LETTERE IMPOSSIBILI – Missive tra i grandi della letteratura immaginate da Paolo Puppa

L’Ateneo Veneto dedica al teatro i quattro venerdì di febbraio (5, 12, 19, 26) con le “Lettere impossibili” di Paolo Puppa.
Si tratta di quattro monologhi letti dall’autore-attore nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto e disponibili sul nostro CANALE YOUTUBE al venerdì, a partire dalle ore 18.00.
I monologhi hanno per protagonisti colossi della letteratura e della ribalta tardo ottocentesca e novecentesca come bsen e Strindberg, Svevo e Pirandello, Dino Campana e Sibilla Aleramo, Pier Paolo Pasolini e Don Milani.
Le Lettere impossibili, pubblicate circa dieci anni fa dall’editore Gremese, sono una invenzione di Paolo Puppa, e allo stesso tempo risultano costruite su basi documentate (là dove possibile anche mimando le tecniche espressive delle personalità ospitate) e su materiali biografici rispettosi della carriera dei protagonisti. 
Le lettere sono messaggi febbrili, nell’attesa smaniosa e impotente di un segnale dell’altro che non può o non vuole arrivare. Il  loro è scopo  è quello di mostrare la non reciprocità dell’investimento amoroso o dell’interesse portato dall’Io all’altro, quasi la spietata negazione del verso dantesco “Amor che a nulla amato amar perdona”. Le epistole vengono infatti per lo più siglate da raggelanti risposte, sempre sfasate e per lo più indirizzate a terzi, confermando la solitudine del Soggetto nel reale.

Paolo Puppa si trova qui a riunire le due facce del suo lavoro, quello storico-scientifico del professore universitario specialista di teatro, e quello inventivo del drammaturgo-performer; ogni lettura infatti è preceduta da una introduzione storica.

PROGRAMMA
Venerdì 5 febbraio: Vecchi e giovinette, una relazione disturbata
Venerdì 12 febbraio: Quanto può essere crudele un genio
Venerdì 19 febbraio: Lettere al sugo di polpetta
Venerdì 26 febbraio: Lasciate che i fanciulli vengano a me

5 X MILLE – SOSTIENI ANCHE TU L’ATENEO VENETO

IL 5 X MILLE: UN PICCOLO GESTO CHE PER NOI FA LA DIFFERENZA

Cari Soci, Amici e sostenitori dell’Ateneo Veneto, dal 1812 la diffusione della cultura in ogni sua forma è la nostra missione. L’emergenza coronavirus ci ha costretto a una pausa obbligata quanto inaspettata ma siamo fiduciosi di ripartire appena possibile, riprogrammando le attività che abbiamo dovuto cancellare..
In attesa di poterci rivedere tutti assieme all’Ateneo, se apprezzate le nostre attività è il momento di dimostrarlo, con un piccolo gesto concreto che per noi però fa la differenza.
Nella prossima dichiarazione dei redditi, nello spazio dedicato al 5 X MILLE, inserite il codice fiscale dell’ATENEO VENETO: 80010450270.
A voi non costa nulla, per noi sarà un aiuto fondamentale, per ripartire dopo l’emergenza.

Grazie.

L’ATENEO VENETO SOCIAL PER VOI

Cari Soci, Amici e sostenitori dell’Ateneo Veneto,

non sappiamo ancora per quanto tempo proseguiranno le misure di contenimento della pandemia Covid-19 per cinema, teatri e istituzioni come la nostra, che contano sulla presenza del pubblico in sala.
Per riempire il vuoto che si è venuto a creare, stiamo utilizzando i nostri canali social per raggiungervi e mantenere con voi almeno un dialogo a distanza.
Quotidianamente pubblichiamo su Facebook, Twittew e Instagram contenuti che riguardano la storia della nostra istituzione o della nostra città, pillole di storia, di storia dell’arte o anche di attualità, e vi teniamo informati su tutte le novità che ci riguardano.
Sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto invece abbiamo deciso di proseguire l’esperienza avviata due anni fa con STORYTELLING – RACCONTI VENEZIANI, proponendovi filmati e videoracconti su Venezia che possano stimolare la vostra attenzione e al tempo stesso essere una base di riflessione per il post-emergenza, quando riprenderemo i nostri tradizionali incontri. per discutere e riflettere sul futuro, forti delle nostre straordinarie radici storiche.

Buona visione e a presto.

BELLUM IN TERRIS – L’INTERO CICLO SU YOUTUBE

BELLUM IN TERRIS – Mandare, andare, essere in guerra
Da giovedì 28 maggio e per 13 settimane, l’intero ciclo delle lezioni di Mario Isnenghi sulla Grande Guerra disponibile sul Canale YouTube dell’Ateneo Veneto.

Finalmente sbarca sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto l’intero ciclo di conferenze che il professor Mario Isnenghi ha tenuto tra il 2014 e il 2018 nella nostra Aula Magna in occasione del Centenario della Grande Guerra. 
Il ciclo pluriennale “BELLUM IN TERRIS – Mandare, andare, essere in guerra” è iniziato con una prolusione nel novembre 2014 e si è esteso poi per tutto l’arco temporale 2015-2018 ricalcando anno per anno il periodo 1914-1918: in totale tredici conferenze che ora proponiamo al pubblico via YouTube, settimana dopo settimana, grazie alle registrazioni-video delle conferenze realizzate con la collaborazione di Giovanni Alliata di Montereale.
Mentre le nostre sale sono ancora chiuse, mettiamo a disposizione del pubblico più vasto questo ciclo che ha riscosso grande successo, ideato da Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari di Venezia e Iveser, col patrocinio del Comitato Regionale Veneto per le Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra.
Da giovedì 28 maggio 2020 dunque è disponibile online la prolusione tenuta dal professor Isnenghi il 12 novembre 2014, che ha fatto da prologo al ciclo; le successive lezioni saranno caricate nel nostro canale Youtube con cadenza settimanale.
“Bellum in terris” è rientrato nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dal ciclo di conferenze Mario Isnenghi ha tratto anche il volume “Bellum in terris. Mandare, andare, essere in guerra”, uscito a fine 2019 per i tipi di Salerno, che sarà presentato all’Ateneo Veneto in autunno del 2020.
 

PROGRAMMAZIONE SU YOUTUBE
I video – 28 maggio 2020
PROLUSIONE: Centenario della Grande Guerra. Politiche della memoria, educazione civica o storia?
II video – 4 giugno 2020
Le bandiere del sì e del no all’entrata in guerra
III video – 11 giugno 2020
Fra volontà, disciplina e dissidenza
IV video – 18 giugno 2020
Nach Lubiana e Vienna?
V video – 25 giugno 2020
Le due capitali: Udine e Roma
VI video – 2 luglio 2020
Messi sulla difensiva. La Strafexpedition
VII video – 9 luglio 2020
Fra tradotte e trincee: la condizione militare
VIII video – 16 luglio 2020
Controcanti riservati. Lettere e diari di militari e di civili
IX video – 23 luglio 2020
Dire di no. Disertori, folli, ammutinati. E processati
X video – 30 luglio 2020
Caporetto, l’immaginario scatenato
XI video – 6 agosto 2020
Resistere, resistere, resistere
XII video – 13 agosto 2020
Sul ‘fronte interno’ e al Piave
XIII video – 20 agosto 2020
Restituire Caporetto. La corsa verso Trento e Trieste

“SHIPWREK CRIME” – Le foto di Italo Rondinella ai Magazzini del Sale

Abiti, scarpe, documenti, biberon, salvagenti…. oggetti fotografati così come si trovavano, lungo un tratto di costa turca e poi raccolti per formare, insieme alle immagini, il corpus di “SHIPWRECK CRIME”, la mostra personale del fotografo-filmaker Italo Rondinella che fino al 19 luglio 2020  è allestita – con ingresso gratuito – ai Magazzini del Sale a Venezia.

Ateneo Veneto ha dato il proprio patrocinio a questa esposizione – assieme all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), UNICEF Italia, Regione del Veneto, Comune di Venezia e Università Ca’ Foscari (Dip. di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea) – perchè si tratta di un evento ideato nel tentativo di restituire dignità alle storie anonime di coloro a cui gli oggetti sono appartenuti. Sono centinaia infatti le persone che da anni tentano di attraversare il breve tratto di mare che separa la costa turca dall’isola greca di Lesbo, nella speranza di raggiungere il territorio europeo. Molte di loro non ce l’hanno fatta.

Italo Rondinella ha scattato le foto in quel tratto di costa turca tra Babakale e Ayval?k in cui le spiagge dei vacanzieri si alternando a tratti vuoti, dove sono stati ritrovati gli oggetti dei naufraghi. Il fotografo ne ha immortalati 44, quindi li ha raccolti per realizzare il progetto espositivo “Shipwreck crime”, che arriva a più di due anni di distanza da quando il flusso migratorio dalla Turchia all’Europa ha conosciuto il suo picco più alto.
La mostra è allestita negli antichi Magazzini del Sale, messi a disposizione dalla Reale Società Canottieri Bucintoro 1882: al loro interno, tra foto e oggetti esposti, risuona la registrazione sonora della spiaggia turca frequentata dai bagnanti, dove gli oggetti sono stati trovati. Una metafora del solco emotivo che separa la vicenda umana dei migranti dalla mera descrizione del fenomeno migratorio. Per questo l’autore della mostra tiene a precisare che “Shipwreck Crime” è un progetto sulla commozione”.

In linea con le misure di sicurezza adottate negli spazi espositivi per la protezione contro il coronavirus, l’ingresso è contingentato e con mascherina obbligatoria.
Orari da martedì a sabato: h. 10 – 18 / domenica: h. 10 – 13 | chiuso il lunedì
Visite guidate con l’artista su prenotazione telefonando al numero +39 3282026139
Ingresso gratuito.

GLI AUGURI DEL PRESIDENTE PER LA PASQUA 2020

Cari Soci, Amici e sostenitori dell’Ateneo Veneto,

non sappiamo ancora per quanto tempo proseguiranno le misure di contenimento della pandemia Covid-19. Finchè resteranno in vigore noi manterremo la sospensione delle nostre attività pubbliche e continueremo a lavorare nelle modalità consentite dalla legge per assicurare la pronta ripresa delle nostre iniziative culturali.

Stiamo facendo il possibile per riempire il vuoto che vediamo intorno a noi: abbiamo lanciato l’iniziativa #raccontacidite e siamo lieti che abbia riscosso e continui a riscuotere il vostro interesse. Ogni volta che è possibile, carichiamo nel canale YouTube dell’Ateneo Veneto filmati e racconti sui temi della nostra città: i più recenti sono quello su Francesco Pasinetti e sull’attività degli squerarioli. Continueremo a farlo per stimolare la vostra attenzione e farvi compagnia, quindi restate sintonizzati.

Molte delle nuove modalità di contatto a distanza che stiamo sperimentando in questi giorni sono utili e efficaci e le manterremo anche in futuro. Ci rendiamo però conto che non sono alternative ai nostri tradizionali incontri in Ateneo. Senza la socialità, il contatto interpersonale, la presenza fisica del pubblico agli eventi, l’Ateneo non può esprimere la sua funzione più importante, quella di fungere da agorà della nostra città, un luogo ove una comunità di cittadini discute in libertà sorretta dalla forza delle proprie straordinarie radici storiche.

Ma dobbiamo guardare avanti e per questo vorrei scambiare con voi alcune considerazioni sul dopo-corona virus, un periodo che si prospetta altrettanto impegnativo – se non ancora di più – in confronto ai drammatici giorni che stiamo vivendo.

