Ateneo Veneto

COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE, SALUTE

Nell’epoca della comunicazione amplificata dai media e dalle piattaforme social, i linguaggi della cura rischiano di cadere nella commercializzazione massificata e nella banalizzazione di una diagnostica spicciola "fai da te", mentre la iper-specializzazione della scienza medica diventa sempre meno empatica e coinvolgente nei confronti del paziente. Come si fa a comunicare e a fare buona informazione nell'ambito della sanità e della medicina? Se lo chiede Nelli-Elena Vanzan Marchini che assieme all'Ordine dei Giornalisti del Veneto propone un ciclo di incontri dal titolo Comunicazione, informazione e linguaggi della salute.
Nella prima lezione di giovedì 4 aprile 2019 (Sala Tommaseo, ore 17.30) Daniele Boresi (giornalista, direttore di Timer Magazine) e il nefrologo Stefano Chiaramonte affrontano i modelli di comunicazione relativi a diagnosi, cura e gestione della malattia, verificandone le criticità e i possibili miglioramenti.
Giovedì 11 aprile (Sala Tommaseo, ore 17.30) Michela Nicolussi Moro (Corriere del Veneto) e Tullio Cardona (Gazzettino) tratteranno le problematiche dell’informazione nella ridondanza di comunicazione del web e nella molteplicità di offerte di salute e benessere che possono essere perniciose, talvolta anche letali. Una corretta informazione può prevenire e contrastare ciarlataneria e fake news secondo codici etici e deontologici che vengono sempre meglio definiti.
Infine giovedì 18 aprile (Sala Tommaseo, ore 17.30) il giornalista Paolo Cagnan (Mattino di Padova), il medico Angelo Vettorello e la stessa Nelli Elena Vanzan Marchini esamineranno la grafica pubblicitaria del benessere dall’inizio del secolo fino alle attuali promozioni sanitarie con inserti per “bellezza e salute” per affrontare l'annosa questione della necessaria distinzione tra servizi redazionali e articoli di cronaca e di approfondimento, soprattutto nell'ambito di medicina e benessere.

Per la partecipazione ai seminari del 4 e dell'11 aprile 2019  l'Ordine dei Giornalisti del Veneto riconosce l'attribuzione di 2 crediti formativi