Nell’androne di accesso alla Sala del Consiglio si trova il grande “Ritratto di Giorgio Manin”. Il dipinto fu realizzato da Pietro Santi nel 1882 e donato all’Ateneo Veneto in quello stesso anno, in memoria di Giorgio Manin, che era appena deceduto.
Giorgio (1831-1882), secondogenito del patriota Daniele Manin, seguì il padre in esilio in Francia dopo i moti del Quarantotto in difesa di Venezia. Nel 1860 partecipò alla spedizione dei Mille con Giuseppe Garibaldi e combatté nella battaglia di Custoza nel 1866. Rientrato a Venezia al fianco di Vittorio Emanuele II, Giorgio Manin si dedicò con impegno alla ricerca scientifica e nel 1876 fu accolto come socio all’Ateneo Veneto.