Il covid-19 ha causato molti lutti nel nostro paese e portato incertezza e preoccupazione nelle nostre vite. Ma ha anche avuto una conseguenza positiva, quella di fugare ogni dubbio sul fatto che stiamo attraversando una fase storica drammatica caratterizzata da profonde e irreversibili trasformazioni: sul piano della politica, dove si è manifestata l’inadeguatezza nell’affrontare la crisi sia dei governi nazionali sia delle istituzioni europee, su quello dell’economia,  che ha visto crollare la fiducia nel liberismo senza regole e nella globalizzazione, e su quello delle società civili, sempre più lacerate da inaccettabili diseguaglianze.

In questo quadro la nostra città, Venezia, deve affrontare i gravi problemi che da tempo ne minacciano l’esistenza e non vi sono più alibi per rinviarne ancora una volta la soluzione, perché di fronte alla gravità del momento è giunto il tempo del coraggio.

Quante volte ci siamo chiesti come sarebbe la nostra città senza il turismo che la devasta o priva del moto ondoso che ne consuma le rive e i palazzi? Oggi lo sappiamo, perché il covid-19 ci ha offerto la possibilità di effettuare un test estremo e fino a ieri inimmaginabile, annullando in un colpo solo e radicalmente turismo e onde delle imbarcazioni.

Non è questione di abolire il turismo, che resterà per forza di cose la spina dorsale dell’economia cittadina, né di bloccare barche e motoscafi vitali per la vita quotidiana dei residenti, ma di guardare a questi temi con occhi nuovi e innovatori, sorretti da fantasia ma coscienti della gravità e dell’urgenza del momento. Insomma con gli occhi del coraggio.

Noi ci impegniamo affinché l’Ateneo Veneto nel difficile periodo post-covid19 che ci attende discuta e analizzi questi complessi temi e lo faccia cercando la sintonia e il concorso di tutte le istituzioni culturali che operano in città.

Oggi più che mai sono indispensabili competenza e buona volontà per affrontare con successo questi difficili momenti.

Auguro a Voi tutti una Pasqua serena e Vi abbraccio nell’attesa di incontrarvi presto

Il Presidente
Gianpaolo Scarante

 

 

 

I NOSTRI CANALI SOCIAL PER TENERCI IN CONTATTO

Cari Soci, Amici e sostenitori dell’Ateneo Veneto,

non sappiamo ancora per quanto tempo proseguiranno le misure di contenimento della pandemia Covid-19. Finchè resteranno in vigore noi manterremo la sospensione delle nostre attività pubbliche ma continueremo a lavorare nelle modalità consentite dalla legge per assicurare la pronta ripresa delle nostre iniziative culturali.

Per riempire il vuoto intorno a noi stiamo utilizzando i nostri canali social – Facebook, Twittew, Instagram, YouTube – per raggiungervi nelle vostre case e mantenere con voi almeno un dialogo a distanza.

Soprattutto nel canale YouTube dell’Ateneo Veneto vogliamo proseguire l’esperienza avviata con STORYTELLING – RACCONTI VENEZIANI, e proporvi filmati e videoracconti sui temi della nostra città che possano stimolare la vostra attenzione e al tempo stesso essere una base di riflessione per il post-emergenza, per quando ci ritroveremo …Abbiamo iniziato con “Apokalypsis Urbi er Orbi” di Gianni De Luigi per poi proseguire con “L’arte degli Squerarioli” di Marco Agostinelli e “Raccontare, raccontare… Francesco” di Giovanni Montanaro.
Ora si è aggiunto “Nè servi nè padroni”, il documentario di Pierandrea Gagliardi sulla vita di Silvano Gosparini.
Altri videoracconti saranno disponibili a breve: invitiamo anche voi ad avanzare proposte e contributi in tal senso.

Non appena sarà possibile infatti riprenderemo i nostri tradizionali incontri in Ateneo per esprimere appieno la funzione più importante della nostra istituzione, quella di agorà cittadina, il luogo dove una comunità discute in libertà del proprio futuro, sorretta dalla forza delle proprie straordinarie radici storiche.

Il Covid-19 ha causato molti lutti nel nostro paese e portato incertezza e preoccupazione nelle nostre vite. Ma ha anche avuto una conseguenza positiva, quella di fugare ogni dubbio sul fatto che stiamo attraversando una fase storica drammatica caratterizzata da profonde e irreversibili trasformazioni. In questo quadro anche Venezia deve affrontare i gravi problemi che da tempo ne minacciano l’esistenza e non vi sono più alibi per rinviarne ancora una volta la soluzione.
Quante volte ci siamo chiesti come sarebbe la nostra città senza il turismo che la devasta o priva del moto ondoso che ne consuma le rive e i palazzi? Oggi lo sappiamo, perché il Covid-19 ci ha offerto la possibilità di effettuare un test estremo e fino a ieri inimmaginabile, annullando in un colpo solo e radicalmente turismo e onde delle imbarcazioni.
Non è questione di abolire il turismo, che resterà per forza di cose la spina dorsale dell’economia cittadina, né di bloccare barche e motoscafi vitali per la vita quotidiana dei residenti, ma di guardare a questi temi con occhi nuovi e innovatori, sorretti da fantasia ma coscienti della gravità e dell’urgenza del momento. Insomma con gli occhi del coraggio.

Noi ci impegniamo affinché l’Ateneo Veneto, nel difficile periodo post-covid19 che ci attende, discuta e analizzi questi complessi temi e lo faccia cercando la sintonia e il concorso di tutte le istituzioni culturali che operano in città.

In attesa di ritrovarci tutti insieme.

Il Presidente
Gianpaolo Scarante

 

 

Corso di Storia della Sanitá 2020 –  Le misure della Repubblica di Venezia contro le pandemie 

La Serenissima nel 1423 inventò il primo lazzaretto della storia, un ospedale di Stato ad alto isolamento per i casi di peste manifestatisi in città e nelle navi in arrivo; già nel 1468 ne istituì un secondo, per i guariti che dovevano trascorrere un periodo di contumacia prima di rientrare nella città dei sani.
Da qui parte il Corso di Storia della Sanità 2020, ideato e condotto da Nelli-Elena Vanzan Marchini, che  quest’anno si occupa di vecchie e nuove pandemie.
Il Corso, realizzato in collaborazione con il Consiglio Regionale del Veneto, si intitola “Le misure della Repubblica di Venezia contro le pandemie” e a causa delle nuove disposizioni antiCovid lo potete seguire, registrato, sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto.
La strategia sanitaria della Serenissima contro le pestilenze richiese l’istituzione di un Magistrato alla Sanità (1486) che divenne un modello per la prevenzione delle epidemie. Esso monitorò la scena internazionale per rilevare i paesi infetti attraverso informatori e spie, allo scopo di sospendere con essi ogni rapporto fino alla scomparsa del pericolo.
Alla politica internazionale di prevenzione corrispose una politica interna di controllo del territorio attraverso i piovani, per individuare malati e morti di peste e contenere i focolai interni e i vettori di diffusione delle epidemie. Il motto del Magistrato  “guardarsi da chi non si guarda” comportò misure preventive e cordoni sanitari soprattutto nei confronti dei domini dell’Impero Ottomano, che per motivi culturali e religiosi non adottava alcuna cautela sanitaria. Venezia non poteva rinunciare  agli scambi mercantili sui quali aveva costruito la sua fortuna perciò con la sua politica  sanitaria cercò di conciliare gli interessi economici con la tutela della salute: dopo la grande peste del 1630, il morbo non entrò più in città anche se ha continuato a flagellare i porti mediterranei e le altre nazioni fino al XIX secolo.

Programma:

I lezione 
“Guardarsi da chi non si guarda” .La politica internazionale della Serenissima e l’invenzione della tracciabilità

II lezione
San Rocco e l’informazione sanitaria di massa

III lezione
Il controllo dei focolai interni, dell’immigrazione e della mendicità

IV lezione 
Venezia e le tre Madonne per la Salute

NOVECENTO: VENEZIA E LE ARTI – Corso di Storia dell’Arte 2020

NOVECENTO: VENEZIA E LE ARTI. I PRIMI CINQUANT’ANNI
Mercoledì 11 novembre inizia il Corso di Storia dell’Arte 2020

Il Corso di Storia dell’Arte 2020 approda online in diretta streaming!
Per consentire al pubblico di poter seguire uno dei nostri corsi istituzionali di maggior successo nonostante lo stop delle attività in presenza, trasmetteremo le lezioni via web in 
diretta streaming su YouTube.
Appuntamento LIVE ogni mercoledì alle 17.30, collegandosi al canale YouTube di Ateneo Veneto.
Organizzato come di consueto da  Ateneo Veneto e Associazione Amici dei Musei e Monumenti veneziani, il Corso prende in esame il Novecento,  il “secolo breve”, come è stato definito da Eric Hobsbawm, compreso per i suoi elementi di omogenea specificità tra l’inizio della Grande Guerra e la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991.
Quest’anno si prende in esame il primo periodo – l’Età della Catastrofe, così come la definisce ancora Hobsbawm – ovvero l’intervallo di tempo tra i due conflitti mondiali, dominato dalle numerose crisi e rivoluzioni che hanno visto la fine di imperi millenari – il russo, l’austriaco, il tedesco e l’ottomano – e l’affermarsi delle ideologie totalitarie.
A questi violenti strappi della storia è corrisposta una produzione delle arti e delle arti applicate vivacissima e di straordinaria qualità, che ha sperimentato in tutti i campi artistici linguaggi espressivi originali, in continua successione e con rapida circolazione, grazie alle moderne tecnologie di comunicazione.
Venezia, dal canto suo, in questo tumultuoso rincorrersi delle nuove tendenze, ritrova nella prima metà del secolo la sua centralità culturale proponendosi con le Biennali e con altre numerose manifestazioni. La città é un osservatorio privilegiato internazionale, un luogo di confronto delle esperienze artistiche che riesce anche a produrre da sé come uno straordinario incubatore autonomo.
A illustrare i fenomeni di questo periodo nel campo delle Arti visive e nelle loro implicazioni veneziane, senza la pretesa di esaurire la complessità dei tanti -ismi contemporanei che si sono succeduti, siamo ricorsi alla competenza di alcuni tra i più riconosciuti studiosi ed esperti di questa stagione artistica, docenti universitari e direttori di musei d’arte contemporanea, che ringraziamo anche per la disponibilità dimostrata nell’affrontare una modalità di diffusione così particolare, e nuova per il nostro istituto, come la diretta streaming.

CHIUSURA DEL 208° ANNO ACCADEMICO IN LIVE STREAMING

Sabato 5 dicembre 2020 nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto si terrà la cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2020.

L’inaugurazione del 208° Anno Accademico dell’Ateneo Veneto era stata fissata lo scorso marzo ma la pandemia ci ha costretto al lockdown.
Adesso che il 2020 sta per concludersi e che abbiamo iniziato a percorrere nuove vie di comunicazione per continuare a diffondere la cultura, abbiamo pensato di celebrare la chiusura dell’Anno Accademico in maniera particolare.
Per la prima volta la cerimonia si svolgerà in assenza dei Soci e del pubblico a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid.
La trasmetteremo però in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto, a partire dalle ore 11.00 per consentire a tutti di poter partecipare, anche se virtualmente.

Dopo il discorso introduttivo del Presidente dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante, la relazione conclusiva è affidata al dottor Giovanni Leoni, Presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia e Vicepresidente della Federazione Nazionale dei Medici, e avrà per tema 2020, l’anno della Pandemia – una nuova realtà sanitaria e sociale”.

Durante la diretta streaming saranno anche nominati i nuovi Soci dell’Ateneo Veneto eletti nel corso dell’Assemblea del 20 dicembre 2019.

A conclusione, Letizia Michielon eseguirà al pianoforte il Notturno op 9 n.2 di Frédéric Chopin.

