Venire a Venezia balcone

VENIRE, A VENEZIA – Paolo Puppa e gli attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni

Venire, a Venezia
Dodici percorsi e qualche incrocio
04 febbraio > 25 marzo 2023

Lettura scenica a cura di Paolo Puppa
con le allieve attrici e gli allievi attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni
Alice Agnello, Isacco Bugatti, Matteo Di Somma, Cosimo Grilli, Silvia Luise, Marcello Luigi Orsenigo, Magdalena Soldati, Leone Tarchiani, Arianna Verzeletti, Mattia Vodopivec

Aiuto-regia Leonardo Tosini
Produzione TSV – Teatro Nazionale

Accademia Teatrale Carlo Goldoni è parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto per la realizzazione del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione (DGR n. 1646 del 19 dicembre 2022).

Dodici case parlano a un intervistatore americano, giunto in laguna per girarvi un corto sul problema dell’acqua. Negli States sono infatti convinti che la Serenissima sia destinata a sparire in qualche prossima catastrofe. È questa la trama di “Venire, a Venezia” il testo di Paolo Puppa che, tra febbraio e marzo, viene messo in scena in quattro appuntamenti nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, a partire da sabato 4 febbraio, alle ore 19.00.

Dodici case raccontano così segreti, aprono finestre a far luce su scheletri negli armadi, emettono sussurri e grida a patto che le interviste circolino solo al di là dell’Oceano. In una parola, dodici bizzarri personaggi, dodici veneziani eccentrici – ovvero i proprietari degli appartamenti che sono situati in un ideale percorso, dalla Stazione al Lido alla campagna – liberano pensieri ed ossessioni in una sorta di confessione pubblica dei desideri più reconditi.

Gli allievi del III anno dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del TSV – Teatro Nazionale guidati da Paolo Puppa, anche autore del testo, danno voce e corpo a questi inediti ritratti di chi abita la città lagunare.

“Venire, a Venezia” fa parte del programma di “Goldoni 400. Il Teatro Viaggiante”, il progetto promosso dal TSV-Teatro Nazionale assieme al Comune di Venezia, alla Regione del Veneto e al Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven in occasione delle celebrazioni dei 400 anni del Teatro Goldoni. Un’iniziativa triennale, promossa nell’ambito del Programma Regionale per la promozione dei Grandi Eventi 2022.

Paolo Puppa, accademico olimpico e già ordinario di storia dello spettacolo all’Università di Venezia nonché direttore del dipartimento delle arti, ha alle spalle volumi su Pirandello, Fo, Rosso di San Secondo, Ibsen, D’Annunzio, Goldoni, Storie della messinscena e della drammaturgia, monografie su attori come Baseggio, su registi come Brook e sul monologo. Come coeditor, ha diretto per la Cambridge nel 2006 The History of the Italian Theatre, per la Routdlege nel 2007 Encyclopedia of the Italian Literature, per la Cambridge Scholars nel 2013 Differences on stage, premiato col George Freedley Memorial Award. Nel 2014, La Serenissima in scena: Da Goldoni a Paolini (ETS), nel 2019 Scene che non sono la mia (Titivillus). Ha collaborato al Dizionario biografico degli italiani. Co-dirige la rivista “Archivio d’Annunzio. Come commediografo”, ha all’attivo molti copioni, pubblicati, tradotti e rappresentati anche all’estero, tra cui La collina di Euridice (premio Pirandello ’96) e Zio mio (premio Bignami-Riccione ’99). Si ricordano, in particolare Famiglie di notte, Venire, a Venezia (ristampato nel 2022), Cronache venete, Le commedie del professore e il recentissimo Altre scene. Copioni del terzo millennio.
Sempre nel 2006 ha ottenuto il premio come autore dall’Associazione critici di teatro per Parole di Giuda da lui stesso interpretato. Nel 2008 ha vinto il premio teatrale Campiglia marittima con Tim e Tom. Nel 2015, il romanzo Ca’ Foscari dei dolori (Titivillus). Infine, nel 2018 ha vinto il premio nazionale Ugo Betti, dedicato ai terremotati, con Scosse in famiglia e agli inizi del 2019 il premio per la critica teatrale intitolata a Rosso di San Secondo, Marionetta d’argento. Nel settembre ’21 riceve altresì il Premio Carmine Giannella per l’opera complessiva di storico del teatro e di drammaturgo. Uscita per Bulzoni La recita interrotta, sulla trilogia meta-teatrale pirandelliana, così come la raccolta di copioni Il teatro della pandemia. Appena uscita, per Cue Press, La fine del mondo: una vita in serie.

Biglietto: 5 euro

ATENEO VENETO – VENEZIA
04 FEB ’23  – ore 19.00
11 FEB ’23 – ore 19.00
04 MAR ’23 – ore 19.00
25 MAR ’23 – ore 19.00

condominio

Teatro all’Ateneo – Condominio

Ateneo Veneto, Associazione per Venezia Consapevole

Condominio
commedia a cura di Paolo Puppa

Interpreti: Luca Bagnoli, Roberto Cuppone, Alberto Madricardo, Nereo Maggiani, Paolo Puppa, Andrea Tartaglione, Adriana Tosi
Musiche di Marian Mentrup

pc e video smart working

Il remoto nel futuro di Venezia

Smart working: un’opportunità di lavoro e residenza

Saluto di Antonella Magaraggia
Introducono Tiziana Plebani e Guido Moltedo

Contributo di Chiara Bisconti, ex assessora del Comune di Milano e consulente sui temi del lavoro agile

Presentazione di alcuni progetti e attività esistenti a Venezia:
Crafted, con Federica Bagnoli e Silvio Meazza
SerenDpt, con Luca Giuman
Venywhere, con Carlo Santagiustina

A seguire:
dibattito con Sergio Pascolo (Venice Urban Lab), Maria Fiano (Osservatorio Civico sulla casa e la residenza) e Marco Gasparinetti (Gruppo 25 aprile)

Gaspara Stampa – “Arsi, piansi, cantai”

Ateneo Veneto, Comune di Venezia, Vela spa
Carnevale di Venezia 2023

Arsi, piansi, cantai
Concerto per Gaspara Stampa nell’anniversario della nascita (1523-1554)

Con un testo originale di Luciano Menetto
Margherita Stevanato voce narrante

Alberto Mesirca
(chitarra) esegue musiche rinascimentali
e nuove musiche di Claudio Ambrosini

Infrastrutture di trasporto e territorio

Ateneo Veneto, DICEA Università di Padova, rivista «Trasporti & Cultura»
Ciclo di incontri
INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO E TERRITORIO
a cura di Laura Facchinelli, Giovanni Giacomello, Michelangelo Savino

Introduzione al ciclo dei curatori

Lezione inaugurale
La stazione ferroviaria come nodo di interscambio e polo di sviluppo urbano
Relatori: Giovanni Giacomello, Pasqualino Boschetto, Marianna Bertrani, Simona Lega, Danilo Gerotto

cromosomi sabrina tosi

Donne di oggi

Inner Wheel Club di Venezia

Conferenza Incontro
Introduce Daniela Ginella Busato, Presidente Inner Wheel Club di Venezia

Lo studio dei cromosomi nelle leucemie
Relatrice: Sabrina Tosi, Brunel University di Londra

Sabrina Tosi racconta del suo tragitto come “donna in carriera” e di come l’ambiente e le circostanze l’abbiano spinta a scegliere di cambiare Paese, spiegando passo dopo passo le sue scoperte scientifiche basate sullo studio delle leucemie pediatriche, utilizzando tecniche di citogenetica molecolare.
Scoperte che si sono rivelate essenziali per comprendere il comportamento biologico di determinate leucemie al punto di permetterne uno studio dettagliato e di sperare di trovare una terapia efficace.

