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domenica 07 Novembre 11:00

Aula Magna

Programma accademico

“Se Venezia vive”: incontro con Mario Isnenghi, Paolo Puppa, Giandomenico Romanelli

Una riflessione a partire dalla presentazione del volume
SE VENEZIA VIVE: UNA STORIA SENZA MEMORIA
di Mario Isnenghi (Venezia, Marsilio 2021)

Introduce Gianpaolo Scarante, Presidente Ateneo Veneto
Giandomenico Romanelli e Paolo Puppa conversano con l’autore

L’incontro della domenica mattina all’Ateneo Veneto è dedicato questa volta a una riflessione sul destino della città lagunare a partire dal libro di Mario Isnenghi “Se Venezia vive”.

Il volume dello storico mette in evidenza una visione europea e mondiale della città, in una rielaborazione critica tra memoria, letteratura e storia che assume ancora più valore oggi, quando appare quanto mai necessario un suo ripensamento.

Da qui prenderà le mosse la conversazione domenicale.

In “Se Venezia vive: una storia senza memoria” Isnenghi sostiene che la morte di Venezia è un fecondo genere letterario, ma, se usato come criterio di verità storica, diventa un veleno mortifero, una falsa coscienza, altra faccia della consuetudine tutta italiana all’autodenigrazione.

L’autore chiama in causa eventi, luoghi, personaggi tra la fine del Settecento, l’Otto e il Novecento, attraverso le imprese di idrovolanti e dirigibili, salotti animati da donne illuminate ed emancipate, stabilimenti termali e una inedita concorrenza ferroviaria con Milano, la vita di campi e associazioni, tra figure note – Riccardo Selvatico, Margherita Grassini Sarfatti, Giuseppe Volpi e Gabriele D’Annunzio, veneziano d’elezione – e meno in luce ma altrettanto decisive – da Giovanni Busetto detto Fisola, «inventore del Lido», a Giuseppe Turcato, «custode della Resistenza».

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