GUARDA IL VIDEO

MODULO PER LA REGISTRAZIONE ALLE ATTIVITA’ E REGOLE ANTI-COVID

Proseguono regolarmente le attività in presenza dell’Ateneo Veneto, sempre nel pieno rispetto della vigente normativa anti-Covid.
Tutti gli incontri si svolgono in Aula Magna, che in questo periodo ha capienza limitata a 70 posti.
È possibile accedere alla sala già 45 minuti prima dell’evento.
È obbligatorio l’uso della mascherina e sarà rilevata la temperatura.
Per velocizzare le operazioni di registrazione previste dalla normativa anti-Covid,
ha ACCESSO PRIORITARIO chi si presenta all’ingresso con il modulo di registrazione (scaricabile qui sotto) già precompilato.

Vi ringraziamo per la collaborazione

IL PATRIARCA MORAGLIA INCONTRA I SOCI DELL’ATENEO VENETO

In questi giorni la Visita pastorale del Patriarca Francesco Moraglia coinvolge il cuore del centro storico di Venezia, ovvero la Comunità Marciana.
Il fitto calendario di appuntamenti prevede incontri con le molte rilevanti istituzioni ed enti culturali e artistici presenti nell’area, tra cui l’Ateneo Veneto.
Sabato 18 gennaio alle ore 10.30 il Patriarca sarà nella nostra sede di Campo San Fantin per incontrare i Soci e avere con loro un momento di dialogo e di confronto.
Ad accoglierlo ci sarà il Presidente Gianpaolo Scarante, che illustrerà le attività svolte dal nostro istituto culturale.

GIORNO DELLA MEMORIA 2020 ALL’ATENEO VENETO

Anche quest’anno il calendario del GIORNO DELLA MEMORIA 2020 del Comune di Venezia, ideato dal Coordinamento delle Istituzioni e Associazioni cittadine, è particolarmente denso di appuntamenti.
All’Ateneo Veneto sono dieci gli eventi ospitati nell’arco di tre settimane, due dei quali dedicati in maniera particolare agli studenti: martedì 28 gennaio è riservata alle scuole la proiezione del docu-filmLa derniére femme du premier train” di Daniel Friedmann, che riporta la testimonianza orale di Hilda Hrabovecka, l’ultima sopravvissuta del primo treno di ebrei slovacchi arrivato ad Auschwitz il 26 marzo 1942; giovedì 30 gennaio gli studenti dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri sono i protagonisti dell’incontro I banchi vuoti. Le leggi razziali antiebraiche, racconti di storie di ragazzi e ragazze ebrei veneziani, con la testimonianza di Lia Finzi.
Molti eventi sono stati realizzati grazie alla stretta collaborazione che in questi anni si è instaurata con molte istituzioni culturali che operano in città.
Qui di seguito l’elenco completo delle iniziative presso il nostro istituto.

LETTERE IMPOSSIBILI – Missive tra i grandi della letteratura immaginate da Paolo Puppa

L’Ateneo Veneto dedica al teatro i quattro venerdì di febbraio (5, 12, 19, 26) con le “Lettere impossibili” di Paolo Puppa.
Si tratta di quattro monologhi letti dall’autore-attore nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto e disponibili sul nostro CANALE YOUTUBE al venerdì, a partire dalle ore 18.00.
I monologhi hanno per protagonisti colossi della letteratura e della ribalta tardo ottocentesca e novecentesca come Ibsen e Strindberg, Svevo e Pirandello, Dino Campana e Sibilla Aleramo, Pier Paolo Pasolini e Don Milani.
Le Lettere impossibili, pubblicate circa dieci anni fa dall’editore Gremese, sono una invenzione di Paolo Puppa, e allo stesso tempo risultano costruite su basi documentate (là dove possibile anche mimando le tecniche espressive delle personalità ospitate) e su materiali biografici rispettosi della carriera dei protagonisti. 
Le lettere sono messaggi febbrili, nell’attesa smaniosa e impotente di un segnale dell’altro che non può o non vuole arrivare. Il  loro scopo è quello di mostrare la non reciprocità dell’investimento amoroso o dell’interesse portato dall’Io all’altro, quasi la spietata negazione del verso dantesco “Amor che a nulla amato amar perdona”. Le epistole vengono infatti per lo più siglate da raggelanti risposte, sempre sfasate e per lo più indirizzate a terzi, confermando la solitudine del Soggetto nel reale.

Paolo Puppa si trova qui a riunire le due facce del suo lavoro, quello storico-scientifico del professore universitario specialista di teatro, e quello inventivo del drammaturgo-performer; ogni lettura infatti è preceduta da una introduzione storica.

PROGRAMMA
Venerdì 5 febbraio: Vecchi e giovinette, una relazione disturbata
Venerdì 12 febbraio: Quanto può essere crudele un genio
Venerdì 19 febbraio: Lettere al sugo di polpetta
Venerdì 26 febbraio: Lasciate che i fanciulli vengano a me

 

FESTIVITA’ DI PRIMAVERA 2021

Cari Soci e Amici dell’Ateneo Veneto,

con il Veneto ancora in zona rossa a causa della pandemia, l’Ateneo Veneto ha dovuto sospendere anche le registrazioni delle previste attività online.
Per il momento dunque non saranno caricati nuovi contenuti sul nostro canale YouTube fino a dopo le festività pasquali, ma continueremo a tenervi compagnia attraverso i social – Twitter, Facebook e Instagram – per raccontarvi la storia dell’Ateneo Veneto e i tesori della Scuola Grande di San Fantin.

Segreteria e Biblioteca restano chiuse al pubblico, ma potete contattarci via mail allì’indirizzo info@ateneoveneto.org

COGLIAMO QUESTA OCCASIONE PER AUGURARE A VOI TUTTI SERENE FESTIVITÁ.

Premio “MARIA CAVALLARIN” – Pubblicato il bando per l’edizione 2021

L’Ateneo Veneto ha pubblicato il bando del premio “MARIA CAVALLARIN” per l’edizione 2021.

Il premio, che ha cadenza biennale, è stato indetto per legato testamentario dalla sig.ra Maria Cavallarin «per premiare una ricerca originale sulla Dalmazia – sua terra natale – antica, moderna e contemporanea e mantenerne viva l’importante storia e tradizione».

Il premio consiste in un assegno di € 3.000 che sarà assegnato a uno studio inedito e originale su argomenti di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana riguardanti la Dalmazia e le isole del Levante veneto.

Le domande di partecipazione vanno indirizzate alla Presidenza dell’Ateneo Veneto entro e non oltre il 22 novembre 2021.

 

 

PROGETTI PER SAN MARCO

PROGETTI PER SAN MARCO

Si avvia un nuovo ciclo di incontri online organizzato dalla Municipalità di Venezia Murano Burano e da Ateneo Veneto  per Illustrare i progetti in corso che riguardano l’area marciana.
È l’inizio di una nuova importante collaborazione per tornare a parlare di attualità e del futuro di Venezia dopo la pandemia.

Il primo incontro é dedicato alla Basilica e a Piazza San Marco con i suoi monumenti, che sono il cuore della città, della sua storia. La base più importante per la sua ripresa.
Gli interventi per la salvaguardia dell’insula dalle acque alte erano stati avviati molti anni fa, poi si erano fermati. Ora sembrano poter finalmente riprendere.

Per permettere a tutti i consiglieri e anche a tutti i cittadini, anche in un periodo in cui gli incontri pubblici non sono ancora consentiti, di conoscere i contenuti tecnici dei progetti di prossimo avvio nell’area marciana, la Municipalità di Venezia Murano e Burano ha organizzato assieme all’Ateneo Veneto un primo dibattito con esperti e progettisti che è stato registrato nell’Aula Magna dell’istituto culturale e è disponibile in due parti sul canale YouTube dell’Atene Veneto lunedì 26 e martedì 27 aprile a partire dalle ore 18.00.

L’iniziativa è stata ideata dall’architetto e consigliere di Municipalità Alberto Bernstein, che assieme all’Ateneo Veneto sta già organizzando per i prossimi mesi nuovi incontri di approfondimento tecnico con i soggetti interessati, sui principali interventi in corso di realizzazione in Piazza San Marco: dai Giardinetti Ex Reali restaurati e riaperti dalla Venice Gardens Foundation (ma i lavori continuano), alle Procuratie Nuove interessate dagli interventi di rigenerazione e restauro delle Assicurazioni Generali e della Fondazione Human Safety Net da loro promossa, fino alla riorganizzazione del polo museale comunale costituito dal Museo Correr e dalle Procuratie Nuove.

A conclusione del ciclo di incontri gli organizzatori hanno previsto una tavola rotonda ( probabilmente in presenza) con operatori e possibili protagonisti, su idee e iniziative sostenibili per far ripartire Piazza San Marco.

Partendo da queste occasioni di confronto, la Municipalità di Venezia Murano Burano e l’Ateneo Veneto potranno poi discutere autonomamente, raccogliendo idee e proposte da cittadini ed esperti, su come far ripartire la Piazza dei veneziani in modo sostenibile dopo il Covid-19.

Biennale Architettura 2021: Ateneo Veneto ospita il padiglione di San Marino

Si sono accesi i riflettori sul Padiglione della Repubblica di San Marino, ospitato all’Ateneo Veneto per il progetto espositivo “Friendship project – Sculpture and Architecture of Art”. 
Nell’ambito della 17. Biennale Architettura di Venezia, che affronta quest’anno il tema “How will we live together”, la Repubblica di San Marino ha scelto di mettere a confronto il pensiero di due tra gli architetti sammarinesi che più si rapportano con il contesto internazionale – Enrico Muscioni e Massimiliano Raggi – con le opere di alcuni scultori cinesi e con il lavoro di un gruppo di studio composto da docenti e studenti dell’Università degli Studi di San Marino coordinati dal professor Riccardo Varini.
All’interno del Padiglione si innesta anche l’installazione luminosa di Marco Nereo Rotelli, corredata da sculture in marmo e vetro; l’artista inoltre invita i visitatori della mostra ad essere protagonisti del progetto “La carta come luogo del pensare”, lasciando dei commenti scritti a mano su fogli di carta riciclata presenti in sala.

Alla vernice della mostra – venerdì 21 maggio 2021 – erano presenti il Presidente dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante, il Segretario Particolare della Segreteria di Stato di San Marino alla Cultura Ilaria Bacciocchi, il Commissario del padiglione Paolo Rondelli, il curatore Vincenzo Sanfo, gli architetti sammarinesi Enrico Muscioni e Massimiliano Raggi, l’artista Marco Nereo Rotelli e una rappresentanza dell’Università degli Studi di San Marino, oltre alla Console di San Marino a Venezia Lorenza Mel e al Console Generale in Italia Marina Emiliani.

“Friendship project – Sculpture and Architecture of Art”
Padiglione nazionale della Repubblica di San Marino
Ateneo Veneto, 21 maggio – 31 ottobre 2021
Orario: 10-13 | 14-18 dal martedì alla domenica (lunedì chiuso)
Ingresso libero.

Commissario: Paolo Rondelli
Curatore: Vincenzo Sanfo
Chinese Curator: Fan Wei Min
Partecipanti: Massimiliano Raggi, Enrico Muscioni, Marco Nereo Rotelli, UNIRSM Design, Fan Haimin, Fu Yuxiang, Min Yiming, Nie Jing Zhu, Shen Jingdong, Wang Yi, Wu Wei, Zhang Hongmei, Zhang Zhaohong, Zhu Shangxi

L’ATENEO VENETO RACCONTA Personaggi, storie, professioni

Aiutare i ragazzi che frequentano gli istituti superiori del Veneto ad orientarsi nella scelta di quella che sarà la loro professione è un compito importante e al tempo stessa una scommessa per il futuro.
L’Ateneo Veneto, in collaborazione con l’Ufficio II e il Servizio Ispettivo dell’USR per il Veneto, ha ideato un progetto nell’ambito delle attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) che attesta ancora una volta la vitalità e l’impegno culturale e sociale della più longeva istituzione culturale veneziana, mai interrotto nonostante le difficoltà della pandemia.