Sabrina Tosi, Laurea in Scienze Biologiche; specializzata in citogenetica umana; PhD “Studio del cromosoma 7 nelle leucemie”; docente alla facoltà di Scienze Biomediche  (Reader) e Capo del Laboratorio di Ricerca “Leucemia e Cromosoma” della Brunel University di Londra.

Darwin day

XV Darwin Day – La longevità e l’invecchiamento

Ateneo Veneto, UAAR Circolo di Venezia, Università di Padova, Università di Roma “Sapienza”, Università di Genova

XV Darwin Day – Giornata di Studio
La longevità e l’invecchiamento

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto

Introducono: Piero Benedetti (Università di Padova)
Franco Ferrari (Uaar VE – Ateneo Veneto)

Francesco Cassata (Università di Genova e Centro Linceo Beniamino Segre Accademia Nazionale dei Lincei)
Alla fonte della giovinezza: biologia visionaria e fantascienza del Novecento

Giorgio Camilloni (Università “La Sapienza”, Roma)
Invecchiamento: cosa è scritto nel nostro genoma e cosa scriviamo nell’epigenoma

ore 11.30
Pietro Del Soldà
Come vincere la Vecchiaia da giovani
Dell’Amazzonia esplorata da Von Humboldt

Finale con
Elida Fetahovic (Conservatorio B. Marcello, Venezia) al pianoforte
Intermezzi op.117 di Brahms: Senilità, Ricordi e Trasfigurazione

L’incontro è dedicato agli studenti degli Istituti superiori e si svolge in collegamento sulla piattaforma zoom

giorno del ricordo

Giorno del Ricordo 2023 – Pola città perduta

Ateneo Veneto, ANVGD-Venezia

GIORNO DEL RICORDO 2023
Presentazione del libro
Pola. Città perduta. L’agonia, l’esodo (1945-47)
di Roberto Spazzali (Milano, Edizioni Ares 2022)

Modera Silva Zanlorenzi, ANVGD-Venezia
Il giornalista Edoardo Pittalis conversa con l’autore

Nel Giorno del Ricordo all’Ateneo Veneto si rievoca una storia dolorosa e finora poco conosciuta: l’esodo della popolazione di Pola, conseguente alla cessione di gran parte della penisola istriana dopo il Trattato di pace del 10 febbraio 1947.
Roberto Spazzali affronta la vicenda tormentata di una città che al termine del secondo conflitto mondiale dovette essere ceduta alla Jugoslavia, e la conseguente, drammatica fuga degli esuli.
Nelle pagine del suo libro si affollano personaggi celebri e gente del popolo, appaiono eroi noti e sconosciuti di un lembo di terra che fu italiano. La narrazione, scientificamente ineccepibile ma coinvolgente come un romanzo, è arricchita da una moltitudine di documenti inediti provenienti dell’Ufficio per la Venezia Giulia.

Roberto Spazzali, storico e pubblicista, studioso d’istituzioni, si occupa dei fenomeni politici e sociali del Novecento nella Venezia Giulia. Assieme a Giuseppe Parlato, Raoul Pupo e Guido Rumici ha realizzato le “Linee guida per la didattica della Frontiera adriatica” pubblicate dal Miur il 21 ottobre 2022  per contestualizzare le vicende cui fa riferimento la legge istitutiva del Giorno del Ricordo.

San Giorgio e san Marco - Vista

L’invenzione della città anfibia

Ateneo Veneto, Venezia 1600
Per le celebrazioni della fondazione di Venezia

Venezia da arcipelago a metropoli: l’invenzione della città anfibia
Relatrice: Nelli Elena Vanzan Marchini

Saluto di Filippo Maria Carinci, VicePresidente Ateneo Veneto

Il 25 marzo 421, secondo la tradizione, nacque Venezia ma, a differenza delle altre città non vi fu un fondatore che con l’aratro segnò il solco delle mura che avrebbero diviso la cultura urbana dalla natura circostante.
La Venezia delle origini era un arcipelago difeso dalla sua laguna, costituito da terre incerte rese appetibili soltanto dalla paura e dalla impossibilità di vivere altrove in sicurezza. Quella dimensione anfibia divenne un organico corpo urbano grazie all’ingegno e all’inventiva dei suoi abitanti che gestirono le contrapposte forze dei fiumi e del mare, consolidarono la terra, scavarono i canali e congiunsero le isole con i ponti. Nell’arcipelago delle origini si dovette inventare una viabilità adeguata alla specificità dell’habitat lagunare. Per far transitare carri, cavalli e pedoni da un’isola all’altra si utilizzarono delle passerelle levatoie. Lo stesso ponte di Rialto era in legno e aveva la parte centrale levatoia.
Lentamente i ponti assunsero la forma ad arco per garantire il passaggio delle barche sui canali sottostanti, mentre i quadrupedi scomparivano da Venezia. Nasceva così un modello di duplice viabilità non interferente, che le città moderne  spesso non sono ancora riuscite a realizzare.

tango volver grisoni aquino

“VOLVER – IL SOGNO DI UN RITORNO” – Guida alla comprensione video 1

Partendo dalla conferenza-spettacolo Volver ovvero il sogno di un ritorno. Da Venezia a Buenos Aires sulle corde di un violino del 14 gennaio 2022, Ateneo Veneto ha realizzato, col contributo della Regione Veneto, l’elaborazione di due videolezioni, con l’intento di mettere in luce il contributo dato dai veneti emigrati in Argentina nel ‘900 come forza generatrice di una nazione e della sua forma culturale maggiormente espressiva: il Tango.

La prima videolezione introduce alla storia del tango e ai suoi risvolti sociali. 

Per aiutare la comprensione sono state predisposte le trascrizioni letterali e delle schede di approfondimento, che alla trascrizione affiancano:
– un glossario fondamentale per ciascuna delle sezioni, in cui è stata suddivisa l’analisi del video
– degli elementi culturali: se si nominano Verona o Venezia, ad esempio, è necessario presentare un’immagine accompagnata da qualche riga di spiegazione, oltre alla collocazione in una cartina geografica
– osservazioni linguistiche
– una sezione per verificare la ritenzione mnemonica dei punti principali di quanto ascoltato nonché delle principali immagini, per attivare anche la memoria visiva

VOLVER guida comprensione video 1

 

Il gruppo di lavoro dei video e delle schede di approfondimento è composto da:
Progettazione e organizzazione: Marina Niero
Testi introduttivi di storia dell’emigrazione: Javier Grossutti e Camillo Robertini
Testi sui compositori Manlio Francia e Mario Battistella: Dino Dei Rossi e Liviana Loatelli
Musica
Cantante: Paola Fernandez dell’Erba
Musiche di Manlio Francia, Mario Battistella, Astor Piazzolla eseguite da Hernàn Fassa (pianoforte), Gino Zambelli (bandoneon), Giovanni Restieri (violino), Virgilio Monti (contrabbasso)
Ballerini di tango: Alejandro Aquino e Angelica Grisoni
Coordinamento: Paolo Balboni
Registrazione, editing video e piattaforma multimediale (canale YouTube): Francesco Costantini e Silva Menetto
Trascrizione: Carlos Alberto Melero Rodriguez
Schede di approfondimento: Paolo Balboni

Venire a Venezia balcone

Venire, a Venezia – Letture sceniche a cura di Paolo Puppa

Ateneo Veneto, Teatro Stabile del Veneto

Venire, a Venezia. Dodici percorsi e qualche incrocio

Letture sceniche a cura di Paolo Puppa
Con le allieve attrici e gli allievi attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni:  Alice Agnello, Isacco Bugatti, Matteo Di Somma, Cosimo Grilli, Silvia Luise, Marcello Luigi Orsenigo, Magdalena Soldati, Leone Tarchiani, Arianna Verzeletti, Mattia Vodopivec
Aiuto regia: Leonardo Tosini
Produzione TSV – Teatro Nazionale

Dodici bizzarri personaggi, dodici veneziani eccentrici – ovvero i proprietari degli appartamenti che sono situati in un ideale percorso, dalla Stazione al Lido alla campagna – raccontano ad un intervistatore giunto in laguna dagli States i loro pensieri e le loro ossessioni, in una sorta di confessione pubblica dei desideri più reconditi.
Gli allievi del III anno dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del TSV – Teatro Nazionale guidati da Paolo Puppa, che è anche autore del testo, danno voce e corpo a questi inediti ritratti di chi abita la città lagunare.

