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VENETI NEL MONDO: “VOLVER – IL SOGNO DI UN RITORNO”

Tango, parola che evoca passione, sentimento, nostalgia; musica, danza, testi e canzoni si fondono in un genere musicale tra i più amati e più radicati nel Sudamerica e nel mondo, tanto che nel 2009 l’UNESCO ha dichiarato il Tango patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

 

Il Tango nasce alla fine dell’Ottocento nell’area geografica compresa fra le due città che fiancheggiano l’estuario del Rio de la Plata: Buenos Aires (capitale dell’Argentina) e Montevideo (capitale dell’Uruguay). All’inizio è un linguaggio bastardo, elementare ed immediato, che si fa comprendere nel caos di lingue troppo diverse – tedesco, polacco, fino all’yiddish e ai dialetti italiani – parlate dagli immigrati europei che dalla metà del XIX secolo sono arrivati oltre oceano alla ricerca di un secondo  Eldorado.

 

Seguendo la scia dei continui scambi culturali  tra Argentina ed Italia, nazioni tanto lontane geograficamente quanto vicine per molteplici affinità, l’Ateneo Veneto di Venezia ha ideato e realizzato, con il contributo della Regione Veneto nell’ambito delle attività culturali rivolte ai Veneti nel mondo, il progetto “Volver  – Il sogno di un ritorno”,  una conferenza/spettacolo dedicata al contributo che i Veneti emigrati in Argentina nel ‘900 diedero quale forza generatrice di una nazione e della sua forma culturale maggiormente espressiva: il Tango, appunto. Del resto, il ricorrere continuo di nomi di origine italiana nei musicisti, cantanti e parolieri di Tango, nonché nei ballerini, è la conferma più evidente di tale assunto.

 

L’idea della conferenza/spettacolo é nata da un’iniziativa dell’Academia de Tango Argentino di Venezia e dall’Associazione veronese Alma Migrante, basata sulle biografie di due emigranti veneti acclamati nella loro nuova  patria  per le loro qualità artistiche: il poeta Mario Battistella, nato a Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona, nel 1893, e il violinista Manlio Francia, nato il 2 giugno 1902 a San Barnaba, a Venezia.

Le loro biografie sono testimonianze che si identificano con i sogni di una giovane nazione, cosciente delle proprie opportunità, ma anche con le contraddizioni per una parte della popolazione che fatica ad integrarsi e ad uscire dal perimetro del proprio  quartiere.

Nati entrambi nella prima decade del ‘900 Battistella e Francia sono stati testimoni creativi, a loro modo rivoluzionari; fanno parte di una schiera di artisti che rigenerarono il Tango nel momento in cui stava per soccombere, sotto l’onda di altri generi musicali provenienti dall’Europa o dal nord America.

 

Per quasi un secolo l’Italia ed il Veneto diedero braccia e ingegno, in un periodo storico in cui  il nostro Paese non offriva opportunità  di riscatto dalle condizioni di povertà in cui versava larga parte della popolazione, schiacciata dal peso delle guerre e della miseria. L’Argentina li accolse sviluppando una società in perenne fermento, prosperosa e aperta al futuro.

Nel Tango argentino il termine “Volver” acquisisce un valore più profondo del suo significato grammaticale: non si intende unicamente come ritorno, bensì ricerca delle proprie origini, per placare l’anima tormentata dalla malinconia.

 

Per i protagonisti del progetto “Volver – Il sogno di un ritorno” si è voluto immaginare invece un viaggio al contrario, dall’Argentina al Veneto, chiudendo un cerchio ed intrecciando assieme a loro ancora una volta le nostre reciproche radici.

E quale luogo migliore dell’Ateneo Veneto, la casa dei veneziani, per celebrare il ritorno di due conterranei e onorarli per il loro talento ed il prestigio conquistato nel paese adottivo, offrendoci una lettura diversa della migrazione.

 

———————

Il programma della conferenza/spettacolo (che si è tenuto venerdì 14 gennaio 2022 alle ore 17.30 nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto), prevede l’alternarsi degli interventi degli esperti con le performance di Tango e musica dal vivo.

 

La registrazione della conferenza/spettacolo è a disposizione  sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto.

 

Coordinatore dell’evento Paolo Balboni, linguista, decano dei docenti di didattica delle lingue nelle università italiane; professore onorario a Ca’ Foscari, dirige riviste scientifiche e centri di ricerca sul tema dell’educazione linguistica.

Gli esperti che sono stati chiamati a realizzare “Volver – Il sogno di un ritorno” hanno diversa provenienza:

– due storici, Javier Grossutti, studioso dell’emigrazione in Argentina, e Camillo Robertini che si occupa del lavoro che i nostri emigranti trovavano in Argentina;

– due esperti di tango ‘veneto’ in Argentina: Dino Dei Rossi, che si occupa di Manlio Francia, e Liviana Loatelli , studiosa del veronese Mario Battistella

– il pianista Hernàn Fassa, anima musicale della conferenza/spettacolo, che assieme a Gino Zambelli (bandoneon), Giovanni Restieri (violino), Virgilio Monti (contrabbasso) esegue musiche di Francia, Battistella e Piazzolla.

