionale dei fattori che hanno influenzato il clima del nostro pianeta – gas serra, cenere vulcanica, polveri sottili – ma anche trovare una guida preziosa per interpretare i fenomeni in atto e prepararci a quelli del futuro.
Degli esiti della sua missione e delle reazioni innescate dai cambiamenti climatici Carlo Barbante, che è direttore dell’Istituto di Scienze Polari del CNR e insegna nell’Università Ca’ Foscari Venezia, parlerà con Michele Zanetti, naturalista, scrittore e divulgatore, che da anni si occupa di ambiente e di clima, con particolare riferimento alla pianura veneta orientale.
Un’occasione speciale per affrontare la questione climatica anche in relazione alla Laguna e alla città di Venezia.

Salotto Musicale Veneziano

Archivio Musicale Guido Alberto Fano, Fondazione Omizzolo Peruzzi, Fondazione Archivio Vittorio Cini

Ciclo di concerti
SALOTTO MUSICALE VENEZIANO

Luca Giovannini violoncello
Leonora Armellini pianoforte

Programma:
Franz Schubert, Sonata in la minore D 821 ”Arpeggione”
Guido Alberto Fano, Due pezzi per violoncello e pianoforte
Ottorino Respighi, Adagio con variazioni
Dmitri Shostakovic,  Sonata  in re minore

Biglietti (€ 7,00) acquistabili in loco mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo
Ingresso gratuito per i Soci dell’Ateneo Veneto e per i Soci dell’Archivio Musicale Guido Alberto Fano

Era primavera d’amaranto

Presentazione del volume
Era primavera d’amaranto
di Valentina Pasquon (San Cesario di Lecce, Piero Manni 2021)

Introduce lo scrittore e traduttore Andrea Breda Minello
L’autrice conversa con Jessy Simonini, ricercatore e insegnante di letteratura francese presso l’Università di Nantes

L’occhio attento di una bambina, poi tormentata adolescente, registra contraddizioni, debolezze e difficoltà di una famiglia veneta tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento.
Dalle campagne alle nuove periferie, dalle valli da pesca in abbandono ai territori fulcro dell’industrializzazione del Nord-Est, la storia familiare si dipana da un trasloco all’altro in una società che si trasforma spasmodicamente. Muovendosi sul palcoscenico esistenziale dei parenti, l’ultima di sei figli si fa testimone delle loro illusioni e battaglie mentre cerca di liberarsi dalla forza gravitazionale degli affetti.

Valentina Pasquon è nata e vive a Venezia. In parallelo alla sua attività di insegnante ha organizzato incontri letterari e laboratori di scrittura creativa. Ha scritto raccolte in poesia e prosa di cui ha pubblicato brani su varie riviste, tra cui “l’immaginazione”. “Era primavera d’amaranto” è il suo primo romanzo.

Oltre la leggenda. Il 421 d.C. nella Venetia

Ateneo Veneto, Venezia 1600
CORSO DI ARCHEOLOGIA 2022
Prima di Venezia e la prima Venezia

Oltre la leggenda. Il 421 d.C. nella Venetia
Relatori: Giovannella Cresci, Università Ca’ Foscari Venezia
Lorenzo Calvelli, Università Ca’ Foscari Venezia

Venezia oltre la leggenda, oltre la fatidica data del 25 marzo 421 d.C. La seconda lezione del Corso di Archeologia è diretta in primo luogo ad isolare i dati costitutivi della leggenda delle origini romane di Venezia, per comprendere le modalità della sua “costruzione”:
Giovannella Cresci e Lorenzo Calvelli richiameranno poi le coordinate storiche generali del 421 d.C., un anno ‘anonimo’ per la macro-storia romana; infine verrà illustrata la situazione della Venetia tra IV e V sec. d.C., per come emerge dalle fonti letterarie e dalle evidenze documentarie.