Biglietto € 5
Acquisto biglietti: online nel sito del Teatro Carlo Goldoni di Venezia o presso la biglietteria del teatro

Basilica San Marco acqua alta

La difesa dalle acque alte della Basilica di San Marco

Ateneo Veneto, Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia, Collegio degli Ingegneri di Venezia
Convegno
La difesa dalle acque alte della basilica di San Marco e dell’insula marciana

Saluti istituzionali e presentazione del convegno
Antonella Magaraggia, Mariano Carraro, Sandro Boato, Fabrizio Magani, Tommaso Colabufo, Francesca Zaccariotto

Interventi
Carlo Alberto Tesserin – Primo procuratore della Basilica di San Marco
La salvaguardia della basilica di San Marco: situazione, esigenze e prospettive
Giorgio Barbato, Provveditorato per le Opere Pubbliche di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia
Gli interventi di restauro e messa in sicurezza della Basilica e di piazza di San Marco programmati e finanziati dal Provveditorato OO.PP.
Diego Semenzato, Studio General Progetti S.r.l. di Venezia
Il progetto di difesa del nartece della Basilica nei confronti delle acque medio alte (Premio Torta 2021)
Daniele Rinaldo, Studio Rinaldo S.r.l. di Marghera (VE)
I progetti della barriera di cristallo a presidio della Basilica e dimessa in sicurezza dell’insula di San Marco
Francesco Lanza, Thetis S.p.A.
I cantieri degli interventi conclusi ed avviati riguardanti i lavori di difesa dalle acque alte della Basilica e di piazza San Marco
Ilaria Cavaggioni, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per il comune di Venezia e la Laguna
Gli aspetti architettonici della barriera di cristallo a protezione della Basilica di San Marco
Sara Bini, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e la Laguna
Archeologia in piazza San Marco: lo studio e la valorizzazione dei reperti
Pierpaolo Campostrini, Direttore Generale del Consorzio CORILA
L’impatto dei cambiamenti climatici sulla salvaguardia della risultati e avanzamento delle ricerche in corso
Mario Piana, IUAV e Proto della Basilica di San Marco
La conservazione della Basilica di San Marco: i danni e gli interventi di restauro

Mariano Carraro, Presidente Ordine Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia
Conclusioni

mario battistella

“VOLVER – IL SOGNO DI UN RITORNO” – Guida alla comprensione video 2

Partendo dalla conferenza-spettacolo Volver ovvero il sogno di un ritorno. Da Venezia a Buenos Aires sulle corde di un violino del 14 gennaio 2022, Ateneo Veneto ha realizzato, col contributo della Regione Veneto, l’elaborazione di due videolezioni, con l’intento di mettere in luce il contributo dato dai veneti emigrati in Argentina nel ‘900 come forza generatrice di una nazione e della sua forma culturale maggiormente espressiva: il Tango.

La seconda videolezione è dedicata a due emigranti veneti acclamati nella nuova patria per le loro qualità artistiche: Mario Battistella, poeta, nato a Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona, nel 1893; Manlio Francia, violinista, nato il 2 giugno 1902 a San Barnaba, a Venezia.

Per aiutare la comprensione sono state predisposte le trascrizioni letterali e delle schede di approfondimento, che alla trascrizione affiancano:
– un glossario fondamentale per ciascuna delle sezioni, in cui è stata suddivisa l’analisi del video
– degli elementi culturali: se si nominano Verona o Venezia, ad esempio, è necessario presentare un’immagine accompagnata da qualche riga di spiegazione, oltre alla collocazione in una cartina geografica
– osservazioni linguistiche
– una sezione per verificare la ritenzione mnemonica dei punti principali di quanto ascoltato nonché delle principali immagini, per attivare anche la memoria visiva

VOLVER guida comprensione video 2

 

Il gruppo di lavoro dei video e delle schede di approfondimento è composto da:
Progettazione e organizzazione: Marina Niero
Testi introduttivi di storia dell’emigrazione: Javier Grossutti e Camillo Robertini
Testi sui compositori Manlio Francia e Mario Battistella: Dino Dei Rossi e Liviana Loatelli
Musica
Cantante: Paola Fernandez dell’Erba
Musiche di Manlio Francia, Mario Battistella, Astor Piazzolla eseguite da Hernàn Fassa (pianoforte), Gino Zambelli (bandoneon), Giovanni Restieri (violino), Virgilio Monti (contrabbasso)
Ballerini di tango: Alejandro Aquino e Angelica Grisoni
Coordinamento: Paolo Balboni
Registrazione, editing video e piattaforma multimediale (canale YouTube): Francesco Costantini e Silva Menetto
Trascrizione: Carlos Alberto Melero Rodriguez
Schede di approfondimento: Paolo Balboni

Caleca - Bernardino Nogara (Osio)

Le tante vite di Bernardino Nogara

Presentazione del libro
Al servizio dell’Italia e del Papa. Le tante vite di Bernardino Nogara (1870 – 1958)
di Angelo Caleca (Bologna, Il Mulino 2022)


Modera Bernardino Osio

Luciano Segreto, professore di storia economica, Università degli Studi di Firenze
Arthur Hérisson, ricercatore all’École française de Rome
conversano con l’autore

Venis Andergraun copertina

Venis Andergraun – La Venezia degli anni Ottanta

Ateneo Veneto, Compagnia de Calza ″I antichi″

Venis Andergraun
Presentazione-spettacolo del libro di Andrea Merola

Interventi di Roberto Bianchin, Luca Colferai, Andrea Merola

Con canzoni d’epoca cantate e suonate dal vivo da
Serena Catullo (voce), Giovanni Dell’Olivo (chitarra e voce)
Immagini e testi di Andrea Merola
Ideazione e regia di Luca Colferai

Il fotografo veneziano Andrea Merola ha abbinato in Venis Andergraun (I Antichi editori, Venezia 2022) l’arte dell’immagine a quella della parola scritta.
In 182 foto e alcuni testi graffianti racconta senza nostalgia e retorica gli anni Ottanta e Novanta del Novecento a Venezia, testimoniando temi e problemi che affliggevano all’epoca gli abitanti della città e che sempre più grandi affliggono oggi i superstiti. Fotoreporter di giornali, riviste e agenzie internazionali, butta il suo sguardo da cronista sul mondo. Ecco i cortei, gli scioperi, le manifestazioni, le lotte contro gli sfratti, l’assistenza, le case di riposo, gli orti degli anziani, le colonie estive dei bambini.  Ma anche il Carnevale di Venezia, quando aveva un senso farlo, e le grandi feste. Il libro si chiude con un sorriso: i volti dei personaggi di quei tempi importanti e quasi dimenticati.
All’Ateneo Veneto tutto questo si trasforma in uno spettacolo con lettura drammatizzata di brani del testo, corredata dalla proiezione delle immagini pubblicate, con accompagnamento dal vivo di canzoni originali dell’epoca.

