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giovedì 09 Dicembre 17:30

Aula Magna

Programma accademico

Materia e immagine nella pittura tra Otto e Novecento

Ateneo Veneto, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani
CORSO DI STORIA DELL’ARTE 2021
IL CONTEMPORANEO A VENEZIA NELLA SECONDA META’ DEL ‘900. ARTISTI, ISTITUZIONI E MERCANTI
Materia e immagine nella pittura tra Otto e Novecento

Introduce: Nico Stringa
Relatore: Giovanni Soccol

Dalla metà del XIX secolo ha inizio la produzione industriale dei colori, la loro unione ai rispettivi leganti (oli, resine, colle e gomme) e la relativa confezione in appositi contenitori (tubetti, barattoli). Contemporaneamente prende avvio la produzione industriale di oli essicativi, vernici, mediums, ed il tutto pronto per l’uso. Questa industrializzazione toglie all’artista la manipolazione artigianale della materia, che fino ad allora veniva eseguita in funzione delle singole esigenze tecniche ed espressive dell’artista stesso.
Da queste considerazioni, che vedono materia ed immagine i principali protagonisti, emergono sottili problematiche e nascono nuove tendenze negli atelier dei pittori del XX secolo.

Giovanni Soccol inizia a dipingere nei primi anni ’50, sotto la guida di Ilse Bernheimer, e successivamente di Gennaro Favai e Guido Cadorin. Nel 1969 è chiamato ad insegnare all’Accademia di Belle Arti di Venezia da Mario Deluigi, al quale succederà nel 1974 alla cattedra di Scenografia che terrà fino al 1997.
Determinante per lo studio dei materiali e delle tecniche pittoriche è stato il suo rapporto con Marc Havel, chimico della Lefranc e Bourgeois e membro della Commissione per il controllo del restauro dei dipinti nei Musei Nazionali francesi. Fa anche parte di un gruppo di ricerca sulle Tecniche artistiche tra Otto e Novecento che fa capo all’Università Ca’ Foscari.
Dopo la mostra antologica del 1986 nel Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Giovanni Soccol ha deciso di concentrarsi unicamente sulla pittura. La sua galleria veneziana è la galleria del Cavallino che ospita cinque sue personali.
Nel 2017 il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto gli ha dedicato una grande mostra antologica in occasione del cinquantenario della sua attività, cui sono seguite nel 2019 due mostre personali, alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro e al Museo Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo.
È attualmente in corso una sua personale all’interno dell’esposizione “Umberto Eco. Franco Maria Ricci. Labirinti. Storia di un segno” al Labirinto della Masone a Fontanellato (Parma).

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