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martedì 07 Dicembre 17:30

Aula Magna

Programma accademico

Bach, la musica e l’ordine metafisico del cosmo

Ateneo Veneto, Accademia di Filosofia della Musica, Agimus, Fondazione Archivio Vittorio Cini
SINERGIE. Incontri di musica e filosofia
Johann Sebastian Bach: la musica e l’ordine metafisico del cosmo

Vincenzina Ottomano (Università Ca’ Foscari Venezia) conversa con Lucio Cortella (Università Ca’ Foscari Venezia)

Andrea Turini, pianoforte, esegue Variazioni Goldberg BWV 988 di Johann Sebastian Bach.

La musica in Bach non è espressione della soggettività, del sentimento, della volontà. La musica manifesta l’ordine oggettivo del mondo e il mondo è un ordine meccanico e matematico.
In questo senso essa pensa musicalmente ciò che i metafisici moderni pensano filosoficamente: il mondo come un immenso orologio e Dio come il suo supremo orologiaio.
In Bach la musica intende esplorare l’infinito ventaglio delle possibilità del reale di cui il mondo fisico non è che realizzazione parziale. Ma queste possibilità sono tutte razionali, calcolabili, giustificabili.
Lucio Cortella è professore ordinario di Storia della Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, vice-direttore del Dipartimento di Filosofia e Beni culturali e presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Studioso di Hegel e del pensiero filosofico contemporaneo, si è occupato in particolare di teoria critica, dialettica, ermeneutica, filosofia pratica, teoria del riconoscimento. Autore di oltre un centinaio di pubblicazioni e diversi volumi, ha scritto tre monografie su Hegel: Dopo il sapere assoluto (1995), Autocritica del moderno (2002), L’etica della democrazia (2011) ora disponibile anche in traduzione inglese (The Ethics of Democracy, 2015). Il suo ultimo libro, La filosofia contemporanea. Dal paradigma soggettivista a quello linguistico, è uscito presso Laterza nel 2020.
Vincenzina Ottomano ha studiato Musicologia presso l’Università di Pavia/Cremona e Friburgo (Svizzera). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Musicologia presso l’Università di Berna sulla ricezione dell’opera russa in Francia e in Italia. Tra le sue pubblicazioni Claudio Abbado alla Scala (con A. I. De Benedictis; Rizzoli, 2008), il volume Luciano Berio. Interviste e colloqui (Einaudi, 2017) e diversi articoli sull’opera del XIX secolo e sul Teatro musicale del XX e XXI secolo. Nel 2019 il suo progetto sul processo compositivo di Falstaff ha vinto il Premio Internazionale “Giuseppe Verdi” del Rotary Club di Parma. Già docente presso l’Istituto di Musicologia dell’Università di Berna, a partire da ottobre 2021 ricopre il ruolo di ricercatore presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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