Evangelium bibentium

Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto – incontro riservato

Evangelium Bibentium. Poesie sul vino da Nord a Sud e viceversa

Introduce Paolo Balboni
Presentazione di Enzo Santese e Daniela Zamburlin
Modera Giorgia Pollastri

Letture dall’omonima raccolta curata da Antonella Barina, nuovi componimenti e video dei poeti di Sicilia e di altre regioni.
Incontro promosso dalla Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto, dal Gruppo Poesia Comunità di Mestre, da Edizione dell’Autrice e da Aeì Mèlos-Sempre Musica di Trieste.

Venire a Venezia balcone

Venire, a Venezia – Letture sceniche a cura di Paolo Puppa

Ateneo Veneto, Teatro Stabile del Veneto

Venire, a Venezia. Dodici percorsi e qualche incrocio

Letture sceniche a cura di Paolo Puppa
Con le allieve attrici e gli allievi attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni:  Alice Agnello, Isacco Bugatti, Matteo Di Somma, Cosimo Grilli, Silvia Luise, Marcello Luigi Orsenigo, Magdalena Soldati, Leone Tarchiani, Arianna Verzeletti, Mattia Vodopivec
Aiuto regia: Leonardo Tosini

Biglietto € 5
Acquisto biglietti: online nel sito del Teatro Carlo Goldoni di Venezia o presso la biglietteria del teatro.

LUNEDI’ DELL’ARCHITETTURA 2023 – Venezia tra rinascite e rinascimenti

Tra rinascite e rinascimenti. L‘architettura veneziana in età moderna e contemporanea

Tra gennaio e marzo 2023 riprendono gli appuntamenti del lunedì dedicati all’architettura e curati da Paola Placentino (Università di Padova), Gianmario Guidarelli (Università di Padova) e Guido Zucconi (Università IUAV, Venezia).
Il nuovo ciclo di sei lezioni si concentra sulla capacità di Venezia di rinnovarsi e ripensarsi architettonicamente.

Nell’arco di cinque secoli, tra il Cinquecento e il Novecento, Roma e Bisanzio si alternano come modelli per Venezia, dove la nozione di rinnovamento architettonico si associa immancabilmente ad un ripensamento della propria memoria, e della propria identità; ragioni politiche e religiose, oltre che opportunità economiche, spingono la città a riflettere sulle proprie origini e ad attingervi spunti per un nuovo slancio rivolto al futuro. A differenza di altri centri (come Firenze o Milano), a Venezia, questo tipo di ricerca deve essere letto in una relazione tanto complessa, quanto variabile con i modelli del passato: più che di Rinascimento dunque è legittimo parlare di Rinascimenti.

Tra XV e XVI secolo l’adozione del linguaggio architettonico “all’antica” avviene come “rivestimento” di spazi della tradizione lagunare: palazzi, impianti chiesastici basilicali, Scuole e così via.
In questa particolarissima forma di “Rinascimento locale”, il riferimento a Bisanzio (prima ancora che a Roma) è parte dell’idea di rinascita dell’antico e porta, per esempio, alla rielaborazione del cosiddetto spazio cultuale ad quincunx, ben visibile nella chiesa di San Salvador. La forza inerziale della tradizione veneziana si fa sentire anche nell’architettura cosiddetta “minore”, nel momento in cui l’aumento demografico della città impone la costruzione di una ingente quantità di nuovi alloggi, realizzati adottando una strategia di standardizzazione tipologica e tecnologica: si tratta di una vera e propria forma di proto-industrializzazione edilizia, che mantiene però tutte le caratteristiche delle tecniche costruttive tradizionali. L’arrivo di Jacopo Sansovino a Venezia (1527) e la renovatio della piazza San Marco introducono un linguaggio architettonico ispirato alla Roma del primo Cinquecento; il paradigma cambia soltanto in modo parziale e tutte le novità (tecnologiche, linguistiche e spaziali) saranno filtrate dalle successive generazioni di proti e maestranze.

Nel secolo successivo una rinascita interessa Venezia e la sua architettura dopo la peste del 1630, che imprime una battuta d’arresto ai traffici commerciali e più in generale all’economia dello Stato. In realtà la Repubblica con i suoi cittadini si rimette in gioco presto, sia nella Dominante che nell’esteso e popoloso suo territorio. L’architettura naturalmente risente dei cambiamenti negli investimenti fondiari e delle nuove gerarchie produttive. La casa di città del patrizio-mercante e la casa-di-villa in terraferma non cessano di essere centrali nella vita dei committenti ma, a partire dall’impianto tradizionale le prime e dalle invenzioni palladiane le seconde, sono rinnovate profondamente senza tradire i modelli originari. Anche in questo caso saranno i proti o i cosiddetti ‘architetti di diletto’ (Antonio Gaspari, Girolamo Frigimelica Roberti, Giorgio Massari, Francesco Maria Preti etc.) a operare la mediazione tra la tradizione costruttiva, le necessità abitative e le novità in arrivo dalle corti europee.

In città sulla spinta delle invenzioni di Baldassarre Longhena il palazzo veneziano, pur mantenendo l’impianto della casa-fondaco, si trasforma in una articolata macchina, utile agli agi della vita cittadina e alla socialità, accogliendo raffinate soluzioni progettuali di respiro europeo. Nelle campagne la stabile presenza padronale, l’introduzione di novità agronomiche e la diffusa pianificazione dei lavori agricoli trasformano le ville, di ascendenza palladiana, da dimore temporanee in vere e proprie residenze aristocratiche, intorno alle quali gravitano nel settecento grandi aziende agricole.

Tra secondo Settecento e primo Ottocento, sullo sfondo di una Serenissima che sta scomparendo, si consuma l’ultimo atto di un’architettura  ispirata a Roma, attraverso l’opera di a Palladio. Questo vale per la teoria (Temanza, Milizia, Bertotti Scamozzi), e per il progetto ove spicca Giannantonio Selva con la sua capacità di adattare modelli all’antica a temi nuovi, come nel caso del Teatro La Fenice. Dopo la caduta della Repubblica, con l’alternanza tra governo francese e austriaco, inizia una fase di “omologazione” con ampi risvolti alla scala urbana e architettonica: da un lato con l’interramento di canali, costruzione di ponti, dall’altro con adattamento di ex-conventi a nuove funzioni di uso pubblico (scuole, ospedali, musei): ne è ottimo esempio la ristrutturazione del complesso della Carità in Accademia.

Dopo il 1848, si apre una nuova fase. Ora, la ricerca di nuovi riferimenti architettonici si indirizza verso due fondamentali fonti di ispirazione: una di matrice artistica riguarda la tradizione bizantina  tradotta in modelli da applicarsi soprattutto all’edilizia residenziale, tanto alla grande quanto alla piccola scala (ivi inclusi il villino e l’hotel). Il Lido ne costituirà il più importante campo di sperimentazione. L’altra fonte rimanda, specie dopo il 1880, alla cosiddetta “Venezia minore”, con riferimenti anche alla qualità e alla complessità dello spazio, tra calli, campielli e sottoporteghi. Fotografia, vedutismo, letteratura alimentano i modelli di una “architettura senza architetti” che troverà il suo principale campo di applicazione nell’edilizia popolare, in particolare nel Quartiere di Sant’Elena e poi, nel corso del Novecento, con le realizzazioni del Villaggio San Marco (1949-61) e del complesso di Mazzorbo (1979-82).

storia del carnevale Antichi

“I Antichi” e la storia del Carnevale di Venezia

Ateneo Veneto, Compagnia de Calza ″I Antichi″, Comune di Venezia, Vela spa
Carnevale di Venezia 2023

Conferenza-spettacolo in costume d’epoca
Breve e incredibile storia del Carnevale di Venezia

Con la partecipazione di Luca Bagnoli, Roberto Bianchin, Luca Colferai, Numa Echos, Federica Zagatti Wolf-Ferrari
Costumi e accessori di Nicoletta Lucerna
Ideazione e regia di Luca Colferai

Joseph Heintz Sala Maggior Consiglio Venezia

Inizia il Corso di Storia Veneta 2023 – Per una storia di Palazzo Ducale

Mercoledì 11 gennaio 2023 (Aula Magna, ore 17.30) inizia il nuovo Corso istituzionale di Storia Veneta incentrato quest’anno su “Il potere delle immagini. Le immagini del potere. Per una storia del Palazzo Ducale”.