– i ballerini Alejandro Aquino e Angelica Grisoni

– la cantante Paola Fernandez dell’Erba

 

Javier Grossutti, è nato a Buenos Aires, nipote di italiani emigrati in Argentina tra gli anni Venti e Trenta; da oltre vent’anni si occupa di emigrazione italiana e friulana, di emigrazione di ritorno, di imprenditorialità etnica e delle problematiche legate alle comunità all’estero, temi ai quali ha dedicato numerosi articoli e pubblicazioni.

Camillo Robertini, laureato in storia presso l’Università di Perugia e Ca’ Foscari, dottore di ricerca in Studi Storici , si occupa di storia orale, storia del lavoro e memoria della dittatura argentina, con particolare attenzione alla storia della Fiat in America Latina. È stato borsista post-doc in Argentina  nel 2017 e poi tra il 2018 e il ’20, per il Ministero argentino dell’Educazione e presso l’Università di Buenos Aiores. Attualmente è ricercatore presso l’Universidad de Chile, per una ricerca su Fiat and the military regimes in Chile, Brazil and Argentina. È autore di numerosi articoli in pubblicazioni italiane e straniere.

Liviana Loatelli, musicista e insegnante di lettere antiche in un liceo di Verona, ha scritto un libro dedicato alla figura di Mario Battistella, veronese, emigrato in Argentina a inizio ‘900. Da più dieci anni, insieme al suo ensemble di tango argentino “Alma Migrante” si interessa di artisti veneti emigrati in Argentina, studiando le loro storie e facendone rivivere le musiche.

Dino dei Rossi, gondoliere veneziano, appassionato di tango argentino, collabora con varie associazioni di cultori di questa forma di ballo; proprio per il peso delle sue radici, ha studiato un veneziano emigrato in Argentina, Manlio Francia, uno dei due cardini del progetto “Volver – Il sogno di un ritorno”.

Hernàn Fassa, pianista, nato a Buenos Aires ma residente in Italia da anni, è figlio d’arte. Suo padre, Nino Fassa, è stato Direttore del Conservatorio Musicale “Carlos Lopez Buchardo” per oltre 10 anni. Suo nonno Giovanni era un violinista veneziano diplomato al Conservatorio “Benedetto Marcello”. In Argentina ha suonato con la “Orquesta de Tango de la Provincia de Buenos Aires” diretta dal celebre bandoneonista Carlos Corrales. E’ da sempre interessato all’influenza dell’immigrazione italiana sulla musica argentina. Si esibisce fra Italia ed Europa con diverse formazioni.

Alejandro Aquino, ballerino, coreografo e maestro di Tango. E’ direttore dell’Academia de Tango Argentino di Venezia, città dove attualmente vive. Ha ballato in tournée col maestro Osvaldo Pugliese, pilastro della storia della musica del Tango e ha fatto parte della leggendaria “Compagnia Tango Argentino” di Orizzoli-Segovia. Nel 1992 ha creato per il Festival internazionale “Oriente-Occidente” lo spettacolo “Tangueros”. Portano la sua firma gli spettacoli “Milonga Boulevard”, “Omaggio a Osvaldo Pugliese”, “El Tango”, “Maria de Buenos Aires” di Piazzolla-Ferrer in Atene (2018).

Angelica Grisoni, ballerina, maestra e coreografa di Tango. Si è avvicinata alla cultura, alla tecnica e all’anima più profonda di questo ballo attraverso Alejandro Aquino. Assieme a lui è stata parte dello spettacolo “Omaggio a Osvaldo Pugliese” con l’Orquesta Color Tango, in scena nei più importanti teatri Italiani. Ha una scuola stabile a Roma e tiene stage in tutta Italia.

Gino Zambelli, diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano in Fisarmonica Jazz e al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia in Oboe. Fisarmonicista e Bandoneonista eclettico che si muove tra la musica classica e l’improvvisazione, è considerato uno dei migliori talenti della nuova scuola Italiana della Fisarmonica.

Virgilio Monti, diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Da più di quindici anni si dedica allo studio e alla pratica del contrabbasso nel Tango Argentino.

Giovanni Restieri, diplomato in violino presso il conservatorio “P.L. da Palestrina” di Cagliari. In seguito ha frequenta il corso di qualificazione per professore d’orchestra del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, istituzione con la quale ha collaborato come spalla e concertino dei secondi violini. Ha suonato con l’Orchestra dell’Accademia della Scala, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra AIM, l’Orchestra Giovanile di Roma, l’Orchestra “La Grecìa” di Catanzaro, l’Orchestra del Teatro Lirico di Sassari e l’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria.

Paola Fernández Dell’Erba, cantante argentina laureata in Beni Musicali – Etnomusicologia all’Università degli Studi di Milano e Master in «Musicoterapia» all’Università degli Studi di Pavia. Quale interprete di Tango, si è esibita in numerose città dell’Argentina e in Europa. Ha collaborato con importanti musicisti della scena musicale argentina e italiana tra cui Hernàn Fassa.

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