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“IL CAMPANILE DI SAN MARCO 1902-1912.DALLA CADUTA ALLA RICOSTRUZIONE” – Mostra: 24 aprile/25 maggio 2012

Il 25 aprile 1912, cento anni fa, veniva inaugurato con una cerimonia solenne il nuovo campanile di San Marco, ricostruito in dieci anni dopo il rovinoso crollo della mattina del 14 luglio 1902.
Per ricordare questa data e la storia singolare del “paròn de casa” Ateneo Veneto, Cassa di Risparmio di Venezia e Fondazione Musei Civici hanno realizzato l’esposizione “IL CAMPANILE DI SAN MARCO 1902 – 1912. DALLA CADUTA ALLA RICOSTRUZIONE”.

La mattina del 14 luglio 1902 un grande boato scuote Venezia. Una nube di polvere accecante si solleva in Piazza San Marco, poi l’oscurità. L’antico Campanile di San Marco si accascia su se stesso seppellendo la Loggetta del Sansovino e aprendo uno squarcio all’angolo orientale delle Procuratie Nuove. L’angelo d’oro finisce prono davanti alla porta principale della Basilica di San Marco. Si parlò di miracolo: il Campanile, da galantomo, non aveva provocato, cadendo, nessun morto, nessun ferito. Quella stessa sera il Consiglio Comunale, presieduto dal sindaco Filippo Grimani, deliberò la riedificazione del Campanile “com’era e dov’era”, secondo il sentire comune della cittadinanza. 
Le operazioni di riedificazione furono lunghe e laboriose: ci vollero ben dieci anni per riavere il paron de casa, come i veneziani hanno sempre amichevolmente chiamato il Campanile di San Marco. Nel giorno del patrono San Marco, il 25 aprile del 1912, in una Piazza gremita di gente emozionata e festante, il nuovo Campanile fu inaugurato. 
Dopo dieci anni di progetti, verifiche, nuove applicazioni architettoniche e ingegneristiche ma anche discussioni, polemiche filologiche e scioperi salariali la città, grazie al lavoro di operai, manovali e maestranze tanto veneziane che di terraferma (venete e friulane), aveva di nuovo il suo imponente e maestoso simbolo storico, politico e civile. 

In mostra una 60ina di stampe alla gelatina provenienti dalle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia, conservate presso il Museo Fortuny, oltre ad oggetti e “memorabilia” dalla collezione personale dello scrittore Alberto Toso Fei che ha voluto accompagnare l’esposizione con un suo breve scritto che narra alcuni aneddoti e curiosità dal sapor di leggenda che ruotano attorno al crollo del Campanile.
La mostra “Il  Campanile di San Marco 1902 – 1912. Dalla caduta alla ricostruzione” è stata realizzata da Ateneo Veneto, Cassa di Risparmio di Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia con la determinante collaborazione scientifica di Claudio Franzini e Cristina Da Roit, del Museo Fortuny.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie a Gabriella Belli, Daniela Ferretti, Michele Gottardi, Walter Hartsarich, Silva Menetto, Giovanni Sammartini, Camillo Tonini, Alberto Toso Fei 
Ingresso gratuito 
L’esposizione è visitabile negli orari di apertura della banca: dal lunedì al venerdì   8.30 – 13.30 // 14.45 – 16.15

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