La lezione inaugurale è tenuta dal direttore, lo storico Alfredo Viggiano, dell’Università di Padova, che illustrerà al pubblico i contenuti delle sei lezioni in cui si articola il Corso quest’anno.

Al centro dell’indagine politica e artistica c’è il Palazzo Ducale (meta turistica per eccellenza della Venezia contemporanea) che ha costituito – dalle sue origini fino alla caduta della Repubblica, nel 1797 – la sede della sovranità della Repubblica.
Palazzo Ducale è residenza del Doge (figura che nel corso del tempo assume connotazioni sacrali) e luogo di insediamento delle istituzioni politiche più importanti (il Maggior Consiglio, il Consiglio di Dieci, il Senato) e di numerosissime altre magistrature.
Rituali e prassi concrete delle istituzioni collaborano alla presentazione e alla rappresentazione del potere nelle sue diverse dimensioni.
Il Corso di Storia Veneta si propone di mettere insieme i due percorsi di indagine – quello politico e quello artistico – che solitamente vengono tenuti distinti, evidenziandone i possibili intrecci.
Da una parte, come appare immediatamente evidente a chi visita Palazzo Ducale oggi come un tempo, la sequenza delle sale dispiega un programma iconografico di straordinaria ricchezza. Imprese guerresche e atti di pace si susseguono; eventi storici e leggende raccontano per immagini il mito repubblicano. Il progetto iconografico ha coinvolto, come è noto, alcuni dei maggiori pittori veneziani, da Carpaccio a Veronese, da Tiziano a Tintoretto e così via.
Sul versante del governo degli affari, è possibile invece mettere in evidenza la vivacità della vita politica, economica e amministrativa della Serenissima (conflitti, relazioni di potere, retoriche), colta nelle voci dei protagonisti: nobili e avvocati, burocrati e mercanti, sudditi e rappresentanti delle comunità degli stadi da terra e da mar, ambasciatori imperiali, turchi, inglesi, francesi. Nei corridoi di Palazzo Ducale, accanto a tutte queste figure, se ne  insinuano altre dai tratti più incerti, come spie e informatori, che rendono più fluidi i confini fra interno ed esterno, fra pubblico e segreto.

Il Corso è stato realizzato grazie alla generosità di storici, storici dell’arte ed esperti della materia che hanno accettato l’invito dell’Ateneo Veneto a tenere questo nuovo ciclo di lezioni, tutte ad ingresso libero e gratuito.

Locandina CSV 2023

 

Programma del Corso di Storia Veneta 2023

Mercoledì 11 gennaio 2023
Introduzione al corso del direttore
Alfredo Viggiano (Università di Padova)

Mercoledì 18 gennaio 2023
Ricevere gli ambasciatori
Mario Infelise (Università Ca’ Foscari)

Mercoledì 25 gennaio 2023
I sudditi nel Palazzo
Giovanni Florio (Università di Padova)

Mercoledì 1 febbraio 2023
Gli occhi della giustizia: l’Avogaria di Comun
Alfredo Viggiano (Università di Padova)

Mercoledì 8 febbraio 2023
I segreti del Palazzo. Spie e informatori
Andrea Savio (Università di Padova)

Mercoledì 15 febbraio 2023
Spazi e immagini nella sala del Maggior Consiglio
Giorgio Tagliaferro (Warwick University)

Joseph Heintz Sala Maggior Consiglio Venezia

Corso di Storia Veneta 2023 – VI e ultima lezione

IL POTERE DELLE IMMAGINI. LE IMMAGINI DEL POTERE.
PER UNA STORIA DEL PALAZZO DUCALE

Spazi e immagini nella sala del Maggior Consiglio
Relatore: Giorgio Tagliaferro (Warwick University)

Il Maggior Consiglio costituiva la base del sistema di governo della Repubblica di San Marco. La sua principale funzione era la nomina delle cariche amministrative. L’enorme sala che a Palazzo Ducale ne ospitava le riunioni, riflette l’ampiezza e il prestigio del Maggior Consiglio tanto nelle dimensioni quanto nell’apparato decorativo. Nelle intenzioni dei progettatori, la decorazione avrebbe dovuto raccogliere e rappresentare la memoria collettiva del patriziato ed esaltare la natura virtuosa dimostrata dei veneziani attraverso l’amore per la patria, per la libertà e per la fede cristiana. In questo modo, si voleva anche sottolineare come il Maggior Consiglio, insieme alle altre leggi e istituzioni fondate dai benemeriti antenati della Repubblica, incarnasse la continuità tra quelle generazioni e le odierne.
La lezione di Giorgio Tagliaferro, che conclude il Corso di Storia Veneta 2023,  si propone di dimostrare come il ciclo pittorico in questione si articoli secondo assi visivi espressamente concepiti per coinvolgere lo spettatore che si muoveva nella sala del Maggior Consiglio e in quella adiacente dello Scrutinio, per renderlo parte attiva nella costruzione dei significati.

Canaletto, Piazza San Marco, Venezia, Harvard Art Museums (bassa)

I lunedì dell’Architettura 2023 – III lezione

TRA RINASCITE E RINASCIMENTI.
L’ARCHITETTURA VENEZIANA IN ETA’ MODERNA E CONTEMPORANEA

Le rinascite della casa veneziana in palazzo tra Cinquecento e Settecento
Relatrice: Paola Placentino

Una rinascita interessa Venezia dopo la peste del 1630. Nuove gerarchie produttive rendono vivace l’economia della Repubblica e nuovi patrizi diventano committenti delle proprie case di famiglia per costruire o consolidare, attraverso l’architettura, la propria immagine pubblica.
Il modello tradizionale della casa-fondaco è profondamente innovato alla luce delle nuove esigenze abitative, rielaborando gli spunti provenienti prima da Roma e poi dalle corti europee.

Dedalo e Icaro Canova

Progetto Ateneo nel Mondo – Passeggiata canoviana

Ateneo Veneto, Regione del Veneto

L’ATENEO PER I VENETI NEL MONDO

Introduce e coordina Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

– Presentazione e proiezione del docu-film
Passeggiata canoviana (37′, 2023)
Progetto di Nico Stringa, regia di Jacopo Zanessi, produzione Kublai film per Ateneo Veneto

– Presentazione delle video-lezioni  Volver ovvero il sogno di un ritorno. Da Venezia a Buenos Aires sulle corde di un violino
a cura di Paolo Balboni

La missione principale dell’Ateneo Veneto, da oltre duecento anni, è quella di diffondere la cultura in ogni sua forma; negli ultimi anni uno sforzo particolare è stato dedicato anche ad allargare la platea degli utenti a cui l’Ateneo si rivolge, utilizzando sempre nuovi canali di comunicazione. Per questo, anche grazie al contributo della Regione del Veneto, è stato possibile realizzare dei progetti innovativi che vengono presentati in questa occasione.
Il primo è un docu-film dedicato ad Antonio Canova e ai suoi anni veneziani, realizzato in occasione del bicentenario della morte (1822-2022) del grande scultore. Prodotto da Kublai film per l’Ateneo Veneto, il video è una sorta di passeggiata attraverso Venezia alla scoperta dei luoghi canoviani, accompagnati dallo storico dell’arte Nico Stringa.
Il docu-film è stato ideato e realizzato per tutte le persone appassionate di arte e amanti di Venezia, ovunque nel mondo, e per questo, dopo la proiezione pubblica all’Ateneo Veneto, sarà disponibile nel nostro sito internet alla sezione “Ateneo nel mondo”, sottotitolato anche per il pubblico non italiano.