All’interno del progetto l’ATENEO DEI GIOVANI, ideato dalla Socia Giovanna Pastega per avvicinare sempre più l’istituto culturale alle nuove generazioni, è stata realizzata la produzione-video “L’Ateneo Veneto racconta: personaggi, storie, professioni”, un ciclo di video-interviste ad alcuni Soci e Amici dell’Ateneo Veneto per approfondire, attraverso la loro vita e le loro esperienze personali, gli aspetti significativi di professioni più o meno diffuse ma particolarmente interessanti: dall’ambasciatore al medico, dall’ingegnere al giornalista, dall’esperto di visual effects alla ricercatrice nell’ambito delle Digital Humanities, dall’archeologo all’attrice.

Nel primo ciclo di incontri sono quattro i personaggi che si sono raccontati agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado: Gianpaolo Scarante (ambasciatore italiano in Grecia e Turchia e attuale Presidente dell’Ateneo Veneto), Giovanni Leoni (medico chirurgo, Presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia e Vice-Presidente della Federazione Nazionale), Dorit Raines (docente di Storia delle biblioteche, della documentazione e Digital Humanities), Guido Moltedo (giornalista parlamentare esperto di politica internazionale e saggista).

Le interviste ai protagonisti sono state registrate nella sede dell’l’Ateneo Veneto da Giovanna Pastega, con l’apporto tecnico di Francesco Costantini e con il contributo di Giovanni Alliata di Monreale e sono state proposte agli studenti delle terze e quarte classi degli istituti superiori del Veneto attraverso la piattaforma Google Suite, a coppie, in due incontri realizzati il 27 e 28 maggio 2021, durante l’orario scolastico, per permettere ai ragazzi di porre domande in diretta ai professionisti, grazie ad una sorta di question-time in rete.

La risposta all’iniziativa “L’Ateneo Veneto racconta: personaggi, storie, professioni” è stata sorprendente: hanno aderito 14 istituti superiori di tutto il territorio regionale che hanno richiesto di partecipare alle video-conferenze, con una adesione di circa 850 studenti per volta.

Nel frattempo, a partire da giovedì 3 giugno 2021, le interviste ai personaggi del mondo culturale, scientifico e professionale saranno diffuse in rete sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto con l’aggiunta di uno speciale approfondimento intitolato “In prospettiva” dedicato ai temi di attualità legati in particolar modo al Veneto e a Venezia e rimarranno a disposizione degli studenti e di quanti vorranno conoscere più da vicino L’Ateneo Veneto e i suoi Soci.

Gli incontri dedicati all’orientamento e alla scoperta delle professioni riprenderanno poi nel periodo di settembre-ottobre 2021 secondo un calendario che sarà successivamente diffuso.

L’Ateneo Veneto per il Salone Nautico Venezia 2021

ATENEO VENETO & SALONE NAUTICO 

Dopo un anno di pausa forzata, ritorna il Salone Nautico Venezia, là dove l’industria nautica nacque, ovvero all’Arsenale.
E a margine del Salone, anche questa edizione 2021 si arricchisce dei contributi di molte istituzioni cittadine che hanno collaborato alla realizzazione di un palinsesto di iniziative che fanno da corollario all’evento fieristico internazionale raccontando storia, tradizioni e cultura nautica della città lagunare che quest’anno festeggia i suoi 1600 anni di vita.
L’Ateneo Veneto propone in modalità on-line due interventi dedicati proprio agli spazi dell’Arsenale di Venezia.
Sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto il pubblico potrà seguire Guido Zucconi e Pasquale Ventrice che parleranno dell’evoluzione storica e delle trasformazioni morfologiche del Reparto Novissimo Grande dell’Arsenale di Venezia, il luogo esatto in cui è ospitata la manifestazione riservata alla nautica.
Le conferenze sono state registrate direttamente sul posto e dovrebbero essere propedeutiche ad alcune visite guidate che l’Ateneo Veneto vuole organizzare nei prossimi mesi di settembre e ottobre in accordo con il Comune di Venezia e con VE.LA spa, per approfondire la conoscenza di spazi così affascinanti e ricchi di storia come quelli de l’arzanà de’ Viniziani, citato anche da Dante nel XXI Canto dell’Inferno.

PROGRAMMA
Martedì 1 giugno 2021 – Canale YouTube di Ateneo Veneto – inizio ore 18.00
L’Arsenale dopo l’Arsenale
Relatore Guido Zucconi, docente Università di Padova, storico dell’architettura

Venerdì 4 giugno 2021 – Canale YouTube di Ateneo Veneto – inizio ore 18.00
L’evoluzione dell’area della Novissima dall’apertura della “Porta Nova” e la realizzazione della Torre nella progettazione degl’ingegneri
Relatore: Pasquale Ventrice, Centro Studi Arsenale, docente IUAV
 

CONVERSAZIONI DI ARTE E STORIA sull’Ateneo Veneto

ATENEO VENETO – Conversazioni di Arte e Storia

Sul nostro canale YouTube c’è una nuova produzione video ideata e realizzata dagli Amici dei Musei e Monumenti Veneziani in collaborazione con l’Ateneo per raccontare la storia e le opere d’arte della Scuola di San Fantin, l’odierno Ateneo Veneto. Si tratta di cinque video-conversazioni realizzate – grazie al contributo della Regione del Veneto – da storici e storici dell’arte per la diffusione del patrimonio storico-artistico diella nostra istituzione culturale.
Il nuovo progetto editoriale ha per titolo Conversazioni di Arte e Storia sull’Ateneo Veneto: sono cinque brevi video-narrazioni ideate per illustrare da un lato l’origine e la formazione di quella che è stata la Scuola di San Fantin (XVI secolo), dall’altro le collezioni artistiche che il più antico istituto culturale di Venezia ancor oggi custodisce ed espone al pubblico.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto finanziato dalla Regione del Veneto con risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per superare le dinamiche dell’isolamento involontario e delle difficoltà di relazioni sociali che la pandemia ha esemplificato in maniera drammatica.
Una linea culturale che da sempre accomuna Ateneo Veneto e Amici dei Musei, che da decenni organizzano in collaborazione il Corso di Storia dell’Arte e che sono stati già protagonisti in questi mesi di iniziative condivise, dal già citato Corso di Storia dell’Arte a quello di Storia Veneta, trasmessi in streaming sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto con grande successo di pubblico, oltre ai molti video prodotti dall’Associazione.
Le Conversazioni di Arte e Storia sono nate da un’idea di Michele Gottardi e Camillo Tonini, rispettivamente presidente e vicepresidente – con Daniela Manzoni Suppiej – degli Amici dei Musei.
Ad avvicendarsi davanti alle telecamere, oltre ai presidenti Gianpaolo Scarante (Ateneo Veneto) e Michele Gottardi (Amici dei Musei), gli storici dell’architettura Gianmario Guidarelli e Paola Placentino, i colleghi di storia dell’arte e della scultura Ileana Chiappini di Sorio, Roberto De Feo, Lorenzo Finocchi Ghersi, Enrica Folin, Paola Marini, Stefania Mason.

I video – girati e post-prodotti da Francesco Costantini – sono disponibili online sui rispettivi canali YouTube delle due istituzioni culturali secondo il seguente calendario di programmazione

PROGRAMMA
Canale YouTube di Ateneo Veneto 

Martedì 8 giugno 2021 – inizio ore 18.00
Saluto dei Presidenti Gianpaolo Scarante e Michele Gottardi
1) LA SCUOLA DI SAN FANTIN O DEI PICAI
Gianmario Guidarelli (storico dell’architettura)
Paola Placentino (storica dell’architettura)

Giovedì 10 giugno 2021 – inizio ore 18.00
2) LA CHIESA DELLA SCUOLA, ORA AULA MAGNA
Enrica Folin (storica dell’arte)
Lorenzo Finocchi Ghersi (storico dell’arte)

Giovedì 17 giugno 2021 – inizio ore 18.00
3) TINTORETTO E VERONESE NELL’ALBERGO GRANDE
Stefania Mason (storica dell’arte)
Paola Marini (storico dell’arte)

Giovedì 24 giugno 2021 – inizio ore 18.00
4) L’ALBERGO PICCOLO, ORA SALA TOMMASEO
Michele Gottardi (storico)
Ileana Chiappini di Sorio (storica dell’arte)

Giovedì 24 giugno 2021 – inizio ore 18.00
5) IL NEOCLASSICISMO NELLA SALA DI LETTURA
Camillo Tonini (conservatore delle collezioni d’arte dell’Ateneo Veneto)
Roberto De Feo (storico dell’arte)

ASTA DI BENEFICENZA A FAVORE DELL’ATENEO VENETO

A Venezia un’asta di beneficienza a favore dell’Ateneo Veneto e di altre Associazioni

La pandemia ci ha messo a dura prova, ma sono stati davvero tanti gli amici che hanno voluto mostrarci la loro vicinanza dando un sostegno concreto alle nostre attività.

Tra questi, i soci di Inner Wheel Venezia e del Rotary Club Venezia, che hanno organizzato per domenica 20 giugno 2021 all’Hotel Ca’ Sagredo di Venezia un’asta di beneficenza il cui ricavato sarà generosamente devoluto a favore delle attività dell’ATENEO VENETO e di altre Associazioni cittadine.
Una iniziativa benefica che dimostra ancora una volta l’attaccamento che le persone hanno nei confronti della nostra istituzione culturale, la più longeva della città di Venezia, che da oltre due secoli diffonde cultura per tutti. Ateneo Veneto é il tempio laico del dibattito cittadino, l’arena pubblica apartitica dove idee e opinioni possono liberamente essere espresse e discusse, dove si svolgono a ingresso libero e gratuito concerti, corsi, convegni, incontri, presentazioni di libri, mostre e tavole rotonde.
Per noi la cultura è inclusione e per questo siamo anche un punto di riferimento per i vari service cittadini.

Per questo invitiamo tutti i nostri Soci e Amici a partecipare numerosi all’evento e ad essere generosi: in asta circa 150 lotti di oggetti d’arte e regalie di valore, tra cui vasi in vetro di Murano, accessori moda vintage, quadri e oggettistica per la casa, di cui vi alleghiamo l’elenco.

ASTA DI BENEFICENZA
Ca’ Sagredo Hotel, Campo Santa Sofia, 4198/99
Domenica 20 giugno 2021, ore 15.30
in presenza nel Salone da ballo e in collegamento via Zoom

Esposizione
Sabato 19 giugno dalle h 10 alle h 18
Domenica 20 giugno dalle h 10 alle h 15

L’iniziativa è promossa da Maria Luisa Zinato Semenzato, past president dell’ Inner Wheel Club di Venezia, in memoria del figlio Marco Semenzato. Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato Tonino Beccegato, Manuela Savoia e Bianca Cominotto.

