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13 Il buon Samaritano

L’opera “Il buon Samaritano” di Antonio Zanchi è collocata nell’Aula Magna, sopra la porta che conduce al corridoio di ingresso alla Sala del Consiglio, un tempo la Sagrestia nuova della Scuola di San Fantin.
Questo olio su tela è un esempio tipico dello stile tenebroso di Zanchi, influenzato dalla tradizione caravaggesca. La scena rappresenta il Samaritano, dipinto sulla destra, mentre si prende cura delle ferite del viandante. La luce illumina ingegnosamente il gesto pietoso, generando intensi contrasti chiaroscurali che sottolineano il pathos della scena. Situato nell’angolo in basso a sinistra, il Levita è una figura sfuggente che passa, ignorando il bisognoso, aggiungendo così una dimensione morale al quadro: l’indifferenza contrapposta alla compassione del Samaritano. Il dipinto rappresenta una meditazione sull’amore disinteressato in linea con la funzione assistenziale cristiana che aveva la confraternita della Scuola di San Fantin.
“Il buon Samaritano”, assieme al “Figliol prodigo” (n………), sono le due parabole che Antonio Zanchi dipinge per la Scuola nel 1670, dopo i restauri del 1664.

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