Il secondo progetto è dedicato più strettamente alle comunità dei Veneti nel mondo. L’Ateneo Veneto ha realizzato, sempre con il contributo della Regione Veneto, l’elaborazione di due videolezioni ricavate dalla conferenza-spettacolo Volver ovvero il sogno di un ritorno. Da Venezia a Buenos Aires sulle corde di un violino, tenutasi all’Ateneo il 14 gennaio 2022, con l’intento di mettere in luce il contributo dato dai veneti emigrati in Argentina nel ‘900.
Grazie alle schede di approfondimento e alla trascrizione, le videolezioni diventano così un interessante strumento di e-lerning per tutti i veneti e gli italiani nel mondo che vogliano migliorare e approfondire la conoscenza della lingua e della cultura italiana. Anche le videolezioni sul tango sono disponibile nel nostro sito internet alla sezione “Ateneo nel mondo”.

Francesco Furlan Cercando Olga Manente

Giorno della Memoria 2023 – Olga allo specchio

UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI – AULA BARATTO

Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Comune di Venezia

Olga allo specchio. A Ca’ Foscari attraverso le leggi razziali
Tavola rotonda sui libri
– Olga Blumenthal. Storie di una famiglia e di una vita
di Emilia Peatini (Verona, Cierre 2022)
Cercando Olga. Sui passi di Olga Manente, prima studentessa nera all’Università di Ca’ Foscari di Venezia
di Francesco Furlan (Portogruaro, Nuovadimensione editore 2022)

Saluti di
Sara De Vido, delegata Università Ca’ Foscari
Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Coordinano Alessandro Casellato e Simon Levis Sullam

Canaletto, Piazza San Marco, Venezia, Harvard Art Museums (bassa)

I lunedì dell’Architettura 2023 – II lezione

TRA RINASCITE E RINASCIMENTI.
L’ARCHITETTURA VENEZIANA IN ETA’ MODERNA E CONTEMPORANEA

Architettura monumentale e “edilizia minore” tra tradizione e novità nel XVI secolo
Relatore: Gianmario Guidarelli, Università di Padova

Nell’architettura cosiddetta “minore” (concetto reso celebre da un volume di Egle Renata Trincanato) il rapporto tra tradizione e novità è particolarmente significativo a partire dal XVI secolo.
Nel momento in cui l’aumento demografico della città comporta la costruzione di una notevole quantità di nuovi alloggi, l’apertura di decine di cantieri in contemporanea determina la creazione di una vera e propria industria edilizia, basata su criteri di standardizzazione tipologica e tecnologica. In questo contesto, la persistenza di tradizioni costruttive si associa ad un largo impiego di elementi decorativi realizzati secondo una versione semplificata di quel linguaggio all’antica già sperimentato negli edifici monumentali, come palazzi e chiese.

Primo Levi Se questo è un uomo copertina

Giorno della Memoria 2023 – Maratona di lettura

Ateneo Veneto, Comune di  Venezia 
Con il patrocinio del Centro Internazionale di  Studi Primo Levi

Voi che vivete sicuri”
Maratona di lettura integrale del testo di Primo Levi
Se questo è un uomo (Torino, Einaudi)

Introduce Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Si avvicendano alla lettura:
– studenti degli istituti “Marco Polo”, “Marco Foscarini”, “Dante Alighieri”
– componenti dell’Associazione Donne Ebree Italiane, del Centro Tedesco di Studi Veneziani, di ANPI e IVESER
– componenti dell’Associazione “Il nodo sciolto”
– componenti dell’Associazione “Il granello di senape”, organizzazione di volontariato penitenziario
– rappresentanti dell’Università di Padova e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
– gli attori Ottavia Piccolo, Alessandro Bressanello, Daniela Foà, Savino Liuzzi, Andrea Pennacchi (in videolettura), lo scrittore Gianrico Carofiglio (in videolettura)
– amici, soci e tanti altri

Cesare Furlanetto memorie prigionia

Giorno della Memoria 2023 – Cesare Furlanetto e gli internati militari italiani

Ateneo Veneto, Comune di Venezia, ANPPIA Venezia, Iveser
Giorno della Memoria 2023
Internati militari italiani nei Lager tedeschi dopo l’8 settembre ’43

Saluto di Filippo Maria Carinci, Vicepresidente Ateneo Veneto
Ermelinda Damiano
, Presidente Consiglio Comunale di Venezia

Interventi di:
Giulio Bobbo
, storico, Iveser
Stefania Bertelli, storica, Iveser
Stefano Furlanetto, curatore del libro Diario sulla mia prigionia di Cesare Furlanetto
Anne Friebel
, storica del Memoriale del lavoro forzato di Lipsia

La conferenza prende spunto dal libro “Diario sulla mia prigionia. Iddio e i miei compagni mi son testimoni di ciò che scrivo” a cura di Stefano Furlanetto.  Il diario è stato scoperto dopo la morte dell’autore e trascritto dal nipote Stefano, che ne ha ordinato gli appunti sparsi e scritti a matita su fogli di fortuna. Durante l’incontro sono previsti una introduzione storica sulla vicenda degli internati militari italiani, un’analisi dell’evoluzione della Memoria pubblica e un approfondimento basato su fonti tedesche.

David Bidussa, Mussolini scritti e discorsi

Giorno della Memoria 2023 – David Bidussa e l’eredità di Mussolini

Ateneo Veneto, ANPPIA Venezia, Iveser, GL-FIAP, Comune di Venezia
Giorno della Memoria 2023
I conti col passato: l’eredità di Mussolini

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Stefania Bertelli,
Presidente ANPPIA Venezia

Introduce Renato Jona, ANPPIA Venezia

La storica Giulia Albanese conversa con David Bidussa, storico sociale delle idee, 
curatore del libro Benito Mussolini. Scritti e discorsi. 1904-1945
(Milano, Feltrinelli 2022)

Rileggere gli scritti di Benito Mussolini significa indagare come si sia costruita l’Italia di oggi, per comprendere le origini de nostro paese e fare i conti col passato, che non è definitivamente alle nostre spalle.
L’antologia curata dallo storico David Bidussa indaga il fascismo non solo come la storia di un regime politico, ma ancora di più come una cultura. “La continuità dello Stato,” scrive Bidussa, “non ha significato solo permanenza degli apparati, ma anche di figure economiche, sociali e culturali.” Di conseguenza, l’obiettivo di questa sua nuova ricostruzione è entrare nella politica del duce. La parola mussoliniana è stata soprattutto una “parola di voce”, un tono, verrebbe da dire: la consumata perizia da attore con la quale il duce interpreta sé stesso davanti alle folle radunate sotto i balconi o in favore dell’obbiettivo che riprende la trebbiatura del grano, sono il risultato di una comprensione profonda dei meccanismi sui quali opera e attraverso i quali funziona la comunicazione di sé, in ambito politico.  Mussolini è stato figlio del suo secolo e artefice della propria epoca. In gran parte, anche della nostra. Al ventennio fascista risale il cantiere politico e culturale di un’ideologia dell’italianità e della nazione che ha un’aria familiare anche con il vocabolario contemporaneo del nostro Paese.