Francesco Morosini Bruno Buratti

Francesco Morosini, ultimo eroe della Serenissima

Introduce Antonella Magaraggia, Presidente Ateneo Veneto

Saluto di Toto Bergamo Rossi, Direttore della Fondazione Venetian Heritage
Bruno Buratti, Coordinatore del Comitato delle Celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini

Marino Zorzi presente la biografia a cura di Bruno Buratti (Venezia, Marsilio 2022)
L’ultimo eroe della Serenissima. Francesco Morosini e il suo tempo

e ne discute con il curatore e con gli autori Giuseppe Gullino, Elisabetta Molteni, Andrea Pelizza, Alberto Perez Negrete

Vetro e archeologia. Meraviglie da Altino a Venezia

Martedì 6 ottobre 2020 (Aula Magna, ore 17.30) inizia il Corso di Archeologia che quest’anno si concentra su “Vetro e archeologia. Meraviglie da Altino a Venezia”.
Il corso si propone di illustrare e approfondire i diversi aspetti del vetro romano nella X Regio Venetia et Histria e di ricercarne i riflessi nella vetraria muranese a partire dal Rinascimento fino ai giorni nostri.
Il Corso di Archeologia 2020 è promosso dall’Ateneo Veneto e è stato progettato dal Comitato Vetri di Laguna, con il coordinamento della Presidente Margherita Tirelli.
Il primo incontro verte su Altino, la città romana progenitrice di Venezia. La ricerca archeologica, condotta nell’ultimo cinquantennio ha restituito infatti una straordinaria quantità di manufatti vitrei, la cui datazione si inquadra tra I e IV secolo d.C., provenienti per la maggior parte dalla vastissima necropoli, ma anche dall’area della città antica.
Il secondo incontro amplia l’orizzonte a tutta la X Regio augustea, che comprendeva Veneto, Friuli, Istria e parte della Lombardia, con un approfondimento particolare sul vetro di Aquileia, il maggior centro commerciale dell’alto Adriatico, che a sua volta ha restituito una grande messa di bellissimi vetri.
Il terzo intervento archeologico ha invece come tema il vetro preromano, le sue caratteristiche e la sua diffusione nel territorio veneto nel I millennio a.C.
Il ciclo si articola successivamente in altre tre conferenze che approfondiranno le relazioni tra il vetro romano, fonte indiscussa di ispirazione per la vetraria muranese, dapprima con la produzione rinascimentale, in seguito con quella ottocentesca, per concludersi con la produzione moderna e contemporanea, tuttora debitrice alla tipologia, ai modelli e alle decorazioni del vetro romano.

Firmato l’accordo tra Ateneo Veneto e Accademia BBAA

Giovedì 24 settembre 2020 è stata siglata una importante intesa tra l’Ateneo Veneto e l’Accademia di Belle Arti di Venezia che riguarda gli spazi e lo svolgimento della didattica per l’Anno Accademico 2020/2021.
Firmatari dell’accordo i presidenti delle due importanti istituzioni culturali veneziane, Gianpaolo Scarante (Ateneo Veneto) e Fabio Moretti (ABBAA).
Per rispettare le norme anti COVID e svolgere le lezioni secondo i criteri di distanziamento interpersonale, l’Accademia di Belle Arti si è trovata infatti nella necessità di nuovi ampi spazi per lo svolgimento delle lezioni. L’Ateneo Veneto ha subito manifestato la disponibilità ad accogliere gli allievi dell’Accademia e si è stretto così un accordo che consentirà agli studenti – a partire dal mese di ottobre – di seguire alcuni corsi teorici dell’Accademia di Belle Arti nell’Aula Magna di Campo San Fantin, secondo una programmazione che non interferirà con le attività dell’Ateneo stesso.

“Il ritorno alle attività istituzionali e la ripresa degli eventi aperti al pubblico da parte delle istituzioni culturali veneziane avviene in un contesto di incertezza e preoccupazione per la persistente minaccia del Covid-19. Per questo oggi ancora più di ieri appare necessario mantenere alta l’attenzione nell’impegno alla prevenzione e unire tutte le forze per superare con successo la sfida che ci si pone davanti – ha detto il Presidente dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante – Unità e collaborazione sono necessarie da parte di tutti coloro che sono quotidianamente impegnati a mantenere vitale la vita sociale e culturale della nostra città. L’intesa tra Ateneo Veneto e Accademia di Belle Arti di Venezia non rappresenta solo un esempio di collaborazione concreta e positiva fra due istituzioni, ma offre agli studenti l’opportunità di fare lezione circondati dalle opere d’arte di quegli stessi artisti che studiano, in un ambiente in cui la storia dell’arte è viva”.

“L’emergenza Covid con la necessità del rispetto delle norme che prevedono anche il distanziamento interpersonale, ha rappresentato una sfida significativa per una istituzione di alta formazione come la nostra Accademia – ha affermato Fabio Moretti, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia – all’interno della quale gli spazi per le aule didattiche, anche in tempi normali, sono comunque assai limitati per i circa 1.400 studenti che le frequentano. La messa a disposizione dell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, che ringraziamo sentitamente, ci aiuta a fronteggiare un problema assai rilevante e rappresenta un magnifico esempio di collaborazione e solidarietà tra due antiche ma attivissime istituzioni della città nell’intento di venire incontro alle esigenze dell’istruzione dei giovani. E’ un importante segnale della vitalità di Venezia, ed un esempio da seguire.” 

26 OTTOBRE 2020 – VIA ZOOM L’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

E’ convocata per lunedì 26 ottobre 2020 alle 18.00 l’Assemblea ordinaria dei Soci dell’Ateneo Veneto.
L’ordine del giorno prevede le comunicazioni del Presidente sull’attività dell’Istituto; la presentazione ed approvazione del bilancio consuntivo 2019; altre varie ed eventuali.

Data la situzione sanitaria e la conseguente sospensione delle attività in presenza da parte dell’istituto, l’Assemblea si svolgerà in modalità online attraverso la piattaforma Zoom.

I soci sono invitati a scaricare la App per videochiamate Zoom per cellulare o computer.
A breve, riceveranno la mail di invito con il link per l’accesso e la partecipazione.

La Segreteria è a disposizione per eventuali chiarimenti allo 041/5224459 o via mail a info@ateneoveneto.org

PREMIO GORLATO – PUBBLICATO IL BANDO 2020

Martedì 17 marzo 2020 è stato pubblicato ufficialmente il bando per la VII edizione del Premio “Achille e Laura Gorlato”.
Il Premio Gorlato, istituito dall’Ateneo Veneto nel 2012, ha cadenza biennale (in alternanza con il Premio Cavallarin) e consiste in un assegno da 3.000 euro assegnato ad uno studio inedito e originale su argomenti di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana delle Venezie e dell’Istria.
Le domande di partecipazione e la relativa documentazione devono essere presentate entro e non oltre il 23 novembre 2020, in duplice formato: cartaceo, presso la Segreteria dell’Ateneo Veneto, e in digitale, formato pdf, all’indirizzo niero@ateneoveneto.org.
La rivista «Ateneo Veneto» pubblicherà il saggio tratto dallo studio premiato.
Al Premio possono partecipare studiose e studiosi di qualsiasi nazionalità che a quell’epoca non abbiano ancora compiuto 40 anni di età.

Chi fosse interessato a partecipare può trovare tutti i dettagli nel bando qui allegato.

Il Corso di Storia Veneta 2021 è dedicato a Venezia

Inizia mercoledì 13 gennaio 2021 il Corso isitituzionale di Storia Veneta che quest’anno è dedicato al tema delle origini della città di Venezia.
Diretto da Alfredo Viggiano, il corso di svolge in modalità live streaming sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto, ogni mercoledì alle ore 17.30 in diretta dall’Aula Magna dell’istituto. Le registrazioni delle lezioni saranno rese successivamente disponibili su YouTube in maniera permanente.
Il Corso di Storia Veneta 2021, realizzato in ollaborazione con Amici dei Musei e Monumenti veneziani, si articola in quattro lezioni: le prime due, tenute da Stefano Gasparri e Diego Calaon, tracciano – muovendo da fonti cronachistiche e da ricerche archeologiche innovative – la storia complessa della nascita della città. L’intreccio fra lettura delle tradizioni scritte ed evidenze prodotte dagli scavi archeologici consente di proporre nuove ipotesi, linee di ricerca, interpretazioni. 
Le altre due lezioni, tenute da Daria Perocco e Giorgio Tagliaferro, sono dedicate invece al tema dell’elaborazione del mito delle origini nella letteratura veneziana, dal XVI al XVIII secolo, e nella produzione iconografica, esaminando i cicli pittorici di Palazzo Ducale di fine Cinquecento, e intendono analizzare le differenti ragioni che hanno prodotto una peculiare invenzione dell’identità civica.  

La lezione inaugurale del Corso di Storia Veneta sarà preceduta, come di consueto, dalla cerimonia di assegnazione del Premio “ACHILLE E LAURA GORLATO”, per il miglior studio originale sulla storia geografica, sociale e antropologica dell’Istria e del Veneto, giunto alla VII edizione.
Il Premio Gorlato, che l’Ateneo Veneto ha istituito nel 2012 in memoria dei soci Achille e Laura Gorlato (padre e figlia, nativi di Pola), riscuote un successo sempre crescente tra i giovani studiosi che si occupano di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana dell’Istria e delle Venezie. Gli elaborati, anche quest’anno, erano di ottimo livello. 
La Commissione del premio, costituita da Michele Gottardi, Filippo Maria Paladini, Dorit Raines, Maria Luisa Semi, Camillo Tonini, Alfredo Viggiano, ha scelto il vincitore tra una decina di concorrenti, oltre ad aver assegnato anche una menzione d’onore ad un secondo elaborato 
Il Premio Gorlato ha cadenza biennale e consiste in un assegno di € 3.000, oltre alla pubblicazione nella rivista «Ateneo Veneto» del lavoro risultato vincitore.

 

CORSO DI STORIA VENETA 2021
Le origini di Venezia fra mito e realtà 

PROGRAMMA

Mercoledì 13 gennaio – Canale YouTube di Ateneo Veneto – ore 17.30
Le origini di Venezia: dal ducato bizantino alla nascita della città
Stefano Gasparri (Università di Venezia)

Mercoledì 20 gennaio – Canale YouTube di Ateneo Veneto – ore 17.30
Acqua, legno e schiavi. La storia delle origini di Venezia senza Attila (o quasi)
Diego Calaon (Università di Venezia)

Mercoledì 27 gennaio – Canale YouTube di Ateneo Veneto – ore 17.30 
Il “glorioso principio” nella letteratura veneziana
Daria Perocco (Università di Venezia)

Mercoledì 10 febbraio – Canale YouTube di Ateneo Veneto – ore 17.30
Palazzo Ducale come luogo della memoria storica veneziana: i cicli pittorici di fine Cinquecento
Giorgio Tagliaferro (Warwick University)

VII° PREMIO GORLATO – MERCOLEDì 13 GENNAIO 2021 L’ASSEGNAZIONE

Mercoledì 13 gennaio 2021, prima della lezione inaugurale del Corso di Storia Veneta, nell’Aula Magna dell’Ateneo si terrà la cerimonia di assegnazione del Premio ”ACHILLE E LAURA GORLATO”, per il miglior studio originale sulla storia geografica, sociale e antropologica dell’Istria e del Veneto..
Dato che la consegna dei diplomi avverrà in assenza di pubblico, per le disposizioni antiCovid, la cerimonia sarà trasmessa in diretta streamin sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto a partire dalle 17.30.  

Il Premio Gorlato, che l’Ateneo Veneto ha istituito nel 2012 in memoria dei soci Achille e Laura Gorlato (padre e figlia, nativi di Pola), riscuote un successo sempre crescente tra i giovani studiosi che si occupano di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana dell’Istria e delle Venezie.
La Commissione, composta da Michele Gottardi, Filippo Maria Paladini, Dorit Raines, Maria Luisa Semi, Camillo Tonini, Alfredo Viggiano, ha scelto il vincitore tra una rosa di concorrenti che anche quest’anno si sono rivelati di ottimo livello.
Il Premio Gorlato ha cadenza biennale e consiste in un assegno di € 3.000, oltre alla pubblicazione nella rivista «Ateneo Veneto» del lavoro risultato vincitore.
Quest’anno la Commissione ha assegnato all’unanimità ancheuna menzione d’onore ad un secondo elaborato in concorso, che sarà pubblicato anch’esso come saggio all’interno della rivista del nostro istituto.

