“Il ritorno del figliol prodigo”, posizionato in Aula Magna sopra alla porta di accesso allo scalone, è una delle due parabole che Antonio Zanchi dipinge per la Scuola di San Fantin nel 1670, dopo i restauri del 1664. Zanchi, uno dei massimi rappresentanti dei pittori “tenebrosi”, che riprendono la tradizione caravaggesca chiaroscurale, esegue qui un dipinto rappresentativo della corrente.
Al centro della composizione è raffigurato il momento del ritorno del figliol prodigo, circondato dal padre generoso che lo perdona per aver dilapidato le proprie sostanze.
La prospettiva è ben evidenziata dall’uso calibrato della luce e dalle architetture classiche in lontananza.
L’altra parabola dipinta per l’Oratorio della Scuola di San Fantin da Zanchi è quella del”buon Samaritano” (n………)