Archivio Fano

Salotto Musicale italiano – Concerto

Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus, Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi

Concerto premio del Bando Elio Peruzzi. II edizione 2021

Duo Althea
Paolo Pellegrini (clarinetto); Nicola Possenti (pianoforte)

Musiche di Sergio Omizzolo, Jörg Widmann, Johannes Brahms, Jean Françaix

Acquisto biglietti: un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso la sede del concerto
Biglietti: posto unico € 10,00.
Abbonati Musikàmera, soci Archivio Musicale Guido Alberto Fano, soci Ateneo Veneto: ingresso gratuito

Canaletto, Piazza San Marco, Venezia, Harvard Art Museums (bassa)

I lunedì dell’Architettura 2023 – I lezione

TRA RINASCITE E RINASCIMENTI.
L’ARCHITETTURA VENEZIANA IN ETA’ MODERNA E CONTEMPORANEA
a cura di Gianmario Guidarelli, Paola Placentino, Guido Zucconi

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Introduzione al corso di
Gianmario Guidarelli (Università di Padova) e Paola Placentino (Università di Padova)

Lezione inaugurale
Venezia nel Cinquecento: quale Rinascimento?
Relatore: Gianmario Guidarelli

Il termine “Rinascimento” non può essere associato a Venezia se non in una relazione dialettica. In una città dove qualunque rinnovamento è sempre un ripensamento della propria memoria e quindi della propria identità, l’adozione di un linguaggio architettonico “all’antica” avviene, almeno fino ai primi due decenni del XVI secolo, come “rivestimento” di spazi della tradizione lagunare: palazzi, impianti chiesastici basilicali, Scuole e così via.
Con l’arrivo di Jacopo Sansovino a Venezia (1527) e la renovatio della platea marciana con un linguaggio architettonico ispirato alla Roma del primo Cinquecento, il paradigma cambia soltanto in modo parziale, con tutte le novità (tecnologiche, linguistiche e spaziali) filtrate dalle successive generazioni di proti e maestranze.

Aldo Cazzullo Mussolini il capobanda

Aldo Cazzullo e “Mussolini il capobanda”

Presentazione del libro
Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo
di Aldo Cazzullo (Milano, Mondadori 2022)

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Il giornalista Maurizio Crovato e lo scrittore Riccardo Calimani dialogano con l’autore

In occasione dei cento anni dalla Marcia su Roma, Aldo Cazzullo ha deciso di raccontare la storia di Benito Mussolini, una figura di cui la maggioranza degli italiani si è fatta un’idea sbagliata: “uno statista che fino al ’38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l’alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra”….
Cazzullo in “Mussolini il capobanda” demolisce uno alla volta tutti i luoghi comuni sul fascismo e ricorda invece che prima del ’38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori, aveva conquistato il potere con la violenza, aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia, in Etiopia, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali.
La guerra non fu dunque un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull’altro e di una razza sull’altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini. Anche se l’autore demolisce un altro luogo comune: non è vero che tutti gli italiani sono stati fascisti. E l’antifascismo dovrebbe essere un valore comune a tutti i partiti e a tutti gli italiani.

Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, da oltre trent’anni racconta sui giornali le principali vicende italiane e internazionali. Cura la pagina delle Lettere del «Corriere della Sera». Ha pubblicato libri sul Risorgimento (Viva l’Italia!), sulla prima guerra mondiale (La guerra dei nostri nonni), sulla Ricostruzione (Giuro che non avrò più fame), sugli anni Cinquanta (I ragazzi di via Po) e sugli anni Settanta (I ragazzi che volevano fare la rivoluzione). I suoi due libri su Dante (A riveder le stelle e Il posto degli uomini) sono dei best-sellers.

Brunetta La MOstra internazionale d'Arte cinematografica

La Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia: storia e prospettive

Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Interventi di
Roberto Cicutto,
Presidente La Biennale di Venezia
Michele Gottardi, critico cinematografico

Gian Piero Brunetta, autore del libro
La Mostra Internazionale di Arte Cinematografica 1932 – 2022 (Venezia, Marsilio 2022)

Venezia è sinonimo anche di grande cinema, ed è la casa del festival cinematografico più antico del mondo. La Mostra internazionale di Arte Cinematografica della Biennale di Venezia ha appena compiuto i suoi primi novant’anni e in attesa dell’edizione numero 80 l’Ateneo Veneto ha colto l’occasione per organizzare un incontro che parte dalla storia passata per arrivare alle prospettive future di questo straordinario festival che, edizione dopo edizione, presenta in laguna film che continuano a segnare epoche e a fare incetta dei maggiori premi internazionali, inclusi i Golden Globes 2023.
A discuterne sono stati invitati il presidente della Biennale Roberto Cicutto, il critico cinematografico Michele Gottardi e il decano della storia e critica cinematografica Gian Piero Brunetta, autore del volume La Mostra Internazionale di Arte Cinematografica 1932 – 2022 (Venezia, Marsilio 2022).
Pagina dopo pagina Brunetta narra l’avvicendamento di presidenti e di giurie, l’operato e le strategie dei direttori e le caratteristiche salienti delle diverse edizioni della Mostra, l’alternanza di gusti, mode, polemiche e ideologie che sono lo specchio morale ed estetico di un secolo di vita italiana.

Gian Piero Brunetta
(Cesena, 1942), professore emerito di Storia e critica del cinema dell’Università di Padova. Ha scritto più storie del cinema italiano e curato una Storia del cinema mondiale e un Dizionario dei registi del cinema mondiale. Ha ideato mostre sul cinema e sul precinema – tra cui la Mostra di Cinecittà per il centenario del cinema italiano del 1995 – e il programma radiofonico Radiocelluloide. Ha collaborato con i registi Ettore Scola e Gianfranco Mingozzi. Nel 2017 ha ricevuto il Premio Antonio Feltrinelli dell’Accademia Nazionale dei Lincei e nel 2020 il Premio Acqui Storia nella sezione storico-divulgativa.

Diane von Furstenberg - Jesse Frohman

Diane von Furstenberg: le parole di una vita

Antonella Magaraggia e Toto Bergamo Rossi conversano con

Diane von Furstenberg, autrice del libro

Own It: The Secret To Life  (New York, Phaidon Press 2021)

Diane von Furstenberg, stilista di fama internazionale, autrice e filantropa, è un simbolo del glamour liberty femminile. Andy Warhol l’ha immortalata sulla tela e Newsweek del 1976 le ha dedicato la copertina come imprenditrice di maggior successo.
Il suo ultimo libro “Own it” raccoglie, in una sorta di dizionario dalla A alla Z, le parole chiave di una vita, quelle che l’hanno tracciata e hanno costruito la sua carriera, commentate con dei personalissimi aforismi.
“Own It” può diventare anche un vademecum per la crescita personale e professionale di chiunque, a qualsiasi età. “Il segreto della vita è una cosa sola: possederla – sostiene Diane von Furstenberg – Possedere le nostre imperfezioni. Possedere la nostra vulnerabilità, che diventa la nostra forza. Qualunque sia la sfida, accettatela. Possederla è il primo passo verso tutto”.