Omaggio all’artista Ezio Gribaudo in un e-book di Victoria Surliuga

Lunedì 18 gennaio 2021, alle 18.00 ora italiana (11 del mattino ora USA CST), sulla piattaforma Zoom, si tiene la presentazione online di “Omaggio a Ezio Gribaudo / Homage to Ezio Gribaudo” , il libro elettronico (e-book) più recente che Victoria Surliuga, professore associato di Italianistica alla Texas Tech University,  ha dedicato all’artista. 
In collegamento dall’Italia e dagli Stati Uniti intervengono Gianpaolo Scarante, Presidente dell’Ateneo Veneto; l’autrice Victoria Surliuga; l’artista Ezio Gribaudo; Paola Gribaudo, Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; Janis Elliott, professore associato di storia dell’arte alla Texas Tech University; Guido Moltedo, giornalista, editore, ed editor della rivista online Ytali.com.
L’e-book è un omaggio all’artista Ezio Gribaudo in occasione dei suoi 92 anni. A realizzarlo è stata Victoria Surliuga che ha raccolto i suoi scritti su Gribaudo pubblicati tra il 2014 e il 2020 in diverse riviste e giornali, tra cui “L’Osservatore Romano”, le Edizioni Gli Ori, “Carte Allineate”, “Ekecheira”. 
Ezio Gribaudo è pittore, scultore, grafico, editore d’arte e collezionista, vive e lavora a Torino, dove è nato il 10 gennaio del 1929. La sua produzione artistica è stata riconosciuta con diversi premi internazionali, tra i quali la Biennale di Venezia del 1966, e il suo lavoro è parte di collezioni permanenti tra le quali il MoMA di New York e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia. 
Per la presentazione Victoria Surliuga ha scelto l’Ateneo Veneto, a Venezia, per onorare il lavoro che Gribaudo ha svolto in laguna nel corso di molti anni, con mostre e collaborazioni artistiche importanti. Venezia è la città che ha ospitato la sua prima mostra sui “flani” alla Galleria Cavallino e l’anno scorso (2019-2020) la mostra “Itinerari: New York, Venezia, Torino” (curata da Stefano Cecchetto) presso il Palazzo Contarini del Bovolo. Venezia è anche la città nella quale Gribaudo ha lavorato a lungo con Peggy Guggenheim e ai cataloghi della sua Collezione, e dove ha pianificato la retrospettiva della Peggy Guggenheim Collection alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino nel 1976.

Il libro, in versione bilingue, è stato pubblicato come e-book dalle Texas Tech University Libraries e dalla rivista online Ytali.com; è disponibile in “open access” gratuitamente negli Open Repositories delle Texas Tech University Libraries: https://ytali.com/wp-content/uploads/2020/09/SURLIUGA_HOMAGE_TO_GRIBAUDO-.pdf

La presentazione dell’e-book si tiene attraverso la piattaforma Zoom
Per partecipare basta clccare sul link 
Zoom link: https://zoom.us/j/94115854467?pwd=RGRqVmxVN0tic3NaVnl6N1ZMWFA1Zz09
Meeting ID: 941 1585 4467
Passcode: 600930

PREMIO GORLATO 2020 ASSEGNATO A TERESA BERNARDI

Teresa Bernardi è la vincitrice del Premio “Achille e Laura Gorlato” 2021 per il miglior studio di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana  delle Venezie e dell’Istria. 
La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì13 gennaio 2021, all’Ateneo Veneto, in occasione dell’avvio del Corso di Storia Veneta 2021, trasmesso via streaming sul canale YouTube di Ateneo Veneto.
Trentadue anni, nata a San Severino Marche ma veneziana di adozione, Teresa Bernardi si è aggiudicata la settima edizione del concorso con un lavoro dal titolo Mobilità femminile e pratiche di identificazione a Venezia in età moderna, versione ridotta della sua tesi di dottorato in Scienze Storiche presentata nel 2020 alla Scuola Normale di Pisa.
Lo studio, prendendo avvio dai processi intentati tra il 1630 e il 1660 dal Sant’Uffizio veneziano a una guaritrice di origini greche Tarsia de Teodorino de Rodi alias Laura Malipiero, indaga qual era la forma in cui donne straniere presentavano la propria identità agli inquisitori a seconda delle diverse contingenze processuali. Lo studio della Bernardi solleva questioni interessanti, alcune anche molto legate al momento attuale, come la storia delle migrazioni, la mobilità femminile, il ruolo delle donne nella prima Età Moderna e soprattutto il rapporto tra pratiche di identificazione del forestiero e governamentalità. Nella sua ricerca, la studiosa non si è limitata a usare le fonti d’archivio, ma ha compiuto un’indagine profonda per capire cosa significasse essere straniero a Venezia in quel tempo.
Nella motivazione del Premio si legge: “La Commissione, ad amplissima maggioranza, ha deciso premiare Teresa Bernardi per la solidità della ricerca, la maturità della scrittura e la profonda attualità del tema affrontato”.
E’ stato il Presidente della Commissione Michele Gottardi a consegnare a Teresa Bernardi l’assegno di € 3.000 destinato al miglior lavoro inedito, che sarà poi pubblicato come saggio all’interno della rivista “Ateneo Veneto”.
Una menzione d’onore è andata invece a Umberto Cecchinato, 35 anni, veneziano, collegato via Skype durante la cerimonia, che aveva presentato un lavoro dal titolo Musica, corteggiamento e violenza. Rituali festivi nella Venezia del Rinascimento. Anche questo lavoro, in forma di saggio, verrà pubblicato nella rivista di istituto.
Il Premio Gorlato, che l’Ateneo Veneto ha istituito nel 2012 in memoria dei soci Achille e Laura Gorlato (padre e figlia, nativi di Pola), riscuote un successo sempre crescente tra i giovani studiosi che si occupano di storia istituzionale, artistica e culturale, di antropologia e di geografia economica e umana dell’Istria e delle Venezie. Gli elaborati, anche quest’anno, erano di ottimo livello.
La Commissione del Premio era costituita da Michele Gottardi, Filippo Maria Paladini, Dorit Raines, Maria Luisa Semi, Camillo Tonini, Alfredo Viggiano.

GIORNO DELLA MEMORIA 2021 sul nostro canale YouTube

Anche quest’anno, nonostante l’emergenza sanitaria che ci costringe a tenere chiuse al pubblico le sale dell’Ateneo Veneto, non abbiamo voluto rinunciare ad organizzare delle attività per il GIORNO DELLA MEMORIA, collaborando con il Comune di Venezia e con tutte le Istituzioni e Associazioni cittadine che partecipano alla realizzazione del programma.

Sono cinque gli eventi che l’Ateneo Veneto ha programmato per l’occasione tra il 24 gennaio e il 2 febbraio 2021, che vengono tutti trasmessi, in diretta o registrati, sul CANALE YOUTUBE DELL’ATENEO VENETO e rilanciati attraverso i nostri social media.

L’Ateneo Veneto riapre al pubblico per il finissage di “Shipwreck crime”

Mercoledì 15 luglio 2020 l’Ateneo Veneto torna ad aprire le porte al pubblico dopo l’emergenza Covid-19, con un evento “in presenza”, organizzato nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. 
L’occasione viene dal finissage della mostra “Shipwreck crime” di Italo Rondinella, allestita fino al 19 luglio 2020 ai Magazzini del Sale con il patrocinio di Ateneo Veneto, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), UNICEF Italia, Regione del Veneto, Comune di Venezia, Università Ca’ Foscari (Dip. di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea), e col supporto della Reale Società Canottieri Bucintoro 1882.

Mercoledì alle ore 18.00 in Sala Tommaseo, Italo Rondinella dialogherà con Caterina Carpinato e con Leo Schubert , Console Onorario di Svizzera a Venezia, sulle tematiche attorno a cui ruota il progetto in mostra, che racconta il viaggio dei migranti che dalla Turchia cercano di raggiungere l’Europa, attraversano le foto degli oggetti lasciati, perduti o naufragati lungo  la costa. 
La conversazione si sposterà poi sulla singolare esperienza vissuta dell’autore stesso durante i recenti mesi di confinamento vissuti a Venezia e nella laguna a causa del lockdown. 
Verranno anche proiettati due video-reportage, realizzati da Italo Rondinella per la TV Pubblica Svizzera: “La laguna di Venezia ai tempi del Covid19” e “Venezia riparte”.

La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a info@ateneoveneto.org.
L’ingresso sarà garantito solo fino a esaurimento dei posti disponibili. 
I presenti dovranno indossare la mascherina.

“ASPETTANDO LA REGATA”: GIA’ ESAURITI I POSTI DELLA VISITA GUIDATA

“ASPETTANDO LA REGATA 2020” 
Visita guidata dell’Ateneo Veneto alla scoperta di storia, arte e soci illustri legati alla Regata Storica.

POSTI GIA’ ESAURITI

Sabato 5 settembre 2020, a poche ore dal corteo storico e dalle sfide remiere in Canal Grande, l’Ateneo Veneto riapre finalmente le porte di Campo San Fantin per rendere omaggio alla Regata Storica e ai personaggi che hanno legato il nome dell’istituto alla più tradizionale delle feste del remo.
La visita storico-artistica all’Ateneo Veneto, guidata dal socio Giorgio Crovato, inizierà alle ore 18.00.
Le iscrizioni sono chiuse perchè i 30 posti a disposizione SONO GIA’ ESAURITI.

In base alle disposizioni sanitarie anticovid, i partecipanti dovranno essere muniti di mascherina e di un documento di identità per la registrazione all’ingresso.

Ritrovarsi all’Ateneo Veneto per parlare della Regata è una tradizione che ci piace rinnovare: l’anno scorso, in occasione della “Storica”, abbiamo festeggiato i vecchi campioni del remo premiandoli come benemeriti della voga veneziana. Due anni fa era stata la volta del concerto con le musiche e le barcarole che un giovanissimo Gioacchino Rossini aveva composto qui a Venezia proprio per la Regata in Canalazzo.
Quest’anno, in attesa della festa sull’acqua, proponiamo un excursus alla scoperta dei Soci illustri che si occuparono personalmente della Regata, a cominciare da Antonio Fradeletto (Segretario Accademico dell’Ateneo Veneto nel 1886) e dal sindaco Riccardo Selvatico (Socio dal 1882), per arrivare fino a Giuseppe Volpi di Misurata (Socio dell’Ateneo dal 1931), vero innovatore dell’organizzazione della Regata Storica in epoca moderna.
Ci sarà tempo anche per ripercorrere la storia della Scuola Grande di San Fantin, oggi sede dell’Ateneo Veneto, e delle opere d’arte in essa conservate.
La visita guidata “Aspettando la Regata Storica 2020” vuole essere il segnale di ripresa delle nostre attività dopo il lungo periodo di lockdown: un invito alla cittadinanza a tornare a frequentare l’Ateneo Veneto con rinnovato interesse.

Ricordiamo che, nel rispetto delle nuove normative e delle disposizioni sanitarie anti-covid,  è necessario che, oltre ad indossare la mascherina per tutta la durata delle visita, i partecipanti mantengano la distanza di sicurezza di un metro dalle altre persone presenti all’interno delle sale dell’Ateneo.

UN’ESTATE SOCIAL PER L’ATENEO VENETO

Carissime/i

quella del 2020 è un’estate davvero particolare: siamo ancora alle prese con le misure di contenimento anti-Covid, ma non abbiamo mai smesso di lavorare per programmare i nostri prossimi eventi, alla ripresa autunnale. 
L’istituto rimane chiuso per ferie da domenica 9 a domenica 30 agosto 2020 compresi però continueremo a stare con voi attraverso le nostre pagine social di Facebook, Twitter e Instagram, dove pubblichiamo quotidianamente post che raccontano la storia della nostra istituzione o della nostra città, pillole di storia dell’arte, di letteratura o di attualità.
In questo modo vi terremo informati anche su tutte le novità che ci riguardano e proseguiremo nella pubblicazione di nuovi video sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto (https://bit.ly/3eAIDjI).

BUONA ESTATE A TUTTE/I !

