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Ludovico De Luigi

venerdì 11 Novembre 17:30

Aula Magna

Programma accademico

Festeggiando Ludovico De Luigi

La Galleria Bugno festeggia il compleanno del pittore

Ludovico De Luigi, Svedutista Apokalittico

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Interventi di Claudio Ambrosini, Giovanni Bianchi, Gianni De Luigi, Toni Toniatto

Un pomeriggio dedicato a Ludovico del Luigi nel giorno del suo compleanno, per festeggiare il maestro dello “Svedutismo” e la sua lunga carriera, in attesa della prossima mostra che la Galleria Bugno gli dedicherà a partire dal 25 novembre prossimo.
Ludovico De Luigi (Venezia, 11 novembre 1933) è figlio del noto pittore spazialista Mario De Luigi. Oltre all’arte, uno dei suoi principali interessi è l’entomologia.
La passione per i vedutisti veneti lo spinge da giovane a frequentare assiduamente, a Roma, la Galleria di Palazzo Corsini dove si appropria della tecnica pittorica di Canaletto, fino ad imitarlo con vera maestria.
Le prime mostre iniziano nel 1965 con la personale alla Galleria Il Canale di Venezia. Ad incontrare il favore della critica sono ampie vedute di una Venezia fatiscente e monumentale invasa da frotte di esseri fantastici. Del 1966 è una rappresentazione pittorica di Venezia proiettata nel tempo e gremita di insetti. Accanto al filone del vedutismo e dell’entomologia, Ludovico De Luigi si fa presto pittorico profeta delle minacce che incombono su Venezia: l’acqua alta, l’inquinamento, l’avvento della tecnologia, la mercificazione della città. Venezia è rappresentata in visioni surreali, grazie ad una tecnica minuziosa ad olio a cui si aggiunge più tardi l’uso assolutamente originale del “pennello elettronico” del computer. Negli anni ’80 De Luigi si avvicina alla scultura dedicandosi all’esecuzione di enormi cavalli in bronzo, ispirandosi alla famosa quadriga della Basilica di San Marco in alternativa alle copie ora poste sul suo frontespizio. I cavalli di De Luigi si trovano nelle piazze di Marsiglia, St. Louis, Chicago, Denver, Perth, Bolzano.
La sua attività artistica di sviluppa con happening anche durante il Carnevale di Venezia: insieme al fratello, il regista Gianni De Luigi, disegna carri-acquatici in forma di barche insetto. Nell’86 progettano sempre insieme uno Stereoscopio Gigante esposto alla Biennale Arti Visive diretta da Maurizio Calvesi.
Ludovico De Luigi è presente con le sue opere in collezioni pubbliche e private tra cui la Peggy Guggenheim Collection.

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