L'inquilino_Lucia Annunziata

Lucia Annunziata e “L’inquilino”

Presentazione del libro
L’ inquilino. Da Monti a Meloni: indagine sulla crisi del sistema politico
di Lucia Annunziata (Milano, Feltrinelli 2022)

Antonella Magaraggia, Presidente dell’Ateneo Veneto, conversa con l’autrice

Nel suo nuovo libro, che ha richiesto tre anni e mezzo di lavoro, la giornalista Lucia Annunziata ha tratteggiato la storia del potere in Italia – con documenti e una quarantina di interviste inedite – dal 2011 al 2022.
Dieci anni in cui in Italia si sono succeduti sette governi guidati da sei premier, di cui quattro non erano neppure eletti in Parlamento: Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, Giuseppe Conte, Mario Draghi. Inquilini di Palazzo Chigi, li definisce l’autrice, provvisori abitanti del potere.
Dalla crisi economica al Covid alla guerra, fino alla mancata elezione di Draghi al Quirinale, Lucia Annunziata racconta la fine della fiducia nei partiti, lo svuotamento del Parlamento e i patti con cui viene scelto il presidente del Consiglio, l’itinerario dei vari governi e le ragioni del loro rapido logorarsi. E il tentativo di arginare la deriva populista che ha finito poi per consegnare il Paese alla destra con le ultime elezioni.

Lucia Annunziata, giornalista, conduce Mezz’ora in più in onda su Rai 3. Direttrice de “L’Huffington Post” fino al 2020, è stata presidente della Rai e direttrice del Tg3. E’ stata a lungo inviata dagli USA, dall’America Latina e dal Medio Oriente per i maggiori quotidiani italiani. Con Bassa intensità (Feltrinelli, 1991), il suo primo libro, ha vinto il Premio Malaparte e con La crepa (Rizzoli, 1998) il Premio Saint Vincent. 

Paolo Stella la luna piena delle fragole

Paolo Stella e “La luna piena delle fragole”

Presentazione del libro
La luna piena delle fragole
di Paolo Stella (Milano, De Agostini 2022)

Toto Bergamo Rossi conversa con l’autore

Un caso letterario, un romanzo per ragazzi, ispirato dai giovani della Generazione Z, che è insieme mito e fiaba e che narra la difficoltà di sentirsi diversi e il desiderio di scoprirsi.
Paolo Stella racconta l’avventura di Nessuno, un ragazzo senza età e senza memoria, alla ricerca di risposte che possano riportarlo a casa attraversando il mare. Navigando da un’isola all’altra, come un novello Ulisse, Nessuno incontrerà ragazzi e ragazze pieni di sogni e desideri da realizzare, solitudini da riempire e mondi da tramandare.
Il libro, che mescola uno straordinario racconto con le poetiche illustrazioni di Giuseppe Lo Schiavo, è stato scritto col prezioso contributo della psicologa e psicoterapeuta Anna Bonfanti, che ha accompagnato l’autore nell’ascolto delle storie di vita di un gruppo di ragazze ospiti di una casa-famiglia di Monza. I loro racconti e le loro riflessioni sono stati d’ispirazione per la stesura del romanzo e a loro il libro è dedicato.

Paolo Stella è un creativo poliedrico, amato dai lettori e seguito da un ampio pubblico sui social. Direttore creativo, esperto di strategie Web, ha all’attivo due bestseller: Meet me alla boa (Mondadori) e Per caso (Feltrinelli). È tra gli influencer più seguiti in Italia del 2021.

Giuliano Scabia all'Ateneo

L’ultimo Giuliano Scabia tra teatro e racconto

“Scala e sentiero verso il paradiso” e “Il ciclista prodigioso”

Introduce e coordina Silvana Tamiozzo
Interventi di Paolo Puppa e di Laura Vallortigara

Giuliano Scabia ci ha lasciato il 21 maggio 2021. La sua ultima comparsa all’Ateneo Veneto (a cui si riferisce la foto) è stata dell’11 gennaio 2019, in occasione della presentazione del documentario La Venezia di Giuliano Scabia, per la regia di Gianfranco Anzini.
Tra i fondatori del teatro di avanguardia, di cui è stato protagonista di una delle stagioni più felici (con il suo teatro vagante ha girato fino all’ultimo tutta la penisola nei suoi luoghi più segreti), è stato anche autore di poesia e di due cicli di romanzi “teatrali”: il ciclo di Nane Oca e il ciclo dell’Eterno andare, titolo che ben riassume la sua intera vicenda artistica e al quale appartiene Il ciclista prodigioso, uscito postumo per Einaudi.
L’altro prezioso libro uscito postumo, e che si presenta in questa occasione, è legato indissolubilmente ai suoi vagabondaggi teatrali: Scala e sentiero verso il Paradiso. Trent’anni di apprendistato attraversando l’università (La casa Usher 2021) ripercorre infatti il suo operare con gli studenti del DAMS di Bologna dal 1972 al 2005.
Paolo Puppa e Laura Vallortigara, giovane italianista che ha operato nell’archivio di Scabia, racconteranno attraverso queste due opere e qualche significativa immagine il mondo e il luminoso percorso di questo grande artista.

Calendario liturgico, Marucci (Vanon Alliata)

Il “Calendario liturgico” di Franco Marucci

Presentazione del libro
Calendario liturgico
di Franco Marucci (Roma, Castelvecchi 2022)

Michela Vanon Alliata (Università Ca’ Foscari) e Daniele Spero (docente del Patriarcato di Venezia)
conversano con l’autore

Calendario liturgico è un romanzo tout court pur essendo una sequenza di quindici racconti o episodi che si possono anche leggere come autonomi.  Il filo conduttore è la trasposizione nella contemporaneità, in modo parallelistico, allusivo e talvolta contrastivo, delle narrative e delle trame delle principali ricorrenze dell’anno liturgico, in registri narrativi che variano dal realistico al lirico, all’elegiaco, al parodistico, al favolistico, al fantastico e ancora altri. I protagonisti dei singoli racconti si muovono in scena in un medesimo spazio e si ripresentano, s’incontrano e si riconoscono in una specie di ‘piccola città’, ciascuno rivivendo a suo modo – consapevoli, ignari, insensibili – l’ardua sopravvivenza del sacro nella vita contemporanea.

Franco Marucci ha insegnato Letteratura inglese per un quarantennio, principalmente all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È autore, coautore, curatore e traduttore di numerosi saggi, monografie, volumi critici e storiografici.  E’ autore del romanzo Altomare (Castelvecchi (2020) e la sua monografia critica più recente è George Eliot’s ‘The Lifted Veil’: A Sequential and Contextual Reading (Routledge 2022).

Joseph Heintz Sala Maggior Consiglio Venezia

Corso di Storia Veneta 2023: “Il potere delle immagini. Le immagini del potere” – I lezione

IL POTERE DELLE IMMAGINI. LE IMMAGINI DEL POTERE. PER UNA STORIA DEL PALAZZO DUCALE

Lezione inaugurale
Saluto di Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto
Introduzione al corso del direttore Alfredo Viggiano, Università degli Studi di Padova

Il Corso di quest’anno è articolato in sei lezioni e si propone di mettere insieme due percorsi di indagine che solitamente vengono tenuti distinti – quello politico e quello artistico –  per evidenziarne i possibili intrecci.
Al centro di questa interessante analisi c’è il Palazzo Ducale, meta turistica per eccellenza della Venezia contemporanea, che ha costituito da sempre la sede della sovranità della Repubblica.
Da un lato la sequenza delle sale dispiega un programma iconografico di immediata evidenza e di straordinaria ricchezza, dall’altro i rituali e le prassi concrete delle istituzioni della Serenissima concorrono alla presentazione e alla rappresentazione del potere nelle sue diverse dimensioni.

Per approfondire