ACQUE ALTE A VENEZIA: SOLUZIONE MOSE – POSTI ESAURITI

ACQUE ALTE A VENEZIA: SOLUZIONE MOSE
SONO GIA’ TUTTI ESAURITI I POSTI PER IL CONVEGNO NAZIONALE

Sabato 8 febbraio 2020, nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, si terrà il convegno Acque alte a Venezia: la soluzione MoSE, organizzato dal Consiglio Nazionale Ingegneri, dall’Ordine degli Ingegneri di Venezia, dal Collegio degli Ingegneri di Venezia e dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto.
A partire da un’informazione scientificamente attendibile ed oggettiva, il convegno cercherà di offrire risposte puntuali, sul piano tecnico e su quello decisionale, agli interrogativi posti dal MoSE, tenendo ben presente la complessità realizzativa di un’opera straordinaria che non ha eguali al mondo, così concepita perché finalizzata alla difesa di una città unica, Patrimonio dell’Umanità.

Sono già tutti esauriti i posti a disposizione per il pubblico e per gli ingegneri.
Agli ingegneri che si sono iscritti e parteciperanno al convegno saranno riconosciuti 3 CFP.
Il Convegno sarà trasmesso in streaming presso le sedi degli Ordini Ingegneri d’Italia che assicureranno il collegamento.
La registrazione integrale del convegno sarà caricata nei giorni successivi nel canale YouTube dell’Ateneo Veneto.

Raccontateci di voi – L’invito del Presidente Scarante

Cari Soci e Amici dell’Ateneo Veneto, 
da parecchi giorni le sale della nostra sede in campo San Fantin sono vuote e silenziose. Un periodo di sospensione obbligata di ogni attività che non ha precedenti nella storia recente dell’istituzione e che non sappiamo ancora esattamente quanto a lungo durerà.
L’Ateneo è uno strumento al servizio della comunità dei cittadini: oggi deve svolgere questo ruolo mantenendo il silenzio, come richiestoci dal nostro Governo, come necessario e giusto per vincere la grande sfida postaci dal coronavirus.
Non dobbiamo aver timore dei negozi chiusi e delle calli vuote della nostra città, né del silenzio che regna oggi nella nostra Aula Magna priva dei tanti veneziani che così spesso e affettuosamente l’hanno riempita.
Presto finirà la quarantena della cultura e quella che chiamerei la quarantena della nostra socialità e torneremo tutti all’Ateneo con incontri ed eventi sempre più all’altezza delle vostre giuste aspettative. Magari riflettendo proprio sul significato profondo di quanto avvenuto, sulle sue cause e sulle sue conseguenze: insomma sul senso storico che riveste quella che appare essere la prima complessa sfida di questo secolo, il primo secolo globalizzato della storia dell’umanità.
Ma anche in assenza delle nostre attività pubbliche, qualcosa possiamo fare sin da ora, qualcosa che ci faccia sentire più vicini uno all’altro.
Scrivete e raccontate all’Ateneo le vostre testimonianze, le emozioni e le riflessioni su quanto sta avvenendo in queste ore, sia dentro che fuori di voi. 
Scriveteci al nostro indirizzo mail info@ateneoveneto.org : cercheremo di diffondere i vostri racconti, pubblicandoli nel sito www.ateneoveneto.org, nei nostri canali social e chissà, forse raccogliendoli in un numero ad hoc della nostra Rivista.

Un grande abbraccio a tutti voi tutti e arrivederci a presto all’Ateneo Veneto
Il Presidente
Gianpaolo Scarante

Guarda il vidomessaggio https://www.youtube.com/watch?v=WEPiZUpCvaA

SONO RIPRESI GLI INCONTRI DI LINGUA E CULTURA INGLESI 2020

RIPRESI A FEBBRAIO GLI INCONTRI DI LINGUA E CULTURA INGLESI

È iniziato il ciclo “Incontri di lingua e cultura inglesi” curato dal professor Lucio Sponza, per anni docente universitaria a Londra. 
Per il 2020 gli incontri si tengono il venerdì mattina dalle 9.30 alle 12.30 in Sala Tommaseo. 
Quest’anno i primi incontri del ciclo prendono spunto da alcuni interessanti documentari della BBC intitolati How We Built Britain: si tratta di vivaci esplorazioni di luoghi, edifici e contesti storici di varie parti della Gran Bretagna realizzati da David Dimbleby, in lingua inglese e con sottotitoli in inglese.

Ricordiamo che “Gli incontri di lingua e cultura inglesi” sono riservati ai Soci e agli iscritti all’Albo speciale degli Amici dell’Ateneo Veneto. 
Per diventare Amici dell’Ateneo è sufficiente versare una quota annua di 40 € (20€ per i giovani fino a 30 anni) che, oltre a sostenere le nostre attività culturali, dà diritto a una tessera speciale che garantisce l’accesso ad eventi riservati organizzati dal nostro istituto oltre ad una scontistica in librerie e ristoranti convenzionati.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi alla Segreteria dell’Ateneo Veneto in orario d’ufficio o a info@ateneoveneto.org.

APOKALYPSIS URBI ET ORBI – Per ripensare Venezia

“Apokalypsis Urbi et Orbi” è un film onirico e poetico, su una Venezia che non c’è più, girato in Super 8 nel 1985 da Gianni De Luigi.
Avremmo dovuto proiettarlo in Aula Magna il 25 marzo 2020, mitica data della nascita di Venezia, ma visto che l’Ateneo Veneto in questi giorni è chiuso a causa dell’emergenza coronavirus, aderendo anche noi alla campagna del Mibac #iorestoacasa, abbiamo pensato di portare la proiezione nelle vostre case, attraverso il nostro canale YouTube.
“Questa sospensione delle attività – spiega il Presidente Gianpaolo Scarante nella prefazione al film – non deve essere priva di stimoli. Abbiamo iniziato con l’iniziativa #raccontacidite e oggi proseguiamo con la pubblicazione sul nostro canale Youtube di questo film di Gianni De Luigi. Siamo convinti che proporvi un video che parla di una Venezia che non c’è più, sia una forma per stimolare la riflessione sul presente esul futuro. Una riflessione fondamentale che dovremo fare una volta finita l’emergenza coronavirus. Se è vero che nulla sarà come prima, è anche vero che anche il modo in cui noi discuteremo della nostra città dovrà essere diverso. Con questo film speriamo di fornire del materiale utile perché voi possiate, quando riapriremo le nostre aule, partecipare ai dibattiti che noi continueremo a fare sulla nostra città con argomenti ed elementi utili alla discussione.” 

Buona visione!!

FESTIVITA’ DI FINE ANNO 2020 – CHIUSURA DELL’ATENEO VENETO

Cari Soci e Amici dell’Ateneo Veneto,

l’istituto come sapete da ottobre è chiuso al pubblico per le disposizioni anti-Covid19.
Le nostre attività però sono continuate sia sui social (Facebook, Twitter, Instagram) che sul nostro canale YouTube e proseguiranno anche durante le Festività di Fine Anno, dunque speriamo che continuerete a seguirci online. 
La Segreteria rimarrà chiusa da sabato 19 dicembre 2020 a mercoledì 6 gennaio 2021.

Cogliamo l’occasione per inviare a tutti i nostri migliori auguri e vi aspettiamo sempre più numerosi nel 2021, con nuove iniziative.
 

Venezia 2050 D.C. … e venne l’acqua grandissima

VENEZIA 2050 D.C. … E VENNE L’ACQUA GRANDISSIMA
7 – 21 novembre 2021 – giovedì/domenica, 15.00/18.00
Sala Lettura dell’Ateneo Veneto, Campo San Fantin 1897, Venezia
Ingresso gratuito
Necessario esibire il Green Pass

Sono previste visite guidate alla mostra accompagnati da Paolo della Corte ogni sabato e domenica alle ore 16.00.

Un gondoliere, alcuni “bottegai”, l’avvocato, l’architetta, l’oste: veneziani così resilienti da continuare a vivere in città anche quando questa sarà sommersa dall’acqua.
Uno scenario fantascientifico – ma non troppo – in cui il fotografo Paolo della Corte ha letteralmente “immerso” una ventina di personaggi particolarmente significativi per Venezia, non per fama ma per l’attività che svolgono.
Li ha fotografati mentre nuotano nell’acqua verde e livida della laguna che – con l’innalzamento del livello dei mari – potrebbe finire per sommergere la città.
Venezia 2050 D.C. … e venne l’acqua grandissima è una nuova tappa del progetto artistico che Paolo della Corte sta portando avanti sui “venetians”, i cittadini resilienti che continuano, nonostante tutto, ad abitare la città storica.

La mostra fotografica viene inaugurata domenica 7 novembre 2021 alle ore 17.00 nella Sala Lettura dell’Ateneo Veneto, alla presenza dell’artista e del presidente dell’Ateneo Gianpaolo Scarante.

Paolo della Corte, figlio dello scrittore Carlo, fin da bambino è stato “esposto” alle amicizie del padre, tra cui Andrea Zanzotto e Federico Fellini, che ha sempre rincorso il sogno impossibile di fare un film su Venezia.
Frequentandoli, Paolo ha evidentemente imparato da loro a vagare per calli e campielli senza cadere nella trappola di raccontarne l’ovvio, ma tenendo costantemente lo sguardo critico, divertito, meravigliato e disincantato, fotografando per decenni tutto fuorché la Laguna e pazientando finché non fosse arrivata l’intuizione giusta per farsi interprete della città dove è nato, e che non ha mai lasciato.
Fino a quando non è scattata la scintilla: “Voglio fotografare i veneziani sott’acqua. Tutti vestiti, sott’acqua, che nuotano come anfibi”.
Nasce così un lavoro potente di narrazione e denuncia di un problema contingente – quello della Venezia che secondo la rivista Nature sarà completamente sommersa nel 2050 d.C. – nel quale i suoi concittadini finiscono a mollo.
Lo sfondo delle fotografie è la vasca grande dell’acquario nell’Aquarius Hotel in campo San Giacomo dell’Orio dove, tuffandosi senza esitazione, osti e gondolieri, artisti e maestri vetrai, giovani e anziani, da soli, in coppia o in gruppo, quasi sembrano trovarsi a loro agio in tale dimensione liquida, dimostrando la veridicità del famoso detto veneziano che “co l’aqua toca el dadrìo, tuti impara a nuar”.
Inghiottiti dai flutti i veneziani si abbracciano, fanno capriole, fluttuano, camminano, danzano, si tappano il naso o emettono bolle, strizzano gli occhi, gonfiano le gote, dando vita a un grande circo che sarebbe piaciuto proprio a Fellini, e sembra che, ributtati nel loro elemento, quasi un liquido amniotico, e non più fermi immobili, disorientati, investiti da orde di turisti, finalmente abbiano ripreso a vivere.
un carnevale acquatico tanto più allegro e spensierato quanto più grottesco e drammatico, al quale non si può prendere parte, ma solo assistere.
Realizzare gli scatti che compongono questa mostra è stato tutt’altro che facile, tra allestimento, luci, bassa temperatura dell’acqua (le foto sono state realizzate nell’ottobre del 2019) e il timore che qualcuno dei soggetti ritratti potesse avere qualche problema durante l’immersione. Ma ne è valsa la pena, perché il risultato è davvero suggestivo e invita alla riflessione.

