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mercoledì 04 Marzo 2026 - 17:30

Aula Magna

Programma accademico

Corso di Storia della Sanità 2026 – Venezia per vivere e per non morire

Ateneo Veneto, CISO Veneto

Corso di Storia della Sanità 2026
VENEZIA per VIVERE e per NON MORIRE
a cura di Nelli-Elena Vanzan Marchini

Lezione inaugurale
Il Morbo Gallico
Relatore Gaetano Thiene

Venezia e l’organizzazione del meretricio
Relatrice Nelli-Elena Vanzan Marchini

Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto

Alla fine del Medioevo, alcune tra le principali città italiane — che fino ad allora avevano relegato le meretrici al di fuori delle mura cittadine — iniziarono a istituire e regolamentare postriboli pubblici. Venezia, in modo particolare, rappresentava un centro di grande attrazione e afflusso per mercanti e viaggiatori; nell’area di Rialto si commercializzavano merci provenienti da tutto il Mediterraneo, circolavano ingenti quantità di denaro e numerose osterie e taverne favorivano la presenza di un mercato parallelo gestito da ruffiani e prostitute.
Nonostante ripetute ordinanze avessero tentato di contrastare l’esercizio della prostituzione nelle abitazioni private, nel 1358 si registrò un significativo cambiamento di orientamento: riconosciuta l’utilità del servizio che prestavano le prostitute, le autorità veneziane decisero di individuare un posto dove lo Stato garantisse quella professione tutelando la pace sociale.  In questo contesto nacque il postribolo pubblico di Rialto.
Fra il Quattrocento e il Cinquecento le guerre, lo spostamento di eserciti e di masse di diseredati, produsse la rapida diffusione della sifilide. Questo «spurzissimo mal» venereo si contraeva nel rapporto sessuale e nell’abbraccio mortale fra vincitori e vinti sui campi di battaglia. Per arginare l’epidemia il Magistrato alla Sanità adottò misure restrittive, allontanando le prostitute straniere e contrastando l’immigrazione dei poveri. Sorsero gli Ospedali degli Incurabili, per la cura e il contenimento della malattia, ma la sifilide fu definitivamente debellata solo nel XX secolo, grazie alla scoperta della penicillina.

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