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Aldo Cazzullo Mussolini il capobanda

sabato 21 Gennaio 2023 - 11:00

Aula Magna

Programma accademico

Aldo Cazzullo e “Mussolini il capobanda”

Presentazione del libro
Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo
di Aldo Cazzullo (Milano, Mondadori 2022)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Il giornalista Maurizio Crovato e lo scrittore Riccardo Calimani dialogano con l’autore

In occasione dei cento anni dalla Marcia su Roma, Aldo Cazzullo ha deciso di raccontare la storia di Benito Mussolini, una figura di cui la maggioranza degli italiani si è fatta un’idea sbagliata: “uno statista che fino al ’38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l’alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra”….
Cazzullo in “Mussolini il capobanda” demolisce uno alla volta tutti i luoghi comuni sul fascismo e ricorda invece che prima del ’38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori, aveva conquistato il potere con la violenza, aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia, in Etiopia, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali.
La guerra non fu dunque un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull’altro e di una razza sull’altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini. Anche se l’autore demolisce un altro luogo comune: non è vero che tutti gli italiani sono stati fascisti. E l’antifascismo dovrebbe essere un valore comune a tutti i partiti e a tutti gli italiani.

Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, da oltre trent’anni racconta sui giornali le principali vicende italiane e internazionali. Cura la pagina delle Lettere del «Corriere della Sera». Ha pubblicato libri sul Risorgimento (Viva l’Italia!), sulla prima guerra mondiale (La guerra dei nostri nonni), sulla Ricostruzione (Giuro che non avrò più fame), sugli anni Cinquanta (I ragazzi di via Po) e sugli anni Settanta (I ragazzi che volevano fare la rivoluzione). I suoi due libri su Dante (A riveder le stelle e Il posto degli uomini) sono dei best-sellers.

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