Le 22 persone ritratte sono:
– Susanna Corberi, gestisce con il marito Raffaele Benini la ferramenta a San Giacomo dell’Orio
– Mattia Romanelli il gondoliere più anziano ancora in servizio
– Massimo Stefanutti, avvocato e presidente dello storico Circolo Fotografico la Gondola
– Matteo Miotto, geometra
– Mauro Lorenzo, oste e sommelier alla Mascareta
– Daniele Nalesso, fotografo
– Emanuela Forti, insegnante, con Arturo Pagnin e Giosuè Trolese Bezzi, suoi studenti.
– Davide Bonaldo, ricercatore, lavora all’Istituto di Scienze Marine e si occupa di oceanografia fisica
– Cecilia Foresi, artista
– Marco Franzato, realizza i vetri a piombo per molti edifici storici di Venezia
– Amanda Cuzdey, gelataia in campo San Giacomo dell’Orio
– Giorgio De Battisti, musicista per passione
– Katia Ciri, gestisce un negozio di collane dietro Piazza San Marco
– Carla Marazzato, attrice, dirige una scuola di teatro alla Giudecca
– Nicola Francesconi, arredatore d’interni
– Piero Pasini, insegnante di karatè e giornalista di viaggio
– Giulio Lattuada, architetto
– Carlotta – Girardi, architetto, realizza borse e gioielli
– Alvise Schiavon, lavora nel settore del vetro di Murano
– Luciano Gambaro, presidente del “Consorzio Promovetro Murano”
– Sebastiano Girardi, con la moglie Giorgia
– Fabio Fornasier, maestro vetraio.

PAOLO DELLA CORTE
Nato a Venezia, città in cui continua a vivere pur tra numerosi spostamenti.
Dopo una Laurea in Storia dell’Arte a Ca’ Foscari ha iniziato a lavorare come fotografo concentrandosi sin dall’inizio sui ritratti di personaggi del mondo della cultura, soprattutto letteratura e arti, raggiungendoli nei loro studi o abitazioni per contestualizzarli sempre nel loro ambiente, in rapporto con la loro vita e i loro lavori e cercando di unire ricerca estetica e naturalezza in modo da raccontare il personaggio. Louise Bourgeois, Jim Dine, Roy Lichtestein, George Segal, Jannis Kounellis, gli italiani Fabro, Merz, Vedova, Plessi e Vangi sono alcuni degli artisti incontrati in questi ultimi vent’anni. Mentre tra gli scrittori Günther Grass, Doris Lessing, Luis Sepulveda, Fulvio Tomizza, Claudio Magris e Andrea Zanzotto, solo per ricordarne alcuni.
Paolo della Corte collabora con diverse testate nazionali e estere e le sue immagini sono state pubblicate da Il Venerdì, L’Espresso, Sette, Specchio, Gente Viaggi, Gambero Rosso, Cookinc.

ATENEO VENETO SOSPENDE LE ATTIVITA’ PUBBLICHE DAL 22 OTTOBRE 2020

L’ATENEO VENETO SOSPENDE L’ATTIVITA’ PUBBLICA DAL 22 OTTOBRE

Venezia, mercoledì 21 ottobre 2020

“L’Ateneo Veneto, in considerazione del riaccendersi della crisi pandemica nell’intero Paese e nella nostra Regione, aderendo con convinzione alle prescrizioni del Governo e alle raccomandazioni del Ministro della Salute, ha deciso con profondo rammarico di sospendere tutte le attività pubbliche a partire da domani, giovedì 22 ottobre 2020.

Tale decisione risponde altresì alla crescente preoccupazione riscontrata nei Soci e negli utenti delle nostre attività ed è in linea con il profondo sentimento di responsabilità civile che ha da sempre caratterizzato l’agire della nostra Istituzione.

L’Ateneo Veneto manterrà la sospensione delle attività pubbliche solo per il tempo strettamente necessario, intensificherà la propria presenza  sui media informatici ed è certo di riaprire presto le proprie porte, con nuove iniziative e rinnovato impegno, in favore dei veneziani e di tutti coloro che amano la cultura e la nostra città.”

 

Il Presidente

Gianpaolo Scarante

AVVISO – SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ PUBBLICHE

Cari Soci e Amici dell’Ateneo, 

l’Ateneo Veneto segue con la massima attenzione la situazione relativa all’evolversi del nuovo Coronavirus (Covid-19). 

A titolo precauzionale, e in coerenza con quanto stabilito dalle Autorità, verranno quindi SOSPESE TUTTE LE ATTIVITÀ PUBBLICHE PROGRAMMATE NELLA NOSTRA SEDE, la Scuola Grande di San Fantin, DA LUNEDÌ 24 FEBBRAIO A DOMENICA 1 MARZO 2020. 

Eventuali future decisioni verranno assunte seguendo le indicazioni delle competenti Autorità locali e nazionali.

Sarà nostra cura monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e fornire tutti gli aggiornamenti e le informazioni del caso.

Grato per la vostra comprensione, 

il Presidente 

Gianpaolo Scarante

RIPRENDONO il 14 FEBBRAIO 2020 GLI INCONTRI DI LINGUA E CULTURA INGLESI

RIPRENDONO A FEBBRAIO GLI INCONTRI DI LINGUA E CULTURA INGLESI

Venerdì 14 febbraio riprende il ciclo “Incontri di lingua e cultura inglesi” curato dal professor Lucio Sponza, per anni docente universitario a Londra. 
Per il 2020 gli incontri si terranno il venerdì mattina dalle 9.30 alle 12.30 in Sala Tommaseo. 
Quest’anno i primi incontri del ciclo prenderanno spunto da alcuni interessanti documentari della BBC intitolati How We Built Britain: si tratta di vivaci esplorazioni di luoghi, edifici e contesti storici di varie parti della Gran Bretagna realizzati da David Dimbleby, in lingua inglese e con sottotitoli in inglese.

Ricordiamo che “Gli incontri di lingua e cultura inglesi” sono riservati ai Soci e agli iscritti all’Albo speciale degli Amici dell’Ateneo Veneto. 
Per diventare Amici dell’Ateneo è sufficiente versare una quota annua di 40 € (20€ per i giovani fino a 30 anni) che, oltre a sostenere le attività culturali del nostro istituto, dà diritto a una tessera speciale per sconti su biglietti del Teatro Goldoni, oltre a librerie e ristoranti convenzionati.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi alla Segreteria dell’Ateneo Veneto in orario d’ufficio o a info@ateneoveneto.org.

DARWIN DAY 2020 – ARTE, VIAGGI, SCIENZA

Il DARWIN DAY, la giornata di divulgazione scientifica organizzata dall’Ateneo Veneto con UAAR, Università Ca’ Foscari e Università di Padova, è arrivata alla sua dodicesima edizione. In tutto il mondo il “Darwin Day” si celebra il 12 gennaio, anniversario della nascita dello scienziato Charles Darwin, ed è occasione di iniziative, dibattiti e conferenze per divulgare la scienza e le conquiste scientifiche.
L’appuntamento quest’anno è per venerdì 7 febbraio 2020 (Aula Magna, ore 10.00) e il titolo della giornata è “ARTE, VIAGGI, SCIENZA”.
Da alcuni decenni infatti la Scienza ci sta avvertendo in modo sempre più chiaro e allarmato, che ci stiamo avvicinando al baratro e che il tempo per invertire la rotta si sta esaurendo. Gli scienziati parlano di emergenza climatica ed ecologica e molti ci avvertono del pericolo imminente di una sesta estinzione di massa.
A vedere i ghiacciai che si sciolgono e le specie che si estinguono ad un ritmo mai visto, Charles Darwin si metterebbe le mani nei capelli!
In questa giornata a lui dedicata, dopo un preludio sulla bellezza della natura, ci avventureremo nei ghiacci del Polo Sud, dove gli scienziati sono andati a cercare l’archivio della storia del clima e ne hanno riportato le prove inequivocabili che siamo noi la causa del problema. Esamineremo questi dati e le drammatiche conseguenze di una visione predatoria della natura e del mito di un insostenibile sviluppo senza limiti.
Per finire, due scienziati in prima linea nel denunciare questa situazione ci daranno le loro ricette per affrontare il futuro agendo sul presente.

Il “Darwin Day” è rivolto agli studenti delle Scuole superiori e dell’Università, ma è aperta al pubblico di ogni età.
 

#RACCONTACIDITE – Ecco i vostri contributi

Cari Soci e Amici,

l’iniziativa #raccontacidite ha riscosso un grande successo: sono state molte le persone che in questi mesi hanno voluto condividere le loro testimonianze, le emozioni e le riflessioni su quanto stava accadendo durante il lockdown e durante questo lento ritorno alla normalità.
In attesa di riaprire al pubblico le sale del nostro Ateneo Veneto, rinnoviamo a tutti voi l’invito per continuare a sentirci più vicini uno all’altro. Inviateci i vostri contributi all’indirizzo mail  info@ateneoveneto.org: li pubblicheremo qui, nel sito dell’Ateneo, in versione integrale.

Grazie a tutti per la condivisione e … buona lettura!

PROSEGUE SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ PUBBLICHE FINO AL 15 MARZO 2020

Cari Soci e Amici, 

l’Ateneo Veneto continua a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione del Coronavirus (Covid-19). 

Nel rispetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 04.03.2020 in merito all’emergenza, vi informiamo che tutte le attività pubbliche del nostro istituto sono sospese fino a DOMENICA 15 MARZO COMPRESA. 
Le iniziative saranno re-inserite in calendario in altre date, in osservanza delle disposizioni che verranno stabilite dalle Autorità competenti nazionali e locali.

La Biblioteca è consultabile solo su appuntamento 

Per informazioni telefonate allo 0415224459 o scrivete una mail a info@ateneoveneto.org.

Con l’augurio di rivederci presto.

CARNEVALE 2020 ALL’ATENEO VENETO

CARNEVALE DI VENEZIA 2020 – IL GIOCO L’AMORE LA FOLLIA

 Anche quest’anno il palinsesto del Carnevale di Venezia dedica ampio spazio al programma culturale della festa e prevede una numerosa serie di eventi che vanno in scena nei vari istituti culturali della città.
All’Ateneo Veneto sono quattro gli eventi dedicati al tema dell’edizione 2020 “Il Gioco, l’Amore e la Follia”:

– Mercoledì 19 febbraio (Aula Magna, ore 17.00):
Canzoni del mare salato
Gerardo Balestrieri canta il suo omaggio a Corto Maltese, accompagnato al contrabbasso da Alberto Seggi.

– Giovedì 20 febbraio (Aula Magna, ore 17.00):
Una serata con Arlecchino e Pierrot a Venezia
Spettacolo multimediale di cinema, teatro, musica e danza a cura di Roberta Reeder.
Con Carlo Teodoro: violoncello; Davide Teodoro: clarinetto; Laura Rambelli: danza; Davide Falbo: Arlecchino.

– Venerdì 21 febbraio (Aula Magna, ore 17.00):
Vogio cantar e star alegramente
Pane amore ed allegria nelle canzoni popolari veneziane eseguite da EMI(n)CANTO TRIO (Verdiana Bacchin, Monica Giori, Erika Tosato), Stefano Patron e Nina Pesce.

– Martedì 25 febbraio (Aula Magna, ore 17.00)
Passioni vizi virtù…ieri come oggi
Elaborazione e adattamento di testi goldoniani a cura di Roberto Duprè e la compagnia teatrale AquaAlta.
Finale in collaborazione con la Pasticceria Rosa Salva.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

ATENEO VENETO CHIUSO FINO AL 13 APRILE 2020

Cari Soci e Amici dell’Ateneo Veneto,

in base al nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 1 aprile 2020 per il contenimento della diffusione del virus COVID-19,  la sospensione delle attività pubbliche dell’Ateneo Veneto è prorogata ALMENO FINO AL 13 APRILE 2020.

La Biblioteca e la Segreteria rimangono chiuse al pubblico ma noi continueremo ad essere operativi: per informazioni è possibile contattarci tramite e-mail all’indirizzo info@ateneoveneto.org.

Vi invitiamo a seguirci attraverso i nostri canali social (Facebook, Twitter, Instagram, YouTube) e il nostro sito internet www.ateneoveneto.org che continueremo ad aggiornare in tempo reale.

In attesa di rivederci presto all’Ateneo Veneto.

Il Presidente

Gianpaolo Scarante